19/05/2025 - 16:48

È stata depositata oggi alla Camera dei Deputati, in accordo con il Partito Democratico del VCO, un’interrogazione a firma dell’On. Chiara Gribaudo, vicepresidente del Pd, indirizzata al ministro della Salute, per chiedere conto dei gravi ritardi nell’espressione del parere ministeriale sul piano di edilizia sanitaria presentato dalla Regione Piemonte, relativo al territorio del Verbano Cusio Ossola.

“Siamo davanti a uno stallo inaccettabile – dichiara Gribaudo – Il Governo deve fare la sua parte e fornire subito il parere sul piano sanitario del VCO. Senza questo passaggio, non è possibile né ristrutturare gli attuali presidi ospedalieri né avviare il percorso per l’ospedale unico, condiviso da professionisti sanitari e da numerosi sindaci del territorio. Il Verbano Cusio Ossola non può pagare le divisioni interne alla Destra su un tema così delicato”.

Nel testo dell’interrogazione si sottolinea come da mesi il VCO sia in attesa di un pronunciamento ufficiale da parte del Ministero, necessario per sbloccare qualsiasi ipotesi concreta di riorganizzazione del sistema sanitario locale. La situazione è aggravata da anni di incertezza istituzionale e dalla persistente assenza di investimenti strutturali adeguati.

“La battaglia per una sanità pubblica di qualità nel VCO – afferma Riccardo Brezza, segretario provinciale del Partito Democratico – non può più essere rinviata. Le ambiguità della Regione Piemonte, unite all’inerzia del Governo, stanno penalizzando cittadini e operatori sanitari. L’assenza del parere ministeriale è ormai un ostacolo politico prima ancora che tecnico. È tempo di trasparenza e responsabilità istituzionale: per questo tutto il Partito Democratico del territorio è mobilitato e pretende risposte nelle sedi istituzionali deputate”.

Il Partito Democratico continuerà a monitorare la situazione e ad incalzare le istituzioni competenti, affinché si arrivi finalmente a una scelta chiara e sostenibile per il futuro della sanità nel VCO, nel rispetto del diritto alla salute di tutte e tutti.

 

 

14/05/2025 - 12:25

“Grazie alla Filt Cgil per questo momento di formazione sulla sicurezza molto importante. Sappiamo che è sulla catena dei subappalti e degli appalti che spesso si concentra il maggior numero di infortuni e morti sul lavoro. Ecco perché avevo chiesto i dati con un ordine del giorno al Decreto Lavoro ed ecco perché è ancora più importante andare a votare al referendum dell’8 e 9 giugno”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla sicurezza e sugli incidenti sul lavoro, intervenendo all’evento Salute&Sicurezza: Pensieri&Azioni, il primo appuntamento di formazione indetto da Filt Cgil.

“Il quarto quesito è fondamentale, per i lavoratori e le lavoratrici che si sentono di serie b. È importante che ci sia corresponsabilità sulla sicurezza anche da parte di chi dà l’appalto in gestione” ha proseguito Gribaudo.

“In questi giorni molti membri del Governo, oggi è il turno del ministro Lollobrigida, attaccano il referendum. È la dimostrazione che non stanno realmente dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici, soprattutto di chi è precario. Noi dobbiamo rispondere andando a votare” ha concluso Gribaudo.

 

12/05/2025 - 18:20

“La ministra Bernini chiede, senza alcuna vergogna, di avere i numeri, come se non conoscesse le condizioni di lavoro di chi si occupa della ricerca e non solo in Italia. Si parla di 40mila precari a livello nazionale e di oltre 4mila solo in Piemonte: dopo anni di tagli queste persone chiedono al Governo di venire ascoltate e in cambio ricevono parole vuote e canzonatorie”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico, sullo sciopero indetto oggi, 12 maggio, in tutta Italia da parte dei precari e delle precarie dell’università.“La ministra non comprende cosa vogliono? Che si smetta di distruggere con continui tagli dei fondi e dei finanziamenti una delle offerte didattiche più prestigiose e stimate nel mondo, permettendo a chi ci lavora di continuare a garantire nelle accademie di tutta Italia la formazione che gli studenti e le studentesse meritano - prosegue la deputata dem - Il Ddl 1240 firmato dalla ministra Bernini e dal Governo Meloni non fa altro che rendere il perenne precariato l’unica prospettiva di continuità all’interno delle università, dando a questa condizione un carattere istituzionale e consentendo di fatto agli atenei di non assumere mai i precari e le precarie”.

