"Parisi continua a non voler annunciare i nomi della sua squadra. Forse perché il pressing dei partiti che lo sostengono comincia a essere asfissiante. La verità è che che Lega e Forza Italia si sono già messi d'accordo per dividersi gli eventuali posti in Giunta. Mentre Parisi dice di rappresentare il cambiamento, dietro di lui Lega e Forza Italia si stanno spartendo le eventuali poltrone".
Così Matteo Mauri, vice capogruppo vicario del Partito Democratico alla Camera, in un articolo pubblicato su Huffington Post.
"Con gli ecoreati, la costituzione di una unica polizia ambientale con il confluimento del Corpo forestale nei Carabinieri e questa legge abbiamo una delle architetture legislative tra le più avanzate d'Europa". A dirlo è stato Alessandro Bratti, esponente e Pd e presidente della commissione d'inchiesta sui rifiuti, annunciando il voto favorevole del Partito democratico sulla pdl di riforma delle agenzie ambientali.
“A un anno dalla firma, è legge l'intesa siglata dal presidente Matteo Renzi e dal presidente dell'istituto buddista italiano Soka Gakkai Tamotsu Nakajima dopo l'approvazione all'unanimità sia alla Camera sia prima al Senato.
È una intesa importante in attuazione dell'art 8 della Costituzione e quindi del riconoscimento della libertà religiosa nel nostro paese, tanto più significativa in tempi segnati da orrore e dolore di azioni terroristiche che nulla hanno a che vedere con nessuna religione.
Il messaggio del buddismo soka fondato sugli scritti del monaco Nichiren Daishonin e guidato ora da Daisaku Ikeda è uno straordinario messaggio di pace fondato sul riconoscimento della dignità umana e del valore inestimabile di ogni vita, sul valore dell'empatia e del dialogo.
Un messaggio di impegno verso la propria comunità come cittadini responsabili impegnati in prima persona di fronte a ogni sfida, rivolto agli ottantamila praticanti italiani e ai dodici milioni presenti in 192 paesi. L'impegno per la pace e per la propria comunità della soka gakkai rende più forte la democrazia”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito Democratico.
Oggi, mercoledì 15 giugno, alle ore 13 presso la Sala Stampa della camera, via della Missione 4.
Ne discuteranno insieme ad Anna Ascani, deputata del Pd componente della commissione Cultura e prima firmataria della pdl, il prof. Fabrizio Figorilli, prorettore dell’Università degli Studi di Perugia e la Prof.ssa Fabiola Massa, docente di Legislazione e brevetti all’Università di Roma “Tor Vergata”, che insieme a IAIC, AICIPI e NETVAL hanno preso parte al tavolo di lavoro che ha dato origine alla proposta di legge.
La proposta di legge in materia di “disposizioni sulla attribuzione dei diritti patrimoniali per le invenzioni dei ricercatori ottenute nell’ambito della ricerca libera”, intervenendo sull’art. 65 del Codice della proprietà industriale, modifica il meccanismo del c.d. professor’s privilege facendo in modo che le Università italiane, come pure gli enti di ricerca pubblici, siano sempre più in grado di autofinanziarsi, anche grazie alle entrate derivanti dalla valorizzazione dei propri diritti di proprietà industriale.
L’iniziativa ha avuto il sostegno del ministro della Pubblica istruzione, Stefania Giannini.
Oggi mercoledì 15 giugno, ore 11.30, presso la sala stampa della Camera, via della Missione 4
Parteciperanno Sabrina Capozzolo, deputata dem, prima firmataria della proposta di legge e responsabile nazionale per le politiche agricole del Pd, il prof. Annibale Elia, capo del dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell'Università di Salerno, la dott.ssa Francesca Esposito, dottoranda di ricerca presso l'Università di Salerno e il dott. Federico Castorina, presidente della Fondazione Cultura Democratica.
