“Per questo referendum costituzionale la destra è pronta a tutto. L’ultimo episodio è di quelli che non si possono ignorare.
A Napoli, nella Biblioteca di Castel Capuano, decine di studenti sono stati convocati per quello che sulla carta era un “evento formativo sul referendum: posizioni giuridiche”. In realtà era un comizio a favore del Sì: ad essere invitati erano il sottosegretario alla Giustizia Ostellari, il senatore leghista Cantalamessa, l’ex parlamentare leghista Urraro e il magistrato ed ex parlamentare di An Bobbio. Ospiti, caso vuole, tutti dalla stessa parte.
Per fortuna i ragazzi hanno capito e hanno abbandonato la sala come dimostrano i video in rete.
Ma l’episodio è gravissimo. Per questo abbiamo appena rivolto una interrogazione parlamentare al ministro Valditara. Proprio a lui che poche ore fa chiedeva pubblicamente che nei dibattiti scolastici sul referendum fosse sempre garantito il contraddittorio. Evidentemente quella regola vale per tutti — tranne che per i suoi amici di governo” così i deputati democratici Marco Sarracino e Irene Manzi.
“La destra, con un emendamento al Decreto Pnrr, prova a portare a cinque anni il termine per il lavoro interinale. Per fortuna l’emendamento è stato dichiarato inammissibile, ma resta il dato politico: Giorgia Meloni e la sua maggioranza vogliono che il lavoro sia sempre più precario”.
Così i deputati democratici Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, e Arturo Scotto, capogruppo in commissione Lavoro.
“Questa mattina sono stato con i lavoratori della Trasnova di Pomigliano d’Arco al Ministero delle Imprese. Il PD segue questa vertenza da oltre un anno con la massima attenzione. Si intravedono alcune luci sulla possibile ricollocazione, ma la preoccupazione resta alta: è incredibile il ritardo e la superficialità con cui il governo ha affrontato una crisi che nasce da una scelta precisa di Stellantis, che si è lavata le mani non rinnovando la commessa con Trasnova. Continueremo a fare la nostra parte — anche con il supporto della Regione Campania — perché tutte le soluzioni possibili vengano messe sul tavolo al più presto. Nessun posto di lavoro può essere perduto” così il deputato democratico Marco Sarracino.
“La ministra Calderone afferma che il governo si occupa sin dal suo insediamento della stabilità del mondo del lavoro. Pensiamo che sia esattamente il contrario e lo confermano i comunicati citati dalla stessa ministra dai quali emergono vergognose condizioni con cui vengono trattati i riders nel nostro Paese. Sono in 20 mila sotto la soglia di povertà e il governo continua ad opporsi al salario minimo. L'unica evidenza che sfugge a Calderone è la realtà in cui versa il mondo del lavoro e per questo non riesce a dare risposte”. Lo dichiara il deputato e Responsabile Coesione territoriale del PD, Marco Sarracino, in replica alla ministra Calderone durante il Question Time alla Camera.
“Da questo governo – sottolinea il parlamentare dem - non è stata emanata una sola legge per combattere il precariato e le diseguaglianze nel lavoro: vale per i riders così come per il mondo della moda e dell'agricoltura dove si assistono a gravissimi episodi di sfruttamento. L'unica certezza data dal governo Meloni è l'instabilità lavorativa”.
“Che fine a fatto la delega sui salari di cui la ministra si è presa l'incarico? Nel silenzio di Calderone, i giovani vanno via dall'Italia perché è difficile trovare un lavoro e soprattutto con un salario dignitoso. Il governo dovrebbe concentrarsi sulla soluzione dei problemi e non della scaletta di Sanremo. Un governo contro i congedi parentali, contro il salario minimo e contro i diritti dei lavoratori”, conclude Sarracino.
