“‘Ma buttati a mare con una pietra al collo’. Questa la scandalosa risposta dell’ormai tristemente famoso senatore M5s, Mario Michele Giarrusso, ad un giornalista della testata giornalistica regionale siciliana della Rai che aveva osato criticare su un social network il vicepresidente della Camera Di Maio per la sconcertante frase sulla ‘lobby dei malati di cancro’. Davide Camarrone, che scriveva anche di aver sofferto in famiglia le conseguenze per questo terribile male, ha già annunciato che denuncerà alla magistratura ‘il comportamento incivile di Giarrusso’. Ma le parole di Giarrusso fanno il paio con quelle del presidente della commissione di vigilanza Rai, Roberto Fico, che oggi pretende l’allontanamento del direttore del Tg1, Mario Orfeo. Questi signori hanno evidenti problemi con il concetto stesso di libertà di pensiero ed opinione. Dovranno farsene una ragione. In questo Paese i mezzi di informazione non diventeranno mai una succursale del blog della Casaleggio Associati”.
Così Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
“Si terrà martedì 26 luglio alle 14, alla Sala Salvadori della Camera dei deputati, il convegno promosso dai gruppi PD di Camera e Senato dal titolo “Economia Circolare: facciamo il punto. Anzi il cerchio” alla presenza, tra gli altri, di Ettore Rosato, Stefano Mazzetti, Stefano Vaccari e Silvia Velo. Domani sarà importantissimo ragionare assieme alle imprese, alle associazioni e agli amministratori locali delle dinamiche legate all'economia circolare che possono trasformarsi in un pilastro di crescita strategico per l'Unione europea e in particolar modo per l'Italia, paese povero di materie prime ma ricco di eccellenze in questo ambito. Un modello di rigenerazione e di green economy che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate. Il mondo produttivo, in collaborazione con gli Enti locali e i cittadini, deve impegnarsi per affrontare le sfide ambientali sociali e generare benefici concreti per gli individui e le nostre comunità. Anche di questo parleremodomani”. Ne dà notizia Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico che concluderà domani il convegno sull'economia circolare promosso assieme ai gruppi parlamentari PD di Camera e Senato dal titolo “Economia Circolare-facciamo il punto. Anzi il cerchio”.
C’è un evidente problema di rapporti tra il Movimento 5 Stelle e la stampa.
Quando la tribuna non è esclusiva e il contraddittorio ridotto a scambi di cortesia, il sistema va in tilt. E l’unica strada diventa l’insulto e la minaccia.
E’ quanto sta accadendo questi giorni. Il senatore Giarrusso, non nuovo ad insulti e diffamazioni, ha invitato al suicidio un giornalista della testata regionale della Sicilia e oggi il presidente della commissione di vigilanza Rai, Roberto Fico, chiede di fatto l’allontanamento del direttore del Tg1, Mario Orfeo.
Il problema in realtà non è con la stampa, ma con gli strumenti della democrazia, con i quali è evidente i grillini non riescono a rapportarsi.
Il mandato parlamentare non autorizza nessuno all’arroganza e non mette nessuno al di fuori delle regole. Né le regole di chi è in Parlamento possono essere dettate a Milano dalla Casaleggio.
Se ne facciano una ragione: la libertà di stampa è un pilastro delle società democratiche. L’esercizio è libero, in Rai e ovunque.
La stagione delle epurazioni appartiene al passato e a quella destra miope e pasticciona con la quale da qualche tempo, il Movimento 5 Stelle flirta con simpatia (dai ballottaggi all’uso delle intercettazioni per Berlusconi).
Così Ettore Rosato, Presidente deputati Pd, su Facebook.
“Linguaggi e toni di Roberto Fico ci riportano e i periodi più bui dei rapporti fra politica e Rai. Dopo una serie di inaccettabili intimidazioni, oggi arriviamo proprio ai tentativi di epurazione. Gli editti contro i giornalisti, come quello di oggi del presidente della commissione di Vigilanza contro il direttore del Tg 1 Mario Orfeo, non sono ammissibili, neanche quando sono a 5 stelle”.
