15/10/2025 - 11:29

"Come al solito, il ministro Tajani pattina. E' venuto oggi alla Camera a riferire sulla situazione a Gaza senza proposte concrete. E lo ha fatto con i banchi della maggioranza semi vuoti.
Ha detto che l'Italia sarà parte del processo per trasformare la tregua in pace, ma non ha detto come. Ha detto che il governo è pronto a inviare contingenti militari senza dire con quali regole di ingaggio. Ha parlato di ricostruzione, ma non ha specificato in che termini e con che ruolo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, a margine dell'informativa del ministro Tajani.
"Fedele al "piano Trump" non ha neanche lontanamente accennato alla situazione in Cisgiordania dove proliferano le colonie illegali, le violenze, gli sfollamenti, la distruzione delle case, delle infrastrutture, dei campi palestinesi - evidenzia Boldrini -. Continua a dire che il riconoscimento dello Stato di Palestina arriverà. Quando? La condizione non era la liberazione degli ostaggi e l'esclusione di Hamas dal governo della Striscia? Ci siamo: cosa aspettano ancora?".
"Come pensa di lavorare alla costruzione di uno Stato di Palestina senza che i palestinesi siano protagonisti, senza continuità territoriale e senza che venga liberato l'unico in grado di dare una leadership solida al popolo palestinese, cioè Marwan Barghouti - incalza la deputata dem -? Come pensa di lavorare alla pace senza che ci sia giustizia per i crimini commessi dal governo Netanyahu? Altro che "Israele non ha voluto adottare quelle attenzioni e cautele imposte dal diritto internazionale", come ha detto Tajani. Israele ha commesso un genocidio che non può restare impunito".
"Tutti temi cruciali e fondamentali a cui il ministro Tajani non ha dato risposta. Aspetta che Trump dia la linea a cui, come sempre, assoggettarsi acriticamente" conclude Boldrini.

14/10/2025 - 17:58

"Se su Gaza si intravede uno spiraglio, sulla Cisgiordania questo non avviene. Il piano di Trump, che al momento è un piano per il cessate il fuoco e la tregua, non accenna minimamente ai territori palestinesi occupati e a Gerusalemme Est. In Cisgiordania la situazione è sempre più drammatica. Il 42% del territorio è illegalmente occupato da colonie israeliane. Dopo il 7 ottobre c'è stato un aumento esponenziale degli espropri, delle violenze, delle demolizioni delle case, sia in Cisgiordania che a Gerusalemme Est. Spesso i palestinesi sono costretti anche a pagare l'abbattimento delle loro stesse abitazioni. Gli uliveti, fonte importantissima di sopravvivenza dei palestinesi, vengono estirpati, gli acquedotti e le infrastrutture distrutti. E questo non si deve all’azione di singoli coloni ma ad un sistema organizzato che tende all’annessione della Palestina. I check point impediscono alle persone di spostarsi per lavoro e persino di andare a curarsi negli ospedali. Nel rapporto presentato oggi in conferenza stampa alla Camera da Oxfam, Amnesty International, Cospe e altre associazioni c'è un dato che preoccupa moltissimo: l'Ue, il principale partner commerciale di Israele, importa dalle colonie illegali in Cisgiordania 15 volte di più di quanto importi dai produttori palestinesi che vivono in quelle terre da sempre. Questo è un modo per affossare un popolo e favorire l'illegalità delle colonie: a questo va messo uno stop. Le associazioni ci hanno chiesto una cosa semplice: uno strumento normativo che impedisca il commercio e gli investimenti con aziende che hanno la sede o operano nelle colonie illegali. Così come la legge 185 sul commercio di armi vieta la compravendita con paesi che sono in guerra o violano i diritti umani, così è possibile e necessario non contribuire in alcun modo all'economia della colonizzazione illegale e dell'annessione che Israele sta portando avanti. E noi raccogliamo questa richiesta.
Uno Stato di Palestina può esistere solo con la continuità territoriale che, adesso, in Cisgiordania non c'è. E senza uno Stato di Palestina non ci saranno mai né pace né sicurezza per nessuno dei due popoli". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

