"Le deputate e i deputati del Pd sono vicini al ministro Luigi Di Maio. La nostra solidarietà per le nuove gravissime minacce dell'Isis. Queste intimidazioni non fermeranno l'impegno dell’Italia nella lotta al terrorismo internazionale".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.
“Nell’ambito del mio lavoro in Parlamento, sia nella Commissione Bicamerale Antimafia che in quella Cultura di Montecitorio, mi muove l’obiettivo di creare le condizioni per un “lavoro buono”, per dirla sulla scia dell’espressione che il presidente Draghi ha usato al Meeting riferendosi al debito. “Lavoro buono”, o sostenibile, è una definizione che ha due ramificazioni: da un lato la necessità di garantire diritti e tutele ai lavoratori e alle lavoratrici come mezzo fondamentale per contrastare la criminalità, il welfare mafioso, il caporalato, come ho scritto nella Relazione sulle infiltrazioni mafiose in epoca covid della Commissione Antimafia. Nel comitato omonimo che presiedo, abbiamo tracciato nel gap delle disuguaglianze esacerbate dalla pandemia uno dei fattori sensibili su cui lavorare. Non si può contrastare l’infiltrazione mafiosa, anche quella che sfrutterà i fondi del Pnrr, senza lotta alla precarizzazione della vita. E credo, parlando di Bari, che essendosi sommati ai problemi endemici problemi nuovi, vada con vigore affrontata la questione criminale e nel contempo quella degli schiavi nelle nostre campagne. Le due questioni sono assolutamente legate. Il termine “lavoro buono”, dall’altro lato, include la valorizzazione delle Non cognitive skills (o soft skills), attraverso una legge di cui sono relatore che arriverà in Aula il 29 novembre, che permettono di rendere praticabile, dinamico e maggiormente performante l’accesso a un mondo del lavoro profondamente cambiato, dato che sono competenze sempre più richieste.
Porto avanti quindi un percorso politico strutturale su questo tema ma, ci tengo a precisare, di collegamento, di ponte con le comunità. Credo sia necessario il superamento del concetto di uomo solo al comando e delle vacue promesse del singolo intervento salvifico, soprattutto per la questione meridionale, e la sostituzione con sussidiarietà, interventi collettivi, in accordo con le comunità territoriali che, tanto più dopo il covid, possono riuscire da dare delle risposte per aumentare il benessere collettivo e il bene comune. La sussidiarietà è la risposta moderna, civile e inclusiva alle grandi sfide che il mercato del lavoro ci sta imponendo”.
Lo ha detto il deputato del Partito Democratico Paolo Lattanzio, membro della Commissione Antimafia, intervenendo oggi pomeriggio al convegno “Il lavoro visto da Sud” a cura della Fondazione per la Sussidiarietà e dell’Università di Bari.
“Qui per testimoniare la vicinanza a una battaglia che riguarda tutti”
“Ho voluto essere presente alla manifestazione indetta dai sindacati Cgil-Cisl e Uil di Massa Carrara perché partendo giustamente dalla vertenza Sanac, i rappresentanti dei lavoratori hanno voluto richiamare l'attenzione delle istituzioni e della società civile massese alla nostra prima emergenza: il lavoro. Oggi che il Paese conosce una fase di crescita, dopo la grave crisi prodotta dalla pandemia Covid-19, è necessario muoverci uniti per evitare che Massa perda altre occasioni di sviluppo produttivo e occupazionale. Serve un'unità di azione a tutti i livelli sia per difendere produzione e occupazione a partire dalla Sanac, sia per utilizzare al meglio le occasioni che avremo grazie al Pnrr. E’ evidente che, come giustamente chiedono Cgil-Cisl e Uil, la vertenza Massa e Massa Carrara diventi centrale sia per le nostre istituzioni locali, sia per il tavolo della Regione che si appresta a far arrivare a Roma le proposte toscane per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Come parlamentare eletta dai cittadini di Massa Carrara ho già dato la mia piena disponibilità e continuerò a farlo affinché, al di là delle differenti posizioni politiche, si possa arrivare alla definizione di un pacchetto condiviso, anche con le parti sociali, di progetti e iniziative da portare a Firenze su cui del resto già aveva iniziato proficuamente a lavorare il Presidente della Provincia Gianni Lorenzetti”, così la deputata Pd Martina Nardi, Presidente della commissione attività produttive della Camera.
