“Il sindaco Appendino, promuovendo la giusta tolleranza zero verso la sosta selvaggia delle auto, si è dimenticata di avvertire la sua giunta: abbiamo così appreso non solo che gli assessori usano le ‘autoblu’ ma anche che le parcheggiano dove non dovrebbero. La cosa più grave è l’atteggiamento del vicesindaco che, invece di scusarsi, come farebbe un rappresentante delle istituzioni serio e responsabile, si nasconde dietro un dito addossando la colpa allo staff, sapendo bene che l’autista non potrà mai difendersi pubblicamente”.
E’ quanto dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente dei deputati Pd, in merito alla vicenda dell’auto di servizio del vicesindaco di Torino, Guido Montanari, parcheggiata sugli spazi destinati ai veicoli dei disabili.
“Si è rotto il tabù dell’austerità: il merito è senz’altro dell’Italia”. Lo dice Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd della Camera, commentando il documento approvato dalla Commissione europea che introduce il rilancio dell'economia attraverso politiche di bilancio più espansive. Garavini aggiunge: “Il governo Renzi si è reso protagonista di una grande azione politica in Europa cioè quella di ribaltare la priorità crescita-austerità. Ora i Paesi che hanno margini di bilancio per spendere ed investire risorse possono farlo, non saranno più costretti a restare immobili. E’ una nostra vittoria”.
“Non dubito che il Parlamento terrà in seria considerazione la risoluzione del Consiglio Regionale della Toscana in merito alla vicenda de ‘Il Forteto’. Non può esserci alcuna sottovalutazione di fronte alla gravità delle violenze e degli abusi che emergono dalla ricostruzione di questa triste vicenda. Per questo confermiamo il nostro pieno appoggio alla magistratura impegnata a fare piena luce e perseguire i responsabili, ma anche l'impegno per il sostegno delle vittime e il loro reinserimento sociale attraverso gli atti concreti fatti dalla Regione Toscana in tal senso.” Lo dichiara Paolo Beni, deputato del Partito Democratico al termine dell'incontro con la delegazione della Commissione d'Inchiesta istituita dal Consiglio Regionale, che oggiha presentato ai parlamentari la sua relazione conclusiva.
“Proprio per l'ottimo lavoro fornito dalla Commissione regionale, che esamineremo attentamente, non vediamo al momento – prosegue Beni – la necessità di istituire una nuova Commissione d'inchiesta parlamentare. In merito poi alla proposta di sollecitare il commissariamento della cooperativa questa andrà valutata anche sulla base delle risultanze delle ispezioni già in corso da parte del Ministero dello sviluppo economico. Di sicuro il nostro obiettivo è quello di dare continuità e prospettive di sviluppo a un'azienda che rappresenta un’importante risorsa dell'economia della zona, garantendo al tempo stesso la massima discontinuità con le passate gestioni e una cesura netta con le persone che ne sono state responsabili. Penso che questo possa essere l'obiettivo condiviso da tutte le forze parlamentari, rifuggendo da inopportune speculazioni ai fini della polemica politica"
“Il disegno ispiratore di questo provvedimento è sempre lo stesso: costruire, finalmente, un nuovo, inedito rapporto tra il contribuente e l’erario, non più vessatorio ma di leale collaborazione. E, nel contempo, contrastare in modo sempre più determinato ed efficace l’evasione fiscale”. Lo ha dichiarato Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze della Camera, durante la dichiarazione di voto in Aula sul decreto legge fiscale.
