"Nell'Italia di Giorgia Meloni si sospendono per 5 giorni parlamentari antifascisti, me compresa, che hanno pacificamente impedito a neofascisti e neonazisti di varcare la soglia della Camera dei deputati e usare la sala stampa.
Ci avrebbero dovuto ringraziare per aver impedito un tale sfregio e invece siamo stati giudicati colpevoli di antifascismo e per questo non potremo partecipare ai lavori della Camera per 5 giorni. Una decisone vergognosa e pericolosa, voluta dalla destra nell’ufficio di presidenza della Camera e di cui Fontana si assume la responsabilità, un segnale per dare soddisfazione alla galassia neofascista e neonazista che infatti ha prontamente esultato, promettendo di tornare presto a Montecitorio.
Di contro, sempre nell’Italia di Giorgia Meloni, si prepara lo scudo per salvare la ex capa di gabinetto del ministro Nordio dal processo per il caso Almasri e si sanziona senza conseguenze un ex sottosegretario che ha omesso di comunicare alla Camera la sua partecipazione in una società intestata alla figlia diciottenne di un prestanome della camorra.
L'antifascismo è la prima garanzia per la democrazia di questo Paese e non ci può essere spazio nelle istituzioni della Repubblica per chi si richiama esplicitamente al periodo più buio della nostra storia contemporanea, segnato da una dittatura sanguinaria e liberticida com'è stato il fascismo.
Sappiamo che per la destra che è al governo la Costituzione è un fastidio perché si basa proprio sull'antifascismo. Stanno provando in ogni modo a smontarla e a indebolirne i valori fondamentali, ma noi la difenderemo nelle urne, nelle piazze e in Parlamento. I fascisti non possono entrare nelle istituzioni della Repubblica. L'ho detto e lo ripeto: lo rifarei altre 100 volte". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"L'ufficio di presidenza di Montecitorio ha votato una sanzione che va dai 4 ai 5 giorni di sospensione per le deputate e i deputati, tra cui io, che lo scorso 30 gennaio hanno impedito ai neofascisti di Casa Pound e agli Skin heads di entrare alla Camera dei deputati e usare la sala stampa. Una decisione vergognosa, sconcertante, del tutto sproporzionata che manda un messaggio pericoloso e allarmante: si puniscono dei parlamentari per avere difeso, in modo del tutto pacifico, da uno sfregio inaccettabile le istituzioni della Repubblica, nata dalla Resistenza e fondata sulla Costituzione antifascista, mentre da oggi i fascisti sono i benvenuti a Montecitorio.
Sia chiaro: lo rifarei altre 100 volte. Non permetteremo che la Camera diventi un luogo di raduno di neofascisti come se fosse Predappio". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"La pena di morte riservata solo ai palestinesi condannati per terrorismo e approvata ieri dalla Knesset è un atto gravissimo. E' la conferma definitiva, se ce ne fosse ancora bisogno, che Israele ha istaurato un regime di apartheid in cui ai palestinesi viene riservato un trattamento diverso e più degradante, in qualsiasi ambito.
Non si tratta semplicemente di "un passo indietro", come ha dichiarato l'UE: siamo di fronte all'ennesima forma di persecuzione, la più violenta, contro i palestinesi.
Essere condannati per terrorismo e accusati di avere ucciso altre persone "con l'intento di negare l'esistenza dello Stato di Israele", come recita la legge approvata dal parlamento di Gerusalemme, è per i palestinesi molto più probabile che per chiunque altro.
La comunità internazionale tutta chieda il ritiro immediato di questa legge e la cessazione di qualsiasi atto discriminatorio nei confronti dei palestinesi, a partire dall’annessione della Cisgiordania e dal genocidio a Gaza". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"L'evoluzione della vicenda della Bisteccheria di cui era socio fondatore l'ex sottosegretario Delmastro, sta assumendo aspetti inquietanti. Che Miriam Caroccia e il padre, Mauro, già condannato perché prestanome del clan Senese, siano indagati per intestazione fittizia di beni con aggravante mafiosa rende definitivamente evidente che definire "leggerezza" la decisione di Delmastro di diventare socio è tutt'altro che realistico.
Meloni ha il dovere di rispondere alle domande che l'opposizione e gli italiani ripetono da settimane: cosa sapeva? Cosa ha coperto? Cos'altro dobbiamo aspettarci da questa losca storia?
