08/10/2025 - 17:30

“Chi sta sottovalutando è chi non è all’altezza del ruolo che si ricopre: quando si è Presidente del Consiglio e Vice Premier lo si è del Paese tutto. Sono imbarazzata da una mancanza di postura istituzionale da parte della premier Meloni e dal ministro Salvini, perché dovrebbero essere loro ad abbassare i toni”.

Così Chiara Gribaudo, vicepreside del Partito Democratico, in diretta a Tagadà su La7.

“I ministri Piantedosi e Crosetto almeno hanno una postura istituzionale, così come il prefetto di Roma. Poi però Meloni e Salvini fomentano gli scontri con interrogazioni parlamentari degli anni 70 - ha proseguito la deputata dem - Sono ridicoli, peccato che ricoprano le cariche più importanti”.

“I toni però ovviamente sono solo sulle piazze, mai quando serve. Si è complici se si sta zitti, come fatto dal Governo quando si è astenuto all’Onu. Sicuramente continuare a fomentare non aiuta il clima. I primi che devono dare il buon esempio sono coloro che governano” ha concluso Gribaudo.

 

07/10/2025 - 14:36

“Quella del collega Mauro Berruto per l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni e delle società sportive non è solo una proposta di buon senso: è una scelta politica chiara che mette al centro i bambini e le bambine in un’ottica di opportunità e giustizia sociale”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, durante il discorso alla Camera in sostegno della Pdl che vorrebbe aprire le palestre scolastiche anche in orario extrascolastico.

“Servono strutture disponibili per tutte e tutti - ha proseguito la deputata dem - In un momento storico in cui purtroppo le famiglie sono spesso in difficoltà economica questo è un modo per pensare realmente alle loro esigenze, promuovendo il lo sport come opportunità educativa, sociale, per la salute”.

“Questa proposta di legge offre una risposta concreta ai bisogni di chi fa fatica per i costi troppo elevati. Noi pensiamo che lo sport sia un diritto, non un lusso, e debba essere accessibile a tutte e tutti, anche nei piccoli comuni, nelle periferie, nei quartieri meno serviti. Il provvedimento discusso oggi incoraggia la corresponsabilità tra pubblico e privato sociale, mantenendo la centralità della scuola e la tutela della sua funzione educativa ed è, in fondo, un atto di fiducia: nei dirigenti scolastici, negli amministratori locali, nei volontari e nei dirigenti delle associazioni sportive, nelle famiglie e nei cittadini che riconoscono nello sport un valore educativo e civile” ha concluso Gribaudo.

 

06/10/2025 - 17:01

“Condivido le paure dei sindacati e la necessità di chiarezza da parte del Governo: nella proposta di Bedrock ci sono briciole quando occorrerebbe un piano industriale serio”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla situazione dell’Ex Ilva.

“A rischio ci sono 7500 posti di lavoro e il silenzio del Governo è assordante - prosegue la deputata cuneese - Non è poi serio che le forze sociali abbiano appreso i contenuti delle offerte presentate per l'acquisto dell’Ex Ilva a mezzo stampa”.

“Appoggio quindi lo sciopero del 16 ottobre, con una particolare attenzione per la sede di Novi Ligure: dopo mesi e mesi di trattative e parole al vento, è ora di passare ai fatti, senza palliativi ma con soluzioni reali e nel rispetto di tutti i lavoratori e le lavoratrici” conclude Gribaudo.

 

03/10/2025 - 15:59

“Oggi sono scesa anche io in piazza a Cuneo, al fianco del popolo palestinese e di chi oggi ha scelto di scioperare. È stata una manifestazione numerosa, bellissima, intergenerazionale, pacifica. Proprio dai bambini, da quello che stanno soffrendo a Gaza, parte questa indignazione che i potenti della terra devono comprendere”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ha aderito allo sciopero generale nella sua città, a Cuneo.

“Un'indignazione contro le barbarie, i crimini, le atrocità che si vedono ogni giorno in Palestina. Un'indignazione al fianco della Global Sumud Flotilla, insultata da un Governo che non vuole ascoltare - prosegue la deputata cuneese - Un'indignazione per restare umani, nonostante tutto, e provare ancora a cambiare il mondo”.