“Purtroppo esprimiamo nuovamente massima preoccupazione e solidarietà ai lavoratori della logistica dell'indotto Stellantis a partire da Trasnova che in queste ore, per una iniziativa unilaterale datoriale, stanno ricevendo lettere di licenziamento a Pomigliano e in altre realtà produttive. Lavoratori che da mesi si battono per la salvaguardia dei propri diritti e del proprio posto di lavoro. Oggi vengono nuovamente smentite le parole del Governo e si apre una fase davvero difficile che coinvolge ancora una volta in particolar modo Pomigliano D’Arco. Chiediamo che il Ministro Urso e soprattutto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si assumano le proprie responsabilità per trovare una soluzione di profilo industriale in tempi rapidissimi e in maniera definitiva che salvaguardi i livelli occupazionali. Noi continueremo ad essere al fianco dei lavoratori in questa battaglia” così i deputati democratici Marco Sarracino e Arturo Scotto.
“Da settimane seguiamo la vertenza Burger King di Napoli che vede coinvolti 30 lavoratrici e lavoratori del sito di piazza Garibaldi. Apprendiamo dalla Cgil che da qualche giorno ‘Grandi Stazioni Retail’ avrebbe letteralmente staccato anche la luce e il riscaldamento, nonostante i lavoratori siano ancora in presidio permanente. Si tratta di una scelta incommentabile, alla vigilia di Natale, nei confronti di persone che lottano per difendere il proprio posto di lavoro. Continueremo in Parlamento a sollecitare un intervento del governo con la massima urgenza e a interloquire con comune e regione affinché a queste persone vengano garantiti non solo tutti gli strumenti di protezione sociale previsti dalla legge ma anche un piano industriale e una prospettiva lavorativa”.
Così i deputati dem, Marco Sarracino, della segreteria del Pd, e Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.
“Ve lo ricordate Salvini in campagna elettorale quando annunciava la cancellazione della legge Fornero? Dimenticatelo. La destra ha infatti mentito ancora una volta agli elettori e agisce facendo l’esatto contrario di ciò che ha predicato in questi anni. Ci troviamo di fronte a dei Robin Hood al contrario: da un lato, non mettono risorse sulle pensioni, tagliano Opzione Donna, alzano l’età pensionabile e ricattano chi riscatta la laurea; dall’altro, introducono condoni, aumentano a 10mila euro il denaro contante schiacciando l’occhio agli evasori e non affrontano il tema dell’inflazione che mette in difficoltà i più fragili. Uno spettacolo indecoroso di un governo che fa male all’Italia”.
Così il deputato e componente della segreteria nazionale del Pd, Marco Sarracino.
“I criteri individuati dal governo e dal Ministro Calderoli per individuare i comuni montani hanno creato davvero un bel pasticcio. In provincia di Matera è paradossale ma Stigliano con 909 mt sul livello del mare non sono sufficienti per farlo rientrare nell'elenco dei comuni montani. E così anche Salandra. Sono due esempi di come questa riforma faccia acqua da tutte le parti e non è affatto aderente alla realtà dei territori. Con un question time in aula alla Camera abbiamo chiesto al governo di riconsiderare l'intero impianto della riforma e di avere più rispetto per le comunità montane che già vivono un ridimensionamento in termini di servizi pubblici. È inaccettabile che queste comunità siano escluse e chiediamo che anche la Regione Basilicata faccia sentire la sua voce in sede di conferenza Stato -Regioni” così i deputati democratici Marco Sarracino e Enzo Amendola.
“Il ministro Calderoli passerà alla storia non solo per il maldestro tentativo di dividere l'Italia con l'Autonomia differenziata, ma per aver provato a dividere anche la montagna, le Alpi e gli Appennini. Ma oggi il ministro realizza anche un'impresa riuscita solo a pochi: fare unire tutto il Paese contro di lui. Tutti, da destra a sinistra, senza esclusioni, contestano la nuova riclassificazione dei comuni montani”. Così il deputato e responsabile Coesione territoriale del Pd, Marco Sarracino durante il Question time con il ministro Calderoli.
