02/06/2024 - 11:54

“Per abbattere le liste d’attesa e rilanciare il SSN servono risorse reali e un piano straordinario di assunzioni”. Così la deputata democratica componente della commissione Affari Sociali, Ilenia Malavasi, alla vigilia del Cdm che avrebbe dovuto approvare il decreto liste d’attesa su cui il governo è tornato indietro per carenza di fondi. “Alla Camera è in discussione la Legge Schlein - aggiunge Malavasi - se la maggioranza volesse veramente cambiare rotta e investire sul sistema sanitario dovrebbe votarla. No a propaganda elettorale, servono risposte concrete”.

28/05/2024 - 08:31

Le conquiste delle donne e le sfide che ancora le attendono: l’esperienza delle donne Costituenti e le prospettive per una nuova stagione di impegno, in un incontro promosso dalle Onorevoli Anna Ascani e Ilenia Malavasi

“Ventuno - Le donne che fecero la Costituzione” è il titolo dell’iniziativa - e dell’omonimo libro, edito da Paoline e scritto da Romano Cappelletto e Angela Iantosca - promosso dalla vicepresidente della Camera dei Deputati, Anna Ascani, e dall’On. Ilenia Malavasi, oggi martedì 28 maggio 2024.

L’incontro - che si svolge a Roma, nella Sala Matteotti di Palazzo Theodoli, alle ore 11, coordinato da On. Malavasi e alla presenza degli autori - dopo i saluti di On. Ascani, vede gli interventi dell’ex presidente della Camera, On. Laura Boldrini, della capogruppo PD alla Camera, On. Chiara Braga, e della Presidente della Fondazione Nilde Iotti, Livia Turco.

“Ventuno”, il libro da cui prende le mosse l’incontro racconta le storie e le battaglie che hanno portato avanti, sacrificando spesso la vita privata, delle 21 donne che fecero parte dell’Assemblea Costituente: attraverso le loro stesse voci, si restituisce la passione di chi ha partecipato alla ricostruzione di un Paese appena uscito da una devastante guerra, anche per mostrare quanta strada ci sia ancora da fare, oggi, per attuare quegli stessi princìpi.

21/05/2024 - 16:13

“Le regioni sono tutte d'accordo su due punti: servono più risorse e va eliminato il tetto di spesa del personale. Sono due condizioni obbligatorie per salvare il ssn e la voce delle regioni va ascoltata. Non c'è più tempo. La situazione nei territori è particolarmente complessa, anche a seguito del cambiamento dei bisogni primari di salute. L'allungamento della vita ha portato un aumento delle cronicità a cui far fronte con una nuova alleanza ospedale-territorio, che necessita di nuovi organici, oggi purtroppo carenti e spesso mortificati, senza alcuna valorizzazione del ruolo. Il rifinanziamento del Sistema sanitario nazionale va infatti necessariamente unito all'abbattimento delle liste d'attesa e all'adeguamento numerico del personale. È dunque fondamentale superare il limite del tetto di spesa per assicurare una campagna di assunzioni con giuste retribuzioni che rendano attrattiva la professione sanitaria e fermino il fenomeno dei gettonisti che ha aggravato la crisi del Ssn”. Lo ha dichiarato la deputata dem Ilenia Malavasi in Commissione Affari sociali durante le audizioni per il sostegno finanziario del Servizio sanitario nazionale.

15/05/2024 - 17:24

“La scienza avanti a tutto, no ad approcci ideologici su materie che vanno trattate con conoscenza e rigore”. Così la deputata democratica, componente della commissione Affari sociali della Camera, Ilenia Malavasi, commenta il decreto firmato oggi dai Ministri Schillaci e Roccella per istituire un tavolo tecnico di approfondimento in materia di trattamento della disforia di genere. “Chiederemo che il parlamento sia messo a conoscenza dell’esito dei lavori di questo tavolo tecnico, spiace leggere dichiarazioni ideologiche e fuori luogo del senatore Gasparri e dell’associazione ProVita che vorrebbero piegare la scienza alle proprie convinzioni ideologiche mettendo bocca addirittura sui farmaci da utilizzare negli ospedali”.

