10/11/2023 - 13:12

“Non possiamo non evidenziare che grazie all'iniziativa assunta oggi dal Pd, abbiamo parlamentarizzato l'affaire FS. Fino ad ora è stato un susseguirsi di indiscrezioni, articoli, supposizioni. Gli italiani hanno diritto di sapere! E' insopportabile che l'iniziativa sia dovuta venire dalle opposizioni e il governo, invece, non abbia sentito ii bisogno di un confronto preliminare, sereno, democratico con il Parlamento sul destino di FS. Se da un lato c’è il governo impelagato nelle segrete stanze dall'altra c'è un Paese che aspetta risposte concrete sulle infrastrutture. Con sempre maggiori diseguaglianze tra il Nord e il Sud del Paese. Come nella mia terra: la Sicilia. Dove la gente deve fare i conti con treni in ritardo o soppressi e tariffe in aumento”. Così il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, ha replicato oggi in Aula alla sottosegretaria di Stato al ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, la quale ha risposto all’interpellanza urgente a prima firma Barbagallo e sottoscritta anche da Casu, Bakkali, Ghio, Morassut, Serracchiani, Orlando, Cuperlo, Porta, Lai, Lacarra, Provenzano, Stumpo, roggiani, Amendola, D'Alfonso, De Luca, Malavasi, De Maria, Gnassi, Graziano, Zingaretti, Andrea Rossi, Fassino, Peluffo, Fornaro, Ubaldo Pagano, Fossi, Marino, Scotto, Forattini, Toni Ricciardi, Bonafè, Iacono, Girelli, Curti, Gribaudo e Berruto, sulla privatizzazione di Fs.

“II governo - ha proseguito l’esponente Pd - non puo vendere asset fondamentali per fare cassa. L’operazione, oltre che essere infruttuosa rispetto all’esiguità della cifra che ne deriverebbe, non porterebbe neanche a un miglioramento in termini di performance o di sviluppo del settore, ma, al contrario, c'e il serio rischio di danneggiare una delle poche aziende sane e in utile del Paese. La risposta ‘tattica’ del governo non ci soddisfa per nulla. La natura statale di FS è il modo migliore per garantirne il controllo anche rispetto alle tratte sociali, ai collegamenti con le aree interne, alla sfida della sostenibilità, agli investimenti nel Mezzogiorno, a colmare il gap con la parte meno infrastrutturata del Paese che rappresentano la mission di una azienda di Stato. Fermatevi finché siete in tempo. II Pd, dentro e fuori il Palazzo sarà contro questo disegno scellerato”. 

“Al ministro - ha concluso Barbagallo - avevamo chiesto quale siano le intenzioni del governo sull’ipotesi di immissione in borsa del 40 per cento di quote di Ferrovie dello Stato e se intenda garantire l'interesse nazionale evitando in ogni modo la privatizzazione della rete ferroviaria, tutelandone, in tal modo, la funzione strategica per il Paese”.

08/11/2023 - 17:32

 “Una risposta pilatesca che non ci soddisfa per nulla, quella fornita oggi dal sottosegretario all’Ambiente, Claudio Barbaro, sul palese conflitto di interesse che riguarda il doppio ruolo ricoperto da Massimo Atelli, capo di gabinetto del ministro dello Sport e presidente della commissione Via-Vas, l’organismo che deve esprimere pareri sull’impatto ambientale delle opere, tra cui ad esempio il Ponte sullo Stretto di Messina”. Lo dichiara il deputato PD, Anthony Barbagallo  che, insieme con il collega Marco Simiani, sull’argomento ha presentato una interrogazione in Commissione Ambiente.
“Il tema qui non è se Atelli svolga il ruolo di capo di gabinetto a titolo gratuito – prosegue – né se detiene autonomi poteri decisionali in qualità di presidente di commissione. C’è, e a questo il rappresentante del governo non ha voluto o potuto rispondere, un evidente conflitto di interesse, e quindi palese incompatibilità, perché colui che svolge un ruolo apicale di coordinamento dell'azione politico-amministrativa, quale è appunto quello di capo di gabinetto di un ministro, svolge anche contemporaneamente un ruolo in una autorità indipendente, super partes, chiamata ad esprimere un parere tipico della discrezionalità tecnica. Andremo avanti nella battaglia politica – conlcude- ponendo la questione politica in aula e fuori”.

