"La legge che stiamo approvando semplicemente sana una situazione oggettiva e relativa solamente a quest'anno di fronte alla quale si è trovata la Commissione di garanzia per la trasparenza". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato del PD, firmatario della proposta di legge sulla commissione di controllo dei Partiti.
"Da M5s abbiamo sentito in questi giorni parole gravi come 'ladri', ma soprattutto autentiche falsità: infatti i 5 stelle non hanno rinunciato proprio a nulla, semplicemente non hanno diritto ad alcun finanziamento perché non hanno depositato alcun documento relativo al bilancio, e non rispettano quanto previsto dalla legge: ad esempio non abbiamo alcuna notizia sui finanziamenti privati che il Movimento di Grillo riceve. Del resto non può stupire - conclude Boccadutri - che chi nel 2003 addirittura chiese di brevettare la parola Dio, chieda di essere creduto per fede. I fatti, tuttavia, sono inequivocabili e affermano il contrario".
Domani dibattito e voto su partecipazione Italia a UE nel 2015
“Domani la Camera voterà la Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per il 2015. Si tratta di un documento importante che ci consentirà di valutare le iniziative da assumere per consentire all’Europa di attrezzarsi in maniera più efficace di fronte alle questioni epocali che abbiamo di fronte. La Relazione è inoltre particolarmente significativa perché si tratta del contributo italiano al primo Programma di lavoro della nuova Commissione Juncker, con rilevanti novità sul piano del metodo e dei contenuti. Il Pd ha presentato una sua mozione nella quale, tra le altre cose, mette in rilievo un dato fondamentale: è urgente discutere le prospettive di una integrazione politica dell’Europa, senza la quale sarà difficile farci trovare pronti agli appuntamenti storici che ci aspettano”.
Così Marina Berlinghieri, relatrice della Relazione che verrà discussa domani a Montecitorio.
Resa più efficiente commissione garanzia
"Siamo soddisfatti perché con questa legge viene messa in condizioni di efficienza la Commissione di garanzia sui rendiconti dei partiti politici. Si aumenta, infatti, il numero dei componenti, che potranno dedicarsi in via esclusiva ai compiti di controllo loro affidati dalla legge. Si consente così ai partiti di accedere a quello che rimane dei rimborsi elettorali, che scompariranno nel 2017, per garantire la loro attività politica sui territori e si ribadisce che la cassa integrazione per i lavoratori dei partiti è estesa anche alle strutture locali che abbiano autonomia finanziaria". Lo dichiara Teresa Piccione, relatrice del provvedimento.
"Non è assolutamente vero che questa legge tolga i controlli, né tantomeno che ristabilisca il finanziamento pubblico. Le donazioni liberali raccolte dal Pd attraverso il 2 per mille premiano la nostra scelta, che va nel senso della trasparenza e della consapevolezza dei cittadini. Chi dice di aver rinunciato ai soldi pubblici, in effetti non può accedervi perché non ha i requisiti democratici e statutari previsti dalla legge".
“Quello tenuto oggi dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker è stato un discorso importante che conferma finalmente la consapevolezza dell’Europa circa la necessita' di affrontare collegialmente un dramma che, fino a poco tempo fa, era esclusivamente sostenuto da Paesi di frontiera come Italia e Grecia”. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, nel corso di un’intervista a ‘Radio Radicale’.
“Questo nuovo atteggiamento dell’Europa e' sicuramente positivo, - ha proseguito Bordo - si tratta di un tema sul quale abbiamo molto insisto durante il semestre italiano di presidenza. Il percorso e' intrapreso. Ora, in prospettiva, sara' necessario lavorare per cambiare gli accordi di Dublino nella consapevolezza che non siamo di fronte a un’emergenza, ma a un dramma strutturale che richiede solidarieta' e assunzione di responsabilita'”.
“Se l’Europa non sarà nelle condizioni di assumersi collettivamente questi compiti si farà fatica a parlare ancora di ‘unità' ha concluso Bordo.
“Sulla questione della settima salvaguardia esodati non può prevalere in nessun modo una linea restrittiva e serve un preciso impegno del governo per offrire una risposta equilibrata a tutti i lavoratori coinvolti in questa seria e difficile vicenda escludendo che le risorse a questo destinate tornino al Mef”. Lo afferma Daniele Marantelli della Presidenza del Gruppo Pd della Camera.
