“Mare Nostrum ha salvato in meno di un anno 100 mila vite umane. Un dato impressionante che ci porta a riflettere sui risultati estremamente significativi di quest’operazione e sul fatto che non si possa considerare conclusa". Lo dichiara il deputato del Partito Democratico, Khalid Chaouki.
“L’incontro dei Ministri degli Affari Interni UE tenuto ieri a Lussemburgo, sotto la presidenza del Governo italiano, ha aperto importanti spiragli sul nuovo modo di gestire il flusso migratorio nel Mediterraneo inaugurando la nuova missione Triton con la quale l’Europa sarà più presente nel Mediterraneo. E’ tuttavia sconfortante - conclude il deputato - in un quadro così complesso, come quello offerto dai drammi di Siria ed Iraq, assistere ogni giorno allo spettacolo di critiche delle opposizioni che continuano a non comprendere il significato culturale, umanitario e di civiltà di Mare Nostrum”.
“La giornata di oggi conferma la straordinaria centralità dei piccoli comuni per il Pd. Per noi l'intelaiatura della Repubblica poggia su quei campanili centenari. L'attività inesauribile soprattutto dei 5.600 comuni sotto i 5.000 abitanti danno il senso di come la politica sia innanzi tutto sevizio. Il nostro impegno attraverso la proposta di legge, primo firmatario Realacci, in questa legislatura è molto determinato a far sì che si completi l'iter in entrambi i rami del Parlamento (in passato si era sempre arenata al Senato)”. Lo dichiara il presidente della commissione Bilancio Francesco Boccia.
“Con il presidente Realacci - prosegue Boccia - abbiamo deciso di seguire l'iter di approvazione con il lavoro congiunto anche della commissione Bilancio proprio per dare il senso di una sorta di quadro di riferimento per i piccoli comuni e per la salvaguardia e la valorizzazione dei territori che va al di là delle competenze specifiche dell'ambiente o della pubblica amministrazione. E il ricco dibattito di oggi con la presenza di tantissimi amministratori l'ha dimostrato. Ora il nostro impegno è di accelerare l'iter in Parlamento provando anche, così come ribadito anche dal nostro capogruppo alla Camera Roberto Speranza, a dare segnali chiari già nella prossima legge di stabilità”.
Presentata una proposta di legge per la loro valorizzazione
“I piccoli comuni sono una grande risorsa dell’Italia. Essi possono rappresentare anche un punto di svolta per il rilancio dell’economia e costituiscono uno snodo strategico del rinnovamento del sistema istituzionale in corso". Lo ha detto Mauro Guerra, deputato del Pd in commissione Bilancio e responsabile dei Piccoli comuni per l’Anci, durante l’intervento al convegno ‘Territori e comunità contro la crisi’ organizzato dal gruppo del Pd alla Camera.
“Gli amministratori locali meritano di essere ascoltati - prosegue Guerra -. Abbiamo gia' avviato un cambiamento di rotta perché prima i piccoli comuni erano visti solo come costi per la politica, e quindi un problema, e non come una risorsa da valorizzare dentro il percorso di riforma istituzionale. Per questo è necessaria per loro una normativa specifica, differenziata nel senso di maggior semplificazione. Occorre poi superare definitivamente il patto di stabilità, riformare radicalmente il funzionamento del fondo di solidarietà e perseguire con determinazione, incentivi e misure intelligenti e flessibili i processi di gestione associata delle funzioni fondamentali con le convenzioni, unioni e fusioni volontarie. Il Pd ha ben presente le richieste degli amministratori dei piccoli comuni che saranno al centro dell’attività parlamentare dei deputati democratici”.
“Oggi in commissione Esteri della Camera, alla presenza del presidente Fabrizio Cicchitto e insieme al responsabile Esteri del Pd Enzo Amendola e altri deputati di diversi schieramenti politici, abbiamo incontrato una delegazione in rappresentanza delle donne curde e della Commissione Esteri del Congresso nazionale curdo (KNK)”. Lo afferma Rosa Villecco Calipari, vicepresidente della commissione Difesa della Camera, promotrice dell’iniziativa.
