09/10/2014 - 14:12

"Il decreto stadi rappresenta un passo avanti per la tutela degli spettatori che troppo spesso assistono a gravi atti di violenza durante gli eventi calcistici. Contribuisce, inoltre, ad aumentare consapevolezza e responsabilità nella prevenzione alla violenza, a scapito di coloro che vogliono rovinare la cultura e lo spirito dello sport". Lo dichiara la deputata del Pd Sara Moretto che continua: "La soluzione, condivisa con la maggior parte delle società di serie A e B, di destinare una quota degli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti alla copertura delle spese - che ammontano a circa 25 milioni di euro l'anno - per gli straordinari e le indennità delle Forze di Polizia, ha anche un forte significato culturale”.

“In merito poi all'emergenza umanitaria, affrontata nel medesimo decreto – ha aggiunto Moretto -  plaudo al fatto che siano state stanziate maggiori risorse per le Forze dell'Ordine e militari impegnate nell'operazione Mare Nostrum, e soprattutto per quei comuni che offrono accoglienza”.

 "Ribadisco - conclude - la necessità di trovare in sede europea la via di intervento per la prevenzione e l'accoglienza di migranti che fuggono da situazioni drammatiche di guerre, carestie, persecuzioni e genocidi. Le politiche dei governi di centro destra degli ultimi anni non hanno ridotto il numero di sbarchi nel nostro Paese, anzi. Rifiuto quindi, su questo tema, il dibattito demagogico che alcune forze politiche hanno voluto portare in aula. Soprattutto se la loro demagogia non ha portato a nulla di concreto”.

 

09/10/2014 - 12:57

“La decisione di Alfredo Montalto, presidente del collegio nel processo per la presunta trattativa Stato-Mafia, di non autorizzare la presenza dei boss mafiosi Riina e Bagarella all’udienza in cui deporrà il Capo dello Stato in qualità di testimone,  è una decisione saggia e di buon senso e soprattutto rispettosa delle norme del codice di procedura penale.

Con questa scelta si tutelano non solo le prerogative del Capo dello Stato ma delle stesse istituzioni democratiche del nostro Paese, bene prioritario rispetto ad ogni altro tipo di considerazione”.

Dichiarazione di Danilo Leva, parlamentare Pd in Commissione giustizia

 

09/10/2014 - 12:04

Approvato il parere al decreto Sblocca Italia nella IV commissione

“Centralità dei Comuni e attribuzione di finalità pubbliche ai beni che sono stati di proprietà della Difesa. Sono questi i due cardini che il Partito Democratico ha voluto valorizzare nel parere della Commissione Difesa sul decreto Sblocca Italia. Abbiamo voluto accelerare le procedure per riconsegnare al territorio le aree militari, riflettere le esperienze dei Comuni ed elimina tanti ostacoli che finora hanno impedito le dismissioni”. Lo dicono Giampiero Scanu, capogruppo Pd in commissione Difesa, e Vincenzo D’Arienzo, deputato del Pd e relatore del provvedimento. Il parere è stato approvato con i voti favorevoli di PD e M5S; contrari SEL e Lega, astenuto NCD.

“È nel nostro DNA - proseguono i deputati dem - favorire l'utilizzo pubblico di questi beni. Infatti, la diversa destinazione urbanistica deve prevedere prioritariamente finalità a carattere pubblico a favore di situazioni segnate da gravi carenze quali gli istituti di pena, l’edilizia scolastica, le attività culturali, ambientali e di tutela del patrimonio artistico, archivistico e archeologico nonché a favore delle Forze di Polizia e di soccorso pubblico che occupino immobili in locazione. Il diritto di prelazione deve essere esercitato entro 180 giorni.  I Comuni avranno un ruolo centrale nelle operazioni di dismissione e negli accordi di programma con l'Agenzia del Demanio avranno la possibilità di ridisegnare aree ex militari, spesso nei centri urbani e, così, riqualificare interi quartieri. Sempre in accordo con i Comuni, sarà l'Agenzia del Demanio a curare la trasformazione urbanistica delle ex caserme. Ai Comuni abbiamo anche riconosciuto una quota degli introiti che deriveranno dalle operazioni di valorizzazione dei beni. Abbiamo unito la tutela del territorio, l'esperienza dei Municipi e le potenzialità delle aree da dismettere. Una miscela che darà certamente frutti positivi”.

