" Siamo d'accordo con il ministro Martina: la legge del Governo sul caporalato va approvata entro il mese di luglio. Oggi, sul tema, due buone notizie: la prima è, appunto, il via libera alla proposta di legge sul caporalato alla Commissione agricoltura del Senato; la seconda, è il parere espresso dalla Commissione lavoro della Camera sul Decreto correttivo del Jobs Act per quanto riguarda i voucher: in esso si pone, come condizione, il mantenimento, anche per il settore agricolo, del tetto dei 2.000 euro annui alle attività lavorative a favore di ciascun committente". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Il Governo - prosegue - dovrà tener conto di questa condizione, anche perché sarebbe estremamente contraddittorio combattere il caporalato e, contemporaneamente, liberalizzare l'uso dei voucher in agricoltura". "La cifra di 7.000 euro annui netti corrisponde, sostanzialmente, a un part time: che cosa c'entra tutto questo con il lavoro occasionale?", conclude.
Preferivano meno fondi?
“Il decreto Enti locali elimina il taglio da 53 milioni per la città metropolitana di Roma e di quasi 25 milioni per quella di Torino, ma il Movimento 5 Stelle vota contro”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Si tratta – spiega - di quasi 80 milioni di euro, che avrebbero gravato sulle città amministrate dai Cinquestelle, se il governo non fosse intervenuto. Cosa pensano Raggi e Appendino del voto del loro partito? Preferivano avere a disposizione meno fondi?
Con questo decreto vengono azzerati i tagli alle città metropolitane, per i comuni vengono garantite le stese risorse del 2016 e in alcuni casi anche qualcosa di più, e in più viene rottamato il Patto di stabilità. Se non fosse stato varato questo decreto e fossero scattati i tagli alle grandi città, comprese Roma e Torino, è facile immaginare che i Cinquestelle avrebbero gridato al complotto contro le città che amministrano”.
“Le sindache M5s, se fossero state in parlamento, avrebbero votato contro anche loro?”, conclude.
Approvato oggi alla Camera un pacchetto di misure per far ripartire gli enti locali. Tutte norme attese da tempo: sblocco delle assunzioni e alleggerimento dei vincoli di bilancio.
In più, risorse per la manutenzione delle strade provinciali, per la rinegoziazione dei mutui dei comuni, per i territori colpiti da calamità e per il comparto agricolo.
Un provvedimento che riguarda la vita concreta di famiglie e imprese, con attenzione anche ai temi sociali.
Penso alla stabilizzazione di educatori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia per mantenere la qualità dell’offerta formativa, valorizzando le figure professionali già presenti.
O al potenziamento dei vigili del fuoco. Dopo anni contraddistinti da blocco del turn over e taglio alle risorse, si procede ad un’ulteriore assunzione straordinaria dalle graduatorie #idonei814vvf e #stabilizzazione, e si danno risorse per l’ammodernamento dei mezzi.
Infine un tema che ci sembrava giusto inserire nel dibattito parlamentare e su cui hanno lavorato in particolare i colleghi pugliesi. I risarcimenti, 10 milioni di euro, alle famiglie delle vittime del disastro ferroviario in Puglia. Nulla potrà restituire i propri cari in un incidente che resta ingiustificabile, ma almeno la concretezza dello Stato per le famiglie a cui spesso alla tragedia si è sommata la perdita del reddito.
Un ringraziamento al relatore Antonio Misiani e a tutti i colleghi della commissione per l'impegno e il proficuo lavoro di queste settimane.
Così Ettore Rosato, Presidente dei deputati Pd, su Facebook.
“Abbiamo fatto un buon lavoro, migliorando e arricchendo un decreto legge che nel testo approvato alla Camera dà risposte concrete a numerosi problemi, riguardanti in primis gli enti territoriali ma anche le politiche ambientali e sanitarie, la cultura, l'agricoltura”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito democratico e relatore del provvedimento.