“Siamo convinti – ha proseguito - che questo disegno di legge non solo vada nella direzione giusta ma ci faccia anzi compiere un bel passo in avanti. Da un lato, attraverso una serie di semplificazioni, introdotte per favorire la collaborazione del contribuente. Penso all’abolizione degli studi di settore, alla sospensione dei pagamenti per i contribuenti, di termini e pagamenti nel mesi di agosto, al rinnovo della cedolare secca sugli immobili. Si tratta di molte semplificazioni, alcune attese da tanto tempo, altre da sempre. Dall’altro, con nuove regole d’ingaggio sulla riscossione. Cambiare le regole della riscossione significa che, a fronte della collaborazione chiesta al cittadino, che anche lo Stato debba fare la sua parte. Non ci sarà, dunque, più Equitalia, sostituito da un altro ente di riscossione, sottoposto alla vigilanza del Mef. Un fisco più amico o più vicino ai contribuenti non può permettersi di non insistere con decisione ancora maggiore sul contrasto all’evasione. Il fisco deve creare le condizioni per una collaborazione del cittadino, porre le condizioni per la sua lealtà fisacele, essere chiaro nella fase di formazione della cartella ma al termine del percorso essere anche inflessibile con chi tenta di sottrarsi all’obbligo tributario”.
“Se il percorso indicato dalla legge delega sarà portato a termine, potremo davvero ispirare ad avere un fisco non più inutilmente vessatorio, più leale, più chiaro, ma anche più severo e intransigenti con coloro che scelgono di sottrarsi al loro dovere tributario”, ha concluso.
Grande attenzione del governo al Ssn
“Siamo felici di aver lavorato per facilitare l'incontro odierno fra il Ministero della Salute e i sindacati per il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti pubblici e dei medici convenzionati. Possiamo affermare con certezza che mai come in questa fase si sia data così tanta attenzione e importanza alla riorganizzazione e al miglioramento del nostro sistema sanitario”. Così Federico Gelli, responsabile sanità Pd, plaude all'incontro tenuto oggi fra sindacati e ministero della Salute sul finanziamento per il rinnovo dei contratti del personale convenzionato con il Ssn.
“Il rinnovo dei contratti del personale convenzionato – continua Gelli – è atteso dal settore da anni e la disponibilità dimostrata dal Ministero, con un emendamento che verrà presentato a breve che recepisce le richieste dei sindacati, fa sperare in una soluzione vicina. Dobbiamo poter continuare sulla scia delle riforme avviate sotto il Presidente Renzi ed è per questo motivo che l'appuntamento con il referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre sarà, come stiamo ricordando ogni giorno in tutti gli incontri organizzati sul territorio, il crocevia per il futuro del nostro Paese e del Sistema sanitario”.
Dal 1 luglio del prossimo anno, Equitalia cesserà di esistere e i cittadini avranno la possibilità di pagare le multe senza supersanzioni e interessi di mora.
È una delle misure del decreto approvato oggi alla Camera che comprende, tra le altre, norme per le semplificazioni fiscali e l'aumento delle risorse del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese: più 895 milioni di euro, e altri 30 per favorire l’accesso al credito di quelle agricole. Così come ci sono 600 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga.
È un provvedimento molto significativo che assieme alla legge di bilancio, che inizia in questi giorni il suo iter alla Camera, consentirà al nostro paese di avere il deficit più basso degli ultimi dieci anni (2,3% nel 2017) e di restituire ai cittadini opportunità e servizi.
Senza nessuna nuova tassa, ma lavorando per un efficace contrasto a chi evade.
Così Ettore Rosato, Presidente deputati Pd, su Facebook.
“Ancora una misura in aiuto del Sud d’Italia nella direzione di quella strategia politica promessa da Renzi, e mantenuta, di attenzione verso il mezzogiorno, per riscattarlo da quello stato di difficoltà economica e sociale che ha creato un grave gap con il resto del paese. L’annuncio del presidente del Consiglio Renzi, che le aziende che nel 2017 sceglieranno di assumere nel Mezzogiorno avranno la decontribuzione totale, come nel primo anno del Jobs Act, è un fatto assolutamente positivo. E' una significativa misura che, grazie ai 730 milioni di euro che saranno stanziati, renderà la vita più facile a tanti lavoratori e imprenditori. Un altro grande passo avanti , un fatto concreto che contraddice chi, al contrario, si limita a criticare sempre e a tentare di distruggere quello che altri costruiscono, invece di costruire”. Lo ha detto il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.
