30/05/2025 - 14:11

"Mario Primicerio è stato non soltanto un amministratore capace ma una figura straordinaria che ha saputo coniugare politica tradizionale e civismo illuminato, incarnando un modello di amministratore etico e civilmente impegnato. Durante i suoi anni da sindaco ha promosso una gestione attenta ai valori della solidarietà, del dialogo e della legalità. Il suo operato rappresenta oggi più che mai un esempio da seguire: le politiche inclusive sono la base su cui costruire una società solidale e che guarda al futuro": è quanto dichiara Simona Bonafè, vicepresidente dei deputati Pd sulla morte dell'ex primo cittadino di Firenze.

 

30/05/2025 - 13:12

“Registriamo con grande piacere il fatto che la premier Giorgia Meloni abbia raccolto l’invito di Elly Schlein, dopo il femminicidio della giovanissima Martina Carbonaro, a lavorare insieme in Parlamento per una battaglia condivisa di prevenzione della violenza a partire dalla cultura e dall’educazione. Sia alla Camera che al Senato sono depositate da tempo proposte di legge delle forze di opposizione per l’educazione scolastica alla parità e all’affettività, chiediamo dunque con forza e urgenza al governo di depositare le proprie proposte per poter iniziare quanto prima a lavorare nella direzione condivisa. Si passi in fretta dalle parole ai fatti sulla prevenzione. Noi ci siamo, con spirito collaborativo per fermare la strage delle donne”. Per il Partito democratico in commissione bicamerale femminicidio lo dichiarano la capogruppo Sara Ferrari, con le deputate Valentina Ghio e Antonella Forattini, la senatrice vicepresidente della commissione Cecilia D’Elia, con la senatrice Valeria Valente e il senatore Filippo Sensi.

30/05/2025 - 11:39

“Con Mario Primicerio scompare una delle personalità più acute, coraggiose e gentili di una generazione impegnata per il disarmo e per la coesistenza pacifica tra i popoli. Indimenticabile sindaco della città di Firenze negli anni Novanta, grande intellettuale e scienziato, allievo di Giorgio La Pira. E’ stato tra i protagonisti di tantissime iniziative diplomatiche dal basso e fino all’ultimo respiro non si è risparmiato nella costruzione di ponti di dialogo tra i paesi in conflitto. Piango la perdita di una voce insostituibile, troppo spesso poco ascoltata, portatrice di una visione concreta del pacifismo politico”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

30/05/2025 - 10:50

“Confindustria ha certificato ciò che denunciamo da mesi: questo governo è laureato in immobilismo. Nessuna strategia industriale, nessuna risposta alle emergenze delle imprese e delle famiglie, a partire dai costi energetici, e nessuna misura per contrastare il crollo della produzione industriale che dura da 26 mesi consecutivi. Così si mette a rischio il futuro della manifattura italiana e il ruolo del nostro Paese come seconda potenza industriale dell’UE”. Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, intervistato sui canali social dei deputati dem.

“Nel frattempo – ha aggiunto l’esponente Pd - i lavoratori non hanno ancora recuperato il potere d’acquisto perduto prima e dopo il Covid. Nei mercati, nelle fabbriche, negli ospedali, si parla solo di una cosa: della difficoltà di arrivare alla fine del mese. Ma per la presidente Meloni, tutto va bene. Madama la Marchesa. Il Partito Democratico ha presentato una mozione unitaria sul lavoro povero per rilanciare la necessità di una terapia d’urto: bisogna intervenire con forza, a partire dal salario minimo legale. Ma è altrettanto fondamentale sostenere il referendum dell’8 e 9 giugno. Chi viene licenziato ingiustamente deve essere reintegrato. I diritti non sono monetizzabili”.

“Non esiste un Paese democratico – ha concluso Scotto - in cui la libertà di licenziare è assoluta. Un lavoro precario o ricattabile significa meno salario, meno sicurezza, meno tutele. Per questo invitiamo tutte e tutti a votare, per cambiare le cose davvero. I diritti non ci sono stati regalati, li abbiamo conquistati. Ora è il momento di difenderli e rilanciarli”.