14/10/2025 - 14:20

"La liberazione degli ostaggi, il rispetto dei primi accordi, la liberazione dei prigionieri palestinesi sono delle ottime notizie. Ma siamo consapevoli che d'ora in poi servirà il concreto impegno della comunità internazionale affinché questa tregua si trasformi in una pace vera e soprattutto giusta, che riconosca il reciproco diritto all'esistenza di due Stati, quello di Israele e quello della Palestina". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "Certamente non si può cancellare con un colpo di spugna le responsabilità e i crimini commessi dal governo Netanyahu a Gaza, così come non è possibile dimenticare le decine di migliaia di vittime innocenti, prime fra tutti bambine e bambini palestinesi - sottolinea Boldrini -. Per questa ragione, con riferimento al match di questa sera fra Italia e Israele a Udine, non è possibile cambiare opinione: questa partita non si sarebbe dovuta giocare. Esattamente com'è stato fatto con la Russia e con altri Paesi in passato, Israele sarebbe dovuto essere sospeso da tutte le competizioni sportive internazionali dopo oltre due anni di vilipendio delle regole dello sport, della Carta Olimpica, degli statuti di Fifa e di Uefa sui quali è calato un silenzio assordante". "Continueremo a denunciare l’ignavia di tutte le organizzazioni sportive che hanno deciso di non decidere, come sottolineato dalla società civile spagnola in occasione della Vuelta, dalla grande manifestazione di Oslo di domenica scorsa e da quella di oggi a Udine - incalza ancora la deputata dem -. Lo sport diventi strumento attivo della trasformazione di questa tregua in un vero processo di pace, giustizia, rispetto. Il Comitato Olimpico e le federazioni sportive palestinesi devono poter tornare alle loro attività, almeno in Cisgiordania, dato che proprio il Comitato Olimpico palestinese ha dichiarato che la devastazione di Gaza non permetterà alcuna attività sportiva per i prossimi dieci anni". "Protagonisti e spettatori della partita di questa devono aver chiaro che oltre 800 sportivi palestinesi sono stati uccisi in questi due anni, che il 95% delle infrastrutture sportive a Gaza sono state rase al suolo e che i pochi stadi rimasti in piedi sono diventati centri di reclusione. E tutto questo per opera di Israele. La verità non si può nascondere, non si può cancellare e, soprattutto, non deve essere dimenticata. Non ci riuscirà certamente una partita di calcio" conclude.

 

13/10/2025 - 18:51

"Congratulazioni a Eugenio Giani rieletto presidente della Regione con un ottimo risultato. Con buona pace della campagna elettorale aggressiva, sessista, razzista e volgare portata avanti dall'ex generale Vannacci: un flop su tutta la linea che porta la Lega al risultato peggiore possibile.
Il risultato di Giani è stato possibile anche grazie a una coalizione ampia e coesa, fondata su un programma condiviso guidata da un Pd forte: è questo il modello che bisogna far crescere anche sul piano nazionale perché solo così si può garantire una valida alternativa alle destre per la guida del Paese". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

13/10/2025 - 13:20

"Riempiono di gioia le immagini degli ostaggi, rapiti durante il brutale attentato terroristico del 7 ottobre, finalmente liberati che stanno riabbracciando le loro famiglie dopo 2 anni passati nella mani di Hamas.
Festa anche a Ramallah dove arrivano i prigionieri palestinesi detenuti da anni nelle carceri israeliane, troppo spesso in condizioni disumane, e ora liberati.
Abbiamo già visto immagini simili, negli ultimi 2 anni. L'auspicio è che, questa volta, segnino l'inizio di un percorso nuovo che porti alla pace e non solo a una tregua. Non si torni a bombardare, a deportare, a distruggere.
Da qui deve cominciare un negoziato serio che porti alla nascita dello Stato di Palestina perché finché il popolo palestinese non avrà un suo stato, non ci potrà essere pace e sicurezza né per gli israeliani né per i palestinesi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

