01/02/2026 - 16:30

“È vergognoso strumentalizzare le gravissime aggressioni di Torino alle nostre Forze dell'Ordine per costruire un’attacco politico immotivato contro il sindaco Lo Russo. A maggior ragione quando gli agenti feriti sono ancora in ospedale”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico, commentando le dichiarazioni del ministro Paolo Zangrillo.

“Di fronte alle aggressioni criminali alle forze dell’ordine - sottolinea l’esponente dem - serve una condanna collettiva e unità delle istituzioni. Usarle per colpire politicamente un’amministrazione locale è scorretto e irresponsabile. Il sindaco Lo Russo ha sempre tenuto una linea chiara di difesa della legalità, di promozione del bene pubblico e di sostegno alle forze dell’ordine. Metterlo sotto accusa significa distorcere i fatti e alimentare una polemica che non aiuta né la sicurezza né la città”.

“Zangrillo - conclude Mauri - pensi piuttosto a fare il suo mestiere, che non sta facendo bene, invece di spiegare agli altri cosa dovrebbero fare. In momenti come questi servirebbe responsabilità istituzionale e fronte comune contro ogni forma di violenza, non propaganda politica sulla pelle degli agenti”.

 

01/02/2026 - 12:21

“Le aggressioni premeditate di ieri a Torino contro le nostre forze dell’ordine da parte di gruppi organizzati sono assolutamente inaccettabili”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico.

“Ai poliziotti va tutto il nostro sostegno e la nostra vicinanza”, aggiunge il deputato dem, sottolineando la gravità degli episodi avvenuti nel capoluogo piemontese.

“Ora bisogna rinforzare gli organici e non lasciarli soli”, conclude Mauri.

 

29/01/2026 - 17:33

“Le parole del ministro Tajani sull’ICE sono più rivelatrici di quanto sembri. Quando afferma che gli agenti dell’ICE in Italia “non scenderanno in tuta da combattimento” e che quindi “non c’è pericolo per la democrazia”, ammette implicitamente che negli Stati Uniti quel pericolo esiste”. Lo dichiara Matteo Mauri, responsabile sicurezza del Partito Democratico e deputato PD. “L’ICE, milizia alle dirette dipendenze del presidente Trump, è oggi un grave problema democratico nelle strade americane. Proprio per questo il governo italiano non può limitarsi a minimizzare: Tajani convinca Meloni a prendere chiaramente le distanze dalla deriva autoritaria che gli Stati Uniti stanno attraversando e contribuisca a allontanare ogni imitazione che alcuni esponenti leghisti di maggioranza vorrebbero importare nel nostro paese”.  Così Matteo Mauri Responsabile Sicurezza PD – Deputato PD.

 

28/01/2026 - 17:31

“Ha fatto bene la segretaria del Pd Elly Schlein a dire che gli uomini dell’Ice non sono i benvenuti in Italia. Negli Stati Uniti accadendo fatti incredibili, vergognosi e pericolosi per i valori democratici”. Lo afferma Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico, commentando l’ipotesi di una presenza di agenti Ice alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

“Di fronte a quanto sta succedendo negli Usa – sottolinea l’esponente dem – bisognerebbe mettere limiti chiari e paletti invalicabili. La difesa della democrazia italiana e dei valori democratici devono venire prima di tutto. Colpisce, invece, l’opacità del governo Meloni: a giorni alterni sventola la bandiera della sovranità, ma poi abbassa lo sguardo quando Trump alza la voce. L’ipotesi stessa dell’invio di agenti Ice è ‘una provocazione’. Parliamo di una forza che si sta macchiando di violenze gravissime negli Stati Uniti, con uccisioni, arresti arbitrari, arresti di bambini. Anche se ovviamente non verrebbero qui a svolgere funzioni di ordine pubblico, e ci mancherebbe altro, il messaggio politico e simbolico sarebbe devastante”.

“Gli Stati Uniti – conclude Mauri- hanno personale di sicurezza più che sufficiente: mandino qualcun altro. La democrazia vive anche di simboli e di messaggi. Consentire oggi la presenza degli uomini dell’Ice in Italia significherebbe accettare una deriva inaccettabile. È giusto che una parte larga del Paese, non solo l’opposizione ma tanti cittadini, esprima indignazione per quello che vede e dica chiaramente che con tutto questo non vuole avere nulla a che fare”.

