23/11/2017 - 11:12

Presentata un’interrogazione della deputata dem

L'on. Liliana Ventricelli, deputata del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Poletti, e a quello dello Sviluppo Economico, Calenda, sui cantieri in atto per le opere infrastrutturali del giacimento petrolifero denominato “Tempa Rossa” in Basilicata, con operatore Total E&P Italia. Un’opera ritenuta dal Governo italiano di rilevanza strategica per il contributo dell’estrazione di idrocarburi - gas e greggio - al fabbisogno energetico nazionale.
Proprio per tale dichiarazione di interesse strategico nazionale, l’on. Ventricelli ha consultato il Governo sulle questioni dei rapporti contrattuali con le imprese e dei possibili riflessi sull’occupazione. Total E&P Italia ha affidato il cantiere denominato EPC1 al general contractor Tecnimont, che a sua volta ha affidato i lavori al Raggruppamento temporaneo di imprese Sices-Paresa-Tecnomec. Nel cantiere EPC1 alcune imprese facenti parti del Raggruppamento temporaneo di imprese hanno interrotto da mesi i pagamenti alle aziende subappaltatrici locali, mettendo a rischio la prosecuzione delle attività e creando allarme e preoccupazione per il futuro di centinaia di lavoratori. D’altro canto le imprese operanti chiedono garanzie sulla continuità dei rapporti contrattuali poiché hanno sostenuto ingenti investimenti e, inoltre, rivendicano un adeguamento prezzi sui lavori aggiuntivi.

“Su Tempa Rossa ho chiesto al Governo di verificare tali situazioni - sostiene l’on. Ventricelli - e di intervenire subito per ottenere il rapido ripristino di normali condizioni di lavoro nel cantiere EPC1 di Tempa Rossa, sia in ordine ai ritardi nei pagamenti sia rispetto alla garanzia di continuità del lavoro per le imprese locali. Un’opera di interesse nazionale richiede, in ogni caso, un’azione di costante monitoraggio e vigilanza ed anche per questo ho interrogato i ministri per avere informazioni in merito. Una questione che va affrontata in modo tempestivo sia a tutela di centinaia di lavoratori che per le richieste delle imprese dopo averne verificato la legittimità. Sappiamo bene che Tempa Rossa è sempre al centro dell’attenzione in Basilicata per varie vicissitudini - aggiunge Ventricelli - e nel caso specifico ho voluto interessarmi ad aspetti, pure molto importanti, per evitare che possa verificarsi uno stato di grave emergenza sociale nel territorio interessato”.

22/11/2017 - 19:09

“Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospendere il decreto interministeriale che introduce l'obbligo di indicazione d'origine del grano sulle confezioni di pasta. Il Tribunale ha ritenuto prevalente l'interesse pubblico dei consumatori riguardo alla massima trasparenza delle informazioni in etichetta, – commenta Luca Sani, presidente della Commissione agricoltura alla Camera – confermando le scelte fatte dai ministri Martina e Calenda. Il provvedimento entrerà in vigore come previsto il 17 febbraio 2018».

«Continueremo ad impegnarci  – continua Sani – per tutelare le produzioni italiane, valorizzare l'origine delle materie prime e rafforzare le filiere agroalimentari. E a sostenere che questi provvedimenti debbano essere estesi a tutta l'Unione europea, per garantire un sistema di etichettatura più equo e uniforme, nel rispetto degli standard di sicurezza alimentare». 

Il decreto grano/pasta prevede che le confezioni di pasta secca, prodotte in Italia, dovranno avere obbligatoriamente indicate due diciture: il nome del Paese nel quale il grano è stato coltivato e il nome del Paese in cui il grano è stato macinato. Se queste fasi avvengono in più Paesi potranno essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l'Italia, si potrà usare la dicitura: "Italia e altri Paesi UE e/o non UE". L'indicazione sull'origine dovrà essere apposta in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili e indelebili.

22/11/2017 - 19:02

Un graduale abbandono delle tecnologie carbon intensive attraverso la rinuncia all’istallazione di nuovi impianti ma anche attraverso la ricerca di misure di mercato coordinate a livello europeo. E’ quanto chiede al governo la  mozione approvata in commissione Finanze, a prima firma Silvia Fregolent, vicepresidente gruppo Pd Camera.