14/05/2024 - 15:45

“Tutti gli auditi hanno detto che non si può non essere d’accordo con una proposta di legge, quella Schlein, che propone di aumentare il finanziamento al ssn. Tutti riconoscono che è una necessità e un’urgenza. Giustamente ci sollecitano anche a lavorare su altri fronti; serve una riforma più organica sul personale sanitario, sulle retribuzioni, sulla prevenzione, sulla medicina di territorio, ma questo è uno stimolo a non fermarci lì e a continuare a lavorare in commissione e in Parlamento. Dobbiamo necessariamente prenderci cura del sistema sanitario nazionale per garantire il diritto alla salute di tutti e di tutte, a garanzia della tenuta democratica del nostro paese”. Lo dichiara la deputata del Pd, Ilenia Malavasi, a margine delle audizioni in commissione affari sociali della Camera.

10/05/2024 - 17:47

“Provita non è un’associazione scientifica, nessuno le impedisce di fare le proprie battaglie politiche ma abbia rispetto della scienza e della ricerca” così la deputata democratica componente della commissione Affari sociali della Camera, Ilenia Malavasi, commenta le dichiarazioni di Provita sui farmaci per la disforia di genere, oggetto di un’indagine conoscitiva a Montecitorio. “Non è pensabile - aggiunge la democratica - che un’associazione come Provita pensi di poter intervenire nel merito di valutazioni che devono restare in capo ai medici e alle agenzie del farmaco. Con le dichiarazioni di oggi Provita conferma di avere una concezione distorta delle proprie competenze”.

08/05/2024 - 16:32
“L'Italia è un Paese in cui la sanità pubblica dovrebbe essere accessibile a tutti ma, a seconda di dove nasci e in quale famiglia cresci, diventa un privilegio di pochi. Anche per colpa di LEA non definiti o rimandati all’infinito. Con l’autonomia differenziata volete dare il colpo mortale al diritto alla salute come diritto universale. 
Quel poco di sanità che ancora regge al Sud collasserà, provocando un ulteriore esodo di pazienti verso il Nord. Il risultato sarà saturare anche la sanità delle altre regioni, facendo diventare le liste d’attesa infinite. I ricchi si rivolgeranno al privato e i più poveri dovranno rinunciare alle cure. Come oggi accade a oltre 4 milioni di persone.
State portando il sistema sanitario nazionale al collasso con l'obiettivo di  affossare la sanità pubblica per promuovere e ingrassare il business di quella privata.
E tutto questo lo state facendo definendovi 'Patrioti'. Ma la vostra patria non è l’Italia, è l'interesse di pochi ai danni di molti. Non ve lo permetteremo”. 
Così il deputato Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali, intervenendo nella replica del question time al ministro Schillaci.
Nel presentare l’interrogazione, la deputata Ilenia Malavasi ha dichiarato che il “SSN versa in una situazione precaria con 21 sistemi regionali differenti che penalizzano il Sud rispetto al Nord. Una situazione che divide il Paese in cittadini di serie A e serie B contro i principi di uguaglianza, universalità ed equità su si fonda il Sistema sanitario nazionale. Ma nonostante l'evidenza, la scelta del governo è quella di volere l'Autonomia differenziata che spaccherà ulteriormente il Paese e distruggerà il SSN definitivamente”.

 

07/05/2024 - 18:02

“Il gruppo del partito democratico ha abbandonato i lavori della commissione Affari sociali della Camera prima che iniziasse l’audizione dell’associazione ProVita & Famiglia nell’ambito della discussione sulle risoluzioni sulla definizione di linee guida in materia di disforia di genere”. Lo rendono noto la deputata democratica, Ilenia Malavasi, e il capogruppo dem in commissione Affari sociali, Marco Furfaro, che aggiungono: “la disforia di genere è un tema vero e serio, che va affrontato nella sua complessità e delicatezza in modo scientifico, senza preconcetti o chiusure ideologiche. Abbiamo abbandonato i lavori per rispetto istituzionale, sarebbe stato veramente imbarazzante ascoltare le tesi retrograde di chi mette in discussione addirittura le decisioni dell’Oms”.

