“Chiediamo al ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, quali azioni il governo intenda attuare al fine di realizzare il piano Italia a 1 Giga. Vi è infatti molta preoccupazione che rispetto alla scadenza del 2026 il piano sia a rischio. Ci sono problemi strutturali, come la carenza di personale esperto, in Italia e in Europa, capace di rispettare la pianificazione per lo stringente impiego dei fondi stanziati dalla Commissione europea, ma c’è anche un problema di semplificazione normativa, e infine c’è un problema di incompletezza della rete che nominalmente è di tipo FTTH ma nei fatti spesso la fibra si arresta a 20 metri dall’edificio”. Così Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti, intervenendo in Aula per il question time.
Nella replica, Enza Bruno Bossio, deputata del Partito democratico e componente della commissione Trasporti, ha ringraziato il ministro Colao per aver confermato l’ambizione di perseguire quello che è un piano coerente con gli obiettivi del Digital Compass 2030 dell’UE, sottolineando che “l’elemento più importante in questo momento è la connettività, non basta realizzare le infrastrutture ma serve connettere, e per connettere bisogna arrivare all’ultimo miglio. Però – ha proseguito l’esponente dem - noi abbiamo in questo momento tre bandi che riguardano circa 7mila comuni dove l’FTTH si è attuata solo nominalmente, poiché posizionata fuori dall’edifici. Serve infine, in riferimento allo stato del piano voucher, che il governo consenta l'accesso alla misura come supporto alla domanda per la realizzazione della fibra verticale anche negli edifici, allargando la platea dei soggetti autorizzati a formulare la richiesta ai condomini. Solo così riusciremo a raggiungere l’obiettivo di 1 giga in tutta Italia per il 2026”.
“La Sicilia, accogliente e solidale, vede ancora una volta le sue coste abbracciare una marea di popoli disperati, in fuga da guerre, persecuzioni e fame, come i 400 migranti approdati ieri al porto di Pozzallo che si sommano agli oltre 800 migranti soccorsi nei giorni scorsi dalle navi Sea Eye 4 e Rise Above e sbarcati a Trapani. Le istituzioni siciliane e i volontari stanno dando prova di grande efficienza e professionalità ma la situazione è davvero al limite”. Lo afferma Carmelo Miceli, deputato siciliano del Pd e componente della commissione Antimafia.
“Ovviamente – prosegue il deputato dem - non c’è solo la crisi siciliana, in queste ore al confine tra Bielorussia e Polonia si sta consumando una crisi umanitaria e geopolitica immane. Immagini dolorose che mostrano come il concetto di uguaglianza sostanziale e solidarietà tra i popoli sia ancora molto lontano dal farsi realtà. La Sicilia è per l’Italia e l’Europa meridionale, il primo porto di approdo per i migranti che provengono dall’Africa subsahariana. Di fronte a questa emergenza, la Sicilia non può essere lasciata sola”.
“L’Europa – conclude Miceli - ha il dovere di creare, con assoluta urgenza, un sistema di accoglienza solidale per chi fugge da guerre, torture, carestie e calamità, impedendo che l’accoglienza pesi soltanto sui Paesi di primo approdo o di confine. Abbiamo bisogno di un sistema che superi definitivamente il Trattato di Dublino e che si basi sull’equilibrio tra la responsabilità e la solidarietà fra gli Stati membri. Perché fino a quando il problema dei migranti sarà soltanto un problema di Paesi come l’Italia, la Spagna o la Grecia, l’Europa non potrà mai dirsi concretamente realizzata”.
