12/02/2025 - 13:49

Convocare subito una riunione dei capigruppo perché non è accettabile l’ennesimo boicottaggio di una legge delle opposizioni e lo stravolgimento dell’ordine dei lavori. Oggi è il caso della legge per la “settimana corta” calendarizzata in quota opposizioni per un tema fondamentale” lo ha chiesto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati intervenendo in Aula.

“La decisione giunge dopo che per mesi il governo ha assicurato che avrebbe presentato una propria proposta. La tecnica invece è sempre la stessa, quella usata anche per la legge sul salario minimo: mettere su un binario morto la legge e dunque scappare dal Parlamento su temi che riguardano milioni di lavoratrici e lavoratori” ha aggiunto Braga.

“Proprio oggi che viene confermato l’ennesimo calo della produzione industriale e continua a crescere il numero di giovani costretti a cercare lavoro all’estero. Non è accettabile mandare in soffitta una proposta così importante costringendo i cittadini a pagare l’insipienza del governo e della maggioranza” ha concluso.

 

 

12/02/2025 - 13:10

“Questo governo e questa maggioranza saranno ricordati come i "signori del rinvio". Di fronte a ogni passaggio cruciale, la strategia è sempre la stessa: fuggire. Oggi hanno deciso di rimandare alle calende greche una proposta attesa e popolare: la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Lo stesso schema già adottato per il salario minimo viene ora riproposto, dimostrando ancora una volta l’incapacità di affrontare le vere sfide del mondo del lavoro“ così in aula alla camera, Arturo Scotto è intervenuto per contestare la proposta del presidente della commissione lavoro della camera di interrompere l’esame della proposta delle opposizioni. “La nostra proposta – ha aggiunto Scotto - è il frutto di un'analisi approfondita e di un confronto serio con il mondo dell’impresa e le forze sindacali. È un modello che si sta già affermando in tutta Europa, mentre in Italia il governo continua a difendere un sistema di lavoro caratterizzato da orari massacranti e salari bassi. I dati parlano chiaro: in Italia si lavora in media 400 ore in più rispetto alla Germania e oltre 200 ore in più rispetto alla Francia. Questi non sono numeri del Partito Democratico, ma dati ufficiali dell’OCSE. Non c’è mai stata una rivoluzione industriale – ha aggiunto Scotto - senza una corrispondente riduzione dell’orario di lavoro. Questa proposta non è solo una misura di equità sociale, ma rappresenta una visione moderna per il futuro del lavoro in Italia. Ma il governo ha scelto da che parte stare: non con i lavoratori e le imprese che guardano avanti ma con chi vuole mantenere il paese bloccato nel passato”

12/02/2025 - 12:51

“Siamo di fronte a una situazione di estrema gravità. Il governo sta cercando di nascondere e sminuire una vicenda che assume contorni sempre più preoccupanti. Abbiamo chiesto al Ministro della Giustizia, al Ministro dell’Interno e a Palazzo Chigi di chiarire quanto accaduto in merito al caso Almasri e, oggi, alle notizie riportate da alcuni organi di stampa riguardo a un’interlocuzione tra i vertici dei servizi segreti italiani e il governo libico, durante la quale sarebbero state rivelate informazioni riservate. A questa richiesta non è seguita alcuna risposta. Al contrario, è stata annunciata un’azione legale da parte dei servizi segreti italiani contro i giornalisti che hanno diffuso la notizia. Stiamo vivendo un momento di grande preoccupazione. Non abbiamo memoria di un modus operandi simile, e riteniamo che sia necessario fare immediatamente chiarezza. Per questo rinnoviamo la richiesta di una relazione al Parlamento da parte del Ministro dell’Interno, ma chiediamo soprattutto che sia la Presidente del Consiglio a rompere il silenzio e a riferire in parlamento” così la responsabile nazionale giustizia del Pd, la deputata democratica, Debora Serracchiani.

12/02/2025 - 12:38

Siamo in una fase storica decisiva per il futuro dell’Europa. L’Ue nasce in risposta all’orrore della seconda guerra mondiale e ci ha garantito 70 anni di pace ininterrotta nel nostro continente. Oggi la sua mission è a rischio. Siamo ad un bivio. O decidiamo di seguire la scia delle decisioni assunte durante le ultime crisi o rischiamo un’irrilevanza strutturale, se non una vera e propria implosione nei prossimi anni. In questo contesto, il Piano elaborato da Mario Draghi, da leggere insieme a quello di Enrico Letta, traccia un indirizzo a nostro avviso condivisibile per rilanciare l’Europa. Ci dispiace che la maggioranza abbia fatto una scelta gravissima non depositando nessuna mozione al riguardo. Com’è possibile che governo e maggioranza che non abbiano una posizione su un documento così importante per il futuro dell’Europa?