“È importante e significativa l’iscrizione del ministro Roberto Speranza alle Agorà democratiche. È la riprova della bontà di uno strumento di inclusione e allargamento, per un centrosinistra e un Pd sempre più forti. Da questo punto di vista, il contributo di Speranza rappresenterà un sicuro valore aggiunto”.
Così in una nota il deputato dem, Alberto Losacco.
“Il governo può e deve accogliere il grido di dolore lanciato in queste ore dai comuni del Mezzogiorno. La crisi finanziaria che sta devastando gli enti locali va affrontata con due diverse tipologie di interventi normativi, coordinati e urgenti: uno immediato, da inserire nella Legge di Bilancio in discussione, che salvi centinaia di comuni dal dissesto, possibilmente mediante una contrazione pluriennale, quantomeno progressiva, delle percentuali di accantonamento del fondo crediti di dubbia esigibilità; un altro più strutturale, da inserire nel contesto della riforma organica del Tuel che il ministero dell’Interno e il Mef licenzieranno a breve, che miri a mettere gli amministratori virtuosi nelle condizioni di fare un’operazione verità sui conti dei propri enti senza incorrere in conseguenze erariali e amministrative e che abbia, al contempo, l’ambizione di salvaguardare le ragioni dei creditori e di trovare rimedio ai limiti oggettivi del sistema di riscossione degli enti locali. Solo in questo modo potremo evitare che si perda il treno del Pnrr”.
Così i deputati siciliani del Pd, Carmelo Miceli, Pietro Navarra, Fausto Raciti e Santi Cappellani.
“In merito al mantenimento del doppio accesso per gli abbonati DAZN, esprimiamo soddisfazione per la decisione dell'azienda di non procedere a modifiche. L’avevamo chiesto e riteniamo che sia questa la decisione corretta, a tutela dei cittadini che avrebbero vissuto le restrizioni come un’ingiustizia. La passione di milioni di tifosi merita rispetto. Ci auguriamo che si continui a lavorare anche per migliorare il servizio. Da parte nostra garantiamo il massimo impegno ad ogni iniziativa volta a contrastare la pirateria e l'uso scorretto degli abbonamenti”.
Così in una nota Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti e Andrea Casu, deputato Pd e primo firmatario l'interrogazione presentata alla Camera dal Partito democratico.
“Con il via libera giunto oggi dalla Commissione Europea, il Decreto Sostegni entra pienamente nella sua fase operativa: il Fondo perequativo, ormai pronto per ottenere bollinatura dalla Ragioniera generale dello Stato, diventa finalmente una realtà concreta e con esso la possibilità per le imprese di presentare la domanda per accedere ai contributi a fondo perduto già entro il 31 dicembre. Si tratta di un risultato importante per il Partito Democratico che ha sempre creduto nei ristori per quelle imprese che sono state fortemente colpite dalla pandemia e hanno perso pesantemente nei risultati economici d’esercizio. Proprio ieri avevamo svolto un question time in commissione per chiedere al ministero dell’Economia e delle Finanze risposte certe sui tempi di attuazione di questo strumento. La notizia di oggi giunta da Bruxelles è un tassello importante per rilanciare il Paese”.
Così Gian Mario Fragomeli, capogruppo dem in commissione Finanze alla Camera.
“I dati diffusi dall’Inps sulle retribuzioni medie di uomini e donne dimostrano l'enorme distanza esistente ancora oggi fra lavoratori e lavoratrici. Parliamo di quasi 8mila euro di gap, oltre il 31% in meno degli uomini. Questi dati derivano da una pluralità di fattori: dalla discriminazione salariale ai carichi familiari, dalle opportunità di carriera alle modalità di reclutamento. Temi che affrontiamo con la Legge sulla Parità approvata in Parlamento, da mettere in atto quanto prima. Occorre procedere speditamente con l'aggiornamento dei decreti previsti dalla legge, da parte del ministero del Lavoro di concerto con il dipartimento Pari opportunità, per ridefinire il rapporto sulla situazione del personale delle imprese e creare le banche dati. E’ il punto di partenza indispensabile anche per creare la certificazione per la parità di genere, appositamente finanziata dalla Legge di Bilancio”.
Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, della segreteria nazionale Pd.
Sindaci sentinelle democrazia.