08/11/2023 - 17:11

 “Una risposta pilatesca che non ci soddisfa per nulla, quella fornita oggi dal sottosegretario all’Ambiente, Claudio Barbaro, sul palese conflitto di interesse che riguarda il doppio ruolo ricoperto da Massimo Atelli, capo di gabinetto del ministro dello Sport e presidente della commissione Via-Vas, l’organismo che deve esprimere pareri sull’impatto ambientale delle opere, tra cui ad esempio il Ponte sullo Stretto di Messina”. Lo dichiara il deputato PD, Anthony Barbagallo  che, insieme con il collega Marco Simiani, sull’argomento ha presentato una interrogazione in Commissione Ambiente.
“Il tema qui non è se Atelli svolga il ruolo di capo di gabinetto a titolo gratuito – prosegue – né se detiene autonomi poteri decisionali in qualità di presidente di commissione. C’è, e a questo il rappresentante del governo non ha voluto o potuto rispondere, un evidente conflitto di interesse, e quindi palese incompatibilità, perché colui che svolge un ruolo apicale di coordinamento dell'azione politico-amministrativa, quale è appunto quello di capo di gabinetto di un ministro, svolge anche contemporaneamente un ruolo in una autorità indipendente, super partes, chiamata ad esprimere un parere tipico della discrezionalità tecnica. Andremo avanti nella battaglia politica – conlcude- ponendo la questione politica in aula e fuori”.

07/11/2023 - 10:49

Dichiarazione dì Anthony Barbagallo, capogruppo Pd Commissione Trasporti della Camera

“Il Ponte sullo Stretto è un’opera di carta con conti farlocchi, che così non vedrà mai la luce. E serve soltanto per alimentare la campagna propagandistica di Salvini in vista delle Europee. Anche i tecnici del servizio bilancio del Senato, infatti, chiedono chiarimenti sulle risorse disponibili, inserite nella manovra finanziaria. Come diciamo da tempo, infatti, la spesa di 12 miliardi per il periodo 2024-2032 riguarda esclusivamente il costo del collegamento ferroviario e stradale del Ponte, da queste sono escluse le opere a terra. Ma il servizio bilancio del Senato afferma che tale quantificazione dell'onere andrebbe accompagnata da dati e elementi al fine di effettuare una valutazione circa la congruità delle risorse stanziate". Lo dichiara il capogruppo PD in commissione Trasporti della Camera, Anthony Barbagallo, secondo il quale “il governo prende in giro siciliani e calabresi in vista delle europee. E’ l’ennesima presa in giro come da 20 a questa parte. Del Ponte sullo Stretto infatti – prosegue l’esponente Dem- l’unica cosa sicura e concreta è il costo abnorme previsto per gli impegnatissimi componenti del Cda. Per il resto,  siamo di fronte ad una manovra farlocca, con poste di bilancio tutte da verificare, nessuna gara bandita o soltanto impostata e poco piu di un miliardo di euro della Regione siciliana che contribuirà con una quota del 10 per cento,  sottraendola da risorse della nuova programmazione del Fondo sviluppo e coesione (Fsc) 2021-2027 e 200 milioni di risorse nazionali ancora non spese”.

