“Gli attacchi di M5S contro l’editorialista di Repubblica Merlo presuppongono non solo la solita concezione intollerante dell’informazione ma anche una preoccupante confusione tra media”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“L’incarico affidato dalla Rai a Merlo – spiega – non ha niente a che fare con il ruolo che lo stesso Merlo svolge dalle colonne di Repubblica, a meno che non lo si voglia zittire solo perché non si allinea al pensiero unico grillino. Il giornalista non ha fatto altro che esprimere una sua opinione esercitando il sacrosanto diritto di critica. Che cosa dovremmo dire, altrimenti, dei continui e virulenti attacchi di Freccero?”.
“Per fortuna la libertà di pensiero, in Italia, esiste ancora. Almeno finché i 5 Stelle non riusciranno a realizzare il loro desiderio di silenziare il dissenso“, conclude.
Deputato SI conosce benissimo tumore di Mafia Capitale
“Claudio Fava ha annunciato senza giri di parole che voterà Giachetti. E ha spiegato: ‘Non mi sento equidistante dai due candidati al ballottaggio e non credo nel rimedio aristocratico della scheda bianca. Punire Roma con un cattivo voto pur di dare un dispiacere a Renzi mi sembra una scelta adolescenziale’”. Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.
“Parliamoci chiaro, Fava – continua Anzaldi - non è uno qualunque. E' il vice-presidente della Commissione parlamentare Antimafia e deputato di Sinistra Italiana. Figlio di Giuseppe Fava, fondatore di ‘I Siciliani’. Un simbolo per i giovani giornalisti e per tutti quelli che si occupano di problemi i criminalità organizzata. Un giornalista vero, che venne ucciso dalla mafia 32 anni fa davanti al Teatro Stabile di Catania. Anche il figlio ha seguito le orme paterne e prima di intraprendere la carriera politica è stato giornalista, autore di numerosi romanzi e saggi sulla criminalità organizzata e sceneggiatore di capolavori come ‘I cento passi’ e di numerose fiction sulla criminalità”.
“Fava conosce, quindi, alla perfezione quel ‘tumore’ della Mafia Capitale che in questi anni ha attaccato Roma. Un fenomeno diffuso e non soltanto per le infiltrazioni nel mondo politico e amministrativo ma anche nel commercio, ristorazione, alberghi e quant’altro. Ormai le cosche fanno affari in tutte le province del territorio e lungo il litorale romano. Ecco perché quell'endorsement, come dicono adesso i colti, a favore di Giachetti ha un valore unico”, conclude.
"Grazie al Presidente del IX municipio di Roma, Andrea Santoro, per aver individuato una casa consona alle esigenze di Chiara Insidioso. È un atto concreto che arriva dopo mesi nei quali il drammatico caso di Chiara, ridotta in stato vegetativo a causa delle violenze subite dall'ex fidanzato, è diventato emblematico. Dopo interpellanze urgenti, che con diverse colleghe abbiamo presentato al governo per chiedere conto di misure specifiche volte a fornire assistenza sanitaria ed economica alle vittime di violenza di genere, oggi arriva una buona notizia per Chiara che testimonia l'impegno concreto di Andrea Santoro e di un'istituzione municipale che sempre più deve essere vicina ai cittadini. In Parlamento abbiamo approvato molti provvedimenti importanti, ma è necessario compiere un ulteriore passo avanti chiedendo la calendarizzazione di una legge, che abbiamo già presentato, a favore delle vittime di violenza che non sono più autosufficienti. Ed è necessario sostenere in modo fermo i centri antiviolenza e le case rifugio presenti sul territorio. In questo senso, assieme ad altre colleghe, ho presentato un'interrogazione per chiedere al governo di affrontare il contenzioso che potrebbe portare alla chiusura di diversi centri antiviolenza e case rifugio a Roma, in modo da permettere alle associazioni che da anni svolgono un ruolo importante di accoglienza e soccorso alle vittime di violenza di continuare ad operare sul territorio romano, dove la situazione è difficile. Per battere la violenza è fondamentale il ruolo e l'impegno di ciascuno di noi e che le istituzioni diano segnali chiari, come quello che è venuto oggi dal IX municipio".
Lo afferma Roberta Agostini, deputata del Pd.
“Dopo aver detto che era criminale il solo parlarne, adesso la nuova proposta del M5s sulle Olimpiadi previste per il 2024, per bocca della senatrice Paola Taverna, diventa quella di posticiparle. Quindi, secondo questi dilettanti allo sbaraglio, il futuro sindaco di Roma dovrebbe chiedere alla comunità internazionale il rinvio dell’evento, poiché la città non sarebbe pronta. Un’idea talmente ridicola da far dimenticare anche i progetti sulle funivie e il ritorno al baratto. A questo punto come non riesumare Totò: vendiamo Fontana di Trevi e risaniamo il debito di bilancio”.
