26/02/2025 - 15:58

“È in corso la COP16 a Roma eppure, da parte del governo e del Parlamento c’è un silenzio assordante e gravissimo. Forse si dimenticano che senza natura non c'è vita sul pianeta, non c'è sopravvivenza per l’essere umano e nemmeno per il nostro sistema economico. Tutto viene dato per scontato. Meloni con le sue dichiarazioni parla di difendere 'la natura con l’uomo dentro' che significa prima interessi economici e poi il resto. D’altronde un Ministro dell’Ambiente che per attuare la Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030 istituisce tavolo e comitato dove a farla da padrona sono gli interessi agroindustriali, la dice lunga”. Così in una nota la deputata Pd, Eleonora Evi.
“Il governo snobbando la COP16 che si svolge proprio a Roma, ci conferma di voler ignorare la scienza e, soprattutto, le richieste dei ragazzi. Rinuncia ad avere un ruolo attivo e ambizioso nei negoziati, dimenticando, ancora una volta, che la nostra Costituzione tutela la biodiversità”, conclude Evi.

 

26/02/2025 - 15:07

Con l’approvazione dell’articolo 19-bis del decreto milleproroghe il governo conferma, ancora una volta, il proprio disinteresse quando parliamo di persone con disabilità. La maggioranza ha infatti deciso che la riforma della disabilità, su tutto il territorio nazionale, entrerà in vigore non più il 1° gennaio 2026, ma il 1° gennaio 2027. Parliamo di una riforma attesa da tempo dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie e che tra le varie novità doveva apportare una nuova valutazione multidimensionale, personalizzata e partecipata diretta a realizzare gli obiettivi della persona con disabilità secondo i suoi desideri e le sue aspettative. L’obiettivo della riforma è sempre stato quello di rimuovere gli ostacoli e attivare i sostegni utili a esercitare le libertà e i diritti civili e sociali nei vari contesti di vita. Per questo riteniamo il rinvio incomprensibile dato anche che la ministra Locatelli si è ben guardata, durante i suoi proclami nelle scorse settimane, di fare minimo cenno. Oltre allo slittamento, lo stesso articolo del decreto Milleproroghe estende, dal 30 settembre 2025, a ulteriori 11 province, oltre alle 9 già attuali, la sperimentazione del nuovo sistema previsto dal decreto legislativo n. 62 del 2024 e non è indicato in nessun modo e da nessuna parte il criterio di scelta delle nuove province. La riforma della disabilità quindi è di fatto instradata su un binario morto. Quali siano le motivazioni che hanno portato la Ministra a differire in modo così significativo un provvedimento importante come questo non è dato saperle. Per questo abbiamo presentato un interrogazione parlamentare perché la ministra deve dare spiegazioni urgenti non solo a noi ma soprattutto alle persone con disabilità e alle loro famiglie che per l’ennesima volta sono state prese in giro. Lo affermano in una nota Marco Furfaro, capogruppo in commissione Affari Sociali e membro della segreteria nazionale del PD, che ha firmato con i deputati Gribaudo, Girelli, Malavasi e Ciani un’interrogazione urgente al governo.

26/02/2025 - 14:53

“La vergogna dei centri per migranti in Albania si arricchisce giorno dopo giorno di altre perle. Non solo violano le leggi e le convenzioni internazionali; non solo sono uno sperpero ingente di risorse dei contribuenti; non solo restano sostanzialmente chiusi o tramutati in canili; oggi scopriamo, grazie ad una denuncia del sindacato Silp-Cgil, che i poliziotti italiani impegnati nella vigilanza non ricevono neanche il giusto compenso per la loro attività. Ritardi sui pagamenti degli straordinari, ma anche sulle altre voci della busta paga. Per il trattamento di missione all'estero, ad esempio, hanno ricevuto solo un acconto dall’agosto 2024 e nulla più. Si tratta di un trattamento inaccettabile per un personale che si è trovato senza colpa anche al centro di polemiche mediatiche proprio per la condizione di sostanziale inutilità della presenza in Albania. Il governo intervenga subito per mettere fine a questa doppia beffa e, soprattutto, faccia marcia indietro su un’operazione inutile, costosa e disumana”.