“Le misure più importanti sono, ovviamente – spiega - quelle che riguardano le amministrazioni locali: dai 148 milioni aggiuntivi per le strade e le funzioni gestite dalle Province alla, rimodulazione delle sanzioni del Patto di stabilità, fino allo sblocco del turn over nei Comuni piccoli e medi, alle assunzioni nelle scuole materne e nei nidi fino ai 136 milioni che abbiamo stanziato per i comuni che decidono di estinguere in anticipo i loro mutui. Misure positive, che daranno maggiore respiro a chi amministra comuni ed enti di area vasta. Nel corso della discussione il testo ha, via via, raccolto ulteriori proposte. L'ampliamento delle rateizzazioni fiscali aiuterà molti contribuenti in difficoltà, la proroga delle concessioni per le spiagge salva la stagione turistica in attesa della normativa di riordino, lo stop all'aumento dei diritti aeroportuali ridurrà il prezzo dei biglietti ed eviterà l'abbandono di una serie di scali regionali da parte dei vettori low cost. Vengono assunti quattrocento vigili del fuoco, si stanziano risorse per i territori colpiti da calamità naturali e per le vittime del disastro ferroviario in Puglia”.
“Molti problemi rimangono aperti, naturalmente, a partire dal nodo di un adeguato finanziamento delle Province e delle Città metropolitane. Ma in questo decreto ci sono tante cose buone e di questo non possiamo che essere soddisfatti”, conclude.
"#consigliodistato dice si a decreto #uninicivili. Una legge giusta che dà diritti e consente al Paese di essere davvero al passo coi tempi".
Così Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd su twitter.
“Si tratta di un decreto che segna un punto di svolta nel rapporto con gli Enti locali, attraverso un forte ed effettivo miglioramento della loro situazione. Ad esempio, per province e Città metropolitane vi è l’eliminazione della sanzione economica per chi non ha rispettato il patto di stabilità interno nel 2015 e 48 milioni di euro di risorse per le funzioni fondamentali delle province. Ma, nel merito, l’elenco dei provvedimenti a vantaggio dei cittadini è lungo e sostanziale: si va dall’ampliamento dal 25% al 75% del turn-over per le assunzioni nei comuni virtuosi sotto i 10mila abitanti, al piano straordinario per nuova occupazione nelle scuole dell’infanzia e negli asili nido e fra il personale dei vigili del fuoco; dalle riduzioni nelle sanzioni per il non rispetto del patto di stabilità dei comuni, al fondo - ed è per la prima volta - per ridurre le penali per le estinzioni anticipate dei mutui; dalle nuove norme in materia di accoglienza dei minori stranieri, alle risorse per il risarcimento per le famiglie delle vittime del disastro ferroviario di Andria-Corato; dalla sospensione per tutto il 2016 dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco, agli indennizzi alle persone affette da sindrome da Talidomide; fino alle misure per ulteriori piani di rateizzazioni per i contribuenti in difficoltà. Si poteva fare di più e meglio? Certamente. Ma sono convinto che Governo e maggioranza proseguirà con grande determinazione e attenzione sui temi oggi rimasti irrisolti”.
Così il deputato Dem Maino Marchi, Capogruppo in commissione Bilancio.
Governo mostra sensibilità per soggetti deboli
“L’approvazione dell’emendamento che riconosce l’indennizzo per tutte le vittime della sindrome da talidomide restituisce dignità al Parlamento, sanando finalmente una ferita profonda nel Paese”.
Così Stefania Covello, prima firmataria dell’emendamento sul Talidomide e responsabile Mezzogiorno e Fondi Ue del Partito Democratico, dopo l’approvazione del decreto Enti Locali.
“Grazie alla norma inserita nel decreto enti locali, a partire dal primo gennaio 2016, tutti i cittadini che presentano malformazioni compatibili con l’assunzione del farmaco talidomide - spiega la deputata Dem - potranno chiedere i risarcimenti finanziati da un fondo speciale già dotato di circa 4 milioni di euro. Era da tempo che si cercava una soluzione, registrando una positiva convergenza da parte di Gruppi parlamentari e governo, soluzione che è arrivata grazie anche al lavoro svolto dai parlamentari Democratici delle commissioni Affari Sociali e Sanità di Camera e Senato. È una vicenda su cui vi è stata attenzione da parte dei media e di autorevoli editorialisti. Oggi riusciamo a sanare una ferita rimasta aperta per troppo tempo nell’ambito del nostro sistema di protezione sociale. Il governo Renzi, passo dopo passo, tassello dopo tassello, con tenacia mostra sensibilità verso i soggetti più deboli. Era una questione - conclude Covello - di vera giustizia sociale, ci siamo arrivati”.
