12/03/2026 - 10:46

"Il genocidio a Gaza e il processo di annessione illegale della Cisgiordania, hanno colpito duramente anche il diritto allo sport del popolo palestinese. E' quello che denuncia il rapporto The Impact of Israeli Aggression
On the Palestinian Sports Sector" che il presidente del Comitato olimpico palestinese Jibril Rajoub ha presentato in un'audizione al Comitato diritti umani della Camera che presiedo. E sulla base delle denunce del presidente Rajoub e del rapporto, ho scritto una lettera ai presidenti del Comitato Olimpico Internazionale, del Comitato Paralimpico Internazionale, della FIFA e dell’UEFA.
Dopo più di due anni di bombardamenti israeliani a Gaza e a seguito delle violenze dei coloni e dell’IDF in Cisgiordania, sono 684 gli atleti uccisi, e migliaia quelli feriti, appartenenti alle 34 federazioni e istituzioni sportive palestinesi. Stadi e infrastrutture di ogni disciplina sono stati irrimediabilmente lesi o distrutti per un danno quantificabile in milioni di dollari, e la ricostruzione richiederà molti anni. 
Almeno nove club di calcio che fanno parte del campionato israeliano, sostenuti anche dalla FIFA e dalla UEFA, hanno sede nelle colonie illegali in Cisgiordania e in queste località la Federcalcio israeliana e il Comitato Olimpico israeliano organizzano competizioni sportive ufficiali. Perfino libertà di movimento degli atleti palestinesi è assolutamente limitata a causa di restrizioni imposte dalle autorità israeliane e questo incide sulla loro possibilità di allenarsi e di partecipare alle competizioni.
Alla luce di tutto questo, illustrato nella lettera pubblicata oggi integralmente sulle pagine di Tuttosport, chiediamo ai presidenti delle massime organizzazioni sportive internazionali di fare ogni sforzo, per quanto di loro competenza, perché il governo israeliano ponga fine alla politica di annientamento perfino della vita sportiva dei palestinesi. Chiediamo anche di valutare se ricorrano gli estremi per applicare allo Stato di Israele le stesse sanzioni già applicate ad altri Paesi per violazione dei principi della Carta Olimpica secondo i quali la pratica sportiva è un diritto umano fondamentale". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

12/03/2026 - 07:30

"Nei suoi interventi oggi in Parlamento, Giorgia Meloni è rimasta ambigua sul suo posizionamento rispetto all'aggressione illegittima di Usa e Israele verso l'Iran. Non basta dire che è fori dal diritto internazionale: questo è evidente. Serve condannarlo apertamente. E non basta dire che l'Onu dovrebbe tutelare il diritto internazionale sostenendo che, però, bisogna riformarla perché è debole: come vuole riformarla? Dando seguito alla delegittimazione che dell'Onu fa il Board of Peace? Dice Meloni che il Board of Peace di Trump e Netanyahu è l'unico tavolo su Gaza e per questo bisogna esserci. No, presidente Meloni, non bisogna starci, perché è un assetto coloniale e predatorio che nel vertice decisionale non prevede la presenza dei palestinesi. Perché l'Italia non si è fatta promotrice in Europa di un tavolo con la presenza dei palestinesi, in cui si potesse lavorare per permettere la nascita dello Stato che ancora non c'è e rischia, ogni giorno di più, di non esserci mai perché Israele sta  annettendo la Cisgiordania? Ma su questo Meloni non ha niente da dire. Come non ha niente da dire sull'uso delle basi Usa in Italia: non si deve concedere e va detto con chiarezza.
E no, cara presidente del Consiglio, confondere l'intervento Usa in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale con l'aggressione Usa e israeliana all'Iran è un grave scivolone, un parallelismo sbagliato. Quando gli Usa intervennero in Italia c'era una guerra mondiale in corso e noi eravamo un paese occupato dai nazisti. Non fu certo un'aggressione.
Basta usare la propaganda per nascondere la propria incapacità di prendere una posizione chiara a vantaggio dell’Italia per non dispiacere gli alleati Trump e Natanyahu". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

