31/07/2024 - 17:04

“I ministri Piantedosi e Nordio smentiscano l’ipotesi che vi sia stato uno scambio Italia-Usa tra i condannati per l’omicidio di Mario Cerciello Rega e Chico Forti. Uno scambio che avrebbe previsto la possibilità che i primi lasciassero l’Italia per andare a scontare la pena negli Stati Uniti, in cambio del percorso opposto compiuto recentemente dall’uomo condannato per l’assassinio di Dale Pike. Se le informazioni pubblicate dalla stampa si rivelassero vere, ci troveremmo di fronte a un caso in grado di minare profondamente la credibilità del governo nella sua azione di cooperazione giudiziaria con Stati esteri”.

Lo dichiarano i deputati democratici, Marco Simiani, Debora Serracchiani, Stefano Graziano, Vincenzo Amendola e Fabio Porta, firmatari di un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi, e della Giustizia, Carlo Nordio.

“A chiedere una smentita del retroscena pubblicato dal Fatto Quotidiano - spiegano i firmatari dell’interrogazione - sarebbe il sindacato dei carabinieri, Unarma. Il sindacato ricorda inoltre che già nel 2019 un articolo di stampa ipotizzava in tempi non sospetti uno scambio di prigionieri, suggerendo che i due studenti americani avrebbero potuto scontare la loro pena negli Stati Uniti in cambio del rientro in Italia di Chico Forti, condannato all’ergastolo per omicidio negli Stati Uniti. Chiediamo al governo - concludono i deputati dem - di fare urgentemente chiarezza su questa vicenda”.

 

30/07/2024 - 12:11

“Sono già intervenuto ieri tempestivamente chiedendo una informativa urgente del Governo su quanto sta accadendo in Venezuela ed oggi vorrei associarmi alle preoccupazioni espresse dai colleghi che sono intervenuti; ribadire quanto il gruppo del Partito Democratico sia sensibile non soltanto alla comunità italiana che vive in Venezuela, ma anche alla democrazia di un paese che è messa a dura prova da una consultazione elettorale che lascia ancora dubbi e perplessità. E quindi anche noi ci associamo alla richiesta di informativa da parte del governo perché credo che a livello europeo dobbiamo esprimere non soltanto la preoccupazione ma anche la richiesta che organismi internazionali e indipendenti possano verificare tutto quello che è successo nel processo elettorale, con un accesso agli atti e con una verifica di quanto la sovranità popolare effettivamente abbia scelto. Perché abbiamo il dubbio che il risultato annunciato dal presidente Maduro non corrisponda al vero sentimento popolare”. Lo ha detto intervenendo in Aula il deputato del Pd eletto all’estero, Fabio Porta, associandosi alla richiesta di informativa urgente del governo sulle elezioni in Venezuela.

29/07/2024 - 16:40

Dichiarazione di Fabio Porta, deputato Pd

Giovedì scorso ero intervenuto alla Camera auspicando elezioni libere e trasparenti in Venezuela, un Paese al quale siamo legati da profondi legami anche in ragione di una delle più grandi collettività italiane all’estero; esprimevamo però la preoccupazione che dietro al rifiuto di Maduro di accettare osservatori europei e di altri organismi indipendenti per monitorare lo svolgimento delle elezioni  si celasse il tentativo di manipolare il risultato del voto. Ed è purtroppo quello che noi temiamo sia successo e che viene in queste ore denunciato da più parti e non soltanto dall’opposizione venezuelana.

Il Presidente del Cile, Boric, è stato tra i primi a pronunciarsi: “Il regime di Maduro deve capire – ha detto – che i risultati che sta divulgando non sono credibili.”    Facciamo nostre le parole del Presidente cileno che chiede, a nome della comunità internazionale “totale trasparenza di tutti gli atti del processo elettorale”, dei quali “osservatori internazionali non compromessi con il governo possano dare conto della veridicità dei risultati”.

E’ quello che chiediamo anche noi, nel rispetto del pieno diritto alla autodeterminazione del popolo venezuelano che non può essere però disgiunto dall’esercizio libero, trasparente e verificato del voto popolare.

