09/06/2016 - 12:41

“I dati dell’Istat di oggi, che segnano un aumento dei posti di lavoro pari a 242mila unità rispetto all’anno precedente, confermano che il trend positivo continua. Anche se i dati vanno letti e valutati in base alle variazione sul lungo periodo, la tendenza è netta e senza incertezze e cioè aumenta l’occupazione stabile.  Un obiettivo perseguito da sempre che adesso si sta concretizzando grazie a  diverse misure che incentivano il lavoro stabile rendendolo meno costoso di quello precario.  Si tratta di una inversione di tendenza rispetto all’uso della precarietà  che negli anni scorsi ha dominato il mercato del lavoro. Il decreto del prossimo Consiglio dei ministri sulla tracciabilità dell’utilizzo dei voucher e impedirne l'abuso aiuterà ad andare in questa giusta direzione”.

Lo ha detto Titti Di Salvo vicepresidente del gruppo Pd alla Camera. 

09/06/2016 - 11:28

“L’occupazione continua a crescere nel nostro Paese. Sono dati positivi quelli che giungono dall’Istat: 341mila posti di lavoro in più a tempo indeterminato, con 242mila occupati in più rispetto allo scorso anno sono numeri importanti; anche perché contestualmente scendono di 127mila unità i disoccupati di lunga durata e flette il tasso di inattività. E’ la fotografia di un’Italia che può farcela, che si è rimessa in marcia. Vuol dire che le misure introdotte dal Governo, e fortemente volute dal Pd, vanno nella direzione giusta. Queste conferme non devono però farci sedere sugli allori, ma anzi spingerci ad accelerare ancora di più sulle riforme. Non ci accontentiamo. Proseguiremo il nostro impegno con ancora più coraggio”.

Così la Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.

08/06/2016 - 20:47

Occorre estirpare ogni forma di discriminazione 

“Con l'approvazione di questo provvedimento, il Parlamento intende contrastare una delle forme più sottili e striscianti della diffamazione razziale, della xenofobia a sfondo antisemita e non solo, e in genere dell’incitazione all’odio”. Lo ha detto Chiara Gribaudo, vice-presidente del Gruppo Pd della Camera, nella dichiarazione di voto sulla legge sul negazionismo, spiegando che “la via scelta per stabilire una sanzione penale all’odioso comportamento negazionista non è stata quella di introdurre – come, in passato, era anche stato proposto - una nuova tipologia di reato per il negazionismo (esistente in Francia, Germania, Austria, Belgio, Svezia, Svizzera, Polonia, Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca, fino al Canada e all’Australia). Abbiamo scelto, invece, di modificare l'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975 che ha recepito la Convenzione di New York del 7 marzo 1966 sulle discriminazioni razziali introducendo il contrasto di quelle azioni discriminatorie che trovano origine nella negazione o minimizzazione del genocidio degli Ebrei e di quello di altre minoranze che costituiscono uno degli aspetti più odiosi delle pratiche razziste. Purtroppo, i gravi episodi  - anche recenti - di aggressione e denigrazione a sfondo razziale di cui sono teatro molte nostre comunità locali, ne sono una continua riprova. La legge prevede, pertanto, una aggravante di pena detentiva, fissata da due a sei anni, nei casi specifici di propaganda o di istigazione e incitamento, che si basi sulla negazione della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra. E’ una norma che non guarda perciò al passato ma all’oggi e al domani, alle concrete azioni violente che, in ragione di falsi miti, danno luogo a un concreto pericolo di diffusione del morbo della discriminazione. Non c’è alcun dubbio che le leggi da sole non bastano per un compito simile. Ma le leggi, specie se scritte con attenzione e rispetto, possono supportare e integrare la battaglia che dobbiamo continuare a condurre – ha concluso Gribaudo - per creare gli anticorpi capaci di estirpare, o almeno ridimensionare ed emarginare, le posizioni negazioniste”.

