12/02/2025 - 18:30

Salvini dichiara di voler aprire ai privati e non esclude con nettezza l’ipotesi di una privatizzazione delle ferrovie, mentre il gruppo parla di un rafforzamento societario senza precisare bene la natura degli investitori. Siamo di fronte a una palese diversita' di posizioni e il Parlamento ha diritto di sapere qual è la vera strategia in corso sul sistema ferroviario italiano. Altrimenti l'unica cosa certa è che anche su questa scelta strategica le ferrovie sono nel caos”. Così in una nota la vicepresidente del gruppo PD alla Camera, Valentina Ghio, al termine dell’audizione dell’amministratore delegato del Gruppo FS, Stefano Donnarumma.
Ghio aggiunge: “Abbiamo anche chiesto a Donnarumma informazioni sull’attuazione del protocollo d’intesa firmato con i sindacati per tutelare i lavoratori dalle aggressioni. Ci servono risposte chiare e precise sul tema che oggi ancora non sono arrivate.”

 

12/02/2025 - 18:00

“Sul tema della sanità, il governo brancola nel buio, privo di una visione chiara su come affrontare le emergenze. Nonostante i reiterati provvedimenti venduti dalla propaganda governativa come la soluzione al problema indecente delle liste d’attesa, ancora oggi non si vede alcun effetto concreto delle misure adottate. Inoltre, non esiste alcuna trasparenza sui risultati: non abbiamo numeri sugli effetti di queste norme, regione per regione. Il vertice di oggi a Palazzo Chigi e le divisioni interne dimostrano che l’esecutivo è in stallo, nel caos. Paralizzato dalle proprie incertezze, il governo appare incapace di offrire soluzioni efficaci a un sistema sanitario sempre più in difficoltà. Mentre si discute della riforma dei medici di famiglia, il ministro della Salute Schillaci ha ammesso che non esiste ancora una posizione unitaria e che le idee del governo sono tutt'altro che chiare. Nel frattempo, i cittadini continuano a pagare il prezzo dell’inefficienza con tempi d’attesa insostenibili e un accesso alle cure sempre più compromesso. La proposta del Partito Democratico è chiara: serve un forte investimento di 5,5 miliardi di euro e un piano di assunzioni capace di colmare le gravi carenze di personale che stanno mettendo in ginocchio il sistema sanitario nazionale”. Così in una nota il responsabile nazionale welfare del Pd, il deputato Marco Furfaro.

 

 

12/02/2025 - 17:50

Ci aspettavamo che l’audizione dell’amministratore delegato del gruppo FS Stefano Donnarumma facesse chiarezza sulle cause dei ritardi e su come si possa migliorare il servizio ferroviario per evitare il caos e i pesanti disagi dello scorso anno. Purtroppo dall’audizione sono arrivate soltanto risposte generiche e anche banali che non spiegano i motivi dei disservizi non soltanto ai parlamentari, ma soprattutto ai cittadini che continuano a non conoscere l'entità dei disagi e la strategia messa in atto per superarli. Del tutto inascoltate le proposte avanzate dal Partito democratico, dai temi che riguardano sistemi di informazione più corretti e coordinati e rimborsi automatici per tutti i passeggeri che subiscono disservizi. Siamo molto preoccupati perché non è arrivata nessuna delle rassicurazioni che ci aspettavamo.
Così Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera.