13/10/2025 - 10:41

"In un paese normale, mai una ministra si permetterebbe di definire "gite" i viaggi della memoria ad Auschwitz,  mai denigrerebbe l'educazione all'antifascismo su cui si basa la nostra Costituzione, mai tenterebbe di riscrivere la storia.
Le espressioni più atroci e violente dell'antisemitismo, in Europa, sono figlie delle ideologie nazifasciste: è un dato di fatto incontrovertibile e che nessuna propaganda di Roccella né di nessun altro potrà cambiare.
Ho partecipato personalmente nel 2016 ad un viaggio della memoria ad Auschwitz con Sami Modiano e le sorelle Andra e Tatiana Bucci. Ho visto direttamente l'enorme impatto che questa visita ha avuto sugli oltre cento ragazzi e ragazze che erano con noi, l'importanza che ha avuto parlarne, capire le origini del male assoluto e fin dove si possa spingere l'essere umano quando arriva a disumanizzare i propri simili. Sminuire quell'esperienza e ridurla a "gita" è vergognoso, soprattutto se a farlo è una ministra.
Ma la cosa più grave è il tentativo, continuo e costante, che esponenti della destra fanno di ribaltare la storia. Perché il loro problema non è l'antisemitismo, che usano strumentalmente: è l'antifascismo. Cioè, le fondamenta della Repubblica e della Costituzione". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

12/10/2025 - 14:49

“Decine di migliaia di persone hanno marciato oggi da Perugia ad Assisi in nome della Pace, gli organizzatori parlano della marcia più partecipata di sempre: è l’Italia bella che ripudia la guerra.  Come ogni anno, la marcia richiama a sé pacifiste e pacifisti di tutte le età perché la pace è un obiettivo davanti al quale non bisogna mai arrendersi.
Ma quest'anno il pensiero va soprattutto a Gaza, dove da poche ore hanno smesso di cadere le bombe e centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini sono in cammino, riversandosi verso quelle che erano le loro case e, nella stragrande maggioranza dei casi, oggi sono cumuli di macerie, ma anche con quel filo di speranza per una tregua duratura che porti alla pace.
Come donne e uomini di sinistra non possiamo che lavorare ogni giorno per la pace a Gaza come in Ucraina, in Sudan, e in tutti i teatri di guerra attualmente aperti. La pace, per noi, deve essere al centro della nostra attività politica, azione quotidiana, ispirazione continua, obiettivo primario. Senza pace non ci possono essere sviluppo, rispetto dei diritti umani e democrazia”. Lo dichiara Laura Boldrini deputata Pd e presidente del Comitato diritti umani della Camera.

10/10/2025 - 18:23

"Si chiude oggi la campagna elettorale toscana e domenica sarà il momento del voto. Dopo Pisa, Campiglia Marittima e Firenze ultime tappe questa sera ad Arezzo e Livorno. Sono state settimane intense e preziose in cui le nostre candidate e i nostri candidati, insieme al presidente Eugenio Giani, hanno mantenuto un confronto fitto con le persone raccontando il buon governo degli ultimi cinque anni e quello che verrà nei prossimi cinque.
Un governo che ha a cuore il benessere delle cittadine e dei cittadini, con un occhio sempre puntato sui diritti, come dimostrano la legge sul fine vita e le politiche per la parità di genere, e l'attenzione sempre alta per la vocazione toscana per la pace che ha portato al riconoscimento dello Stato di Palestina.
Eugenio Giani e la coalizione che lo sostiene hanno un programma chiaro e ambizioso per la Toscana. Tra le tante misure sociali vanno ricordate il salario minimo per chi lavora nelle aziende che vincono appalti con la Regione, il reddito di inclusione che davvero accompagni chi resta senza lavoro verso il reinserimento, l'abbattimento delle liste d'attesa nella sanità, una cura sempre maggiore per i bisogni reali delle toscane e dei toscani.
Tutto questo sarà possibile grazie a una coalizione ampia e solida che deve superare i confini regionali e diventare un'alternativa valida per la guida del Paese trovando la giusta coesione anche su temi come la politica estera, la pace, la sanità pubblica e il lavoro". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