Così il deputato democratico, Matteo Mauri, responsabile Sicurezza del Partito Democratico.

 

26/02/2025 - 14:52

“Migliaia di opere pubbliche rischiano di essere bloccate in tutta Italia a causa dei ritardi del governo nello stanziamento delle risorse necessarie a coprire gli ‘extracosti’, già ampiamente previsti dalla legge. Siamo sconcertati dall’inerzia della destra, che da mesi nega agli enti locali i fondi indispensabili per completare progetti fondamentali per il Paese”. Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente alla Camera.

"I cantieri fermi riguardano infrastrutture essenziali, dalla sanità alla viabilità, dai trasporti ai servizi pubblici, con conseguenti ritardi pesanti sui tempi di completamento. Il paradosso è che è lo stesso Ministero delle Infrastrutture, dalla seconda metà del 2024, a segnalare ufficialmente questa situazione, mentre il Ministero dell’Economia continua a ignorare il problema. È evidente un braccio di ferro interno alla Lega tra Salvini e Giorgetti, che sta paralizzando il paese e mettendo in difficoltà migliaia di imprese in attesa di pagamenti, con ripercussioni gravi sui bilanci comunali. Chiediamo al governo di sbloccare immediatamente le risorse necessarie per far ripartire i lavori e garantire ai cittadini servizi e infrastrutture essenziali. L’inerzia e i conflitti interni alla maggioranza non possono continuare a danneggiare l’Italia”: conclude.

 

26/02/2025 - 14:45

"La presidente Meloni deve venire in Aula a dire qual è il suo pensiero rispetto a dei video che noi riteniamo inaccettabili e vergognosi, video che riguardano un territorio che sta soffrendo molto, che vede ogni giorno decine di morti civili, fra cui bambini e donne. E' importante prendere le distanze da questi messaggi sul sangue delle persone". Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, intervistato a Montecitorio sui video diffusi da Trump sui social sul futuro di Gaza.

26/02/2025 - 14:41

"Per noi l'Europa deve essere sempre più forte sia sulla difesa che sulla politica estera, rafforzare il ruolo della Difesa europea è fondamentale e l'ipotesi di una trattativa di pace da parte dell'Unione europea è possibile per dare un ulteriore elemento di sicurezza all'Ucraina, un popolo che ha difeso la propria libertà da un'aggressore e quindi un'iniziativa diplomatica di pace per noi è fondamentale e su questo si può essere in sintonia". Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, intervistato a Montecitorio.

 

26/02/2025 - 12:55

Lo strazio di Gaza è sotto gli occhi del mondo. Il video di Trump che ne fa un villaggio turistico è terribile: è morta anche la pietà. Nessuno può voltarsi dall’altra parte. La premier Meloni che - unica europea - era all’insediamento, non può far finta di nulla.

Lo h scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

26/02/2025 - 12:43

"Bene l’approvazione degli emendamenti presentati dal Pd, M5S e AVS, che eliminano la norma che avrebbe aperto le porte ai ‘sindacati pirata’: l’Aula ha rimosso un elemento del tutto estraneo a questa legge, che avrebbe rappresentato una grave regressione in tema di rappresentanza dei lavoratori " ha dichiarato la responsabile nazionale Lavoro del Pd, la deputata democratica Maria Cecilia Guerra nel corso dell’esame della proposta di legge sulla partecipazione dei lavoratori nella governance d’impresa.
"La norma abrogata – sottolinea Guerra – avrebbe messo in discussione il concetto stesso di rappresentanza dei lavoratori attraverso le organizzazioni sindacali. Bene quindi che l’aula della Camera abbia bocciato un intervento estemporaneo che avrebbe favorito sindacati non rappresentativi che, molto spesso, agiscono come ‘sindacati pirata’, facendo concorrenza sleale ai sindacati realmente rappresentativi su salari e tutele. Siamo favorevoli a discutere criteri chiari per definire in modo compiuto, anche normativamente, la rappresentatività dei lavorati – ha aggiunto Guerra – e su questo tema abbiamo diverse proposte depositate alla Camera e al Senato. Chiediamo, tuttavia, che questo avvenga in modo organico e non improvvisato all’interno di provvedimenti che trattano di tutt’altro. Continueremo, quindi, ad opporci, come abbiamo fatto in accordo con i sindacati confederali e le grandi associazioni datoriali nel caso del decreto Primo Maggio, del PNRR e del Codice degli Appalti, a norme lesive della rappresentanza, partorite in modo improvvisato e improvvido da questa maggioranza", conclude Guerra.