 

27/01/2026 - 13:21

Dem: non vogliamo milizia Trump su nostro territorio

“Questo balletto di dichiarazioni, con il Ministro Piantedosi prima smentito dal Presidente della Regione Lombardia e oggi dal portavoce dell’ICE, dimostra l’improvvisazione con cui tutto il Governo sta affrontando un tema delicatissimo come quello della sicurezza.
Prendendo per buone le parole del Ministro Piantedosi, che aveva dichiarato di non avere notizie sulla presenza di agenti dell'ICE, osserviamo che sembra più informata la stampa che il Governo. Questo non tranquillizza certo i cittadini italiani. Così come nessuno può essere tranquillo pensando che in giro per le città italiane ci saranno agenti del Corpo di Polizia che risponde a Trump. E che sta compiendo negli Stati Uniti azioni inaccettabili che mettono in discussione diritti fondamentali, libertà civili e garanzie dello Stato di diritto. È un modello incompatibile con i valori e con l’ordinamento del nostro Paese e l'ICE non è benvenuto in Italia. Altro che "polemiche sul nulla" come qualcuno ha detto. È venuto il momento di alzare la testa e tenere la schiena dritta difendendo la dignità internazionale dell'Italia e di smetterla con ambiguità e silenzi francamente imbarazzanti. Per questo il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Piantedosi, chiedendo chiarimenti immediati e l’esclusione di qualsiasi presenza operativa dell’ICE sul territorio italiano”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Partito Democratico.

 

25/01/2026 - 15:46

“Il silenzio assordante di Giorgia Meloni e del governo sugli omicidi compiuti dagli agenti dell’ICE non è neutrale: è una chiara scelta politica”, così una nota di Matteo Mauri, responsabile sicurezza del Partito Democratico, deputato PD.
“Questi silenzi sui fatti gravissimi che stanno accadendo allarmano anche perché in Italia sta per essere emanato un ennesimo decreto sicurezza, che dalle anticipazioni del ministro Piantedosi conterrà ancora numerose norme contro la liberta’ di manifestare il dissenso politico.
A Minneapolis un uomo di 37 anni, Alex Pretti, è stato colpito mortalmente da agenti federali dell’ICE durante un’operazione di contrasto all’immigrazione. Pretti era un infermiere, non un criminale, e le immagini diffuse dai media mostrano dinamiche agli antipodi rispetto alla versione ufficiale: le autorità federali affermano un confronto armato, mentre video e testimonianze raccontano di un uomo disarmato che stava cercando di aiutare altri manifestanti prima di essere ucciso barbaramente. Questa è una deriva inaccettabile della sicurezza, fuori dallo stato di diritto, da cui serve una presa di distanza netta da Trump e da chi considera la repressione la risposta al dissenso politico. E in questo contesto preoccupano ancora di più le notizie degli incontri del vicepremier Salvini con chi teorizza quelle modalità di azione e vede nella violenza uno strumento legittimo.
Giorgia Meloni ha il dovere di chiarire da che parte sta il suo governo, se con lo Stato di diritto o con forme di repressione che comprimono gravemente le libertà costituzionali”.

 

24/01/2026 - 12:41

Il Partito democratico chiede al Governo di fare piena luce su indiscrezioni giornalistiche riguardanti la presenza in Italia di agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) durante le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina. A renderlo noto è Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Pd e deputato della Camera in Commissione Affari costituzionali, annunciando il deposito di una interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’Interno Piantedosi.
“La gestione della sicurezza di un grande evento internazionale deve avvenire nel rispetto delle competenze, delle regole e dei principi costituzionali – afferma Mauri –. Eventuali forme di cooperazione con apparati di sicurezza stranieri non possono essere apprese dalla stampa, né rimanere prive di un quadro normativo e operativo chiaro”.
“Alla luce dei gravissimi fatti che hanno coinvolto l’ICE negli Stati Uniti in questi ultimi tempi e le accuse che ne sono seguite – prosegue Mauri – è doveroso che il Governo sgombri immediatamente il campo da ogni dubbio".
Il tema, conclude Mauri, “sarà sollevato anche in Commissione Affari costituzionali, perché la sicurezza non può mai essere disgiunta dalla tutela rigorosa dei diritti e dall’immagine internazionale del nostro Paese”.

 

23/01/2026 - 18:12

«È molto grave che il ministro dell’Interno Piantedosi continui a fare disinformazione sui numeri che riguardano l’organico delle forze di polizia». Lo dichiara il responsabile Sicurezza del Partito Democratico, il deputato Matteo Mauri.

«I dati, che sono oggettivi, dimostrano chiaramente ad esempio che le assunzioni in Polizia fatte dal governo Meloni in questi anni non sono state nemmeno sufficienti a coprire il turnover. Sono i dati ufficiali della stessa Polizia di Stato a certificarlo. Segnando una diminuzione continua dell'organico dal 2023 in poi.

Le chiacchiere stanno a zero e il ministro si prende una grave responsabilità nel continuare a negare questa evidenza».«Nel tweet pubblicato oggi – aggiunge Mauri – Piantedosi arriva persino a fare un confronto con il 2020, l’anno del Covid e del lockdown, un paragone strumentale e fuorviante. Tra l’altro, si tratta dell’anno in cui lui stesso ricopriva l’incarico di Capo di Gabinetto al Viminale: un dettaglio che rende ancora più evidente il carattere propagandistico di questa operazione».

