“I traccheggiamenti e l’insicurezza della Raggi sulle Olimpiadi e sullo stadio della Roma hanno tutta l’aria di essere un’anticipazione di quello che succederà nel caso in cui diventasse sindaco: la paralisi di tutti i grandi cantieri della Capitale”. Lo dichiara Marco Miccoli, deputato del Partito Democratico.
“Dopo le Olimpiadi – spiega – la candidata sindaci dei 5 Stelle prende tempo anche sullo stadio della Roma. Viene il sospetto che finché si tratta di occuparsi di opere importanti ma di relativo impegno tecnico come le buche o le piste ciclabili la Raggi ostenti sicurezza e un piglio decisionista. Ma appena la dimensione delle opere di cui si parla si ingrandisce o presenta una qualche complessità, la candidata sindaco 5 Stelle si smarrisce e non riesce che a balbettare delle ragioni confuse per cui bisogna rimandare tutto”.
“Questo attendismo ha tanto il sapore della paura. E non vorremmo che questa paura, una volta che la Raggi diventasse sindaco, non si traducesse nella paralisi delle opere più importanti per Roma. Opere come quelle per le Olimpiadi o lo Stadio, invece, possono essere fatte. Basta avere la competenza e il coraggio necessari”, conclude.
“Nel momento in cui sostiene che, in caso di avviso di garanzia, dovrebbe essere la Rete a decidere su eventuali dimissioni, anche la Raggi si pone nell’alveo del giustizialismo a corrente alternata caratteristico dei 5 Stelle”. Lo dichiara Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera.
“Quando le inchieste riguardano gli altri - spiega - ai grillini non basterebbero nemmeno l’impiccagione e la gogna; quando, invece, a essere inquisiti sono loro, i 5 Stelle immaginano di ricorrere a una prudente giustizia fai da te: come nella migliore tradizione del populismo, non spetta alla magistratura decidere bensì alla Rete”.
“Nel caso in cui la Raggi dovesse eventualmente sottoporsi all’ordalia, tuttavia, alla Casaleggio facciano attenzione: non è detto che i voti della Rete non salvino, come nelle migliori tradizioni, Barabba”, conclude.
Mobilitazione nelle prossime settimane
"Ognuno deve fare la propria parte, nelle istituzioni e nella vita privata. Gli uomini prima di tutto" con queste parole Ettore Rosato capogruppo del Partito Democratico alla Camera ha sottoscritto la petizione contro il femminicidio promossa da Lucia Annibali e dalla vicepresidente gruppo Pd Alessia Morani. "Un atto dovuto - ha aggiunto Rosato - per muovere le coscienze e chiedere agli uomini di fare qualcosa. Nelle prossime settimane ragioneremo con le promotrici per dare un seguito all'iniziativa con una mobilitazione anche del Gruppo".
In tempi di intolleranza razziale e protagonismo di gruppi neofascisti, non si può proprio comprendere scelta de Il Giornale
“La mia prima domanda è: perché?". Così Emanuele Fiano, deputato del Pd, commenta la scelta di allegare il Mein Kampf a "Il Giornale". “E’ incomprensibile – spiega - il motivo per cui un quotidiano nazionale senta il bisogno di pubblicare la summa ideologica del più grande criminale contro l’umanità. Forse io non sono obiettivo, dato che Hitler è il responsabile dello sterminio di 11 miei parenti di sangue, tutto il ramo paterno della mia famiglia. Ma, distaccandomi per un momento dalla vicenda personale, io credo che si possa affermare che non c’è nessuna giustificazione possibile che possa perdonare la diffusione del libello nazista. Tanto più in tempi di intolleranza razziale e crescita di inquietanti gruppi neofascisti in tutta Europa, fatto che ha portato il Parlamento, proprio in queste ore, ad approvare una legge sull’aggravante di negazionismo per i vari reati di discriminazione già presenti nel nostro ordinamento. Si può sempre scegliere se giudicare la propria azione sotto il profilo delle copie vendute di un giornale o per il contributo alla crescita civile e culturale di una collettività. Io non ho dubbi: la pubblicazione del testo di Hitler è una offesa a chi ha subito la violenza nazifascista. Io il Mein Kampf non lo avrei pubblicato”.
