"L'intenzione del Governo, dichiarata dal sottosegretario Nannicini, di non rinnovare il bonus delle assunzioni per sostituirlo con un taglio strutturale al cuneo contributivo, è una buona notizia. L'effetto "doping" degli incentivi al Jobs Act era sicuramente un punto debole della riforma e lo abbiamo ripetutamente evidenziato". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Se l'idea però - prosegue - è quella di diminuire i contributi previdenziali, deve essere chiaro che essi dovranno essere fiscalizzati: sarebbe paradossale diminuire il 33% devoluto per la pensione senza che questo sia compensato con la fiscalità generale. Altrimenti la futura pensione dei giovani neo assunti, già sacrificata dal lavoro discontinuo e precario, sarebbe ulteriormente decurtata dalla contribuzione più bassa. In questo modo - spiega Damiano - verrebbe rafforzata la previsione di una generazione di "pensionati-poveri". Infine, è positivo che Nannicini abbia ribadito con forza che la quattordicesima, che verrà estesa ai pensionati che percepiscono fino a 1.000 euro lordi mensili, essendo un intervento di natura previdenziale non ha niente a che vedere con il reddito familiare e con la prova dei mezzi. Concordiamo totalmente: si tratta di una misura che riguarda oltre 3 milioni di pensionati", conclude.
“I parlamentari del Movimento 5 stelle dovrebbero approfondire di più i loro studi prima di commentare materie che non conoscono. Probabilmente lo sbando del loro partito si riflette anche sulla loro preparazione. La balla di oggi tocca il settore agricolo, uno dei motori dell’economia italiana. Gli onorevoli del M5S continuano con bugie sul glifosato dicendo che il Governo italiano non si è opposto al rinnovo della sua autorizzazione in Europa. A smentirli sono i fatti: grazie all’azione contraria di Italia, Francia e Germania si è passati da un’autorizzazione senza condizioni per 180 mesi a un rinnovo per massimo 18 mesi condizionato alla ricerca scientifica. L’Italia, poi, ha vietato il glifosato con Tallowamina (l’agente ritenuto cancerogeno) con decreto del Ministero della Salute e non delle politiche agricole come erroneamente riportato dagli onorevoli a 5 stelle. Sbagliano anche sugli ogm, ignorando che la Costituzione prevede la competenza regionale in materia. Il Governo ne ha vietato la coltivazione senza se e senza ma. Ora in Parlamento stiamo lavorando perché il divieto sia confermato da tutte le regioni. Perché c’è differenza tra chi parla senza approfondire e chi lavora. E lavorando si portano avanti politiche concrete per gli agricoltori, come la cancellazione di Irap e Imu agricola”.
Così Nicodemo Oliverio capogruppo del Partito democratico in Commissione agricoltura della Camera dei Deputati.
E anche su esiti Cda convocato per lunedì
“Abbiamo chiesto al presidente Fico di modificare il calendario dei lavori della Commissione Vigilanza Rai in programma per la prossima settimana e di audire, anziché il direttore di Rai Cinema, i vertici dell’azienda in merito alla comunicazione ricevuta dall’Anac e agli esiti del Cda, convocato per lunedì”. Lo dichiarano Vinicio Peluffo e Francesco Verducci, rispettivamente capogruppo e componente Pd in Commissione Vigilanza Rai.
In collaborazione con il Centro Studio Aldo Moro, intervengono Orlando, Giannini, Fioroni, Rosato, Grassi, Maria Fida e Luca Moro
Martedì 20 settembre, alle ore 17, presso la Sala Berlinguer della Camera dei Deputati il Gruppo dei deputati Dem in collaborazione con il Centro Studi Aldo Moro presenta il libro del nipote dello statista Dc, Luca, dal titolo ‘Mio nonno Aldo Moro’ (Edizioni Ponte Sisto).
Dopo il saluto del presidente dei Deputati del Pd, Ettore Rosato, intervengono i ministri della Giustizia e dell’Istruzione, Andrea Orlando e Stefania Giannini, il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani e l’uccisione di Aldo Moro, Giuseppe Fioroni, Gero Grassi, componente della Commissione d’inchiesta. Concludono Maria Fida e Luca Moro.
Giunta Raggi non ha ancora redatto bandi
“Mentre ogni giorno siamo costretti ad assistere allo spettacolo indecente messo in piedi dai grillini, che per ora sembrano interessati solo a regolare i loro conti, i cittadini romani soffrono gravi disagi nella totale indifferenza di chi dovrebbe occuparsene”. Lo dichiara Laura Coccia, deputata del Partito democratico.
“Uno dei tanti – continua - riguarda le centinaia di bambini disabili che non possono raggiungere le scuole perché il servizio di trasporto non c'è, e in classe manca l'assistenza specializzata. I bandi non sono stati redatti, oppure ritirati e ripubblicati, con incomprensibile ritardo ma, sopratutto, manca l'assestamento di bilancio da parte dell'amministrazione comunale. Per queste ragioni oggi stesso depositerò un'interrogazione urgente”.
“L'inadeguatezza di questa 'giunta' ormai è sotto gli occhi di tutti. Questa volta il giochino di imputare tutte le colpe alle precedenti amministrazioni non funziona. Ci troviamo di fronte all' evidente incapacità di guidare e gestire una città complessa come Roma. Mentre la faida Raggi Lombardi continua, il diritto allo studio dei bambini disabili viene negato”, conclude.
Il Presidente Ciampi è stato colui che ha rilanciato positivamente l'idea di patria, il valore del tricolore e ci ha fatto cantare l'inno di Mameli come inno degli italiani.
Lo afferma Umberto D'Ottavio, deputato del Pd.