“Oggi queste persone scioperano con una dignità che dovrebbe essere d’esempio per tutta la politica. Quello che ci viene chiesto è semplice: diritti e tutele per chi svolge un ruolo così importante in una democrazia” conclude Gribaudo.

 

 

07/05/2025 - 15:28

“Ad oggi non è stata revocata nessuna patente a crediti: un dato che finalmente ci è stato comunicato dal Governo ma che non ci stupisce. Questo perché i punti vengono detratti dopo sentenze in giudicato e conosciamo bene i tempi della giustizia: le aziende fanno in tempo a chiudere e riaprire sotto altro nome ma con gli stessi titolari. Così non va bene, non può essere sufficiente un’autocertificazione”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli incidenti sul lavoro, interrogando durante il Question Time il sottosegretario Durigon sui dati relativi alla patente a crediti.

“Le risposte ricevute non sono soddisfacenti, dimostrano che le ispezioni sono state solo 22.000, cioè meno del 5%, essendo le patenti rilasciate oltre 436mila - prosegue Gribaudo - Il problema è enorme perché quella della sicurezza sul lavoro è la vera urgenza del nostro Paese: su questa piaga, definita così anche dal Presidente della Repubblica Mattarella, serve uno sforzo in più”.

“Domani ci sarà un tavolo tra Governo e parti sociali: ciò è un bene perché su questi argomenti ci deve essere un lavoro comune, che però deve essere estremamente serio e mirato. Auspico ovviamente che l’incontro sia produttivo ma temo comunque che non sarà sufficiente. Sarebbe opportuno anche sentire chi negli organi istituzionali porta e può portare un contributo e idee perché non basta trovare risorse per redistribuirne a pioggia: abbiamo bisogno di concentrare più e meglio gli interventi perché il numero degli infortuni, delle morti, delle malattie sul lavoro purtroppo sta aumentando. Anche per questo vi avevamo sollecitato a fare in modo che gli accordi Stato Regione contemplassero una formazione diversa da quella come è stata intesa dal Governo. Noi ci siamo per fare la nostra parte, ma non svilite né il Parlamento né chi vuole lavorare quotidianamente per migliorare la sicurezza sul lavoro” conclude Gribaudo.

 

05/05/2025 - 19:30

“Non è passata nemmeno una settimana dal Primo Maggio e già abbiamo la conferma di quanto ribadito sia alla festa dei lavoratori e delle lavoratrici sia durante la Giornata Internazionale per la Salute e la Sicurezza sul lavoro del 28 aprile: i numeri delle morti sul lavoro sono da guerra civile” così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, commentando i dati Inail sugli infortuni e i decessi sul lavoro in Italia nel primo trimestre del 2025.

“146 persone hanno perso la vita e come se non bastasse le denunce per malattie professionali sono aumentate dell’8%, dimostrandoci ancora una volta che in Italia di lavoro si muore e che questa situazione tragica deve terminare - prosegue Gribaudo - Serve uno sforzo più incisivo da parte della politica per mettere la parola fine a quella che è una piaga sociale”.

“Occorre una vera e propria rivoluzione: quanto fatto finora non è sufficiente, bisogna cambiare la cultura della sicurezza, che viene ancora considerata come un adempimento burocratico, e un nuovo patto nel Paese, in cui sindacati, datori di lavoro e politica uniscano le forze per garantire a tutti e tutte il diritto fondante della nostra Costituzione” conclude Gribaudo.

 

02/05/2025 - 11:39

“La situazione è quella denunciata dai sindacati e che ci consegna numeri drammatici: quella dei morti sul lavoro è una piaga sociale. Serve uno sforzo più incisivo perché quanto fatto finora non è sufficiente: bisogna cambiare la cultura della sicurezza, che viene ancora considerata come un adempimento burocratico”. Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, in diretta su TgCom24 per parlare di sicurezza sul lavoro.