12/02/2025 - 17:43

“Il Partito Democratico voterà a favore del ripristino dei nuovi Giochi della Gioventù, manifestazione concepita nel 1968 e le cui prime finali, allo Stadio dei Marmi qui a Roma, risalgono al 29 giugno 1969. Il merito, la genesi e anche il modello che oggi noi riproponiamo nasce grazie alla visione di un dirigente sportivo che si chiamava Giulio Onesti, figura centrale nella storia dello sport italiano e che partecipò attivamente alla lotta contro il regime fascista. La sua esperienza e il suo impegno lo portarono a ricoprire il ruolo di presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano dal 1946 al 1978. Doveva liquidarlo, il Coni, e invece lo trasformò, con una capacità di auto-riforma radicale, facendo diventare il Coni in un'istituzione autorevole e autonoma. Ci piacerebbe rivederla anche oggi quella capacità di riforma e quel rispetto profondo per l’istituzione. La visione di Giulio Onesti contribuì a fare dell'Italia una potenza sportiva internazionale, lasciando un'eredità indelebile nella storia sportiva e civile del Paese. Oggi, unendo proposte di legge tra cui anche la mia, ripristiniamo una manifestazione che riempie i ricordi di persone in pensione o prossime alla pensione e ne siamo lieti, ma questo non ripaga il debito di attenzione che questo Paese ha accumulato nel corso dei decenni nel rapporto fra scuola e sport”.

Così il deputato democratico e responsabile Sport del Pd, Mauro Berruto, intervenendo in Aula per annunciare il voto favorevole del Gruppo al Ddl Giochi della Gioventù.

 

12/02/2025 - 17:35

“Siamo felici che i nuovi Giochi della Gioventù accolgano un’indicazione frutto di un nostro emendamento al testo base, che farà in modo che fra le discipline proposte alle scuole nei nuovi Giochi della Gioventù ci saranno anche il sitting-volley, il baskin e il rafroball, ovvero quelle discipline sportive dove ragazzi e ragazze normodotati possono competere insieme a ragazzi e ragazze con disabilità motorie, mentali, sensoriali (visiva, uditive) perché questa è la nostra idea di scuola, una scuola capace di tenere insieme abilità e talenti diversi, raccogliere la ricchezza delle differenze e senza lasciare indietro nessuno”.

Così il deputato democratico e responsabile Sport del Pd, Mauro Berruto.

 

12/02/2025 - 17:22

“Apprendiamo da fonti di agenzia che sarebbe al vaglio del ministero dell’Economia e delle finanze la proposta della Lega, ma anche di Forza Italia, di introdurre la quinta rottamazione delle cartelle con un allungamento del debito a dieci anni e il pagamento con una dilazione massima di 120 rate mensili. Le dichiarazioni di esponenti della maggioranza, evidentemente in contrasto tra loro, da una parte Calandrini (FdI), presidente della commissione Bilancio del Senato e dall’altra Gusmeroli (Lega), presidente della commissione Attività produttive alla Camera, mettono in evidenza le diverse posizioni all'interno della destra in merito alla possibilità di finanziare una nuova rottamazione. Se da un lato la Lega spinge per la rottamazione, dall'altro Fdi solleva dubbi sulla sostenibilità economica e le coperture necessarie. È evidente che il governo non ha una visione chiara su come affrontare la questione, ed è questo che preoccupa il Paese". Così il deputato Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanza.

"Il governo Meloni – aggiunge l’esponente Pd - deve chiarire se questa ennesima rottamazione a vantaggio di pochi preclude o ritarderà l’abbassamento dell’Irpef per il ceto medio. Auspichiamo che il ministro Giorgetti e il governo prendano una posizione chiara e diano risposte concrete sulla sostenibilità delle misure fiscali, evitando la confusione che sta alimentando dubbi tra le forze politiche e i contribuenti".

“L'esecutivo – conclude Merola - ha finalmente rottamato il concordato preventivo, come avevamo ammonito già dalla sua introduzione, certificando che la misura nel primo anno di sua applicazione ha dato scarsi risultati, e che quelli relativi al biennio 2026-27 saranno ancora più scarsi. La misura ha consentito ai pochi noti di poterne approfittare, ma la maggior parte dei contribuenti ha scelto di non aderire, evidentemente anche perché le previsioni per l’economia non sono delle più rosee per il prossimo futuro e non hanno reputato così conveniente fissare il livello di imposte da pagare, a prescindere dal reddito che si realizzerà nel prossimo biennio”.