06/05/2024 - 13:05

“Chiediamo l’immediata calendarizzazione della nostra proposta di legge sulla sanità a prima firma Schlein. È urgente che venga calendarizzata e discussa in Aula perché il governo Meloni sta facendo dei disastri, strizzando l'occhio al privato e disinvenstendo sul ssn pubblico,  semplicemente perché non gli interessa salvaguardare il diritto alla salute per tutti. Ce lo chiedono le associazioni, gli ospedali, i professionisti, i cittadini. Non possiamo non ascoltare la voce dell’Italia che chiede a gran voce più fondi e più investimenti per la sanità pubblica. Già i fondi del Pnrr destinati alla sanità sono stati in parte cancellati e reindirizzati su altre voci di spesa. Il Governo sta tentando di privatizzare la sanità senza considerare che in tutta Europa stanno raggiungendo degli standard molto più alti che in Italia. Chiediamo che la maggioranza voti la nostra proposta di legge per il bene del Paese, per una sanità più giusta per tutti”. Lo dichiara la deputata del Pd, Ilenia Malavasi, componente della commissione Affari sociali della Camera.

18/04/2024 - 14:51

“Con questo provvedimento fate dei tagli drastici alla sanità. Noi chiediamo maggiori finanziamenti ai consultori, più personale per allargare la rete, allungamento degli orari di apertura, e chiediamo che la contraccezione sia universale e gratuita e che sia garantito l’accesso laddove l’obiezione di coscienza è molto alta. E tutto questo lo  chiediamo a tutela del diritto alla autodeterminazione e alla salute delle donne. Volete ostacolare il diritto all’interruzione di gravidanza alle donne. E lo dimostrano le astensioni che hanno diviso la maggioranza”. Lo dichiarano le deputate dem Ilenia Malavasi della commissione salute e Sara Ferrari, capogruppo in commissione femminicidio.

18/04/2024 - 14:19

“Il nostro ordine del giorno chiedeva una cosa semplice, cioè un impegno al Governo per assicurare la piena attuazione della legge n. 194 affinché non venisse ristretto o ridotto il diritto delle donne ad avere accesso alla garanzia, ovviamente, dell'interruzione volontaria di gravidanza. Questo Governo e questa maggioranza hanno finalmente gettato la maschera, ci chiediamo che cosa vi hanno fatto di male le donne, cosa hanno fatto di male le donne a questo Governo. Avete smantellato “opzione donna”, avete aumentato l'IVA sui prodotti per l'infanzia, ma anche sugli assorbenti per le donne, avete limitato l'accesso al bonus per le mamme e ora con la 194 volete limitare il diritto delle donne all’interruzione di gravidanza. Direi che peggio di cosi non avreste potuto fare”. Lo ha detto in Aula la deputata del Pd, Ilenia Malavasi.

11/04/2024 - 14:40

Chi ha speculato su vicenda l'ha fatto su bambini, famiglie, istituzioni.