No, "leggerezza" non è una risposta accettabile. Non lo era prima delle dimissioni di Delmastro e non lo è, a maggior ragione, alla luce delle ultime notizie". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Solidarietà al patriarca di Gerusalemme Pizzaballa e al custode di Terra santa Ielpo per aver subito il divieto, imposto dalle autorità israeliane, di accedere al Santo Sepolcro, dove si doveva celebrare la tradizionale messa delle Palme. Un divieto del tutto arbitrario, nei confronti di due personalità religiose impegnate per la pace, che arriva per la prima volta da secoli, e che evidenzia, se ce ne fosse ancora bisogno, la deriva autoritaria del governo Netanyahu. Una deriva che colpisce anche la libertà e i luoghi di culto della Terra Santa. Non solo ai danni dei cristiani, ma anche dei musulmani ai quali, come accaduto recentemente, nel mese sacro del Ramadan è stato impedito di accedere alla moschea Al-Aqsa. Gerusalemme, città santa delle tre religione monoteiste, già sottoposta ad espropri e demolizioni di interi quartieri palestinesi, deve rimanere patrimonio comune, non può essere lasciata sola a subire la violenza di Benjamin Netanyahu”. Lo dice la deputata Pd Laura Boldrini, presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Sono circa 165 le studentesse e gli studenti palestinesi che aspettano da mesi di potere venire in Italia a studiare ma che sono bloccati a Gaza perché non viene loro concesso il visto. Tra loro alcuni sono titolari di borse di studio e altri hanno fondi propri per potersi iscrivere alle università e mantenersi. Ma i canali per la loro evacuazione dalla Striscia sono inspiegabilmente chiusi e i visti bloccati da dicembre scorso. E' questa la denuncia che abbiamo raccolto oggi durante l'audizione nel Comitato diritti umani della Camera che presiedo, dai rappresentanti del Forum “Per cambiare l’ordine delle cose” che ci hanno presentato il rapporto "Yalla Study".
Studiare è un diritto umano che a Gaza è violato dall'inizio del genocidio: negli ultimi due anni, oltre il 90 per cento delle scuole, degli istituti scolastici e delle università è stato distrutto. Per queste studentesse e questi studenti, a cui gli atenei hanno riconosciuto tutti i requisiti per venire a studiare in Italia, è vitale accedere ai corsi invece di restare bloccati a Gaza per questioni burocratiche. E' necessario istituire un canale permanente per la richiesta di visto per motivi di studio, a prescindere che si tratti di titolari di borse o di persone con fondi propri per mantenersi, perché così prevede la legge. Al contempo è necessario garantire a studentesse e studenti il diritto al ricongiungimento familiare in tempi brevi, come loro promesso, senza dover scegliere tra studiare e rischiare di non poter vedere più i loro cari.
Infine, ma non meno importante, sarebbe estremamente utile se il carico economico dell'accoglienza di queste ragazze e ragazzi non venisse interamente lasciato sulle spalle delle università, ma che si usassero anche i fondi della cooperazione internazionale per sostenerlo.
Di tutto questo ci occuperemo con un atto parlamentare rivolto al ministro Tajani e alla ministra Bernini". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Ofer Winter, ex generale di brigata dell'esercito israeliano, secondo i report dell'Onu e di Amnesty International, responsabile della morte di civili palestinesi durante diverse operazioni militari, è atteso in Italia dal 31 marzo al 9 aprile per i festeggiamenti legati alla Pasqua ebraica. In quell'occasione dovrebbe perfino tenere una lezione dal titolo "La verità sgorgherà dalla terra".
Winter è un aperto sostenitore del genocidio a Gaza e della pulizia etnica dei palestinesi, un criminale di guerra e non possiamo accettare che venga in Italia in vacanza. Contro il suo arrivo in Italia, non una parola è stata pronunciata finora dal governo che, del resto, ha permesso che diversi militari dell'Idf venissero a passare le proprie ferie ristoratrici in Italia, nei mesi scorsi.
È una vergogna contro cui diverse associazioni tra cui Assopace Palestina, BDS Italia e Global Movement to Gaza hanno raccolto migliaia di firme. La Fondazione "Hind Rajab" ha anche presentato un esposto alla Procura di Roma.
Il nostro Paese non può essere il buen retiro di criminali di guerra e promotori del genocidio.
Ho presentato una interrogazione ai ministri Tajani, Nordio e Piantedosi per chiedere se ritengano tollerabile la presenza di Winter in Italia, se non intendano avviare procedure di collaborazione con la Corte Penale Internazionale e se non intendano negare, come già hanno fatto altri paesi, l'ingresso sul territorio italiano a chiunque abbia preso parte al genocidio che si sta ancora compiendo a Gaza.