08/06/2016 - 20:46

Qualcuno non perde il vizio di fare campagna elettorale sui morti  

 “Non ci piace proprio chi fa campagna elettorale sui morti. E qualcuno questo vizio non vuole perderlo”. Così Emanuele Fiano, Responsabile Sicurezza del Pd, dopo i fatti di Rosarno. Fiano esprime “solidarietà” al carabiniere rimasto ferito e “cordoglio per la vittima, perché per noi ogni vita umana conta” e spiega: “è triste e disgustoso che qualche politico si occupi di eventi di cronaca nera solo quando coinvolgono stranieri, magari stando zitto di fronte a fatti drammatici come quello della ragazza ammazzata e bruciata a Roma. L’episodio di Rosarno si sviluppa nell’ambiente del caporalato in agricoltura dove lo sfruttamento dei clandestini è molto alto: dopo anni di anni di inerzia, questo governo è intervenuto con azioni importanti da parte del ministro Martina, così come con investimenti ingentissimi  per le assunzioni di personale nelle Forze dell’ordine, con l’aumento del controllo del territorio nei contesti più disagiati. I governi della destra hanno operato tagli devastanti al settore sicurezza dello Stato e si sono disinteressati alla piaga dell’uso dei clandestini in agricoltura. Quindi respingiamo al mittente assurde polemiche. Ai problemi del Paese noi rispondiamo con i fatti, altri con la speculazione su un morto che punta solo ad un obiettivo elettorale" ”.

08/06/2016 - 19:44

"Il quadro delineato dal nono Rapporto di monitoraggio del gruppo Crc sull'attuazione della Convenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza in Italia mette in evidenza molte criticità: quello che emerge chiaramente è il senso di un'adolescenza smarrita, dove l'iperconnettività produce isolamento e aggressività e dove sono diffusi l'utilizzo di droghe, il gioco d'azzardo online e il bullismo, in tutte le sue forme". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.

"Il contributo offerto da questo rapporto è prezioso perchè in Italia si parla troppo poco e spesso in modo inappropriato di un periodo della vita, l'adolescenza, che richiede al contrario un'attenzione particolare perchè i ragazzi di oggi vanno aiutati non tanto e non solo dal punto di vista materiale, ma soprattutto dal punto di vista educativo e relazionale, all'interno di un processo che deve portarli a diventare uomini e donne consapevoli di sè e del mondo circostante, coltivando la ricchezza della vita emotiva e affettiva", sottolinea Iori. "Il senso di smarrimento, che si manifesta nelle ore interminabili passate davanti al telefonino e in Rete online, deve diventare oggetto di una specifica attenzione educativa: la cura educativa presuppone un potenziamento formativo, che riguarda innanzitutto il contesto familiare e la scuola, ma non solo: coinvolge i servizi educativi, a tutti i livelli, ossia quei luoghi dove si trovano oggi gli adolescenti, dalle attività sportive, ai centri di accoglienza, agli oratori, all'educativa di strada, solo per citarne alcuni", prosegue. "In un'ottica preventiva dobbiamo rispondere a questa emergenza educativa ponendo soprattutto un'attenzione al cuore e ai sentimenti dei nostri ragazzi, valorizzando non solo le competenze della mente o del corpo, ma anche quelle della vita emotiva", conclude Iori.

08/06/2016 - 19:38

“Salvini, La Russa, De Corato, Albertini. Sarebbe questo il cambiamento per Milano?”. Così il vice capogruppo vicario del Partito Democratico alla Camera, Matteo Mauri, intervenendo a Skytg24.

“La destra  – prosegue Mauri – afferma che chi vuole il cambiamento a Milano dovrebbe votare per Parisi. Ma di quale cambiamento parlano ? Sono sempre i soliti che hanno governato e con pessimi risultati la città per 20 anni. Parlano di novità politica ma dietro la faccia di Parisi si presentano sempre gli stessi. Quelli già bocciati sonoramente dai milanesi con la stroncatura della Giunta Moratti. Ci vuole un proprio un bel coraggio a parlare di cambiamento”.

“E alla deputata Gelmini che parla di sicurezza a Milano ricordo che i reati in città sono diminuiti di molto (dati della Polizia di Stato) e che il Governo di cui lei faceva parte ha tagliato 3 miliardi alle forze dell’ordine, risorse che il nostro Governo ha rifinanziato”, conclude.

08/06/2016 - 19:38

“I grillini affermano che il sistema sanitario italiano è una valanga? Io di frane e di valanghe ne vedo solo nei comuni amministrati dal Movimento 5 Stelle che certamente non hanno previsto alcun piano di emergenza per salvare i cittadini dalla loro totale incapacità di governare e amministrare". E' quanto dichiara il deputato e Responsabile Sanità del Pd, Federico Gelli.

