Dall'indagine Confcommercio-Eurisko, presentata oggi, emerge anzitutto la conferma di quanto risulti insidiosa l'azione della criminalità nei confronti del circuito legale dell'economia. Una sfida, anzi, tanto più insidiosa nel tempo della crisi del tessuto economico e produttivo più lunga e più profonda della storia repubblicana. Così non sorprende che un'impresa su due del campione analizzato ritenga peggiorato il livello di sicurezza e che il dato si presenti particolarmente marcato nelle grandi aree urbane del Mezzogiorno, ove sono più acuti i rischi di desertificazione produttiva denunciati dalla Svimez". Lo dichiara il deputato del Pd della commissione Attività Produttive e Commercio della Camera, Luigi Taranto, a proposito del rapporto Gfk-Eurisko presentato questa mattina da Confcommercio in occasione della giornata nazionale sulla Legalità.
"Vi è l'insidia quotidiana dei furti e delle rapine - aggiunge Taranto -. Ma le imprese avvertono in particolare la sfida della criminalità organizzata. La sfida del racket delle estorsioni e dell'usura, che si fanno anche strumento per l'acquisizione del progressivo controllo da parte della criminalità di attività economiche legali. La sfida dell'abusivismo e del circuito della contraffazione".
"Tutto ciò conferma, una volta di più, la necessità di mantenere elevato il livello di guardia ed ancora conferma che tutela della legalità e prevenzione e contrasto della sfida criminale vanno costantemente rafforzate attraverso la trama fitta della collaborazione tra imprese, associazioni, forze dell'ordine e magistratura", conclude il deputato.
Alla Camera presentazione del libro di Tino Sorino con Maria Fida: “Grazie al Pd per il coraggio di riaprire il caso”
In occasione della presentazione del libro di Tino Sorino “Aldo Moro e la passione politica”(Florestano Editore) organizzata oggi alla Camera dal Gruppo del Pd, il presidente dei deputati Democratici, Roberto Speranza, ha detto che “l’attualità della figura di Moro sta oggi soprattutto nella sua grande capacità di essere un uomo politico che ha saputo coniugare la dimensione più alta del suo impegno con la dedizione al territorio, proprio ciò che oggi la politica tutta deve riuscire a recuperare”. Al Convegno sono intervenuti, oltre all’autore, anche Gero Grassi, vice presidente dei Deputati del Pd, Beppe Fioroni, presidente della neo Commissione d’inchiesta sul caso Moro, e la senatrice Maria Fida Moro, primogenita dello statista democristiano, la quale ha detto: “Ringrazio il gruppo del Pd, il suo Presidente Speranza e, in particolare, Gero Grassi per la determinazione ed il coraggio con cui hanno voluto riaprire il caso Moro. Tiratelo fuori da quella macchina”, ha detto Maria Fida, “restituitegli la dimensione di uomo buono e di un politico al servizio del bene comune”.
Ha ragione il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni nel ribadire oggi, come già nella sua prima audizione alle commissioni Esteri di Camera e Senato, l’attenzione e la preoccupazione per la situazione libica. La Libia sta scivolando lentamente in una crisi in cui non vi è più un quadro politico-istituzionale e dove differenti attori interni si sfidano quotidianamente con violenza e terrore. La Libia è al centro di una crisi che coinvolge le due sponde del Mediterraneo, l’Europa e i paesi del Maghreb che in maniera equilibrata stanno tentando di superare i conflitti intestini degli anni passati. Per questo, sosteniamo l’operato del ministro Gentiloni e la disponibilità italiana a condividere con l’inviato della missioni Onu Bernardino Leon tutti gli sforzi necessari a riportare la pace in Libia. Il nostro sostegno alla missione Onu è indiscutibile per la ricerca di un negoziato tra le parti in cui l’Ue e i partner della regione evitino una guerra civile senza ritorno.
Lo afferma Enzo Amendola, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.