“Le testimonianze delle donne curde hanno fatto emergere il loro grande contributo alla resistenza nella città di Kobane, da settimane sotto il pesante attacco dell’Is. Queste donne coraggiose ci hanno rappresentato, oltre all’orrore dei femminicidi, torture e stupri perpetrati dallo Stato islamico, quali sono le priorità su cui deve confrontarsi la comunità internazionale. Innanzitutto, l’apertura di un corridoio umanitario tra la città di Kobane e la vicina Turchia per mettere in salvo migliaia di vite umane in grave pericolo. E in second’ordine, un concreto sostegno ai combattenti curdi.
“Condividiamo la grande preoccupazione del popolo curdo, in particolare per la sorte di Kobane, nella speranza che non diventi una nuova Srebrenica. Noi ci faremo portavoci delle loro richieste in Parlamento e in ogni opportuna sede istituzionale”.
“L’assegnazione del premio Nobel per la Pace a Malala e all’attivista indiano Kailash Satyarthi è un segno forte, che rimette al centro la tutela dei minori, ancora sfruttati in molte parti del mondo”. Lo dichiara Giovanna Martelli, Consigliera delegata sulle pari opportunità della Presidenza del Consiglio.
“Con la sua scelta – spiega Martelli – l’Accademia di Oslo ha ribadito il valore dell’educazione per tutti i bambini, come diritto che garantirà il progresso delle società anche nei Paesi dove lo sviluppo crea disuguaglianze e discriminazioni”.
“Il nostro compito di democrazia matura è quello di sostenere e rafforzare, con azioni concrete di cooperazione, le esperienze di tutela dei diritti ai minori che spuntano nei luoghi del mondo in cui i bambini sono ancora vittime dello sfruttamento”, conclude Martelli.
"In un momento drammatico come quello che la città di Terni sta vivendo, occorre rafforzare tutte le iniziative per far sentire ai lavoratori e alla città la solidarietà e la vicinanza delle istituzioni, delle forze sociali e della politica. La battaglia per il futuro delle Acciaierie riguarda innanzitutto i lavoratori e le loro famiglie e la comunità ternana, ma non è solo un fatto locale. L'impegno già forte del Governo e del Presidente del consiglio, della Regione, delle istituzioni e di tutti i parlamentari dovrà ancora intensificarsi perché il dialogo interrotto non si spezzi ma, anzi, riprenda a partire dalla proposta che lo stesso Governo aveva presentato l'altro ieri alle parti”. Lo dice Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia.
“Colpire al cuore le Acciaierie sarebbe un colpo mortale per Terni, per l'Umbria, per il Paese – prosegue Verini -. Il polo produttivo ternano è uno dei punti di eccellenza del sistema Italia: per questo ogni strumento utile a garantire l'assetto produttivo e occupazionale, attraverso un serio piano industriale e una seria trattativa per la razionalizzazione produttiva va esercitato, con il coinvolgimento attivo della stessa Commissione Europea e facendo sentire in tutte le sedi continentali quanto rilevante sia per il nostro Paese questa battaglia che, con le armi della mobilitazione democratica, rappresenta davvero un impegno di tutti".
“Il premio Nobel per la pace a Malala e a Satyarthi è un'ottima notizia per i diritti delle donne e dei 57 milioni di bambini che non hanno mai frequentato la scuola primaria, gran parte di loro bambine. L'istruzione è la leva per l'emancipazione delle donne, per i loro diritti e per la loro libertà ed è il fattore determinante per la crescita equilibrata e per combattere le diseguaglianze nel mondo. Il coraggio di Malala e di Satyarthi è stato premiato, ma ci sarà bisogno dell'impegno di tutti noi per portare avanti le loro battaglie”.
Lo ha detto Roberta Agostini, deputata del Pd.