La proposta di legge prevede la creazione di una forma innovativa di consorzio che possa incentivare la formazione di reti di collaborazione tra le università e le imprese finalizzate al trasferimento di conoscenze in un processo a due vie e, quindi, non solo tradizionalmente dall’università all’impresa, ma anche dall’impresa all’università.
“A pochi giorni dai ballottaggi continua l’intollerabile veto di Ballarò contro il Pd, ancora una volta non presente in trasmissione, dopo essere stato escluso nelle due settimane prima del primo turno. Si tratta di un atteggiamento inaccettabile per il servizio pubblico, domani mattina depositerò l’esposto del nostro partito all’Agcom”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Vigilanza Rai.
“Stasera, se viene confermato l’annuncio dato dalla trasmissione, tra i partiti che hanno candidati al ballottaggio sarà presente in studio solo il Movimento 5 stelle con Alessandro Di Battista. Un copione cui assistiamo da settimane sul talk di prima serata di Raitre, che danneggia proprio in periodo elettorale e in violazione della par condicio il primo partito italiano. Il quadro che emerge, insieme ai dati sull’onnipresenza del Movimento 5 stelle sui telegiornali, presenta una violazione palese delle regole del pluralismo. La Rai dovrà risponderne all’Autorità di garanzia”.
"Approvata definitivamente dalla Camera dei Deputati, dopo le modifiche apportate in Senato, la legge sul “Dopo di noi”, che nel lessico della disabilità si riferisce al periodo di vita delle persone successivo alla scomparsa dei genitori. Un risultato importantissimo in quanto rappresenta una piccola rivoluzione copernicana nelle politiche sociali, che dimostra l'attenzione del governo a questi temi. Come del resto dimostrava già lo stanziamento nella legge di stabilità di 90 milioni di euro proprio per il “Dopo di noi”, per sostenere le persone con disabilità grave prive di assistenza familiare; i 5 milioni per rendere più indipendente la vita delle persone disabili; l'incremento di 150 milioni per il Fondo per le non autosufficienze.
La legge è stata richiesta a gran voce dai tanti genitori che vorrebbero assicurare al proprio figlio tutte le cure e l'assistenza di cui necessita dopo la loro morte e di veder garantiti quei progetti di vita costruiti negli anni, finora realizzati solo grazie agli sforzi delle famiglie. Da oggi, dunque, alle persone con disabilità viene assicurata una continuità qualitativa di vita. L'Italia resta nelle ultime posizioni sul fronte dell'inclusione sociale e dell'autonomia dei disabili, se la si confronta con altri Paesi europei, e il cammino verso una reale uguaglianza è ancora lungo e pieno di ostacoli.
Il disegno di legge affronta le questioni riguardanti la disabilità in modo organico e punta a favorire benessere, inclusione sociale e autonomia delle persone con disabilità – in attuazione dei princìpi della Costituzione, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea e della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità – con una strategia su più fronti: l’istituzione di un fondo Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, l'agevolazione delle erogazioni di soggetti privati che abbiano come finalità esclusiva l'inclusione sociale; la disciplina delle modalità di definizione dei livelli essenziali delle prestazioni; gli interventi innovativi di residenzialità che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa famiglia. Ma soprattutto, la legge fa una scelta chiara di campo a favore di soluzioni personalizzate e quanto più possibile di tipo familiare o comunitario".
Lo afferma la deputata del Partito democratico Elisa Mariano.
"Dopo anni di attesa il Dopo di Noi è finalmente legge. E' un atto molto importante che dimostra l'attenzione del Governo nei confronti delle fasce deboli della società e delle famiglie italiane". Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd, Vittoria D'Incecco, a proposito della legge approvata oggi dalla Camera che punta a garantire un futuro ai disabili gravi anche dopo la morte dei familiari. "La legge - prosegue la parlamentare - da me sottoscritta e sostenuta in modo convinto anche in Commissione Affari Sociali, attua i principi della Carta dei diritti fondamentali dell’ Unione europea e della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Con questo provvedimento - conclude - diamo una risposta concreta alle tante famiglie di ragazzi con disabilità, giustamente preoccupate per il futuro dei loro figli".
