Abbiamo votato a favore del Jobs Act rivendicando il lavoro positivo svolto dalla commissione Lavoro. Il testo licenziato dalla Camera rappresenta modifiche sostanziali che consentono di semplificare il mercato del lavoro, di rideterminare le fattispecie previste dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, di estendere le tutele sociali al popolo dei precari. Soprattutto rimette finalmente al centro il contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Lo afferma Danilo Leva, deputato del Pd.
“L’incontro tra il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, le amministrazioni locali e le associazioni della vittime sul tema dell’amianto è stato positivo”. Così il deputato del Partito Democratico Fabio Lavagno commenta l’incontro, svoltosi oggi a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e una delegazione dei rappresentanti dei familiari delle vittime dell'amianto di Casale Monferrato e Bagnoli, cui erano presenti anche i parlamentari del Partito Democratico Daniele Borioli, Stefano Esposito, Federico Fornaro, Cristina Bargero, Massimiliamo Manfredi e lo stesso Fabio Lavagno.
“Il Presidente del Consiglio – continua Lavagno - si è impegnato a individuare in stretto raccordo con i rappresentanti del Parlamento, gli Amministratori e le associazioni locali, uno o più provvedimenti finalizzati a proseguire e accelerare l’opera di bonifica, verificare la possibilità di allargare l’accesso al Fondo vittime amianto anche ai cittadini non direttamente impiegati nella produzione, sostenere la ricerca medico-scientifica sulle patologie asbesto-correlate, in particolare presso le strutture di Casale Monferrato e Alessandria, valutare la possibilità di accompagnare i famigliari delle vittime nelle prossime iniziative legali anche con la costituzione di parte civile dello Stato”.
“Nei prossimi giorni parlamentari e rappresentati locali stileranno un piano per punti da sottoporre alla Presidenza del Consiglio”, ha concluso Lavagno.
“Questo disegno di legge rappresenta una svolta culturale, oltre che politica, sul tema cruciale della regolazione del mercato e dei rapporti di lavoro”. Lo ha dichiarato Andrea Martella, vicecapogruppo del Partito Democratico, durante la dichiarazione di voto al ddl delega lavoro.
“Si è molto discusso - ha proseguito Martella - dell’art.18. Il Jobs act è una pagina nuova che, per onestà intellettuale, va letta fino in fondo. Riformare i contratti e gli ammortizzatori sociali significa occuparsi finalmente dei giovani precari e superare la distinzione insopportabile tra garantiti e non garantiti. Significa tutelare più che i posti, cosa ormai impossibile, i lavoratori, cosa doverosa. Significa proporre al Paese un nuovo patto per il lavoro, un nuovo compromesso fra flessibilità e sicurezza, fra impresa e lavoratori”.
“Con il Jobs act abbiamo agito con il coraggio, la radicalità e al tempo stesso la concretezza che solo il riformismo può avere. Questa è la capacità di visione che ci dovrà sempre accompagnare per aprire quel ciclo riformista che l’Italia non ha mai conosciuto”, ha concluso Martella.
La vice presidente della Camera nella sua newsletter settimanale: In Parlamento confronto e ascolto, non capisco chi si è differenziato nel voto finale
“Il Gruppo del Pd alla Camera ha fatto un ottimo lavoro, migliorando in alcune parti il disegno di legge delega sul mercato del lavoro senza stravolgere l'impianto iniziale. Il Governo ha fatto bene a cercare il confronto in Parlamento e ad evitare il ricorso al voto di fiducia. Proprio perché c'è stato confronto e ascolto, dentro il Pd e in Parlamento, non capisco la scelta di quei colleghi che hanno deciso di differenziarsi nel voto finale”. Così nella sua newsletter settimanale, la vice presidente della Camera, Marina Sereni, commenta l’approvazione del Jobs Act.
“L'obiettivo dell'intero Jobs Act è allargare l'area dei diritti, non restringerla – continua - In questo quadro, le modifiche apportate alla Camera sull'applicazione dell'Art.18 dello Statuto dei lavoratori mantiene la possibilità del reintegro per i licenziamenti discriminatori e per quelli disciplinari ingiustificati, raccogliendo preoccupazioni diffuse nel mondo del lavoro. Su questo tema, così come su tutto il resto, il Governo dovrà entro i prossimi sei mesi elaborare i decreti legislativi di attuazione. Il mandato del Parlamento è chiaro ed è molto positivo che il Ministro Poletti abbia anticipato la volontà di presentare i primi decreti già a gennaio”.
“Non basterà per far ripartire lo sviluppo – conclude - perché non sono le regole del mercato del lavoro da sole a creare occupazione. Ma può essere un tassello di un disegno più complessivo che punta a rendere più facile investire ed assumere nel nostro Paese e che investe sul capitale umano, per non lasciar più sole le persone di fronte alle incertezze e alle inquietudini della globalizzazione e della precarietà”.