Iniziata discussione in commissione Affari sociali del Dpcm varato dal governo
“Inizia oggi in commissione Affari sociali della Camera l'esame dello schema di decreto che prevede l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza e del nomenclatore per le protesi ed ausili. Sono più di 15 anni che si attende una revisione organica e l’aggiornamento dell'ormai datato DCPM del 2001; svolgeremo un lavoro approfondito nella consapevolezza del rispetto delle aspettative dei cittadini e di tante persone con disabilità”. Lo ha detto Elena Carnevali deputata del Pd e relatrice del provvedimento.
“Il provvedimento - ha proseguito Carnevali - complesso e corposo che stabilisce l'esigibilità del diritto delle prestazioni sanitarie di assistenza ambulatoriale, ospedaliere e distrettuali, oltre agli ausili e alle protesi fondamentali per la vita di molte persone in condizione temporanea o permanente di disabilità o malattia, trova la sua origine nel Patto della Salute (2014-2016) ed il suo finanziamento di quasi 800 milioni di euro nella legge di stabilità del 2016. Con l'accordo in Conferenza Stato-Regioni del 7 settembre 2016 e dopo il passaggio obbligatorio nelle competenti commissioni di Camera e Senato per l'espressione del parere, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri potrà essere approvato definitivamente. Possiamo quindi essere orgogliosi di essere all'ultimo miglio arrivando ad alzare l'asticella nella tutela della salute, offrendo nuovi e più moderni ausili fondamentali per garantire una migliore qualità della vita per le persone con disabilità e ridefinendo e ampliando gli elenchi delle malattie rare e croniche ed invalidanti che danno diritto all'esenzione”.
“La grossa operazione in atto a Prato e in Toscana - 15 arresti e 83 indagati per immigrazione clandestina - è l’ennesima dimostrazione di quanto forte sia il legame tra le produzioni contraffatte e non a norma, e lo sfruttamento del lavoro e l’illegalità. In Toscana forze dell’ordine , le iniziative istituzionali hanno profuso importanti energie in questa direzione, anche per supportare l’economia pulita e le filiere etiche!”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione indagine sulla contraffazione Susanna Cenni .
La Deputata Pd a Bruxelles, ospite della Uil Scuola
"Il ricordo della tragedia di Marcinelle ha un profondo significato per l’Europa di oggi. I minatori partiti dall'Italia già nell'immediato dopoguerra sono stati dei pionieri dell’Europa Unita. Sono stati fra i primi cittadini europei a dare testimonianza di quel gigantesco fenomeno che è stata la mobilità internazionale dei lavoratori europei. Perché i minatori di Marcinelle erano venuti in Belgio per migliorare la propria situazione economica, lavorando sodo. E invece hanno perduto quello che c’è di più prezioso, la vita".
"Per dare un senso al loro sacrificio ciò che noi europei dobbiamo fare è non solo continuare la battaglia per aumentare gli standard di sicurezza sul lavoro in tutti i Paesi membri. Ma anche portare a compimento una lotta altrettanto importante, che è quella di superare gli steccati ideologici fondati sugli stereotipi nazionali, su idee xenofobe e razziste. Tali idee, dopo aver preso la forma di movimenti populistici sparsi in tutta Europa, minacciano di disgregare, oggi, il più grande successo della seconda metà del Novecento: il consolidamento di uno spazio di pace e di benessere mai sperimentato prima e chiamato Unione Europea." Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera dei Deputati, intervenendo al convegno Memoria & Identità. Emigrazione italiana in Belgio: Ricerca e Testimonianze, promosso dalla Uil Scuola, in collaborazione con l'Ente Bergamaschi nel mondo e con il Centro di Ricerca e di Risorse D.L.C.M., presso l'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles.