Così la deputata Dem Titti Di Salvo, Vicepresidente del Gruppo Pd della Camera.
“Grazie alla senatrice Taverna, abbiamo finalmente capito quale sia la posizione del Movimento 5 Stelle rispetto alle Olimpiadi del 2024: non avere alcuna posizione e prendere tempo in attesa di risolvere gli altri problemi della Capitale. Se ai Giochi esistesse una medaglia per l’improvvisazione, i 5 Stelle vincerebbero l’oro”. Lo dichiara Emiliano Minnucci, deputato del Partito democratico.
“L’uscita della Taverna - spiega - è pericolosamente rilevatrice dell’approccio che M5S e la Raggi hanno rispetto a principali problemi amministrativi: sbandierare soluzioni populistiche e irrealizzabili, come il reddito di cittadinanza, per i temi che portano voti ed eludere oppure dimostrare un totale vuoto di idee per i nodi più complessi o che possono scontentare una parte dell’elettorato. A ‘governare’ così ci riescono tutti”.
“Un’amministrazione seria e competente non può non avere un’idea su un evento come le Olimpiadi. Esso può rappresentare per Roma un’occasione unica di rilancio, innovazione e nuova occupazione. Se i 5 Stelle intendono farsela sfuggire, devono assumersene la responsabilità”, conclude.
Auspicando una riflessione all’interno del Partito democratico dopo i ballottaggi per “superare aree di autoreferenzialità”, il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Gero Grassi, con un articolo su La Gazzetta del Mezzogiorno, sostiene che le riforme approvate “sono quelle possibili da parte di un Parlamento variegato e composito, dove in molti credono che il rinnovamento debba servire alla propria parte politica. Tuttavia, è necessario mettere mano al funzionamento della macchina dello Stato, oggetto degli interventi riformatori che non toccano i principi costituzionali. Perciò io voterò sì al referendum di ottobre, consapevole che Berlusconi voleva fare le riforme in cambio di impunità. Il Pd le sta facendo nell’interesse del Paese”.
“Alessandra, Sara, Michela e altre cinquantacinque donne uccise quest’anno. Anche ieri l’ennesima tragedia a Verona, un femminicidio dopo l’altro, ormai quotidianamente tv e giornali raccontano terribili casi di cronaca nera in cui le vittime sono sempre le donne, colpite, umiliate ed uccise da mariti o ex compagni. Sono donne uccise perché donne, e per colpa di uomini che hanno un malato sentimento di “passione”, una degenerazione che troppo spesso purtroppo provoca la morte. L’attenzione della politica verso la sicurezza delle donne e verso un fenomeno così presente e pericoloso dev’essere costantemente massima. Occorre lavorare molto di più sulla prevenzione, sull’educazione alla parità tra i sessi e la prevenzione della violenza, temi già inseriti nel Piano di offerta formativa (POF) di ogni scuola per educare bambini e ragazzi alla parità tra i sessi e alla prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni. Il decreto contro il femminicidio approvato l’anno scorso è importante ma non basta. Si prevedono già pene più severe per chi usa la violenza o commette stalking, ma anche misure concrete di prevenzione e protezione delle vittime, l’allontanamento dalla casa familiare, il patrocinio gratuito, l’irrevocabilità della querela, la priorità nel percorso giudiziario, il piano nazionale contro la violenza. Ora serve però un passo in avanti, un cambiamento radicale nell’educazione, nel linguaggio, nel rispetto, e nell’educazione ai sentimenti. La civiltà di un Paese si misura soprattutto da come sono tutelate le donne, è ora che l’Italia risolva questo fenomeno pericoloso una volta per tutte”. Lo dichiara la deputata e responsabile nazionale Pd Welfare e Sport, Daniela Sbrollini.
Richiamo movimentista o accordo fascio-leghista con Salvini?
“Sarebbe la prima ‘rivoluzione gentile’ fatta tirando monetine. Di Maio proprio non ce la fa a stare nelle vesti dello statista e, dopo aver difeso i suoi candidati sindaco promettendo cambiamenti soft per non spaventare l’elettorato moderato, oggi vorrebbe cacciare con modi rustici il premier Renzi”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Un’irresistibile richiamo movimentista o parte dell’accordo fascio-leghista con Salvini? Torinesi e romani troppo accorti per farsi prendere in giro, daranno alle loro città sindaci capaci, competenti e seri”, conclude.