“Il mondo della scuola e dell'Università italiana trovi il modo di mobilitarsi per la libertà d'insegnamento e degli insegnanti in Turchia. Le notizie e le immagini che ci giungono sono terribili. Niente di quello che sta capitando è più lontano dalla cultura della libertà e della tolleranza tipica delle democrazie. Nulla giustifica quello che avviene in queste ore in Turchia, soprattutto nelle istituzioni scolastiche, universitarie e culturali. Il tutto è ancora più difficile da capire in un Paese che vuole essere parte di quella Unione Europea che per quanto in crisi ha alla base valori irrinunciabili che in Turchia vengono calpestati”.
Lo ha detto Umberto D’Ottavio deputato del Pd componente della commissione Cultura.
“Un patto segreto per togliere dalle strade di Roma almeno una parte dei rifiuti stretto tra esponenti del movimento cinque stelle guidati da Stefano Vignaroli, vicepresidente della commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, con l'avvocato Cerroni, il padrone di Malagrotta. A che titolo sono state svolte queste trattative e con quale tornaconto per l'avvocato Cerroni? Si sono svolte all'insaputa della sindaca Raggi o su suo mandato? La soluzione dei cinque stelle per i rifiuti di Roma è affidarsi a Cerroni? Sono domande che richiedono una risposta urgente. E a queste si aggiunge una ulteriore considerazione: l'onorevole Vignaroli ricopre un ruolo delicato, è vicepresidente di una commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, un ruolo incompatibile con quello di promotore di accordi con l'avvocato Cerroni.
Tutte domande, inclusa quella sull'opportunità di rimanere vicepresidente della commissione, alle quali Vignaroli fornirà, mi auguro, spiegazioni esaurienti nella prossima seduta della commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti”.
Lo dichiara Stella Bianchi, deputata Pd, membro della commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti
"Era il 9 gennaio del 2014 quando Manlio Cerroni, proprietario dell'area della discarica di Malagrotta, viene arrestato per associazione a delinquere nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione rifiuti del Lazio. Stefano Vignaroli, vice presidente della commissione d'inchiesta sulle Ecomafie, oggi esponente del direttorio romano del M5S, esultava sulla sua pagina web "E' una vittoria dei cittadini! Oggi è una giornata storica per me (la lotta di una vita) e per tutti i cittadini del Lazio, che da anni denunciano il traffico illecito e la cattiva gestione dell’intero ciclo dei rifiuti".
Non solo: anche la sua compagna Paola Taverna in una recente intervista ne aveva esaltato l'impegno sugli illeciti connessi al ciclo rifiuti, spiegando che Vignaroli "ha combattuto per anni contro Cerroni" e che dunque aveva le competenze e i valori necessari per gestire al meglio la bomba romana dei rifiuti. Alla fine però l'emergenza ha potuto più della ventilata trasparenza dei grillini che non hanno saputo a che santo rivolgersi e si sono piegati all'accordo segreto con l'imperatore romano dei rifiuti, rinviato a giudizio proprio in questi giorni per disastro ambientale. Il tutto, nel segreto dello studio privato di un portaborse, ora promosso assessore al XI municipio, ben lontano dai luoghi istituzionali che sarebbero consoni a tali intese", "Se questi fatti saranno confermati, e così pare dalle stesse dichiarazioni di Vignaroli su Facebook e dalla nota del Comune di Roma che lancia " il piano straordinario di pulizia Ama" chiediamo le immediate dimissioni di Vignaroli dalla Commissione sul ciclo dei rifiuti che, facciamo notare, ha poteri di indagine ed accesso ad atti secretati, indisponibili per i cittadini. E' gravissimo che i grillini, alle prese con un'emergenza rifiuti drammatica che vede addirittura i topi mordere le persone ai piedi, come è accaduto la sera del 7 luglio in una delle piazze più frequentate del centro storico romano, siano disposti a tutto. Ma questo purtroppo non stupisce e segnala un'incapacità evidente di governare, una volta usciti dagli slogan. Il tutto nel silenzio e nell'inerzia della sindaca Raggi che pare essere in balia di un direttorio di fidanzati e amici degli amici".