«La realtà – prosegue Mauri – è che, mentre diminuiscono i presìdi della polizia sul territorio, aumentano le aggressioni, i furti e le rapine, ed è sempre più diffuso tra i cittadini un forte senso di insicurezza. Come segnalano anche molti sindaci, le città sono sempre più sguarnite di agenti nelle strade, soprattutto nelle ore notturne, ma questa situazione riguarda purtroppo anche le aree interne, non solo i grandi centri urbani».

«Piantedosi la smetta con questa operazione di propaganda e con il gioco delle tre carte. Sulla sicurezza dei cittadini servono serietà, trasparenza e scelte concrete, non propaganda», conclude Mauri.

 

20/01/2026 - 13:24

“I problemi legati alla sicurezza sono in aumento ed è necessario intervenire. Tuttavia, non è possibile farlo solo aumentando le pene o introducendo nuovi reati: servono risorse concrete, dal rafforzamento degli organici delle forze di polizia, che negli ultimi anni si sono progressivamente ridotti, al sostegno ai Comuni per politiche di prevenzione. Solo così si garantisce davvero la sicurezza dei cittadini”, ha dichiarato Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Partito Democratico alla vigilia del vertice di maggioranza sulla sicurezza di oggi. “Se le anticipazioni sull’intervento del Governo fossero confermate, saremmo di fronte all’ennesimo provvedimento basato su nuovi reati e inasprimenti di pena, ma privo di un vero piano straordinario di assunzioni per le forze dell’ordine e delle risorse necessarie per la prevenzione nei Comuni. Un intervento ideologico e di pura propaganda che non produce maggiore sicurezza”, conclude Mauri.

 

19/01/2026 - 15:57

“Più agenti sul territorio, investimenti in prevenzione sociale e norme efficaci contro la diffusione dei coltelli tra i giovani: da qui deve ripartire una vera politica per la sicurezza. Dopo tre anni di Governo Meloni, invece, registriamo meno presìdi e nessuna risposta strutturale, a fronte di una situazione che rischia di trasformarsi in un’emergenza. Da tre anni il numero degli agenti di polizia in servizio diminuisce e le assunzioni annunciate dal Governo non sono state sufficienti nemmeno a coprire il turn over. Il risultato è un indebolimento del presidio territoriale, soprattutto nelle grandi città e nelle aree a maggiore rischio. Serve un cambio di passo immediato. Occorre un investimento concreto con un piano straordinario di assunzioni che garantisca una presenza efficace e continua delle forze dell’ordine, accompagnato da forti investimenti nella prevenzione sociale, in particolare per far fronte a un disagio giovanile crescente. Sono necessarie subito norme che impediscano la circolazione dei coltelli tra i giovani, come quella già depositata dal Pd e che il Governo finge di non conoscere, affiancate da politiche educative e sociali. Il Governo dimostri di avere davvero a cuore la sicurezza e smetta di usare questo tema per alimentare propaganda o per cercare scappatoie alle proprie responsabilità. Se le anticipazioni sul prossimo ddl Sicurezza fossero confermate, vorrebbe dire che si tratta invece dell’ennesimo elenco di nuovi reati e inasprimenti di pena, criminalizzazione degli stranieri e norme per comprimere il dissenso politico. Cioè lo stesso approccio fallimentare che il Governo ha avuto fino a qui. La valutazione sarà semplice: ci sarà un vero piano di assunzioni straordinarie delle forze dell’ordine? Ci saranno le risorse per politiche di prevenzione dedicate ai Comuni? Ci saranno norme efficaci contro la diffusione delle armi da taglio e non solo? In assenza di risposte concrete, sarà l’ennesima conferma del fallimento delle politiche della destra in materia di sicurezza”. Così una nota del responsabile Sicurezza del Pd, il deputato democratico Matteo Mauri.

15/01/2026 - 17:58

“La percezione di insicurezza dei cittadini è in crescita, mentre il governo continua a rispondere con slogan e propaganda”, lo afferma Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico, intervistato sui canali social dei deputati dem. “L’esecutivo Meloni vive una contraddizione evidente: per anni ha alimentato la retorica dell’emergenza criminalità, oggi prova a dare segnali rassicuranti, ma senza affrontare i problemi reali che le persone avvertono nei territori, anche alla luce di fatti gravissimi accaduti di recente”.