 

30/05/2025 - 09:23

Si terrà oggi, 30 maggio 2025 la conferenza stampa degli eurodeputati del gruppo Socialisti e Democratici (S&D) della commissione per le Libertà civili, la Giustizia e gli Affari interni (LIBE) sugli ultimi sviluppi dello scandalo legato allo spyware Paragon.
L'appuntamento avrà luogo presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a partire dalle ore 17.30 e saranno presenti l’eurodeputato Sandro Ruotolo, con la partecipazione della vicepresidente del gruppo S&D Ana Catarina Mendes e della coordinatrice S&D nella commissione LIBE Birgit Sippel, gli eurodeputati dei Verdi Saskia Bricmont e Leoluca Orlando.

29/05/2025 - 18:30

“Questo provvedimento ha un obiettivo molto chiaro: il governo accelera l'approvazione della Camera per dare in pasto all'opinione pubblica l'idea che si vuole occupare del tema della sicurezza. Vuole semplicemente nascondere i dati fallimentari sul contrasto alla criminalità e la totale assenza del rafforzamento del personale, dei mezzi e gli strumenti per le forze dell'ordine. E per farlo, mostra la sua faccia feroce consapevole di non voler spiegare il perché dal 2022 ad oggi, ogni anno, aumentano i reati di sangue”. Lo dice il deputato Pd Andrea Gnassi intervenendo in aula alla Camera in dichiarazione di voto sul dl Sicurezza.
“Il governo Meloni - continua l'esponente dem - evita il confronto, vieta la discussione. Scappa e introduce 14 nuove fattispecie di reati e 9 aggravanti: manda in carcere i bimbi per le colpe commesse dalle loro madri e si accanisce sugli studenti e gli operai per impedire di manifestare in strada  la propria opinione e sollevare le questioni lavorative”. “Assistiamo al record della popolazione carceraria, dei crimini commessi e delle fattispecie di reato. La sicurezza è uno di quei temi che tengono insieme il Paese e questo Governo non sa da che parte prenderlo. Quello del Dl Sicurezza è un sistema che auto genera crimini e recidive e che ha creato un aumento esponenziale di crimini e allo stesso tempo di detenuti negli ultimi due anni. Nel frattempo si taglia sui rinforzi delle forze dell’ordine nei territori lasciando i Comuni da soli e non si investe sulla riqualificazione urbana, su sistemi di integrazione sociale, sulla crescita delle comunità. Dati alla mano, il Governo fa la faccia feroce per nascondere il fallimento. Sulla pelle delle persone. Dati alla mano , possono raccontarla come vogliono ma il governo è totalmente privo di una strategia sul tema della sicurezza”, conclude Gnassi.

29/05/2025 - 17:52

“Quella che il Pd sta utilizzando è un antico strumento della democrazia parlamentare che si chiama 'filibustering', una tattica di ostruzionismo al fine di impedire o ritardare l'approvazione di una legge. Questo segnale forte significa che si è oltrepassato un confine invalicabile e che non resta altro alle opposizioni di usare il proprio corpo e la propria voce per lanciare dei messaggi d'allarme per il mantenimento della democrazia e continuare a rappresentare gli elettori. Il governo ha scelto la forzatura totale e si è barricata dietro un silenzio assordante, umiliante per il Parlamento. Non c'è stata data, e non ci sarà neanche al Senato, la possibilità di discussione e attività emendativa su più di metà degli articoli che compongono il provvedimento. Questa è dittatura della maggioranza, non democrazia parlamentare”. Lo dice il deputato Federico Fornaro, Segretario d'Aula Pd, intervenendo nella dichiarazione di voto sul Dl Sicurezza.
“Il dissenso in uno stato democratico – sottolinea Fornaro - è un diritto fondamentale nel rispetto delle leggi, reprimerlo come fa il governo Meloni, è fuori dalla cornice di una democrazia liberale”. “Il governo introduce reati penali in un decreto, è una oggettiva forzatura. Quattordici nuove fattispecie penali introdotte e nove aggravanti rappresentano un complesso di norme pericolose per la nostra democrazia e per le modalità con cui si è scelto di approvarle”, conclude Fornaro.