“Voterò il Jobs Act. E lo farò perché penso contenga le scelte giuste per dare garanzie sul lavoro ai tantissimi che oggi non ne hanno”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato del Partito Democratico. “Il testo votato oggi – spiega Mauri – contiene aspetti, come le modifiche all’art.18, che lasciano qualche perplessità, ma il lavoro svolto in Commissione dal presidente Damiano e dagli altri deputati del Partito Democratico l’ha cambiato in meglio rispetto a quello licenziato dal Senato”.
“Dopo il voto – prosegue Mauri – mi batterò perché il testo definitivo del governo preveda i fondi necessari per fornire garanzie universali”.
“In questi mesi di discussione sulla delega lavoro, ho criticato quello che era da criticare, sostenuto le novità positive e rivendicato i miglioramenti conquistati con la forza dei numeri e delle idee, con onestà intellettuale e senza mai atteggiamenti pregiudiziali, tatticismi o strumentalità. Credo che sia questo il modo migliore per rappresentare i cittadini in Parlamento e per stare dentro il Pd”, conclude Mauri.
“Gli scontri avvenuti a Tor Sapienza l’11 novembre hanno visto il deleterio protagonismo di alcuni soggetti riconducibili a formazioni di estrema destra come Forza Nuova e Casapound che, in assetto da guerriglia urbana, hanno assalito volanti ed agenti delle forze dell’ordine con petardi, spranghe e fiaccole da stadio. Chiediamo quindi al ministro di spiegare il ruolo avuto da elementi non appartenenti al quartiere di Tor Sapienza al fine di individuare le responsabilità penali per la diretta flagranza di azioni violente o per favoreggiamento o istigazione alla violenza”.
E’ quanto chiede l’interrogazione del Gruppo del Partito Democratico alla Camera alla quale risponderà domani il ministro degli Interni Alfano durante il question time.
“Il governo è impegnato a prevedere la possibilità, in accordo con le regioni, di prorogare i trattamenti in essere almeno fino all’entrata in vigore dei decreti delegati relativi ai nuovi ammortizzatori in deroga”. E’ quanto previsto in un ordine del giorno sul jobs act, accolto dal governo, a prima firma del deputato Pd della Calabria, Vincenza Bruno Bossio.
“Tale impegno riguarda tutte le regioni. Infatti il decreto interministeriale del 1 agosto 2014 – si legge nell’odg – ha introdotto criteri maggiormente restrittivi per l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga ma, successivamente, è stato modificato con l’aggiunta del riferimento all’indennità di mobilità, che consente alle regioni di prorogare almeno fino al 31 dicembre p.v. i trattamenti in essere anche per coloro che hanno maturato più di tre anni di mobilità in deroga”.
“E’ indispensabile – hanno commentato i deputati calabresi del Pd – che nella fase di transizione tra il vecchio regime degli ammortizzatori sociali e il nuovo profilo di tutele previste dal presente disegno di legge delega nessun lavoratore venga lasciato senza protezione”.
“Voterò il Jobs Act. E lo farò perché penso contenga le scelte giuste per dare garanzie sul lavoro ai tantissimi che oggi non ne hanno”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato del Partito Democratico.
“Il testo votato oggi – spiega Mauri – contiene aspetti, come le modifiche all’art.18, che lasciano qualche perplessità, ma il lavoro svolto in Commissione dal presidente Damiano e dagli altri deputati del Partito Democratico l’ha cambiato in meglio rispetto a quello licenziato dal Senato”.
“Dopo il voto – prosegue Mauri – mi batterò perché il testo definitivo del governo preveda i fondi necessari per fornire garanzie universali”.
“In questi mesi di discussione sulla delega lavoro, ho criticato quello che era da criticare, sostenuto le novità positive e rivendicato i miglioramenti conquistati con la forza dei numeri e delle idee, con onestà intellettuale e senza mai atteggiamenti pregiudiziali, tatticismi o strumentalità. Credo che sia questo il modo migliore per rappresentare i cittadini in Parlamento e per stare dentro il Pd”, conclude Mauri.
Ministro dell’Interno domani al question time
“Gli scontri avvenuti a Tor Sapienza l’11 novembre hanno visto il deleterio protagonismo di alcuni soggetti riconducibili a formazioni di estrema destra come Forza Nuova e Casapound che, in assetto da guerriglia urbana, hanno assalito volanti ed agenti delle forze dell’ordine con petardi, spranghe e fiaccole da stadio. Chiediamo quindi al ministro di spiegare il ruolo avuto da elementi non appartenenti al quartiere di Tor Sapienza al fine di individuare le responsabilità penali per la diretta flagranza di azioni violente o per favoreggiamento o istigazione alla violenza”.
E’ quanto chiede l’interrogazione del Gruppo del Partito Democratico alla Camera alla quale risponderà domani il ministro degli Interni Alfano durante il question time.