“A Torino l’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Lega è già nel programma elettorale; le dichiarazioni di Salvini e Borghezio a sostegno di Chiara Appendino sono solo una diretta conseguenza di precisi progetti politici comuni”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, Vicepresidente dei deputati Pd.
“E’ chiaro a tutti che le politiche di Lega e M5S su tematiche come la sicurezza e l’immigrazione coincidano da tempo; non dimentichiamoci poi che il primo assessore scelto da Chiara Appendino è Sergio Rolando, ex direttore del Bilancio e delle Risorse Finanziarie della Regione Piemonte con la giunta Cota: proprio quel dirigente, oggi in pensione, che ha certificato quel terrificante buco di bilancio lasciato in eredità in regione dal centrodestra”.
'Flessibilità è la parola d'ordine che sembra guidare la decisione del Commissario Ue all'Agricoltura Hogan che annuncia la proroga al 15 ottobre per i versamenti agli agricoltori dei 'pagamenti diretti' della politica agricola comune da parte degli Stati membri senza che siano applicate sanzioni e riduzioni di finanziamento su eventuali ritardi previsti dalle regole europee.
Voglio esprimere la mia soddisfazione per questa scelta che testimonia l'attenzione e la sensibilità nei confronti dei tanti agricoltori in difficoltà, la cui attività dipende dai finanziamenti diretti Ue, a cui viene assicurato il pieno rimborso del valore dei pagamenti. Scelta che vuole tenere in considerazione anche le difficoltà burocratiche legate alle nuove procedure, dopo il primo anno di applicazione della nuova PAC, senza che questo costituisca un alibi, anzi diventi un elemento di maggiore attenzione verso i bisogni degli agricoltori.
La proroga è la prova che l'Europa ha ascoltato i nostri appelli, le nostre richieste di aiuto ed è un segnale leggibile di fiducia riposta nella politica che il governo italiano e il Parlamento stanno portando avanti nel settore agricolo. Flessibilità, dunque, e disponibilità: i binari che l'Europa ha deciso di percorrere unita nella consapevolezza che solo insieme si possono raggiungere gli obiettivi prefissati".
Come ogni anno, oggi all’assemblea di Confcommercio abbiamo ascoltato cose interessanti, richieste legittime e critiche su cui riflettere. Durante l’intervento del premier Renzi c’è stata qualche contestazione nel passaggio sul provvedimento degli 80 euro: normale, mica tutti si può essere d'accordo su tutto. Ma è una misura di giustizia sociale che rivendichiamo con orgoglio. Così come rivendichiamo le misure che il governo ha messo in campo per sostenere il settore del commercio, come il blocco dell'aumento dell'Iva, la riduzione delle tasse, gli incentivi all'occupazione. Con l'apprezzamento di molti. Tant’è che l’incontro si è concluso con un’ovazione per il Premier (e il regalo di una maglia). Io non mi stupisco. Per consolidare la ripresa, combattere la disoccupazione, semplificare la burocrazia, la strada è spesso in salita, ma c'è e sempre ci sarà sintonia tra chi lavora e produce e il nostro governo, impegnato senza tregua a sostenere impresa e lavoro.
Lo scrive Ettore Rosato, presidente deputati PD, su Facebook.
Ancora violenza sulle donne.
Una violenza brutale e assurda che aumenta in modo esponenziale. Dal gennaio 2015, secondo l’Istat, sono state uccise oltre 150 donne.
Numeri spaventosi di una guerra che va combattuta innanzitutto nella scuola e in famiglia. Non possiamo più stare a guardare. In questa legislatura abbiamo fatto cose importanti, come la ratifica della Convenzione di Istanbul, con cui si afferma che la violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani e non più una cosa privata, dentro le mura domestiche.
Abbiamo approvato il decreto contro il femminicidio e la violenza sulle donne, inasprendo le pene e introducendo misure di prevenzione. Ma repressione e carcere non bastano. Serve una rivoluzione culturale.
Occorre combattere gli stereotipi, insegnare l’educazione alla relazione, al rispetto dell’individuo, al rapporto affettivo. Ma è fondamentale che questa lotta sia combattuta insieme dagli uomini e dalle donne. Ognuno deve fare la propria parte, nelle istituzioni e nella vita privata.
Lo dobbiamo a Sara, ad Alessandra e alle molte altre. Troppe.
Lo scrive Ettore Rosato, Presidente dei deputati pd, su Facebook.