30/10/2023 - 15:53

“Con il Dl Caivano il governo di centrodestra pensa di risolvere, alla sua maniera, una questione complessa che meriterebbe ben altro approccio. E invece in particolare per contrastare il degrado, il disagio giovanile e la criminalità che vede coinvolti anche minori, l’unica soluzione proposta è la repressione. Bisogna intervenire, invece, con il rafforzamento degli strumenti per la cura dei profili educativi dei giovani, ampliando e potenziando le politiche sociali. Intensificando e rendendo più efficace la lotta alla dispersione scolastica. Non bastano le retate e le dimostrazioni di forza a beneficio delle telecamere, un solo giorno”. Lo ha detto Anthony Barbagallo, capogruppo PD in commissione Trasporti, intervenendo durante i lavori della commissione di oggi in cui si e' discusso il Dl Caivano.
“Ben venga l’inasprimento delle pene contro la pirateria informatica e le limitazioni ai siti porno per i minori ma - aggiunge – siamo sempre lì: se a tutto ciò non si affiancano politiche di sostegno alle famiglie disagiate, se non si incrementano gli organici del corpo insegnante, se non si garantisce il tempo pieno facendo in modo che la scuola possa effettivamente essere un luogo aggregante e possa svolgere appieno il proprio ruolo, è chiaro che stiamo discutendo di un progetto vuoto che parla alla pancia della gente, ma che non affronta la questione con l’intento di risolverla”.

27/10/2023 - 14:45

Dichiarazione on. Anthony Barbagallo, componente pd in Commissione Antimafia e segretario regionale del Pd Sicilia

“Dovrebbe chiamarsi decreto contro il Sud, quello che è approdato oggi alla Camera e concepito da un governo che non ama il Mezzogiorno. E che, cosa ancora più grave, oltre ai tagli agli Enti locali, al ridimensionamento delle Zes e all'incertezza dello stanziamento dell’80% dei fondi Fsc al Sud, rischia pericolosamente di schiacciare l’occhiolino alla mafia, proprio in un momento in cui, invece, dopo l’arresto di Messina Denaro bisognerebbe intensificare il contrasto e non invece tagliare di oltre 300 milioni il fondo per la valorizzazione dei beni confiscati”. Così il segretario regionale del PD Sicilia e componente della commissione antimafia, Anthony Barbagallo, durante il suo intervento in discussione generale a Montecitorio sul decreto Sud.
“L’anno scorso abbiamo ricordato – rincara  Barbagallo nel suo  intervento in aula - i 40 anni dall'approvazione della legge Rognoni-La Torre, frutto dell’intuizione dell’allora segretario del PCI siciliano che per questo pagò con la vita, venendo trucidato assieme a Rosario Di Salvo dai killer mafiosi di Totò Riina.  Oggi – prosegue  - registriamo un calo preoccupante della  lotta alla mafia e ci troviamo a celebrare l'ennesimo scivolone del governo sui temi della legalità. Non solo sono i provvedimenti che si votano ma i ‘segnali’ che da essi vengono lanciati alla criminalità organizzata: sui beni confiscati il pugno deve essere fermo e l’azione dello stato inflessibile. Il taglio alle risorse, subappalti senza adeguate verifiche e affidamenti diretti,  vanno invece in senso contrario a quanto La Torre ci ha insegnato. Una scelta ancora più grave considerando che l’80% di questi beni confiscati alla mafia si trovano nella mia regione, la Sicilia, in cui è assordante il silenzio su questo tema da parte di un ignavo presidente della Regione”.

27/10/2023 - 13:07

"Salvini ossessionato solo dal Ponte sullo Stretto"

