Sicurezza: Casu, per governo Meloni sicurezza è priorità solo a parole: servono più risorse

  • 11/01/2026

“Nell’Italia di Giorgia Meloni la sicurezza è una priorità solo a parole ma ormai è chiaro come la propaganda e le strette securitarie della destra non stiano fermando la violenza. Gli ultimi drammatici episodi certificano il fallimento degli strumenti attivati fino a oggi dall’esecutivo per garantire la sicurezza dei cittadini. Non riguarda solo la Stazione Termini o la Capitale, ma tutto il paese.

Aggressione Termini: Mauri, il governo aumenti gli organici della Polfer

  • 11/01/2026

“Lo abbiamo già detto ieri e lo ribadiamo oggi alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno visto fra gli altri l’aggressione ai danni di un uomo ridotto in fin di vita nei pressi della stazione Termini.

Fatti gravisismi che smentiscono le tesi tranquillizzanti del Governo sulla Sicurezza. È un controsenso assurdo che adesso provino a dire che è solo un problema di percezione quando, con un numero di reati molto più bassi, facevano dichiarazioni allarmistiche quando erano all'opposizione.

Treni: Casu, caos a Termini, fallimento di Meloni e Salvini

  • 17/06/2025

“Anche oggi guasti sulla rete e adesso a Termini caos totale con ritardi anche di 160 minuti e file interminabili dei passeggeri in attesa di avere informazioni e assistenza. Il fallimento di Meloni e di Salvini continua”. Lo scrive Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera sui canali social dei deputati Pd, pubblicando una foto che fa vedere l'attuale situazione di enorme disagio per i passeggeri alla Stazione Termini di Roma.

Roma: D’Elia, interrogazione su pratiche contro i senza fissa dimora

  • 19/02/2022

“Ho presentato un’interrogazione parlamentare, firmata anche da Andrea Casu, Claudio Mancini, Patrizia Prestipino e Filippo Sensi, sulla pratica attuata alla stazione Termini di Roma per cui viene gettata acqua gelida a ridosso delle vetrate che si affacciano su piazza dei Cinquecento per impedire che quello spazio venga utilizzato come rifugio per trascorrere la notte. A questo si aggiunge l'allontanamento, da parte delle forze dell’ordine, dei volontari che si occupano di distribuire pasti caldi alle persone senza fissa dimora per ‘questioni di decoro e ordine pubblico’.