Non lasciamo soli i primi cittadini
“Grande soddisfazione, considerato il lavoro svolto negli ultimi mesi in Parlamento per provare a rimodulare l'attuale regime di responsabilità penale e contabile che grava sui Sindaci. Le parole della Ministra Lamorgese vanno nella giusta direzione”. Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo del Pd alla Camera commenta positivamente le aperture della ministra Lamorgese sul futuro dei sindaci. “La definizione di una legge delega di riforma organica del Testo Unico degli enti locali è un passo importante per migliorare la normativa in materia e assicurare maggiore sostegno al ruolo dei Primi Cittadini, in linea con le indicazioni contenute nella proposta di legge depositata dal Partito Democratico, e di cui sono primo firmatario alla Camera. Auspichiamo che tutte le forze politiche diano segnali concreti della volontà di mettere i sindaci in grado di lavorare con maggiore serenità, superando quel vero e proprio terrore della firma che rischia di bloccare anche l'attuazione di tanti progetti del Pnrr, decisivi per il rilancio del Paese"
Serve fondo ad hoc in manovra a sostegno comuni
“Il Partito democratico ritiene positivo l’impegno assunto dalla sottosegretaria alla Transizione ecologica, Fontana, nella risposta alla nostra interrogazione sulla necessità di sostenere i comuni nelle procedure di conferimento ai centri di raccolta dei veicoli ‘in stato di abbandono’ privi della targa di immatricolazione o del contrassegno di identificazione. In molte realtà territoriali, infatti, il fenomeno dell’abbandono di autoveicoli e motoveicoli, o parti di essi, sul suolo pubblico, rappresenta una problematica di notevole entità in termini di degrado ambientale e pubblica sicurezza. Per questa ragione riteniamo che, ai fini della tutela dell'ambiente e della salvaguardia del territorio, e sulla base di criteri di trasparenza appositamente stabiliti, sia auspicabile un piano straordinario su tutto il territorio nazionale, basato su ‘buone pratiche’ in grado di contrastare questo fenomeno, anche attraverso una maggiore e più attiva partecipazione della cittadinanza alle scelte e alle azioni delle pubbliche amministrazioni. Da questo punto di vista, ci impegneremo affinché, già nella prossima Legge di bilancio, si possa prevedere la costituzione di un fondo ad hoc per il sostegno dei comuni sui costi necessari che, per irreperibilità o indigenza dei legittimi proprietari dei mezzi, sono difficilmente recuperabili”.
Così il deputato dem, Andrea Casu, in replica alla risposta della sottosegretaria alla Transizione ecologica, Fontana, all’interrogazione a prima firma Pezzopane presentata in commissione Ambiente insieme ai deputati Braga, Buratti, Morassut, Morgoni, Pellicani e Rotta.
“Quali sono le azioni che il ministero dello Sviluppo economico intende mettere in campo e se intende attivare al più presto un tavolo di confronto, nelle sedi istituzionali opportune, che consenta ad un'impresa strategica per l’intero territorio e che ha una importante produzione e tante valide competenze come SaGa Coffee di continuare ad operare”. Lo chiedono in un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico i deputati bolognesi del Pd Benamati, Critelli, De Maria e Rizzo Nervo.
“SaGa Coffee è una azienda bolognese leader nel business mondiale delle macchine per caffè professionali con i marchi Saeco e Gaggia, vere icone del ‘Made in Italy’ per tecnologia, qualità ed eleganza, diventato nel 2017 Evoca Group con circa 1800 persone impiegate in Italia, Spagna e Romania. Lo scorso 5 novembre la proprietà ha annunciato che intende chiudere lo stabilimento di Gaggio Montano nel quale lavorano 220 persone, per l’80% donne, per redistribuire la produzione tra Valbrembo (Bergamo), Romania e Spagna. Tale annuncio è arrivato nonostante l’intervento dello scorso anno, concordato tra azienda e OO.SS, che ha ridotto di 62 unità il numero di lavoratori impiegati per ottenere una riduzione dei costi fissi, salvaguardando però la centralità del sito produttivo all’interno del Gruppo e nonostante il buon andamento dei fatturati dello stabilimento di Gaggio (51 milioni di euro nel 2020) e il bilancio provvisorio presentato a settembre 2021 che sarebbe in attivo.
La chiusura dello stabilimento, un presidio di valore strategico per l'Appennino bolognese, rischia di avere un impatto economico e sociale devastante nell’ex ‘distretto’ delle macchine da caffè dove non molti anni fa lavoravano tremila persone. L’incontro tenutosi il 9 novembre alla Regione a cui hanno partecipato sindacati, istituzioni e azienda purtroppo non è stato proficuo: Saga considera la chiusura dello stabilimento indispensabile per razionalizzare il proprio assetto industriale e migliorare i livelli di competitività richiesti dal segmento. Tali argomentazioni sono da considerarsi deboli e inaccettabili: il Presidente Bonaccini e l’Assessore Colla hanno contestato duramente la scelta della proprietà, inquadrandola come una delocalizzazione che accompagna una operazione meramente finanziaria visto che a fronte di una perdita di tutto il gruppo di 70 milioni, Gaggio Montano perde solo cinque milioni.