“Non è stato semplice, perché la volontà del Governo e dei relatori si scontrava con le difficoltà economiche della finanza pubblica, ma ci siamo riusciti e siamo soddisfatti”. Così i deputati del Partito Democratico Mario Tullo e Anna Giacobbe commentano l’approvazione da parte della Commissione Bilancio di un emendamento, sottoscritto da tutti i deputati genovesi, che risolve definitivamente la questione dei lavoratori genovesi a cui erano stati annullati i benefici pensionistici legati all'amianto.
"In questi otto anni – spiegano Tullo e Giacobbe - già in altre occasioni il Parlamento era intervenuto per tutelare questi lavoratori, con interventi parziali e limitati. Abbiamo sempre rispettato il lavoro della magistratura, convinti però che l'accertamento di eventuali responsabilità non dovesse provocare un'ingiustizia più grande, quella di negare i benefici previdenziali a chi durante l'attività lavorativa è stato esposto all'amianto".
"Le dichiarazioni del vice ministro dello Sviluppo economico Calenda sull' accordo commerciale con gli Stati Uniti sono positive e rassicuranti. Indicano con chiarezza che l'Italia continuerà a puntare sulla produzione di cibo ad alto contenuto di qualità e tipicità.
L'accordo apre nuovi spazi alle nostre imprese agroalimentari in un mercato ricco e vasto che è uno degli obiettivi strategici della nuova programmazione a sostegno del made in italy
Ma dobbiamo essere consapevoli che negli Stati Uniti si concentra la gran parte del fatturato realizzato dalle imprese che producono fake food con cui si specula su l'italian sounding quando non sulla contraffazione vera e propria.
Mi auguro quindi che l'accordo preveda rafforzamento dei protocolli di sicurezza e soprattutto la tutela delle indicazioni geografiche per garantire il nostro made in italy”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Colomba Mogiello , componente della commissione Agricoltura e vicepresidente commissione parlamentare d’inchiesta sulla Contraffazione.
“Bene le rassicurazioni del viceministro dello Sviluppo economico Calenda che nel corso dell'audizione in commissione Agricoltura, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sugli sviluppi della fase negoziale del partenariato transatlantico, ci ha rassicurato l’accordo TTIP non cambierà il principio di precauzione che ci divide dagli americani che invece adottano il principio di evidenza scientifica”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Nicodemo Oliviero che aggiunge: “Condivido quanto espresso dal viceministro, inoltre, bene ha fatto la Commissione ad avviare una indagine per meglio comprendere i contenuti del negoziato, evidenziare gli eventuali rischi e le grandi opportunità che potrebbero derivare all'agricoltura italiana. Occorre, infatti, capire se talune perplessità siano fondate o non abbiano alcun fondamento. Già il fatto, per esempio, che oggi sia stato escluso che oggetto della trattativa non saranno né le normative europee in materia di OGM né l'applicazione del principio di precauzione rassicura un comparto, quale quello agroalimentare, che ha fatto della qualità il principio cardine del Made in Italy. Occorre, quindi, che l'accordo porti a raggiungere nuovi benefici economici per gli operatori, attraverso la revisione o l'abbattimento delle tariffe, senza in alcun modo abbassare la guardia in ordine alla sicurezza e alla tutela della qualità dei prodotti agroalimentari”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura.
La vice presidente della Camera: ridare fiducia, quello di oggi è solo il primo passo
“ Piuttosto che niente meglio piuttosto, recita un saggio detto popolare... E' solo un primo segnale, ma dopo anni in cui l’Europa ha parlato soltanto di rigore finanziario, praticando una politica di austerità che ha prodotto recessione, diseguaglianze e disoccupazione, oggi finalmente si inverte la rotta e si ricomincia a fare scelte per la crescita, il lavoro, gli investimenti. La battaglia del Pd e di tutto il Pse, che ha condizionato a questo impegno il proprio consenso alla presidenza Juncker, ha oggi un suo primo, importante risultato”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.