11/03/2026 - 12:36

"Sono più di 19mila, secondo stime del governo ucraino e di organizzazioni umanitarie, i bambini e le bambine ucraine deportate dall'esercito russo in territori della Federazione o nei territori ucraini occupati.
Una cifra spaventosa che potrebbe essere molto più alta perché solo la Russia ha i numeri reali di questa tragedia.
Oggi, al Comitato diritti umani della Camera che presiedo, abbiamo audito Maksym Maksymov, responsabile dei progetti di "Birng Kids Back UA", l'organizzazione voluta dal presidente Zelensky proprio per riportare a casa queste bambine e questi bambini.
Quello che succede loro, una volta prelevati dagli orfanotrofi o strappati alle loro famiglie e alla loro rete sociale, è un percorso di cancellazione dell‘identità che viene distrutta con l'indottrinamento, con la modifica dei documenti, perfino il luogo e la data di nascita vengono cambiati perché risultino nati in Russia. Gli effetti psicologici su bambini e bambine sono devastanti.
il dott. Maksymov ci ha riferito perfino di casi di suicidio tra i ragazzi più grandi che hanno tentato, senza riuscirci, di tornare in Ucraina.
Finora il progetto Bring Kids Back UA, a cui collaborano organizzazioni umanitarie, imprese e anche paesi stranieri tra cui l'Italia, è riuscito a riportare in Ucraina 2032 bambine e bambini.
Questo crimine orrendo è oggetto di un'inchiesta della Corte penale internazionale che ha emesso un mandato di cattura nei confronti di Putin. Ma il rimpatrio incondizionato di tutti questi bambini e bambine è un passaggio non trattabile per una società giusta, come ha sottolineato il dott. Maksymov". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

10/03/2026 - 16:25

"Il governo israeliano sta annettendo sempre più territori della Cisgiordania, nel silenzio assoluto, approfittando del conflitto nel Golfo. Un'accelerazione dell'annessione che sta avvenendo con il placet di Washington. Prova ne sia il fatto che gli Usa hanno aperto un consolato nella colonia illegittima di Efrat e un altro ne apriranno nell’insediamento ultra-ortodosso di Beitar Illit, anch'esso illegittimo. Aprire consolati in colonie che sono e restano illegali secondo il diritto internazionale e secondo le risoluzioni dell'Onu è un atto gravissimo che legittima l'annessione. A riprova dell'escalation, il recente report dell’organizzazione israeliana Peace Now, il 2025 è stato un anno record per l’appropriazione della terra palestinese in Cisgiordania: 54 gli insediamenti approvati (contro i 9 del 2023) e 86 i nuovi avamposti in attesa di approvazione.
Tajani spieghi cosa intende fare il governo per favorire veramente la soluzione a due stati e per evitare che le sue restino dichiarazioni vuote e slogan privi di sostanza. E mentre ben 19 ministri degli Esteri, tra cui 11 europei, hanno duramente condannato queste azioni, il ministro Tajani e la presidente Meloni tacciono. Per questo ho presentato un'interrogazione a Tajani per chiedere perché non si è unito ai suoi colleghi e cos'ha da dire sull'apertura dei consolati Usa. E' inutile parlare di "due popoli e due stati" se si tace davanti all'annessione del territorio di uno dei due stati, la Palestina.
Insieme a me, hanno firmato l'interrogazione Enzo Amendola, Peppe Provenzano, Fabio Porta, Lia Quartapelle, Ouidad Bakkali, Mauro Berruto, Sara Ferrari, Valentina Ghio e Arturo Scotto". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/03/2026 - 18:00