“Alla luce di tutto questo, precisa Benamati, trattandosi con tutta evidenza di problemi legati alla delocalizzazione di produzioni chiediamo un intervento deciso del MISE e del Ministro Giorgetti a supporto dell’azione della regione Emilia Romagna per salvaguardare un’azienda strategica e i posti di lavoro italiani”
“Stando a quanto si apprende da numerose testate giornalistiche, a partire da metà dicembre Dazn non permetterà più di utilizzare due utenze con un unico abbonamento, così come previsto dal punto 8.3 delle condizioni di utilizzo della piattaforma, per la visione dei contenuti sportivi e agli utenti abbonati sarà garantito il diritto di recesso entro 30 giorni. Tale decisione, non prevista dalle condizioni generali di contratto, potrebbe arrecare notevole pregiudizio nella fruizione del servizio e sta, pertanto, generando fra gli appassionati molte critiche e preoccupazioni. Quali iniziative intendono assumere il ministro dello Sviluppo economico e quello dell’Innovazione tecnologica e della transizione digitale al fine di tutelare gli interessi di milioni di tifosi?”.
E’ quanto chiede l’interrogazione presentata alla Camera dal Partito democratico, primo firmatario il deputato Andrea Casu, e sottoscritta da tutti i componenti dem della IX commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni David Gariglio (capogruppo), Vincenza Bruno Bossio, Andrea Romano, Umberto Del Basso de Caro, Luciano Pizzetti, Laura Cantini e rivolta ai ministri Giancarlo Giorgetti e Vittorio Colao.
“A causa di continui malfunzionamenti e ripetuti disservizi della piattaforma - si legge ancora nel testo - l’Agcom ha comunicato di aver avviato un'istruttoria per ‘definire i parametri di qualità dei servizi di trasmissione’, nonché ‘le soglie ed i criteri per la quantificazione e la corresponsione di indennizzi nei confronti degli utenti a fronte dei disagi subiti’. Mentre la commissione Trasporti ha approvato una Risoluzione che impegna il governo ad adottare tutte le iniziative di competenza, anche normative, volte ad assicurare che Dazn e tutti gli altri operatori che offrono servizi analoghi garantiscano agli utenti piena tutela in materia di trasparenza, informazione, indennizzi, reclami e assistenza tecnica, a valutare l’opportunità di un rafforzamento dei poteri conferiti all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e prescrivere alle piattaforme e agli operatori di individuare modalità di trasmissione dei contenuti audiovisivi idonee al miglioramento della qualità del servizio al cliente finale”.
“La decisone di Marco Recati, il segretario metropolitano del Pd di Firenze, di fare un passo indietro a vantaggio della candidatura di Monica Marini, sindaca di Pontassieve, è un gesto di grande generosità, nel solco di quella unità del nostro partito che deve essere il bene massimo da salvaguardare, anche perché ci è richiesta dai nostri elettori che mal comprendono e meno digeriscono le spaccature.
Marini è un’ amministratrice di valore che saprà svolgere al meglio questo compito, nel rispetto delle posizioni in campo, per il bene del Pd e dei nostri territori.
Il fatto infine che la guida del partito democratico fiorentino vada ad una donna è un segnale importante nel segno della parità di genere, e rende merito delle tante energie femminili che hanno lavorato e lavorano quotidianamente all’interno del partito”.
Lo dichiara la deputata democratica Rosa Di Giorgi.
“La decisione presa dall'adunanza plenaria del Consiglio di Stato che ha stabilito la proroga delle concessioni balneari solo fino al dicembre 2023 impone che la politica si assuma le sue responsabilità e cominci immediatamente a lavorare a una riforma organica della materia che tenga conto delle specificità del nostro demanio su cui non ci sono solo stabilimenti balneari ma anche negozi, cinema, distributori di benzina, circoli nautici e altre attività. Una riforma indispensabile per tutelare il settore. I Comuni costieri e le imprese balneari hanno bisogno di certezze e di un quadro giuridico idoneo che tuteli e rafforzi il nostro sistema turistico. Noi faremo la nostra parte, ma bisogna agire rapidamente, avviando immediatamente un tavolo di lavoro che affronti una volta per tutte la questioni relative al nostro demanio marittimo”.
