23/10/2024 - 12:13

“Dopo il G7 Agricoltura e le frasi roboanti del ministro Lollobrigida sulla centralità del comparto agricolo per lo sviluppo del Paese ci si aspettava una manovra di bilancio che rilanciasse questa esigenza. Di contro c’è il nulla e tutto si è fermato al Decreto agricoltura di qualche mese fa con la distribuzione a pioggia delle risorse per tentare di tamponare alcune emergenze ma oggi, come ieri, nessuna visione, nessun intendimento per progetti di tipo infrastrutturale quanto mai necessari per rendere protagonisti gli agricoltori e le loro imprese nella fase complessa della transizione ecologica”.

Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

“Crisi idrica, mutamenti climatici, innovazione e ricerca anche per affrontare le crisi epidemiologiche, alimentazione e allevamenti, concorrenza alle nostre eccellenze, pressione fiscale e ristori - aggiunge il deputato dem - sono capitoli che sfogliando la manovra finanziaria non abbiamo trovato e che, per quanto ci riguarda, solleveremo nel dibattito parlamentare anche attraverso specifici emendamenti. Per di più - conclude - non è dato sapere su quali versanti verranno tagliati i bilanci del ministero dell’agricoltura dopo la scure del ministro Giorgetti. Speriamo non a servizi e a progetti destinati agli agricoltori”.

23/10/2024 - 12:12

Ancora intervento punitivo su tax credit cinema che genera incertezza

“Una stangata per il ministero della cultura, più di mezzo miliardo di euro di tagli in tre anni. Giuli avalla le sforbiciate feroci di Giorgetti che toccano tutti i settori a partire dalla tutela del patrimonio culturale che, solo nel 2025, subirà un taglio di circa 150 milioni di euro” così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, commenta la manovra di bilancio sottolineando come il testo colpisca ancora una volta l’industria audiovisiva con un “intervento punitivo sul tax credit cinema che genera incertezza e nuove discutibili norme che mettono in discussione le percentuali del credito d’imposta e arrivano persino a toccare le decisioni delle produzioni in materia di pagamento degli artisti e introducono la possibilità dello stato di entrare nella catena della ripartizione dei diritti delle opere”.

23/10/2024 - 11:43

“Convocare subito un tavolo di crisi che coinvolga l'azienda Bystronic Automation Technology e i sindacati al fine di trovare soluzioni volte a salvaguardare i livelli occupazionali”. Lo chiedono i deputati del Partito Democratico Roggiani, Scotto, Braga, Cuperlo, Evi, Forattini, Girelli, Guerini, Mauri, Peluffo, Quartapelle, in una interrogazione rivolta al Ministro dell'Industria e del Made in Italy sulla recente chiusura dei due stabilimenti dell’azienda a San Giuliano Milanese e a Fizzonasco, che ha comportato il licenziamento di 150 lavoratori.

 

"Bystronic Automation Technology - proseguono i deputati firmatari dell'interrogazione - ha avviato senza preavviso una procedura di cessazione delle attività nei propri stabilimenti italiani, motivando la chiusura con una presunta riorganizzazione a livello mondiale nonostante non si tratti di un'azienda in crisi. Lo testimonia il dato recente sull’aumento delle assunzioni e sull'assenza di ammortizzatori sociali”.

 

I deputati PD chiedono chiarimenti al Ministro sulle “iniziative che si intendono intraprendere per affrontare questa preoccupante situazione che ha gravi ripercussioni sulle famiglie dei lavoratori coinvolti”

23/10/2024 - 11:38

"La maggioranza ha istituito l’ennesima commissione d’inchiesta, questa volta con l’obiettivo di mettere sotto processo i sindaci che si sono trovati a gestire eventi calamitosi come terremoti o alluvioni. Un atto vergognoso da parte del governo Meloni e della maggioranza che, nell’immediatezza delle tragedie, sono sempre pronti a dichiarare sostegno e solidarietà in favore delle telecamere, salvo poi, una volta rientrati in Parlamento, impegnarsi in un atto ostile nei confronti degli stessi amministratori oggetto delle loro rassicurazioni. Si tratta dei medesimi sindaci che, anche in queste stesse ore, in modo responsabile, si stanno sostituendo a un governo oramai stabilmente latitante in tema di emergenze. Quei primi cittadini che da mesi lanciano inascoltati grida di allarme sull’inconsistenza delle politiche di sostegno di un esecutivo incapace di fornire risposte alle comunità colpite". Così il deputato dem Augusto Curti, componente della commissione Ambiente.

