16/10/2024 - 20:14

Il Partito Democratico ha chiesto al Governo di dare priorità al tumore al seno nella sanità pubblica italiana. “È essenziale finanziare ricerca e cure, potenziare le campagne di prevenzione e ampliare gli screening gratuiti, includendo le donne dai 45 ai 74 anni, garantendo anche programmi specifici per chi è ad alto rischio genetico o per familiarità. Le giovani donne sono sempre più colpite da questa malattia", ha dichiarato la deputata del PD, Ilenia Malavasi, durante il dibattito alla Camera sulle mozioni riguardanti la prevenzione e cura del tumore al seno. Malavasi ha evidenziato l'urgenza di garantire uniformità territoriale nelle cure, potenziando i percorsi di ricostruzione mammaria e offrendo un supporto psiconcologico adeguato alle pazienti. Tra le altre proposte, ha sottolineato la necessità di accelerare l'iter per il riconoscimento dell'invalidità civile nei casi di tumore metastatico e di ridurre le disuguaglianze regionali nell'accesso ai trattamenti innovativi. “Il Partito Democratico – ha concluso Malavasi – si impegnerà per eliminare ogni forma di inaccettabile discriminazione territoriale nelle cure, perchè la salute delle donne è la misura della civiltà di un Paese”.

16/10/2024 - 17:00

“La situazione della sanità ligure è drammatica; è tra le regioni peggiori del centro-nord Italia per l'applicazione dei Lea, passando dall'ottavo posto del 2019 al 13esimo del 2022. E' tra le regioni che registra il maggior numero di partenze tra i malati con il 13,7 per cento dei cittadini che si rivolgono fuori regione per le prestazioni sanitarie. E' la regione che ha un dato di costo per quanto riguarda la mobilità sanitaria che è passato da 51 milioni del 2020 a 115 del 2023. Due liguri su tre scelgono di operarsi fuori regione soprattutto a causa di lunghe lista d'attesa che a volte arrivano a superare i 12 mesi ed è la regione con una spesa pro capite a carico delle famiglie più alta a livello nazionale, con un costo del 10% superiore alla media nazionale. Numeri sconcertanti aggravati dai mancati investimenti del governo. La drammatica verità è che la sanità in Liguria è peggiorata in modo impressionante a causa delle privatizzazioni selvagge, dei mancati investimenti sulla sanità pubblica, nessun ospedale realizzato nonostante le promesse e interi reparti gestiti con personale a gettone. Abbiamo chiesto al governo cosa intenda fare per garantire il diritto alla salute e alla prestazioni sanitarie come garantito dalla Costituzione ai cittadini liguri. La risposta, purtroppo, non ci rassicura e le scelte per la legge di bilancio certificate oggi da Giorgetti con briciole destinate alla sanità pubblica non  fanno che confermare questa tendenza. Intanto la sanità ligure è al collasso e il governo se ne lava le mani con la regione abbandonata a se stessa” così la Deputata democratica Ilenia Malavasi nel corso del question time di oggi con il ministro Schillaci alla Camera.

15/10/2024 - 17:50

“Oggi in una conferenza stampa abbiamo presentato un manifesto-appello dal titolo ‘Caregiver: per una legge inclusiva e di equità sociale’, promosso da Cittadinanzattiva e CARER, associazione di caregiver familiari, per sottolineare, l'urgenza di una legge nazionale che riconosca il ruolo del caregiver familiare, unitamente a 104 associazioni di pazienti, sindacati, rappresentanze economiche e Comuni che chiedono con forza una legge Nazionale”. Così la deputata dem Ilenia Malavasi, componente della commissione Affari sociali, a margine della conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

“Attualmente – ha concluso Malavasi - l'Emilia-Romagna è la prima regione che ha normato con una legge questa figura, seguita da altre 12 regioni. La legge nazionale deve sanare anche una difformità territoriale che penalizza il diritto di circa 8 milioni di cittadini e soprattutto donne in età lavorativa, che per scelta, necessità od obbligo spesso rinunciano al lavoro per assistere i propri cari. Il lavoro di cura è un valore, ma va riconosciuto senza indugio".