Così in una nota il deputato del Partito democratico, Umberto Buratti.
"La ripresa economica vede i giovani rimanere legati a un’occupazione precaria senza prospettive. Non possiamo dare una speranza ai giovani italiani se al primo lavoro vengono sempre chieste loro condizioni inaccettabili. Come Partito Democratico chiediamo al governo una riforma di stage e apprendistato per creare percorsi di qualità, basati sulle competenze e su salari dignitosi".
Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, della segreteria nazionale PD, ai margini dell'incontro al Nazareno con il segretario Letta, il ministro Orlando e i Gd Milano.
"A inizio anno ho presentato una proposta di legge per riformare stage e apprendistato, basata sulla campagna dei Gd Milano, per correggere queste storture che colpiscono il lavoro giovanile. Vogliamo l'introduzione di un'indennità minima per i tirocini curricolari e vincoli più stringenti per i tirocini extracurricolari. Dobbiamo promuovere e incentivare nelle aziende – prosegue Gribaudo - l’apprendistato perché è un contratto vantaggioso per entrambe le parti, con un percorso di formazione chiaro e che offre maggiori tutele e garanzie ai giovani, con la prospettiva di una stabilizzazione".
Non c’è bisogno di fotografare la guerra per rappresentare il disastro che compie nella società. Basta guardare gli occhi dei bambini che ti fissano con terrore e capisci cosa è la guerra’. E questi occhi fotografati dal maestro Oliviero Toscani si potranno osservare da domani a Roma, nella Sala del Cenacolo, alla mostra ‘Violenza sui Minori - Mostra d’arte Sguardi Parlanti - Percorsi Didattici e Propedeutici’. È ampiamente riconosciuto che la violenza sui minori rappresenta una tra le più gravi emergenze sociali degli ultimi decenni, anche nei Paesi più industrializzati, Italia inclusa. Secondo il rapporto di Terre des Hommes, nel 2016, in Italia, 15 bambini al giorno hanno subito maltrattamenti e abusi. Con la mostra organizzata dal Irib - Cnr di Catania vogliamo sensibilizzare parlamento e governo ad affrontare nel modo più efficace questa triste piaga del nostro Paese e assicurare una crescita felice a tutte le bambine e i bambini. Saranno esposte opere d’arte donate da prestigiosi artisti nazionali ed internazionali, che saranno illustrate attraverso specifici ‘percorsi didattici e propedeutici’ da diversi professionisti ai ragazzi delle scuole superiori, perché è necessario che siano preparati a riconoscere le varie forme di abusi ai quali possono essere sottoposti (incluso adescamento dei minori on line) e a riconoscere eventuali segni di abuso sui loro coetanei.
Così il vice presidente della commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza, Paolo Siani, commentando la mostra ‘Violenza sui Minori - Mostra d’arte Sguardi Parlanti - Percorsi Didattici e Propedeutici’, che potrà essere visitata da domani al 19 novembre 2021 a Roma.
Siamo orgogliosi di aver rafforzato i centri della Rete Italiana Screening Polmonare (cd RISP.).
Con la firma del decreto da parte del ministro Speranza, trova attuazione l'emendamento voluto dal Partito democratico nel decreto Sostegni Bis per introdurre la diagnosi precoce del tumore polmonare con tomografia computerizzata a bassa dose - LDCT, con investimento di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021-2022 . Il tumore al polmone rappresenta la prima causa di morte per neoplasia nei paesi industrializzati, Italia compresa.
Con questo decreto vengono ampliati i Centri che costituiscono la rete italiana con l’impegno di investire sulla diagnosi precoce attraverso lo screening con LDCT per aumentare la speranza di vita e ridurre la mortalità.
