“Brutta giornata per i professionisti del tanto peggio tanto meglio. Oggi i dati Istat segnano un’impennata nella produzione industriale che dimostra la bontà delle riforme dei nostri governi Renzi e Gentiloni. Di certo famiglie e imprese vedono finalmente tornare davanti a loro il sereno che significa possibilità di investimenti, nuove assunzioni e maggiore potere di acquisto. Il Pd ha sostenuto le riforme che stanno dando questi frutti attesi dopo gli anni duri della crisi. I disfattisti continuino pure nell’unica attività in cui si distinguono: urlare più forte senza fare nessuna proposta concreta per il bene del Paese. Noi preferiamo proseguire nell'intenso lavoro di questi anni a sostegno della crescita e della ripresa, per renderla sempre più forte, per ridurre le disuguaglianze, per dare risposte concrete a chi ha più bisogno".
Lo ha detto Marco Di Maio della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“L’impennata della produzione industriale che segna un incremento del 5,3 per cento da giugno dello scorso anno dimostra che le riforme di questi ultimi anni, tenacemente sostenute dal Pd in parlamento, andavano nella direzione giusta. Lo sanno le imprese che vedono crescere gli ordinativi e le famiglie il cui potere di acquisto aumenta. Anche se vorremmo dati migliori, questi risultati positivi in tutti i settori produttivi dimostrano che la ripresa in Italia si sta consolidando e che il lavoro fatto in questi ultimi anni è stato positivo. E con la prossima legge di stabilità proseguiremo il nostro lavoro”.
Lo ha detto Silvia Fregolent, vicepresidente gruppo Pd alla Camera.
La Deputata PD sarà a Pola, alla commemorazione ufficiale della strage del 1946
“Se fosse avvenuta ai giorni nostri non esiteremmo a definirla un’azione di pulizia etnica. L’esplosione del 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla - strage che gli studiosi attribuiscono ormai a un’azione pianificata, probabilmente dai servizi segreti yugolsavi - costò la vita a decine di italiani, molti dei quali giovanissimi.
Fu un’azione tesa a terrorizzare ulteriormente i connazionali residenti a Pola in un periodo molto delicato. La comunità italiana aveva appena raccolto firme contro l’assegnazione della città alla Yugoslavia, una prospettiva che in quel momento veniva discussa alla Conferenza di pace di Parigi.
La tragedia di Vergarolla fu una tappa dolorosa e fondamentale della storia italiana del dopoguerra, ma ancora troppo poco conosciuta dall’opinione pubblica. Certo: le circostanze dell’esplosione, avvenuta per mezzo di alcune mine che erano state accatastate dagli Alleati, resero difficile chiarire la natura stessa dell’incidente, nonché i colpevoli. Ma da parte italiana, all’epoca, si fece troppo poco per cercare di ricostruire la verità e per diffondere il ricordo di questa drammatica vicenda.
La mia presenza a Vergarolla, il prossimo anniversario, tende a sottolineare quanto sia importante per l’Italia esprimere una vicinanza concreta ai familiari delle vittime”. Lo ha detto Laura Garavini, della presidenza del Gruppo pd alla Camera dei Deputati, annunciando la sua visita a Vergarolla, in occasione della ricorrenza della strage il prossimo 18 agosto.
"Grazie Presidente Mattarella per il Suo messaggio di saluto in occasione, oggi, del 61’ anniversario della strage mineraria di Marcinelle. Ha ricordato come questa tragedia sia motivo di riflessione verso chi oggi cerca in Italia quelle opportunità che noi trovammo per decenni in altri Paesi.
È proprio così: Marcinelle ci aiuta a ricordare che gli emigrati eravamo noi. Le stragi dei migranti, di ieri e di oggi sono un monito, a noi e all’Europa. Marcinelle è anche un’occasione per rimarcare come sia necessario investire in prevenzione, garantendo condizioni di sicurezza e di dignità sul mondo del lavoro.