25/07/2024 - 16:46

“Vorrei abbracciare idealmente il popolo del Venezuela, così tanto vicino all’Italia grazie a grandi e profondi vincoli di sangue, auspicando elezioni libere e democratiche per questa prossima domenica. Faccio mio l’appello del presidente del Brasile nonché leader del più grande Paese latino-americano, Luis Inacio Lula da Silva: ‘Se Maduro vuole contribuire alla crescita del Venezuela deve rispettare il processo democratico'. È anche il nostro auspicio, di tutti coloro che hanno a cuore il futuro della democrazia nel mondo e ovviamente di quanti vogliono bene a questo grande e bellissimo Paese e ai tantissimi nostri connazionali lì residenti. Per questo motivo domenica in Venezuela non saremo di fronte ad una semplice consultazione elettorale tra schieramenti opposti (come è normale e giusto che sia in tutte le democrazie). No, il popolo venezuelano voterà per ristabilire una democrazia piena, nel pieno rispetto dei diritti umani e civili, e noi siamo dalla parte del diritto e della democrazia, sempre e dovunque!”.

 

Così il deputato democratico eletto in Sudamerica, Fabio Porta, intervenendo nell’Aula di Montecitorio.

07/06/2024 - 08:52

“La decisione del governo venezuelano, che si era impegnato a rispettare gli ‘Accordi delle Barbados’ siglati con l’opposizione e che prevedevano una “ampia presenza di osservatori internazionali” alle prossime elezioni con esplicito riferimento alla presenza – tra gli altri organismi internazionali - di osservatori dell’Unione Europea, è grave e rischia di delegittimare fortemente il processo elettorale in corso.”
Ad affermarlo è Fabio Porta, deputato del Partito Democratico eletto in Sudamerica e da anni attento osservatore di quanto accade nello scenario politico venezuelano.
“Faccio mie le parole e l’invito del Presidente del Brasile Lula, che ieri ha telefonato al suo omologo venezuelano Nicolas Maduro chiedendo il rispetto degli accordi di Barbados con riferimento alla garanzia di un’ampia partecipazione di ossservatori internazionali, cosí come tra l’altro richiesto anche dalla risoluzione approvata in maniera bipartisan un mese fa dalla Commissione affari esteri della Camera dei Deputati italiana”.

16/05/2024 - 17:20

“Solidarietà all’italo-argentina Violeta Finocchiaro”

 

“La Presidente del ‘Centro de Estudiantes de Humanidade y Artes’ dell’Università Nazionale di Rosario in Argentina, ha ricevuto minacce di morte e lettere minatorie da parte di settori riconducibili ai sostenitori dell’attuale governo argentino”. Così hanno denunciato oggi Fabio Porta, deputato PD eletto in America meridionale e Luciano Vecchi, responsabile per gli italiani nel mondo del Partito Democratico.

“Da alcune settimane gli studenti universitari stanno manifestando contro i tagli alle università pubbliche e questo tipo di minacce non sono isolate ma hanno colpito altri studenti universitari. A Violeta Finocchiaro, cittadina italiana e argentina nonché militante del Partito Democratico e figlia di un dirigente autorevole dell’associazionismo italiano in Argentina, Salvatore Finocchiaro, va la nostra solidarietà insieme a quella di tutta la famiglia del PD in Italia e nel mondo. Presenteremo una interrogazione al Ministro degli Esteri chiedendo ulteriori elementi informativi, considerando che si tratta di una nostra concittadina, ed esigendo una massima attenzione a fatti così gravi che purtroppo ci riportano ai tempi più bui dell’Argentina e del Sudamerica”.

