27/02/2025 - 14:39

"Perfino l'archeologia, in Cisgiordania, è diventata strumento di annessione dei territori palestinesi da parte del governo israeliano. E' quello che hanno riferito le ong Emek Shaveh e Mosaic Centre, rispettivamente israeliana e palestinese audite oggi dal Comitato diritti umani della Camera che presiedo.
Entrambe le associazioni si occupano di difendere il patrimonio culturale e per tutelare i siti archeologici e denunciano come da moltissimi anni ormai, siti archeologici di Gerusalemme Est e della Cisgiordania vengano narrati privilegiando la storia ebraica a scapito di quella araba.
Negli ultimi sei anni, ha spiegato Talya Ezrahi, rappresentante di Emek Shaveh, il processo di militarizzazione dei siti con il pretesto di proteggere i beni archeologici si è intensificato notevolmente. Diverse aree archeologiche sono state occupate dai coloni con il pieno sostegno del governo.
In Cisgiordania ci sono circa 6mila siti di interesse archeologico e quasi ogni insediamento palestinese ne ha uno vicino. Ma i coloni stanno via via chiudendo ai palestinesi l'accesso a queste aree. E' quello che sta succedendo, ad esempio a Sebastia, nei pressi di Nablus, dove tutta l'area archeologica che testimonia insediamenti da circa 4mila anni, è stata isolata per impedire l'accesso ai palestinesi del vicino villaggio, in totale violazione non solo degli accordi di Oslo, ma anche della Convenzione dell'Aja del 1954 che disciplina la tutela dei beni culturali in caso di conflitti armati.
Il tentativo, denunciano le Ong, non è solo di annessione, ma anche di cancellazione della cultura palestinese oltre che di sottrarre fonti di reddito agli abitanti palestinesi della Cisgiordania.
Un attacco a 360 gradi che il governo Netanyhau sta sferrando indisturbato e, anzi, sostenuto dall'alleato statunitense che non perde occasione di ribadire il suo programma di pulizia etnica a Gaza e l'appoggio incondizionato al governo israeliano.
Presenterò un'interrogazione al governo italiano per chiedere di fare pressione sulle autorità israeliane affinché rispettino i siti archeologici in territorio palestinese e finisca la politica di aggressione volta alla totale annessione della Cisgiordania". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

27/02/2025 - 14:00

"L'Unione europea nasce per salvare e non per fregare come dice oggi Trump. Nasce per salvare un continente intero dilaniato da guerre intestine; nasce in risposta all'orrore della seconda guerra mondiale, dei campi di concentramento, della Shoah e ha garantito oltre 70 anni di pace e sviluppo nel nostro continente, contribuendo ad assicurare la pace a livello internazionale tanto da vincere nel 2012 il premio nobel per la pace. Guai a lavorare per indebolirla. Quello che stiamo chiedendo come Partito Democratico di fronte alle affermazioni gravi del presidente Trump ed alle azioni sui dazi, volte a disgregare e indebolire l'Europa, qual è il parere della premier Meloni perché, ad oggi, non ha detto nulla a difesa dell'Europa e quindi dell'Italia. La presidente del consiglio è per un'Europa subalterna o per un'Europa indipendente, autonoma e protagonista? Lo ha detto Piero De Luca, deputato del Pd e capogruppo in commissione politiche europee, a Radio Radicale.

"Questo è il tema al centro del dibattito. Ed è quello che abbiamo chiesto in aula in occasione della discussione sulla mozione Draghi sulla quale la maggioranza non ha presentato un suo testo condiviso perché non hanno un'idea condivisa sul futuro dell'Europa che, ricordo, è un presidio di libertà e democrazia. Il governo -conclude il dem- si deve mettere in testa che se vogliamo difendere cittadini, imprese e lavoratori, dobbiamo difendere l'Europa".

