“L’Italia è il secondo Paese in Europa per numero di vittime negli incidenti stradali. Una grave situazione a cui il Governo e il Parlamento hanno prestato in questi anni grande attenzione testimoniata anche dall’introduzione dei due nuovi reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali con la legge 23 marzo 2016, n. 41. In quest’ottica abbiamo presentato insieme a 60 colleghi parlamentari una proposta di legge per istituire la ‘Giornata nazionale delle vittime della strada’, seguendo l’invito lanciato dalle Nazioni Unite che hanno riconosciuto la terza domenica di novembre come momento di ricordo dei milioni di persone uccise e ferite sulle strade. La proposta di legge, oltre a rendere omaggio alle vittime e a tutti gli operatori di forze dell’ordine e sanitarie che quotidianamente svolgono attività di prevenzione e soccorso, deve rappresentare l’inizio di un percorso verso una adeguata prevenzione e una corretta condotta da adottare alla guida”. Lo dice il deputato del PD Emiliano Minnucci, primo firmatario della Proposta di legge C. 3837 che verrà presentata in conferenza stampa giovedì 21 luglio, alle ore 13:00, presso la sala stampa di Montecitorio. Per l’occasione interverranno i deputati Pd, Alessia Morani e Paolo Gandolfi, e la deputata di Sc, Maria Valentina Vezzali.
"Ci auguriamo vivamente che il piano di Alfano possa finalmente convincere i tanti comuni italiani ancora senza profughi ad aprire le porte”. Così Federico Gelli, presidente della Commissione d'Inchiesta migranti in merito al Piano annunciato dal ministro Alfano sull'accoglienza.
“Di fronte – spiega - a un’emergenza che si fa sempre più strutturale, diventa paradossale avere comuni con mille richiedenti asilo e altri con zero. E’ giusto che ognuno faccia la sua parte ed è giusto che i profughi siano equamente suddivisi in tutto il territorio nazionale. Soltanto in questo modo l’emergenza cessa di essere tale”.
“Se davvero fossero accolti 3 profughi ogni mille abitanti, come previsto dal piano Alfano, l’accoglienza diventerebbe più equa e diffusa sul territorio e dunque assolutamente gestibile”, conclude.
"Una risposta concreta alla crisi del settore lattiero caseario italiano da parte dell'Unione Europea che farà tirare un sospiro di sollievo ai nostri 35mila allevatori italiani. Un buon segnale a cui si è arrivati grazie al forte lavoro fatto dall'Italia con Francia e Spagna". E' il commento del capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio alla notizia che la Ue ha proposto un nuovo pacchetto di aiuti da 500 milioni di euro per il settore lattiero caseario.
"Ringraziamo il ministro Martina - dice Oliverio - che con impegno e determinazione si attiva per cercare soluzioni e far uscire il settore dalla crisi che lo penalizza . Questo della Ue è una decisione che va nella direzione di voler dare una mano concreta a un settore strategico della nostra economia. E' un passo significativo. Questi aiuti daranno una boccata d'ossigeno ai nostri allevatori impantanati in una crisi non è più sostenibile. Da parte nostra si tratta di continuare a fare scelte puntuali e coraggiose, ognuno si assuma le proprie responsabilità per salvaguardare un comparto importante che governo e Parlamento sono fortemente impegnati a proteggere con misure straordinarie".
Oggi riunione capigruppo-governo
“Prudenza ed “equilibrio” è quanto ha chiesto oggi il presidente Renzi durante la riunione con i capigruppo di maggioranza e opposizione convocata dopo la strage di Nizza e i fatti di Istanbul.
Più di due ore di discussione fitta e proficua per capire come il Paese deve rispondere in una fase tanto delicata per lo scenario internazionale. Un tavolo di confronto diretto tra Parlamento e Governo che già in altre difficili occasioni è stato attivato, proprio su richiesta delle opposizioni.
Nessun paese può dirsi immune da rischi, nemmeno l’Italia, ma il lavoro delle nostre forze di polizia e dei nostri servizi di intelligence, unanimemente apprezzato, sta dando i suoi frutti. E c’è bisogno di più Europa, di coordinamento, condivisione delle informazioni, politiche unitarie su immigrazione e contrasto al terrorismo. Un percorso su cui l’Italia può essere da traino.
Ps: La Lega unico partito ad aver scelto di non partecipare alla riunione. Una miopia inspiegabile, se non con la voglia di protagonismo mediatico, scelto invece di privilegiare l’interesse dei cittadini e della loro sicurezza"
Lo scrive Ettore Rosato sulla sua pagina di Facebook
"Una risposta concreta alla crisi del settore lattiero caseario italiano da parte dell'Unione Europea che farà tirare un sospiro di sollievo ai nostri 35mila allevatori italiani. Un buon segnale a cui si è arrivati grazie al forte lavoro fatto dall'Italia con Francia e Spagna". E' il commento del capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio alla notizia che la Ue ha proposto un nuovo pacchetto di aiuti da 500 milioni di euro per il settore lattiero caseario.