Vergogna Salvini. Usare una strage, in cui morirono 262 uomini, 136 dei quali italiani, per polemiche strumentali è inqualificabile“.
Così Laura Garavini, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera, presente oggi alla celebrazione al sito minerario di Marcinelle, insieme alla delegazione parlamentare costituita dai colleghi Farina, Polverini, Dall’Osso, Ciprini.
Dal generale Del Sette parole importanti
“L'incontro che si è svolto presso la Riserva Naturale dell'Orecchiella, ricompresa nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, tra il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Tullio del Sette, i Sindaci dei comuni interessati, il Presidente del Parco Fausto Giovannelli, il Presidente di Federparchi Gianpiero Sammuri e molti rappresentanti degli Enti locali e delle categorie economiche è stato definito da tutti i partecipanti molto importante.
Siamo grati al Comandante generale ed a tutti i suoi collaboratori di aver voluto comprendere e verificare sul campo opportunità e problematiche connesse alla cooperazione tra Carabinieri forestali ed Enti Parco nella tutela e valorizzazione delle riserve naturali”. Lo ha detto Raffaella Mariani deputata del Pd e componente della commissione Ambiente della Camera dei Deputati.
“Le parole del comandante generarle - ha proseguito Mariani - sono state musica per le nostre orecchie, in particolare riguardo la collaborazione congiunta per la gestione e la valorizzazione delle riserve naturali dentro i parchi. Si tratta di un patrimonio naturale di valore inestimabile che custodisce la biodiversità e permette di focalizzare grande attenzione su uso del suolo e delle risorse idriche. La cura del territorio consente infatti prevenzione dal rischio idrogeologico e dagli incendi al tempo stesso consente la tutela del paesaggio e dell’ ambiente come recita l’art. 9 della Costituzione.
Attribuiamo grandissima importanza alle dichiarazioni del comandante generale dell’Arma che ha voluto ribadire il ruolo dell’unità per la tutela forestale ambientale e agroalimentare dei Carabinieri oltre che nella responsabilità della vigilanza e la dissuasione dei crimini anche quello della cooperazione con Enti parco nazionali per la individuazione dei progetti volti alla valorizzazione turistico-culturale dei luoghi vocati alla individuazione delle eccellenze nella biodiversità e nel paesaggio.
Dal presidente Giovanelli e dal presidente Sammuri è stata accolta con grande soddisfazione la disponibilità per la stesura di una convenzione nazionale per la collaborazione tra gli Enti. Sindaci dei territori interessati e forze economiche spingono per raggiungere celermente gli obiettivi in modo di far crescere i livelli occupazionali in aree marginali e dare opportunità di sviluppo per i territorio dalla bellezza inestimabile. Le parole di gratitudine del comandante Del Sette, non solo nei confronti dei carabinieri ma anche verso gli operai che hanno lavorato nelle ex aziende demaniali, hanno reso chiara la volontà di rendere stabili e sicuri i percorsi lavorativi di quelle maestranze oggi in situazione precaria”.
“L'allentamento dei vincoli alle assunzioni per la scuola e le forze dell'ordine è un fatto sicuramente positivo. Ricordo, però, che la sanità è invece ancora sottoposta a vincoli rigidi con conseguenze gravi soprattutto nel settore dell'emergenza, conseguenze che, come è facile capire, si scaricano su pazienti. Mi auguro quindi che nella prossima legge di Stabilità si tenga conto di questa situazione”.
Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.