Lo afferma Alessia Morani, vicecapogruppo del Pd alla Camera.
"Una ottima notizia. Il voto unanime in commissione agricoltura del Senato al ddl contro il caporalato sembra preannunciare un iter veloce di un provvedimento importante che renderà il nostro paese più civile, sconfiggendo una vergogna che si è protratta troppo a lungo e che, soprattutto al Sud, è diventata pratica comune della criminalità organizzata". Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura alla Camera Nicodemo Oliverio commentando il sì in Commissione Agricoltura al Senato al ddl contro il caporalato.
“Affrontiamo il voto di fiducia al governo su un importante decreto migliorato in modo sostanziale nel suo iter parlamentare, lavoro che ha valorizzato il ruolo stesso del Parlamento e sminuito il valore politico della fiducia.
Dopo le scelte contenute nella legge di stabilità in materia di sostegno agli enti locali, questo dl può essere considerato la giusta continuità. Oggi parliamo di temi che toccano direttamente i cittadini: le risorse aggiuntive per le Province (sblocchiamo 100milioni per mantenere le strade e 48 milioni per il potenziamento delle funzioni fondamentali); lo sblocco del turnover dei piccoli comuni; il picco triennale di assunzioni negli asili nido; il potenziamento dell’attività dei vigili del fuoco; la rateizzazione dei debiti tributari; lo stop all’addizionale sui diritti di imbarco aeroportuali. E ancora. Sono previste norme per proseguire la ricostruzione dei terreni terremotati nel 2012; la proroga dal 30/06 al 31/10 per i pagamenti delle tasse delle imprese terremotate e l' autorizzazione ad assumere personale per consentire a Regioni e Prefetture di continuare a dotarsi di personale aggiuntivo.
Spazio importante anche al comparto agricolo. Per il settore suinicolo, estesa una misura della legge di stabilità 2015 che stanziava 108milioni di euro per la ristrutturazione dei debiti delle imprese lattiero-caseario; per il cerealicolo, con la costituzione di un fondo di 10milioni di euro; per il lattiero-caseario, con 20milioni nel decreto uscito da Palazzo Chigi. Ridefiniti poi i criteri di compensazione per le multe per il superamento delle quote latte. Oggi dobbiamo alla Ue 30milioni. Se non fossimo intervenuti, la cifra complessiva dovuta dagli allevatori sarebbe stata di ben 100milioni. Dopo gli anni in cui l’agricoltura è stata merce di scambio politico oggi torna centrale nella politica del governo. Non più e non solo un pezzo della nostra economia ma un bene pubblico”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Marca Carra annunciando il suo voto di fiducia al decreto legge misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e territorio.
"Siamo al lavoro per cancellare per sempre l'aumento di due euro e mezzo dell'addizionale sui diritti di imbarco aeroportuali. Con il decreto enti locali il governo, su iniziativa del ministro Delrio, ha imboccato una direzione precisa, sospendendola per tutti i mesi rimanenti del 2016 e mettendo sul piatto sessanta milioni di euro. Nella legge di stabilità per il 2017 renderemo permanente questa scelta, che aiuta la permanenza dei vettori low cost negli aeroporti italiani e riduce il carico fiscale sui biglietti aerei. L'approvazione dell'emendamento del governo è un risultato importante, frutto del lavoro del ministro Delrio, dei parlamentari dei territori interessati e della commissione Bilancio. Ora bisogna rivedere tutto il funzionamento dell'addizionale, annullando definitivamente l'aumento e ridando certezze ai comuni aeroportuali per l'erogazione della quota di loro competenza. La volontà politica del governo è stata espressa con chiarezza dal ministro dei trasporti; noi in parlamento siamo pronti a fare la nostra parte". Lo dice Antonio Misiani del Pd, relatore del provvedimento.