 

12/02/2025 - 17:07

“Le forzature sulla riforma sono state un evidente errore. La maggioranza non ha potuto ignorare le numerose preoccupazioni delle forze di opposizione e del mondo dell'associazionismo, che hanno chiesto con forza di non stravolgere la Legge 185/90 sull’export di armi, considerata, al momento della sua approvazione, un modello a livello internazionale e un presidio di legalità e responsabilità nel cammino verso la pace. Stravolgere e depotenziare la legge 185/90 significherebbe tradire i principi della nostra Costituzione e il Trattato internazionale sulle armi”. Così i capigruppo di PD, M5S e AVS nelle Commissioni Esteri e Difesa della Camera, al termine dell’Ufficio di Presidenza che ha deciso all’unanimità di rinviare l’esame della riforma a marzo. "Auspichiamo adesso l’abbandono di ogni tipo di forzatura da parte del governo e della maggioranza: sarebbe un grave errore intaccare una riforma approvata con il concorso di tutte le forze politiche nel segno della trasparenza e dei principi costituzionali. Hanno ragione le associazioni che da anni si battono contro i mercanti di morte: la legge 185 per il controllo parlamentare sull'export di armi italiane non può essere e non deve essere svuotata dai suoi principi ispiratori”.

 

 

12/02/2025 - 16:55

Vanno evidenziati maggiormente i rischi collaterali

"La menopausa è un cambiamento fisiologico che può causare una serie di sintomi, tra cui le vampate di
calore e la sudorazione notturna, noti anche come sintomi vasomotori (Vms); nella primavera del 2023 la Food and drug administration (Fda) ha approvato un nuovo trattamento orale per i sintomi vasomotori della menopausa chiamato Veozah (fezolinetant) proprio
per contrastare i citati Vms; nel gennaio 2025 l'Aifa ha diffuso una nota – concordata con le autorità regolatorie europee – che informa i medici sulle nuove raccomandazioni per il monitoraggio della funzionalità epatica prima e durante il trattamento.
Abbiamo chiesto al ministro della Salute se fosse a conoscenza dei vari rischi connessi all'uso di questi farmaci, ma la risposta sull'aggiornamento del foglietto illustrativo è stata piuttosto deludente. Noi chiediamo che venga comunque fatta una campagna informativa adeguata per queste pazienti anche perché questo del foglietto illustrativo è un refrain che va avanti da mesi ma senza alcun seguito. Quindi auspichiamo che ci sia maggiore sensibilizzazione su un tema cosi delicato che tocca la vita di una donna". Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd primo firmatario di una interrogazione in commissione Affari sociali della Camera.

 

12/02/2025 - 16:52

“È notizia di questi giorni che Francesco Cancellato, direttore della testata giornalistica Fanpage abbia ricevuto dal servizio di sicurezza di Whatsapp la notizia che il suo cellulare era stato attaccato da un software spia in grado di entrare nel telefono e sottrarre tutti i dati. Successivamente il governo, con una nota, ha smentito che alcuni giornalisti e altri soggetti siano stati sottoposti a controllo da parte dell'intelligence. Ma in realtà, altri 7 cittadini italiani sono stati attaccati con la stessa procedura subita da Cancellato”. Così il deputato dem Federico Fornaro durante il Question time al ministro Ciriani.
“Come è stato possibile l'introduzione di tale spyware? E soprattutto chi e con chi sia stato contrattualizzato tale sistema prodotto dall'azienda Paragon? Queste – continua il Segretario d'Aula alla Camera - sono le domande che il Pd pone al governo per la sicurezza di tutti i cittadini. È necessario agire anche nell'ambito delle opportune sedi comunitarie per assicurare il rispetto di libertà civili costituzionalmente garantite, quali la libertà di comunicazione e di informazione”, conclude Fornaro.