“Mi stupisco sinceramente dello sconcerto espresso dall'Assessore Aprea in merito alla nomina del nuovo direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale della Lombardia”. Lo dichiara in una nota stampa la deputata della VII commissione Simona Malpezzi.
“Ricordo alla Aprea, continua la deputata democratica, che è tra le esclusive competenze del Ministro quella di nominare i dirigenti. Lo ha fatto autonomamente valutando tra una rosa di candidati qualificati. Forse la Aprea ha la memoria corta e ha dunque dimenticato i disastri generati in Lombardia dalla mancata collaborazione tra livelli istituzionali e da scelte miopi e sbagliate che stanno ancora producendo disastrosi effetti a catena.
Per fortuna questa nuova classe dirigente è pronta a rimediare agli errori del passato e a definire un nuovo metodo di lavoro per il futuro che tenga conto del merito e delle professionalità e non cada nei gravi errori commessi da chi ha governato in precedenza. Questa classe dirigente è pronta a collaborare per costruire nuovi ponti che portino la scuola nel futuro. Un grande in bocca al lupo e buon lavoro a Delia Campanelli nuovo direttore generale dell'ufficio scolastico regionale della Lombardia”.
“Il Governo faccia luce in merito all’inquietante vicenda che riguarda le donne, prevalentemente provenienti dall’est Europeo, che lavorano nelle campagne di Ragusa e che sono rimaste vittime di terribili violenze, sfruttamento sessuale e lavorativo”. Lo chiede la deputata Pd Maria Iacono in un’interrogazione ai ministri dell’Interno, Alfano, e del Lavoro e Politiche sociali, Poletti.
“Abbiamo appreso dalla stampa – spiega Iacono - ed in particolare da un inchiesta pubblicata dal settimanale L’Espresso, delle drammatiche condizioni in cui sono costrette a lavorare queste donne nelle campagne Iblee . L’inchiesta giornalistica ha messo in luce un contesto omertoso e di prevaricazione nel quale queste donne sarebbero costrette a subire ogni genere di violenza. Ciò che viene descritto nell’articolo del settimanale, a firma di Antonello Mangano, ci consegna una realtà, estremamente degradata nella quale la ricerca del lavoro e la speranza di costruirsi un futuro migliore rischia di mescolarsi sempre più con fenomeni criminali e di sfruttamento Allo sfruttamento sul lavoro, reato di per sé già grave, si aggiungono gli orrori della violenza sessuale e di ogni tipo, cosi come dichiarato dal sindaco di vittoria, Giuseppe Nicosia, quando afferma che la violenza su queste donne è un peso sulla coscienza di tutti, un fenomeno disgustoso.”
“Il quadro desolante e terribile, messo in luce dall’inchiesta dell’Espresso, va chiarito al più presto, per questo mi sono rivolta al Governo chiedendo interventi urgenti ed in grado di predisporre misure di tutela a favore delle donne coinvolte al fine di proteggere loro ed i loro figli da tali indicibili violenze e dallo sfruttamento nonché al fine di ripristinare la legalità.”
“E' una buona notizia che il Tar abbia respinto il ricorso contro il decreto del Presidente Zingaretti, che limita la possibilità dell'obiezione di coscienza nei consultori”. Lo dichiara Roberta Agostini, deputata del Partito Democratico e coordinatrice delle donne democratiche
“La decisione del Tar – spiega Agostini - ribadisce il diritto delle donne ad essere assistite ed aiutate nell'esercizio della propria possibilità di scelta, rispetto a una situazione che, di fatto, vede un numero altissimo di medici obiettori e un eccesso nella pratica dell'obiezione, estesa ai farmacisti o, appunto, alle attività nei consultori”.
“Bene allora questa sentenza, dal momento che il decreto del presidente Zingaretti pone le premesse per applicare veramente una legge equilibrata, come la 194, che ha garantito la tutela della salute e dimezzamento del numero degli aborti”, conclude la deputata democratica.