“Così come va trovata una soluzione per l’estensione dell’opzione donna, sulla quale è irrinunciabile fare chiarezza per correggere un punto controverso della riforma Fornero. Non sembrano infatti convincenti le stime dell’Inps sulle coperture necessarie a questa estensione, che, in realtà potrebbe essere portata a termine a costo zero”.
“La puntata di ieri di Porta a Porta con ospiti elementi della famiglia Casamonica è un pessimo episodio per la tv pubblica. Inseguire l'audience in questo modo è una scelta sbagliata, non serve alla trasmissione, non serve alla RAI e, soprattutto, non è utile ai cittadini per capire cosa succede nelle zone di Roma dove comanda la famiglia Casamonica.
Al di là delle vicende dei singoli esponenti, il ruolo di tanti appartenenti a quella famiglia è noto e, soprattutto, è noto il clima di timore che li circonda. Invitare alcuni di loro in studio, trattandoli con tutti i riguardi, non può che accrescere la forza intimidatrice che già tanti appartenenti al clan esercitano a Roma.
Siamo sgomenti di fronte a questa scelta, la RAI non ha neppure ormai un vero rimedio se non quello di scusarsi con al città di Roma e con tutti coloro che sono impegnati ogni giorno a vario titolo a difendere la legalità.”.
Così Laura Garavini, Deputata Pd della commissione Antimafia.
“L’Ufficio di presidenza della Commissione parlamentare Antimafia è sovrano, ma domani proporrò di accogliere la richiesta del capogruppo del Pd di audire i vertici della Rai e dell’ordine dei giornalisti sulla partecipazione a Porta a Porta dei Casamonica.
Una scelta inaudita che non ha giustificazioni e mortifica il ruolo della Rai. Il servizio pubblico deve informare, far conoscere e capire la realtà e non mistificarla.
Siamo tutti impegnati in una difficile battaglia, in primo luogo culturale contro i tentativi di minimizzare e rimuovere la presenza capillare delle mafie in tante realtà del paese. Non si può accettare che la Rai offra un palcoscenico uno dei clan criminali della capitale”.
“Lo spazio concesso da Porta a Porta alla famiglia Casamonica è non solo un tradimento della missione del servizio pubblico ma anche un’iniziativa che va contro qualunque logica giornalistica”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“Quando il mondo e l’agenda dell’informazione – continua Peluffo – sono polarizzati sul dramma dei migranti o sulla crisi in Siria, quale senso editoriale può mai avere recuperare una vicenda ormai superata dall’attualità per dare voce a una delle famiglie più discusse della Capitale?”.
“Per fare chiarezza su quale siano state la logica o le motivazioni che ha guidato le scelte di Rai 1, chiederò alla Commissione Vigilanza Rai di fissare un’audizione del direttore generale della rete Giancarlo Leone”, conclude Vinicio Peluffo.
“A dieci anni dall’avvio della sperimentazione della Ru486, noi donne dobbiamo essere grate al coraggio dei medici e dei dirigenti del Sant'Anna di Torino, il primo ospedale in Italia a sperimentare la pillola abortiva tra censure, denunce e dure critiche. Questa pratica, diffusa in tutta Europa, consente di abbattere in modo considerevole gli interventi chirurgici senza conseguenze per la salute delle donne: chi si è battuto per applicarla anche in Italia aveva ragione”.
Lo afferma la deputata democratica Laura Garavini.
“La puntata di ieri di Porta a Porta con ospiti elementi della famiglia Casamonica è un pessimo episodio per la tv pubblica. Inseguire l'audience in questo modo è una scelta sbagliata, non serve alla trasmissione, non serve alla RAI e, soprattutto, non è utile ai cittadini per capire cosa succede nelle zone di Roma dove comanda la famiglia Casamonica.
Al di là delle vicende dei singoli esponenti, il ruolo di tanti appartenenti a quella famiglia è noto e, soprattutto, è noto il clima di timore che li circonda. Invitare alcuni di loro in studio, trattandoli con tutti i riguardi, non può che accrescere la forza intimidatrice che già tanti appartenenti al clan esercitano a Roma.