La Deputata PD alla commemorazione ufficiale al Bois du Cazier
“Fu una tragedia. 262 minatori, di cui 136 italiani, morti a causa del mancato rispetto delle elementari norme di sicurezza. Un dramma del lavoro e dell’emigrazione italiana che travolse intere famiglie e comunità. Lo sdegno che seguì alla tragedia indusse a migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori delle miniere, in Belgio e in tutta Europa. Rimane la grande amarezza per il sacrificio di quei troppi giovani, di diverse nazionalità, la cui vita avrebbe potuto essere salvata, se si fossero adottate regole di manutenzione e di prevenzione. Un tema, quello della sicurezza sul lavoro, che resta sempre attuale in Europa, dove secondo le ultime statistiche si registrano più di tremila morti bianche l’anno. L’Italia si colloca a metà della classifica dei Paesi con più incidenti sul lavoro: significa che bisogna continuare ad investire in prevenzione, ad esempio combattendo la piaga del lavoro nero”. Lo dichiara Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, partecipando alla cerimonia ufficiale di commemorazione della tragedia di Marcinelle, assieme al Sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Amendola.
“Secondo un articolo pubblicato oggi dal Foglio, Di Maio avrebbe confessato che considera la gestone di Roma da parte di Virginia Raggi un vero disastro”. Lo dichiara Marco Miccoli, deputato del Partito democratico, per commentare il contenuto dell’editoriale apparso oggi sul quotidiano Il Foglio.
“Proprio per evitare che il fallimento dell’esperienza romana della Raggi rischi di compromettere l’immagine nazionale dei Cinquestelle, Di Maio avrebbe già pronto un piano per disfarsi di Virginia Raggi, da attuare subito dopo le elezioni. In un’intera giornata, né Di Maio né altri esponenti del M5S hanno ancora smentito questa ricostruzione. Dobbiamo interpretare il silenzio come una conferma?”, conclude.
“Con un post sull’autorevole blog di Beppe Grillo, il M5S scopre che in Italia esiste una normativa avanzata che disciplina scrupolosamente e in modo articolato il sistema di autorizzazioni per le esportazioni di armi”. Lo dichiarano Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera, e Fabio Porta, deputato democratico eletto nella circoscrizione Estero-America meridionale.
“Se avesse contribuito a esercitare con serietà e attenzione le prerogative che la stessa legge riserva al Parlamento per il controllo delle esportazioni – continuano - saprebbe che l’autorizzazione per le forniture alla polizia venezuelana sono già state sospese. Si tratta di una misura doverosa, che rientra nel perimetro giuridico in cui è tenuto a operare il governo ed è coerente con la politica portata avanti dall’Italia per onorare l’amicizia e la solidarietà che riserviamo al popolo venezuelano oppresso dal regime di Nicolàs Maduro. Per contribuire positivamente alle crisi internazionali è necessario lavorare con attenzione e costanza per approfondire le informazioni e valutare le possibili misure da intraprendere. Purtroppo, non è il metodo con cui sono abituati a lavorare i colleghi del M5S. Ai testi degli atti parlamentari che da più di un anno si succedono in commissione, continuano a preferire le pagine dei social e dei giornali, con dichiarazioni scomposte, contraddittorie, strumentali e ridicole, che a volte confondono il Venezuela con il Cile e che hanno trovato l’apice nell’imbarazzante missione a Caracas di cui tentano ora in tutti i modi di cancellare la memoria”.
“Nel nostro ruolo di parlamentari democratici abbiamo sostenuto le importanti azioni di opposizione pacifica e democratica portate avanti anche attraverso la comunità venezuelana in Italia e nel mondo per fare muro contro il piano del presidente di istituire un'Assemblea costituente, riscrivere la Costituzione e ottenere i pieni poteri. Un disegno che anche il Capo del Governo, Paolo Gentiloni, ha condannato senza mezze parole, confermando la determinazione dell’Italia nel difendere e promuovere i diritti, i principi e i valori in cui ci riconosciamo come cittadini italiani ed europei”, concludono.
"Acea non è in grado di trovare una soluzione per evitare il razionamento di acqua ai romani se alla fine del mese di agosto dovesse essere fermato il prelievo dal lago di Bracciano, come previsto dall'ordinanza regionale". Ne dà notizia Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.