 

12/02/2025 - 16:07

“Quello che sta succedendo ai lavoratori della Navico di Montespertoli è inaccettabile: si tratta di un’impresa storica del territorio con competenze decennali e con fatturati in attivo la cui proprietà ha deciso, unilateralmente e via mail, di licenziare tutti e spostare la produzione in Messico. Il sindaco è intervenuto tempestivamente impedendo con una ordinanza l’avvicinamento dei mezzi pesanti allo stabilimento ma ora occorre agire con rapidità per scongiurare la chiusura della fabbrica: Quello che stupisce è ancora una volta l’atteggiamento del governo che rimane impassibile di fronte alle continue delocalizzazioni selvagge che interessano il paese. Rispondendo alla mia interrogazione su questa vertenza il Ministero del Lavoro non ha infatti annunciato alcuna iniziativa o avanzato proposte per salvare i livelli occupazionali coinvolti”. Lo dichiara il deputato Dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi sul suo atto di sindacato ispettivo discusso a Montecitorio.
“Il Governo Meloni è patriota soltanto a parole: ormai le multinazionali, come dimostrato recentemente anche dal caso Beko, chiudono le fabbriche senza alcun ostacolo e trasferiscono le produzioni all’estero solo per fare cassa. Serve una risposta ferma da parte delle istituzioni per bloccare questa macelleria sociale e dare reale dignità al lavoro: va aperto subito un tavolo di crisi governativo su Navico ed inasprite le norme sulle delocalizzazioni”, conclude Emiliano Fossi.

 

12/02/2025 - 16:04

Il piano del governo sull’intelligenza artificiale non c'è, non si vede, non ne abbiamo traccia". È quanto denuncia la deputata del Partito Democratico Paola De Micheli, componente della commissione Attività produttive, in un'intervista per i canali social dei deputati Pd.

"La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, da Parigi, ha annunciato un piano da 200 miliardi di euro di investimenti per l’intelligenza artificiale, mentre Giorgia Meloni rimane a guardare. Il timore – spiega l’esponente Pd – è che il governo immagini il nostro Paese come un terreno di conquista per le imprese di Elon Musk, limitandosi a un 'amichettismo tecnologico' che non serve agli italiani".

Secondo la deputata dem, l’intelligenza artificiale rappresenta "una straordinaria opportunità" per l’Italia, ma deve essere governata: l’Europa ci aiuta, perché esiste già un regolamento che disciplina questa innovazione, ma arrivano anche risorse da Parigi. L'Italia deve utilizzare l’intelligenza artificiale per rilanciare le imprese e contrastare la desertificazione industriale".

Infine, De Micheli ha sottolineato l’importanza di politiche pubbliche a tutela dei lavoratori: "non possiamo permettere che i lavoratori affrontino l’ennesima fase di paure e incertezze. L'IA deve diventare uno strumento per migliorare la qualità del lavoro, non per minacciarlo”.

 

12/02/2025 - 16:02

“Sulle criticità del settore Moda non solo il governo si è mosso tardi ed in maniera insufficiente ma continua a sottovalutare colpevolmente la situazione. Continuando soltanto con gli annunci e le promesse rischiamo di perdere la punta di diamante del Made in Italy”. Lo dichiarano Simona Bonafè, vicepresidente dei Deputati Pd e Vinicio Peluffo, capogruppo Dem in Commissione Attività produttive della Camera, nel corso dell’audizione del Ministro Urso sulla crisi del comparto, a Montecitorio.
“In oltre un anno niente è stato fatto per sostenere la liquidità delle imprese, nessuna iniziativa è stata intrapresa per calmierare i costi energetici che nel nostro paese sono tra i più alti in Europa mentre le norme sulla cassa integrazione sono risultate fino ad ora inutili per le Pmi, che rappresentano di fatto il tessuto produttivo di riferimento per le grandi griffe. Del Disegno di Legge per elevare la competitività delle piccole e medie imprese, approvato dal Consiglio dei Ministro un mese fa, si sono perse le tracce e non abbiamo notizie sulla proroga degli ammortizzatori sociali e dei correttivi necessari per permetterne l’attivazione da parte delle aziende in difficoltà. Il progetto industriale per rilanciare il settore, chiesto dalle associazioni di categoria, è rimasto lettera morta. Il tempo stringe e la crisi, che coinvolge ogni giorno nuove realtà produttive, rischia di diventare irreversibile”, concludono i dem.