Abbiamo oggi importanti progressi e trattamenti innovativi che rendono possibili cure efficaci per aumentare la sopravvivenza e, integrandosi con i programmi di prevenzione e di cessazione dal fumo, vincere la dura battaglia contro il cancro al polmone. Continueremo come parlamentari dem a lavorare per dare forza e sostanza alla lotta contro il cancro allineandoci al Piano Europeo.
Lo afferma Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.
Il 9 novembre di 32 anni fa cadeva il Muro di Berlino. Nel corso di questi anni troppi altri muri, sia fisici sia mentali, sono stati e continuano a essere eretti, dividendo i popoli. Dobbiamo invece lavorare per costruire ponti e abbattere i muri dei pregiudizi e dell’odio.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera, su twitter
“Ieri abbiamo incontrato le associazioni di settore, con le quali dialoghiamo fin dalla costituzione dell'Intergruppo, con l'obiettivo di continuare il confronto e di continuare a essere portavoce con il Parlamento, di proposte e di iniziative che arrivano da coloro che operano direttamente sul territorio con bambini e bambine. Anche quest’ultimo incontro nasce dalla necessità di raccordare ancora di più le azioni del Terzo Settore con le iniziative parlamentari perché se molto abbiamo fatto come Intergruppo, dall’approvazione della Mozione Infanzia all'approvazione del capitolo apposito nel PNRR e, da ultimo, in commissione bilaterale abbiamo dato il via libera al Piano Infanzia che contiene tanti aspetti positivi frutto anche del nostro impegno, sulle conseguenze sia a livello psicologico, che psico fisico, ma anche nell'apprendimento, ancora molto rimane da fare. Il nostro compito è di sollecitare e pungolare costantemente il governo perché il tema dell’infanzia non scompaia dall’agenda politica e perché si acquisisca una volta per tutte il concetto che dei ragazzi e ragazze ci si preoccupi solo quando si parla di scuola: il tema dell’infanzia e adolescenza è molto più ampio e onnicomprensivo. Per questo chiederemo nelle prossime settimane un incontro alla ministra Cartabia sulla riforma che riguarda anche il Tribunale dei Minori, alla ministra Bonetti per portare le nostre idee sui temi di sua diretta competenza, e stiamo sviluppando anche un piano per il monitoraggio sociale degli interventi su Infanzia e adolescenza attraverso il quale stakeholder, Terzo Settore e società civile possano controllare quali azioni amministrative sono in piedi e il loro prosieguo".
Così in una nota i coordinatori dell'Intergruppo Parlamentare Infanzia e Adolescenza Paolo Lattanzio e Paolo Siani.
Indegno e moralmente inaccettabile quanto sta accadendo al confine tra Bielorussia e Polonia. Non si possono trattare come carne da macello persone terrorizzate e indifese, che hanno perso tutto. Il regime di Lukashenko non si sta facendo scrupoli di speculare sulla vita di migliaia di donne, bambini e uomini per scopi politici. C’è bisogno di muoversi subito, la Polonia non può essere lasciata sola a gestire questa crisi. Bene dunque l’iniziativa immediata della Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen che ha chiesto l’estensione delle sanzioni alla Bielorussia “responsabile di questi attacchi ibridi”. La Ue dia dimostrazione di forza e compattezza intimando a tutti di agire con senso di responsabilità evitando di mettere a rischio la vita di persone innocenti che hanno perso tutto e sono diventati all’improvviso strumenti inconsapevoli di una squallida strategia di battaglia politica. Tutto ciò non può essere accettato dall’Unione.
Lo afferma Piero De Luca, Vicepresidente del Gruppo alla Camera del Partito Democratico.
“Se confermata, la decisione di DAZN di cambiare unilateralmente le condizioni di utilizzo del contratto sottoscritto con gli abbonati rappresenterebbe una grave lesione dei loro diritti. Non è tollerabile che agli appassionati di sport abbonati alla piattaforma sia riservato questo trattamento e che gli sia impedito di utilizzare il servizio alle condizioni previste al momento dell’acquisto, men che meno facendosi scudo dietro la pur condivisa esigenza di contrastare la pirateria. Ho chiesto con un’interrogazione al Ministro Giorgetti di vigilare sulla situazione e intraprendere ogni utile iniziativa a tutela dei consumatori.”
Lo dichiara Marco Lacarra, deputato del Partito Democratico.