“La delega al Governo per la revisione del sistema fiscale – spiega Fregolent –   contempla il tema della fiscalità ambientale, prevedendo una riforma del sistema fiscale diretta a coniugare sviluppo sostenibile, tutela ambiente e salute della collettività. Chiediamo scelte di politica fiscale idonee a preservare l’equilibrio ambientale e l’impiego del maggior gettito derivante dall’introduzione delle nuove politiche fiscali  per ridurre la tassazione sui redditi di lavoro e finanziare tecnologie a basso contenuto di carbonio, a favore di fonti di energia rinnovabili”.

Nella mozione si chiede anche di: favorire lo sviluppo di una mobilità a basso impatto emissivo a livello europeo, come sollecita la Ue; favorire investimenti nella mobilità sostenibile; una fiscalità a vantaggio della teconologia a minor impatto emissivo; un quadro normativo semplice a livello nazionale per incentivare installazioni di  infrastrutture di ricariche elettriche, prevedendo requisiti per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica negli edifici; tariffe elettriche agevolate  per la fornitura di punti di ricarica e incentivi per promuovere veicoli elettrici, anche collettivi. Inoltre, per tutte le attività produttive inquinanti è prevista la copertura assicurativa del rischio ambientale e si chiede di adottare iniziative per l’intervento del terzo garante da affiancare agli organi di controllo. 

22/11/2017 - 18:27

“La Corte Costituzionale ha messo uno stop, deciso e responsabile, alle fughe in avanti di Zaia”.

Questo il commento del deputato e vice presidente del gruppo PD alla Camera, Andrea Martella, dopo il pronunciamento della consulta che ha respinto  i ricorsi presentati dalla Regione Veneto contro il decreto sui vaccini.

 “Era impensabile che questo decreto potesse essere applicato a livello nazionale tranne che in Veneto. Si è trattato di un tentativo di strappo che andava oltre ogni razionale logica autonomista con l’obiettivo di mettere in discussione l’unità nazionale in un ambito delicatissimo che riguarda la salute pubblica”.

E Martella conclude: “L’aver strumentalizzato i vaccini per un’operazione di pura propaganda nelle settimane precedenti al referendum autonomista è stato un atto di irresponsabilità. Mi auguro che dopo questo pronunciamento si chiuda anche la stagione delle provocazioni da parte di chi ha il compito di governare la Regione. Meglio percorrere la strada del dialogo istituzionale, evitando scontri inutili se non dannosi per tutti i cittadini”.

22/11/2017 - 17:01

"Sono pienamente soddisfatto della decisione della Corte Costituzionale. Non ho mai avuto dubbi in merito e non a caso, già nei mesi scorsi, avevo sottolineato che il ricorso da parte della Regione Veneto nasceva da una polemica del tutto strumentale e politica. I giudici costituzionali hanno ribadito che la competenza in materia di politiche vaccinali è dello Stato e che l'introduzione dell'obbligo è pienamente compatibile in un contesto di calo delle coperture come quello registrato negli ultimi anni dal nostro Paese. Da Zaia è stata portata avanti una campagna pericolosa ed irresponsabile su un tema di vitale importanza per la salute dei più piccoli e più fragili". Lo ha dichiarato il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli.

"Ora, dopo la sentenza da parte del Consiglio di Stato prima, e quella della Consulta ora, spero si chiudano per sempre tutte quelle polemiche infondate ed anti scientifiche che hanno inquinato fin troppo a lungo il dibattito su uno strumento fondamentale per la tutela della salute collettiva", ha concluso Gelli.

22/11/2017 - 16:32

“Il complesso di interventi indicati oggi dal ministro Orlando, durante il question time della Camera, per il contrasto alle organizzazioni mafiose conferma che governo e Stato sono presenti e attivi. La prepotenza delle mafie, non sopite dopo la morte di Salvatore Riina, titolare di un “regno mafioso” lunghissimo ed estremamente sanguinario, e di Bernardo Provenzano, impone il monitoraggio degli strumenti normativi esistenti che hanno del resto garantito fino ad oggi grandi risultati sul piano repressivo”.

Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd nella Commissione Giustizia, il quale ha aggiunto che il Partito democratico giudica di fondamentale importanza “il rafforzamento degli strumenti investigativi, il coordinamento delle banche dati, la costituzione della Procura Europea, l’approvazione delle norme sui testimoni di giustizia e quelle a tutela delle donne e dei bambini appartenenti a famiglie mafiose”.