“I cittadini romani, come dimostra il sondaggio Swg pubblicato oggi da un importante quotidiano della Capitale, hanno ben capito che le Olimpiadi possono essere una grande occasione anche per veder migliorata la loro vita di tutti i giorni. Una opportunità che può significare, da un lato, la realizzazione di un progetto di città che guarda al futuro; e, dall’altro, la possibilità di avere le risorse per affrontare i tanti problemi concreti, dalla mobilità alla disoccupazione. Basta quindi con la retorica dei cittadini interessati solo alla riparazione delle buche nelle strade. Un bravo e lungimirante amministratore, e non mi sembra che Raggi con le sue dichiarazioni risponda a questi requisiti, si impegna con la stessa determinazione a garantire il decoro urbano e, allo stesso tempo, a cogliere le grandi occasioni di rilancio dell’immagine internazionale della propria città e del miglioramento dei servizi”.
Così il deputato Dem Walter Verini commenta i dati del sondaggio Swg che testimonia come la stragrande maggioranza dei romani (77%) sostenga il progetto delle Olimpiadi.
“Ancora una donna morta per le mani di un uomo a Pastrengo. Di fronte all’ennesima tragedia di questi giorni non bastano lo sgomento e l’indignazione; servono le parole forti degli uomini e delle donne, delle istituzioni e della politica per non farsi sopraffare dal senso di impotenza e dal silenzio. Gli interventi legislativi, pure importanti, che sono stati decisi in questa legislatura non sono sufficienti per estirpare le radici della violenza maschile contro le donne. La vera risposta la si costruisce nella scuola: da qui occorre subito ripartire per far crescere la cultura del rispetto della libertà delle donne”.
Lo ha detto Titti Di Salvo vicepresidente del gruppo alla Camera.
L’iniziativa organizzata da Susanna Cenni si svolgerà lunedì 13 giugno alle ore 18 a La Lizza
Il sottosegretario Sandro Gozi a Siena per parlare di lotta alla contraffazione
Quanto costa la contraffazione? Quanto pesa il falso Made in Italy nella nostra economia? A che punto è la lotta contro il lavoro nero e l’evasione? Saranno queste alcune delle domande al centro dell’iniziativa in programma lunedì 13 giugno alle ore 18 presso la Saletta dei Mutilati, in via Cesare Maccari, a Siena. L’incontro è organizzato dalla parlamentare Susanna Cenni, capogruppo Pd della commissione di indagine sul fenomeno della contraffazione e prima firmataria della proposta di legge del Pd sulla lotta a questa attività criminale e per la disciplina delle filiere etiche di produzione, importazione e distribuzione.
L’evento, coordinato dal giornalista Marzio Fatucchi vedrà la partecipazione di: Giuseppe Vadalà, comandante regionale per la Toscana del Corpo Forestale dello Stato; Angelo Riccaboni, Rettore dell’Università degli Studi di Siena; Matteo Biffoni, sindaco di Prato; Giuseppe Liberatore, presidente dell’associazione consorzi indicazioni geografiche; Simone Bezzini, membro della Commissione attività produttive del Consiglio regionale della Regione Toscana e Sandro Gozi, sottosegretario con delega agli affari europei, che avrà il compito di concludere il pomeriggio di lavori.
L’incontro sarà articolato in due tavole rotonde: la prima coinvolgerà i soggetti impegnati nell’attività di contrasto al fenomeno, per fare il punto sugli sforzi profusi da forze dell’ordine, istituzioni, consorzi di tutela, Governo e Parlamento; la seconda darà voce alle associazioni di impresa, sindacali, agricole e della cooperazione per focalizzare al meglio la realtà e le esigenze dei singoli settori produttivi.
“La contraffazione – sottolinea Susanna Cenni – è un fenomeno trasversale a molti settori produttivi della nostra economia. Un’attività che incide sottraendo 6 miliardi e 535 milioni di fatturato, 17 miliardi e 773 milioni di euro di produzione e 6 miliardi di euro e 400 milioni di valore aggiunto (corrispondente allo 0,45 per cento del prodotto interno lordo italiano), oltre 5 miliardi di evasione fiscale (circa il 2 per cento delle entrate) e facendo perdere 105.000 posti di lavoro. L’incontro di Siena sarà l’occasione per discutere di questo fenomeno partendo dai numeri, analizzando i dati, alla luce dell’esperienza della commissione di indagine, per ascoltare e fare il punto su cosa hanno fatto e cosa stanno facendo, in termini di azioni di contrasto, le forze dell’ordine, le istituzioni, i consorzi di tutela, il Governo e il Parlamento. L’incontro sarà utile per raccogliere indicazioni fondamentali nella fase di discussione della proposta di legge che come Pd abbiamo depositato, nonché per evidenziare le criticità esistenti nel rapporto con l’Europa su molte partite che riguardano i nostri settori produttivi, primo fra tutte quello agroalimentare, dal vino all’olio, che interessa molta parte dell’economia e dello sviluppo di Siena”.