 

09/10/2014 - 12:01

“La decisione della Corte d'Assise di Palermo di non consentire la presenza di due boss mafiosi, pluriergastolani alla deposizione del Presidente della Repubblica ha evitato uno sfregio e una
ferita al prestigio ed al decoro istituzionale della Presidenza della Repubblica. Già chiamare a deporre il Presidente Napolitano - dopo che questi aveva già rappresentato per iscritto la sua
impossibilità di rispondere di cose non a sua conoscenza - è stata una decisione discutibile, irrituale e con aspetti di opacità. Nonostante questo, con il grande rigore istituzionale che gli è proprio, il Presidente ha accolto questa iniziativa, ma quanto oggi deciso dalla Corte d'Assise ha evitato davvero, almeno, di passare il segno”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera Walter Verini.

 

09/10/2014 - 11:59

“La formazione e la ricerca delle Scienze geologiche hanno bisogno di essere sostenute. Ecco perché abbiamo presentato una specifica proposta di legge”. Lo dichiarano le deputate del Pd Raffaella Mariani e Manuela Ghizzoni, rispettivamente componente della Commissione Ambiente e della Commissione Cultura della Camera, prime firmatarie di una proposta di legge, sottoscritta anche da numerosi altri deputati, che oggi ha iniziato il suo iter parlamentare in Commissione Cultura alla Camera.

“Quello delle Scienze della terra – spiegano Mariani e Ghizzoni - è un ambito fortemente penalizzato dai provvedimenti di razionalizzazione e risparmio previsti dalla riforma universitaria targata Gelmini. Il rischio è quello di mettere a repentaglio un ambito scientifico e una figura professionale - quella del geologo - di fondamentale importanza per la conoscenza, la gestione e la tutela del territorio. Questo vale soprattutto per il nostro Paese, tra i più fragili in Europa per le condizioni idrogeologiche, a forte e diffuso rischio sismico, soggetto ai sempre più frequenti fenomeni metereologici innescati dai cambiamenti climatici in atto, che stanno producendo danni molto gravi nei confronti di comunità, imprese ed Enti locali”.

“In un contesto del genere, è indispensabile sottolineare il valore della pianificazione supportata dalla corretta conoscenza del territorio e dei suoi limiti. Essa può risultare decisiva nell'ottica di prevenire e ridurre i rischi potenziali che fino a oggi hanno comportato un prezzo troppo elevato in termini di vite umane e di risorse pubbliche”, concludono le due deputate democratiche.

 

09/10/2014 - 11:52

"Esprimo sollievo per la decisione della Corte d’assise di Palermo che ha respinto la richiesta di partecipazione dei boss mafiosi all’udienza del Presidente Napolitano. E’ una scelta saggia che rispetta le istituzioni, tutela la massima carica dello Stato e al tempo stesso preserva il Paese da un’immagine pessima che avremmo rischiato di dare all’estero". Lo dichiara Roberto Speranza, Presidente del Gruppo Pd.

 

09/10/2014 - 11:47

Convegno su PICCOLI COMUNI ITALIANI

Come valorizzare le vocazioni territoriali dei quasi 5.700

Gruppo Partito Democratico della Camera

domani, venerdì 10, ore 10, Sala della Regina, Montecitorio

Presenti: il Presidente del gruppo Pd ROBERTO SPERANZA, il presidente della commissione Ambiente ERMETE REALACCI , il presidente della commissione Bilancio, FRANCESCO BOCCIA, parlamentari Pd, rappresentanti di Coldiretti, di Legambiente, Anci e sindaci di alcuni piccoli comuni.

per accrediti stampa chiamare 06.67603848-3729  

 

08/10/2014 - 20:27

Nessuna novità, la norma è di buon senso

“Il sub-emendamento che introduce la non-punibilità del reato di autoriciclaggio per chi aderisce al rientro dei capitali è stato ripresentato oggi solo per questioni tecniche – modifiche del vecchio testo – ma quel principio è già stato ampiamente discusso, recepito e votato lo scorso luglio dalla commissione Finanze, quindi non è una novità. E non è un depotenziamento del reato di autoriciclaggio ma una norma di buon senso che mira a incentivare l’adesione alla procedura di rientro dei capitali. C’è ancora molto lavoro da fare in queste ore ma mi pare che il provvedimento sia nel complesso equilibrato ed efficace ”.