"Accendete un faro sui minorenni detenuti nelle carceri russe di cui nessuno parla". E' questo l'appello che oggi Aleksandra "Sasha" Skochilenko mi ha rivolto oggi in un incontro. Aleksandra Skochilenko è una giovane artista russa, arrestata poco dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia perché, insieme ad altri attivisti, aveva sostituito delle targhette nei supermercati con bigliettini che riportavano frasi come “Basta guerra! Nei primi tre giorni, sono stati uccisi 4.300 soldati russi. Perché la TV non ne parla?”.
Per questo, è stata condannata a sette anni di reclusione. E' stata liberata dopo due anni e mezzo di detenzione nell'ambito di uno scambio di prigionieri, grazie anche alla campagna che sua madre ha coraggiosamente portato in tutta Europa, Italia inclusa.
Oggi Aleksandra, che è stata riconosciuta tra i Giusti da Gariwo, vive in Germania e sta continuando la sua battaglia contro la guerra in Ucraina, contro il regime russo e perché si parli dei detenuti politici in Russia. Tra loro, diversi minorenni, come Arsenij Turbin, arrestato a 15 anni per avere detto no alla guerra. Adesso ha 17 anni e le sue condizioni di detenzione sono inaccettabili. Purtroppo, spesso le famiglie di queste ragazze e questi ragazzi non denunciano per timore di ritorsioni sui loro figli. Sta all'opinione pubblica, a noi, ai governi europei, alla comunità internazionale tenere alta l'attenzione su questi detenuti perché è grazie alla pressione mondiale che possono essere liberati.
Insieme a lei c'era anche Boris Belenkin, tra i fondatori di Memorial, l'associazione che custodisce la memoria delle persecuzioni avvenute sotto il regime sovietico, chiusa dal governo russo e dichiarata illegale. Tra le attività di Memorial, c'è l'affissione delle targhe "Ultimo indirizzo" in corrispondenza delle ultime abitazioni note dei perseguitati dal regime sovietico prima e russo oggi. Tra loro, anche la giornalista Anna Politkovskaja la cui targa, però, è stata divelta per ben 24 volte a riprova di come si voglia cancellare il suo nome dalla memoria e dalla storia". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/03/2026 - 14:04

"Il "non condivido e non condanno" di Meloni è il manifesto di un equilibrismo inammissibile quando si guida un paese fondatore dell'Ue e membro del G7, soprattutto davanti a una guerra di aggressione nata fuori dal diritto internazionale, come universalmente riconosciuto. Un conflitto iniziato da Israele e USA nei confronti dell’Iran e che si è già estesa a tutta la regione causando distruzione e morti tra la popolazione civile e che sta avendo ripercussioni anche economiche sulla vita quotidiana delle italiane e degli italiani. La stessa preoccupante ambiguità trapelata dalle parole dei ministri Crosetto e Tajani in Parlamento a proposito dell’utilizzo delle basi militari Usa nel nostro territorio che, se concesso, ci renderebbe complici di una guerra d’aggressione.
Non dovrebbe essere difficile condannare questa operazione militare chiaramente illegittima. Ma Giorgia Meloni è la stessa che, unica in Europa, arrivò a giustificare l’attacco Usa in Venezuela. E' evidente che la presidente del Consiglio mette al primo posto la sua sudditanza a Trump e non l'interesse nazionale e il rispetto della Costituzione". Lo dichiara Laura Boldrini. deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

08/03/2026 - 18:07

"La pioggia non ha fermato la piazza di Roma, gremita di persone. Questo è un altro 8 marzo di lotta per la parità e i diritti delle donne. Abbiamo un governo, per la prima volta guidato da una donna, che boccia e ostacola qualsiasi provvedimento dell'opposizione che vada nella direzione dell'uguaglianza. Hanno bocciato il salario minimo quando la donne sono pagate il 20 per cento meno degli uomini, hanno affossato il congedo genitoriale paritario quando il gap occupazionale tra padri e madri è del 30 per cento, hanno tolto opzione donna e le consigliere di parità, hanno svuotato la legge sul consenso nei rapporti sessuali trasformandola nel suo contrario, hanno vietato l'educazione sessuale e affettiva nella scuola primaria e non l'hanno resa automatica in quella secondaria fingendo di dimenticare che senza cultura del rispetto non si cambia la mentalità. Si limitano a provvedimenti bandierina da potere usare l'8 marzo. Con quale coraggio Giorgia Meloni sostiene che con il suo governo le donne hanno fatto passi avanti? È esattamente il contrario e questa piazza, come le tante altre in tutta Italia, lo testimonia". Lo dichiara, dalla manifestazione di Roma, Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