“È una giornata di mobilitazione nazionale. Sto vedendo tantissime città riempirsi di cortei pacifici che dicono una cosa chiara: siamo dalla parte giusta della storia” conclude Gribaudo.

 

01/10/2025 - 17:42

“La Flotilla rischia di oscurare una trattativa? Mi pare eccessivo, anzi: questo è il tempo della responsabilità, quella vera. Quel movimento dal basso risponde a questa necessità e a un principio di umanità che per fortuna sopravvive all’inerzia di Governi e politici deboli. Il ministro Salvini e la premier Meloni seguano l’esempio”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta a Tagadà su La7.“Non si deve usare la parola pace a sproposito. Ci sono ministri, come Crosetto, che parlano con cognizione - ha proseguito la deputata dem - Ma Giorgia Meloni deve smettere di attaccare la Flotilla e iniziare a condannare i crimini vergognosi di Netanyahu: riconosca lo Stato di Palestina. Poi c’è Salvini, che ha detto parole indecenti: pensi ai treni e a ciò che gli compete”.

“Ci auguriamo che le imbarcazioni non vengano fermate, o peggio. Servono attenzione e mobilitazione, sono doverose Se ciò avverrà, saremo in piazza con i sindacati” ha concluso Gribaudo.

 

 

24/09/2025 - 10:52

“Nessuno tocchi la Global Sumud Flotilla, il Governo italiano e le istituzioni europee facciano sentire la loro voce per tutelare l’incolumità delle persone a bordo. Basta silenzi o frasi di circostanza”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’attacco nella notte alle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.

“Sono al fianco dei colleghi del Pd Aurturo Scotto e Annalisa Corrado e dell'amico Paolo Romano e di tutte le persone che, con coraggio e umanità, stanno prendendo parte all’iniziativa. Uomini e donne che non devono essere lasciati soli” conclude Gribaudo.

 

23/09/2025 - 13:02

“Condanniamo le violenze, sempre, ma vorrei sentire una risposta da parte del Governo a questi ragazzi che chiedono spiegazioni sul silenzio imbarazzante su Gaza”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta a ReStart su Rai3, sulle manifestazioni di ieri.

“Per la prima volta tantissime persone, soprattutto giovani, hanno deciso di manifestare e sono scese in piazza pacificamente per dire che pretendono un atteggiamento diverso da parte della politica - ha proseguito la deputata dem - Non si può usare il pretesto di pochi che ieri hanno sbagliato a fronte di quelle centinaia di migliaia di persone che hanno scelto di rinunciare a uno stipendio e vogliono una presa di posizione”.

“Gli altri Paesi lo hanno fatto, Francia, Inghilterra, Spagna, perché l’Italia no? Abbiamo sempre svolto un ruolo di mediatore in quei territori, anche in momento di dialettica difficile. Invece dal Governo, come sempre, arrivano solo risposte sicuritarie, senza trattare ciò che è realmente importante: abbiamo chiesto a Giorgia Meloni di riferire in Aula, ci manderà il ministro Tajani. Nel frattempo l’Italia resta indietro” ha concluso Gribaudo.

 

21/09/2025 - 16:13

“Loro lo chiamano successo, invece è discriminazione. Parlano di dare risposte ai bisogni reali, non si rendono conto che misure spot del genere vengono vinte solo dalle dita più veloci sulla tastiera e non da dati reali, come potevano essere le valutazioni su base dell’ISEE. Vesta è un’umiliazione, non un aiuto concreto”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sul click day di Vesta, il bonus pensato per le famiglie della Regione Piemonte.

“L’assessore Marrone oggi festeggia i risultati, così da lui definiti, dicendo che il 90% delle domande è stata fatta da famiglie italiane - prosegue la deputata dem - Non si rende conto che è razzismo istituzionale e che avere una connessione veloce per ottenere dei bonus non può essere il discrimine di selezione?”.

“Ancora una volta la destra fa propaganda sulla pelle di cittadini e cittadine. Non è questo il modo per fare politiche sociali che siano realmente d’aiuto alle famiglie. Così è solo generatore di ingiustizia” conclude Gribaudo.

 

19/09/2025 - 18:20

“Vedo che dopo le boutade estive sulle pensioni ora si parla dell’Irpef, vedremo se davvero sarà un sollievo per il ceto medio. Forse occorrerebbe occuparsi delle bollette, del caro energia, dell’aumento degli affitti”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su SkyTg24 Economia.