22/11/2017 - 16:27

“La decisione della Consulta che oggi ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità presentate dalla Regione Veneto sul decreto vaccini, conferma il valore delle scelte fatte dal governo e del contributo dato dal Parlamento durante l’iter di conversione in legge. Adesso ci auguriamo che venga posta fine alle polemiche e alle speculazioni politiche su un tema delicato come questo”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

22/11/2017 - 16:26

Non si scherza sulla salute dei cittadini

“Quest’oggi si è espressa la Consulta in seguito alla richiesta della Regione Veneto che aveva impugnato di fronte alla Corte Costituzionale, con due distinti ricorsi, le disposizioni in materia di prevenzione vaccinale introdotte dal decreto Lorenzin. La Consulta ha dichiarato non fondate tutte le questioni prospettate nei ricorsi della Regione Veneto sull'obbligo dei vaccini. Così lo Stato ha compiuto fino in fondo la sua funzione e la Consulta si è espressa nella piena garanzia della Costituzione legittimando pienamente Parlamento e Governo nel loro operato in materia di prevenzione e intervento sanitario. La sentenza ha evidenziato inoltre che l’intervento legislativo si giustifica alla luce del contesto attuale caratterizzato da un progressivo calo delle coperture vaccinali. Con questa decisione decadono quindi le richieste poste dalla Regione Veneto, in particolare tutti i dubbi sui presupposti di straordinaria necessità e urgenza del decreto, così come la lesione del diritto individuale alla salute e scontro sulla legittimità dell’intervento dello Stato per l'obbligatorietà e la gratuità di determinate vaccinazioni per i minori. La vaccinazione è un interesse di sanità pubblica: in Veneto le percentuali di copertura vaccinale sono nettamente al di sotto del livello di sicurezza, e la cosiddetta ‘immunità di gregge’ non è garantita. E’ un problema urgente di cui prima di tutto la Regione dovrebbe immediatamente occuparsi. A livello nazionale 4800 sono solamente i casi di morbillo segnalati dall'inizio dell'anno, alcuni di questi sono stati mortali. Il decreto approvato tutela i cittadini anche da altre patologie importanti come Polio, Difterite Tetano, Pertosse, Epatite B, Hib che possono mettere a repentaglio la vita di ogni famiglia. L’obbligo vaccinale per i minori è l’unica strategia efficace per prevenire il rischio di epidemie più gravi di quelle che si sono verificate. Le vaccinazioni oltre ad essere anche un’importante investimento preventivo in termini di salute sono un efficace investimento di contenimento della spesa pubblica sanitaria, con rapporto di quasi 1 a 25. Sono risorse che possono essere investite non solo per curare soggetti malati ma anche per un’ulteriore progresso della medicina ed un miglioramento nell’erogazione e nella sostenibilità dei servizi pubblici offerti.
La tutela della salute e la prevenzione delle patologie devono essere una priorità per le istituzioni pubbliche e sulla pelle dei cittadini, ancor più su quella dei bambini, non è ammissibile che vengano condotte campagne elettorali populiste e prive di alcun fondamento scientifico”.

Lo ha detto Daniela Sbrollini, deputata dem e vicepresidente della Commissione Affari Sociali, insieme a tutti i colleghi deputati veneti del PD.

22/11/2017 - 15:49

Adesso si provveda per il municipio di Cinto Caomaggiore
 
"Il voto alla Camera che segna il definitivo passaggio del Comune di Sappada in Friuli Venezia Giulia conclude giustamente un iter annoso, nel rispetto dell’articolo 132 della Costituzione. Chi anche in aula si è opposto all'approvazione e ha espresso legittime opinioni di opportunità politica, deve anzitutto confrontarsi con il dettato costituzionale e con il suo indubbio primato nell'indirizzo legislativo. Chi ha manifestato forte perplessità per il diverso trattamento riservato ai cittadini residenti in altri comuni che hanno maturato gli stessi diritti dei sappadini, si metta ora al lavoro per assicurarli. Per questo auspico che al più presto il Parlamento proceda in questa direzione, a partire magari dal passaggio di Cinto Caomaggiore la cui attesa è cominciata undici anni fa, cioè addirittura prima di Sappada. La volontà espressa democraticamente dai cittadini va rispettata proprio in ossequio alla legge. Le considerazioni di opportunità politica e gli effetti indesiderati si combattono cambiando le leggi, non evitando di rispettare quelle esistenti per calcoli più o meno astrusi".

Lo ha detto Giorgio Zanin deputato del Pd.