“Rimettere al centro del progetto europeo "la sacralità della persona umana" anziché l'economia, come ha chiesto ieri Papa Francesco, è il solo modo per restituire fiducia ai cittadini, soprattutto ai meno fortunati. È di questo che abbiamo bisogno per combattere egoismi e nazionalismi, per contrastare le forze populiste ed euroscettiche che si alimentano della paura e della insicurezza dei ceti più deboli e più colpiti dalla crisi."
“Le risorse nuove previste per il finanziamento del piano Juncker non sono ancora adeguate, ma, se saranno il volano di altri fondi pubblici e privati, allora si potrà dare un concreto segnale di cambiamento, con l'ambizione di attuare grandi progetti di dimensione europea e di creare un numero significativo di posti di lavoro ".
Più risorse al sistema dell’esecuzione penale esterna. E’ quanto stabilisce un emendamento del relatore approvato stanotte in commissione Bilancio nel corso dell’esame della legge di stabilità. Lo rende noto Donatella Ferranti ricordando che era una delle priorità segnalate nel parere espresso dalla commissione Giustizia: “E’ un segnale importante – commenta l’esponente del Pd – per far operare al meglio uffici divenuti ‘strategici’ dopo il potenziamento delle misure alternative al carcere attuato con le recenti riforme (tra cui la messa alla prova). Investire risorse – sottolinea la presidente della commissione Giustizia – rafforza l’obiettivo di rendere più moderno il sistema delle pene puntando anche sulle misure alternative”.
L’emendamento, in particolare, prevede che il ministro della Giustizia destini le risorse derivanti dalle notificazioni di atti giudiziari all’Uepe per assicurarne la piena funzionalità.
“Il ministro Paolo Gentiloni ha fatto bene ad essere molto chiaro su una questione non eludibile: l’Italia non solo non potrà sottrarsi alla necessità di un intervento di peacekeeping in Libia, ma dovrà essere in prima fila”. Lo ha detto Andrea Manciulli, capodelegazione dei parlamentari italiani alla Assemblea della Nato, il quale aggiunge: “auspichiamo che si possa trovare una soluzione sul terreno della politica, ma è certo che non potremo più a lungo tollerare non solo le violenze in corso, ma il rischio di ulteriore destabilizzazione alle porte di casa nostra. Se in Libia non si trova una via di pace e convivenza vincono i terroristi: il nostro compito, dunque, come ha spiegato lucidamente il ministro, è quello di respingere il pericolo e ripristinare le ragioni della politica”.
L’Europa può tornare ad essere un’opportunità e non un vincolo. Il piano di investimenti presentato oggi dal presidente Juncker, frutto dell’iniziativa italiana, può garantire crescita e lavoro. L’Italia porta a casa anche l’importante risultato di finanziamenti non computati nel patto di stabilità, battaglia della sinistra italiana ed europea.
Rimane il rammarico per una cifra più bassa di quanto era stato preventivato. Tuttavia ci auguriamo che anche con gli sforzi della Bce possa crescere e generare altri investimenti, anche privati.
Ora spetta agli stati vigilare affinché l’impegno finanziario europeo sia veramente un’occasione di sviluppo compatibile e moderno. L’Italia saprà fare la sua parte anche grazie al grande piano di riforme che stiamo portando avanti.
Lo ha dichiarato l’on. Andrea Martella, vicepresidente Gruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.
“Esprimiamo soddisfazione e ringraziamo il Governo per l’accoglimento dell’emendamento del PD che aumenta a 7 euro la deducibilità fiscale dei buoni pasto giornalieri che le imprese corrispondono ai lavoratori”. E’ il commento di Marco Causi, capogruppo PD in Commissione Finanze a Montecitorio e primo firmatario dell’emendamento, promosso dall’intero gruppo PD della Commissione. “Si tratta di un intervento che porterà con certezza più consumi e meno evasione fiscale”.