 

29/05/2025 - 17:46

“Il ministro Salvini non solo si fa autore della cosiddetta legge Brambilla sugli animali che già di per sé ha molti limiti, ma addirittura ha avuto il coraggio di dire che la Lega è amica degli animali nota per essere un ammazza orsi e lupi. Ci vuole proprio un bel coraggio da leoni!”. Lo dichiarano le deputate del PD Patrizia Prestipino garante degli animali di Roma capitale ed Eleonora Evi componente della commissione Agricoltura di Montecitorio.

“Vogliamo ricordare al ministro Salvini e a tutta la lega che il PD ha proposto una legge che prevedeva i reati contro gli animali molto più capillare e puntuale della legge Brambilla, ma questo governo non ascolta le parole di buon senso che arrivano dalle opposizioni fa solo propaganda sulla pelle degli animali e dei cittadini italiani”, aggiungono le deputate dem.

 

29/05/2025 - 16:51

“Quello che andiamo a votare è un insieme di norme che creano solo insicurezza, uno dei più clamorosi fallimenti del governo Meloni. Il governo agisce con la clava e con il furore ideologico senza alcuna strategia sul tema della sicurezza. Dopo quasi tre anni, l'esecutivo è costretto ad ammettere che i reati di violenza sono aumentati dal 2022 ad oggi in maniera costante: un clamoroso disastro che il ministro Piantedosi conferma pubblicando i dati sui reati in Italia. Il governo Meloni usa il tema della sicurezza solo per fare propaganda, demagogia e per farsi bello sui social mentre non investe un solo euro e non ha neanche uno straccio di piano per garantire un miglioramento di qualità della vita nelle città italiane”. Lo dice il deputato Federico Gianassi, capogruppo Pd in Commissione Giustizia, nella dichiarazione di voto del Dl Sicurezza.
“Gli organici delle forze dell'ordine – aggiunge l'esponente dem - rimangono scoperti e mancano le risorse per la prevenzione dei crimini, unica strada per limitare le condizioni di insicurezza. Questo governo pensa solo alla repressione sapendo che, così facendo, non si ottengono risultati. Nessun cittadino si sente più sicuro dopo l'approvazione delle trenta nuove norme varate dal governo. Il fallimento è assicurato e porterà a nuovi provvedimenti ancora più repressivi e a creare nuovi reati. Tante chiacchiere e zero risultati da parte di un governo campione delle contraddizioni.”, conclude Gianassi.

29/05/2025 - 16:50

“Questo dovrebbe essere chiamato decreto percezione. Non c'è nulla sul tema della sicurezza ma solo elementi che alimentano paura e deterrenza, un processo lento che immaginavo come insipienza politica, ma mi sbagliavo. Il governo Meloni, invece, è consapevole di quello che sta facendo: non vuole dare maggiore sicurezza ai cittadini o dare risposte su quello che non funziona, ma vuole smontare, pezzo per pezzo, il processo democratico. Pensa che il consenso elettorale sia al di sopra dello stato di diritto e uccide la democrazia gradualmente come nel principio di Chomsky della rana nell'acqua bollente”. Lo dice il deputato Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Pd, intervenendo in dichiarazione di voto sul Dl Sicurezza.
“Tutti i provvedimenti – sottolinea l'esponente dem - dai rave party clandestini alla libertà di stampa, dalla delegittimazione della magistratura alla resistenza passiva come atto di violenza, sono disastrosi. Con voi anche Gandhi andrebbe in carcere. Quindi pongo di nuovo la domanda: ha ancora senso il ruolo del Parlamento o continuerete in maniera cieca fino a mettere in discussione anche l'Assemblea legislativa, perché luogo inutile?” “Questo governo pensa di scendere alle vallate con l'elmo con le corna immaginando di essere i barbari sognanti che hanno risolto i problemi della democrazia”, conclude Ricciardi.