 

27/02/2025 - 12:49

Coinvolgere territorio e avviare decarbonizzazione

“La bocciatura da parte dell’Istituto Superiore di Sanità della Vis presentata dai commissari AdI dimostra che con il ciclo integrale non si raggiungeranno mai gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di salvaguardia della salute. Continuare ad autorizzare una produzione di questa portata avrà la sola conseguenza di fornire al nuovo acquirente un ottimo alibi per non avviare nemmeno gli investimenti per la decarbonizzazione”.

Così Ubaldo Pagano, capogruppo in commissione Bilancio alla Camera e deputato pugliese del Partito Democratico.

“Per quanto riguarda i profili ambientali e di salute - aggiunge -  ribadiamo l’importanza di non slegare procedimenti come Vis e Vds dagli interessi del territorio. È per questo motivo che con i nostri emendamenti all’ultimo decreto Ilva chiediamo che ci sia il coinvolgimento di autorità come Ispra, Arpa e Asl nella valutazione del danno prodotto da determinati livelli produttivi. Credere che l’acciaieria sia solo una ‘questione di Stato’ vuol dire tornare al tempo in cui la città di Taranto, il territorio e la sua comunità devono pagare da soli il prezzo enorme di un interesse nazionale. Questo - conclude -  non dobbiamo permetterlo”.

 

27/02/2025 - 12:48

Serracchiani, Bazoli, Gianassi e Verini: riforma animata da furore ideologico e intenti punitivi

“Oggi i magistrati italiani scioperano contro la riforma del Governo Meloni sulla separazione delle carriere. Lo fanno organizzando iniziative aperte alla partecipazione dei cittadini ed esponendo la Costituzione. Il Partito democratico ha espresso la propria contrarietà alla riforma denunciando l’obiettivo che la stessa ha di indebolire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Continueremo la battaglia in sede parlamentare e nel paese contro una riforma animata da furore ideologico e intento punitivo. Gli attacchi violenti ed aggressivi contro singoli magistrati ci preoccupano enormemente e ci persuadono ancora di più a contrastare questa deriva pericolosa e a batterci per far funzionare davvero la giustizia: più organici di magistrati e cancellieri, stabilizzazione ufficio del processo, risposte serie ai magistrati onorari, investimenti per tecnologie e uffici giudiziari, durata ragionevole dei processi” così una nota di Debora Serracchiani, responsabile giustizia Pd, Alfredo Bazoli, capogruppo commissione giustizia Senato, Federico Gianassi, capogruppo Pd commissione giustizia Camera e Walter Verini, capogruppo Pd commissione antimafia.

 

27/02/2025 - 12:47

“Garantire che FiberCop salvaguardi gli attuali livelli occupazionali e non sacrifichi i diritti dei lavoratori per fare cassa o compensare eventuali mancati introiti”: è quanto chiede la deputata Pd Maria Stefania Marino in una interrogazione depositata a Montecitorio sulle politiche industriali dell’azienda, controllata dal fondo americano KKR & Co. L.P, che ha rilevato la rete fissa di Tim e gestisce l’infrastruttura di rete digitale più avanzata, estesa e capillare del paese.
“Sul futuro dei lavoratori dell’impresa ci sono troppe ombre. La società ha annunciato 6mila esuberi senza però definirne le modalità e nonostante abbia registrato nel 2024 ricavi e struttura patrimoniale correnti per 3,9 miliardi di euro. Il fondo Usa però non ha mantenuto le promesse su rendimento del 20 per cento ai suoi investitori e l’amministratore delegato FiberCop si è recentemente dimesso per divergenze sul piano industriale. Non vorremmo che dietro a questi sviluppi vi fosse la volontà di ridurre personale e di promuovere speculazioni finanziarie sulla pelle dei lavoratori; uno dei maggiori azionisti di FiberCop rimane il Ministero dell’Economia e la mission dell’azienda rimane quello di digitalizzare il paese. E’ necessario che il governo chiarisca in Parlamento”, conclude Maria Stefania Marino.