“È una piaga che si può e si deve combattere anche con l’utilizzo della tecnologia. Come Commissione abbiamo indagato sulle grandi stragi, come Brandizzo, Casteldaccia, Suviana: ciò che è emerso è che con un utilizzo diverso e più impegnativo della tecnologia tante tragedie si potrebbero evitare - prosegue Gribaudo - Penso ai badge elettronici, alla formazione nella catena dei subappalti, a investire nella prevenzione, a un aumento delle ispezioni e degli ispettori”.

“Soprattutto, serve una procura speciale. Le procure purtroppo non hanno il personale né formato né sufficiente, serve un massiccio investimento e aumentare il personale. Occorre una giustizia efficace e più rapida, perché i familiari delle vittime non possono attendere decenni per avere risposte, quando i numeri delle morti e delle malattie sul lavoro sono da guerra civile” conclude Gribaudo.

 

30/04/2025 - 15:55

“Nei primi mesi del 2025 abbiamo assistito a dati preoccupanti per il mondo del lavoro e dell’economia, dalla posizione dell’Italia al fondo delle classifiche europee per quanto riguarda i salari reali ai numeri tragici degli incidenti nei luoghi di lavoro. È inutile quindi che con un video social Giorgia Meloni venga a raccontarci la sua favoletta, perché i fatti sono ben altri. Le misure proposte dal Governo fin qui sono state inutili: basta bugie, si lavori con strumenti davvero utili ed efficaci sui salari e sulla sicurezza” così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sul video, diffuso da Giorgia Meloni, per fare gli auguri per il primo maggio.

“Attendiamo con trepidazione le ‘nuove misure concrete’ di cui parla Giorgia Meloni, perché ora il suo Governo non ha più scuse per non portare avanti le politiche sul lavoro di cui l’Italia necessita - prosegue la deputata dem - Sicuramente non ci basta un video propagandistico in cui la premier racconta la favola, che non corrisponde alla realtà, sulle condizioni del mondo del lavoro nel nostro Paese”.

“Le nostre proposte non sono state prese in considerazione e i soldi che arrivano dall’Inail sono inutili senza la volontà politica di cambiare realmente la situazione, perché se a queste parole non seguiranno i fatti c’è il rischio che non cambi niente. Vogliamo il salario minimo, badge elettronici nei cantieri, formazione, diritti nella catena dei subappalti, un aumento reale delle ispezioni e degli ispettori, una procura speciale” conclude Gribaudo.

 

29/04/2025 - 13:45

“Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non possono cadere nel vuoto. Quando il Capo dello Stato afferma che ‘le famiglie non reggono il costo della vita’, è un dovere della politica ascoltare e agire di conseguenza. Il Governo smetta di voltarsi dall’altra parte e approvi subito la nostra proposta sul salario minimo.”

Lo dichiara Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico, tornando a sollecitare l’esecutivo Meloni su una misura che da troppo tempo attende una risposta.

“La nostra proposta – continua Gribaudo – è chiara, concreta, urgente, sostenuta da milioni di lavoratori e lavoratrici poveri e da tutte le opposizioni.“

“Il Governo – conclude – ha scelto finora di affossare questa misura, accampando scuse e promesse mai mantenute. Ma il tempo è finito. Se davvero si vuole contrastare la povertà lavorativa e sostenere chi fatica di più, si cominci dal salario minimo. Le parole del Presidente Mattarella siano un monito per tutti.”

 

28/04/2025 - 13:08

“Proprio oggi, nella Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, un operaio è morto in una cava di marmo a Carrara. La tragedia si va a sommare agli altri 138 incidenti mortali avvenuti in soli due mesi nel 2025 e alle 1090 vittime del 2024. Numeri spaventosi, come lo sono i ricordi di Brandizzo, Casteldaccia, Suviana, Firenze: tra la fine del 2023 e il 2024 si sono registrate quattro grandi stragi sul lavoro, accompagnate purtroppo da un continuo aumento giornaliero degli infortuni mortali e invalidanti”. Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia.