Lo dichiara il capo grippo Pd in Vigilanza Rai Vinicio Peluffo.
"Se Stefano Parisi sostiene, come noi, la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, deve sapere che questo significa abbassare, fino a un massimo di 4 anni, l'attuale limite della pensione di vecchiaia di 66 anni e 7 mesi". Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Quindi - prosegue - non si può affermare che "l'allungamento dell'età pensionabile è indispensabile" e condividere la flessibilità: in questo modo si sostiene una cosa e il suo contrario. Siamo invece d'accordo con lui sul fatto che occorra intervenire sulle pensioni più basse: per questo appoggeremo il Governo se verrà incrementata la quattordicesima, istituita dal Governo Prodi, destinata alle pensioni più basse", conclude.
“La struttura di accoglienza di Lampedusa si è dimostrata totalmente inadeguata, con una scarsa manutenzione e una gestione da rivedere che sia in grado di contenere al meglio l’emergenza migranti”. Lo afferma Federico Gelli, presidente della Commissione d’inchiesta migranti, all’indomani della visita al centro di prima accoglienza di Lampedusa con la Commissione.
“Con Lampedusa – ha dichiarato Gelli – si è concluso il primo giro di sopralluoghi dei quattro hotspot presenti in Italia, realizzati come richiesto dall’Unione Europea. Purtroppo non possiamo nasconderci che il sistema deve essere messo interamente a regime e cambiare radicalmente, in particolare assicurando un veloce deflusso dei migranti, a oggi il problema maggiore. In questi centri si dovrebbe rispettare un tempo massimo di permanenza del migrante di 48 ore, quando in realtà la media è superiore ai 10 giorni. I minori non accompagnati, categoria che dovremmo tutelare con ogni sforzo possibile, restano in queste strutture anche un mese e mezzo subendo, quindi, il peggior trattamento”.
“Abbiamo riscontrato inoltre – spiega Gelli – una grave disomogeneità di organizzazione, che differisce in ogni centro. La carenza di requisiti igienico sanitari e la scarsa manutenzione delle strutture non possono essere ignorate. Tutte le strutture visitate devono migliorare a cominciare dalla messa a regime dei servizi erogati. Alcuni centri neppure sono a conoscenza di ciò che devono garantire, in assenza di una cornice giuridica che è compito del legislatore proporre in tempi brevi. E’ evidente che l’intero sistema di accoglienza, che si basa sugli hotpost, non può essere sostenibile ancora a lungo se non invertiamo presto questa rotta, rivedendo interamente un sistema che così com’è oggi rischia di arrivare al collasso con conseguenze gravissime per tutto il territorio.”
"Ci faremo carico di proporre al governo– conclude Gelli – un progetto di riorganizzazione in grado di uniformare l’attività di tutte le strutture in linea con quanto riscontrato in queste visite nel rispetto dei principi di accoglienza e dei diritti umani che il nostro Paese deve poter garantire".
Raggi dia segno ascolto su problemi donne
“I tagli previsti dell'assestamento di bilancio del Comune di Roma ai centri antiviolenza sono un segnale grave e preoccupante”. Lo dichiara Roberta Agostini, deputata del Partito democratico.
“Non si può risparmiare – aggiunge - su politiche per il contrasto alla violenza sulle donne, che devono essere finanziate e sostenute con l'impegno costante e crescente di tutte le istituzioni. Chiediamo alla sindaca Raggi un segno di disponibilità e di ascolto verso servizi essenziali per i diritti e la libertà delle donne”, conclude.