15/10/2024 - 10:23

“Le recenti dichiarazioni di Marco Bucci, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Liguria, riflettono una visione retrograda della società e una preoccupante concezione della sfera degli affetti, che sembrano essere piegati a un'idea di "servizio sociale" per la natalità. L'idea di Bucci che solo "chi fa figli contribuisce al successo della nostra società" rischia di dividere e marginalizzare chi, per scelta, impossibilità o necessità, non ha figli, con una retorica che tende a criminalizzare queste persone. Un pensiero superficiale, che offende le donne e gli uomini di questo paese. Questa visione, portata avanti da Bucci, che si vanta di essere il candidato scelto direttamente dalla Presidente Meloni, appare lontana infatti da un approccio realmente inclusivo e rispettoso della libertà individuale. Sarebbe importante sapere cosa pensa la Presidente Meloni di questa impostazione, dato che promuovere una società equa e solidale non può prescindere dal rispetto e dalla libertà delle scelte personali e dalla comprensione delle difficoltà che le famiglie si trovano ad affrontare”. Così in una nota la deputata democratica, componente della commissione affari sociali della Camera, Ilenia Malavas

03/10/2024 - 18:01

“Sul decreto liste di attesa le bugie del governo hanno le gambe corte. Non ci stupisce che sia l'ennesimo decreto annunciato in modo propagandistico, senza consequenzialità e concretezza.
Un decreto che non prevede risorse aggiuntive, che scarica sulle Regioni le decisioni per accorciare ed eliminare le liste di attesa senza risorse e soprattutto oggi, dopo quattro mesi, non ci sono i decreti attuativi. Continuiamo a leggere nelle carte del governo tantissimi bluff a dimostrazione della totale incapacità del governo di agire per il bene dei cittadini”. Così la deputata democratica Ilenia Malavasi, componente della commissione Affari sociali, intervistata per il sito web dei deputati Pd.

“Oggi la sanità – ha concluso Malavasi -  ha sicuramente alcune situazioni di criticità: l'abbiamo messa al centro delle nostre azioni politiche per chiedere maggiori risorse che ci mettano nelle condizioni di essere in linea con gli investimenti europei arrivando al 7,5 per cento del Pil, togliere il tetto di spesa sul personale che vincola la capacità programmatoria delle Regioni per fare nuove assunzioni e migliorare le liste di attesa, le quali, senza nuove figure professionali e senza risorse, non si possono comunque accorciare. Questa rimane una priorità perché stiamo ledendo il diritto alla salute dei cittadini e delle cittadine”.

24/09/2024 - 16:09

Misura va potenziata, non certo tagliata

“In questi giorni si apprendono notizie sempre più preoccupanti riguardo la futura legge di bilancio e le possibili modifiche inerenti la misura dell’assegno unico e universale. Abbiamo chiesto al governo se intenda incrementare le risorse finora stanziate, anche al fine di uniformarsi a quanto richiesto dall’unione europea visto che tale strumento, ad oggi, ha raggiunto il 91% dei beneficiari. La risposta è stata sconfortante: il governo parla, infatti, di impegni compatibilmente con gli stringenti vincoli di bilancio. Firmano una cambiale in bianco con cui promettono di sostenere il potenziamento di tutte le misure a favore della famiglia e della natalità. Sì ma con quale risorse?”. Così in una nota la deputata democratica, componente della commissione affari sociali della camera, Ilenia Malavasi al termine del question time in commissione con il ministero del Lavoro. “Un linguaggio burocratese – sottolinea - per dire che i fondi ad oggi non ci sono e che non hanno idea di dove andarli a reperire. Per noi l’assegno unico e universale è uno strumento fondamentale di sostegno alla natalità e riteniamo che l’unica vera strada percorribile sia quella di aumentare le risorse attualmente stanziate visto che l’assegno unico andrebbe rafforzato, anche con modifiche, ma non certo tagliato. Si tratta, infatti, dell’unica misura che ha permesso fino ad ora di superare la frammentazione preesistente, in cui tanti piccoli provvedimenti, fra detrazioni fiscali e trasferimenti, avevano portato a un disegno totalmente casuale, da cui erano escluse ampie fette di popolazione. La verità è che il governo che ha fatto della difesa della famiglia un vessillo ideologico, non sta facendo un bel niente. Nessun atto concreto anzi la proposta surreale di cambiare le misure che funzionano. Finora sul tema della natalità sono state date risposte completamente inadeguate e lontanissime dalle promesse elettorali. Per il Pd la difesa dell’assegno unico è una priorità e le risorse per le famiglie un investimento. Ma bisogna crederci davvero senza propaganda. Faremo le nostre proposte in legge di bilancio e scopriremo che le promesse del governo erano l’ennesimo bluff”.

18/09/2024 - 18:17

“Le parole del ministro Schillaci pronunciate nel corso del question time di oggi alla Camera confermano che il ddl sicurezza all’esame del parlamento è solo un insieme di norme bandiera che servono solo ad alimentare la propaganda del governo ma non hanno alcun impatto sulle reali emergenze del paese. E lo dimostra il fatto che non c’è neanche una proposta o un investimento aggiuntivo per intervenire contro le sempre più diffuse aggressioni al personale sanitario nei presidi medici e negli ospedali”. Così in una nota la deputata democratica, Ilena Malavasi, componente della commissione Affari sociali della Camera.