27/02/2025 - 12:47

"La legge che prevede un fondo per finanziare i viaggi della Memoria per le scuole secondarie di secondo grado aggiunge un tassello importante al nostro patrimonio legislativo e storico. Ci auguriamo che questo fondo, per ora temporaneo, possa presto diventare strutturale ed aumentare le risorse a disposizione. Molti di noi in quest’Aula hanno partecipato ad un viaggio della memoria. Sono esperienze che segnano, viaggi nella storia dell’Europa del Novecento, esperienze di formazione dolorose e traumatiche ma necessarie. Per ricordare e non dimenticare che in quei luoghi solo 80 anni fa si è perpetrato il crimine più atroce ed impensabile contro l’umanità, contro l’idea stessa di umanità". Lo ha detto in Aula, Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura di Montecitorio, dichiarando il voto favorevole del Pd alla proposta di legge che prevede un fondo per finanziare i cosiddetti viaggi della Memoria.

"Ricordare significa “riportare al cuore”. Solo l’arte e la cultura possono ricordare ciò che abbiamo vissuto. Questi viaggi ci permettono almeno in parte di provare a entrare negli abiti di chi ha attraversato quella linea di confine. Poche settimane fa abbiamo ricordato in quest’Aula l’onorevole Furio Colombo. E’ a lui che oggi rivolgo il mio pensiero, perché fu proprio lui a farsi promotore e primo firmatario della proposta di legge da cui è nata la legge 211 del 20 luglio 2000", ha proseguito la deputata dem.

"L'indifferenza che - come ci ha ricordato la senatrice Liliana Segre a cui oggi voglio dedicare l’approvazione di questa legge- “è stata colpevole allora perché non ci si può difendere da chi volta la faccia da un’altra parte (…) ed è lo stesso pericolo anche oggi”. E proprio per questo oggi in quest’Aula non vogliamo essere indifferenti, all’odio e all’intolleranza, all’antisemitismo che cresce e ci preoccupa e ci impone di agire. E questa legge oggi è uno strumento in più per la costruzione di una coscienza comune europea a partire dalle generazioni più giovani, per la riaffermazione di valori di democrazia, pace e eguaglianza. Contro ogni forma di nazionalismo, razzismo, antisemitismo. Vogliamo farlo per le generazioni più giovani, nel nome di Liliana Segre, Sami Modiano, Tatiana e Andra Bucci, Nedo Fiano, Piero Terracina, Settimia Spizzichino, Primo Levi, di tutte e tutti coloro che sono tornati per trasmetterci qualcosa di cui non vogliamo liberarci: il vizio della memoria", ha concluso Irene Manzi.

 

27/02/2025 - 12:46

Importante ok governo a Odg del Pd

“Mai più, si disse dopo la Liberazione di fronte agli orrori della dittatura nazifascista. Un impegno civico e morale però che deve continuare a vivere rinnovando la memoria di ciò che è stato in particolare verso le giovani generazioni che quella fase storica la vedono lontana nel tempo. Per questo è importante che nell’Aula della Camera, in occasione della discussione sul progetto di legge di modifica della norma che ha istituito il ‘giorno della Memoria’, il governo abbia accolto un ordine del giorno del gruppo Pd, a nostra prima firma, che impegna il governo stesso a sostenere e finanziare i viaggi della memoria anche nei luoghi collocati nel territorio italiano. Dal Museo nazionale dell’Ebraismo di Ferrara al campo di Fossoli a Modena, dalla Riviera di San Sabba a Trieste al Memoriale della Shoah di Milano, dal luogo della memoria davanti a Villa Emma di Nonantola al Sacrario di Marzabotto, dal Parco Nazionale della Pace a S. Anna di Stazzema al Memoriale delle Deportazioni, a Gavinana di Firenze e a tanti altri ancora. Una estensione necessaria, coerente con l’impostazione della legge di istituzione della ‘Giornata della Memoria’ visto che la proposta di modifica prevedeva solo promozione ed incentivazione dei viaggi ai campi di concentramento nazisti per gli studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie. Guardare con i propri occhi le tragiche immagini dello sterminio, della discriminazione e della persecuzione verso milioni di donne e uomini significa dare più forza ai valori della libertà e della democrazia, cardine della nostra Costituzione insieme ai principi dell’eguaglianza e della giustizia sociale”.