Così il relatore del Ddl sul rientro dei capitali, Giovanni Sanga, del Partito democratico.

 

08/10/2014 - 19:32

“Il settore delle attività spaziali assume sempre più una connotazione multisettoriale. Esso lambisce gli ambiti tecnologici, strategici, culturali, economici e, con essi, la vita quotidiana dei cittadini. Con tale consapevolezza, mentre si avvicina il cinquantennale del lancio del primo satellite italiano, oltre cinquanta tra senatori e deputati stanno dando vita a un intergruppo parlamentare sullo Spazio”. Ne danno notizia il senatore Salvatore Tomaselli e il deputato Gianluca Benamati, i due parlamentari alla cui iniziativa si deve la nascita dell’intergruppo.

“L’Intergruppo – spiegano Tomaselli e Benamati – nasce con un approccio parlamentare, traversale alle singole Commissioni, e con l’ambizione di contribuire alla costruzione di un vero approccio di sistema capace di coinvolgere, in un positivo confronto, il Governo, il Parlamento, le Istituzioni di settore, le Amministrazioni locali, le componenti Industriali e della Ricerca”.

“Tra i principali scopi dell’Intergruppo – proseguono Tomaselli e Benamati- si evidenziano: dare visibilità al settore Spazio quale fondamentale vettore tecnologico e di sviluppo del Paese; sostenere le attività del settore spaziale, che rappresenta un’eccellenza italiana e vede l’Italia tra i primi cinque player globali; stabilire un dialogo duraturo e proficuo con gli attori istituzionali e industriali (associazioni, imprese, aggregazioni nazionali e regionali) coinvolti; cooperare, anche tramite le attività di controllo e indirizzo, con il Governo e i Ministri interessati per le definizione degli indirizzi strategici del settore Spazio. Per la sua operatività, l’Intergruppo si avvarrà di un Coordinamento composto da quattro Deputati e quattro Senatori, e hanno espresso la loro adesione anche l'ex ministro della Difesa Mario Mauro e l’ex ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Maria Chiara Carrozza”.

“Coerentemente con la sua impostazione e i suoi scopi – annunciano Tomaselli e Benamati - una delle prime azioni dell’Intergruppo sarà quella di incontrare le realtà di ricerca e produzione a partire dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), delle Associazioni industriali (AIAD. AIPAS e ASAS), della Piattaforma tecnologica SPIN-IT e del Cluster Tecnologico per l’Aerospazio”.

“Questo per un confronto concreto sulle azioni e le risorse che il nostro Paese dovrà saper mettere in campo e focalizzare nei programmi spaziali, e per individuare le priorità nazionali anche in vista della partecipazione italiana all’European Inter-parliamentary Space Conference (EISC) che si terrà a Parigi nei prossimi giorni, e della cosiddetta “Ministeriale ESA”, in programma a dicembre”, concludono Tomaselli e Benamati.

 

08/10/2014 - 19:13

“L’audizione odierna del presidente dell’Agcom Cardani è stata un utile momento di confronto istituzionale. Alla luce di quanto detto da Cardani, rimangono tuttavia tutti i dubbi e le preoccupazioni per il provvedimento approvato dall’Autorità sui nuovi criteri per i canoni delle frequenze”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai. “ “Visto l'impegno diretto del governo a intervenire in tempi rapidi con un provvedimento ad hoc sulla materia – spiega Peluffo – la fretta con cui si è mossa l’Agcom non può non essere risultata sospetta. E l’approvazione a maggioranza di criteri su una materia tanto delicata, oltre a rafforzare i nostri dubbi, costituisce un’inaccettabile forzatura”. “Abbiamo registrato – continua Peluffo - anche una profonda differenza di interpretazione della norma: per l’Agcom si applica solo agli operatori di rete, per noi permane integra la legge 488/99 nella parte che prevede contributo anche dell'editore (oltre all'operatore di rete) che consentirebbe di evitare maxi sconto previsto da Agcom per Rai e Mediaset”.