“Con Carlo Azeglio Ciampi perdiamo una personalita’ di grande spessore della storia del nostro Paese. E’ importante ricordare la sua figura di statista, il suo impegno al servizio del paese e delle istituzioni in momenti molto delicati per l’Italia, la sua passione, competenza e serieta’. Ai familiari va la mia vicinanza in questo momento di dolore”.
Cosi’ Matteo Mauri, vice capogruppo vicario del Pd alla Camera.
“Salvini – prosegue Mauri -, che anche in queste ore urla e strepita le sue solite bestialità, oggi ha veramente superato il segno. Si dovrebbe vergognare e non parlare fino al prossimo mese. Del resto gente come Salvini non saprebbe riconoscere un grand’uomo nemmeno se lo avesse davanti”.
“Con la scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi se ne va un vero uomo di Stato e difensore dei valori della Democrazia, per la quale aveva combattuto durante la seconda Guerra Mondiale”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
“ Si trovò a ricoprire ruoli politici nei momenti più critici per il nostro Paese – prosegue Damiano – e fu Presidente del Consiglio ai tempi di Tangentopoli, che riuscì ad affrontare con grande saggezza e lucidità. Fu il padre della concertazione del 1993 che consentì all’Italia di entrare in Europa e di uscire dalla crisi.
“ Molto amato dai giovani, Ciampi lascia un vuoto tra le istituzioni. Spetterà a chi resta prendere esempio, soprattutto in questo momento molto delicato per la nostra Repubblica”, conclude.
“La morte di Ciampi mi addolora ed emoziona. C' è stato un tempo, tanti anni fa ormai, in cui ci siamo visti e incontrati diverse volte. Lui da uomo di governo, io nel ruolo ricoperto in Cgil. Spesso abbiamo discusso e parlato con grande amicizia e affetto. Con lui l’Italia perde un grande uomo e un grande uomo delle istituzioni”. Lo afferma Guglielmo Epifani, presidente della commissione Attività Produttive della Camera.
“Da governatore della Banca d’Italia, da ministro dell’economia, da capo del governo e da presidente della Repubblica – prosegue - ha dato un’impronta di rigore, di capacità, di equilibrio. Mi verrebbe da che è stato un grande democratico: attento alla finanza pubblica in anni difficili e all’equità sociale, rispettoso del ruolo di partiti e sindacati, e attento alla condizione delle persone. Per questo è stato molto rispettato anche da parti politiche opposte. A lui si deve l’aver dato forza e dignità alle nostre istituzioni negli anni '90, e l’aver dato credibilità all’Italia in Europa e a livello internazionale. E' stato un coerente europeista, un tessitore tenace della trama europea e della moneta unica. E ha difeso gli interessi del Paese”.
“In un tempo di memoria labile e fuggente, oggi dobbiamo tutti fermarci a ricordarlo. E' proprio in momenti come questo che c'è più bisogno di figure esemplari a cui guardare per andare avanti e capire da dove veniamo”, conclude.
“Ancora una volta Salvini non rinuncia a fare imbarazzanti uscite fuori luogo per ottenere qualche titolo in più”. Lo dichiara Federico Gelli, deputato del Partito democratico.
“E' ormai impossibile – continua - prendere sul serio le dichiarazioni del leader leghista, che è semmai da compatire per questa sua infinita rincorsa alla notorietà che scade nello squallore e nelle continua mancanza di rispetto verso tutto e tutti. In questo caso di Carlo Azeglio Ciampi, nel giorno della sua scomparsa, che - è giusto ricordarlo a Salvini e alla sua ignoranza e mediocrità - viene ricordato per aver ridato l'orgoglio al nostro Paese ed essere stato uomo delle istituzioni che ha rappresentato tutti gli italiani”.
“Tutti valori che Salvini non avrà mai. Si vergogni", conclude.
"Una mente tra le più lucide e lungimiranti di sempre, protagonista indiscusso della nostra storia repubblicana, un presidente della Repubblica (il decimo, dal 1999 al 2006) tra i più amati. Addio a Carlo Azeglio Ciampi, un uomo delle istituzioni, una persona perbene, un esempio di rigore e sobrietà per tutti". Lo afferma Marco Di Maio, componente della Commissione Finanze e membro dell'ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“Carlo Azeglio Ciampi, grande statista italiano, esempio di coerenza, competenza e dignità. Ricordo con affetto Ciampi, uomo delle istituzioni, che ha servito l’Italia con passione e si è impegnato molto anche per la cultura. Oggi è un giorno triste per la Repubblica, un giorno in cui essere grati al presidente Ciampi per il suo animo e il suo impegno”.
Lo ha dichiarato la presidente della Commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli.
“Con la scomparsa del Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi l’Italia perde un galantuomo da sempre al servizio delle Istituzioni. Una persona sobria e saggia che ha lavorato per onorare, anche in periodi difficili come durante la crisi valutaria nazionale nel 1992-1993, gli impegni presi dal nostro Paese e per affermare l’orgoglio di sentirsi italiane e italiani. Alla moglie Franca e a tutta la famiglia le più sentite condoglianze”. Così Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, apprendendo poco fa la notizia della morte del Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi.
Dichiarazione on. Ettore Rosato, presidente deputati pd
Con Carlo Azeglio Ciampi scompare un grande italiano, che da Presidente della Repubblica ha dato all’Italia credibilità e affidabilità. Un uomo politico e uno statista che ha onorato il proprio paese , accompagnando alla sobrietà che lo ha sempre caratterizzato uno smisurato senso della propria missione. Ai familiari le più sentite condoglianze mie personali e di tutti i deputati del partito democratico.
"Un pensiero commosso al presidente e all'uomo: un patriota con l'Europa nel cuore. Un abbraccio alla signora Franca e alla famiglia". Lo scrive, su Twitter, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo ricordando l'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.