L’idea di fondo del Piano Draghi è di rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa, aumentare la competitività con una nuova strategia industriale, rafforzare la sicurezza e la difesa comune, ridurre le dipendenze: sono obiettivi decisivi per colmare il divario nei confronti di Stati Uniti e Cina, ma anche per difendere il nostro modello sociale di welfare, ed assumono il carattere di “una sfida esistenziale per l’Unione”. La domanda che vi rivolgiamo da tempo è semplice: in quale parte della storia ha deciso di collocarsi il governo Meloni? Non è più tollerabile l’ambiguità. La premier ha deciso di seguire le azioni politiche di Trump che mirano ad indebolire e disgregare l’Europa o le indicazioni del rapporto Draghi che propongono di rafforzarla e rilanciarla? Questo è il punto centrale. Non ci sono vie di mezzo. Noi non abbiamo dubbi su quale sia la parte giusta della storia. E vi ribadiamo che se avete deciso di stare con gli sfascisti europei, con i sovranisti di Vox e Le Pen, con i nazionalisti austriaci o l’ultradestra neonazista di AFD, ci troverete contro a fare le barricate politiche perché non vi consentiremo di distruggere l’Europa.

Così il capogruppo Pd in commissione Affari Europei della Camera, Piero De Luca, intervenendo in Aula.

 

12/02/2025 - 12:28

Dichiarazione di Marco Simiani, deputato Pd
“Le reazioni scomposte di Fratelli d’Italia sulla Legge sul Fine Vita approvata dalla Regione Toscana fa emergere tutte le contraddizioni della destra e la loro palese incapacità a governare. Il testo, non solo rappresenta un punto di equilibrio tra diritto alla cura e rispetto della volontà individuale, ma colma un vuoto normativo che il Governo Meloni è palesemente incapace di affrontare. La destra parla di promuovere la vita, dimenticando che suoi autorevoli esponenti plaudono la deportazione dei migranti e le violenze sui detenuti; la destra parla di Incostituzionalità nonostante calpesti in ogni occasione la Carta: dall’Autonomia differenziata al Premierato, dalle celebrazioni nostalgiche al Parlamento ridotto ormai ad un passacarte del governo; la destra parla di cultura della morte nonostante abbia tagliato come non mai nella storia Repubblicana le risorse per la sanità. La Regione Toscana ha avuto il coraggio di legiferare e questo coraggio purtroppo, Fdi, “se non ce l'ha, mica se lo può dare”. E ‘ quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani replicando al deputato e vice coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti.

 

12/02/2025 - 11:33

“Ancora una volta l’Istat boccia la politica industriale del Governo Meloni.
La mancanza di una visione strategica e di investimenti adeguati sta penalizzando l’industria italiana, già in difficoltà a causa della congiuntura economica globale.
Un anno con il segno meno nella produzione industriale è il viatico per una caduta verticale della ricchezza prodotta dal Paese. Quello che preoccupa di più è addirittura il peggioramento rispetto ai mesi precedenti già abbondantemente negativi, perché preannuncia cattivi presagi anche per il 2025. Siamo tornati alla calma piatta cui ci avevano abituato i governi della destra che si erano avvicendati negli anni passati”. Lo dichiara Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione bilancio di Montecitorio, commentando i dati Istat.

 

12/02/2025 - 10:45

“Il ministro Nordio durante l'informativa su Almasri ha mostrato un documento – una tavola sinottica - sui capi di imputazione tra il mandato della corte penale internazionale del 2018 e il successivo correttivo del 2024, affermando che lo avrebbe messo a disposizione dell'Aula e in particolare delle opposizioni. Il documento non è mai stato inviato al Presidente della Camera e la comunicazione del mancato invio e la motivazione per uso interno è stata fatta tra gli uffici della Camera e del ministero per le vie brevi. Tutto questo è inaccettabile”. Così il deputato dem Federico Fornaro, Segretario d'Aula della Camera.
“Pretendiamo subito le scuse del ministro Nordio, le motivazioni per cui il documento non era divulgabile e del perché sia stato mandato per le vie brevi senza nomi e senza responsabili. Tutti i giorni interverremo sull'ordine dei lavori per esigere le motivazione della marcia indietro del ministro e le scuse di Nordio in rispetto del ruolo del Parlamento”, conclude Fornaro.