Secondo Mauri, di fronte a questa distanza tra racconto e realtà “il governo non fa nulla di concreto: continua a inventare nuovi reati e ad annunciare decreti sicurezza, spesso con un’impostazione securitaria e ideologica, utile solo alla propaganda”. Una strategia che, sottolinea l’esponente dem, non produce risultati: “Nella legge di bilancio non c’è un euro in più per rafforzare il presidio del territorio, migliorare i salari o aumentare gli organici delle forze dell’ordine. Anzi, nel 2025 ci sono stati 1.500 poliziotti in meno: le nuove assunzioni non compensano i pensionamenti”.

“Così non si va da nessuna parte”, conclude Mauri. “La sicurezza si costruisce con due pilastri inseparabili: prevenzione e repressione. Servono investimenti veri sulle forze dell’ordine e sulle politiche sociali dei comuni, non tagli e decreti spot. Il Partito Democratico continuerà a fare proposte serie e a denunciare le falsità del governo, perché i cittadini abbiano chiarezza su ciò che sta realmente accadendo”.

 

14/01/2026 - 15:41

“Ho ascoltato le parole del ministro Piantedosi sulla sicurezza e ho trovato la solita, vuota, propaganda. Ma c'è un elemento nuovo: il gioco delle tre carte. Venire in Parlamento e dire che si sono rafforzati gli organici per la sicurezza con nuove assunzioni è una clamorosa falsità, il gioco delle tre carte appunto. Le forze dell'ordine negli anni del governo Meloni sono diminuite e solo nel 2025 ci sono 1500 poliziotti in meno e altri 1000 in meno nell'anno precedente”. Lo dichiara il deputato e responsabile Sicurezza del PD, Matteo Mauri in replica al ministro Piantedosi durante il Question Time alla Camera.
“Alcuni reati crescono davanti l'opinione pubblica – sottolinea il parlamentare dem -, parlo di scippi, rapine, aggressioni e ciononostante il numero delle forze dell'ordine diminuisce. I numeri di Piantedosi non diventano verità e restano falsi anche se vengono ripetuti allo sfinimento”. “Il governo gridava all'emergenza quando i reati erano inferiori, ora invece sembra che tutto va bene. Propaganda irresponsabile, incapacità totale”, conclude Mauri.

14/01/2026 - 12:49

“Mentre aumentano aggressioni, scippi e rapine, diminuiscono i poliziotti per strada. E la colpa è del Governo, capace solo di litigare sui militari e fare propaganda per coprire il proprio fallimento sulla sicurezza” così il deputato democratico, responsabile nazionale sicurezza del Pd, Matteo Mauri.

11/01/2026 - 16:39

“Lo abbiamo già detto ieri e lo ribadiamo oggi alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno visto fra gli altri l’aggressione ai danni di un uomo ridotto in fin di vita nei pressi della stazione Termini.

Fatti gravisismi che smentiscono le tesi tranquillizzanti del Governo sulla Sicurezza. È un controsenso assurdo che adesso provino a dire che è solo un problema di percezione quando, con un numero di reati molto più bassi, facevano dichiarazioni allarmistiche quando erano all'opposizione.

Chiediamo al governo che intervenga con azioni molto più incisive e concrete. Insistiamo con la richiesta urgente di rinforzare gli Organici delle Forze dell'Ordine con assunzioni straordinarie e più interventi strutturali. Basti ricordare che la Polizia di Stato ha 13.000 agenti in meno e che sono diminuiti di altri 1.500 solo nell'ultimo anno.
Con un'attenzione particolare alle Stazioni, non solo dei grandi centri urbani ma anche delle città di medie dimensioni.
Ad esempio c'è la necessità assoluta di rinforzare il personale della Polfer, perché la Polizia Ferroviaria è addirittura ancora più sotto-organico della Polizia in generale.

Questo governo assente, che si perde nei teatrini fra i ministri dei diversi partiti che lo compongono, non sta facendo bene all’Italia. Chiediamo al governo Meloni di mettere le risorse necessarie per affrontare con serietà queste situazioni di pericolo che mettono a dura prova la tenuta delle città”. Lo dichiara MATTEO MAURI deputato e responsabile Sicurezza del PD.

 

10/01/2026 - 16:29

“Non è certo aumentando i militari in strada che si risponde alla domanda di sicurezza, ma con le assunzioni straordinarie delle forze dell'ordine.
In queste ore la Lega ha aperto una polemica contro il Ministro della Difesa e contro Fratelli d'Italia per aumentare i militari per le strade.
Se invece di litigare a mezzo stampa avessero messo in manovra i soldi per le assunzioni straordinarie delle Forze dell'ordine avrebbero fatto un piacere a tutti e ci avrebbe risparmiato questo teatrino indecoroso.
Mentre la Presidente Meloni fa i soliti proclami inutili scopriamo che a fine 2025 gli organici della Polizia di Stato si sono ulteriormente ridotti di 1.500 unità rispetto all'anno precedente. Segnando un sottorganico di quasi 13.000 agenti: un minimo storico inaccettabile”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Pd.

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