"Questa - continua- è la valutazione fatta dal rappresentante di Acea Ato 2 ing. Martino nel corso della riunione dell'osservatorio sugli utilizzi idrici dell'Appennino centrale, alla quale ho assistito questa mattina. Pare incredibile che Acea non riesca a far fronte a una situazione di siccità grave ma ampiamente annunciata senza mettere a rischio la fornitura di acqua ai romani".
"Cosa pensa di fare la sindaca Raggi in proposito?", conclude.
È Firenze la città scelta per la nuova edizione della Festa tematica della Sanità del Partito Democratico, in programma dal 4 al 15 settembre. Diversi gli argomenti di stringente attualità che verranno affrontati nel corso dei numerosi incontri organizzati, dal decreto vaccini recentemente approvato fino all'annoso problema delle liste di attesa, e ancora dalla nuova legge sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure fino al Terzo settore. Ad animare il dibattito saranno presenti rappresentanti del Governo e delle Istituzioni nazionali, regionali oltre che illustri nomi del mondo scientifico.
Per il responsabile sanità del PD, Federico Gelli: "Sarà un'occasione importante per tirare le fila di quanto portato avanti dal Governo in questi ultimi anni e, allo stesso tempo, rilanciare le nuove sfide future in vista della prossima legge di Bilancio che ci attende ad ottobre alla ripresa dei lavori parlamentari. Vogliamo ringraziare il Pd toscano, e in particolare il Pd della Città Metropolitana di Firenze, per essersi reso disponibile ad ospitare la manifestazione all'interno della Festa del Pd. Siamo sicuri che potranno emergere riflessioni importanti per il futuro del nostro sistema sanitario e soprattutto per la costruzione di un nuovo programma elettorale per le prossime politiche”.
Approvata una risoluzione in commissione Agricoltura
"Accordo interprofessionale e tracciabilità del prodotto saranno i pilastri della strategia di rilancio della filiera meridionale del pomodoro da industria". Lo afferma l'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura, commentando l'approvazione all'unanimità, da parte della stessa Commissione, della risoluzione presentata con l'obiettivo di "sollecitare l'intervento del Governo ad adottare una forte iniziativa a livello nazionale e comunitario per favorire il superamento delle difficoltà del comparto a livello produttivo e commerciale".
"Ho elaborato e condiviso - dichiara Mongiello - il documento con i miei colleghi pugliesi per riaffermare la leadership assoluta dell'Italia nell'Unione europea nella produzione e trasformazione di pomodoro da industria e quella del Sud, grazie soprattutto alla provincia di Foggia, a livello nazionale. L'export nei soli Paesi dell'UE vale 750 milioni di euro annui grazie alle 200 imprese agroindustriali attive che impiegano 15mila addetti. Altrettanto sostanzioso è il flusso delle importazioni, particolarmente quelle dalla Cina, che rende palesi le criticità che hanno determinato la costante riduzione delle superfici produttive. A correre i maggiori rischi è la filiera meridionale, a cui partecipano decine di migliaia di agricoltori e quasi un centinaio di stabilimenti di trasformazione, il cui giro d'affari annuo è compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro. La Commissione Agricoltura ha condiviso la necessità di costruire un'organizzazione interprofessionale, così come previsto dalle normative comunitarie, che metta insieme tutti gli attori della filiera con l'obiettivo di sviluppare misure utili a risolvere le criticità, a partire da quelle legate all'accordo sul prezzo della materia prima, e a fare crescere e rendere maggiormente competitive le produzioni agricole ed i prodotti trasformati. La tracciabilità del prodotto, come è accaduto per altre filiere, è l'altro obiettivo da perseguire strategicamente per rafforzare e valorizzare il Made in Italy, a partire dal mercato interno, garantendo ai consumatori la salubrità del prodotto. Con l'approvazione della risoluzione, la Commissione ha offerto al Governo il proprio contributo operativo utile a combattere le speculazioni ai danni degli agricoltori - conclude Colomba Mongiello - e a rafforzare un altro segmento del comparto agroalimentare".