“E’ importante che l’Europa abbia deciso di muovere i primi passi verso un coinvolgimento più serio nella gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo, vista l’emergenza umanitaria in Siria ed Iraq”. E’ quanto afferma Khalid Chaouki, deputato del Partito Democratico, in merito all’avvio dell’operazione Triton (primo novembre), decisa oggi dal Consiglio dei Ministri degli Interni UE.
Chaouki aggiung: “possiamo chiamarla come vogliamo ma qualsiasi operazione nel Mediterraneo dovrà essere finalizzata non solo al monitoraggio ma anche al salvataggio di vite umane. In questo senso, Mare Nostrum rappresenta un’esperienza di grande spessore civile ed umano, un esempio da seguire e che adesso è stato riconfermato con l’operazione Triton”.
Il nuovo reato di autoriciclaggio che approderà in aula poggia “su condotte accuratamente determinate, che scongiurano i rischi di colpire impropriamente il cosiddetto ‘autoimpiego’, rischi agitati da chi in realtà non vuole proprio che nel nostro ordinamento si possa finalmente punire chi, avendo commesso un delitto, ne occulta o trasferisce il denaro o gli altri proventi in modo da ostacolare l’identificazione della loro origine illecita”. Donatella Ferranti commenta così il via libera da parte della commissione Finanze al ddl sul rientro di capitali, “un provvedimento strategico – sottolinea l’esponente del Pd – e coerente con le linee guida tracciate dall’Ocse”.
Ferranti, a proposito della norma sull’autoriciclaggio, parla di “testo equilibrato e puntuale, frutto della collaborazione tra i ministeri della Giustizia e dell’Economia e anche del contributo costruttivo della commissione Giustizia. Ciò che si vuole colpire con giusto rigore – spiega la presidente della commissione Giustizia della Camera – sono le condotte di occultamento e ostacolo concreto frapposte all’identificazione dei proventi illeciti, specificando per inverso che non sono punibili le condotte di mera utilizzazione o godimento personale attuate in forme agevolmente ricostruibili e trasparenti, che rappresentano soltanto la prosecuzione del delitto presupposto, peraltro già punito”.
In altri termini, “sono del tutto infondati e immotivati – insiste Ferranti – i timori palesati ad arte da alcuni esponenti di Forza Italia in quanto è certo che la norma, così come strutturata nell’emendamento governativo e approvata dalla commissione Finanze, non consente di punire a titolo di autoriciclaggio quanti ad esempio utilizzino i proventi di un reato di evasione Iva per pagare i dipendenti o acquistare macchinari”. L’auspicio è che “l’aula possa approvare in fretta il provvedimento, e che il reato di autoriciclaggio possa finalmente essere introdotto nel nostro ordinamento, come chiesto anche dalla convenzione di Strasburgo del 1999 che l’Italia ha ratificato due anni fa e si è impegnata ad attuare".
"E’ una sentenza che ci conforta. Ancora una volta, viene confermato l’impianto della ricostruzione della strage del 27 giugno 1980 e dell’abbattimento del Dc9 e viene riaffermata la responsabilità di chi ha impedito di accertare la verità. E’ un nuovo colpo al depistaggio mediatico dell’on. Giovanardi”.
E' il commento di Paolo Bolognesi, deputato democratico e presidente dell’Associazione Vittime della Strage di Bologna, dopo la sentenza di Palermo che ha condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti a risarcire le famiglie delle vittime della tragedia aerea di Ustica.
Bolognesi ricorda che recentemente “la Camera ha dato il via libera alla legge che introduce il reato di depistaggio che rappresenta un passo in avanti contro uno degli strumenti utilizzati dai responsabili materiali e morali delle vicende stragiste e di terrorismo per rallentare, se non bloccare, le inchieste e per impedire l'accertamento di fatti delittuosi gravissimi".
“La Commissione finanze di Montecitorio ha licenziato oggi il testo della legge sul rientro dei capitali, che da domani comincia il percorso in aula. E’ una buona notizia”. Questo è il commento di Marco Causi, capogruppo PD in Commissione finanze.
