Legge elettorale. Fiano, da M5S insulti a Mattarella per nascondere incapacità
Metodo preso dal capocomico
Metodo preso dal capocomico
“Il voto per corrispondenza per gli italiani temporanemente all‘estero rimane. Anche con il Rosatellum. Abbiamo infatti scongiurato il tentativo dei Cinque stelle di sostituire il voto per corrispondenza con l`obbligo di voto presso i seggi. Metodo che di fatto ne avrebbe decretato la morte, a causa della minima partecipazione degli aventi diritto.
E’ merito del PD avere recepito le richieste dei ragazzi Erasmus e avere introdotto questa norma per garantire il diritto di voto anche a chi è temporaneamente all’estero.
“’Non dobbiamo pensare a governare ma a fare l’opposizione’. Queste parole-verità sono di Roberto Fico, pronunciate arringando la folla in piazza Montecitorio. Bisogna dargli atto di aver detto una cosa vera, cioè che il Movimento di Grillo non vuole prendersi responsabilità per render migliore il nostro Paese, non gliene frega un bel niente di governare il Paese, loro preferiscono divertirsi facendo gli eterni oppositori”.
Così il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera Gero Grassi.
“Chi dice che il Rosatellum è una norma salva Verdini offende gli elettori nel mondo e dice una bufala. Oppure non ha capito cheall’estero si continua a votare con le preferenze. É assurdo dire che Verdini, ammesso volesse candidarsi all’estero, uscirebbe favorito da una sua eventuale candidatura. Semmai, è vero il contrario. Gli italiani all’estero in tutte le tornate elettorali passate hanno confermato un forte orientamento di centro sinistra. Se, dunque, la destra vuole che Verdini non venga eletto, ecco che lo può candidare all’estero.
Gli altri hanno rifiutato responsabilità
“Un serio passo avanti per dare al Paese una buona legge elettorale. La conclusione del lavoro della commissione Affari costituzionali di questa mattina ci dice come sia possibile per il Parlamento compiere con responsabilità un suo compito fondamentale con un ampio consenso. Possiamo infatti evitare di andare al voto con una legge diversa fra Camera e Senato come più volte auspicato dal Capo dello Stato e con un testo che sollecita le forze politiche ad allearsi per dare governabilità al Paese.
"Sono certo che Mdp sarà coerente con sua battaglia e rinuncerà a candidature multiple".
Così su Twitter il deputato Pd David Ermini, dopo la dichiarazione di Alfredo D'attorre contro le pluricandidature.
“Se, come dice, ritiene assurda la norma sulle pliricandidature, ci aspettiamo che D’Attorre impegni #Mdp a non utilizzarla. Staremo a vedere”.
Così su Twitter la vice capogruppo Pd alla Camera Alessia Morani in merito al giudizio espresso dall’esponente Mdp Alfredo D’Attorre sulla norma della legge elettorale all’esame della commissione Affari costituzionali alla Camera.
“Con l’emendamento presentato dai deputati grillini al Rosatellum bis in commissione Affari costituzionali, il Movimento 5 stelle vuole di fatto cancellare il voto degli Italiani all’estero. È evidente infatti che l’abolizione dell'attuale voto per corrispondenza, significherebbe una partecipazione irrisoria dei nostri connazionali all’estero”. Lo afferma Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd, intervenendo al convegno “ Il Pd per gli Italiani all’estero.