26/02/2025 - 12:43

"Un video raccapricciante è apparso poche ore fa sui profili social del presidente statunitense Donald Trump. Nel video si vede Gaza oggi, con le macerie dei bombardamenti, e dei bambini che camminano verso un altro scenario. Il nuovo scenario è come Trump immagina la "Riviera Medio Oriente": grattacieli, lusso, soldi che piovono dal cielo, Musk che beve cocktail circondato da banconote, statue d'oro che raffigurano Trump. Il video, con una canzone che parla di "golden future" si chiude con lo stesso Trump e Netanyahu in costume su due lettini che bevono drink a bordo piscina. Senza palestinesi". Lo ha denunciato intervenendo oggi nell'aula di Montecitorio, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"A Gaza sono state uccise, secondo Lancet, 70mila persone. Altre 10mila sono sotto le macerie, i palestinesi sono allo stremo, la situazione è drammatica e Trump pubblica un video oltraggioso e aberrante che conferma il piano di pulizia etnica che condivide con Netanyahu - ha proseguito -. Questo avviene nelle stesse ore in cui il vicepresidente della Knesset, Nissim Vaturi, dello stesso partito del premier Netanyahu, dice dei civili palestinesi: "Sono feccia, subumani, nessuno al mondo li vuole. I bambini e le donne vanno separati, e gli adulti eliminati". Di fronte ad affermazioni così riprovevoli, tutti dovremmo alzare la voce e avere reazioni durissime. Invece il silenzio della destra è assordante".
"Intanto "Breaking the silence", ong di ex militari israeliani, denuncia un pacchetto legislativo che attacca la libertà di espressione, colpisce la società civile che si occupa di diritti umani e comprime lo spazio democratico, già sottile, rimasto in Israele - ha aggiunto Boldrini -. Per non parlare di quello che accade in Cisgiordania dove 40mila palestinesi sono stati cacciati da Jenin, Tulkarem e altre località e il territorio della Palestina occupata è disseminato di 900 checkpoint a riprova dell'annessione in corso da parte di Israele".
"Davanti a tutto questo, l'Italia cosa fa? La presidente del Consiglio che posizione prende? Venga in aula a spiegarci in che direzione sta portando l'Italia" ha concluso la deputata dem.

26/02/2025 - 12:42

Si svolge oggi, 26 febbraio 2025, alle ore 16 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio la presentazione di “Verso un'aria più pulita: strategie per l’Italia”, il nuovo studio sull’inquinamento atmosferico di Ricardo plc che mette in evidenza i costi e i benefici di alcune misure per ridurre lo smog. All'incontro organizzato dalla deputata Pd, Eleonora Evi saranno presenti Anna Gerometta, Presidente Cittadini per l’aria Onlus, Francesco Forastiere, del CNR-IFT e Sabino Del Vento, principal consultant di Ricardo plc.

26/02/2025 - 12:20

Il Partito Democratico accusa il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, di ignorare le gravi problematiche nella gestione dell'Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), con conseguenze sul patrimonio zootecnico delle razze canine italiane.