08/08/2024 - 09:13

Iniziativa promossa da Serracchaini e sottoscritta da Di Biase, Gianassi, Ferrari, Forattini, Ghio, Lacarra, Malavasi, Manzi, Marino

Il gruppo del Partito democratico della Camera ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere alla Ministra dell’Università, AnnaMaria Bernini, quali iniziative intende assumere in merito all’impiego nei corsi di studio dell'ultima edizione del Manuale di diritto privato, edito dalla Esi e curato dal Prof. Francesco Gazzoni che presenta ‘tesi sessiste e un evidente pregiudizio di fondo verso i magistrati’.
L’interrogazione - promossa dalla responsabile giustizia del Pd, Debora Serracchiani, e sottoscritta dalle deputate e dai deputati del gruppo del Pd della Camera, Di Biase, Gianassi, Ferrari, Forattini, Ghio, Lacarra, Malavasi,
Manzi, Marino - sottolinea come si tratti di ‘tesi che lasciano esterrefatti in quanto contenute all’interno di un manuale rivolto agli studenti di diritto e quindi con un obiettivo chiaramente formativo’.

12/07/2024 - 13:03

“Sulle liste d’attesa siamo al paradosso, governo e maggioranza vanno in tilt e cercano di attaccare il Pd dopo la sonora bocciatura della conferenza delle Regioni che ha rispedito al mittente il decreto Liste per carenza di coperture.” così in una nota la deputata democratica, Ilenia Malavasi, componente della commissione affari sociali della camera, che ribadisce come: “quel provvedimento è nato solo ed esclusivamente per motivi elettorali. Hanno approvato in fretta e furia un testo del tutto incoerente che serviva alla maggioranza a cercare di oscurare la legge Schlein che prevedeva un reale intervento di investimento sul sistema sanitario sia da un punto di vista economico che da un punto di vista occupazionale. Hanno affossato in parlamento quella legge perché ne erano spaventati ma oggi ad essere bocciata è la linea del governo Meloni e l’azione del ministro Schillaci che, di fatto, è stato sfiduciato da molti Presidenti di regione della sua maggioranza. Come può pensare di continuare a operare e senza la fiducia delle Regioni? Schillaci ne tragga le conseguenze”.

11/07/2024 - 16:41

“Il parere negativo della conferenza delle Regioni al decreto Liste d’attesa è una bocciatura senza precedenti. Ed è la conferma che l’intervento del governo è parziale, lacunoso e non risolve i reali problemi del sistema sanitario nazionale” così in una nota la deputata democratica, Ilenia Malavasi, componente della commissione affari sociali della camera, che sottolinea come: “quel provvedimento è nato solo ed esclusivamente per motivi elettorali. Hanno approvato in fretta e furia un testo del tutto incoerente che serviva alla maggioranza a cercare di oscurare la legge Schlein che prevedeva un reale intervento di investimento sul sistema sanitario sia da un punto di vista economico che da un punto di vista occupazionale. Hanno affossato in parlamento quella legge perché ne erano spaventati ma oggi ad essere bocciata è la linea del governo Meloni e l’azione del ministro Schillaci che, di fatto, è stato sfiduciato da molti Presidenti di regione della sua maggioranza”.

03/07/2024 - 17:54

"La ministra Roccella ha scelto di dare un 'premio' alle mamme con più figli e con lavori sicuri e meglio retribuiti, senza garantire un reale incentivo alla natalità". Lo dichiara la deputata dem Ilenia Malavasi, presentando l'interrogazione alla ministra della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità nel question time alla Camera dei deputati.

“Secondo i dati Inps – continua Malavasi - nei primi 5 mesi del 2024 il 40% delle donne lavoratrici con due e più figli non ha ancora richiesto il 'bonus mamme', previsto dalla legge di bilancio. Il Governo ha fatto proclami sul sostegno alla natalità, ma ha sbagliato strumento, comunicazione e target rispetto all'obiettivo. E i risultati non si vedono. Il bonus premia infatti solo le donne che hanno un lavoro a tempo indeterminato, a discapito delle lavoratrici precarie, delle libere professioniste e delle collaboratrici domestiche. Le altre donne valgono meno? Non hanno diritto ad sostenute? Per noi è l'occupazione di qualità e stabile che va sostenuta per le lavoratrici, soprattutto se fragili, poco pagate e precarie. Solo con misure strutturali, servizi adeguati, congedi paritari, aiuti alla genitorialità, possiamo invertire la tendenza e dare reali sostegni a tutte le donne che desiderano diventare madri”.