Insieme a me hanno firmato l'interrogazione le colleghe Ouidad Bakkali, Sara Ferrari e Valentina Ghio e i colleghi Mauro Berruto, Fabio Porta e Arturo Scotto". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Le dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi solo dopo la vittoria schiacciante del No al referendum non sono certo il segno di quanto il governo si preoccupi della decenza dei comportamenti dei suoi componenti. Se avesse vinto il Sì, sarebbero rimasti al loro posto? Perché si sono dimessi solo oggi?
Un cinico calcolo politico che gli italiani hanno capito benissimo, come dimostra il voto di ieri.
Cosa aspetta Meloni a chiedere le dimissioni della ministra Santanchè, come avrebbe dovuto fare già mesi fa?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Ieri più di 14 milioni di italiane e italiani hanno dato un segnale chiaro a questo governo, sulle sue scelte in tema di giustizia e sulle sue politiche. E Giorgia Meloni, che ama parlare di sovranità popolare, invece di prendere atto della volontà della maggioranza delle cittadine e dei cittadini, finge che non sia successo nulla e pensa di accelerare sulla legge elettorale.
La bocciatura è netta ma se davvero Nordio se ne intesta la responsabilità deve trarne le conseguenze, anziché blindare se stesso, il sottosegretario Delmastro e la sua capa di gabinetto Bartolozzi. Vogliono continuare a fingere che Delmastro non abbia aperto una società con la figlia diciottenne di un noto prestanome di un clan camorrista, mentendo ripetutamente sulla vicenda? Vogliono continuare a fingere che Bartolozzi non sia stata anche lei a cena nel famigerato ristorante e non abbia definito la magistratura "plotone d'esecuzione"? Cos'è? Una brutta puntata del Truman Show?
Mentre la maggioranza del Paese chiede dimissioni, Meloni tace sui disastri causati dal suo governo.
Una situazione surreale". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti nel mondo.
"La maggioranza delle italiane e degli italiani ha scelto di difendere la Costituzione. La posta in gioco era altissima: non solo il governo puntava a indebolire la magistratura, ma voleva scardinare la Costituzione e i suoi valori fondamentali.
Grazie ai milioni di elettrici ed elettori che sono andati in massa ai seggi e hanno votato NO.
Il governo ne prenda atto: il suo disegno è fallito.
Viva la Costituzione antifascista!". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Il sottosegretario Delmastro si deve dimettere. Non dopo il referendum. Adesso.
Non è credibile che non sapesse chi era il padre della 18enne con cui è entrato in società, come dimostra la foto pubblicata dallo stesso Mauro Caroccia ben 14 mesi prima che quella società nascesse.
E ha atteso la condanna definitiva a carico di Caroccia, prima di cedere le sue quote: dobbiamo pensare che se non fosse arrivata la condanna, le avrebbe tenute?
E quando pensava di comunicare alla Camera della sua partecipazione a questa società, come è obbligato a fare?
È l'ennesima vicenda vergognosa e opaca in cui Delmastro si trova coinvolto. Prima la rivelazione di segreto d'ufficio al suo amico Donzelli, per cui è stato condannato, poi l’episodio dello sparo di Capodanno costato l’espulsione da FdI del deputato Pozzolo che ha più volte denunciato il doppiopesismo nel partito, adesso una società con la figlia neodiciottenne di un noto prestanome del clan dei Senese, gruppo malavitoso tra i più attivi a Roma anche nel controllo della droga.
È evidente che Delmastro non è adatto a ricoprire un ruolo di responsabilità come quello di sottosegretario alla Giustizia.
Non ci sono alternative alle dimissioni per lui e per la vicepresidente della Regione Piemonte Chiorino, socia della stessa società". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"A Piazza del Popolo migliaia di persone, nonostante la giornata lavorativa, che vogliono difendere la Costituzione. Sindaci, associazioni, sindacati, parlamentari, semplici cittadine e cittadini sono qui per ribadire le ragioni del NO al referendum del 22 e 23 marzo.
Questa riforma della magistratura non risolve i problemi che la giustizia ha. Serve solo a smembrare il Csm e a indebolire la magistratura rendendo i giudici assoggettabili al volere del governo. Lo hanno detto ministri, sottosegretari, capi di gabinetto in decine di interventi che non sono gaffe: sono momenti di sincerità.