"Quello rilevato dal Censis è un problema ormai noto che le Regioni, di concerto con il Mef, stanno affrontando da tempo. Non va dimenticato che anche il nostro Sistema sanitario nazionale ha fatto e sta tutt'ora facendo i conti con la grave crisi economica che ha colpito il Paese e le famiglie italiane. Nonostante ciò, il Governo lavora per far ripartire il Paese e rilanciare il settore - spiega Gelli . Pensiamo agli 800 mln stanziati per il rinnovamento dei Livelli essenziali di assistenza attesi da ormai 16 anni, o ancora alle nuove regole per nomine trasparenti e meritocratiche dei manager delle Aziende sanitarie che, d'ora in poi, dovranno garantire il raggiungimento di obiettivi non soli finanziari ma che contempleranno anche la copertura dei livelli di assistenza per i cittadini, pena la perdita del loro posto. Ora - conclude Gelli - dovremo spingere per aumentare la dotazione del Fondo sanitario nazionale per gli anni 2017 e 2018, in modo da poter finanziare lo sblocco del turn over, la stabilizzazione dei precari della sanità e rifinanziare il fondo per i farmaci innovativi".

08/06/2016 - 18:57

Si colpiscono comportamenti violenti non opinioni

“Non si vogliono colpire le opinioni, ma semplicemente coloro che, in nome anche di teorie negazioniste, istigano alla violenza o commettono e conducono atti di violenza. Insomma, si sanziona un comportamento, una condotta, non un'intenzione, un giudizio o un parere, per quanto ignobile e per quanto menzognero o falso esso possa essere. Questa è la ratio del provvedimento che interviene su un tema importantissimo e “sensibile”. Troppi sono i segni di sottovalutazione di gesti di intolleranza, violenza, o di negazionismo che rendono necessari provvedimenti di valore storico, politico-morale, di prevenzione ma anche di deterrenza penale”.  E’ quanto afferma Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia e relatore del provvedimento che introduce il reato di negazionismo, in dirittura d’arrivo alla Camera. Verini spiega che “il reato di negazionismo è ben delineato nei suoi elementi oggettivi soprattutto per il requisito della commissione delle condotte di propaganda, istigazione e incitamento, ‘commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione’. Si è voluta colpire una condotta pericolosa e negativa – conclude – ma nella massima garanzia delle libertà individuali”.

08/06/2016 - 18:56

"Oggi abbiamo votato una legge importante, direi storica, non solo perché attesa da quasi settant’anni. Ma perché storica è l’assunzione di responsabilità che questo Parlamento si prende davanti ai cittadini. Non approviamo solo norme che regolano il funzionamento dei partiti, ma stiamo rafforzando la nostra democrazia. Conosciamo bene i mali di cui soffre, così come sappiamo che è dipeso dalla incapacità dei partiti di fare i partiti, di dare risposte alle richieste legittime dei cittadini. Ma sappiamo anche che i partiti rappresentano il tramite tra i cittadini e i loro rappresentanti nelle istituzioni. I nostri padri costituenti, quando scrissero la Costituzione, pensarono di attribuire ai partiti politici questo ruolo fondamentale di motore della democrazia. La legge approvata oggi si pone proprio quest’obiettivo: cercare di tessere con trasparenza e partecipazione la delicata trama che unisce i cittadini ai partiti, e i partiti alle istituzioni. Garantire ai cittadini, anche attraverso la rete, la possibilità di conoscere come funzionano, come decidono, come selezionano le candidature e,  soprattutto, come amministrano le risorse. Ciò non significa intromettersi nella vita di un’organizzazione politica, ma avvicinare i cittadini alle istituzioni, riaffermando la necessità che sia applicato il principio democratico anche all’interno dei partiti. Perché possiamo decidere di chiamarli movimenti o meet up, ma si tratta sempre di associazioni, di luoghi di discussione in cui i cittadini si riuniscono per assumere decisioni. Crediamo che anche il M5S si debba porre questo problema, che debba discutere sulle modalità di elezione e nomina del direttorio, sul ruolo che le società private, come la Casaleggio Associati, hanno all’interno delle istituzioni. E, ora che sono chiamati ad amministrare anche alcune città, che si ponga il problema del rapporto tra i suoi eletti e i cittadini. I sindaci del M5s rappresentano i cittadini che vivono in quella comunità, non devono essere obbligati a rispondere a scritture private con imprecisati staff. Il tema della partecipazione politica, infatti, non è una questione privata, ma è questione pubblica. E la partecipazione può avvenire solo se garantiamo tutti modalità trasparenti di gestione dei partiti e delle istituzioni".