“I sindaci rappresentano le sentinelle della democrazia sul territorio. Sempre in prima linea al servizio delle loro comunità. Ringraziamo il Presidente del Consiglio Draghi per aver citato Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica barbaramente ucciso nel 2010, che con la sua forza, la sua tenacia, la sua dedizione ha combattuto contro l'illegalità e a tutela del suo territorio. Il messaggio lanciato oggi da Draghi è dunque un riconoscimento importante del ruolo dei Sindaci, fondamentali peraltro durante il periodo peggiore della pandemia e decisivi nei prossimi mesi per la piena attuazione degli investimenti del PNRR”.
Lo scrive Piero De Luca, Vicepresidente del Gruppo del Pd alla Camera dei Deputati.
“È necessario salvaguardare i minori, allontanati dalla famiglie e collocati nelle comunità, dai cosiddetti ‘abusi professionali’; quella tipologia di maltrattamenti che avviene purtroppo in quelle strutture che dovrebbero proteggere i bambini e garantire loro serenità e benessere”.
Lo dichiara Lucia Ciampi, deputata Pd e vice presidente della commissione parlamentare Forteto, intervenendo al seminario “Tutela dei minori tra bilanci e prospettive: proposte di miglioramento ed esperienze a confronto” che si è svolto oggi, giovedì 11 novembre, al Senato.
“Gli abusi professionali sono purtroppo causati da un intreccio di connivenze, omertà e mancati controlli e non sono quindi imputabili al solo autore diretto delle violenze ma ad un intero ‘sistema’ che non ha saputo ascoltare ma ha coperto e minimizzato. Le attività delle commissioni di Inchiesta parlamentari come quella del Forteto devono ricostruire le dinamiche e le responsabilità di tali maltrattamenti ma è anche fondamentale - conclude Ciampi - definire al tempo stesso strategie adeguate e tempestive per contrastare questo tipo di abusi”.
Serve un ‘sistema nazionale di servizi’ su politiche di attivazione
“L’odierna nota mensile dell’Istat sull’andamento dell’economia sottolinea il ‘disallineamento tra domanda e offerta di lavoro’ e il conseguente ‘mismacht tra competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato’. Non è la prima volta e non sarà certo l’ultima. Se ancora oggi il sistema Excelsior di Unioncamere e Anpal rileva che quattro profili su dieci richiesti dalle imprese sono difficili da reperire sul mercato, per mancanza di formazione o di informazione, allora è evidente l’urgenza di cambiare sguardo sul mondo del lavoro. Per questo, non abbiamo bisogno di nuove leggi, ma di migliori servizi, anzi di un sistema nazionale di servizi che integri centri per l’impiego, agenzie per il lavoro, hub di innovazione e centri di competenza, e guardi alle politiche di attivazione a partire dalle professionalità necessarie per una economia digitale, green e circolare. Non una rete, ma piuttosto un sistema, anzi un ecosistema, per dare concretezza all’art. 4 della Costituzione che impegna la Repubblica a promuovere le condizioni che rendono effettivo il diritto al lavoro di tutti i cittadini”.
Così Antonio Viscomi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Lavoro alla Camera.
“Fra le buone notizie contenute nel testo della prossima Legge di bilancio ce n’è una particolarmente importante per L’Aquila e l’Abruzzo. E’ stato infatti inserito uno specifico articolo che istituisce il Centro nazionale del Servizio civile universale con sede proprio nel capoluogo abruzzese. L’iniziativa, da me fortemente voluta e sostenuta già nel Programma del fondo complementare del Pnrr, è particolarmente importante perché punta sui giovani. Si tratta di uno straordinario riconoscimento per questa regione che sarà protagonista anche all’interno dello stesso Pnrr che punta sul potenziamento di questo servizio. Oltre a rafforzare le competenze dei giovani operatori volontari del Servizio, l’articolo 42 stanzia a decorrere dal 2022 un incremento di 5 milioni di euro per in Fondo nazionale per il servizio civile, prevedendo tra gli obiettivi della sede dell’Aquila quello di favorire e accelerare il processo di rigenerazione urbana, sociale, culturale e tecnologica della città e dei territori abruzzesi colpiti dal sisma del 2009. Sarà una nuova e fondamentale opportunità di rinascita e valorizzazione per territori che hanno tanto sofferto e che proprio facendo comunità hanno rialzato la testa e saputo ottenere, ancora una volta, l’attenzione delle istituzioni. Nel percorso parlamentare in più occasioni ho operato per rafforzare il servizio civile nazionale. Con questo articolo della legge di bilancio, si mette a terra una grande e qualificante iniziativa per L’Aquila”.
Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
La presidente della commissione Attività produttive al Governo: Sì a controlli stringenti, ma il testo che circola finirà per impedire la cessione del credito
“Bene i controlli e rispetto serio e rigoroso di regole ancora più stringenti, ma dal testo che sta circolando della bozza si potrebbe avere un effetto tanto indesiderato quanto pericoloso provocando di fatto uno stop alla cessione del credito con la conseguenza di mandare in crash il superbonus 110% che ha già, purtroppo, a disposizione poco tempo. Mi auguro da parte del Governo un ripensamento in modo che la norma non porti con se’ la destabilizzazione di un sistema che sta dimostrando di funzionare. Il rischio è che, al di là delle buone intenzioni, il decreto anti-frodi produca nei fatti lo stop del superbonus bloccando la cessione del credito” così la Presidente della Commissione attività produttive della Camera Martina Nardi.
“Con la mostra organizzata dall’Irib-Cnr di Catania vogliamo sensibilizzare Parlamento e Governo ad affrontare nel modo più efficace la triste piaga della violenza sui minori nel nostro Paese e assicurare una crescita felice a tutte le bambine e i bambini. In particolare chiediamo che venga istituito un ufficio nazionale per la prevenzione e un osservatorio nazionale per il monitoraggio di tutti i casi di maltrattamento. Nel nostro Paese, infatti, non ci sono politiche strutturali di prevenzione del maltrattamento. Sappiamo che lo stress tossico causato dal maltrattamento può dare luogo a gravi alterazioni dello sviluppo cerebrale dei bambini. E allora, invece di rincorrere il danno e di dover correre ai ripari con risultati non sempre eccellenti, si decida di agire in anticipo e di fare una seria prevenzione, che inizi già alla nascita di un bambino o durante la gravidanza. Esiste uno strumento semplice, a basso costo, rappresentato dalla visita domiciliare, che può identificare molto precocemente tutte quelle situazioni di rischio e, una volta individuate, modificarle e offrire a tutti i bambini una partenza felice della vita. Se i dati di una ricerca recente condotta da Terre des Hommes vengono confermati, il nostro Paese spende ben 13 miliardi l’anno per curare i danni da maltrattamento. Una cifra enorme, quasi un punto di Pil. Fare prevenzione costa decisamente di meno”.
Così il vice presidente della commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza, Paolo Siani, commentando la mostra ‘Violenza sui Minori - Mostra d’arte Sguardi Parlanti - Percorsi Didattici e Propedeutici’, inaugurata oggi a Roma nella Sala del Cenacolo e che potrà essere visitata fino al 19 novembre.
“Migliaia di persone premono al confine tra Bielorussia e Polonia. Un’altra dimensione di come le dittature e la destra sappiano congegnare e poi sfruttare drammi e disperazioni. Un autocrate, il leader bielorusso Lukashenko, usa la tragedia di afghani, siriani, iracheni, per ricattare l’Europa e spingerla a ritirare le sanzioni contro il regime di Minsk. Vedremo se il presidente Putin saprà dare una risposta all’appello congiunto di Angela Merkel e Ursula von der Leyen”.
Lo dichiara Barbara Pollastrini, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Da parte sua il premier di Varsavia, Morawiecki, invoca il soccorso di Bruxelles mentre continua a colpire il diritto delle donne sull’aborto e spinge la Corte costituzionale polacca a subordinare il diritto comunitario alla legislazione nazionale. Intanto in Libia prosegue la tortura di corpi prostrati da violenze e stupri nei campi di detenzione, e in Turchia il dittatore Erdogan presenta all’Europa il conto, in moneta sonante, del blocco dei profughi lungo la rotta balcanica”.
“Per molti versi – prosegue l’esponente dem - la storia si ripete: la destra nazionalista e reazionaria usa la sorte dei più poveri e sofferenti come merce di scambio per consolidare il proprio potere e le proprie finanze. Un mondo guasto e cattivo, questa è la realtà. Ma – conclude Pollastrini - sarà precisamente su una frontiera di umanità e di una riconquistata dignità per ogni essere umano, a partire dalle donne, che l’Europa potrà recuperare una vera, grande, funzione globale senza ritrarsi a difesa dei suoi privilegi”.