12/02/2025 - 08:30

Giovedì 13, ore 15 – Sala Berlinguer, Via Uffici del Vicario 21, Roma

Giovedì 13 febbraio alle ore 15, nella Sala Berlinguer della Camera dei Deputati, si terrà una conferenza stampa promossa da Laura Boldrini (PD) e Marco Grimaldi (AVS) a cui parteciperanno: Maysoon Majidi (attivista curdo-iraniana, assolta la scorsa settimana dal Tribunale di Crotone dall’accusa di essere una scafista); Parisa Nazari (attivista iraniana del movimento Donna, Vita e Libertà); Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International Italia).

“Viviamo un tempo al contrario, in cui vengono arrestate le vittime e liberati i carnefici. Questa conferenza stampa sarà un'occasione per denunciare le politiche del governo che trasformano i migranti in bersagli, anziché tutelarli, e per riaffermare la necessità di un approccio equo e umano alla gestione dei flussi migratori” dichiarano in promotori Laura Boldrini e Marco Grimaldi.

Per l’ingresso della stampa da Via Uffici del Vicario 21 è necessario inviare una richiesta di accredito all’indirizzo pd.ufficiostampa@camera.it

 

 

11/02/2025 - 19:45

“La Regione Toscana ha approvato un provvedimento di grande importanza, un vero e proprio atto di civiltà. Un risultato che assume un valore ancora più significativo se consideriamo che proprio la Toscana è stata la prima realtà in Italia ad abolire la pena di morte. Ancora una volta, la nostra regione si dimostra all'avanguardia, un motivo di orgoglio ma anche di grande responsabilità. Abbiamo affrontato questo tema delicato con serietà e rispetto, evitando schermaglie politiche e strumentalizzazioni. La discussione si è svolta nel merito, mettendo al centro la coscienza individuale, senza pressioni sui consiglieri e sulle consigliere regionali. È stato un confronto aperto e costruttivo, nel quale si è dialogato con tutti, anche con chi aveva posizioni differenti. Un confronto importante è stato portato avanti anche con il mondo cattolico, che in parte aveva una visione diversa rispetto al provvedimento. Tuttavia, l’obiettivo è sempre stato chiaro: colmare una lacuna che spetterebbe allo Stato e al legislatore nazionale. Il percorso seguito ha avuto un approccio esclusivamente procedimentale, senza incidere sui diritti perché conseguente alla decisione della corte costituzionale, ma mirando a uniformare le procedure e garantire un comportamento omogeneo delle ASL in tutta la regione. Riconoscere un diritto a tutte e tutti è un dovere. Per questo, da toscano, posso dire con orgoglio che la Toscana si conferma ancora una volta terra di diritti, al di sopra di ogni strumentalizzazione”. Così in aula alla Camera, il deputato democratico, segretario regionale del Pd della toscana, Emiliano Fossi.

 

11/02/2025 - 19:40

 "Ringrazio il mio Gruppo parlamentare e i colleghi che mi hanno eletto, oggi, Segretario della Commissione della Camera dei Deputati sugli effetti economici e sociali della recessione demografica. Insieme ai colleghi del Partito Democratico Ilenia Malavasi e Toni Ricciardi daremo un forte impulso in termini di contenuti politici ad un tema che consideriamo strategico per il futuro del Paese. Sono certo che la Presidente Elena Bonetti saprà svolgere con la necessaria determinazione e con grande competenza il suo nuovo incarico e le auguriamo buon lavoro. Anche la grande Comunità degli italiani nel mondo potrà dare un importante e specifico apporto, come dimostra la presenza dei deputati della Circoscrizione estero nella Commissione".

Lo ha dichiarato l’On. Fabio Porta deputato del pd eletto all’estero e Segretario della nuova “Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto”.
 