Lo ha detto Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto finale sulla riforma dei partiti.

08/06/2016 - 18:33

"Sono molto soddisfatto per quanto espresso dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti durante l’audizione in Commissione. L’utilizzo al 100% dei fondi relativi al ciclo 2007-2013 testimonia quanto sia stato straordinario e decisivo lo sforzo compiuto negli ultimi due anni, innanzitutto dal Governo, per recuperare i ritardi accumulati ed evitare gli sprechi del passato”. E’ quanto afferma, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.

“Proprio per evitare i limiti e gli errori degli anni scorsi, ai quali poi fortunatamente nell’ultimo periodo siamo riusciti a porre rimedio, dobbiamo intensificare gli sforzi per controllare meglio l’utilizzo delle risorse comunitarie a nostra disposizione. Positiva, a tale scopo, e' la Cabina di Regia tra Presidenza del Consiglio, Regioni e Agenzia per la Coesione Territoriale. L’interazione tra questi enti e l’Europa e' l’unico modo che abbiamo per evitare di disperdere le energie in migliaia di microinterventi che servono a poco e che nessuno ricorda. Al contrario, sono necessari innanzitutto grandi interventi infrastrutturali per ridurre la distanza tra Nord e Sud e far crescere complessivamente il nostro Paese, anche alla luce dei segnali di ripresa dell’economia. L’opportunita' che abbiamo con i fondi del ciclo 2014-2020 e' straordinaria: ci sono sul piatto oltre 90 miliardi di euro tra fondi europei e nazionali. Dobbiamo spenderli al meglio per rafforzare la competitivita' dell’intero sistema ‘Italia’" ha concluso Bordo.

08/06/2016 - 18:07

“Siamo felici di apprendere che presto sparirà del tutto l’arretrato delle Commissioni territoriali per il riconoscimento del diritto di asilo”. Lo dichiara Federico Gelli, presidente della Commissione d’inchiesta sui migranti e responsabile sanità Pd, al termine dell’odierna audizione del presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo, il  prefetto Angelo Trovato.

“Anche a fronte – ha spiegato - del forte incremento delle richieste di protezione internazionale nel 2016, +57,98% rispetto al 2015 le misure adottate da Parlamento e Governo nei mesi scorsi per incrementare il numero delle commissioni e introdurre correttivi nelle procedure di esame, hanno permesso di ridurre i tempi di attesa per accogliere le domande di asilo di circa il 70% in tre anni. Da una media di 270 giorni di attesa nel 2014 ai 78 registrati nel 2016. L’auspicio è che già nel corso del 2016 i tempi fisiologici di esame di ciascuna domanda si riducano fino ad un massimo di 60 giorni. In occasione delle ultime missioni, la Commissione d’inchiesta ha incontrato i presidenti delle commissioni territoriali competenti per le zone in cui sono collocati gli hotspot di Taranto e di Trapani e completerà tale ricognizione con i sopralluoghi ai siti di Pozzallo e Lampedusa”.

“Si è, quindi, verificato in concreto il funzionamento di una procedura che presenta molti punti di forza, ma anche note criticità, con riguardo alla mancata professionalizzazione dei membri delle commissioni, ad una più equilibrata ripartizione del carico di lavoro, nonché all’introduzione di meccanismi volti a ridurre il numero dei ricorsi accolti dall’autorità giudiziaria, attualmente pari ad oltre due terzi dei ricorsi complessivi, in primo grado”, ha concluso Gelli.