“Ben vengano gli incentivi per le imprese legati a ricerca e innovazione - ha proseguito - ma tra le priorità dovrebbe esserci anche un’adeguata attenzione alla formazione e alla prevenzione per la sicurezza sul lavoro”.

“Anche oggi purtroppo in provincia di Caserta abbiamo assistito all’ennesima tragedia: serve più attenzione, più formazione. È ormai una piaga insostenibile quella delle morti sul lavoro” ha concluso Gribaudo.

 

17/09/2025 - 10:57

“Questa è una riforma della Magistratura, non della Giustizia, e non incide minimamente, su stessa ammissione del ministro Nordio, sui reali problemi che ogni giorno affliggono il nostro Paese: i tempi dei processi, la tutela dei cittadini, la mancanza di personale, l’inumana condizione delle carceri”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, durante il suo discorso alla Camera nella discussione sulla separazione delle carriere.

“Come dichiarato anche da esponenti del Governo, l’obiettivo finale della riforma sarà di portare i magistrati requirenti sotto il controllo dell’Esecutivo ed eliminare l’obbligatorietà dell’azione penale - ha proseguito la deputata dem - La separazione delle carriere creerà dei super-poliziotti investiti di grandi poteri e del tutto autoreferenziali. Non appena questo risulterà evidente, si agirà per ricondurli sotto l’Esecutivo”.

“Per concludere, questa riforma pone quindi le basi per un sistema nel quale il Governo decide quali reati vanno perseguiti e quali no, quali indagini sono consentite e quali no. Pone le basi per indebolire uno dei principi cardine della democrazia, la separazione dei poteri” ha concluso Gribaudo.

 

16/09/2025 - 16:32

“Per fortuna Crosetto è ancora il ministro della Difesa e non della Guerra come negli Stati Uniti, e come tale ha espresso una valutazione”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta a Tagadà su La7.

“Il disaccordo con il ministro Salvini però è un problema politico enorme: quest’ultimo dovrebbe occuparsi delle proprie tematiche, come quella dei trasporti, anziché fare continuamente campagna elettorale su questioni che non gli competono - ha proseguito la deputata dem - Anche su un argomento così serio riesce a mettere in mezzo la questione migratoria quando non c’entra nulla. Salvini è il vicepremier di questo Governo, rappresenta la seconda forza politica della Maggioranza, eppure non pensa mai a risolvere un problema che gli competa”.

“Continuiamo a essere in balia di questa spaccatura tra chi ci governa. Non solo: servirebbe, come Paese e come Maggioranza, la decenza di rispettare le posizioni del ministro competente. Provo solo un grande imbarazzo” ha concluso Gribaudo.

 

16/09/2025 - 15:56

“Occorre lavorare con più forza e dare un segnale a Netanyahu: cessate il fuoco. Purtroppo da parte del nostro Governo questa forza non c’è così come manca un’aperta condanna”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta a Tagadà su La7.

“L’Europa deve fare di più, ma se non si riesce è anche perché manca una spinta da parte di alcuni Paesi del G7, come l’Italia, per costruire un reale percorso di pace - ha proseguito la deputata dem - Abbiamo sempre avuto un ruolo fondamentale nella mediazione internazionale, riprendiamocelo”.

“La politica deve reagire, esattamente come hanno fatto alcuni Paesi, dicendo ad esempio che occorre riconoscere lo Stato di Palestina. Altrimenti si tratta solo di fare la voce forte con i più deboli, chinandosi davanti a Trump e Netanyahu” ha concluso Gribaudo.

 

09/09/2025 - 16:26

“Fino a dicembre il traforo del Monte Bianco resterà chiuso, nel frattempo le priorità di questo Governo sono lo spreco di denaro pubblico per opere controverse come il Ponte sullo Stretto. Per questo presento un’interrogazione parlamentare al ministro Salvini: i territori non vanno abbandonati”.

 

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ha presentato questa mattina un’interrogazione parlamentare al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture in merito ai collegamenti transalpini e sul traforo del Monte Bianco.