 

11/02/2025 - 19:25

"Con l'approvazione della legge sul fine vita, la Toscana si conferma terra di civiltà e diritti. Davanti a una maggioranza e a un governo silenti che non raccolgono nemmeno le indicazioni della Corte costituzionale, ci debbono pensare le Regioni a dare seguito ad un principio sacrosanto: quello di poter smettere di vivere quando le sofferenze sono insopportabili e non c'è più alcuna speranza. La Toscana fu la prima al mondo, quasi 240 anni fa, ad abolire la pena di morte, a Empoli fu istituito il primo registro delle unioni civili, con molti anni di anticipo rispetto alla legge nazionale. Oggi è la prima regione italiana a segnare un altro passo importante per una società libera e rispettosa delle persone". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

11/02/2025 - 19:22

Giovedì 13, ore 15 – Sala Berlinguer, Via Uffici del Vicario 21, Roma

 

Giovedì 13 febbraio alle ore 15, nella Sala Berlinguer della Camera dei Deputati, si terrà una conferenza stampa promossa da Laura Boldrini (PD) e Marco Grimaldi (AVS) a cui parteciperanno: Maysoon Majidi (attivista curdo-iraniana, assolta la scorsa settimana dal Tribunale di Crotone dall’accusa di essere una scafista); Parisa Nazari (attivista iraniana del movimento Donna, Vita e Libertà); Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International Italia).

“Viviamo un tempo al contrario, in cui vengono arrestate le vittime e liberati i carnefici. Questa conferenza stampa sarà un'occasione per denunciare le politiche del governo che trasformano i migranti in bersagli, anziché tutelarli, e per riaffermare la necessità di un approccio equo e umano alla gestione dei flussi migratori” dichiarano in promotori Laura Boldrini e Marco Grimaldi.

Per l’ingresso della stampa da Via Uffici del Vicario 21 è necessario inviare una richiesta di accredito all’indirizzo pd.ufficiostampa@camera.it

 

11/02/2025 - 18:37

“Il nostro Servizio Sanitario Nazionale è sotto attacco da parte di questa destra, che taglia fondi e favorisce la sanità privata. Noi invece vogliamo rafforzarlo, garantendo un diritto alla salute davvero universale. Servono almeno 5,5 miliardi in più all’anno per portare la spesa sanitaria italiana alla media europea e affrontare le criticità: assumere personale, ridurre le liste d’attesa, migliorare le condizioni di lavoro e valorizzare le professioni sanitarie.
Con la pdl a prima firma Elly Schlein proponiamo un piano straordinario per investire sulla sanità di prossimità, sulla salute mentale e sul benessere psicologico. Giorgia Meloni smetta di sprecare risorse in operazioni discutibili come i centri in Albania e investa per salvare il SSN, come chiedono le cittadine e i cittadini italiani”.
Lo dichiara in una nota la deputata dem Ilenia Malavasi, componente della commissione Affari sociali.

11/02/2025 - 18:36

"Oggi è un bel giorno per i diritti. La Toscana è infatti la prima regione italiana a riconoscerne uno fondamentale: quello di essere liberi fino alla fine. Dopo anni di silenzi, rinvii e ipocrisie a livello nazionale, la Regione Toscana ha deciso di ascoltare chi soffre e di dare risposte a chi chiede solo dignità. Il suicidio medicalmente assistito è già stato riconosciuto dalla Corte Costituzionale, ma in Italia è rimasto ostaggio di una politica che ha preferito voltarsi dall’altra parte. Ora una legge c’è. Una legge di civiltà, che permette a chi non ha più speranze e vive in condizioni insostenibili di poter scegliere con consapevolezza, senza ostacoli e senza doversi rivolgere a un tribunale per ottenere quello che gli spetta.

Ma non basta. Questo non può essere un privilegio geografico. Serve una legge nazionale che riconosca, per tutte e per tutti, quello che in Toscana è diventato realtà: la libertà di scegliere fino alla fine. Presidente Meloni, non si nasconda. Dia, piuttosto, segni di vita". Così Marco Furfaro, deputato e responsabile welfare del Partito Democratico, su Instagram.

 

11/02/2025 - 18:36

Chiudete i centri per immigrati in Albania rimasti vuoti e usate le risorse per la sanità. Lo chiediamo da tempo, insieme agli operatori del settore e ai cittadini: serve un impegno serio, non un euro va disperso per assicurare un sistema gratuito e universale che garantisca cure, prevenzione e ricerca. Abbiamo presentato una proposta di legge a prima firma Schlein che finora la maggioranza ha preferito boicottare, per aumentare la spesa sanitaria fino al 7% del pil, cioè come la media europea. È una richiesta che viene anche da molti amministratori del centrodestra perché la salute riguarda tutti: servono risorse per le assunzioni, per coprire la carenza di personale, tagliare le liste d'attesa e favorire la sanità di prossimità. Se Meloni non vuole occuparsi dei guai dei suoi ministri, da Nordio a Santanchè, si occupi almeno dei problemi reali delle persone.

Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd alla Camera dei Deputati e al Senato.

 

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