"Approvato alla Camera il decreto Enti locali, un importante insieme di interventi che riguardano i comuni, le regioni e la vita quotidiana dei cittadini. Questo testo ridefinisce un rapporto tra stato centrale ed enti locali che da troppo tempo andava rinforzato, un rapporto di confronto e grande collaborazione per il benessere dei cittadini”. Lo ha detto Daniela Sbrollini del Pd e vice presidente della commissione Affari sociali della Camera.
“Sono tantissime le novità previste dal testo - prosegue Sbrollini -: finalmente stanziati i risarcimenti per i malati di talidomide, un tema su cui la mia commissione Affari sociali e Sanità si è molto spesa e che restituisce dignità alla politica, semplificazione delle procedure burocratiche in materia sanitaria, ambientale e agricola, finanziamento per il trasporto pubblico locale, assunzioni e blocco del turn-over, stop alla tassazione addizionale sui diritti di imbarco aeroportuali per il 2016 e aiuti ai comuni in procedura di pre-dissesto, per evitare che vadano in dissesto. Da parlamentare e da dipendente ANCI posso dire, anche a nome dei colleghi PD, di essere soddisfatta dei contenuti approvati in questo decreto che però non risolve ancora completamente alcuni aspetti decisivi per il buon governo nei comuni e nelle regioni. Bisognerà lavorare molto per far seguire a questa legge una vera e propria riforma degli enti locali. I comuni e le regioni offrono servizi fondamentali direttamente ai cittadini, l’efficientamento dei servizi rimane una priorità di questo parlamento e del Governo. Dobbiamo sostenere e controllare gli enti locali perché per molte delle competenze affidate agli enti locali passa la qualità della vita di tutti i cittadini italiani. Il provvedimento segna una nuova strada che percorreremo con convinzione nei prossimi anni."
"L'accordo tra TIM e Autogrill, che garantirà l'accesso gratuito ad Internet tramite wi-fi da subito in 100 stazioni Autogrill e entro fine anno in 350 è un'ottima notizia" Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e coordinatore dell'Area Innovazione del PD.
"Offrire connettività significa non solo dare una possibilità in più agli automobilisti in sosta, ma anche contribuire a portare l'Italia al livello dei Paesi europei più sviluppati e allo stesso tempo incentivare lo sviluppo di servizi in mobilità, come indicato dall’Agenda digitale europea. Un fatto tanto più importante in vista dell'Internet delle cose e della tecnologia 5G", conclude.
Il Sottosegretario Amendola risponde al Question time di Garavini e Tacconi sul post Brexit
"Le centinaia di migliaia di italiani che negli ultimi anni hanno trovato nel Regno Unito un lavoro, una famiglia, una casa rappresentano un patrimonio che non va disperso nello stesso interesse della Gran Bretagna. Un patrimonio che intendiamo tutelare... Il Governo vigilerà sul rispetto dei diritti acquisiti dei propri connazionali, sia nel contesto del negoziato di recesso sia in quello relativo ai negoziati sui rapporti futuri tra il Regno Unito e l'Unione Europea, di cui è al momento difficile potere prevedere gli esiti e gli effetti pratici. Nel caso del negoziato sulla Brexit e alla luce della posizione negoziale del Regno Unito, il Governo italiano terrà sempre presenti i possibili effetti sui propri connazionali e cercherà, con gli altri partner dell'Unione, soluzioni volte a tutelare tutti i concittadini che vivono e lavorano nel Regno Unito." Lo ha dichiarato il Sottosegretario con delega per gli italiani all estero, Enzo Amendola, intervenendo in risposta al Question Time presentato da Laura Garavini in Commissione Affari Esteri e a cui ha replicato l'onorevole Tacconi.
Rispetto alle rassicurazioni espresse dal sottosegretario Amendola i due deputati Garavini e Tacconi hanno commentato: "Apprezziamo la sensibilità del Governo sulla necessità di tutelare i diritti dei nostri connazionali in Gran Bretagna. Come pure le dichiarazioni recentemente espresse sia dal Sottosegretario Amendola che dal Ministro agli esteri, Paolo Gentiloni, che hanno entrambi assunto impegni in tal senso anche nel corso dei loro recenti viaggi a Londra".