“Tutto questo non può rimanere in silenzio. Perché in molti casi si muore sul lavoro  per mancanza di investimenti minimi, per l'assenza di presidi, per carenza di cultura della sicurezza e troppo spesso a causa del sistema di appalti e subappalti a cascata la cui incidenza di eventi gravi dovrebbe essere indagata dal Governo, come era stato promesso la scorsa estate approvando un ordine del giorno a mia prima firma - prosegue Gribaudo - Gli incidenti, non mortali, sono stati 89.556: un numero spaventoso, il segnale chiarissimo di un enorme problema di sicurezza in molti cantieri, nei terreni agricoli, nell’industria. Facciamo in modo che questa Giornata non resti l’ennesima data vuota”.

“Il Governo deve ascoltare le proposte che arrivano dalle parti sociali e dagli organismi di competenza costituzionali. Servono nuove proposte, che non mancano e che sono condivise dalle rappresentanze sindacali, come emerso dagli ultimi Stati Generali. Serve agire immediatamente. Solo così la politica può rispondere, concretamente, alle famiglie delle vittime e onorare la memoria di chi è andato a lavorare e non è mai più tornato a casa” conclude Gribaudo.

 

21/04/2025 - 11:13

“Francesco è stato un grande Papa: un uomo di pace, di ascolto, che ha fatto della solidarietà la cifra del suo pontificato riportando la Chiesa tra gli ultimi. Un uomo e un pontefice che non ha mai avuto paura di decidere da che parte stare. Da oggi saremo tutti più soli”.
Lo dichiara Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Pd, appresa la notizia del decesso di Papa Francesco.

 

 

18/04/2025 - 14:45

“Ci sono esponenti politici che parlano di grande successo, a me non pare: l’incontro tra Giorgia Meloni e Donald Trump è un nulla di fatto” così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta a La Miniera, il canale Twitch di Ivan Grieco.

“La presidente del Consiglio è andata e tornata senza risultati concreti né per l’Italia né per l’Europa, ma non ci aspettavamo molto viste le premesse di Trump. Sappiamo bene quel che pensa il presidente degli Stati Uniti dell’Europa e dei capi di Stato che stanno andando a parlargli” prosegue la deputata dem.

“Ormai sono noti i nuovi linguaggi e metodi del presidente di uno degli Stati più importanti del mondo e ci stiamo purtroppo abituando a queste modalità brutali che non andrebbero avallate. Ecco, Giorgia Meloni non lo ha né contenuto né mostrato di voler risolvere, dall’alto del loro rapporto amicale, la questione europea. È stato un viaggio per i selfie e le foto” conclude Gribaudo.

 

14/04/2025 - 15:47

“In Piemonte manca sia il piano socio sanitario sia uno sulle politiche industriali. Sollecitiamo una regia unica e unitaria di tutte le crisi industriali per dare una risposta non solo alle necessità produttive ma anche a quelle di lavoratori e lavoratrici. Torino era la capitale dell’automotive, oggi lo è della cassa integrazione” così Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico, dopo la visita, insieme all’ex ministro Andrea Orlando, alle aziende enogastronomiche del cuneese in mattinata e subito dopo alla Lear di Grugliasco.

“Qui non si usano gli strumenti normativi a disposizione e il Pd è a disposizione, sia sul piano regionale sia nazionale, con proposte che però vengono puntualmente bocciate dalle maggioranze di destra - prosegue la deputata dem - In questo momento anche le aziende che vivono un buon momento, come quelle enogastronomiche del cuneese, ci parlano di preoccupazioni molto forti: l’eccellenza rischia di essere compromessa” conclude Gribaudo.

 

10/04/2025 - 20:34

“È importante la parola, dopo di ché è la sostanza a fare la differenza e da questo punto di vista sono colpita da quello che è successo oggi in Aula”. Lo ha dichiarato Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, intervenendo a Metropolis, il talk di Repubblica TV, sul testo approvato oggi in parlamento su ReArm .

“Significa che la Maggioranza che ci governa è oggettivamente spaccata. Parliamo di nulla, in queste mozioni c’era molto poco. Ma anche sul nulla c’è una spaccatura a dimostrazione del fatto che non c’è una sola ma ben tre posizioni su un tema molto importante e questo è un problema. - prosegue la deputata dem - Non vengono tracciate delle strade e le forze di Governo sono più preoccupate di come si comunica che della sostanza. Noi invece abbiamo mantenuto una linea molto chiara al netto delle divisioni che non si possono nascondere. È preoccupante questa destra così spaccata”.