"Ringraziamo il ministro Martina - dice Oliverio - che con impegno e determinazione si attiva per cercare soluzioni e far uscire il settore dalla crisi che lo penalizza. Questo della Ue è una decisione che va nella direzione di voler dare una mano concreta a un settore strategico della nostra economia. E' un passo significativo. Questi aiuti daranno una boccata d'ossigeno ai nostri allevatori impantanati in una crisi non è più sostenibile. Da parte nostra si tratta di continuare a fare scelte puntuali e coraggiose, ognuno si assuma le proprie responsabilità per salvaguardare un comparto importante che governo e Parlamento sono fortemente impegnati a proteggere con misure straordinarie".
"Reintrodurre la pena di morte è ingiustificabile in ogni caso. Se Ankara facesse un passo in tal senso bloccherebbe irrimediabilmente il percorso di avvicinamento all'Unione europea. Il tentativo di colpo di Stato, seppur deprecabile nel contesto di istituzioni legittimate dai cittadini, non può in alcun modo essere utilizzato come grimaldello per abbattere i principi fondamentali dello stato di diritto. Anche le epurazioni e gli arresti di migliaia di giudici non possono essere accettati. La Turchia deve evitare ogni svolta autoritaria". Lo scrive, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.
“Sono d’accordo con il capogruppo alla Camera di Sinistra italiana Arturo Scotto quando dice: ‘Dobbiamo abbassare tutti il livello di propaganda’. Giusta osservazione. Peccato, però, che ad alzare i toni della propaganda sia proprio lui, non dando seguito alle sue stesse parole. Evidentemente Scotto si è limitato alla sola lettura del titolo di prima pagina del Fatto Quotidiano di oggi e non ha approfondito gli argomenti, come invece dovrebbe fare qualsiasi membro del Parlamento prima di emettere sentenze, peraltro su questioni così importanti e delicate. Il Fatto Quotidiano titola: ‘La Boschi delira: nuova Carta per combattere il terrorismo’. Ma la ministra Boschi non ha detto nulla di neanche lontanamente simile. Scotto, e chiunque altro, può infatti controllare e verificare sia con i lanci delle agenzie di stampa presenti ieri mattina a Termoli, sia con le immagini video delle dichiarazioni della ministra riprese dalle tv, locali e nazionali. A volte basterebbe perdere cinque minuti per evitare inutili polemiche”.
Così il deputato Dem Marco Di Maio, della Presidenza del Gruppo Pd.
“Grazie alla copertura politica di Chiara Appendino, che ha addirittura voluto un No Tav come presidente del Consiglio comunale, teppisti provenienti a Chiomonte da tutta Italia non hanno trovato meglio da fare che scontrarsi con Carabinieri e Polizia e creare danni ed incendi ai cantieri della Torino – Lione”: è quanto afferma Silvia Fregolent, vice presidente dei deputati Pd.
“Cosa potranno dire oggi – continua Silvia Fregolent – personaggi come Matteo Salvini della Lega Nord e Roberto Rosso di Ncd, sempre pronti a schierarsi a parole per la legalità e le Forze dell’Ordine, dopo aver contribuito a far eleggere un sindaco di Torino che continua ad appoggiare chi commette atti di vandalismo e violenza?”.
"Le imprese balneari italiane sono un patrimonio economico, culturale e identitario del nostro Paese. Dopo le incertezze degli anni scorsi e, a maggior ragione, dopo la sentenza della Corte di giustizia europea che ha bocciato la proroga automatica fino al 2020 decisa dallo Stato italiano per le concessioni demaniali marittime e lacustri, i titolari degli stabilimenti hanno diritto di sapere quale sara' il futuro che li attende. E' infatti molto difficile fare investimenti e svolgere per bene la propria attivita' senza una legge organica che disciplini l’intero settore. Nell’attesa della riforma che, mi auguro, arrivi in tempi rapidi, e' comunque molto importante l’emendamento presentato al DL Enti Locali, in discussione alla Camera, che prevede la proroga delle concessioni per i rapporti gia' in essere e pendenti". E' quanto scrive, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.
"Un made in Italy a tutti gli effetti quello del comparto balneare – prosegue Bordo - che conta 30.000 imprese, di cui il 95% a conduzione familiare ed individuale, e 100.000 addetti. Un marchio di garanzia che ci viene riconosciuto in tutto il mondo e che va assolutamente tutelato. Il riassetto della disciplina del settore, pur nel rispetto del quadro normativo europeo, non puo', allora, non tener conto dei sacrifici compiuti e degli investimenti sostenuti nel corso degli anni dagli operatori. Parliamo di persone, di famiglie che spesso si tramandano l'attività da generazioni alimentando un indotto fondamentale e garantendo competitivita' al nostro Paese".