Lo dichiarano i deputati Pd Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera, e Irene Manzi, capogruppo in commissione Cultura.

 

27/02/2025 - 10:25

"In un momento così buio, la scelta di 200 ebree ed ebrei italiani di dire un "no" netto e inequivocabile al piano di pulizia etnica di Trump e Netanyahu su Gaza ha un significato molto importante e un valore enorme proprio perché nasce dall'interno delle comunità ebraiche. Ringrazio chi, sentendo la necessità di farla, l'ha promossa e le 200 persone che l'hanno firmata ben sapendo l'esposizione a cui andavano incontro.
Rimango esterrefatta da certi commenti aggressivi e violenti provenienti anche da alcuni rappresentanti della stessa comunità ebraica ed esprimo la mia solidarietà a coloro che stanno ricevendo insulti e attacchi per aver firmato l'appello". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

26/02/2025 - 20:08

Una scatola vuota, che della proposta della Cisl non conserva nemmeno il titolo. La legge sulla partecipazione appena approvata dalla Camera ha di fatto stravolto quella proposta. Ne sono prova i numerosi articoli stralciati, la cancellazione in ben 14 passaggi del riferimento alla contrattazione collettiva, l’esclusione di ogni riferimento alle società partecipate che saranno libere di svendere asset fondamentali del Paese senza nessun coinvolgimento dei lavoratori.
Si è completamente snaturato il senso della partecipazione, perché tutto è demandato alla volontarietà o alla gentile concessione delle imprese. Solo grazie al nostro impegno abbiamo impedito che passasse una norma che avrebbe aperto le porte ai sindacati di comodo e ai contratti pirata, rappresentando una grave regressione sul fronte della rappresentanza dei lavoratori. Per questo il Pd si è astenuto.
Un’occasione persa; dietro una proposta eterea di partecipazione resta la concreta realtà di un Governo che indebolisce costantemente i diritti e le tutele di lavoratrici e lavoratori.

Così in una nota Chiara Braga Capogruppo PD alla Camera dei deputati

 

26/02/2025 - 19:45

“La destra evoca un clima idilliaco nei posti di lavoro, ma nella realtà, con i provvedimenti approvati in questi due anni, contribuisce a peggiorare le condizioni dei lavoratori aumentando a dismisura le possibilità di assumere con contratti precari, a tempo determinato e in somministrazione e con continui attacchi al principio fondamentale della rappresentanza. Siamo convinti che le regole della rappresentanza vadano messe in chiaro, nero su bianco, ma devono partire da ciò che le parti sociali da tempo stanno proponendo. Purtroppo la visione della destra ha seminato i suoi veleni anche su questo disegno di legge che era nato con altre intenzioni. Possiamo quindi dire che ‘c’era una volta’ un disegno di legge della Cisl finalizzato a disciplinare varie forme di partecipazione dei lavoratori alla governance delle imprese. Forme accumunate da un principio base: una partecipazione attivata dalla contrattazione collettiva nazionale o di secondo livello. Questo approccio non piaceva a Confindustria che sosteneva che la partecipazione dovesse essere solo una libera scelta delle imprese. E questo è quello che è diventato questo disegno di legge. Della proposta della Cisl non resta che il titolo. Noi ci asteniamo, nel rispetto di questo grande sindacato. Ma è una sfiducia critica finalizzata a favorire un processo costruttivo per modificare in tutte le sedi opportune i tanti aspetti negativi di questo testo”.