“Dopo la deputata Taverna, ora anche Raggi vuole spostare i giochi olimpici: siamo alle comiche. Qualcuno spieghi alla candidata del M5s che esiste un Comitato che si chiama Roma2024. Intende sostenerlo o continua fare i giochini? Ci vuole un Sì o un No, subito. Altrimenti, è la forza della stessa proposta della nostra Capitale nei confronti di Parigi e Los Angeles a indebolirsi. Solo con la vittoria di Giachetti la città riuscirà a mantenere l’obiettivo di un appuntamento che, se gestito con serietà e competenza, aiuterà Roma a raggiungere tre obiettivi: riqualificazione urbana per la vita di tutti i giorni dei romani; realizzazione di un grande appuntamento con forti investimenti e lavoro; permettere a Roma di tornare sulla scena internazionale nel posto che merita”.
Così Titti Di Salvo, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
“Sono arrivati a casa altri 18 bambini dal Congo. È una di quelle notizie che ci riempie di gioia, pensando alle nuove famiglie che si trovano finalmente unite dopo quasi tre anni di attesa e di apprensione. Di questo dobbiamo ringraziare tutte le istituzioni che hanno saputo lavorare costantemente e congiuntamente per sbrogliare una vicenda internazionale particolarmente intricata. La Farnesina e l’Ambasciata a Kinshasa hanno operato con grande professionalità e intelligenza. Un ringraziamento particolare va anche al ministro Maria Elena Boschi, che fin dal principio si è spesa con il massimo delle energie per risolvere una questione che tocca nel vivo la sfera più intima e delicata della vita di decine di famiglie. È rassicurante per il lavoro presente e futuro della Commissione Adozioni Internazionali che, proprio da quando il ministro Boschi ha assunto la delega alle adozioni internazionali, si sia trovata una soluzione per tutti i bambini congolesi, oggi italiani. Benvenuti!”. Così Lia Quartapelle, capogruppo del Partito Democratico nella commissione Esteri della Camera.
“Parole incredibili quelle di Davigo. Dopo un lavoro attento di recepimento delle direttive comunitarie e un confronto minuzioso con imprese, istituzioni, ordini professionali e rappresentanze sociali ci amareggiano le affermazioni del giudice. Forse non ha letto il nuovo codice”. Lo dice la deputata Pd Raffaella Mariani relatrice del provvedimento alla Camera commentando le dichiarazioni del Presidente dell’Anm.
“Le norme contenute nel codice Appalti – prosegue Mariani – non sono infatti più stringenti, come afferma Davigo, bensì più semplici e sono state scritte non tanto e non solo con l’obiettivo di una maggiore lotta alla corruzione – aspetto comunque fondamentale cui contribuiamo con una richiesta di trasparenza in tutte le fasi del contratto – ma con lo scopo di aiutare le imprese oneste e le istituzioni a tutti i livelli a competere nella gestione della spesa pubblica con tempi più brevi e costi minori”.
La Deputata PD commenta i dati resi noti dall'ISTAT sull’invecchiamento degli italiani
“Per la prima volta da novant’anni a questa parte i residenti nel nostro Paese sono diminuiti. Questo dipende dal fatto che la nostra popolazione invecchia sempre di più, che diminuisce costantemente il tasso di natalità e dal fatto che un crescente numero diitaliani torna a prendere la via dell’estero. Questa lenta ma evidente erosione del numero di abitanti, in Italia, ha serie conseguenze per la nostra economia, per il nostro benessere e per la tenuta del nostro sistema pensionistico e di welfare. Se non fosse per gli immigrati stranieri, con il loro elevato tasso di natalità e con i loro contributi pensionistici in netto attivo, il nostro Paese sarebbe probabilmente già oggi in difficoltà. Ecco che si rende strategico, per l’Italia, portare avanti con convinzione le politiche per l'immigrazione adottate da due anni a questa parte dal nostro Governo, individuando soluzioni adatte ad includere e non ad escludere il numero sempre più alto di stranieri che si trasferiscono in Italia. Il consistente flusso di migranti che interessa il nostro Paese ormai da anni non determina solo difficoltà, ma rappresenta anche una grande opportunità per il Paese. Oggi più che mai servono politiche per l'integrazione che affrontino la realtà con un approccio al tempo stesso umanitario e pragmatico". Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, commentando i dati resi noti oggi dall'Istat.