“Una legge nata dal basso, dalle esperienze territoriali più innovative e inclusive. E che risponde alle richieste delle famiglie e alle esigenze di vita e di tutela delle persone portatrici di disabilità, cittadine e cittadini che rivendicano con forza il diritto ad una vita degna. Questa è la legge sul ‘Dopo di noi’, approvata in via definitiva dalla Camera e che il Paese attendeva da oltre vent’anni”.
Così il deputato Dem Salvatore Capone, componente della Commissione Affari sociali.
“Obiettivo della legge - aggiunge Capone - è l’assistenza dei disabili gravi privi del sostegno familiare. Un segmento rilevantissimo delle politiche per i disabili che Governo e Parlamento stanno disegnando mettendo al centro l’inclusione sociale. Dopo anni di disattenzione e di pesanti tagli alle politiche di welfare attuiamo politiche fatte di sostegno concreto e misure integrate, per sostenere le persone, la loro serenità, autonomia, inclusione. Come dimostra, tra le diverse importanti misure previste dalla legge, l’istituzione presso il ministero del Lavoro del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, con una dotazione di 90 milioni di euro per quest’anno, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni annui dal 2018 in poi”.
Approvata alla Camera la legge per il Dopo di noi
Una legge importante che si occupa dell'assistenza delle persone con disabilità gravi che restano senza sostegno familiare. Una legge nata dal basso, dalle esperienze del territorio e che risponde alle richieste delle famiglie e alle esigenze di vita delle cittadine e dei cittadini disabili. Non è solo un elenco di buoni propositi. E’ già finanziata con la legge di stabilità con la quale si stanziano 90 milioni di euro per ogni anno a partire dal 2016.
Un traguardo importante che colma una lacuna e restituisce serenità, autonomia e inclusione sociale. Anche questa volta #M5S ha votato contro.
Grazie alla relatrice, Elena Carnevali per il suo costante e prezioso lavoro e a Donata Lenzi e tutti i colleghi della commissione.
Consentitemi anche una menzione speciale alla nostra collega Ileana Argentin, che con la sua vita e il suo lavoro ci dimostra che le barriere si abbattono e le persone possono vincere le loro battaglie.
Lo scrive in un post su Facebook Ettore Rosato, presidente deputati Pd
“Il voto contrario del M5s alla legge sul ‘dopo di noi’ è un insulto per quelle migliaia di genitori con un figlio o una figlia disabile che da anni attendono una normativa in grado di dare certezze al futuro dei loro cari. Ancora una volta i grillini si sono sottratti per ragioni di pura propaganda politica al compito principe dei rappresentanti del popolo: dare risposte utili alle cittadine e cittadini più deboli. Negli interventi in aula vi è stata solo una retorica insopportabile, che ci dimostra quanto questi signori mettano in primo piano i loro giochi di palazzo rispetto ai bisogni della popolazione e del Paese”.
Così il deputato Dem Federico Gelli, Responsabile Sanità del Pd e componente della Commissione Affari sociali della Camera.
"Dopo due anni di lavoro parlamentare, col voto di oggi la Camera ha definitivamente approvato la legge sul “Dopo di noi”. Un provvedimento importante, atteso da anni da tanti genitori con figli gravemente disabili, angosciati dal pensiero di chi potrà occuparsene quando verrà a mancare il loro sostegno dopo averli accuditi per tutta la vita. Oggi queste famiglie, che finora avevano come unica possibilità l'istituzionalizzazione dei loro cari, potranno finalmente contare su alternative concrete e migliori: progetti di residenzialità, gruppi appartamento, programmi innovativi per lo sviluppo di capacità autonome delle persone disabili. Servizi che saranno assicurati dal nostro sistema pubblico di welfare come livelli essenziali delle prestazioni sociali garantiti in tutto il Paese. E insieme a questo, anche nuove agevolazioni per chi destina ai medesimi scopi ulteriori risorse private attraverso polizze assicurative, istituzione di trust o vincoli di destinazione su beni patrimoniali. Una buona legge, che cambierà in meglio la qualità di vita di tante famiglie e rappresenta un passo avanti decisivo per la garanzia dei diritti e della dignità delle persone più fragili".