“La risposta del sottosegretario D’Eramo a un’interrogazione parlamentare del Partito Democratico è stata insoddisfacente. Il ministro Lollobrigida potrebbe intervenire, considerando che il suo ministero ha il compito di vigilare sull’Enci, a cui lo Stato ha affidato la tenuta dei libri genealogici. L'Ente è soggetto a una forte presenza ministeriale nel proprio organigramma un membro del ministero nel Consiglio Direttivo, due nella Commissione Centrale di Controllo, due sindaci revisori su tre (entrambi dirigenti pubblici, di cui uno capo di gabinetto di un ministro in carica) e un delegato nel Comitato Consultivo degli Esperti. Inoltre, il capo scorta del ministro è parte del direttivo Enci e ricopre altri incarichi per decisione del ministro. Tuttavia, si continua a sostenere che l'Enci sia un'associazione privata, senza riconoscere che la gestione dei libri genealogici è di interesse pubblico e che, in caso di criticità, il ministero può intervenire con poteri sostitutivi.” Così il deputato Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di presidenza della Camera.

“La gestione dei libri genealogici dell'Enci – conclude Vaccari - genera oltre 10 milioni di euro dai cittadini per diritti, manifestazioni e pedigree, mentre inchieste giornalistiche rivelano gravi irregolarità. Il ministero, però, resta in silenzio su temi come doping, maltrattamenti, controlli sugli allevamenti e rimborsi. Un dossier è stato depositato anche in commissione Antimafia, senza esiti. Chiediamo chiarezza sul rapporto tra l'Enci e la deputata Brambilla e sulle risorse economiche ricevute. Inoltre, una recente sentenza del Tribunale di Milano conferma le accuse sui pedigree falsi, segnalate già nel 2017. Il Partito Democratico ribadisce la richiesta di nominare un commissario ad acta per garantire trasparenza. L'inerzia del ministro e del governo li rende direttamente responsabili delle conseguenze future”.

 

26/02/2025 - 12:19

“Due anni fa la strage di Cutro: il rovesciamento dell’imbarcazione portò alla morte di 94 migranti a pochi metri dalle coste italiane. Tra di loro 30 bambini. Un numero parziale perché, ancora oggi, non si sa quanti siano i dispersi mai ritrovati.

“Ancora oggi chiediamo verità e giustizia. Lo ha fatto anche la Segretaria @EllySchlein, presente a Cutro per la commemorazione della strage. Perché i soccorsi non sono partiti subito? Cosa o chi l’ha impedito? Com’è stato possibile far annegare tutte queste persone a pochi metri dalla costa? Ci sono processi in corso, ma le domande non sono giudiziarie ma politiche. Ricordiamo bene la conferenza stampa del Governo lì, le parole che furono usate, la freddezza.

“In 2 anni nel Mediterraneo sono morte altre 5400 persone secondo i dati OIM, UNICEF e UNHCR. Una strage figlia, anche, della continua criminalizzazione delle ONG, di chi viene accusato di salvare vite umane o addirittura spiato dagli spyware.

“L’esempio sono i pescatori di Cutro, di Lampedusa, di ogni luogo di mare e di frontiera. Donne e uomini che, con coraggio e senza pensare alla nazionalità o alla provenienza di chi sta naufragando, ha un principio saldissimo: in mare le vite si salvano, sempre. Ad ogni costo” lo scrive in un post sui social Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del PD.

 

26/02/2025 - 11:21

PD, M5S, AVS, IV, Azione e +Europa presentano risoluzione unitaria in aula

I presidenti dei gruppi parlamentari e i capigruppo della Commissione di Vigilanza Rai delle opposizioni hanno presentato una risoluzione unitaria che impegna il Governo a rispettare tempestivamente le scadenze previste dall’European Media Freedom Act (EMFA), entrato in vigore nel maggio 2024 e applicabile in Italia a partire dal prossimo 8 agosto 2025.

PD, M5S, AVS, IV, Azione e +Europa chiedono al Governo di "rimediare ai ritardi e porre in essere tutte le iniziative utili per la piena applicazione del Regolamento europeo, tutelando il ruolo e la funzione della RAI e la professionalità dei suoi dipendenti, superando l’attuale paralisi dell’attività parlamentare della Commissione di Vigilanza".