05/03/2026 - 12:31

"Mentre i ministri Tajani e Crosetto erano alla Camera per le comunicazioni, interventi fotocopia di due giorni fa in commissione, la premier aveva da poco terminato una intervista alla radio in cui ha parlato del Medio Oriente. Si guarda bene Giorgia Meloni dal venire in Parlamento ad assumersi le sue responsabilità. Scappa. Perché sono disposti a  trascinarci in guerra, tanto sono appiattiti su Trump, anche se dicono il contrario.
Tajani e Crosetto sono riusciti nel raro capolavoro di non menzionare mai l’attacco militare di Israele e Usa contro l’Iran e a non esprimere, neanche oggi, una sola parola di condanna per quell'azione militare illegale che ha innescato la crisi in corso. Una crisi che si sta allargando di ora in ora, destabilizzando l'intera regione con conseguenze già gravissime e che possono diventarlo ancora di più.
Davanti a uno scenario drammatico, con conseguenze economiche pesantissime che impattano sulla vita quotidiana delle italiane e degli italiani, noi non sappiamo ancora quale sia la posizione del governo. Questo silenzio della presidente Meloni è espressione di un altro atto di vassallaggio nei confronti di Trump, a tutto svantaggio del nostro Paese. Un vassallaggio che, nonostante le rassicurazioni dei due ministri, rischia di portare l’Italia in guerra.
Con la risoluzione unitaria PD-M5S-AVS, abbiamo chiesto di lavorare attivamente per la de-escalation e il ritorno alla negoziazione sul nucleare iraniano che era in corso a Ginevra, di adoperarsi per il rilascio di tutti i prigionieri politici in Iran, di sostenere in sede europea la posizione del premier spagnolo Pedro Sanchez contraria alla guerra e a favore del rispetto del diritto internazionale e di non autorizzare l'uso delle basi Usa in Italia. Sono scelte necessarie se si vogliono tenere l'Italia e l'Europa fuori dal conflitto e favorire una soluzione rapida della crisi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

04/03/2026 - 17:38

"È inspiegabile che l'ufficio di presidenza della Camera abbia deciso di convocarci, per valutare provvedimenti disciplinari nei nostri confronti, perché abbiamo impedito ai neofascisti di Casa Pound e ad altri esponenti neonazisti di entrare a Montecitorio e fare una conferenza stampa. Come ho detto al presidente Fontana e agli altri componenti dell'ufficio di presidenza, meriteremmo una lettera di encomio per avere tutelato la Camera da uno sfregio inaccettabile.
Non abbiamo impedito la conferenza stampa: l'onorevole Furgiuele che aveva invitato tali organizzazioni è arrivato regolarmente e si è seduto al tavolo davanti ai giornalisti, anche loro entrati senza alcun problema. Non ci sono stati tumulti, né disordini, né insulti, nulla che, secondo il regolamento della Camera, meriterebbe sanzioni. Io e altri ci siamo seduti in sala stampa: non mi risulta che ciò sia vietato. Quello che è successo, invece, è che abbiamo fatto sì che non entrassero i neofascisti e i neonazisti: la considero una cosa positiva, non un atto da sanzionare.
Sarà il presidente Fontana a proporre all’ufficio di presidenza le misure da adottare nei nostri confronti. Per questo gli ho fatto notare che se deciderà per le sanzioni, significherà dare il via libera all'ingresso dei fascisti alla Camera dei Deputati, istituzione della Repubblica fondata sulla nostra Costituzione antifascista. E' certo di volere essere ricordato per avere sanzionato chi ha impedito tale deriva?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, dopo la convocazione dell'Ufficio di presidenza di Montecitorio.