“Tra il 2009 ed il 2015 hanno chiuso oltre 100 mila imprese artigiane con una netta prevalenza di piccole e piccolissime botteghe, portatrici di un sapere, di una manualità e di un’esperienza che rischiano di andare disperse”. Lo ha detto il deputato Pd Nino Taricco, presidente del nuovo ‘intergruppo parlamentare “Piccole botteghe artigiane”, costituitosi alla presenza del segretario generale della Confartigianato, Cesare Fumagalli.
All’intergruppo parlamentare “Piccole botteghe artigiane” hanno aderito i deputati Taricco, Lavagno, Dal Moro, Borghi, Verini, Venittelli, Fusilli, Narduolo, Guerra, Cenni, Gribaudo, Zaccagnini, Maestri, Lodolini, Zardini, Incerti, di Maio, Lupo, Cominelli, Becattini, Carra, Romanini, Schullian, Valiante, in rappresentanza di gran parte dei Gruppi Parlamentari; i senatori Lanzillotta, Gambaro, Fabbri, Valentini, Hans Berger, Lepri, D’Adda, Liuzzi, Di Giorgi, Puppato, Valdinosi, Collina, Favaro, Della Zuanna. Nominato un comitato di Presidenza, con il deputato Mino Taricco Presidente e vice presidenti i senatori Pietro Liuzzi e Laura Puppato e i deputati Adriano Zaccagnini e Susanna Cenni.
“L’iniziativa – spiega il deputato Pd Taricco - nasce dalla considerazione che questo segmento dell'economia, che può sembrare di limitato o marginale impatto e ricaduta sul tessuto economico italiano, conta, al contrario, numeri e situazioni straordinariamente importanti e di assoluta valenza in tanti territori e in tanti quartieri delle nostre città. Si tratta di piccole imprese che hanno rappresentato per decenni una ricchezza per le comunità locali ma che oggi rischiano di non avere tutti gli strumenti necessari per resistere alle difficoltà ed essere costrette a chiudere. Obiettivo dell’intergruppo, dunque, una serie di incontri e di consultazioni per mettere a punto azioni, misure, riferimenti normativi rivolti al mondo artigianale, con particolare attenzione alle difficoltà nelle quali vivono tante piccole Botteghe artigiane e tante microimprese sui nostri territori e nelle nostre città”.
“Municipio Roma 3: Giovanna Teodonio, moglie del Presidente dell’Assemblea capitolina De Vito, è stata nominata assessore. Della serie M5s: tengo famiglia, parentopoli”.
Così in un tweet la deputata Dem Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo alla Camera.
“Sono soddisfatta che la Commissione Lavoro della Camera abbia ritenuto doveroso dare una risposta alle richieste pervenute dalle parti datoriali in questi mesi - ma anche nelle audizioni effettuate nel corso del provvedimento in esame - per evitare che le aziende siano penalizzate dal fatto che alcuni dipendenti, pur dimostrando la volontà a troncare il rapporto di lavoro, non adempiano alla comunicazione prevista dalla riforma del lavoro in tema di dimissioni on-line”. Lo dichiara Gessica Rostellato, deputata del Partito democratico.
“Da tempo ormai – spiega - si chiedeva a gran voce di fare chiarezza su un punto fondamentale di tutto l’impianto delle dimissioni on-line: in caso di abbandono del posto di lavoro da parte del dipendente, quali sono le conseguenze per le aziende?
La norma , così come scritta, non lasciava dubbi: in caso di abbandono l’imprenditore avrebbe dovuto procedere al ‘licenziamento’ del dipendente, pagando per questo il ticket di licenziamento (circa 1500 a dipendente): un’ingiustizia a tutti gli effetti, se si considera che a non compiere il proprio dovere, in questo caso , è il dipendente dimissionario. Non solo: lo Stato, per questa scorrettezza, avrebbe dovuto corrispondere anche la Naspi, gravando le spese sull’intera collettività”.