“A questo punto rimane dirimente intenzione del governo. Attendiamo per questo fiduciosi l'audizione del sottosegretario Giacomelli davanti alla commissione Vigilanza, in programma la settimana prossima, convinti che un intervento del governo possa sanare gli effetti di un provvedimento che, a fronte di minori entrate per lo Stato, è un ingiustificabile favore agli operatori principali del mercato tv Rai e Mediaset”, conclude Peluffo.

 

08/10/2014 - 19:02

“Il confronto è difficile ma va avanti, noi vogliamo fare una buona legge che tuteli gli interessi dei cittadini. Abbiamo lavorato fino a tardi questa notte e ci siamo scontrati con le posizioni di Forza Italia che, sostanzialmente, vuole riproporre la legge Frattini mentre noi vogliamo riscrivere nuove regole, tutto è avvenuto nel silenzio dei rappresentanti M5S che non hanno neppure presentato proposte emendative”. Lo dice Francesco Sanna che segue per i Democratici l’iter della Legge sul Conflitto d’interesse in discussione alla commissione Affari costituzionali della Camera.

“Gli esponenti M5S – aggiunge - alzano la voce in pubblico, parlano di inciucio, ma non partecipano al confronto. Peraltro, facciamo notare che il vaglio di ammissibilità ha colpito nostri emendamenti e che il testo base, come riconosciuto dal relatore Sisto, sintetizza le quattro proposte iniziali, dunque non è “figlio” di nessuno in particolare”.

Sanna ricorda inoltre le priorità del Pd: “definire il conflitto d’interessi sulla base di criteri non solo economico patrimoniali ma anche di altra natura, e dunque prevedere tutto ciò che influenzi l’esercizio obiettivo, indipendente o imparziale di funzioni pubbliche; assicurare trasparenza nella applicazione delle verifiche delle situazioni di conflitto; istituire l'anagrafe patrimoniale di tutte le persone impegnate nelle rappresentanze istituzionali; definire una platea di applicazione che sia la più ampia possibile, cioè indirizzata ai rappresentanti di tutti i livelli istituzionali, dalle alte cariche dello Stato agli Enti locali, comprese le Regioni le quali, nel rispetto delle loro competenze, dovranno recepire i principi della nuova legge”.

 

08/10/2014 - 18:33

“Le Sentinelle in Piedi sono riuscite a far parlare di sé. La protesta di pochi ha avuto l’involontario effetto di scuotere anche i molti che pensavano non fosse necessario ribadire che l’omofobia vada condannata". Lo dichiara Sara Moretto, deputata del Partito Democratico, intervenendo sulla questione delle recenti manifestazione da parte delle cosiddette Sentinelle in Piedi.

“Le cosiddette ‘veglie’ – spiega Moretto - nelle quali ‘silenziosamente’ le sentinelle manifestano la loro contrarietà alla legge sull'omofobia, dimostrano che c’è ancora bisogno di chiarire con forza, a voce alta, che discriminare una persona sulla base del suo orientamento sessuale è un atto di forte inciviltà. Un ‘pacato’ silenzio che nasconde, dietro la loro immersione nella lettura, un rifiuto al dialogo, al confronto, di chi si auto-investe di una funzione di sorveglianza sugli altri”.

“Trovo sia inaccettabile – prosegue Moretto – che le Sentinelle in piedi si autodefiniscano ‘una resistenza di cittadini’. La parola Resistenza ha un significato importante, non solo antifascista. In Italia, come in tanti altri posti del mondo, resistere significa lottare contro i soprusi e la negazione dei diritti – pensiamo ad esempio al Sud Africa e ai movimenti anti-apartheid o alle Madri dei desaparecidos di Plaza del Mayo in Argentina. Il concetto di ‘resistenza’ non può per questo essere associato a una manifestazione contro la libertà altrui, a sostegno di una discriminazione”.

“MI auguro per questo che in risposta a un finto silenzio, si alzi un grido di riaffermazione dell'uguaglianza tra le persone. Indipendentemente dal proprio orientamento sessuale che non è possibile negare quello degli altri.  Il nostro Paese ha ancora molta strada da fare e che non si possa affrontare a ‘colpi di circolare’, neanche se a farlo è un Ministro”, conclude la deputata democratica.