“La soglia esentasse dei buoni pasto era ferma da quindici anni a 5,29 euro” continua Causi “L’aumento di 1,71 euro al giorno equivale a circa 400 euro all’anno in più di reddito netto disponibile per la spesa alimentare di ogni lavoratore beneficiario. Si tratta di 2,3 milioni di lavoratori, e quindi di una misura che si intreccia in modo coerente all’obiettivo prioritario del Governo di sostenere la domanda interna di consumi. Le stime indicano un aumento potenziale di 500 milioni di consumi alimentari, con un impatto positivo, anche sul piano occupazionale, per il settore del commercio e dei pubblici esercizi”.
“E’ poi da sottolineare – conclude Causi - la novità che l’aumento è corrisposto solo per i buoni pasto forniti tramite una carta elettronica. Questa scelta comporta l’eliminazione di alcune aree di elusione ed evasione collegate ai tradizionali ticket cartacei. Noi abbiamo stimato che la riduzione dell’evasione Iva, Ires e Irap sulla spesa aggiuntiva attivata da questo intervento potrà fare emergere circa 24 milioni di euro di gettito aggiuntivo, innestando così un vero e proprio circolo virtuoso fra aumento dei consumi e aumento del gettito fiscale”.
“Il gruppo del Pd alla Camera, con un lungo lavoro di miglioramento del testo sul Jobs act, è riuscito nell’intento di accogliere le opinioni della stragrande maggioranza del gruppo stessa, senza che per il governo si rendesse necessaria porre la fiducia”. Lo dichiara Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico e capogruppo Pd in Commissione Affari costituzionali alla Camera.
“E’ un risultato politico molto significativo, dovuto a chi continua a credere che il Partito Democratico sia l’unica soluzione possibile per il rilancio di questo Paese, un rilancio che passa attraverso le difficili e necessarie riforme, che stiamo approvando e approveremo in Parlamento”, conclude Fiano.
“Con l'approvazione del Jobs Act si mette definitivamente la parola fine alle discriminazioni fra lavoratori tutelati e lavoratori non tutelati”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Federico Gelli, dopo l'approvazione alla Camera del provvedimento sul lavoro proposto dal Governo. “Nonostante l'atteggiamento poco costruttivo di alcuni – spiega Gelli – ha prevalso la voglia di cambiare il Paese con l'approvazione di un provvedimento fondamentale per la ripartenza dell'economia”.
“Col Jobs act, ci sarà l'estensione dei diritti nei confronti di chi fino a oggi non li ha mai avuti, come la maternità per tutte le donne che lavorano a prescindere dal tipo di contratto, e con il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, con il quale si avvia finalmente la strada al superamento del precariato che oggi condanna migliaia di nostri giovani”, conclude Gelli.
"Con l'approvazione dell'accordo si apre una fase positiva per i lavoratori del Teatro dell'Opera, per lo stesso teatro e per la cultura nella Capitale".
- Così Maria Coscia, capogruppo Pd in Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, alla notizia della ratifica dell'accordo da parte dell'assemblea dei lavoratori del Teatro dell'Opera -
"È sempre una buona notizia quando si evitano licenziamenti, in questo caso la soddisfazione non è solo per i lavoratori, ma anche per i cittadini, perché si mette in atto il rilancio di un teatro, per le fondazioni liriche e per la cultura, perché è stata sanata una ferita che era stata inferta alla musica e al patrimonio artistico che il mondo ci invidia".
Promuovere forme di congedo parentale per i genitori migranti a seguito del ricongiungimento dei figli minori. È questo il contenuto dell'ordine del giorno a prima firma della deputata Pd Chiara Scuvera e approvato oggi dal governo.
"Lo considero un passaggio culturalmente molto importante perché è grazie a queste nuove formule, a questi congedi che si favoriscono politiche di integrazione sul lavoro, ma anche nella scuola - dichiara Chiara Scuvera - Naturalmente questo è un primo passo, mi rendo conto che il lavoro da fare sia ancora molto, ma sono soddisfatta perché ora il tema è entrato a pieno titolo nell'agenda politica del nostro Paese".