Incontro di alcuni deputati dem con il ministro
"Abbiamo rappresentato al ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, la necessità di approfondire e valutare attentamente una serie di questioni che si legano al Trattato di libero scambio fra Canada ed UE (CETA), ora in fase di esame al Senato. In particolare abbiamo espresso la forte preoccupazione per l'inserimento nella Lista delle Indicazione Geografiche Italiane di soli 4 DOP Italiani per la produzione di Olio extravergine d'oliva, benché il nostro Paese ne possa annoverare ben 41. Tale scelta, dalle informazioni assunte, risale al momento in cui furono avviati i negoziati fra Europa e Canada con i Governi Berlusconi e, più precisamente, nel 2009 quando ministro delle Politiche Agricole era l'attuale Governatore del Veneto, Luca Zaia; nel 2011, con Francesco Saverio Romani al ministero l'attuale capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani, al ministero dello Sviluppo Economico furono portati a compimento i negoziati e venne definita la lista dei prodotti da tutelare. Ne è derivato il riconoscimento nel CETA di soli 3 Olii DOP del Veneto e di 1 del Garda, ignorando ingiustificatamente le produzioni di Olio di elevata qualità in Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Campania. Il ministro Martina si è dimostrato molto attento ad approfondire una questione così delicata e rilevante, che si inserisce in una Legislatura con tanti significativi provvedimenti approvati per lo sviluppo della nostra Agricoltura. Ogni sforzo deve essere indirizzato verso l'ampliamento dei prodotti tutelati contenuti nella Lista per salvaguardare i tanti Oli DOP meridionali di qualità. Già nell'incontro sul CETA dell'11 luglio del gruppo dei deputati PD con i ministri Calenda e Martina abbiamo evidenziato la necessità di considerare la portata effettivamente vincolante ed obbligatoria dei principi di precauzione ed equivalenza di misure sanitarie e fitosanitarie a tutela delle esigenze prioritarie della salute, della sicurezza e qualità dei prodotti, dell'ambiente. Vanno salvaguardate le tante eccellenze (DOP ed IGP) del nostro comparto agroalimentare, molte nel Mezzogiorno, che non possono essere danneggiate dal mancato riconoscimento come Indicazioni geograficamente protette e dalla concorrenza di prodotti che hanno Indicazioni analoghe in Canada. È un tema cruciale per l'intera produzione agricola del Paese e ancor di più del Mezzogiorno. Fondamentale rimangono anche l'etichettatura e la tracciabilità del grano, vera carta di identità delle nostre produzioni. Occorre, pertanto, ponderare e valutare bene tali questioni essenziali per la tutela e la crescita della agricoltura italiana, un serio e rigoroso confronto di merito con le diverse e significative realtà del mondo agricolo, sociale ed associativo che hanno avanzato preoccupazioni motivate e degne di essere attentamente ponderate".
Lo dicono i deputati del Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura, Tino Iannuzzi, Maria Antezza e Anna Maria Carloni dopo aver incontrato il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.
“#Cassia #Roma. Ratti, miasmi. Ormai resta solo la denuncia del Comune per omissione di servizio e procurata emergenza sanitaria #m5s #Raggi”.
Lo scrive su Twitter Alessia Morani vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.
“Dopo il suo post, io dico a Luigi Di Maio che non servono leggi speciali e il richiamo ad un clima di emergenza nazionale. Le regole già ci sono e il governo ha provveduto anche a rafforzarle. Smettetela di strumentalizzare il dramma dei migranti, piuttosto rispettate il preziosissimo lavoro delle Ong”.
Così Paolo Beni, deputato del Pd, dopo il post di Luigi Di Maio che chiede una legge per consentire la presenza della polizia giudiziaria sulle navi delle Ong.