22/11/2017 - 15:27

"Gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti connessi e tutela del diritto d'autore nel mercato unico digitale: temi sui quali era necessario instaurare un confronto con i rappresentanti istituzionali e aprire un dibattito con gli stakeholder interessati" - dice Anna Ascani, Responsabile del Dipartimento Cultura del PD. "Oggi pomeriggio, al Seminario di studi: 'Il Diritto d'Autore nell'Europa che cambia', abbiamo anche voluto ascoltare la testimonianza europea dalla viva voce del Segretario Generale di SGAE, Lopez Sancez, e di SACEM, David El Sayegh, per comprendere le criticità e i possibili miglioramenti del sistema di tutele nazionale. Abbiamo chiamato a raccolta Commissione e Parlamento Europeo, Mibact, Agcom, Agcm e tutti i portatori di interessi che gravitano intorno al mondo, articolato e complesso, della cultura. Sono entusiasta della risposta ricevuta e del grande interesse che ha suscitato questa iniziativa" - aggiunge Anna Ascani. "Un ringraziamento va al Presidente Ettore Rosato e alla Presidente Flavia Piccoli Nardelli, per aver supportato il Dipartimento nell'organizzazione e nel coordinamento dell'evento" - conclude Ascani.

22/11/2017 - 14:41

“È doloroso annotare che in queste ultime ore le strade della Capitale sono state scenario di nuovi gravi incidenti che, purtroppo, hanno registrato anche la morte di un ciclista su Lungotevere Flaminio. Le strade di Roma, a causa delle buche e di una carente manutenzione, rappresentano un pericolo costante per tutti ma in maniera particolare per i biker e gli amanti delle due ruote. Una situazione che stride, e non poco, con l’impegno profuso in questi mesi e che ha portato all’approvazione in Parlamento della PdL per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica. Una normativa che, oltre a uniformarci agli standard europei, prevede la costituzione di piani di mobilità ciclistica per tutti i territori con l’obbligo per gli enti locali di realizzare nuove ciclabili. Con gli incidenti all’ordine del giorno, dobbiamo pensare che questa PdL non è funzionale solo a sostenere una nuova strategia di mobilità e lo sviluppo del turismo a due ruote, ma piuttosto a garantire quella sicurezza stradale anche, se non soprattutto, lungo i tratti urbani. In quest’ottica, dunque, mi auguro che la Pdl ratificata dalla Camera la scorsa settimana rappresenti una concreta priorità anche per il Senato tanto da arrivare ad un’approvazione piuttosto veloce”. Lo ha detto il deputato dem e membro della commissione Trasporti della Camera, Emiliano Minnucci.

22/11/2017 - 13:54

“Bene ok  degli eurodeputati a nuovo regolamento Ue sul bio, ora il Senato approvi la legge a prima firma del deputato Pd Fioro, già passata alla Camera. la nuova legge fornirà al nostro Made in Italy ulteriore opportunità di espansione,  e agli operatori del settore e agli ormai tanti consumatori maggiore tutela della qualità  dei prodotti contro le contraffazioni.
Il sì di oggi al nuovo regolamento  dimostra che l’Europa ha capito che il biologico è entrato con forza a far parte della nostra cultura culinaria e che rappresenta  una voce di tutto riguardo dell’economia.
Si tratta ora di proseguire per migliorare sempre più una normativa che sarà l’inizio di una nuova epoca del biologico”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.  

22/11/2017 - 13:40

Rai racconti storia dolorosa.

“Finalmente è fatta giustizia per quello che è stato il più grave genocidio dalla seconda guerra mondiale in Europa. La sentenza di oggi non restituirà le vite spezzate, né il sorriso sui volti dei sopravvissuti, ma è un atto di giustizia indispensabile per affermare la verità, presupposto necessario per una pacificazione vera”.

- Così Marco Bergonzi, deputato del Partito Democratico, ha commentato la sentenza della Corte
penale internazionale, che ha giudicato il generale Ratko Mladic colpevole di genocidio e crimini di guerra –

“Il nostro Paese è stato coinvolto da vicino nel conflitto, ha subito la perdita di vite umane e ha ancora oggi circa 600 uomini in terra balcanica. È arrivato il momento che anche l’Italia recepisca la risoluzione varata dal Parlamento Europeo nel 2009, in cui – spiega il deputato Dem - è stato istituito il "Giorno della memoria per le vittime del genocidio di Srebrenica".

“Il nostro Paese ha versato un tributo di sangue alto, ha subito la perdita di vite umane ed ha ancora oggi circa 600 uomini in terra balcanica. Tra coloro che hanno perso la vita – sottolinea - ci sono anche 3 giornalisti RAI che in una storia di eroismo quotidiano, operavano per divulgare le condizioni di vita, in particolare dei bambini, sotto i bombardamenti e che sono stati colpiti da una granata mentre intervistano un bambino di nome Zlatko, salvato proprio dai loro corpi”.