In Italia – proseguono i gruppi di opposizione – le criticità che si registrano nella governance della Rai, così come l’approccio ostile del Governo verso alcuni format e trasmissioni del servizio pubblico, evidenziano la necessità di una rapida applicazione delle misure contenute nell’EMFA, proprio a garanzia della funzione del servizio pubblico e del pluralismo, nonché a tutela del giornalismo d’inchiesta.

L’attuale paralisi nella designazione dei vertici dell’azienda del servizio pubblico, che si riverbera persino sull’ordinario funzionamento dell’organismo parlamentare di vigilanza – considerato che la Commissione parlamentare non si riunisce, ormai, da tre mesi – mostra quanto pesi il condizionamento partitico all’interno della Rai.

 

26/02/2025 - 10:46

Il Partito Democratico denuncia il disinteresse del ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nei confronti della gestione dell'Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana). Il ministro continua a ignorare le criticità che stanno minando la gestione dell'ente, con conseguenze sul patrimonio zootecnico delle razze canine italiane.

“La risposta del sottosegretario D’Eramo a un’interrogazione parlamentare del Partito Democratico è stata insoddisfacente. Il ministro Lollobrigida potrebbe intervenire, considerando che il suo ministero ha il compito di vigilare sull’Enci, a cui lo Stato ha affidato la tenuta dei libri genealogici. L'Ente è soggetto a una forte presenza ministeriale nel proprio organigramma: un membro del ministero nel Consiglio Direttivo, due nella Commissione Centrale di Controllo, due sindaci revisori su tre (entrambi dirigenti pubblici, di cui uno capo di gabinetto di un ministro in carica) e un delegato nel Comitato Consultivo degli Esperti. Inoltre, il capo scorta del ministro è parte del direttivo Enci e ricopre altri incarichi per decisione del ministro. Tuttavia, si continua a sostenere che l'Enci sia un'associazione privata, senza riconoscere che la gestione dei libri genealogici è di interesse pubblico e che, in caso di criticità, il ministero può intervenire con poteri sostitutivi.” Così il deputato Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di presidenza della Camera.

“Dalla gestione dei libri genealogici – sottolinea l’esponente dem - derivano vantaggi economici, con oltre 10 milioni di euro versati dai cittadini per diritti, manifestazioni e pedigree. Mentre le inchieste giornalistiche, come quelle di Report, stanno portando alla luce aspetti preoccupanti, il ministro resta in silenzio. Cosa si vuole nascondere? Si attende forse l'intervento della magistratura o della Guardia di Finanza? Su questioni come doping, maltrattamenti, controlli sugli allevamenti e cucciolate, gare in periodi di riproduzione della fauna selvatica e gestione dei rimborsi, il ministero non ha fornito alcuna risposta. Un dossier sull’Enci è stato depositato anche in Commissione Antimafia, senza conseguenze.”

“Resta da chiarire – conclude Vaccari – il rapporto tra l’Enci e la deputata Brambilla, con particolare attenzione alle risorse economiche ricevute. Inoltre, sul tema dei pedigree falsi, una recente sentenza del Tribunale di Milano ha confermato le accuse segnalate dal dottor Bocchino già nel 2017. Serve trasparenza. Il Pd ribadisce l’invito a nominare un commissario ad acta per fare chiarezza sulla gestione dell'Enci. Non intervenire significa che il ministro e il governo si assumeranno la responsabilità di quanto accaduto e di ciò che accadrà.”

 

25/02/2025 - 19:27

“Senza il lavoro delle Commissioni d’Inchiesta sulla Moby Prince, la verità sarebbe ancora lontana. È grazie alle indagini svolte nelle ultime tre legislature che sono stati compiuti passi significativi nell’accertamento delle responsabilità e nella ricostruzione delle dinamiche dell’incidente. I familiari delle vittime chiedono risposte su una tragedia che ha segnato per sempre le loro vite. Alla Magistratura va il nostro pieno sostegno, ma è indispensabile proseguire nella ricerca della verità per individuare le reali cause e responsabilità di uno dei più gravi disastri della storia italiana”: è quanto dichiara Marco Simiani, deputato del Partito Democratico.

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