Il settore della logistica e del trasporto ferroviario delle merci costituisce un comparto economico imprescindibile per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, «circolarità» dell'economia, sostenibilità della circolazione delle merci e integrazione tra le diverse modalità di trasporto. Tuttavia, in Italia, tale settore rappresenta una quota ancora minoritaria in riferimento al complesso della mobilità delle merci in Europa. Sono necessari investimenti ed interventi mirati per sostenere la competitività della logistica e del trasporto ferroviario delle merci che risulta decisivo per concorrere sui mercati internazionali e per realizzare la transizione ecologica. Al contrario, il ministro Salvini appare concentrato solo ed esclusivamente su questioni di propaganda politica connesse al progetto del ponte sullo Stretto di Messina che non solo rischia di divorare tutte le risorse per le infrastrutture dei prossimi anni, ma già oggi monopolizza l’attenzione del governo causando ritardi su tutti gli altri fronti. Chiediamo con la nostra interpellanza urgente al governo Meloni di aprire gli occhi sulla situazione e avviare immediatamente un tavolo tecnico di confronto con gli operatori del sistema logistico ferroviario per individuare tutte le criticità emergenti, mettere in campo le più adeguate soluzioni per l'intero comparto del trasporto su ferro, soprattutto nel corso della fase attuativa del PNRR, con riferimento agli investimenti che prevedono interventi e lavori sull'infrastruttura ferroviaria. Il ritardo di 10 mesi nell'adozione dei provvedimenti attuativi per l'erogazione del contributo «ferrobonus» per l'annualità 2023 e l’assenza di indicazioni chiare per il 2024 è un campanello di allarme che non può essere ignorato.

Così il deputato PD Andrea Casu primo firmatario del l’interpellanza urgente depositata insieme alla Presidente del Gruppo PD Chiara Braga, ai Capigruppo in Commissione Trasporti e Ambiente Barbagallo e Simiani e ai parlamentari Bakkali, Ghio, Morassut, Curti, Ferrari, Scarpa.

26/10/2023 - 16:33

“Le colpe dei padri non possono ricadere sui figli, ma da chi è chiamato a rappresentare la Sicilia non possiamo accettare zone d’ombra”. Così il segretario regionale del pd Sicilia Barbagallo in relazione  alle anticipazioni della puntata di Report in cui l’assessora della Dc di Cuffaro, Nuccia Albano, non rinnega e non prende le distanze dalla  storia e dalla figura del padre, il boss di Borgetto Domenico Albana.  “Se umanamente possiamo capire - continua Barbagallo- i sentimenti di una figlia non possiamo, però, accettare parole ambigue da parte dell’assessora. Riteniamo moralmente grave quanto avvenuto e auspichiamo un intervento rapido del presidente Schifani affinché rimuova l’Albano. Non può esserci spazio in nessuna giunta di qualsiasi colore per chi non censura e si dissocia dalla storia più nera è orribile della Sicilia”, dichiara  il deputato democratico Anthony Barbagallo, segretario regionale siciliano e componente ufficio di presidenza della commissione Antimafia.

25/10/2023 - 16:20

Dichiarazione di Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera
Il nuovo testo del codice della strada, ora all’esame della Commissione Trasporti della Camera, è un testo lacunoso e contraddittorio.” Così il capogruppo Pd in Commissione, Anthony Barbagallo, secondo il quale “Salvini sa parlare solo alla pancia del paese. Da un lato si inaspriscono le sanzioni e pene piu severe con tolleranza zero per chi si mette alla guida sotto l'effetto di alcol o droghe, ma dall'altro lato si strizza l'occhio ai trasgressori perché i Comuni avranno maggiori difficolta' a far omologare i propri autovelox.

Per non parlare poi della carenza cronica di taxi, dove si scaricano sui sindaci le responsabilità in tema di Ztl”. 

24/10/2023 - 16:42

“In materie significative come qualità dell'aria, ambiente, tutela della salute e mobilità sostenibile ci saremmo aspettati un intervento normativo del governo di ben altre proporzioni e, soprattutto, con un metodo diverso fatto di concertazione, partecipazione e confronto. Serviva alimentare l'iniziativa legislativa condividendola con le parti sociali, le città, le categorie produttive, le associazioni, che su scala diffusa si mobilitano ogni giorno per l'ambiente, per la sostenibilità e, naturalmente, con le regioni, che in materia di tutela della salute, per venire alla pregiudiziale di oggi, hanno potestà legislativa concorrente”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, durante le pregiudiziali di costituzionalità al decreto Qualità dell’Aria.

