“É una tragedia costante e lo dimostra il fatto che, mentre mi trovo a Monfalcone per ricordare le persone cadute sul lavoro anche di recente, sono morti due operai a Palermo. Alle loro famiglie esprimo tutta la mia vicinanza e il mio cordoglio, ma non possiamo fermarci a questo”.
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, oggi a Monfalcone per una visita ispettiva.
“La sicurezza sul lavoro deve essere trattata come emergenza nazionale - prosegue la deputata - Servono non solo norme più efficaci e meno burocratiche ma anche più controlli e personale ispettivo”
“Da tempo diciamo che occorre con urgenza assumere ulteriori ispettori sul lavoro, garantendo loro stipendi adeguati, perché solo così si può far rispettare le leggi e punire chi, anche con la complicità dei sistemi di subappalti a cascata, oggi rimane inosservato” conclude Gribaudo.
“Una procura nazionale e formazione di qualità: a chi resta, dopo una strage come quella di Suviana, dobbiamo questo tipo di attenzioni, oltre che di giustizia. Sono trascorsi due anni e ancora i familiari non hanno risposte”.
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, oggi a Bologna per l’evento della Cgil nel secondo anniversario della strage di Suviana.
“Siamo qua per ricordare e perché è importante mantenere viva l’attenzione, ma è difficile farlo quando finito il cordoglio si dimenticano il confronto tra le parti sociali e le parti politiche anche dell’opposizione - ha proseguito la deputata dem - Più di un anno fa ho chiesto i dati sulle morti legate, come in questo caso, ai subappalti, dati che attualmente non sono pubblici e che ancora non ci sono stati consegnati. Questa è una mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento e dei familiari”.
“C’è un problema, generale di stipendi nel Paese ma in particolare di chi si occupa della filiera ispettiva: come si può far rispettare la legalità, quando c’è una così grande mancanza di ispettori? Dobbiamo svolgere un lavoro comune, tra forze politiche e sociali, perché le proposte ci sono e mi auguro che nel tempo che ci resta di questa legislatura si possa affrontare in maniera seria il tema della sicurezza sul lavoro” ha concluso Gribaudo.
“Da Giorgia Meloni oggi in Aula è stato solo un piagnisteo per nascondere i fallimenti. Ha dato la colpa alle opposizioni, alla Magistratura, agli italiani che le hanno bocciato l’attacco alla Costituzione, all’Europa, alle contingenze internazionali, ma è mancato qualcosa contro Trump o Netanyahu. C’è mancato poco che non urlasse anche all’invasione delle cavallette contro il suo Governo”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’informativa della Presidente del Consiglio oggi alla Camera.
“Un comizietto stanco e stantio buono (forse) per un tour elettorale, ma molto al di sotto dello standing che il suo ruolo da Presidente del Consiglio, la situazione del Paese e lo scenario globale imporrebbero - prosegue la deputata dem - In pratica se dopo 4 anni dal suo insediamento l’Italia è peggiorata, sul lavoro, sull’economia, sulla sicurezza, la colpa non è sua ma della maledetta sfortuna”.
“Ha descritto un Paese che non esiste ripetendo una solfa che è ben lontana dalla realtà e gli italiani se ne sono accorti. Come giustamente ha detto la Segretaria Elly Schlein, toccherà a noi risollevare il Paese da questi 4 (forse 5, se arriveremo alla fine della legislatura) anni di nulla e disastri” conclude Gribaudo.
Domani l’onorevole Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’Inchiesta sulle condizioni di Lavoro in Italia, sarà a Bologna per l’evento, organizzato dalla Cgil, in ricordo della strage di Suviana. L’appuntamento sarà a partire dalle ore 9 presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, in via Guglielmo Marconi 67/12.
“Il ministro Piantedosi, invece di pensare alla sua vita sentimentale, dovrebbe farci sapere in che modo il ministero intenda garantire tempestivamente il rilascio delle Carte d’Identità Elettroniche. Attualmente il sistema è del tutto impreparato: quali misure vuole adottare il Governo?”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno per avere informazioni sul rilascio delle Carte d’Identità Elettroniche, che saranno obbligatorie dal 3 agosto 2026.