 

03/03/2026 - 10:41

"L'invasione via terra del Libano da parte dell'esercito israeliano è l'ennesimo atto di guerra in violazione del diritto internazionale compiuta da Netanyahu con l'intento di destabilizzare l'intera regione e imporsi come potenza dominante in tutto il Medio Oriente.
Ormai è evidente che Netanyahu usa lo stato di guerra permanente per mantenersi al potere, sfuggire alla giustizia interna e sottrarsi alla Corte penale internazionale che ha emesso un mandato di cattura per i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità commessi da lui e dal suo ex ministro Gallant a Gaza e in Cisgiordania.
Dopo l'imbarazzante audizione di ieri dei ministri Tajani e Crosetto, tutta all'insegna dello "stiamo a vedere", oggi il governo Meloni riuscirà a prendere le distanze da quest'azione illegittima e arbitraria di Netanyahu? L’Italia non può continuare ad essere complice di questo disastro: la violenza, come abbiamo già visto tante volte in Medio Oriente, genera sempre e solo altra violenza e radicalismo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

02/03/2026 - 17:57

"Cosa pensa di fare l'Italia per favorire la fine di questo conflitto in Medio Oriente? Quali misure intende adottare per evitare una ulteriore escalation nella regione che avrebbe conseguenze imprevedibili? Non lo sappiamo.
I ministri Tajani e Crosetto, oggi in audizione alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, non ce l'hanno detto. Sono ministri "osservatori" che vengono in Parlamento a riportare le posizioni altrui e fare il resoconto di quanto già noto. Quando gli è stato chiesto se il governo autorizzerà l’uso delle basi statunitensi in Italia, non l’hanno escluso: un'affermazione grave e preoccupante.
Il quadro che emerge è di un governo allo sbando.
Non una sola parola di condanna dell'attacco unilaterale di Trump e Netanyahu contro l'Iran, al di fuori del diritto internazionale. Siamo tutti d'accordo che i lanci di missili da Teheran verso gli altri paesi del Golfo devono finire, ma non succederà finché Israele e Usa continueranno a bombardare l'Iran e non si può sorvolare sul fatto che è proprio da loro che è partito questo ennesimo fronte di conflitto. Ancora una volta, l'esecutivo dimostra la sua totale subalternità a Trump e Netanyahu che non hanno neanche avuto l'attenzione di avvisare l'Italia di quello che stava per succedere.
Altro che rapporti privilegiati, altro che pontieri, altro che alleati: l'Italia di Meloni è irrilevante". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo a margine dell'audizione dei ministri Tajani e Crosetto.

28/02/2026 - 15:07

"Oggi di nuovo in piazza a Roma per dire no al ddl Bongiorno che ha trasformato la legge sul consenso nei rapporti sessuali nel suo opposto. Un tradimento non solo del patto fatto con l'opposizione che aveva portato al voto unanime alla Camera, ma soprattutto delle donne vittime di violenza.
Meloni non ha difeso l'accordo, nato sulla mia proposta di legge, che puntava a tutelare le donne che di fronte ad una violenza si immobilizzano, non riescono a reagire e per questo vengono ritenute consenzienti e dunque non ottengono giustizia. Ha preferito sottomettersi al volere di Salvini e alla parte più maschilista e misogina del suo elettorato. Oggi migliaia di persone, donne ma anche uomini, di tutte le età, con i centri antiviolenza, le associazioni, le realtà transfemministe dicono ancora una volta a gran voce che senza consenso è sempre stupro.
Non ci fermeremo finché il ddl Bongiorno non sarà ritirato: meglio nessuna legge che questa legge". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