16/05/2024 - 12:13

“Chiediamo al governo come intenda agire per evitare che ordinanze come quelle dell’Enac, chiaramente illegittime, oltre che propagandistiche e inapplicabili, possano ostacolare il doveroso compito degli aerei delle Ong di monitoraggio e avviso di imbarcazioni in pericolo di perdersi in mare. Vorremmo poi sapere dal governo su quale base abbia inserito l’Egitto tra i paesi di origine dei migranti ritenuti sicuri, consci del notorio deterioramento del rispetto dei diritti umani nel paese”. Sono le richieste contenute nell'interrogazione ai ministri Salvini e Tajani presentata dai deputati del Pd Bakkali, Boldrini, Provenzano, Barbagallo, Morassut, Casu, Ghio, Porta, Quartapelle.
“Notizie di stampa informano di una serie di ordinanze dell’Enac con cui sembra voglia interdire l’attività di monitoraggio che gli aerei delle Ong effettuano nel Mediterraneo Centrale, attività che contribuiscono alla salvezza di migliaia di vite umane, ritenendo che lo Stato abbia una sorta di monopolio delle operazioni di ricerca e soccorso in mare e che altri soggetti agiscano in modo abusivo ed illegale, svolgendo un’attività di ricerca e soccorso non autorizzata. In realtà, nessuna norma né dell’ordinamento interno né le Convenzioni Internazionali relative alla salvaguardia della vita in mare, prevede questa sorta di esclusiva né una qualche “specializzazione” o autorizzazione per l’avvistamento di navi in pericolo o interventi di soccorso in mare; anzi, come noto, viene costantemente affermato il dovere di provvedere alla segnalazione di una nave in pericolo, da parte di tutti i soggetti che vengano a conoscenza della situazione, così come quello di procedere al salvataggio (laddove ciò non metta a rischio la vita dei soccorritori). La decisione di Enac, quindi, appare non solo infondata ma anche pericolosa, potendo causare, se applicata concretamente, un ulteriore aumento di naufragi e di vittime in mare, e sembra finalizzata a voler ‘accecare’ un occhio sgradito che segnali imbarcazioni “in distress” ed obblighi ad effettuare soccorsi”.

22/03/2024 - 10:32

Pd presenta interrogazione urgente al ministro Salvini

“Un periodo di grave siccità, nonostante le ultime piogge, sta colpendo duramente la Sicilia. Chiediamo al governo, e in particolare al ministro delle Infrastrutture Salvini, come intenda fronteggiare e con la massima urgenza, una situazione che sta mettendo in grave difficoltà l’intera Regione” A chiederlo, attraverso una interrogazione al ministro per le Infrastrutture e dei Trasporti, sono i parlamentari del Pd Giuseppe Provenzano (primo firmatario) Anthony Barbagallo, Maria Stefania Marino, Giovanna Iacono e Fabio Porta.  “Al momento – si legge nel testo dell’interrogazione-  proprio a causa della carenza idrica sono già 150 i comuni dell’isola nei quali l’acqua è razionata nella sua erogazione quotidiana, creando disagi e disservizi alle comunità locali. Per fronteggiare la crisi – proseguono gli esponenti del Pd -  la Regione ha provveduto a nominare un commissario straordinario, con la predisposizione di un piano da 150 milioni di euro senza però le corrispondenti coperture e soprattutto ha ipotizzato un piano di razionamento con tagli all’erogazione dell’acqua dal 10 fino al 45 % rispetto alla media”. Gli esponenti del Pd evidenziano inoltre che “il Piano ha messo immediatamente in allarme, in particolare, il settore agricolo che rischia di affrontare un periodo estivo con una disponibilità di acqua limitata che pregiudicherebbe un anno di lavoro con devastanti impatti produttivi e anche occupazionali”. Nel testo dell’interrogazione dei Dem, si legge inoltre che “per la manutenzione degli impianti servirebbero circa un miliardo di euro e il mancato utilizzo delle risorse del PNRR rappresenta una oggettiva aggravante, anche perché sembrerebbero non esservi disponibili altre risorse. I cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti – si evidenza nel testo – ed espongono la Sicilia ad affrontare situazioni di estrema difficoltà anche per il futuro. Occorrerebbe – concludono i Dem- una adeguata programmazione di interventi infrastrutturali dedicati proprio a dotare la Sicilia di adeguate infrastrutture idriche senza disperdere l’indispensabile risorsa”.

 

21/03/2024 - 12:28

“Nel corso dell’esame del Dl Elezioni, il governo ha respinto gli emendamenti dei deputati Pd eletti all’estero che chiedevano di permettere il voto dal territorio di residenza estera anche ai cittadini italiani iscritti all’Aire che vivono nei Paesi extra Ue. Un fatto grave che crea un vuoto democratico nella formazione del Parlamento europeo visto che alcuni milioni di italiani non potranno esercitare il diritto di voto. Si tratta di una battaglia di civiltà e di democrazia: non si possono cancellare i diritti politici o renderli praticamente non fruibili ai connazionali che vivono all’estero e già esprimono il loro voto per la formazione del Parlamento nazionale. Il Partito Democratico continua a battersi affinché tali diritti vengano salvaguardati adeguatamente”.

Lo dichiarano i deputati del Pd: Christian Di Sanzo, Fabio Porta, Toni Ricciardi, Nicola Carè e il responsabile nazionale Italiani nel Mondo del Pd, Luciano Vecchi.