“Ci faccia sapere se esistono piani di potenziamento, perché i Comuni hanno già dichiarato di non riuscire a sopperire, se lasciati soli, al rilascio di un così ingente numero di richieste - prosegue la deputata dem - Occorre un monitoraggio istituzionale per verificare l’effettiva capacità delle amministrazioni territoriali di far fronte all’aumento di richieste”.
“Mi sembra chiaro, ma è sempre bene ribadirlo, che la priorità per il ministro dovrebbero essere i 5 milioni di cittadini e cittadine che altrimenti non avranno un documento valido dopo il 3 agosto e non le imbarazzanti storie di cuore a cui purtroppo stiamo assistendo” conclude Gribaudo.
“È un diritto minimo non rischiare la vita e la salute per il lavoro. Eppure le inchieste giudiziarie e le notizie di cronaca ci parlano di una condizione, quella dei rider, molto grave. Questa iniziativa nasce proprio dallo sgomento che abbiamo provato su quanto emerso su alcune aziende del food delivery e per dare una risposta a un tema fondamentale”.
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, aprendo i lavori del convegno "Il caso dei riders tra direttiva europea, norme nazionali e rapporti reali - Il caporalato nel capitalismo delle piattaforme - Verso gli stati generali della salute e sicurezza sul lavoro”.
"Più di un anno fa ho presentato la proposta di legge Griseri Prisco che chiede che in condizioni climatiche critiche, piogge torrenziali, caldo estremo, i lavoratori delle consegne non debbano uscire in strada e possano avere un indennizzo, una sorta di Cassa integrazione, che siano dipendenti, collaboratori o autonomi - ha proseguito la deputata - Abbiamo presentato la proposta di legge, abbiamo provato ad inserirle come emendamenti nelle leggi di bilancio e nel Decreto ILVA, ne abbiamo fatto ordini del giorno, ma abbiamo trovato solo porte chiuse da questo Governo”.
“Questo convegno ha affrontato con avvocati e avvocate, parti sociali, docenti e il pm di Milano Storari,la questione in maniera giuridica: è emerso un confronto stimolante, da cui sono emersi problemi e criticità delle condizioni di sfruttamento di questi lavoratori. Manteniamo alta l’attenzione, in attesa di poter procedere con il nostro compito legislativo” ha concluso Gribaudo.
“Lo ammetto. Sono colpevole di essere antifascista e di difendere le istituzioni nate dalla resistenza e dalla Costituzione. Lo dichiaro con ancora più orgoglio nel mese del 25 aprile”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sanzionata dall’ufficio di Presidenza della Camera insieme ad altri deputati e deputate delle opposizioni che si sono presentati in sala stampa per scongiurare la presenza a Montecitorio di esponenti di Casa Pound e di chi si professa apertamente fascista e nazista.
“Assistiamo a una deriva davvero sconcertante, una decisione incomprensibile e grave - prosegue la deputata dem - Sono stati presi provvedimenti contro chi, pacificamente e in modo non violento, ha difeso un’istituzione leggendo degli articoli della nostra Costituzione, mentre chi le disonora mettendo in imbarazzo il Paese viene protetto”.
“Noi siamo stati sanzionati per l’antifascismo, mentre è stata annunciata una sanzione anche per Andrea Delmastro, l’ex sottosegretario alla Giustizia, per la pubblicazione non tempestiva nella dichiarazione patrimoniale delle sue quote poi cedute della società 'Le 5 Forchette'. Vedo un tentativo di equiparazione che non è accettabile e che crea un precedente sbagliato per chi dovrebbe riconoscere i confini del perimetro democratico e la storia di questo Paese” conclude Gribaudo.
“I dati usciti oggi da Istat confermano quello che diciamo da tempo: dal Governo Meloni arriva solo propaganda e nessun risultato per la situazione del lavoro in Italia”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, analizzando i dati Istat secondo cui calano gli occupati e aumentano i disoccupati.
“I numeri ci restituiscono l’immagine di un Paese che non consente ai nostri giovani di lavorare - prosegue la deputata dem - Invece di aumentare diritti e tutele, valutando le nostre proposte sul tema, Meloni e i suoi continuano a darsi pacche sulle spalle per risultati fittizi che infatti vengono smentiti dai dati”.
“Vogliamo che si parta dalla nostra proposta sul salario minimo e che ci si concentri su quelle fasce più a rischio, giovani e donne prima di tutto, per invertire questa tendenza preoccupante con misure strutturali e serie che pensino al lungo raggio e non solo all’emergenza” conclude Gribaudo.