"Le nuove norme vanno discusse e approvate rapidamente, ma con l’obiettivo di assicurare contemporaneamente le gare per le nuove concessioni e la proroga di almeno trent’anni per gli attuali titolari degli stabilimenti. Le energie spese e gli investimenti realizzati non possono essere dispersi in nome di una liberalizzazione indiscriminata. Per quanto riguarda questo comparto, infatti, il nostro Paese ha una sua peculiarita': il 40% della balneazione di tutta l’Europa e' in Italia. Anche per questa ragione, sono certo che il Governo sapra' farsi valere nel negoziato con l'Unione europea al fine di predisporre una riforma organica del settore che tuteli innanzitutto i titolari degli stabilimenti e tutti gli addetti" conclude Bordo.
“E’ il Mezzogiorno la grande opportunità per l’Italia. E’ il nostro Sud che continua a trainare la ripresa dell’economia, certo ancora debole ma sicuramente graduale e continua. Il costante miglioramento della solidità delle imprese italiane le ha portate nel 2015 ad un conteggio dei ricavi superiore ai livelli pre-crisi (+2,7% come media nazionale rispetto al 2014), con aumenti in valore aggiunto, produttività e patrimonializzazione e la contestuale riduzione dell’indebitamento. Ma è soprattutto dall’analisi regionale che emerge il dato che più fa ben sperare. In assoluto le migliori performance, vicine al 6% e più del doppio della cifra nazionale, giungono da Campania e Basilicata, e con tutto il Sud in buona posizione. Input positivi sottolineati anche dalla ripresa del settore costruzioni, in genere un buon termometro della situazione. Se servivano altre conferme sono quindi giunte. Certo tutto ciò non basta e c’è tanto ancora da fare. Ma possiamo dire senza timore di smentita che le riforme pagano, che non dobbiamo abbassare la guardia e che puntare sul Sud vuol dire far bene al Paese”.
Così la deputata Dem Stefania Covello, responsabile Pd Mezzogiorno e Fondi Ue, commenta lo studio del Cerved pubblicato oggi dal Sole24Ore.
“In attesa di sapere chi è quel fenomeno del M5s che pretendeva la prima classe in aereo, si può sapere se mogli e fidanzate a Roma le rimuovete?”.
Così in un tweet Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
Presentazione della pdl domani, martedì 19 luglio, ore 13, sala stampa Camera dei Deputati
Merende e bibite sane nelle macchinette automatiche che troviamo situate in gran parte delle nostre scuole, degli ospedali, degli uffici. Lo prevede una proposta di legge “Disposizioni per garantire l'adeguatezza dell'apporto nutrizionale degli alimenti e delle bevande somministrati mediante distributori automatici situati in luoghi pubblici frequentati da minori” che verrà presentata domani, martedì 19 luglio, ore 13, sala stampa della Camera,via della Missione 4.
I deputati Pd Umberto D’Ottavio e Massimo Fiorio, primi firmatari della proposta, ne illustreranno i contenuti.
“Il provvedimento – spiegano D’Ottavio e Fiorio – vuole promuovere stili di vita sani e una corretta coscienza alimentare, attraverso il divieto di somministrare nei distributori automatici situati nei luoghi pubblici maggiormente frequentati dai minori, in particolare nelle scuole, alimenti e bevande contenenti un elevato apporto di sostanze potenzialmente dannose; incentivando al tempo stesso il consumo di prodotti alimentari freschi e salutari”.
"Uno stock di risorse sulla previdenza è stabilito che lo metteremo, bisogna che lavoriamo perchè questo stok possa consentirci di intervenire su quello che vogliamo...". Questa affermazione del ministro Poletti fatta nel faccia a faccia con Susanna Camusso alla Summer School di Lavoro Welfare a Rimini, rappresenta un elemento essenziale per un buon esito del confronto in corso tra Governo e sindacati sulle pensioni." Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Il fattore "risorse" - prosegue - è infatti decisivo per mettere in atto alcune correzioni che vadano nella direzione di una maggiore giustizia sociale: cumulo gratuito dei contributi; flessibilità previdenziale a costo zero per disoccupati, precoci, addetti ai lavori usuranti e invalidi; blocco definitivo delle penalizzazioni che, altrimenti, riprenderebbero nel 2018; blocco dell'aspettativa di vita per i lavori usuranti; equiparazione completa della no tax area dei pensionati a quella del lavoro dipendente; incremento della quattordicesima per i pensionati incapienti; revisione, per i giovani che andranno in pensione con il solo sistema contributivo, del vincolo dell'accesso all'assegno previdenziale a 63 anni a condizione che abbiano un assegno 2,8 volte il minimo".
"Questi interventi di correzione hanno un costo: è dunque indispensabile stanziare uno "stock" di risorse. Il secondo fattore è il tempo: l'accordo con il sindacato va fatto a settembre, molto prima del Referendum", conclude.
Omertoso silenzio blog Grillo su sistema scoperchiato da giudici Napoli: epurazioni fuorilegge, l'anima nera del pentapartito #omertàomertà
Così su Twitter il deputato Dem Andrea Romano.
A Napoli la magistratura svela il sistema illegittimo del #M5S: espulsioni ad personam,ordini arbitrari,faide e carte bollate #omertàomertà
Così su Twitter la vice capogruppo PD alla Camera Alessia Morani.