“I dati degli oltre 3 milioni e mezzo di minori italiani a rischio di povertà o esclusione sociale, diffusi oggi dall'Atlante dell’Infanzia di Save the Children, ci confermano nelle preoccupazioni che di recente hanno condotto il Governo a istituire, per la prima volta, un fondo di contrasto della povertà minorile. I bandi per l'assegnazione delle risorse si chiuderanno tra poco e sarà importante che, con i fondi destinati dalle fondazioni bancarie, si dia vita a progetti in grado di incidere davvero sulle tante forme di povertà che l'Atlante di Save the Children ha messo in rilievo anche oggi e che già la Bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza aveva identificato in una importante indagine conoscitiva.
Proprio questi dati ci rendono ancora più determinati nella lotta che in Parlamento e con il Governo stiamo conducendo per contrastare la povertà nel nostro paese, come testimonia il via libera della Camera nel luglio scorso, alla legge sul contrasto alla povertà, ora all'esame della commissione Lavoro e Previdenza sociale del Senato”. Lo dichiara la deputata Pd Sandra Zampa vicepresidente commissione Bicamerale Infanzia e adolescenza
“Un ddl – spiega Zampa - che rappresenta un importante passo avanti nelle politiche di inclusione sociale e di lotta all'emarginazione e che individua i soggetti più deboli da cui è necessario partire, tra cui, in primo luogo, i minori. È un provvedimento che esce dalla logica emergenziale per affrontare in modo sistematico il gravissimo fenomeno della povertà. Le risorse complessive, pari a 1,4 miliardi di euro, non saranno destinate a pioggia, ma per la prima volta saranno indirizzate su interventi mirati. Il sostegno all'infanzia è prioritario e non solo per il contrasto alla povertà dei bisogni primari, ma anche per quella educativa. Save the Children ci dice che il 14,7% di giovani si ferma a licenzia media e noi sappiamo che questo rappresenta un ostacolo sostanziale per la crescita e lo sviluppo di tante bambine e bambini".
“Il Governo e il Partito democratico – conclude - proseguiranno con forza nel portare avanti il proprio impegno su questo tema e ci auguriamo un’approvazione rapida del ddl al Senato. Solo con i fatti potremo togliere dalla povertà o dalle troppe privazioni bambine, bambini e ragazzi svantaggiati assicurando loro una vita dignitosa”.
In malafede chi bolla il blocco alla revisione del bilancio europeo come campagna elettorale
"Il nostro blocco al progetto di revisione del bilancio pluriennale europeo e' il tentativo di scuotere finalmente l'Ue perche' riteniamo che non ci sia la piena consapevolezza relativamente alle emergenze che vive il nostro Continente e in particolare l'Italia. L'immigrazione prima di tutto e poi la mancanza di occupazione dei giovani. Noi abbiamo chiesto che ci siano piu' risorse per queste due emergenze atteso che non possono essere caricate solo sul nostro Paese". Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, nel corso di un'intervista a 'Radio Radicale'.
E contro chi bolla il 'no' dell'Italia al bilancio europeo come mossa elettorale Bordo dice: "Chi da' una lettura di questo genere e' assolutamente in malafede. Non e' da oggi, perche' siamo in campagna elettorale per il referendum, che poniamo il tema dell'immigrazione come priorita' per l'Ue. Purtroppo fino a questo momento Bruxelles non ha pensato di modificare a sufficienza la propria agenda. Noi non vogliamo che si torni indietro, non vogliamo la fine dell'Ue. Vogliamo un'Europa diversa. Abbiamo fatto le riforme, stiamo chiedendo ai cittadini di votare per una riforma costituzionale che e' importante anche per rendere piu' moderno il nostro Paese nel rapporto con l'Ue. Il quadro mondiale e' cambiato come dimostrano, tra l'altro, la Brexit e l'elezione di Donald Trump e l'Ue deve capire che abbiamo bisogno di segnali che siano in controtendenza rispetto a tutto quello che e' stato il passato pena la fine dell'Unione europea come è stata concepita dai padri fondatori".
“Il protagonista che non ti aspetti. La Cina, nella Cop22 in corso a Marrakesh, conferma il suo impegno per il clima e chiede che si rafforzi un regime globale di contrasto al riscaldamento globale”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.