Siamo sgomenti di fronte a questa scelta, la RAI non ha neppure ormai un vero rimedio se non quello di scusarsi con al città di Roma e con tutti coloro che sono impegnati ogni giorno a vario titolo a difendere la legalità.”.
Così Laura Garavini, deputata Pd della commissione Antimafia.
“Ancora un dato incoraggiante per la nostra economia. Una forte ripresa dei consumi, come non avveniva da 5 anni. Un altro segnale di ripresa e di fiducia per l’Italia. Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che la nostra azione va nella giusta direzione e che dovremmo superare polemiche sterili ed essere uniti sulla strada delle riforme”. Lo dichiara la vice presidente del gruppo Pd della Camera, Silvia Fregolent.
“Arcangelo De Marco, bracciante di 42 anni, dopo oltre un mese di coma è deceduto. De Marco si era sentito male nella campagne del Metapontino in provincia di Matera il 5 agosto scorso. Come Paola Clemente, morta il 13 luglio ad Andria in provincia di Bari, proveniva da San Giorgio Ionico (Taranto). Ancora una vittima, quindi, del caporalato e delle condizioni di lavoro inaccettabili mascherate spesso dal veicolo delle agenzie interinali, ma nella sostanza e prevalentemente in mano ai caporali.
Diventano sempre più urgenti le misure di contrasto al caporalato, la regolazione del collocamento agricolo e soprattutto l’attivazione costante dei controlli che in questi anni sono stati inadeguati. Nel testimoniare la nostra vicinanza ai familiari di De Marco, rinnoviamo il nostro impegno a sostenere la nostra proposta di legge sul contrasto di questo fenomeno insieme al pacchetto annunciato dal governo”.
Lo dichiara Ludovico Vico, deputato del Partito democratico.
La vice presidente della Camera: la Commissione ha indicato una direzione di marcia che il Governo italiano da tempo sta sostenendo
“Un discorso politico, chiaro e forte, che ha richiamato ogni Stato membro alle proprie responsabilità. Juncker oggi ha proposto un’idea di Europa che non possiamo che condividere e ha lanciato un appello che tutti coloro che credono nel progetto europeo devono raccogliere. Responsabilità e solidarietà nei confronti dei profughi che scappano dalle guerre, impegno per contrastare la povertà e la disoccupazione, investimenti per sostenere la crescita economica e la salvaguardia dell’ambiente: sono questi in temi sui quali l’Unione Europea sarà giudicata dai suoi cittadini e dal mondo intero”.
Così la vice presidente della Camera dopo il discorso sullo Stato dell'Unione del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, all'Europarlamento a Strasburgo.
“ Siamo stati e siamo un esempio, uno spazio di democrazia e libertà al quale guardano milioni di persone di ogni continente – continua - Ma non possiamo tradire i nostri valori costitutivi cedendo agli egoismi e ai calcoli delle singole nazioni”.
“ La Commissione ha indicato una direzione di marcia che il Governo italiano da tempo sta sostenendo – conclude - ci batteremo perché ogni Stato membro appoggi questa linea”.
"Un altro segno piu': consumi +2,1% nel mese di luglio, top dal 2010. C'e' ancora molto da fare ma l'Italia e' ripartita", lo scrive su Twitter, il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato.
“I dati sull’andamento dell’economia vanno sempre valutati con cautela, ma non può che far piacere quanto rilevato oggi da Confcommercio, che ha comunicato un incremento tendenziale del 2,1% dei consumi interni. E’ la conferma che il motore dell’economia è ripartito. Ora dobbiamo insistere sulle riforme per consolidare i segnali positivi che ci sono”. Lo afferma il deputato Marco Di Maio, componente della Commissione Finanze e della presidenza del gruppo PD alla Camera, a seguito della notizia diffusa da Confcommercio che ha rilevato per luglio 2015 una crescita dello 0,4% dei consumi interni e del 2,1% tendenziale, ossia la variazione più elevata dal 2010.
“Sono numeri importanti e che dovrebbero far piacere a tutti - aggiunge Marco Di Maio -; se le cose migliorano ciò va a beneficio di tutti e non solo di una parte del Paese. E’ davvero difficile comprendere lo sforzo di chi anziché dare una mano, preferisce spremere le meningi per escogitare qualche stratagemma volto a sminuire ogni dato positivo”.