“È ora che il nostro Paese ricordi una ferita della storia occidentale, che mai potrà essere sanata, e che – conclude Bergonzi - il servizio pubblico radiotelevisivo faccia conoscere una storia dolorosa che ha pagato direttamente” 

22/11/2017 - 13:36

“La decisione del Tar del Lazio di respingere la richiesta di sospensione del decreto interministeriale che introduce l’obbligo di indicazione d’origine del grano nella pasta, conferma la bontà dell’operato del MIPAAF e del MISE quale coronamento della nostra lotta per il diritto dei consumatori alla trasparenza su origine prodotti della filiera Grano/Pasta”. È quanto dichiarano i deputati dem Colomba Mongiello e Dario Ginefra che aggiungono: “il Tar Lazio ha confermato la prevalenza dell’interesse pubblico volto a tutelare l’informazione dei consumatori.

Oltre l'85% degli italiani considera importante conoscere l'origine delle materie prime per questioni legate al rispetto degli standard di sicurezza alimentare, in particolare per la pasta. Riteniamo” - concludono i deputati pugliesi - che questo provvedimento andrebbe esteso a tutta l’U.E., atteso che si tratta di una misura che assicura equità, competitività e giustizia. Le indicazioni sull'origine dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili: Paese di coltivazione del grano: nome del Paese nel quale il grano viene coltivato; Paese di molitura; nome del Paese in cui il grano è stato macinato, Paesi U.E. e Paesi non U.E”.

 

22/11/2017 - 13:01

Venerdì 24 novembre ore 9:30 sala Nilde Iotti Camera dei Deputati incontro fra i principali player del mercato dei diritti d’autore

“Il percorso di rinnovamento è ancora all’inizio: molte sfide attendono tutti gli operatori di un settore che ha visto negli ultimi anni una vera e propria rivoluzione tecnologica. Per affrontarla e trarne benefici abbiamo bisogno di strumenti normativi moderni ed efficaci. Quanto fatto finora è un passo avanti, ma molto ancora resta da fare e bisogna farlo con la collaborazione di tutti, senza difendere rendite di posizione ormai anacronistiche, ma anche senza sacrificare un secolo di storia, di esperienza e di best practice. Quello che più conta è garantire a tutti i livelli gli autori, che con il loro lavoro aiutano il progresso culturale del nostro Paese. Ecco perché abbiamo scelto questo titolo: essere tutelato e protetto è il vero diritto di ogni creativo e uno stato moderno lo deve garantire in ogni modo. La creatività è un valore: valorizziamola”. Lo dichiara la deputata Pd, Francesca Bonomo, prima firmataria di una proposta di legge sul riordino del diritto d’autore recepita nel Dl Fiscale e organizzatrice dell’incontro “#dirittidautore: la creatività vale, valorizziamola” che si terrà venerdì 24 novembre presso la Sala Nilde Iotti della Camera dei Deputati.

“Dall'approvazione del decreto fiscale al Senato le regole per la gestione della raccolta dei diritti d’autore sono cambiate - spiega la deputata Pd Bonomo -. Il regime di monopolio legale è stato superato e anche l’Italia si è allineata alle legislazioni degli altri stati europei. Venerdì 24 novembre nella sala Nilde Iotti della Camera dei Deputati incontreremo i principali player del mercato dei diritti d’autore per analizzare insieme cosa cambia dopo il recepimento della Direttiva Europea 26/2014 e la conseguente riforma del settore”.

Dopo i saluti iniziali, nel primo panel si confronteranno giuristi e politici. Modererà l’incontro Andrea Romano, direttore di Democratica e deputato Pd. Si alterneranno Mario Franzosi, professore e avvocato, esperto di diritto industriale e intellettuale italiano, Gustavo Ghidini, Professore di Diritto industriale, Luca Scordino, avvocato e consigliere di gestione SIAE, Guido Scorza, avvocato e docente di diritto delle nuove tecnologie. Sono inoltre previsti interventi dell’eurodeputato Brando Benifei e di altri esponenti della politica e delle istituzioni. Il secondo panel è invece interamente dedicato agli operatori di settore. Con la moderazione del giornalista e autore Giorgio Caroli si confronteranno: Giuseppe Abbamonte, Direttore del dipartimento di Media policy della DG Connect; Antonio Nicita, componente AGCOM; Gaetano Blandini DG SIAE; Davide D’Atri, Ceo di Soundreef; Stefano Selli, Direttore delle relazioni istituzionali Italia, Mediaset e Stefano Ciullo, Responsabile European Affairs Sky Italia. A rappresentare il governo, infine, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei,Sandro Gozi.
 

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