26/02/2026 - 11:59

"All'alba del 26 febbraio di tre anni fa, a poche centinaia di metri dalle coste di Cutro si consumava una strage di migranti. Morirono 94 persone, tra cui 34 bambini: il più piccolo non aveva nemmeno un anno. Una tragedia che si poteva evitare se i soccorsi avessero funzionato, come ha scritto la Procura di Crotone chiudendo le indagini. Il processo è ancora in corso, quindi attendiamo con fiducia la sentenza. Non ci aspettiamo più, invece, che la premier Meloni tenga fede alla promesse fatte ai sopravvissuti, tra cui quella di potersi ricongiungere con le proprie famiglie.
Il decreto scellerato che il governo varò subito dopo la strage, invece di facilitare i soccorsi, ha inasprito pene, limitato di fatto il diritto d'asilo, minato i diritti dei minori stranieri non accompagnati.
Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. Le stragi in mare continuano: solo poche settimane fa, secondo quanto riferito dalle ONG che effettuano il salvataggio, durante il ciclone Harry, sarebbero morte circa 1000 persone e alcuni dei corpi sono stati trascinati dalle onde sulle spiagge siciliane e calabresi. E proprio in queste settimane, il governo sta preparando un nuovo provvedimento che rende ancora più difficili i soccorsi in mare, ostacolando il lavoro delle ONG contro ogni convenzione internazionale.
Ci batteremo contro queste norme disumane che invece di contenere gli arrivi irregolari aprendo canali legali, vuole impedire i soccorsi lasciando morire le persone in mare". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

24/02/2026 - 17:03

"Oggi la maggioranza di destra affossa la legge sul congedo genitoriale paritario, voltando le spalle a milioni di famiglie, a milioni di donne e anche a milioni di padri che vorrebbero prendersi cura dei propri figli al pari delle loro compagne.
Non è la prima volta che davanti a una proposta di legge delle opposizioni la destra fa orecchie da mercante e si volta dall'altra parte. Lo hanno già fatto con il salario minimo, diventato lettera morta, e con la legge sul consenso, boicottata al Senato dopo il sì unanime alla Camera.
I dati ci dicono che è aumentata la disparità occupazionale tra uomini e donne. Se, infatti, la differenza è del 18 per cento, quando parliamo di padri e madri la differenza sale al 30 per cento a discapito delle donne. Ma questo per il primo governo con a capo una donna, non vale un investimento finanziario, come fatto in altri paesi europei, con ottimi risultati.
Come pensano, davanti a questo scenario critico, di incentivare le nascite e aiutare le famiglie se neanche vogliono sostenere il congedo paritario tra madri e padri?
La premier si affida allo slogan “Dio, patria e famiglia”, un motto che ha condannato generazioni di donne alla sottomissione e all’irrilevanza, non ha mai funzionato, non ha mai generato né giustizia, né parità né benessere. Tanto più oggi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

24/02/2026 - 10:29

"Secondo alcune stime, sarebbero circa 2 milioni, su entrambe le parti, le persone uccise, ferite o scomparse da quando quattro anni fa la Russia di Putin invase l'Ucraina pensando che sarebbe bastato un blitz per spodestare Zelensky e prendere il controllo del Paese. Non ci sono cifre ufficiali sulle conseguenze disastrose, in termini di vite umane, della scelta scellerata di Putin di usare la forza militare contro Kiev, ma quattro anni dopo quel 24 febbraio, le condizioni umanitarie sono gravissime in molte aree dell'Ucraina, intere città sono al gelo e senza elettricità, devastate dai bombardamenti, decine di migliaia di sfollati sono in rifugi precari e la trattative sono in stallo. L'Ue ha commesso l'errore di appiattirsi fin da subito sul solo invio di armi all'Ucraina, tralasciando ogni tentativo diplomatico e politico fino a lasciar campo libero a Trump e ai suoi metodi ricattatori. Ma l'unico interesse di Trump è stato ricattare Zelensky per ottenere un accordo capestro sulle terre rare, togliendole poi il sostegno militare e disinteressandosi di fatto del conflitto una volta che gli è stato chiaro che Putin non lo avrebbe seguito nei suoi progetti.
Chi sta pagando il costo altissimo di tutto questo, è il popolo ucraino che da quattro anni subisce bombardamenti, rapimenti di bambini, annessione di territori. È indispensabile, per il bene del popolo ucraino e per stabilizzare il continente europeo, incrementare gli sforzi negoziali credibili anche da parte di soggetti internazionali finora rimasti estranei. L'Ue si impegni con determinazione sul piano politico e diplomatico per porre fine a questo conflitto garantendo sicurezza a Kiev e fermando le criminali mire espansionistiche di Putin". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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