“Anche considerato che i casi di dipendenti che non adempiono alle procedure di dimissioni previste sono circa 70000 l'anno, un numero considerevole, va sottolineata l’importanza di inserire nel parere della commissione questo sollecito, che ora ci auguriamo che venga al più presto acquisito dal governo”, conclude.
“La polemica politica, lo scontro fra partiti, la dialettica parlamentare, hanno una linea di confine che non può essere in alcun modo superata, quella del rispetto e del decoro. Bene o meglio male, perché il vicepresidente della Camera Di Maio questa linea l’ha oltrepassata e con disonore. Nel giustificarsi in maniera maldestra per il suo incontro segreto con una società di lobbing, spiega che in Italia ci sono numerose lobby da affrontare, tra cui anche ‘quella dei malati di cancro’. Ci piacerebbe molto sapere cosa intende dire Di Maio usando questa espressione: ‘lobby dei malati di cancro’. Ma cosa ne sa Di Maio del dolore, del senso di solitudine, dei bisogni, di persone e famiglie costrette a fare i conti con una terribile malattia. Perché utilizza anche questo dolore per le sue speculazioni politiche. Dal vicepresidente della Camera pretendiamo ora le scuse immediate per una frase che definire caduta di stile è un eufemismo”.
Così il deputato Dem Federico Gelli, Responsabile Sanità del Pd e componente della Commissione Affari sociali della Camera.
“Nel decreto sugli enti territoriali sono state inserite importanti misure di sostegno al comparto agricolo”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.
“Un risultato – continua – raggiunto grazie all'impegno del Governo, del ministro Martina e del Gruppo Pd della Camera. È stato così possibile introdurre importanti provvedimenti che hanno confermato l’eccezionale stagione di riforme e di rilancio del settore primario – vera locomotiva dell’economia nazionale e del made in Italy – che sta caratterizzando la legislatura in corso.
In particolare, è stata autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per il 2016 per sostenere i produttori di latte in ragione di una pianificazione dell’offerta volta alla riduzione dei livelli produttivi e rifinanziato (6 milioni per il 2016 e di 4 per il 2017) il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, al fine di consentire l'acquisto e la distribuzione gratuita di latte. Sono stati poi previsti tre interventi aggiuntivi: un contributo per le imprese operanti nel settore suinicolo; un intervento che permette alle associazioni del settore lattiero caseario maggiormente rappresentative a livello nazionale di stipulare, per conto delle imprese, accordi-quadro per la disciplina dei contratti di cessione di latte crudo, purché le stesse imprese non siano vincolate a conferire il latte a cooperative o organizzazioni di produttori riconosciute; la disciplina i criteri di compensazione attinenti al pagamento delle multe per il superamento del regime delle quote latte, limitatamente alla campagna lattiero-casearia 2014-2015. Viene anche prorogata la gestione del sistema informativo agricolo da parte di SIN, in scadenza il 20 settembre 2016, fino all’espletamento delle prescritte procedure di gara da parte di Consip. Si prevede, infine, la costituzione, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - di un fondo per il sostegno delle imprese del comparto cerealicolo. A tal fine, si dispone una prima dotazione iniziale del predetto Fondo pari a 3 milioni di euro per l’anno 2016 e a 7 milioni di euro per l’anno 2017”.
“Queste precise misure, destinate a condizionare positivamente il comparto agricolo, sono frutto di una matura e consolidata sinergia col Governo e con il nostro Gruppo parlamentare, e di un rapporto vitale e fruttuoso con le associazioni di categoria: è cruciale che in questo momento il mondo agricolo sia consapevole dell’impegno e dei risultati che il Pd e il Governo stanno mettendo in campo”, conclude.