 

08/10/2014 - 18:18

Marietta Tidei è capo della delegazione parlamentare degli Osservatori dell’Osce che parteciperà in Bosnia alla missione di monitoraggio alle elezioni indette domenica 12 ottobre per il rinnovo del Parlamento e della carica di Presidente

 

08/10/2014 - 17:52

“Fermi restando gli elementi chiave del decreto per le misure di emergenza, chiediamo al governo di arricchire il testo con le disposizioni contenute nella risoluzione presentata dal Pd, finalizzate ad arginare il fenomeno della XYLELLA fastidiosa, una pericolosa minaccia ecologia che ha colpito gli olivi del Salento ma presenta potenziali rischi per le piante di tutta la penisola”. Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, Colomba Mongiello, Salvatore Capone ed Elisa Mariano, dando notizia dell’approvazione da parte della Commissione Agricoltura della Camera, della una risoluzione presentata dal Partito Democratico sulla XYLELLA fastidiosa.

“Il XYELLA fastidiosa – spiegano i quattro deputati democratici – è una malattia dell’olivo che si manifesta con il disseccamento della chioma a zone, estendendosi via via a tutto l'albero e terminando con la morte della pianta. Sull'effettività della natura e del livello di potenziale diffusione di tale malattia non si hanno ancora dati oggettivi ripetibili e scientificamente provati ma dalle prime verifiche sembra di poter presumere che si possa trattare di una piaga assai seria e insidiosa”.

“Chiediamo per questo al governo – proseguono Oliverio, Mongiello, Capone e Mariano – di arricchire il decreto provvedendo alla nomina di un Commissario ad acta, senza oneri a carico dello Stato, che segua e coordini le operazioni di gestione dell’emergenza in atto e sia preposto alla realizzazione di un programma nazionale specifico di interventi immediati; assumendo iniziative per finanziare, in collaborazione con le regioni a vocazione olivicola, un piano di ricerca a vasto raggio in grado di indagare il fenomeno nella sua complessità e di offrire risposte ecologiche alla grave emergenza che ha colpito il settore olivicolo locale”

“E infine, valutando la necessità di individuare risorse specifiche per fare fronte alle necessità degli agricoltori che si trovino nelle condizioni di dovere ricostituire i propri oliveti od ogni altra coltura, anche indirettamente danneggiata per effetto della malattia o della profilassi in caso di applicazione delle misure di lotta e di prevenzione”, concludono i quattro deputati democratici.

 

08/10/2014 - 17:52

“Vere riforme quando? Le vere riforme della giustizia sono già in atto da almeno un anno e proseguiranno, passo passo, nei prossimi mesi”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, non nasconde “un certo stupore” di fronte al richiamo perentorio dell’Anm. “Attraverso decreti e leggi di iniziativa parlamentare, in un anno di attività – spiega l’esponente del Pd commentando l’infografica sul sito dell’Associazione nazionale magistrati – abbiamo smantellato gli automatismi della ex Cirielli nei confronti dei recidivi, riequilibrato la situazione carceraria, risolto il problema della contumacia, introdotto la messa alla prova, potenziato il contrasto al voto di scambio politico-mafioso. Ora ci apprestiamo a introdurre per la prima volta il reato di auto riciclaggio e alleggerire l’arretrato nel civile, e sono già in avanzata fase di esame altre riforme come quella della prescrizione, delle misure cautelari e della confisca dei beni mafiosi. Senza dimenticare che, nelle prossime settimane, approderanno in Parlamento anche gli altri disegni di legge governativi sul falso in bilancio, sul processo civile e sul contrasto alla criminalità organizzata. Riformare un sistema come quello della giustizia – avverte Ferranti – non è né semplice né istantaneo, né abbiamo la pretesa di aver già risolto tutti i problemi, ma si dovrebbe dare atto a questo Parlamento, dopo anni di leggi ad personam e interventi dissennati, di aver invece messo in campo vere riforme strutturali. E allora, ben vengano le critiche, ma quando sono realmente costruttive e non meramente rituali”.

 

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