13/02/2024 - 17:10

"Da oltre tre anni attendiamo giustizia sul caso di Luca Ventre, cittadino italiano morto nel cortile della nostra ambasciata a Montevideo in Uruguay e per questo motivo saluto con favore l'opportuna decisione del GIP Anna Maria Gavoni in merito alla richiesta di archiviazione del caso avanzata dalla Procura di Roma", così Fabio Porta, deputato del Partito Democratico eletto nella Ripartizione Sudamerica.

"Chiediamo giustizia anche a nome della famiglia di Luca", continua l'On. Porta. "È necessario fare chiarezza su una vicenda che ha ancora troppi lati oscuri, anche in merito alle eventuali responsabilità della nostra rappresentanza diplomatico-consolare in Uruguay", aggiunge il parlamentare del PD.

07/02/2024 - 20:01

“Oggi, purtroppo, siamo ancora nella situazione di dover sostenere l’Ucraina contro l’aggressore e lo facciamo con convinzione ma non possiamo rinunciare a spingere il Governo a cercare con tutte le forze strategie adeguate per l’avvio dei negoziati”. Così l’on. Fabio Porta intervenendo nell’Aula di Montecitorio a nome del Partito Democratico sul decreto che proroga la “Cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell’Ucraina”.

“Signor Presidente - ha sottolineato l’On. Porta - oggi la democrazia globale è in crisi a causa dei conflitti nei vari teatri internazionali e quello dell’Ucraina è fondamentale per il futuro delle nostre democrazie,  per riaffermare il diritto ad esistere come Paese”.

“La nostra risposta - ha detto Porta -  obbedisce ad un altro diritto che si affaccia sulla scena globale e cioè il diritto emergenziale per il quale siamo chiamati a continuare a non  rimanere impassibili di fronte all’aggressione russa verso l’Ucraina e aiutarla a difendersi come abbiamo fatto sin dall’inizio e come dobbiamo continuare a fare, in maniera unitaria a livello europeo, sul piano politico, militare ed economico, per fare in modo che l’Ucraina possa trovarsi al tavolo delle trattative in condizioni paritarie per negoziare una pace giusta”.

“Aiutiamo l’Ucraina – ha concluso Fabio Porta - guardando al mondo e a noi stessi per riaffermare il valore della democrazia che non è una sconosciuta ma quella grande forma di convivenza che è nata proprio dal pensiero politico europeo! Allora questo provvedimento è un atto che si inserisce in questo solco, si inserisce nella nostra ricerca di pace e sicurezza, è un contributo alla storia avendo davanti, con il cuore e la mente, la prospettiva della pace!”

19/01/2024 - 11:43

Salutiamo con favore e speranza la visita del Presidente colombiano Gustavo Petro in Vaticano, all'insegna del comune impegno con il Pontefice per la pace mondiale, il rispetto dei diritti sociali e la difesa dell'ambiente. Il Presidente Petro – in un lungo viaggio che lo ha portato da Città del Guatemala per sostenere l’insediamento del primo presidente progressista Bernardo Arevalo (suo padre fu deposto da un golpe nel ‘54) e poi a Davos per il Forum economico mondiale dove ha sostenuto la difesa dell’Amazzonia sull’ottica dell’enciclica Laudato si' – incontra oggi Papa Francesco. Voglio ricordare i molti legami esistenti tra Italia e Colombia, e in primo luogo la comune lotta al narcotraffico e al commercio di armi tra i porti di Buenaventura e Gioia Tauro all'insegna di una vera e propria connection criminale tra ndrangheta e cartelli colombiani. A questo proposito voglio esprimere la preoccupazione mia e del Partito Democratico per l’assassinio di 188 leader sociali uccisi nel corso del 2023 per la loro difesa dei diritti umani, dato che ha assegnato alla Colombia il triste primato mondiale del massacro di leader ambientalisti a livello internazionale. L'Italia e l’Europa non possono chiudere gli occhi davanti alla tragedia di milioni di migranti venezuelani che anche in Colombia soffrono discriminazione e razzismo; non mancherò di sollecitare il Parlamento Italiano rispetto ad una maggiore cooperazione con la Colombia e la sua popolazione, che da oltre mezzo secolo cerca di costruire la pace in mezzo ad un conflitto armato interno aggravato negli ultimi anni anche dal narcobussiness delle mafie italiane".

Così il deputato del Pd Fabio Porta.