10/10/2025 - 12:15

"Congratulazioni a Maria Corina Machado, leader dell'opposizione venezuelana, a cui è stato conferito il premio Nobel per la Pace. Il comitato norvegese per il Nobel ha dimostrato di essere davvero indipendente. A niente sono servite le pressioni, improprie e imbarazzanti, che Donald Trump ha tentato di esercitare perché il prestigioso riconoscimento venisse assegnato a lui.
Il presidente statunitense in diverse occasioni ha sostenuto che tutti appoggiavano la sua candidatura. Tutti chi? Giusto Netanyahu, un ricercato internazionale per crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
Come si poteva pensare di conferire il Nobel per la pace a un presidente che ha cambiato il nome del Ministero della Difesa in Ministero della Guerra, che ha continuato a fornire armi ad un paese che sta commettendo un genocidio, che ha riempito le strade delle città statunitensi di agenti armati fino ai denti che danno la caccia ai migranti letteralmente casa per casa, che ha abolito i finanziamenti ai programmi umanitari di UsAid, che perseguita la comunità LGBTQIA+, che sta tentando di mettere il bavaglio alla ricerca e alle università con il ricatto dei finanziamenti?
Davvero una proposta surreale che, per fortuna, non ha trovato sponda nel Comitato che assegna il Nobel. Ci auguriamo che questa decisione, che ricordiamo è stata presa da un Comitato autonomo e indipendente, non abbia delle ricadute sulla Norvegia, data l'attitudine alla vendetta di Donald Trump". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/10/2025 - 16:35

"Altro che aiuti a Gaza in poche ore tramite i canali ufficiali di cui ha parlato il governo per dileggiare la missione della Global Sumud Flotilla. Music For Peace ha raccolto a Genova oltre 300 tonnellate di aiuti grazie ad una gara di solidarietà di centinaia di persone e si è rivolta proprio al governo per farli arrivare a Gaza dove l'Onu ha dichiarato esserci in corso una carestia causata dalla volontà politica di Benjamin Netanyahu". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Ma da settimane quegli aiuti sono fermi nel capoluogo ligure e non si riesce a farli partire. E all'interrogazione della collega Valentina Ghio in cui si chiedeva cosa stesse facendo il governo per accelerare i tempi, il sottosegretario Tullio Ferrante di fatto non ha risposto - incalza Boldrini -. Dove sono questi canali rapidi di cui dispone il governo? Semplicemente non esistono. Perché lo sappiamo, per averlo visto con i nostri occhi al valico di Rafah, che migliaia di camion di aiuti restano fermi per settimane, per mesi a marcire. Lo abbiamo visto personalmente che l'Idf non fa entrare medicinali, presidi sanitari, né alimenti considerati energetici come miele, zucchero, biscotti e cioccolata per i bambini. Perché lo scopo è affamare la popolazione di Gaza".
"Se la tregua dovesse durare, come tutti ci auguriamo - conclude -, almeno questo strazio sarà finito e gli aiuti potranno entrare nelle quantità adeguate. Ma non sarà certo merito del governo".