02/07/2024 - 14:11

“Le scuse di Bertolaso aumentano l’imbarazzo. Ricordiamo all’assessore Bertolaso che la razza italica non esiste. Ma purtroppo esistono ancora esponenti di Governo e di destra che ignorano che in Italia esistono famiglie che provengono da culture miste”. Lo dichiara la deputata del Pd, Ilenia Malavasi.
“È troppo facile parlare a sproposito e poi chiedere scusa - aggiunge Malavasi. Con il fatto che oggi ci si può sempre scusare di tutto diciamo le cose peggiori. Io credo che le persone che dicono queste cose siano totalmente inadeguate ai ruoli che ricoprono”.

27/06/2024 - 14:33

“Una pagina molto triste questa della bocciatura della legge Schlein. Una legge che puntava nei prossimi anni ad agganciare il Fondo sanitario nazionale al 7,5% del Pil adeguandolo alla media europea. Il governo fa solo propaganda elettorale ma alla fine della salute dei cittadini non importa nulla; aumenta il divario fra Nord e Sud e taglia investimenti importanti”. Lo dichiara la Deputata del PD, membro della commissione affari sociali di Montecitorio, Ilenia Malavasi, la quale aggiunge: “La scusa delle errate coperture era una scusa tecnica reiterata in aula con timidezza e imbarazzo a fronte della nostra disponibilità a cercare insieme coperture migliori. Questa chiusura totale evidenzia un dato politico: a questa maggioranza della salute dei cittadini non interessa niente, ma sono attenti a strizzare l’occhio a sanità privata a ogni decreto utile”.

14/06/2024 - 11:25

“Una professoressa di lettere del liceo scientifico Moro di Reggio Emilia ha consegnato ai propri studenti di quinta materiale didattico di stampo revisionista sulla Resistenza, definita 'un'invenzione', con uno spregevole attacco alle donne partigiane che, a suo dire, non sarebbero mai esistite. Ha inoltre definito 'strumenti di manipolazione e controllo' i temi e gli obiettivi green dell'Agenda 2030”. Lo dichiara in Aula di Montecitorio, la deputata dem Irene Manzi cofirmataria insieme alla capogruppo Pd Chiara Braga e Ilenia Malavasi, illustrando l'interpellanza urgente con cui si chiede al ministro Valditara come vorrà approfondire il caso e quali misure intenderà adottare.

“Alla professoressa che si è giustificata dicendo che il suo modo di insegnare è legato allo sviluppo del senso critico, ribadiamo con forza che la Resistenza non è un'opinione ma un pilastro fondativo della nostra storia democratica. La Resistenza è l'antifascismo. Questo tipo di azioni non possono passare sotto silenzio anche perché si mette in discussione, oltre ai valori della nostra Repubblica, il ruolo fondamentale delle donne partigiane nel nostro processo di Liberazione. Citando Tina Anselmi – una di loro - erano donne consapevoli che 'per cambiare il mondo bisognava esserci'. E loro ci furono, non furono un'invenzione”, ha concluso Manzi chiedendo al ministro- sempre solerte nel promuovere attività ispettive- una ferma condanna di quanto avvenuto, in linea con le parole chiare del dirigente scolastico dell’istituto coinvolto.

06/06/2024 - 14:12

“Quello del benessere psicologico è un tema centrale su cui la pandemia da Covid 19 ci ha fatto molto riflettere: la scelta fatta dal governo Draghi di stanziare 25 milioni per il bonus psicologo è stata lungimirante e di grande valore e ha permesso di rilevare un bisogno diffuso e radicato sul territorio, tanto è vero che nonostante l'investimento così importante si è riusciti a rispondere solamente al 10% delle richieste. Risorse che andavano incrementate e che il governo ha invece ridotto. E questo mancato investimento ha avuto effetti pesanti sulla platea dei beneficiari che si è ulteriormente ridotta: riusciranno ad averlo tra l'1,67 e il 5% dei richiedenti. In pratica su 400.505 domande si potrà rispondere solo a una platea tra circa 7 mila e 20 mila persone. È del tutto evidente che l'investimento è insufficiente e non basta in alcun modo a rispondere al bisogno dei cittadini. Il governo non sia cieco di fronte a questi numeri e non sia sordo rispetto alla richiesta dei cittadini e ricordi che si tratta di un investimento per la salute individuale e collettiva". Lo scrive Ilenia Malavasi, componente democratica nella commissione affari sociali della Camera.

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