Questo governo vuole pieni poteri senza dover rispondere davanti alla legge, ma questo non è quello che accade in democrazia.
Il 22 e il 23 marzo votiamo NO". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Non è mai successo, a nessuna categoria professionale, che i propri rappresentanti fossero sorteggiati e non eletti. Come si può parlare di "merito" quando a scegliere è il caso? Come può avere autorevolezza e competenza un organismo di autogoverno formato da persone selezionate dalla sorte?
In nessun paese del mondo il CSM è composto da persone sorteggiate: sarà un caso?
Le elezioni, la scelta consapevole di elettrici ed elettori, sono un pilastro della democrazia. A qualsiasi livello.
Votiamo NO contro questa riforma che non risolve alcun problema della giustizia ma mira solo a indebolire la magistratura e sottometterla al governo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"In Libano si sta ripetendo il copione già visto a Gaza, distruzione a tappeto con bombardamenti su ospedali, infrastrutture abitazioni e ambulanze.
Inoltre è stato denunciato anche l'uso del fosforo bianco da parte dell'esercito israeliano. E non c'è alcuno scrupolo nel colpire anche la missione Onu Unifil.
Oggi è stata toccata la cifra di 1 milione di sfollati su una popolazione di circa 6 milioni di abitanti. Questo ha un effetto devastante sul Paese, sulla sostenibilità della situazione, soccorsi in primis. E ora in Libano si estende anche l'invasione di terra su larga scala. Un dramma, dal punto di vista umanitario, ma anche dal punto di vista politico perché dall'Ue e dalla comunità internazionale in generale, non si alza una sola voce, a parte quella della Spagna, a condannare questa ennesima violazione del diritto internazionale compiuta da Netanyahu. Come se al governo israeliano fosse consentito tutto, come se potesse essere sopra ogni regola e ogni legge.
Bisogna dire le cose come stanno: il vero fattore di destabilizzazione del Medio Oriente è il governo israeliano che ha raso al suolo Gaza, sta annettendo la Cisgiordania, ha attaccato e sta bombardando l'Iran, sta invadendo il Libano, ha bombardato la Siria e l'Iraq.
Se vogliamo la stabilità in Medio Oriente è Netanyahu che va fermato e con lui Trump che lo segue nel suo scellerato progetto". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Il genocidio a Gaza e il processo di annessione illegale della Cisgiordania, hanno colpito duramente anche il diritto allo sport del popolo palestinese. E' quello che denuncia il rapporto The Impact of Israeli Aggression
On the Palestinian Sports Sector" che il presidente del Comitato olimpico palestinese Jibril Rajoub ha presentato in un'audizione al Comitato diritti umani della Camera che presiedo. E sulla base delle denunce del presidente Rajoub e del rapporto, ho scritto una lettera ai presidenti del Comitato Olimpico Internazionale, del Comitato Paralimpico Internazionale, della FIFA e dell’UEFA.
Dopo più di due anni di bombardamenti israeliani a Gaza e a seguito delle violenze dei coloni e dell’IDF in Cisgiordania, sono 684 gli atleti uccisi, e migliaia quelli feriti, appartenenti alle 34 federazioni e istituzioni sportive palestinesi. Stadi e infrastrutture di ogni disciplina sono stati irrimediabilmente lesi o distrutti per un danno quantificabile in milioni di dollari, e la ricostruzione richiederà molti anni.
Almeno nove club di calcio che fanno parte del campionato israeliano, sostenuti anche dalla FIFA e dalla UEFA, hanno sede nelle colonie illegali in Cisgiordania e in queste località la Federcalcio israeliana e il Comitato Olimpico israeliano organizzano competizioni sportive ufficiali. Perfino libertà di movimento degli atleti palestinesi è assolutamente limitata a causa di restrizioni imposte dalle autorità israeliane e questo incide sulla loro possibilità di allenarsi e di partecipare alle competizioni.
Alla luce di tutto questo, illustrato nella lettera pubblicata oggi integralmente sulle pagine di Tuttosport, chiediamo ai presidenti delle massime organizzazioni sportive internazionali di fare ogni sforzo, per quanto di loro competenza, perché il governo israeliano ponga fine alla politica di annientamento perfino della vita sportiva dei palestinesi. Chiediamo anche di valutare se ricorrano gli estremi per applicare allo Stato di Israele le stesse sanzioni già applicate ad altri Paesi per violazione dei principi della Carta Olimpica secondo i quali la pratica sportiva è un diritto umano fondamentale". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.