09/10/2025 - 14:49

"Un altro episodio di sessismo segna la campagna elettorale toscana. Dopo il post contro l'assessora regionale Alessandra Nardini e la sindaca di Montopoli Val d'Arno Linda Vanni, oggi è toccato a Marta Logli, capolista del Pd a Prato. Stamattina, uscendo di casa, Logli ha trovato davanti al portone un volantino con un evidente insulto sessista rivolto a lei. Un'offesa, per di più, anonima perché questi vigliacchi non ci mettono neanche la faccia. Ha ragione Marta, a cui va la mia solidarietà: questo dimostra che c'è tanto bisogno di donne femministe, di politiche di genere e di educazione al rispetto". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

09/10/2025 - 09:46

"La gioia che vediamo nelle immagini della festa a Gaza all'annuncio dell'accordo raggiunto è la nostra gioia.
Dopo due anni di genocidio, di fame, di sofferenze indicibili, il popolo della Striscia torna a respirare e a vedere uno spiraglio di luce all'orizzonte.
E, finalmente, gli ostaggi barbaramente rapiti e imprigionati da Hamas possono tornare alle loro famiglie.
L'apertura dei valichi per l'ingresso dei camion carichi di aiuti permetterà di sfamare la popolazione di Gaza ridotta allo stremo.
Questo accordo deriva dallo sforzo dei negoziatori ed è anche il frutto delle straordinarie mobilitazioni che da molti mesi portano milioni e milioni di persone nelle piazze di tutto il mondo contro le politiche criminali di Netanyahu, inclusa l'Italia che ha visto manifestazioni oceaniche. Manifestazioni che hanno messo alle strette i governi, compreso quello italiano, che hanno sostenuto sempre Israele.
Non è il momento di abbassare l'attenzione: è solo un primo passo e, purtroppo, molte volte abbiamo assistito ad accordi disattesi che lasciavano di nuovo spazio alle bombe. Anche questa mattina, dopo l'annuncio della tregua, Israele ha continuato a bombardare Gaza. Sarà una tregua che dovrà diventare la pace che non c'è ancora. Bisogna fermare la violenta politica di annessione di Netanyahu in Cisgiordania e, soprattutto, bisogna battersi per il diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese. Perché solo quando ci sarà uno Stato di Palestina libero e indipendente, accanto allo Stato di Israele, ci sarà sicurezza e pace per entrambi i popoli". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

08/10/2025 - 18:15

"Il racconto che le dottoresse Tanya Haj-Hassan, pediatra statunitense, e Deirde Nunan, chirurga ortopedica canadese, entrambe da poco rientrate da Gaza, è drammatico e sconvolgente. Nonostante sia l'una che l'altra abbiano esperienza di interventi in teatri di guerra, entrambe hanno parlato di ferite sui bambini "di gravità mai vista". Le bambine e i bambini sono particolarmente colpiti dalle azioni dell'esercito israeliano a Gaza. Molti arrivano con ferite di arma da fuoco alla testa, arti smembrati, volti bruciati e fortemente denutriti. E la continua, costante distruzione degli ospedali e dei macchinari rende difficile quando non impossibile, curarli come sarebbe necessario fare". Lo riferisce la Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, Laura Boldrini, a margine dell'audizione di oggi pomeriggio delle due dottoresse al Comitato stesso.
"Le dottoresse sono state costrette a inventarsi nuove categorie per classificare i bambini. Molti di loro sono "bambini sopravvissuti senza famiglia" perché quando arrivano in ospedale, non ci sono adulti che li possano assistere dato che spesso le loro famiglie sono state sterminate e questo rende anche difficile risalire alla loro identità. Che fine fanno questi piccoli, una volta curati - si chiede Boldrini -?
A Gaza nessun ospedale è più completamente operativo e l'Idf impedisce a respiratori e a incubatrici di entrare nella Striscia e a quei pochi rimasti nella zona nord, quasi del tutto evacuata, di essere trasferiti al sud. I medici vengono arrestati con l'accusa di curare i miliziani di Hamas, torturati e poi rilasciati. Nonostante questo tornano a lavorare senza sosta".
"Ma nessuno è più in grado di assistere i piccoli le cui ferite e i cui traumi richiedono cure prolungate nel tempo - prosegue -.