 

29/05/2025 - 16:30

“Dai manganelli di Piantedosi contro gli studenti a questo decreto, il governo trasforma il nostro Paese in una democratura. Con il reato di blocco stradale non violento si nega il diritto costituzionale dei cittadini e delle cittadine ad esprimere un libero dissenso. Alle giovani generazioni Meloni impone ordine e disciplina violando libertà fondamentali di cittadinanza. Dietro alla forma di un provvedimento che avete chiamato furbescamente ‘decreto Sicurezza’ si nasconde la sostanza di un ‘decreto Repressione’. Ma sappiate che i cittadini e le cittadine non credono più alla favoletta che li state proteggendo, assicurando loro sicurezza mentre li private dei diritti fondamentali come quello a manifestare. Il re è nudo e i primi ad accorgersene sono stati proprio i più giovani. Avete iniziato questa legislatura con la penalizzazione dei rave party, avete proseguito con provvedimenti liberticidi come Cutro, Caivano e i decreti immigrazione. Da quando governate avete aggiunto 48 nuovi reati al codice penale e non vi è alcuna prova che questo abbia aumentato il livello di sicurezza personale dei cittadini. Anzi, i dati del ministero dell’Interno confermano il contrario. State per approvare una legge ignobile, che mistifica la realtà sulla sicurezza e dimostra quanto siate vigliacchi nel lanciare il sasso e nascondere la mano con una norma indegna per la nostra storia democratica”.

Così Sara Ferrari, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula sul dl Sicurezza.

 

 

29/05/2025 - 16:20

“Serve un intervento immediato e strutturale per superare la diseguale divisione del lavoro di cura che continua a penalizzare le donne nel nostro Paese” – dichiara Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, commentando i dati contenuti nella Relazione annuale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro sulle dimissioni convalidate.

“I numeri parlano chiaro: quando insorgono difficoltà di conciliazione dopo la nascita di un figlio, a lasciare il lavoro sono quasi sempre le madri. Il 77% delle donne che richiedono la convalida delle dimissioni lo fa per questo motivo, contro appena il 21,1% degli uomini. È un quadro allarmante, ma purtroppo non nuovo.”

“La stessa Relazione sottolinea come ci troviamo di fronte a uno scenario complesso, che riflette non solo la prevalenza delle dimissioni femminili, ma anche il radicamento culturale e sociale dello stereotipo che attribuisce alle donne il compito esclusivo della cura.”

“Non si tratta di scelte individuali, ma di un assetto strutturale che continua a far ricadere in modo sproporzionato il carico familiare sulle donne. Fino a quando la cura resterà implicitamente associata al genere femminile, sarà impossibile raggiungere una vera parità: nei salari, nelle possibilità di carriera, nel tasso di occupazione.”

“Per questo – conclude Gribaudo – auspico che il Governo e la maggioranza vogliano sostenere la proposta del Partito Democratico sull’introduzione di un congedo parentale obbligatorio e paritario per entrambi i genitori. Un passo fondamentale non solo per riconoscere anche ai padri il diritto di prendersi cura dei propri figli, ma per scardinare alla radice quei pregiudizi che ancora oggi portano a chiedere solo alle donne, durante i colloqui di lavoro: “Ha intenzione di avere figli?”