Così la deputata democratica, Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro del Pd, intervenendo nell’Aula per annunciare il voto di astensione del Gruppo al Ddl Partecipazione dei lavoratori.

26/02/2025 - 19:12

"Oggi ci aspettavamo risposte chiare su costi, tempi del programma nucleare e sull'annunciata joint venture tra Ansaldo, Leonardo e Enel, ma non abbiamo ricevuto alcuna delucidazione, neanche su quello che dovrebbe esserne il piano industriale” Così una nota dei deputati democratici Christian Di Sanzo, Vinicio Peluffo e Marco Simiani al termine dell'audizione del ministro Urso nelle Commissioni Attività Produttive e Ambiente della Camera. "Per l'ennesima volta, il ministro non ha fatto nessuna chiarezza sul programma nucleare, il disegno di legge del governo è vuoto, e oggi il ministro non ha detto niente sul programma nucleare perdendosi in riflessioni generali  di una banalità sconvolgente - e ancora oggi non sappiamo quale sia davvero il piano del governo”.

26/02/2025 - 18:57

“Una domanda a Stroppa: cosa si intende con ‘altro’?” Così il deputato democratico Alberto Pandolfo, firmatario degli emendamenti approvati in Commissione Attività Produttive alla Camera sulla legge spazio, replica al referente italiano di Elon Musk, Andrea Stroppa, che in un appello a FdI ha dichiarato: "Non ci chiamino più per convegni o altro". “È interessante sapere – chiede Pandolfo – a cosa si riferisca Stroppa con quel ‘altro’, perché, detta così, sembra quasi che ci siano state delle interlocuzioni o delle collaborazioni tra le aziende di Musk e il partito della presidente del Consiglio che noi non conosciamo. Le sorelle Meloni dovrebbero fare chiarezza su questo aspetto che getta una inquietante ombra sui rapporti tra FdI e le aziende di Musk.”

26/02/2025 - 18:44

"Il presidente Rocca, ascolti il grido di dolore sul demansionamento scolastico lanciato dagli studenti medi che oggi hanno occupato simbolicamente la sede della regione Lazio. Convochi un tavolo di confronto permanente. Servono risposte politiche, non minacce di sgombero".

Così il capogruppo della commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

26/02/2025 - 18:29

“Il ministro Salvini non perde occasione di lodare il presidente degli Stati Uniti (messo oggi in contrapposizione a Von der Leyen sugli obiettivi climatici): nonostante i dazi americani che rischiamo di mettere in  ginocchio le nostre imprese e l’utilizzo di fonti fossili, voluti proprio dagli Usa, che stanno facendo esplodere le bollette degli italiani. Se chiedesse asilo politico a Trump farebbe veramente un favore agli italiani”.

E' quanto scrive sui social il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.

 

26/02/2025 - 18:21

“L’arroganza di Eni è incredibile, il tavolo sindacale in corso a Roma non è un passaggio meramente formale: in gioco c’è la chimica di base nel nostro paese” così una nota dei deputati democratici Antonella Forattini, Ubaldo Pagano e Claudio Stefanazzi che hanno partecipato alla manifestazione della Cgil a Roma davanti alla sede di Eni. “La decisione di chiudere gli stabilimenti di Brindisi e di Priolo è la certificazione della fine della chimica di base in Italia – hanno sostenuto i deputati democratici – un salto nel vuoto che renderà il nostro paese dipendente da filiere di approvvigionamento estere. Una decisione sbagliata, che risponde alla logica perversa di trasformare Eni in una realtà finanziaria senza alcuna prospettiva industriale. Il tutto nel silenzio del Governo che si umilia ad accettare che un tavolo cruciale per il destino dell’industria Italiana e di migliaia di lavoratori si svolga nella sede di Eni e non a Palazzo Chigi”.

 

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