23/10/2024 - 10:44

"La notizia della liberazione di Maysoon Majidi l'attivista curdo-iraniana accusata di essere una scafista e da dieci mesi detenuta in Italia, ci riempie di gioia.
Certo, il processo non è ancora finito, ma il fatto che il giudice abbia scelto di liberarla senza neanche disporre gli arresti domiciliari ci fa ben sperare.
Abbiamo denunciato l'assurdità di questa vicenda fin dall'inizio, dopo avere incontrato Maysoon la prima volta a febbraio scorso nel carcere di Castrovillari e dopo averla visitata anche nel carcere di Reggio Calabria. Il suo racconto, preciso, dettagliato e coerente, mi è apparso immediatamente credibile.
Maysoon Majidi è un'artista, una filmmaker, un'attivista per i diritti delle donne. È arrivata in Italia cercando libertà e protezione e si è ritrovata in carcere. Appoggiare il movimento "Donna, vita, libertà" non può essere solo una bandierina. Le donne iraniane, le attiviste, vanno ascoltate, accolte e tutelate". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

23/10/2024 - 09:19

Interrogazione deputate dem: nell’ultimo mese potevano essere evitati 3 femminicidi

“Tre donne uccise in meno di un mese: è quanto accaduto a causa del mancato o cattivo funzionamento del braccialetto elettronico anti stalking”. Le deputate PD della Commissione Femminicidio Forattini, Ferrari e Ghio hanno presentato un’interrogazione ai Ministri della Giustizia Nordio, dell’Interno Piantedosi e della Famiglia Roccella allo scopo di “rimuovere le numerose criticità segnalate intorno a uno strumento che dovrebbe rappresentare una tutela per le vittime di violenza, ma che non sempre assolve a questa fondamentale funzione. “I femminicidi di questi giorni sono soltanto degli episodi tragicamente esemplificativi di molteplici segnalazioni di cattivo funzionamento” spiega Forattinj, “a tale problematica si aggiungono le recenti segnalazioni circa il numero esiguo dei dispositivi, a fronte di un notevole incremento delle notizie di reato e delle misure cautelari”. Le criticità sotto la lente riguardano i ritardi nell’adempimento della fornitura da parte della società Fastweb, incaricata dal Ministero dell’Interno, e i numerosi casi di “falso allarme” e di disservizio degli apparecchi. “Una somma di criticità” osserva Forattini “che i Ministeri coinvolti vorrebbero affrontare e risolvere attraverso l’istituzione di un Tavolo interministeriale, di cui non si conosce tuttavia l’effettiva operatività”.  Nell’interrogazione a risposta scritta, Forattini, insieme alle colleghe Ghio e Ferrari, chiede ai Ministri “quali iniziative immediate intendano adottare, anche sul piano contrattuale, al fine di garantire il numero necessario di braccialetti elettronici a disposizione delle forze dell'ordine per il contrasto alla violenza domestica, di genere e contro le donne”.

22/10/2024 - 19:53

“Le accuse di razzismo contro le forze di polizia italiane sono senza senso e totalmente ingiustificate. Le nostre forze dell'ordine, insieme alle forze armate, operano con dedizione e professionalità per tutelare la sicurezza di ogni cittadino: uomini e donne, che servono il Paese con abnegazione e che meritano rispetto, non un'accusa così grave e infondata”. Così il capogruppo democratico in commissione difesa alla Camera, Stefano Graziano.