"Ogni struttura di tutela dei bambini è stata distrutta, vivono nelle tende che non sono sicure" hanno detto Tanya Haj-Hassan e Deirde Nunan. In una situazione tanto disastrosa, le evacuazioni mediche salvano vite, ma solo pochissime persone riescono ad accedervi - sottolinea Boldrini -. "Vi imploro di fermare le bombe, non solo di condannare - ha concluso Nunan -. Questa forma di impunità si diffonderà ovunque, il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario sono a rischio".

 

08/10/2025 - 17:59

“Oggi dal Governo l’ennesima reticenza che stride con il dovere di assicurare il rispetto del diritto internazionale. Un atteggiamento indecente: da una parte il Ministro in aula per screditare la Flotilla sostiene che la via di mare non è quella giusta e che al Governo sarebbero bastate poche ore per portare gli aiuti attraverso la via di terra, ma in concreto non alza un dito per far arrivare gli aiuti già raccolti da Music for Peace a Gaza.

Oggi, infatti, oltre 300 tonnellate di aiuti alimentari, raccolti da Music for peace per sostenere la popolazione palestinese, sono fermi in attesa di poter raggiungere Gaza. Il protrarsi di questa situazione rischia di vanificare l’impegno delle associazioni umanitarie italiane e dei cittadini che hanno contribuito alla raccolta. Soprattutto, la richiesta di togliere gli alimenti energetici come miele, marmellata e biscotti che, oltre a essere una richiesta inaccettabile, in quanto proprio quegli alimenti servono per affrontare la denutrizione di chi a Gaza viene affamato dal governo di Israele, diventa un’onere in più per le associazioni che dovranno smaltirli e che invece hanno il compito di portarli a chi ha bisogno.

Da settimane come Partito Democratico siamo in contatto con Music for peace e con il governo per ottenere delle risposte e oggi a precisa domanda su quali iniziative il Ministero degli Esteri ha intrapreso o intende intraprendere per favorire lo sblocco del canale di terra e assicurare la consegna degli aiuti destinati alla popolazione di Gaza, risponde andando fuori tema. Affermare solamente di essere in contatto con l’associazione e non indicare le azioni puntuali per lo sblocco degli aiuti richieste dalla nostra interrogazione, arrivando a negare addirittura la messa al bando dei cibi energetici da parte di Israele, è un atteggiamento gravissimo che conferma l’inerzia di questo esecutivo nello sblocco degli aiuti umanitari per Gaza”.

Così le deputate del PD Laura Boldrini e Valentina Ghio dopo la presentazione di una interrogazione presentata con il collega del Pd Giuseppe Provenzano al question time alla Camera, per chiedere al Ministro della Cooperazione internazionale cosa intendesse fare per sbloccare il canale via terra e assicurare la consegna degli aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza.

 

08/10/2025 - 15:11

"Il governo dei "patrioti" dovrebbe chiedere conto e ragione a Israele di quello che è successo alla Global Sumud Flotilla prima e alla Freedom Flotilla adesso su cui viaggiavano cittadine e cittadini italiani, su barche battenti bandiera italiana. Barche e persone fermate in acque internazionali e sequestrate illegittimamente. Le testimonianze parlano unanimemente di trattamenti degradanti subito dalle persone detenute dalle forze armate israeliane. Insieme a 40 tra deputate e deputati del Partito democratico, abbiamo presentato una interrogazione al governo. Chiediamo che ci dica se intende condannare il sequestro illegittimo delle barche e il trattamento inumano riservato ad attiviste e attivisti. Chiediamo che ci dica se è a conoscenza di che fine abbiano fatto le barche e gli aiuti che contenevano e come intenda recuperarli. E chiediamo anche per quale ragione il Ministro Tajani, nella sua replica al dibattito alla Camera, ha dato in aula informazioni  sulla barca “Karma” rivelatesi false facendosi smentire da Arci che ne era titolare". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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