 

“La chiusura di quel passaggio, fondamentale all’Italia per collegarsi con Francia, Svizzera e Germania, rappresenta un reale problema per le imprese e mette a rischio la competitività del nostro sistema produttivo - prosegue Gribaudo - Chiediamo quindi che venga immediatamente attivato un tavolo tecnico-istituzionale con le Regioni interessate, Confindustria, Camere di Commercio, per lavorare insieme e gestire l’emergenza”.

 

“Nessuna certezza né sulla data di riattivazione dell’Autostrada ferroviaria alpina, né sul percorso per arrivare alla seconda canna del Frejus, misture che comunque ad oggi non potrebbero affrontare per tempo i gravi danni economici che l’isolamento del nord ovest, con la chiusura del tunnel del  Monte Bianco. Anzi la Giunta regionale ha sottolineato come la chiusura fosse annunciata dal 2023, quindi è ancora più grave non aver attivato per tempo le contromisure”.

 

Così Nadia Conticelli, consigliera in Regione Piemonte per il Pd e vicepresidente della Commissione Trasporti a Palazzo Lascaris, dopo aver interpellato la Giunta Cirio.

 

“Il Governo, a fronte di una riapertura dell’Autostrada ferroviaria alpina annunciata per l’inizio di settembre, si è attivato solo recentemente col Governo francese per sollecitarne la riattivazione. A breve in Commissione Trasporti audiremo Confindustria su questo problema, che sta penalizzando le nostre imprese in un momento in cui la situazione internazionale è già molto pesante.

Torino a ottobre ospiterà gli Stati generali della logistica in una situazione paradossale di isolamento, che rischia di tagliare il Nord Ovest fuori dal corridoio europeo” conclude Conticelli.

 

08/09/2025 - 17:51

“In poche ore oggi ci sono state quattro morti sul lavoro. Lo ribadisco: la salute e la sicurezza sul lavoro sono un’emergenza nazionale e i recenti provvedimenti come la patente a punti non stanno portando risultati”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia.

“Torino, Monza, Catania, Roma sono tutti teatro di scenari che non devono più ripetersi. La politica deve realmente farsi responsabile di prendere misure che funzionino e pretendiamo che in Parlamento e nelle sedi opportune venga al più presto affrontata la nostra proposta di Legge per i badge di cantiere - prosegue la vicepresidente del Partito Democratico - Con la mia proposta di una procura nazionale chiedo anche il gratuito patrocinio per chi, dopo aver perso un proprio caro, deve affrontare un lungo processo: da oggi ci sono quattro famiglie in più che non possono essere lasciate sole”.

“Ad ottobre si svolgeranno gli Stati Generali della salute e sicurezza sul lavoro, io auspico che possano essere il luogo in cui divisioni partitiche vengano accantonate per raggiungere soluzioni condivise e soprattutto utili a ridurre il numero dei caduti sul lavoro, perché il tema è davvero troppo importante. Dobbiamo agire immediatamente” conclude Gribaudo.

 

30/08/2025 - 11:52

“Oggi, a due anni dalla strage di Brandizzo, voglio essere vicina ai famigliari delle vittime e sarò presente alla commemorazione di questo pomeriggio. Ci sarò perché, oltre a essere una ferita ancora aperta per il nostro territorio, penso sia importante che la politica esprima con forza la contrarietà al sistema degli appalti e dei subappalti a cascata e metta la parola fine a queste stragi”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, che oggi alle 17 sarà a Brandizzo per ricordare le cinque vittime della strage ferroviaria.

“Questa volta l’inchiesta è stata chiusa in tempi ragionevoli, ma non basta: occorrono misure strutturali che eliminino per sempre la piaga delle morti sul lavoro - prosegue la deputata dem - La relazione su quell’incidente è stato il primo lavoro svolto dalla Commissione, nel quale sono state anche proposte misure affinché queste tragedie non accadano più. Io sono convinta ci sia la necessità di una procura nazionale del lavoro, dell'utilizzo delle tecnologie per la sicurezza a partire dal badge elettronico di cantiere, e di formazione, prevenzione,  cultura della sicurezza”.

“Aspettiamo che si individuino le responsabilità nel processo, ma anche una risposta, moderna e concreta, sulle nostre proposte fatte a Rfi e Fs. Oggi, come sempre, ci siamo e continueremo a lavorare affinché tragedie del genere non capitino più”, conclude Gribaudo.

 

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