“L’assessore Gianni Fava è un analfabeta legislativo. Un fatto grave per chi ricopre una posizione come la sua non sapere come funzionano le leggi. Sta lì che rosica e invece di lavorare fa l'ennesima figuraccia. Stia attento Fava che gli allevatori hanno finito la pazienza e delle bugie della Lega sono più che stufi. Dei bastian contrario come l'assessore lombardo non sanno cosa farsene. Non consentiremo a uno come Fava di macchiare un fatto storico come il decreto di etichettatura del latte. Noi vogliamo sapere se una mozzarella è fatta con latte italiano o no. Invece Fava vuole mantenere anonimi i prodotti, per fare lui un favore a chi non crede nel Made in Italy e che a chiacchiere dice di fronteggiare”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Marco Carra, componente commissione Agricoltura.
“L'assegnazione dei Campionati Mondiali di Sci del 2021 a Cortina è bellissima notizia per l'Italia e per il Veneto”. Lo dichiara Andrea Martella, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Si tratta di un risultato – spiega – che è frutto dell'impegno del Governo e del gioco di squadra da parte di tutti i soggetti, istituzionali e non, in campo. Ora bisogna prepararsi per tempo per questo straordinario evento, lavorando cogliere al meglio le sue potenzialità di volano economico e anche per la tutela ambientale di questo territorio, unico al mondo”.
“Dopo il riconoscimento di patrimonio Unesco, le Dolomiti orientali conquistano un altro importante obiettivo”, conclude.
Il decreto legislativo ne riduce l’uso improprio
“Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri, che più volte avevamo sollecitato, e che introduce novità importanti per la tracciabilità dell’utilizzo dei voucher va nella giusta direzione di ridurne drasticamente l'abuso. Anche con questo provvedimento, si conferma che l’obiettivo del governo in merito al mercato del lavoro è quello di combattere la precarietà ed aumentare il lavoro stabile”.
Lo ha detto Titti Di Salvo vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.
“Sempre più spesso ormai troviamo l’asse Brunetta-M5s impegnato in un rozzo assalto al Tg1. Entrambi vorrebbero fare carta straccia dell’autonomia della testata e del modo equilibrato di trattare le notizie da parte della redazione diretta da Mario Orfeo. L’obiettivo è quello di tramutare l’intero servizio pubblico in un blog a loro servizio, in un megafono politico e acritico delle loro convinzioni. Fortunatamente questi signori devono rassegnarsi, poiché in questo Paese vige la libertà di informazione”.
Così Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“Per Chiara Appendino ed il Movimento 5 Stelle Torino dovrebbe ritornare indietro di 23 anni, rinunciando per sempre a quella riqualificazione urbana e quelle crescita sostenibile che ha invece cambiato il volto della città”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, Vicepresidente dei deputati Pd.
“La Metro 2, il Palazzo del Lavoro, la Città della Salute sono solo alcune delle grandi opere a cui si oppone il M5S. Non è coi ‘No’ che si attraggono risorse, investimenti, imprese e turisti; non è negando tutto e l’incontrario di tutto che si migliorano i servizi, la qualità della vita, l’occupazione o la viabilità”.
“Comunque è una politica che il M5S sta portando avanti da anni in tutta Italia – conclude Silvia Fregolent –: se fosse per loro non ci sarebbero state Expo 2015, la Tav e non ci saranno le Olimpiadi a Roma. Se fosse per loro non ci sarebbe nemmeno la legge contro il consumo di suolo approvata dalla Camera dei Deputati nelle scorse settimane: per combattere le speculazioni edilizie e la cementificazione non bastano gli slogan”.
"Siamo di fronte a dati positivi che vanno sostenuti e su cui dobbiamo lavorare per rafforzare la ripresa economica. L'attuazione delle riforme messe in campo dal Governo, insieme alla stabilità politica, rappresentano condizioni fondamentali per proseguire sulla strada della crescita e del consolidamento della nostra economia". Lo dice il deputato del Pd, membro della commissione Attività produttive della Camera, Marco Donati, commentando i dati Istat di questa mattina.
“Nemmeno l’on. Roberta Lombardi del M5s resiste al classico ‘lei non sa chi sono io’ e forte del suo seggio alla Camera prende carta intestata e penna (delle tanto vituperate istituzioni) per affrontare un problema personale-famigliare: in questo caso, le presunte condizioni della scuola frequentata a Roma da sua figlia e dalla figlia di Marcello De Vito, già candidato sindaco M5s nel 2013 e ora eletto consigliere comunale a furor di preferenza. E così se un tema ci tocca da vicino si può ricorrere agli strumenti della ‘casta’. Sempre della serie: due pesi, due misure”.
Così la deputata Dem, Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, a proposito dell’articolo pubblicato oggi da un quotidiano romano dal titolo: “E mamma Lombardi scrisse al preside su carta della Camera”.