“Quella in esame – ha aggiunto l’esponente dem - non è altro che una 'proroghetta', che certamente non risolve il problema, anzi, al contrario, serve soprattutto a sostenere, per ragioni elettorali, alcune Regioni inadempienti a non agire, superando le richieste europee con espedienti burocratici. Ma la questione che non possiamo è l'insopportabile violazione della prerogative parlamentari in ordine alla trattazione del testo. Qual è l'urgenza che spinge a comprimere cosi tanto l'esame in commissione ed in Aula se il termine ultimo per la conversione è l’11 novembre? Noi ci opporremo con ogni mezzo, dentro e fuori il Palazzo, per garantire l’esercizio delle nostre prerogative costituzionali”.

“Nel merito del testo – ha concluso Barbagallo - sono stati bocciati tutti i nostri emendamenti. Nel tempo in cui viviamo, in cui i dati sull'inquinamento sono inconfutabili, servirebbero scelte strategiche di politica industriale e risorse strutturali per il trasporto pubblico locale e per la mobilità pubblica. Dobbiamo restituire al Paese un ambiente più sano, moderno, capace di salvaguardare la salute dei cittadini, capace di essere competitivo nell'attrarre e conservare le competenze. È chiaro ormai che di questo non volete occuparvi. Serve un disegno una visione che questo   governo non ha. Serve la spinta verso il green che hanno i paesi europei che producono di più. Serve una risposta convincente per migliorare la qualità dell'aria lontana anni luce dal testo che arriva in Aula oggi”.

20/10/2023 - 15:29

“Per ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell'aria nel Paese servivano ben altre misure che un decreto di un solo articolo. Infatti, tra ‘proroghette’ e qualche pannicello caldo, il testo del Dl Aria non contiene novità significative. La salvaguardia dell’ambiente e la contestuale tutela della salute dei cittadini non è dunque una priorità per il governo Meloni che ha prorogato gli attuali limiti vigenti per quanto riguarda le polveri sottili, respingendo tutti gli emendamenti del Pd volti ad ottenere nuovi finanziamenti al trasporto pubblico locale per l’incremento del parco mezzi elettrici di un settore comunque gravemente danneggiato dal vertiginoso aumento del carburante”.

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, a proposito del Dl Aria approvato ieri in commissioni congiunte Trasporti e Ambiente.

“Come Pd - aggiunge - siamo critici sulla scelta del governo di non accogliere miglioramenti alla norma. E registriamo anche il malumore di alcune regioni del Nord guidate dal centrodestra, con Zaia e Fontana che evidentemente hanno dovuto prendere atto, anche loro, che il governo promette e non mantiene quanto promesso in sede di conferenza Stato-Regioni”.

18/10/2023 - 17:41

“Ancora una volta il governo entra a piedi uniti nella vicenda di Ita Airways favorendo oltremodo Lufthansa.

Il governo propone nel dl energia (all’articolo 6) una norma per interpretare – retroattivamente - un fatto giuridico deciso con sentenza. E’ l'ennesima forzatura di un governo che continua a tutelare i poteri forti in danno dei lavoratori.

La decisione del giudice ordinario che ha statuito la continuità' economica tra le aziende Alitalia e Ita - con ogni conseguenziale tutela per i lavoratori dipendenti e il passaggio nella nuova azienda - come tutte le sentenze andava eseguita e non aggirata come vuole fare il governo Meloni.

Il Pd oggi in commissione ha espresso tutta la sua contrarietà. Continueremo la nostra battaglia in aula."

Lo dichiara il deputato democratico Anthony Barbagallo, capogruppo in commissione Trasporti dopo il voto di oggi sul dl energia.