Lo afferma Paolo Beni, deputato del Pd in commissione Affari sociali della Camera.
“La riunione di oggi sulla previdenza con le parti sociali è sicuramente una tappa importante e attesa per individuare correzioni a un sistema che, nel corso degli ultimi anni, ha visto molte persone penalizzate dal cambio dei criteri di accesso alla pensione. Vogliamo però portare all’attenzione la questione, assai delicata e non adeguatamente presa in considerazione, dei lavoratori ormai ex mobilità in deroga”. Lo scrivono in una lettera inviata al ministro del Lavoro Poletti e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Nannicini i deputati del Pd Burtone, Battaglia, Cuomo, Vico e Cassano.
“Si tratta di lavoratori che, avendo esaurito ogni forma di tutela prevista dal nostro sistema di welfare, si trovano oggi in un drammatico girone infernale. In molti casi sono persone che con i vecchi requisiti avrebbero già potuto avere accesso alla pensione e che, purtroppo, si trovano ogginell’impossibilità di potervi accedere, con l’aggravante di non avere alcuna forma di tutela per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali e, soprattutto al Sud, con l’impossibilità di poter aspirare a una nuova occupazione. Tra le proposte in campo si leggono alcune che riguardano la possibilità di anticipare i requisiti, anagrafici e contributivi, per poter beneficiare della pensione, anche con la previsione di una parziale penalizzazione. Riteniamo a tal proposito che alcune forme di flessibilità ulteriore debbano essere previste, magari in via sperimentale e, inizialmente, limitatamente ad alcune aree di crisi, per coloro che si trovano nelle condizioni di questa categoria. Sarebbe, pertanto, opportuno effettuare un censimento sui lavoratori ex mobilità in deroga che abbiano superato i 58 anni di età e che si trovano oggi senza lavoro e senza ammortizzatori, una sorta di sottocategoria degli esodati. Siamo certi della vostra sensibilità e ci auguriamo che venga presto individuata una soluzione equa”.
“La legge sul Dopo di noi approvata oggi dalla Camera è un tassello importante in materia di politiche per i disabili che il Pd ha rimesso al centro dell’attenzione della politica dopo anni di tagli. Oggi il Parlamento scrive una bella pagine di politica”. Lo ha detto Elena Carnevali, deputata del Pd e relatrice del provvedimento.
“Dopo anni di attesa - prosegue Carnevali - le persone con disabilità e le loro famiglie possono tornare a guardare al futuro con speranza. Questa legge, dopo i pesantissimi tagli degli anni passati, stanzia 270 milioni di euro per i prossimi tre anni. È davvero una pagina di buona politica quella che abbiamo scritto oggi nel rispetto anche delle indicazioni della Convenzione dell’Onu per le persone con disabilità”.
Lo ha detto Elena Carnevali, deputata del Pd componente della commissione Affari sociali e relatrice alla proposta di legge sul ‘Dopo di noi’.
“Stanno fuori dal mondo reale. Questa è una legge che affronta i problemi concreti di molte persone sofferenti, i malati e i loro familiari, va incontro alle loro esigenze più pressanti, entra nelle loro case e i 5 Stelle non l’hanno sostenuta. Mi chiedo dove vivano”.
Così Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Pd, proponente della legge sul ‘Dopo di noi’ approvata oggi in via definitiva dalla Camera.