"L'assoluzione definitiva per lo psicoterapeuta Foti, in sostanza mette la parola fine al presunto 'caso Bibbiano', con un colpo durissimo all'intero impianto accusatorio". Così, i deputati reggiani Pd, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi, in merito alla sentenza che ha definitivamente assolto lo psicoteraputa Claudio Foti, accusato di essere la 'mente' del caso 'Angeli e demoni'. "Questa assoluzione non deve essere intesa come la vittoria di una parte, ma come la fine di un incubo per un'intera comunità. I contorni di questa vicenda hanno assunto toni di uno squallore unico, tramite l'evidente azione, condotta da una precisa parte politica, che fin dall'inizio era incentrata solo nello scardinare un sistema di tutela e protezione dei minori all'avanguardia. Parliamo di chi veniva a farsi i selfie sotto il cartello 'Bibbiano', una strumentalizzazione becera che non è possibile ignorare, ma che evidentemente ha pagato, nell'immediato, in termini elettorali", aggiungono. "E pazienza se tutto questo ha distrutto la credibilità della rete dei servizi, pazienza se questo è andato a danno dei bambini e delle famiglie affidatarie, pazienza se questo ha gettato fango su persone e amministratori innocenti, che hanno vissuto mesi tremendi, pazienza se il garantismo in questo Paese è solo sulla carta e mai nei fatti. Pazienza perché chi si è fatto forte di quella bandiera, ha ottenuto il consenso che cercava, anche e soprattutto a livello nazionale. Tutto questo, giocando sulla vita dei bambini, screditando l'istituto dell'affido, banalizzando la generosità della famiglie che accolgono, ridicolizzando le istituzioni, infangando il lavoro di tanti professionisti e professioniste, servizi sociali compresi, nel furore ideologico della difesa di presunti diritti di adulti maltrattanti, da difendere solo in quanto genitori o parenti prossimi", proseguono. "Ancora una volta, oggi, il nostro pensiero va a tutti coloro che hanno sofferto per questa situazione e alla comunità bibbianese, profondamente offesa e teatro di vere e proprie pagliacciate mediatiche. Certe ferite probabilmente non si rimargineranno mai in chi le ha subite, ma la speranza è che da questa terribile vicenda si riesca comunque a trarre la giusta considerazione rispetto a chi lavora per il bene di una comunità e a chi, invece, è capace solo di speculare per il proprio tornaconto elettorale", concludono Malavasi e Rossi.

09/04/2024 - 18:35

“Crediamo che il terzo settore sia davvero un patrimonio preziosissimo per il nostro Paese. Un settore indispensabile da decenni, che garantisce ogni giorno servizi essenziali, come un pasto a domicilio o un trasporto disabili, ma riconosciuto grazie a un governo di centro-sinistra solamente nei tempi recenti. Con i suoi 4,5 milioni di volontari, opera quotidianamente per migliorare la qualità della vita delle nostre comunità, con dedizione e generosità. Per noi il terzo settore è una realtà da sostenere e da rilanciare perché supporta le istituzioni rispetto a nuove povertà, a solitudini emergenti, alle fragilità, alla carenza di servizi. Si tratta del primo erogatore di servizi per le nostre comunità. Non è un caso che il Presidente della Repubblica, nel discorso di giuramento per il suo reincarico, abbia proprio posto l'accento sul lavoro che fa il terzo settore. Come abbiamo già sottolineato in commissione,  questo è un provvedimento che ha tante luci, ma anche molte ombre”. Lo ha detto in Aula alla Camera, la deputata dem Ilenia Malavasi, annunciando il voto di astensione del Gruppo Pd al ddl sul Terzo settore.

"Siamo contenti - ha aggiunto l'esponente PD -  che sia stata ascoltata la voce del terzo settore che chiedeva di semplificare e rivedere la parte burocratico-amministrativa per garantire l'efficacia del loro servizio quotidiano, così come apprezziamo l'estensione della capacità assunzionale a tempo indeterminato in deroga ai vincoli di contenimento della spesa per gli assistenti sociali alle forme associative dei comuni. Tuttavia, ci lascia molto perplessi, ad esempio, la norma che istituisce un tavolo di lavoro sul fenomeno dei minori fuori famiglia e dei minori affidati e in carico ai servizi sociali territoriali, così come ci lascia perplessi l'istituzione, il 9 aprile di ogni anno, della Giornata nazionale dell'ascolto dei minori, quando già il 20 novembre celebriamo ogni anno la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. L'ascolto dei minori non si realizza istituendo nuove giornate, che servono solamente ad usare bandierine per l'ennesima propaganda. Servono risposte strutturali e risorse, che questo governo non ha messo, anzi che ha tagliato. Non mi pare infatti che questo governo si sia occupato, al di là degli slogan, di minori".

“Il Partito Democratico ci sarà per tutte le battaglie che riguardano la qualità della vita e la dignità delle persone – ha concluso Malavasi -  e ci saremo quando si tratterà di costruire strumenti di supporto alle nostre comunità, ai giovani che vivono in difficoltà, agli anziani soli, alle famiglie che non arrivano alla fine del mese e non riescono più a curarsi, perché il welfare, lo Stato sociale, è un carattere distintivo ed unico della cultura Europea. L’esperienza italiana è ricchissima di eccellenze e dell'essenziale contributo di organizzazioni della società che affiancano e spesso suppliscono alle carenze dello Stato".