 

29/05/2025 - 16:16

“Tagliole, tempi contingentati, audizioni ridotte, emendamenti respinti, silenzio assoluto, nessun confronto, testi blindati, voti di fiducia. È così che la maggioranza e il Governo stanno affrontando due riforme costituzionali che rischiano di stravolgere la nostra Carta e cambiare il volto del Paese.”
Lo dichiara Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico, commentando l’iter delle riforme sul premierato e sulla separazione delle carriere.
“Siamo di fronte – prosegue – a uno scambio politico tra partiti della maggioranza che stanno mercanteggiando: la Lega ha ottenuto il decreto sicurezza dopo aver dovuto rinunciare a sbandierare l’autonomia differenziata, Forza Italia incassa la calendarizzazione della separazione delle carriere e Fratelli d’Italia il premierato. Nessuna di queste riforme risponde ai bisogni reali dei cittadini, ma servono solo ad agitare bandierine ideologiche in un clima di furore senza freni. Nel frattempo – conclude Serracchiani – i salari calano, la sanità pubblica viene tagliata e i problemi veri del Paese restano senza risposta. Il Partito Democratico continuerà a opporsi con determinazione a queste forzature costituzionali.”

 

29/05/2025 - 15:50

Democratici presentano interrogazione a Nordio e Schillaci

La responsabile nazionale Giustizia del Partito Democratico, Debora Serracchiani e i componenti democratici della commissione giustizia della Camera,  Federico Gianassi, Michela Di Biase, Marco Lacarra e Rachele Scarpa hanno presentato un’interrogazione ai Ministri della Giustizia e della Salute per denunciare le gravi carenze sanitarie nella Casa circondariale Francesco Uccella di Santa Maria Capua Vetere.

Un gruppo di detenuti ha scritto al direttore dell’UOC Sanità Penitenziaria segnalando “una grave insufficienza di accesso alle cure e ai trattamenti medici da ormai quasi due anni”, tra cui “l’assenza quasi totale di medici generici”, “l’inadeguata assistenza per pazienti oncologici” e “la sospensione delle cure per diabetici da oltre un mese”.

I detenuti lamentano inoltre “una non sufficiente presenza del dirigente sanitario” e denunciano l’assenza di reparti ospedalieri adeguati. Il reparto sanitario esterno è infatti collocato in un ospedale privo di pronto soccorso, con la conseguente necessità di continui trasferimenti anche per prestazioni di base.

Serracchiani evidenzia la crisi complessiva del sistema penitenziario e chiede ai ministri Nordio e Schillaci “se non ritengano, ciascuno per le proprie competenze, di dover adottare immediate misure volte a verificare le condizioni della gestione della salute nella Casa circondariale Francesco Uccella di Santa Maria Capua e ad intervenire adeguatamente e con sollecitudine, mettendo a disposizione personale e spazi adeguati, al fine di garantire il diritto alla salute costituzionalmente protetto.”

 

29/05/2025 - 15:45

“Con questo provvedimento oggi si consolida una prassi di svilimento e umiliazione del Parlamento, con la maggioranza assente e silente che evidenzia ancora di piu' l’impostazione autoritaria e antidemocratica di questa norma.
La destra sta facendo un’operazione di pura propaganda, che pero’ manda i bambini in carcere, vieta ai lavoratori di manifestare per salvare il proprio posto di lavoro, punisce duramente chi legittimamente protesta con la resistenza passiva.
Una propaganda costruita per coprire l’incapacità strutturale del Governo di affrontare i veri problemi del Paese: i salari, i giovani costretti a scappare, il costo della vita sempre più inconciliabile con i redditi delle famiglie.
Anziché governare questa maggioranza insegue i fantasmi dell’insicurezza parlando alla pancia del Paese, senza mai offrigli soluzioni reali.
Questo decreto non offre un euro in più alle forze dell’ordine, non prevede alcun piano strutturale per rafforzare l’organico, non investe nella formazione, non innova i sistemi di prevenzione. Nulla. Solo nuovi reati bandiera, meno garanzie, meno diritti, certamente non sicurezza.
La sicurezza vera si costruisce con più giustizia sociale, più istruzione, più lavoro stabile, piu’ partecipazione democratica. Temi sui quali il Governo continua a non dare risposte ”. Lo ha detto in Aula Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera dichiarando parere contrario al dl sicurezza.

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