“Ci domandiamo – continua il parlamentare dem - come le è venuto in mente di tagliare risorse e servizi, dalla scuola alla sanità, a 1200 comuni italiani? La risposta è purtroppo ovvia: il governo Meloni è quello che se la prende con chi è più debole, che odia chi è più fragile, che trasferisce risorse dai poveri ai ricchi e che aumenta i divari territoriali”. “Il Paese intero e il Pd non consentiranno l'ennesima vergogna”, conclude Sarracino.
“Anche oggi la destra vota contro il sud!
Vi ricordate del taglio di 15 milioni fatti alla metropolitana che avrebbe dovuto collegare la stazione di Napoli con quella di Afragola? Vi ricordate i parlamentari della destra che in campagna elettorale promettevano di ripristinare quelle risorse? Bene, oggi, nel giorno della verità, hanno votato contro l’emendamento che avrebbe ridestinato i fondi che spettano al nostro territorio. Ecco anche perchè hanno perso le elezioni in Campania: le persone sono stufe delle prese in giro di Giorgia Meloni e del suo governo! Continueremo a batterci per difendere il sud che ogni giorno viene colpito dal governo più antimeridionalista della storia repubblicana”. Lo dichiara Marco Sarracino, deputato Pd e responsabile nazionale sud e aree interne.
“Le recenti piogge alluvionali che hanno colpito la Basilicata, dopo mesi di siccità, stanno causando danni ingenti al comparto agricolo lucano, in particolare nel Metapontino e nella collina materana. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro Lollobrigida per chiedere interventi urgenti e adeguati a sostegno degli agricoltori colpiti” Lo dichiarano i deputati democratici Enzo Amendola e Marco Sarracino. “L’esondazione di fiumi e corsi d’acqua – si legge nell’interrogazione - ha allagato campi e compromesso coltivazioni di altissimo pregio, a partire dalle fragole, oltre a danneggiare profondamente i terreni destinati ai cereali. Le abbondanti piogge hanno trascinato via le sementi appena collocate, costringendo gli agricoltori a dover ripreparare i terreni e a sostenere nuovamente costi elevatissimi, in un contesto in cui il prezzo delle sementi supera ormai la resa economica. A questo si aggiunge un quadro aggravato dal cambiamento climatico, che rende sempre più difficile portare avanti le attività agricole. Le organizzazioni del settore hanno già sollecitato un intervento immediato delle istituzioni regionali e nazionali. Ora il Governo deve dare risposte". Nell’interrogazione i deputati del Partito Democratico chiedono al Governo “quali iniziative urgenti intenda assumere per sostenere il comparto agricolo lucano e consentire, i
Sarracino (Pd) presenta interrogazione a Salvini su caro biglietti aerei a Natale
“Il “pacco” di Natale per migliaia di giovani meridionali fuorisede, sarà il costo del biglietto aereo o del treno per tornare a casa durante le festività. Esattamente come lo scorso anno, infatti, i costi del trasporto verso il sud schizzano alle stelle. Si vive addirittura il paradosso che sia più conveniente fare scalo in una meta estera che prendere un volo diretto verso Napoli, Bari o Palermo. Tornare dai propri familiari e’ diventata una vera e propria questione di classe. Dinanzi a tutto questo, abbiamo depositato una interrogazione parlamentare al Ministro Salvini per chiedere con forza al Governo di porre subito fine a questa forma speculativa messa in atto dalle compagnie di mobilità e ripristinare piena trasparenza nella dinamica dei prezzi. Il Pd farà tutto quello che è nelle sue possibilità affinchè non vengano penalizzati i cittadini solo per voler trascorrere le festività con i propri cari, perchè quanto si sta verificando è inaccettabile” così il deputato democratico Marco Sarracino
“Come hanno evidenziato l'Uncem e le altre associazioni degli enti locali nel corso delle audizioni in Parlamento, anche questa manovra manca di stanziamenti concreti per la montagna e le aree interne. Condividiamo la necessità di mettere in campo un aumento considerevole del Fondo per lo Sviluppo della Montagna Italiana, di rifinanziare le strategie per le green community deciso dal PNRR e il Fondo per il contrasto al dissesto idrogeologico.