“Abbiamo chiesto che nel Decreto Bollette venga inserito il credito di imposta per il gasolio agricolo: il caro energia sta costando troppo a chi lavora nell’agricoltura, andando a peggiorare la situazione. Il nostro odg è stato riformulato e il Governo sceglie di lasciare indietro un settore che, se non riesce ad avviarsi in primavera, porterà con sé gravi conseguenze non solo per le attività produttive ma anche per la sicurezza alimentare del Paese”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ieri ha presentato un ordine del giorno sulla necessità di introdurre un credito d'imposta per il gasolio agricolo.
“Tra il 2022 e il 2024 il settore agricolo ha subito un sovraccarico per l'acquisto di carburanti, energia elettrica, combustibili e lubrificanti superiore ai 6,5 miliardi di euro rispetto alla media del decennio 2010-202 - prosegue la deputata dem - Nel 2022 era stato inserito un credito di imposta per la guerra tra Russia e Ucraina, dimostrando la fattibilità di questo percorso: perché ora il settore agricolo è stato escluso dal Governo?”
“Abbiamo anche chiesto che l’agricoltura riceva sostegni e misure esattamente come nei settori dell’autotrasporto e della pesca e che in futuro questi provvedimenti di carattere energetico o di contrasto alla crisi internazionale non escludano automaticamente un settore che ricopre un ruolo così strategico per l’Italia. Ringrazio la capogruppo Antonella Forattini per aver combattuto insieme a me: l’odg è stato riformulato ma l’auspicio è che al Senato, dove si sta discutendo il decreto, la maggioranza scelga di stare veramente dalla parte del lavoro” conclude Gribaudo.
“Oggi è stato deciso di non inserire nessuna condizionalità sulla trasparenza salariale, confermando l’atteggiamento della Maggioranza di ignorare le nostre proposte per partito preso, anche là dove potrebbero davvero migliorare le condizioni di una norma che così come è ora non è a favore delle donne, dei giovani e dei contratti precari”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla trasparenza salariale, oggi discussa in Commissione Lavoro.
“Quando si devono preparare atti che incidono così tanto sulla vita delle persone, sarebbe utile ascoltare tutti, davvero, e recepire le audizioni che sono state critiche - prosegue la deputata dem - Invece ancora una volta in Commissione le nostre istanze non sono state minimamente prese in considerazione”.
“Volevamo includere tutti i lavoratori dipendenti e gli autonomi che lavorano per le imprese, un concetto più ampio di retribuzione e le voci dove si annidano le diseguaglianze, non hanno accolto nessuna delle proposte, lasciando un decreto che per diversi profili non raggiunge il livello richiesto dalla Direttiva Ue” conclude Gribaudo.
“La valutazione dei se e dei come non ci basta: il sottosegretario Delmastro e la vicepresidente in Piemonte Chiorino, che oggi non si è presentata in Consiglio, devono dimettersi, senza se e senza ma”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, su Delmastro e Chiorino.
“Basta con le scuse trovate da Giorgia Meloni e Alberto Cirio, che parlano di leggerezza e di persone per bene: continuano a uscire foto che che smentiscono le, già timide, ricostruzioni dei protagonisti - prosegue la deputata dem - Nessuno però continua a spiegare perché Andrea Delmastro, Elena Chiorino ed altri rappresentanti piemontesi di Fratelli d’Italia abbiano aperto una società insieme ad una ragazza di 18 anni figlia di un prestanome del clan Senese”.
“Qui non c’è un problema penale. Non per ora, almeno. C’è un’enorme questione morale, etica e politica dalla quale non si può scappare. Questa vicenda non può essere archiviata o derubricata come “leggerezza”. Per dignità delle istituzioni che rappresentano, del Paese che dicono di amare, Delmastro, Chiorino, Zappalà e Franceschini devono dimettersi dalle loro cariche e chiarire una vicenda inquietante in ogni dettaglio” conclude Gribaudo.
“Le italiane e gli italiani si sono espressi in maniera chiara bocciando sonoramente l’attacco di Giorgia Meloni e della destra alla Costituzione, ai padri e alle madri costituenti e all’indipendenza della Magistratura. È la sconfitta della Presidente del Consiglio che ci aveva messo direttamente la faccia”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla vittoria del no al referendum sulla giustizia.