25/10/2023 - 20:14

"Dopo anni di tentativi e tanta disattenzione da parte del Parlamento, è partito oggi in Commissione Cultura alla Camera dei Deputati il cammino che potrebbe finalmente portare nelle scuole italiane la conoscenza dell'emigrazione del nostro Paese nel quadro delle migrazioni contemporanee": è quanto dichiara il deputato eletto in America Meridionale, primo firmatario della proposta di legge sottoscritta dai colleghi eletti del Partito Democratico all'estero Ricciardi, Di Sanzo e Carè.

"Sono grato al Presidente della Commissione Cultura, Federico Mollicone, per avere compreso la valenza unica di un provvedimento che consentirà ai nostri ragazzi di conoscere il più grande fenomeno sociale della storia d'Italia e di farlo in maniera innovativa e multidisciplinare con riferimento al fenomeno migratorio nel suo complesso, emigrazione e immigrazione", ha aggiunto il parlamentare del PD.

"Alla capogruppo del PD in Commissione Cultura, Irene Manzi, e al relatore del provvedimento, Toni Ricciardi, va poi un mio personale e affettuoso ringraziamento, per l'entusiasmo e la competenza che hanno voluto assicurare all'avvio dell'iter di una legge che finalmente renderà giustizia alla memoria della nostra storia di emigrazione, promuovendo al tempo stesso solidarietà e accoglienza verso tutte le comunità migranti, dentro e fuori il nostro Paese", così ha concluso il Vice Presidente del Comitato italiani nel mondo della Camera dei Deputati.

13/10/2023 - 14:21

Dichiarazione on. Fabio Porta, deputato Pd eletto nella circoscrizione Sudamerica

Si è aperta oggi l’undicesima Conferenza Italia-America Latina, promossa dal governo italiano e organizzata dall’IILA (Istituto Italo-latinoamericano), principale strumento di politica estera italiana verso la regione.
L’On. Fabio Porta, che ha rappresentato la Commissione Affari Esteri nella sessione di apertura alla Farnesina, ha ricordato “che nella diciassettesima legislatura approvammo in Parlamento una norma per rendere permanente questo importante strumento di cooperazione internazionale e politica estera dell’Italia verso un continente che storicamente rappresenta una proiezione dell’Italia dall’altra sponda dell’atlantico e che può contribuire a rafforzare le naturali complementarietà economiche e culturali tra il nostro Paese e la regione al mondo dove vive il maggior numero di italo-discendenti.”
“Per questi motivi – aggiunge il parlamentare eletto proprio in Sudamerica – salutiamo con favore questa undicesima Conferenza e diamo il benvenuto alle autorevoli delegazioni giunte a Roma per l’occasione; devo purtroppo registrare – senza spirito polemico ma costruttivo e con il pensiero alla prossima Conferenza – che per la prima volta alla Conferenza non partecipa il nostro Ministro degli Affari Esteri come nemmeno un capo di Stato o di governo dei Paesi latino-americani”
“Comprendiamo benissimo – conclude il deputato del PD – la drammatica e particolarissima congiuntura politica internazionale ma se vogliamo davvero investire sul ruolo strategico dell’Italia in una regione del mondo a noi così cara e sempre più importante nello scacchiere globale dobbiamo dare alla Conferenza l’autorevolezza, la dimensione e la visibilità che merita lo storico rapporto dell’Italia con i Paesi dell’America Latina”.

18/09/2023 - 13:38

“Quello che sta accadendo in queste ore a Porto Empedocle e che apprendiamo a mezzo stampa ci lascia senza parole. Chiediamo che il ministro dell’Interno intervenga chiarendo subito la situazione”. Lo chiedono i deputati del Pd Iacono, Provenzano, Barbagallo, Marino e Porta, in una interrogazione al ministro dell’Interno Piantedosi.

“Presso il centro di prima accoglienza di Porto Empedocle - spiegano i deputati dem - si stanno registrando una serie di tensioni legate al sovraffollamento della struttura e ai mancati trasferimenti.

Gli organi di informazione riportano la fuga dal centro in questione di alcune centinaia di migranti. Tutto questo è la riprova che questo Governo sta gestendo male ed in modo approssimativo la questione degli sbarchi e dei migranti. È ancora più grave che ciò accada il giorno dopo la visita della Presidente della Commissione UE Von der Leyen e del Presidente del Consiglio italiano a Lampedusa”, concludono i dem.

Pagine