La vicenda dell'Iva sul Pellet, ritornata al 22% nonostante le promesse del Governo, così come l’aliquota Iva sugli interventi sul dissesto idrogeologico che l’esecutivo non vuole portare al 4% come chiedono gli enti locali, completano il quadro: la destra si riempie la bocca parlando di montagna e aree interne ma non mette un euro in più rispetto ai Governi precedenti. Anzi, proprio da quei fondi preleva risorse a scapito di enti locali e Regioni. A queste considerazioni, si aggiunge l’allarme proveniente da numerosi sindaci che giustamente protestano per i nuovi criteri di classificazione per i comuni introdotti da Calderoli nella legge per la montagna. Criteri che rischiano di escludere moltissimi degli enti locali che attualmente sono classificati come montani.
I tre anni di Governo Meloni sono stati tre anni di chiacchiere e zero risorse in più sulla montagna e le aree interne. La manovra di bilancio può però essere l'occasione giusta per invertire la tendenza, e per questo il PD ha presentato numerosi emendamenti per sostenere le aree interne. Aspettiamo con ansia di conoscere la posizione della destra”.
Così il deputato dem, Marco Sarracino, responsabile coesione della segreteria nazionale, e
Marco Niccolai, responsabile dipartimento aree interne del Pd.
“Il ministro Calderoli conferma in Aula che realizzerà l'Autonomia differenziata nonostante la sentenza della Corte Costituzionale che ha demolito la legge 86/2024. Ma il ministro vuole procedere ugualmente colpendo la sanità del Mezzogiorno, costringendo migliaia di persone di andarsi a curare al Nord allungando ulteriormente le liste d'attesa. Il ministro ci fa capire che trova normale che i docenti del Sud siano pagati di meno rispetto ai colleghi delle altre regioni e che non ha interesse dei 150mila giovani meridionali che ogni anno sono costretti ad emigrare altrove alla ricerca di opportunità che nella propria terra non hanno. Tutto questo è l'autonomia differenziata, un meccanismo di distruzione dell'unità d'Italia, che aumenta i divari e le diseguaglianze”. Lo dichiara il deputato e responsabile Pd per la coesione territoriale, Marco Sarracino intervenendo in replica al ministro Calderoli durante il Question time alla Camera.
“Calderoli dovrebbe recarsi al Sud a raccontare queste cose insieme alla premier Meloni. Ma cosa pensano di queste dichiarazioni i candidati Cirielli in Campania o Lobuono in Puglia? Sull'argomento i candidati della destra restano in silenzio perché sono complici di una riforma sbagliata e fuori dalla realtà. Il governo ci parla di Lep, ma li finanzia con zero euro perché sono il governo più antimeridionalista della storia repubblicana e noi glielo ricorderemo ogni giorno”, conclude Sarracino.
“Sarebbe molto interessante sapere cosa ne pensano i parlamentari della destra eletti al Sud della discriminazione che esiste sulla polizza RC Auto su base territoriale. Votando contro la mozione Pd votano contro loro stessi e contro i territori che li hanno eletti”. Lo dichiara il deputato e responsabile Coesione territoriale del Pd, Marco Sarracino dopo che la Camera ha respinto la mozione dem sulla RC Auto. “Dopo aver votato per il taglio di decontribuzione sud per il taglio del fondo perequativo infrastrutturale, per l'autonomia differenziata - continua l’esponente dem - oggi i deputati del Sud votano contro i campani e tutti i meridionali, contro l'uguaglianza tra i cittadini per bene”.
“Venitelo a raccontare ora in campagna elettorale in Campania. Cosa dice il candidato della destra Cirielli? Cosa dice il candidato della destra in puglia Lobuono? Ovviamente nulla. Tacciono su questa vergogna e su questa umiliazione. E tacciono perché fanno parte della destra più antimeridionalista della storia repubblicana e noi glielo ricorderemo ogni giorno”, conclude Sarracino riferendosi ai parlamentari della maggioranza.