“Il primo dato da sottolineare è una partecipazione al voto molto maggiore rispetto alle attese, un segnale positivo per la nostra democrazia - prosegue la deputata dem - Il secondo è che oggi, con ancora più vigore, si mostra con forza l’alternativa alla destra: una destra che sta governando male, che protegge i vari Delmastro e Santanché, che ha provato ad alterare gli equilibri tra i poteri dello Stato ma è stata bocciata dagli elettori”.
“Abbiamo fatto una grandissima campagna referendaria, partendo dalla Segretaria Schlein. Casa per casa, strada per strada, città per città, spiegando le ragioni e provando a mantenere la discussione sui temi, nonostante le bugie e gli attacchi da destra e anche dalla Presidente del Consiglio. Da qui in avanti c’è un vento nuovo che fischia nel Paese” conclude Gribaudo.
“I consulenti del lavoro, così come i professionisti, svolgono una funzione essenziale nel Paese. Bisogna però fare ancora tanto per favorire il superamento del gender gap che nelle professioni è molto alto, oltre il 46%, e occorrono misure e sostegni adeguati ”.
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, questa mattina a Torino al Congresso interregionale del Piemonte e Valle d’Aosta dei consulenti del lavoro, dal titolo “Dentro il futuro”.
“É fondamentale in questo tempo in cui l’intelligenza artificiale impattata pesantemente riuscire a sostenere il loro lavoro - ha proseguito la deputata - Le loro professionalità e la qualità degli ordini professionali deve essere valorizzata non in modo conservativo ma multidisciplinare e avanzato”.
“Non basta la neutralità fiscale ma servono incentivi al lavoro di qualità e al sostegno al welfare dei professionisti, in modo particolare per le donne. In questa fase si discute di diverse riforme delle professioni e forse poteva essere utile un approccio più uniforme e razionale, anche per disegnare una traiettoria più lineare e trasparente, mentre attualmente ci troviamo con percorsi paralleli, velocità diverse, decreti con scadenza diverse”, ha concluso Gribaudo.
“Quanto leggiamo oggi sul Fatto Quotidiano ha dell’inquietante: Delmastro e importanti dirigenti di Fratelli d’Italia in Piemonte, come l’assessora e vicepresidente della Regione Piemonte Chiorino, il Consigliere regionale Zappalà e il Segretario provinciale di FDI Biella e assessore in comune Franceschini, sarebbero stati in affari legati alla ristorazione con Miriam Caroccia, figlia diciottenne di Mauro Caroccia già condannato per reati molto gravi tra cui la vicinanza al potente clan romano dei Senese. Uno strano connubio che parte dal Piemonte e arriva fino alla capitale su cui chiediamo immediata chiarezza e spiegazioni esaustive, perché la vicenda se confermata sarebbe estremamente grave. Come leggiamo dal Fatto, subito dopo la condanna definitiva di Mauro Caroccia tutti gli esponenti di Fratelli d’Italia avrebbero venduto improvvisamente e simultaneamente le loro quote de “Le 5 Forchette SRL” a Miriam Caroccia. Qualcosa di strano c’è, ma soprattutto c’è la presenza di un nutrito gruppo dirigente nazionale e regionale di Fratelli d’Italia Piemonte, con anche un esponente del Governo come Delmastro, uno dei redattori della riforma costituzionale sulla quale siamo chiamati a votare il 22 e 23 marzo, che sarebbero implicati in affari quantomeno opachi”. Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico.
Non è un buon inizio per il processo per la strage di Casteldaccia, ma siamo sicuri che la Procura di Termini Imerese saprà recuperare. Noi oggi proseguiamo le audizioni in Commissione perché vogliamo che si arrivi presto a un punto”.
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sul rinvio del processo della strage di Casteldaccia.
“La giustizia è un tassello fondamentale per promuovere salute e sicurezza sul lavoro - prosegue la deputata - Fare piena giustizia è un dovere nei confronti delle vittime e dei loro cari, ma deve essere anche un monito per chi non rispetta le regole, ad esempio non formando correttamente lavoratrici e lavoratori e non mettendo a disposizione adeguati dispositivi di protezione”.
“Non ci può essere impunità per chi non tutela l’incolumità di lavoratrici e lavoratori”, conclude Gribaudo.