Da parte sua Gianluca Fusilli, deputato del Pd, commenta così la cancellazione dell’aumento delle tasse in aeroporto: “È un intervento normativo indispensabile per la sopravvivenza degli aeroporti regionali ed un risultato importante che ha messo insieme la tenacia delle Regioni, la disponibilità e la sensibilità del Governo ed il necessario lavoro di tessitura del Parlamento. Ci sono tutte le condizioni oggi, continuando su questa strada, per raggiungere l’obiettivo dell’abolizione definitiva e strutturale. Da parlamentari dobbiamo anche sostenere la riflessione che si sta sviluppando all’interno del Comitato delle Regioni D’Europa dove i Presidenti di Regione italiani, Abruzzo in primis, stanno ponendo all’Europa la questione della tipicità degli aeroporti cosiddetti minori”.
“L’eliminazione dell’incremento dell’addizionale per il 2016 è un primo passo molto importante ma per dare continuità a questo processo dovranno seguire necessarie scelte nella prossima legge di stabilità” afferma Giovanna Sanna, deputata del Pd che prosegue: “Per la Sardegna, in particolare per l’aeroporto di Alghero, è un passo molto importante perché le difficoltà che sta attraversando lo scalo relativamente alla cancellazione di diverse rotte da parte di Ryanair, che contestava l’aumento delle tasse, ha creato molte difficoltà in particolare nel settore turistico. Se pensiamo che l’isola sia una terra di opportunità turistiche e imprenditoriali, non ci possiamo permettere nessun passo indietro rispetto ai voli low cost”.
“In questi giorni, in tutta Italia i lavoratori metalmeccanici, guidati unitariamente dalle organizzazioni sindacali FIOM, FIM e UILM, lottano per conquistare il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, ormai scaduto lo scorso dicembre.
Gli scioperi unitari vedono un’altissima adesione delle lavoratrici e dei lavoratori, con l’obiettivo di garantire attraverso il contratto collettivo nazionale di lavoro tutele e diritti salariali uniformi su tutto il territorio nazionale, un miglioramento delle relazioni industriali, lo sviluppo di una contrattazione territoriale di secondo livello.
Alle lavoratrici ed ai lavoratori metalmeccanici esprimiamo la nostra solidarietà ed il nostro impegno affinché si giunga rapidamente ad un nuovo contratto nazionale che migliori le condizioni di lavoro e che faccia ripartire gli investimenti.
Pertanto, ci rivolgiamo al Presidente del Consiglio del Ministri, Matteo Renzi, ed al Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, affinché nelle prossime ore siano prese tutte le iniziative di loro competenza e si compiano atti concreti per superare rapidamente l’attuale situazione di stallo”.
Così la Annamaria Carloni in una lettera firmata dai deputati del Partito Democratico, in merito al rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici, Tea Albini, Luisella Albanella ,Tiziano Arlotti, Antonio Boccuzzi, Luisa Bossa, Vincenza Bruno Bossio, Vanessa Camani, Salvatore Capone , Marco Carra, Maria Chiara Carrozza, Umberto D'Ottavio, Cinzia Fontana, Paolo Fontanelli, Anna Giacobbe, Dario Ginefra, Maria Luisa Gnecchi, Maria Iacono, Leonardo Impegno, Antonella Incerti, Enzo Lattuca, Patrizia Maestri, Gianna Malisani, Maino Marchi , Alessandro Mazzoli, Michele Mognato, Marco Miccoli, Delia Murer, Giulia Narduolo, Alessandro Naccarato, Giorgio Piccolo, Michela Rostan, Camilla Sgambato, Elisa Simoni, Alessandra Terrosi, Mario Tullo, Diego Zardini.