“Il tappo antirabocco è un presidio di sicurezza alimentare, legalità e qualità che i ristoratori dovrebbero apprezzare e non criticare”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla contraffazione e componente della Commissione Agricoltura della Camera, rispondendo alle obiezioni della FIpe-Confcommercio che ha definito ‘insensata’ la disposizione che prevede l’obbligo del tappo antirabbocco per i contenitori d’olio extravergine d’oliva.
“Comprendo la fondatezza del tema delle scorte – prosegue Mongiello - ma non si può utilizzare tale aspetto tecnico per criticare una normativa che premia gli sforzi compiuti da quanti portano a tavola il vero made in Italy e devono essere tutelati da quanti alterano la concorrenza utilizzando miscele sconosciute
Ho sempre sostenuto che la 'salvaolio ' è stata scritta per chi vuole produrre e consumare qualità per tutelarli e valorizzare investimenti e innovazione.
Oggi che la legge è integralmente applicabile compresa la parte delle sanzioni contro gli agro pirati e i chimici spregiudicati – conclude la deputata Pd - dobbiamo cooperare alla sua migliore attuazione
Ne va della nostra stessa identità e del brand Italia”.
Con Maria Fida Moro, Roberto Speranza, Lorenzo Guerini, Beppe Fioroni e Gero Grassi
Mercoledì 26 novembre, alle ore 13.30, il Gruppo del Pd della Camera presenta il libro di Tino Sorino “Aldo Moro e la passione politica”(Florestano Editore). Intervengono: Maria Fida Moro, Roberto Speranza e Gero Grassi, Presidente e vicepresidente dei deputati PD, Giuseppe Fioroni, Presidente Commissione d’inchiesta Aldo Moro, Lorenzo Guerini, Vicesegretario del Partito Democratico. Sarà presente l’autore.
Ore 13,30, Sala Enrico Berlinguer del Gruppo PD Camera.
In merito all’episodio dell’aereo di linea Alitalia scortato in volo da due caccia tedeschi per circa venti minuti, la deputata del Pd Lia Quartapelle ha presentato una interrogazione al ministero degli Esteri per chiedere “quali siano le spiegazioni ufficiali dell’accaduto. Le notizie fornite dai passeggeri che hanno potuto filmare e fotografare i due caccia e vedere il volto dei piloti riferiscono anche l’assenza di qualsiasi segnale di allarme. L’episodio richiede comunque un chiarimento da parte delle autorità tedesche”.
“La commissione Affari sociali ha assunto il testo del disegno di legge del governo sul Terzo settore come testo base che sarà votato nelle prossime sedute. È un passo avanti significativo. Nell’esprimere apprezzamento per il lavoro svolto finora, assicuro la massima disponibilità a tenere conto di quanto emerso nelle audizione delle associazioni e dalle proposte emendative dei colleghi. In poco tempo abbiamo fatto un grande lavoro; l’impegno prosegue adesso ascoltando tutti per arrivare quanto prima all’approvazione del ddl governativo che valorizza le 300mila realtà attive nell’associazionismo e nel volontariato in Italia”.
Lo dice Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice al ddl delega sul terzo settore.
“La presentazione di un emendamento del governo che prevede lo stanziamento di 5 milioni di euro per il 2015 per le misure di sorveglianza sul caso Ebola, è una buona notizia. È necessario anche permettere di fare un numero selezionato, e a tempo determinato, di assunzioni per fronteggiare in maniera adeguata l’emergenza che adesso sta coinvolgendo direttamente anche il nostro Paese”.
Lo dice Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.
Ora investire in prevenzione ed educazione
“Nel giorno in cui si riflette sul tema della violenza contro le donne abbiamo bisogno di azioni concrete e oggi possiamo dirci soddisfatti perché abbiamo la certezza che entro gennaio sarà emanato il piano antiviolenza e che per il 2015 verranno stanziati 19 milioni e 100 mila euro per il finanziamento delle strutture, come i centri e le case rifugio, che sul territorio sono in grado di compiere azioni tangibili in aiuto alle donne che hanno subito maltrattamenti.
- Lo ha dichiarato Silvia Fregolent, deputata del Partito Democratico, intervenendo in Aula -
“Sono questi i provvedimenti che rendono realizzabili i principi della Convenzione di Istanbul per la prevenzione e il contrasto alla violenza femminile, che il Parlamento italiano, primo fra tutti, ha approvato nel giugno del 2013.
Molte cose sono state fatte, ma molte altre si possono ancora fare, soprattutto sul tema della prevenzione: per sconfiggere radicalmente la cultura della violenza e delle discriminazioni di genere – sottolinea la deputata Pd - si deve investire sull’educazione, su un’effettiva parità culturale e sull’esempio delle eccellenze femminili troppo spesso rimaste nell’ombra.
Oggi la migliore risposta a chi ancora cerca di gettare discredito sulle donne e sulle capacità femminili – conclude Fregolent - la dà Samanta Cristoforetti, divenuta per tutte e tutti il simbolo dell’Italia migliore”.