08/06/2016 - 18:06

“Siamo molto soddisfatti per l’impegno assunto oggi dal ministro Martina ad intervenire sul sistema di funzionamento della commissione unica nazionale suini (CUN), per ridare slancio alla filiera attraverso, soprattutto, un rafforzamento delle gestioni aziendali”. Lo ha detto Paolo Cova, deputato del Pd, durante il question time di Montecitorio dove il ministro delle Politiche agricole ha risposto alla interrogazione del Pd. Cova ha spiegato che “La filiera nazionale suinicola, con circa 4000 allevamenti, 70 macelli e 200 prosciuttifici è un settore di forte rilevanza economica ma sta vivendo, negli ultimi anni, un periodo di grande difficoltà con continue chiusure di allevamenti; si è assistito anche ad una contrazione della consistenza delle scrofe attive nel circuito tutelato, dovuta in parte all'adeguamento alle normative europee in materia di protezione e benessere animale introdotte dalla direttiva 2008/120/Ce. Tuttavia, l’istituzione della CUN non sta dando i risultati attesi e il prezzo viene fissato in modo unilaterale da parte degli allevatori e non viene poi rispettato, soprattutto da parte dei macellatori e dei trasformatori. Per questo è molto importante l’intervento annunciato dal ministro Martina”.

Lo ha affermato Paolo Cova, deputato del Pd, durante il question time della Camera. 

08/06/2016 - 16:31

“Le nuove autorizzazioni per gli impianti viticoli dovranno prendere in considerazione tutti i territori e le produzioni che in questi anni hanno ottenuto riconoscimenti nei mercati internazionali”: è quanto chiede Massimo Fiorio, deputato Pd e vice presidente della Commissione Agricoltura della Camera, in una interrogazione al Ministro Maurizio Martina.

“Dal 1 gennaio 2016 è in vigore il nuovo sistema delle autorizzazioni per gli impianti che verranno concessi gratuitamente entro precisi limiti. Le associazioni di categoria hanno però segnalato da tempo che le domande, soprattutto in alcune Regioni, sono oltre il doppio rispetto agli ettari disponibili programmati”.

“Ci auguriamo – conclude Massimo Fiorio – che il Ministero delle Politiche Agricole, nella scelta dei criteri di attribuzione, voglia riconoscere adeguatamente chi ha contribuito, in questi anni, a fare del settore vitivinicolo un comparto strategico del sistema economico, produttivo ed occupazionale nazionale”.

08/06/2016 - 16:26

E' necessario avviare un confronto tra il ceto creditizio e JP Industries rispetto ai finanziamenti a sostegno del piano industriale e definire nel più breve tempo possibile l'atto di transazione. E' quanto ci ha riferito il viceministro Teresa Bellanova in risposta all'interrogazione che abbiamo presentato sulla vicenda della JP. Il ministero dello Sviluppo economico ha ribadito che sta continuando a seguire la vicenda con la massima attenzione, anche attraverso l'istituzione di un tavolo dedicato, e si è impegnato a favorire il confronto con JP Industries allo scopo di raggiungere in tempi brevi l'adesione all'atto di transazione e il confronto con il ceto creditizio. D'altra parte gli istituti di credito, a fronte delle richieste del Mise, si sono impegnati a perseguire con decisione i propri obblighi e ad accelerare il processo di delibera. Inoltre, al fine di favorire la ricollocazione dei lavoratori della ex Merloni e di rafforzare il tessuto economico della fascia appenninica fortemente provato dalla crisi, ha promosso un intervento di aiuto volta a favorire nuove iniziative imprenditoriali, attraverso la concessione di agevolazioni per un importo complessivo pari a 26 milioni di euro.

Lo affermano i deputati del Pd Giampiero Giulietti e Emanuele Lodolini.

08/06/2016 - 15:01

Solidarietà a Realacci per le minacce ricevute per il suo impegno pro legalità

“Ancora una volta il senatore Falanga si distingue per dichiarazioni intollerabili. Stavolta agli insulti nei confronti di Ermete Realacci ha aggiunto delle frasi che suonano come minaccia e intimidazione per il fermo e coerente impegno dello stesso Realacci contro l’abusivismo edilizio. Oltre ad esprimere solidarietà nei confronti del presidente della commissione Ambiente della Camera ribadiamo l’impegno a favore della legalità, del rispetto delle regole, della tutela dell’ambiente; impegno che non saranno certo le dichiarazioni di Falanga a scalfire”.

Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera.

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