“Spero nella pace, ma nella pace giusta e non quella disegnata da Trump. Spero anche che non ci sia una resa incondizionata ma un’attenzione vera da parte dell’Europa. Servirebbero dei negoziatori perché lo schema di oggi è un tentennare. Fratelli d’Italia è imbarazzante anche in Ue: sul punto del sostegno all’Ucraina si sono astenuti, un elemento molto grave per lisciare il pelo a Trump. È imbarazzante” conclude Gribaudo.

 

09/04/2025 - 17:20

“Un anno fa la strage alla centrale idroelettrica ENEL di Bargi, sul lago di Suviana, in cui morirono Vincenzo Franchina, Pavel Petronel Tanase, Mario Pisani, Adriano Scandellari, Paolo Casiraghi, Alessandro D’Andrea e Vincenzo Garzillo. Sette lavoratori, sette vite spezzate, sette uomini che non sono più tornati a casa dopo essere andati a lavorare. Un anno dopo siamo qui, sono qui, perché non può esserci solo il cordoglio il giorno dopo ma le istituzioni hanno il dovere in primis della memoria e poi quello di onorarla, provando a star vicino a chi ancora soffre senza risposte, e per evitare il più possibile che accada di nuovo: con norme adeguate, investendo sulla sicurezza, sulla formazione, sulla tutela della vita di chi lavora prima di ogni profitto” così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia.

“Come Commissione d’inchiesta sulle condizioni del lavoro in Italia abbiamo aperto un’inchiesta su questa strage, mentre quella della Procura al momento pare non avere indagati né cause ancora certe. Il tema è complesso ma serve agire per dare giustizia il più celermente possibile.
Oggi, alla commemorazione, c’erano tanti amministratori locali e la Commissione parlamentare d’inchiesta che presiedo. Sta anche alla politica portare quel cambiamento forte e necessario, in termini di normative e rivoluzione culturale, per evitare tragedie come queste. E serve la giustizia che, alle vittime di Suviana e ai loro parenti, non è stata ancora data” ha detto Gribaudo.

 

08/04/2025 - 16:09

Mercoledì 9 aprile, in occasione del primo anniversario della tragica esplosione presso la centrale idroelettrica di Bargi, sul Lago di Suviana, che nel 2024 costò la vita a sette lavoratori, la Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, Chiara Gribaudo, sarà occupata in una giornata di commemorazione e impegno istituzionale.

In mattinata, insieme alla Commissione parlamentare che presiede, effettuerà un sopralluogo presso la centrale idroelettrica di Bargi nel comune di Camugnano. Nel pomeriggio si sposterà a Bologna per partecipare all’iniziativa promossa dall’associazione Sicurezza e Lavoro, dal titolo “Suviana un anno dopo”, presso l’Istituto Salesiano della Beata Vergine di San Luca, insieme a istituzioni, rappresentanti sindacali di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil e familiari delle vittime.

In merito alla giornata, l’onorevole Gribaudo ha dichiarato:

"Domani, un anno dopo, sarò presente in questa centrale per ricordare insieme questo triste anniversario e per ribadire, ancora una volta, che la politica deve attivarsi per un nuovo patto sociale che metta al primo posto, in maniera netta e inderogabile, la sicurezza di chi lavora. Un anno fa a Suviana avveniva l’ennesima tragedia sul lavoro, in cui morirono sette persone, tra cui un uomo di 73 anni, un’età in cui si dovrebbe essere in pensione, non in un cantiere. Quell’episodio rappresentò l’ennesima strage dovuta alla mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro che mette davanti il profitto alle vite delle persone. Occorre cambiare questo modello economico che costringe a lavorare, in situazioni di pericolo, in età avanzata e investire, in modo chiaro e inderogabile, per tutelare le vite di tutte e tutti."

La presenza della Presidente Gribaudo e della Commissione intende riaffermare l’impegno del Parlamento nel contrastare lo sfruttamento lavorativo e promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza in ogni luogo di lavoro.

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