11/10/2023 - 16:22

Dichiarazione dei capigruppo Pd in Commissione Ambiente e Commissione Trasporti Marco Simiani e Anthony Barbagallo

“La destra conferma i tagli di 2,5 miliardi alle infrastrutture strategiche del Centro Sud ed ammette che non verranno reinserite, a differenza di quanto promesso, nella prossima Legge di Bilancio. Il governo Meloni ha infatti bisogno di risorse utili per tamponare i ritardi accumulati con i progetti del Pnrr e sottrae i finanziamenti già assegnati.” E’ quanto dichiarano i capigruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani e Trasporti Anthony Barbagallo, che oggi hanno discusso in commissione una interrogazione urgente. “Siamo di fronte ad una maggioranza senza vergogna, presuntuosa, arrogante e capace di tutto pur di nascondere i propri fallimenti al paese -hanno aggiunto Simiani e Barbagallo – perché i tagli sono molteplici e significativi e riguardano opere attese da anni dai territori. Si tratta – sottolineano i due parlamentari Pd-  di infrastrutture necessarie per la crescita economica ed occupazionale di zone vaste e diversificate: riguardano ad esempio l’Interporto di Livorno, il raddoppio della Roma-Pescara, la Orte-Falconara, la chiusura dell’anello ferroviario di Roma ed il completamento dell’elettrificazione della tratta Catanzaro Lido-Reggio Calabria”. Infrastrutture definite dallo stesso Mit “prioritarie e funzionali agli obiettivi di decarbonizzazione del Paese”. Evidentemente ora non lo sono più.”

05/10/2023 - 12:06

“Un governo che non mantiene quel che promette, dal caro voli, dove inizialmente avevano fissato un limite al costo dei biglietti aerei, fino agli extra profitti delle banche, che dovevano servire per finanziare i mutui delle famiglie e le piccole imprese. Invece i provvedimenti sono scomparsi nel testo definitivo e ci preoccupa anche questo metodo assolutamente inusuale”. Così il capogruppo dem in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, che ha svolto la dichiarazione di voto finale sul decreto Asset, intervistato sul sito web dei deputati Pd.

“Non si parla – sottolinea l’esponente Pd - di carovita, costo della spesa e della benzina, delle persone che rimangono senza cure, di inflazione. Sono argomenti dai quali, dal punto di vista parlamentare, il governo Meloni fugge. Si continua invece con questi decreti omnibus. Li ho definiti interventi Netflix, a puntate, dove si interviene sulla stessa materia per due, tre, quattro volte, perché il provvedimento originario poi si dimostra un fallimento. Vale per l'alluvione in Emilia-Romagna come per il superbonus per i crediti incagliati. Insomma un vero disastro”.

“Il ricorso costante al decreto – conclude Barbagallo - è un grande segnale di debolezza, della Meloni e il suo governo. Piuttosto che affidarsi serenamente al confronto con la loro maggioranza e con le opposizioni, preferiscono chiedere, non la fiducia, ma la fedeltà. Inizia a stancarsi anche la stessa maggioranza. Ieri sera la fiducia è stata approvato con soli 202 due voti a favore, insomma, inizia a cambiare il vento”.

02/10/2023 - 10:18

“Con l’esaurimento, in poche ore, delle dotazioni per il bonus trasporti, assistiamo all’ennesimo pasticcio del governo Meloni. Il Partito Democratico, sin dall’inizio legislatura, si è battuto chiedendo il ripristino della misura e uno stanziamento di fondi adeguato. Per tutta risposta il governo, dopo innumerevoli ritardi, ha stanziato una previsione finanziaria rivelatasi assolutamente insufficiente alle richieste pervenute. Ci batteremo fin da ora, in Aula e fuori dall’Aula, affinché il bonus sia rifinanziato con risorse adeguate per ripristinare una misura congrua e giusta a favore di studenti e categorie più fragili”. Lo dichiara in una nota il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti.

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