“Sul piano interno – continua - annuncia per il prossimo anno una mossa cruciale come l'avvio di un mercato del prezzo del carbonio e punta al picco delle proprie emissioni nel 2030. All'Europa il compito di rafforzare ancora la propria leadership e stringere collaborazioni nella cooperazione anche tra imprese per le nuove tecnologie e per essere in anticipo e quindi in vantaggio nella nuova economia”.
“Non è più tempo di negazionismi alla Trump, il mondo sta cambiando”, conclude.
"Il quadro delineato dal settimo Atlante dell'infanzia 'Bambini, supereroi' di Save the Children, mette in evidenza una situazione preoccupante, dove la povertà, materiale ed educativa, caratterizza oramai la quotidianità di un numero sempre crescente di bambini in Italia". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Colpisce, in particolare, il fatto che le donne con scarsa istruzione non accedono alle visite di controllo durante la gravidanza o lo fanno tardivamente, mettendo così a rischio la salute e la vita dei propri figli, accrescendo il fenomeno della mortalità infantile", sottolinea Iori.
"E' fondamentale intervenire in questo ambito promuovendo azioni e programmi di sostegno alla genitorialità, che devono iniziare prima della nascita stessa, rendendo obbligatori e diffusi i corsi pre-parto: dall'implementazione del sistema locale dei servizi di prossimità agli interventi di sostegno e affiancamento per garantire livelli essenziali di risposte uniformi, stabili e complementari per tutte le famiglie, gli impegni
che possono essere assunti a sostegno della genitorialità sono molteplici e imprescindibili", conclude Iori.
“Ieri alla Cop22 di Marrakech c’è stato un interessante incontro fra la delegazione parlamentare italiana e la delegazione parlamentare tedesca, uno scambio di idee non solo sui punti avanzati e arretrati dei rispettivi Paesi, ma anche su una questione chiave: l’Europa deve tornare a fare l’Europa. L’Europa è stata protagonista di Kyoto, senza un’Europa che toni a quello spirito sarà difficile andare avanti”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, nel suo video diario su Facebook da Marrakech, dove sta seguendo con la delegazione parlamentare italiana i lavori della Conferenza ONU sul clima.
“Il dibattito nella seduta plenaria – prosegue Realacci - è stato segnato a mio avviso soprattutto dall’intervento molto forte di Hollande, che ha rivendicato il successo della COP21 di Parigi, ribadito che l’Europa deve fare la sua parte e che la Francia farà altrettanto confermando gli stanziamenti. Ha poi aggiunto che anche gli Stati Uniti, avendo sottoscritto l’intesa, non possono tirarsi indietro. Molto interessante anche l’intervento del Re del Marocco che ha ribadito l’importanza di una maggiore attenzione nei confronti dell’Africa, che paga prezzi molto alti ai mutamenti climatici. Per Mohammed VI servono risorse per l’adattamento, a partire dall’agricoltura, così da permettere alla popolazioni di nutrirsi e rimanere nei propri paesi. Questo è cruciale anche per l’Italia, perché i flussi migratori dipendono spesso dalla povertà, dalla fame e hanno a che vedere anche con i mutamenti climatici.
C’è fiducia sulla partita negoziale, si dovrebbe arrivare a un accordo. Il punto chiave è la certezza dei finanziamenti e la loro ripartizione. Ci dovrebbe essere anche l’approvazione dell’appello di Marrakech proposto dal Marocco che spinge per il sostegno a quei paesi che pagano un prezzo alto ai mutamenti climatici, ma non hanno le risorse tecnologiche ed economiche per affrontarli.
Tornando sul ruolo dell’Europa – conclude Realacci - emerge che la UE ha un interlocutore in più: la Cina. Pechino ha mantenuto la posizione, non arretra perché ha capito - e forse prima o poi lo capirà anche Trump - che la sfida del clima è un problema che riguarda i pericoli che corre il pianeta, ma anche le prospettive dell’economia. Possiamo affrontare il futuro con fiducia solo se l’economia sarà più a misura d’uomo, producendo benessere e posti di lavoro. La green economy è questo”.