“Ringrazio il Governo, che ha aiutato a sciogliere gli ultimi nodi che restavano. Con queste misure l’Italia si può porre l’ambizioso obiettivo di fare emergere decine di miliardi di capitali i quali, piuttosto che girovagare per il mondo alla ricerca di luoghi rischiosi dove sia ancora garantito il segreto bancario, potranno invece contribuire al patrimonio delle nostre imprese e alla crescita del paese. Certo, uno degli obiettivi della legge è di portare soldi all’erario, ma non è da sottovalutare l’obiettivo principale: rimettere in circolo capitali che possono aiutare l’economia.”
“Ai proprietari di questi capitali – continua Causi – lo Stato potrà proporre un patto molto chiaro: l’emersione e la regolarizzazione (nominativa e con pagamento delle eventuali imposte originariamente evase) in cambio di consistenti sconti sulle sanzioni pecuniarie e penali, e in particolare con lo sconto sul reato di autoriciclaggio. Chi dovesse decidere di continuare ad occultare i capitali non regolari, invece, rischia non solo le eventuali sanzioni penali di tipo tributario, ma anche quelle dell’autoriciclaggio”.
“A regime – conclude Causi – il nuovo reato di autoriciclaggio sarà un deterrente molto importante nella lotta all’evasione fiscale e ai reati di tipo finanziario”
“Il settore delle attività spaziali assume sempre più una connotazione multisettoriale. Esso lambisce gli ambiti tecnologici, strategici, culturali, economici e, con essi, la vita quotidiana dei cittadini. Con tale consapevolezza, mentre si avvicina il cinquantennale del lancio del primo satellite italiano, oltre cinquanta tra senatori e deputati stanno dando vita a un intergruppo parlamentare sullo Spazio”. Ne danno notizia il senatore Salvatore Tomaselli e il deputato Gianluca Benamati, i due parlamentari alla cui iniziativa si deve la nascita dell’intergruppo.
“L’Intergruppo – spiegano Tomaselli e Benamati – nasce con un approccio parlamentare, traversale alle singole Commissioni, e con l’ambizione di contribuire alla costruzione di un vero approccio di sistema capace di coinvolgere, in un positivo confronto, il Governo, il Parlamento, le Istituzioni di settore, le Amministrazioni locali, le componenti Industriali e della Ricerca”.
“Tra i principali scopi dell’Intergruppo – proseguono Tomaselli e Benamati- si evidenziano: dare visibilità al settore Spazio quale fondamentale vettore tecnologico e di sviluppo del Paese; sostenere le attività del settore spaziale, che rappresenta un’eccellenza italiana e vede l’Italia tra i primi cinque player globali; stabilire un dialogo duraturo e proficuo con gli attori istituzionali e industriali (associazioni, imprese, aggregazioni nazionali e regionali) coinvolti; cooperare, anche tramite le attività di controllo e indirizzo, con il Governo e i Ministri interessati per le definizione degli indirizzi strategici del settore Spazio. Per la sua operatività, l’Intergruppo si avvarrà di un Coordinamento composto da quattro Deputati e quattro Senatori, e hanno espresso la loro adesione anche l'ex ministro della Difesa Mario Mauro e l’ex ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Maria Chiara Carrozza”.
“Coerentemente con la sua impostazione e i suoi scopi – annunciano Tomaselli e Benamati - una delle prime azioni dell’Intergruppo sarà quella di incontrare le realtà di ricerca e produzione a partire dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), delle Associazioni industriali (AIAD. AIPAS e ASAS), della Piattaforma tecnologica SPIN-IT e del Cluster Tecnologico per l’Aerospazio”.
“Questo per un confronto concreto sulle azioni e le risorse che il nostro Paese dovrà saper mettere in campo e focalizzare nei programmi spaziali, e per individuare le priorità nazionali anche in vista della partecipazione italiana all’European Inter-parliamentary Space Conference (EISC) che si terrà a Parigi nei prossimi giorni, e della cosiddetta “Ministeriale ESA”, in programma a dicembre”, concludono Tomaselli e Benamati.