05/04/2024 - 11:49

“Il Tribunale dei minori di Bologna versa in condizioni drammatiche e così altri 29 tribunali in Italia. La carenza di organico soprattutto amministrativo, superiore al 50%, porta ad un rallentamento allucinante dei procedimenti, con oltre 10.000 fascicoli pendenti nel solo tribunale di Bologna. Solo nel tribunale di Bologna ci sono situazioni che riguardano 3500 minori orfani, vittime di violenze, vittime di abusi che aspettano risposte adeguate ed hanno bisogno che queste risposte arrivino in tempi molto stretti. In particolare ricordiamo gli affidi o le adozioni, bambini che aspettano mesi e mesi le sentenze del tribunale per essere accolti dalle famiglie affidatarie o adottive, in questo caso per poter prendere il loro cognome e tutto questo comporta anche oneri burocratici a carico delle famiglie, con danno erariale a carico degli enti locali, senza tralasciare gli aspetti più importanti, inerenti alla sfera dei diritti dei minori che hanno bisogno di una particolare tutela anche dal punto di vista emotivo.
Abbiamo chiesto al ministro della giustizia se fosse a conoscenza della situazione del tribunale dei minori di Bologna e quali misure intendesse prendere per garantire una giustizia minorile in tempi decenti. La sottosegretaria Frassinetti ci comunica che sono stati indetti dei concorsi per aumentare il personale di questi tribunali, ma non possiamo non esprimere la nostra sincera preoccupazione poiché questi tribunali dei minori dovranno attendere ancora molti mesi e forse anni per arrivare ad una pienezza di organico, a discapito della tutela e dei diritti dei cittadini, in primis bambine e bambini. Trovo ipocrita istituire la giornata dell'ascolto dei minori, quando abbiamo servizi sociali sottodimensionati e tribunali dei minori sotto organico, luoghi deputati all'ascolto e alla presa in carico dei situazioni familiari a volte compromesse a danno dei bambini. Servono meno bandierine ideologiche e più coerenza e concretezza". Lo ha detto in Aula Ilenia Malavasi, deputata Pd della commissione Affari sociale della Camera, che ha presentato una interpellanza urgente al ministro Nordio sulla carenza di organico del tribunale minorile di Bologna.

03/04/2024 - 18:03

“Così si lede il diritto alla salute dei cittadini”

"Non siamo per niente soddisfatti della risposta del sottosegretario alla Salute Gemmato che ha evaso totalmente il quesito della nostra interrogazione su quali misure il Ministero ritenesse di adottare fino all'entrata in vigore del decreto sui nuovi Lea, affinché non venga leso il diritto alla salute dei cittadini e siano garantite le prestazioni attese da tempo. Questa ulteriore proroga ci preoccupa molto ed è particolarmente grave in un momento in cui ci sono liste di attese importanti e in cui le famiglie si rivolgono sempre più al privato che ha un aumento percentuale significativo e che non tutti si possono permettere. Questo ritardo comporta un ulteriore elemento di disparità e penalizza la piena uguaglianza dei cittadini. Il decreto Lea ha infatti proprio l'obiettivo di individuare le prestazioni offerte gratuitamente ai pazienti, di cui si avvantaggerebbero soprattutto le fasce più fragili della popolazione. Si parla di prestazioni importanti, dai test neonatali estesi, ai test generici per malattie rare e croniche, alla tecnica pma, tanto per fare alcuni esempi. Pertanto questa mancanza renderà peggiore non solo la tempestività della cura, ma anche la possibilità di diagnosi precoce con conseguenze pesanti sulla presa in carico e sulla tempestività della terapia. Ci troviamo davanti a uno Stato che predilige assecondare le richieste che vengono dai privati piuttosto che tutelare il diritto alla salute dei cittadini che continuano a pagare sulla loro pelle i suoi  ritardi e le sue inefficienze".

Così Ilenia Malavasi, deputata del Pd della Commissione Affari Sociali della Camera.

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