22/10/2024 - 19:31

Ecco l’ennesima commissione d’inchiesta: stavolta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano, l’ennesima postazione per pagare pegno a qualche gruppo minore della maggioranza. Certo non li ha mossi la necessità di rispondere a mezza Italia sott’acqua proprio in queste ore, visto che anche nella prossima legge di bilancio vengono tagliate risorse per mettere in sicurezza il territorio. Per dire quanto gli sia a cuore il tema, scambiano il Piano straordinario per la difesa del suolo con il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici: insomma confondono gli effetti con le cause. E intanto mezzo paese è sott’acqua e loro tagliano fondi e aumentano poltrone.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

22/10/2024 - 19:04

"Il 22 ottobre 2020 il Tribunale costituzionale della Polonia ha reso impossibile l'accesso all'aborto praticamente in tutte le circostanze. Impressionante fu, nonostante il covid, la reazione delle donne polacche che scesero nelle piazze delle principali città, mobilitazione che continuò anche nei mesi successivi a quella scellerata decisione. Ricordo con emozione quando, tempo dopo,  insieme ad altre parlamentari di diversi Stati europei, andammo in Polonia ad unire le nostre voci a quelle delle donne polacche che continuavano ad alzare la voce per far valere i loro diritti. Manifestammo davanti al Tribunale costituzionale che aveva deciso che non si potesse abortire neanche davanti a una grave malformazione del feto, sostanzialmente condannando centinaia di donne.
E viviamo tempi in cui anche in Italia quel diritto è messo a grave rischio, in modo subdolo e non dichiarato. A febbraio scorso il governo avrebbe dovuto presentare al Parlamento l'annuale relazione sullo stato di attuazione della legge 194. Siamo quasi a fine ottobre e non si è visto nessuno. In compenso sappiamo che ci sono regioni nel nostro Paese in cui è impossibile abortire per la massiccia presenza di obiettori di coscienza tra il personale medico e paramedico e nei consultori dove non si può ottenere la pillola RU486.
Nelle Regioni governate dalla destra la situazione è drammatica: le donne sono costrette a peregrinare da un consultorio all'altro, spesso a cambiare regione. Lo sanno bene le donne delle Marche che devono andare in Toscana o in Emilia perché a casa loro quel diritto è  calpestato, rimane sulla carta.
Per questo chiediamo che il governo venga immediatamente a darci un quadro dettagliato della situazione e a dirci come intende rendere fruibile un diritto previsto da una legge dello Stato". Lo ha dichiarato oggi, durante la seduta della Camera, Laura Boldrini, deputata Pd.

22/10/2024 - 18:05

Due anni di disastri del governo Meloni in Europa, con scelte e alleanze sbagliate che ci hanno sempre più isolati e resi irrilevanti. Pensiamo solo al negoziato al ribasso sul patto di stabilità così come ai tappeti rossi stesi ai sovranisti Orban o Le Pen. L'ultima vicenda sui migranti, peraltro, pone forti interrogativi sulla capacità o volontà della destra di rispettare le norme e sentenze europee così come diritti fondamentali. Stanno tirando la corda facendo temere addirittura per un rischio Italexit. Noi democratici abbiamo ottenuto il Next generation, loro neppure riescono a spendere i fondi europei, mettendo a rischio anche l'efficacia di questo strumento rivoluzionario per il futuro dell'Italia e dell'Europa intera.

Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche UE della Camera.

22/10/2024 - 17:49

“Sono passati due anni da quando il governo Meloni è entrato in carica promettendo la semplificazione del fisco e l’alleggerimento delle imposte per famiglie e imprese. Due anni di annunci e propaganda che, analizzando i risultati, possiamo sintetizzare con il titolo: fallimento totale. Dal concordato preventivo biennale, all’incremento della flat tax fino a tutte le forme di condono fiscale fin qui introdotte, abbiamo visto solo regali agli evasori a discapito dei contribuenti onesti. Un governo che ha nel Dna l’idea che l’evasione fiscale si combatta con le sanatorie e i condoni, nonostante abbia raggiunto nel nostro Paese livelli intollerabili e si concentri principalmente sull’Irpef dovuta dai lavoratori autonomi e sull’Iva. Il governo, con l’incremento della soglia al contante insieme a tutte le altre misure di favore introdotte in questi ultimi anni favorisce e continua a favorire principalmente quei 5 milioni di contribuenti, contro i 18 milioni di lavoratori dipendenti e i 16 milioni di pensionati che non possono proprio evadere perché pagano le proprie imposte sul reddito alla fonte”. Cosi il deputato dem Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