 

12/02/2025 - 15:44

“Perché sono stati spiati il direttore di Fanpage e altri sette cittadini italiani e soprattutto da chi? Questa è la domanda che abbiamo posto al ministro ma la risposta non c'è e notiamo solo imbarazzo da parte di Ciriani. Spiare con un software è un atto eccessivamente grave che ci interroga sullo stato di sicurezza per i cittadini che senza un motivo possono essere controllati. Lo spyware è venduto da governo a governo e occorre sapere quale è la lista dei soggetti spiati, chi ha deciso la lista stessa e, soprattutto, perché!”. Così il deputato dem Stefano Graziano in replica al ministro Ciriani durante il Question Time alla Camera.
“Senza una risposta chiara da parte del governo – continua il capogruppo Pd in Commissione Giustizia - si innescano dubbi. Qui nessuno vuole mettere in discussione gli apparati di intelligence ma vogliamo che il grado e lo stato di sicurezza sia valido per tutti. La preoccupazione è diffusa nel Paese. Cosa succederebbe se si spiassero le persone in base alle posizioni politiche?”, conclude Graziano.

12/02/2025 - 13:57

"Il ministro Urso ha mentito al Parlamento, ai sindacati, alle lavoratrici e ai lavoratori?
Per mesi Urso ha dichiarato che sulla vertenza Beko il governo aveva attivato la Golden Power parlando di
“poteri sanzionatori, o addirittura inibitori, previsti dall’esercizio della Golden Power, che abbiamo subito posto in essere” e, addirittura, rivendicando che solo grazie alla Golden Power erano stati scongiurati i licenziamenti.
Ma lo scorso 10 febbraio, all'incontro che si è svolto al Ministero tra sindacati, governo e azienda sul futuro degli stabilimenti Beko in Italia, secondo quanto riportano alcuni organi di stampa, la sottosegretaria Fausta Bergamotto ha dichiarato che nei confronti di Beko Siena non si può usare lo strumento della Golden Power, smentendo clamorosamente Urso.
Ho presentato, insieme ai colleghi Emiliano Fossi, Arturo Scotto, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Marco Simiani, Christian Di Sanzo e alla collega Simona Bonafè, un'interrogazione perché il ministro chiarisca come stanno le cose: la Golden Power è stata attivata oppure no? E contiene anche una clausola sui livelli occupazionali oppure no? Non è accettabile che un ministro della Repubblica menta al Parlamento e a centinaia di lavoratrici e lavoratori il cui destino è legato all'esito della vertenza.
L'azienda insiste: vuole cessare la produzione il 31 dicembre 2025. Urso spieghi, senza ulteriori ombre, quali strumenti intende mettere in campo per uscire da questa impasse, tutelare le lavoratrici e i lavoratori, garantire la continuità produttiva e un piano industriale solido e convincente anche individuando nuovi, affidabili, investitori". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd, che venerdì scorso ha partecipato al corteo delle lavoratrici e dei lavoratori Beko di Siena.

 

12/02/2025 - 13:49

Convocare subito una riunione dei capigruppo perché non è accettabile l’ennesimo boicottaggio di una legge delle opposizioni e lo stravolgimento dell’ordine dei lavori. Oggi è il caso della legge per la “settimana corta” calendarizzata in quota opposizioni per un tema fondamentale” lo ha chiesto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati intervenendo in Aula.

“La decisione giunge dopo che per mesi il governo ha assicurato che avrebbe presentato una propria proposta. La tecnica invece è sempre la stessa, quella usata anche per la legge sul salario minimo: mettere su un binario morto la legge e dunque scappare dal Parlamento su temi che riguardano milioni di lavoratrici e lavoratori” ha aggiunto Braga.

“Proprio oggi che viene confermato l’ennesimo calo della produzione industriale e continua a crescere il numero di giovani costretti a cercare lavoro all’estero. Non è accettabile mandare in soffitta una proposta così importante costringendo i cittadini a pagare l’insipienza del governo e della maggioranza” ha concluso.

 

 

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