22/10/2024 - 17:29

“Anche oggi da Bari il sottosegretario Mantovano non ha perso l'occasione per denunciare la pericolosità degli attacchi informatici. E in particolare si è soffermato sulla sottrazione dei dati sanitari. Potrebbe non esserci nulla da eccepire. Se non fosse che Mantovano non è un commentatore qualsiasi, bensì un esponente di primissimo piano di un Governo che in questi giorni sta autocelebrando il secondo anno al potere. E quando si è al Governo bisogna trovare le soluzioni, non limitarsi a indicare i problemi. E invece il Governo non ha fatto altro in questi anni. Durante i quali è stato capace solo di imporre regole e minacciare sanzioni. Ma senza mettere mai un soldo per le realtà che devono combattere queste battaglie ogni giorno. Nè nella Legge Cyber di giugno, fatta in fretta e furia per far bella figura al G7, nè nel decreto di recepimento della Direttiva NIS 2. È troppo comodo spiegare agli altri cosa devono fare, senza mettere a disposizione le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi utili al Paese. Così come è incomprensibile il motivo per cui sia stata respinta con fastidio la disponibilità che avevamo dimostrato come PD nel cercare insieme una nuova risposta concreta ad una delle peggiori minacce informatiche, ovvero gli attacchi ransonware. Se l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale serve solo per fare assunzioni e per riscuotere le multe, allora non si andrà per niente lontano.”. Così in una nota il responsabile nazionale sicurezza del Pd, il deputato Matteo Mauri.

22/10/2024 - 17:28

“Un biennio nero, quello di Giorgia Meloni, con tinte molto grigie: si autocelebrano, ma tirano a campare. E fanno la faccia feroce con poveri, precari e fragili, mentre chiudono sempre un occhio davanti ai corrotti e i prepotenti. I numeri sull’occupazione ci dicono che cresce la precarietà, il part-time involontario e l’intermittenza. Le misure messe in campo vanno in questa direzione: dall’eliminazione delle causali sul lavoro a termine alla liberalizzazione del lavoro somministrato, passando per l’incremento dei voucher. Infine, il no al salario minimo rappresenta il condensato del cinismo sociale di una destra che pensa solo a condonare gli evasori”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, a margine di un’iniziativa in Liguria a sostegno di Andrea Orlando.

22/10/2024 - 17:00

"Nelle schede autocelebrative dei due anni del governo Meloni ci sono numerose lacune riguardo l'operato del Ministero della Cultura. Non ci riferiamo solo allo scandalo Sangiuliano, che ha gettato discredito sull'intero ministero e che è ancora in corso, ma ai continui tagli di bilancio che, manovra dopo manovra, stanno compromettendo il funzionamento ordinario di musei, archivi, biblioteche e degli istituti culturali. Senza dimenticare i tagli all’editoria, l’affossamento di norme virtuose per l'acquisto di libri da parte delle biblioteche presso le librerie di prossimità, e la crisi del settore audiovisivo, che un tempo rappresentava un modello di crescita in Europa e che ora si trova in una condizione di stallo, se non di decrescita. Inoltre, vi sono gli attacchi ai lavoratori e alle professioni della cultura e dello spettacolo dal vivo che ancora attendono ammortizzatori sociali e nuove regole". Così in una nota il deputato democratico e membro della Commissione Cultura della Camera, Matteo Orfini, che conclude: "Davanti a questi risultati drammatici, ci saremmo aspettati un cambio di passo dal Ministro Giuli che invece continua a disertare il parlamento e si appresta ad avallare una nuova manovra di bilancio caratterizzata da tagli feroci ai settori culturali".

22/10/2024 - 16:50

Subito interrogazione a ministro Zangrillo

“Sono molto preoccupato dalla notizia dell’ennesimo blocco del turn over nella pubblica amministrazione. Zangrillo oltre a non trovare i soldi per il rinnovo del contratto, sceglie anche la strada del depauperamento della funzione pubblica. Ci troviamo di fronte a una scelta scellerata del governo che punirà gli enti locali e rischia di mettere in discussione la tenuta dei servizi fondamentali della Pubblica amministrazione. Anziché mettere in campo un piano straordinario di assunzioni fanno esattamente la scelta opposta. Austerità, compressione del personale, nessuno sblocco delle graduatorie e allungamento dell’età pensionabile. Presenteremo subito un’interrogazione a Zangrillo per capire quale sarà l’impatto dal punto di vista dei numeri”.

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

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