17/10/2024 - 11:32

“La sanità è sotto finanziata. Al di là del balletto dei numeri tra la Premier Meloni e il Ministro Giorgetti, quello che è chiaro è che nella prossima legge di bilancio la spesa per il Servizio Sanitario nazionale non è sufficiente a coprire le gravi carenze. Mentre resta senza copertura il decreto liste d’attesa che è stato solo un grande bluff per le elezioni europee”.
Lo ha detto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati intervenuta a Skytg24 Start.
“Sarà pure una manovra che rispetta i conti, ma rimane senza prospettive e senza un’idea per la crescita, sovrastima le entrate e fa cassa su fronti fondamentali. Penso ai tagli agli enti locali e ai ministeri che significano tagli ai servizi per i cittadini: meno assistenza sociale, meno trasporti pubblici, meno nidi.
E intanto la pressione fiscale aumenta come il governo stesso ha scritto nel Documento programmatico di bilancio e che passa dal 42,3% del 2024 al 42,8% del 2025 mentre si tagliano detrazione fiscali per chi non ha diritto ai bonus e sono possibili incrementi sul costo delle assicurazioni come ricaduta del contributo chiesto nella manovra” ha concluso la Presidente Braga.

17/10/2024 - 09:03

“ Oggi in aula per commemorare Francesco Merloni che è stato un pioniere nel mondo dell’impresa e un influente protagonista della politica italiana. La sua carriera è stata caratterizzata da una visione audace e innovativa, che ha portato la sua azienda a diventare un punto di riferimento nel settore elettrodomestico. Con una leadership esemplare, Francesco ha saputo coniugare spirito imprenditoriale e responsabilità sociale, promuovendo pratiche sostenibili e investendo nel capitale umano. La sua capacità di anticipare le tendenze di mercato e di adattarsi ai cambiamenti ha garantito non solo il successo della sua impresa, ma anche la creazione di numerosi posti di lavoro. In parallelo alla sua carriera imprenditoriale, Francesco ha avuto un ruolo attivo in politica, portando la sua esperienza e la sua passione nel servizio pubblico. Ha lavorato instancabilmente per promuovere politiche che favorissero lo sviluppo economico e l’innovazione, sostenendo iniziative che miravano a rafforzare il tessuto imprenditoriale del paese. La sua voce è sempre stata un faro per chi crede nell’importanza di un dialogo costruttivo tra il mondo degli affari e le istituzioni.” Cosi’ Nicola Carè Deputato del pd commemorando è stato Francesco Merloni, imprenditore e politico italiano, Ministro dei lavori pubblici dal 28 giugno 1992 all'11 maggio 1994 nei governi Amato I e Ciampi.

16/10/2024 - 20:14

Il Partito Democratico ha chiesto al Governo di dare priorità al tumore al seno nella sanità pubblica italiana. “È essenziale finanziare ricerca e cure, potenziare le campagne di prevenzione e ampliare gli screening gratuiti, includendo le donne dai 45 ai 74 anni, garantendo anche programmi specifici per chi è ad alto rischio genetico o per familiarità. Le giovani donne sono sempre più colpite da questa malattia", ha dichiarato la deputata del PD, Ilenia Malavasi, durante il dibattito alla Camera sulle mozioni riguardanti la prevenzione e cura del tumore al seno. Malavasi ha evidenziato l'urgenza di garantire uniformità territoriale nelle cure, potenziando i percorsi di ricostruzione mammaria e offrendo un supporto psiconcologico adeguato alle pazienti. Tra le altre proposte, ha sottolineato la necessità di accelerare l'iter per il riconoscimento dell'invalidità civile nei casi di tumore metastatico e di ridurre le disuguaglianze regionali nell'accesso ai trattamenti innovativi. “Il Partito Democratico – ha concluso Malavasi – si impegnerà per eliminare ogni forma di inaccettabile discriminazione territoriale nelle cure, perchè la salute delle donne è la misura della civiltà di un Paese”.

16/10/2024 - 19:43

"Da oggi la gestazione per altri è "reato universale". La legge Varchi è, per ammissione della sua autrice, onorevole di Fdi, la prima della storia Italiana scritta contro le persone LGBTQIA+ e le famiglie che formano, nonostante a fare ricorso alla GPA siano soprattutto coppie eterosessuali.
Da oggi i genitori divenuti tali grazie a questa pratica sono "criminali" e le loro figlie e loro figli "frutto di reato" anche se la pratica è stata portata avanti in paesi dove è legale e regolamentata.
Davvero una cosa di cui vantarsi, per questa ultradestra, a cui, com'è evidente, dei bambini e delle bambine non interessa nulla, accecati come sono dal loro furore ideologico contro le famiglie arcobaleno che sarebbero una minaccia per la famiglia cosiddetta tradizionale.
La presunta difesa delle donne, il millantato interesse dei bambini sono solo foglie di fico dietro cui si cela, neanche tanto, l'ossessione omofobica di questa maggioranza.
Legge o non legge, le famiglie omogenitoriali esistono e continueranno ad esistere. Saremo sempre al loro fianco nella battaglia per l'affermazione dei diritti dei bambini e delle bambine e dell'autodeterminazione delle donne". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/10/2024 - 18:46

“Con il voto del Senato, la destra italiana al governo ha deciso di configurare la Gestazione per Altri come ‘reato universale’, alla stregua di attività contro lo Stato, o di crimini contro l’umanità. Un atto di pura ideologia, figlio della propaganda contro le famiglie arcobaleno e contro tutto ciò che questo governo non considera famiglia tradizionale. Un’ideologia cieca perché nella sua ordalia non vede che con questo atto, giuridicamente scellerato, sta colpendo senza alcun distinguo anche chi ha fatto ricorso alla GPA solidale in stati dove è perfettamente legale e riconosciuta, come il Canada o gli Stati Uniti”.

Così la deputata democratica, Rachele Scarpa.

“Diventeranno criminali, punibili fino a due anni di carcere - aggiunge - tutti quei cittadini italiani, di cui solo un’esigua minoranza sono coppie dello stesso sesso, magari impossibilitati ad avere figli naturali per motivi di salute o perché la legge che regola la possibilità di adottare in Italia è ormai completamente superata. Quello compiuto dal governo oggi è piegare il diritto penale ad un’ideologia di parte. Un precedente pericoloso - conclude - che conferma la deriva a cui la destra sta portando l’attività parlamentare”.

16/10/2024 - 18:34

"Non si può più restare fermi dopo l'audizione di Tavares. Il governo deve agire subito: stiamo parlando di un settore strategico per l'economia nazionale. L'automotive sta attraversando un momento di grande difficoltà, con un preoccupante calo delle vendite e delle immatricolazioni. La produzione si è ormai spostata in Cina, penalizzando in particolare il nostro Paese, che soffre a causa delle decisioni di Stellantis di ridurre ulteriormente la produzione nei suoi stabilimenti italiani. La crisi del settore non è nuova: negli ultimi 17 anni, la produzione di auto è crollata del 70%, e Stellantis non sta fornendo risposte adeguate, sottovalutando le pesanti conseguenze per l'Italia. È paradossale che, in questa situazione, Stellantis continui a richiedere incentivi pubblici, finanziati dai cittadini stessi, che vedono chiaramente il disimpegno dell'azienda e il progressivo svuotamento degli stabilimenti, con drammatiche ripercussioni occupazionali. Il vero problema di Stellantis è la competitività. L'azienda dovrebbe prestare ascolto ai sindacati che scenderanno in piazza con una piattaforma di richieste che condividiamo pienamente", conclude il capogruppo democratico nella commissione Attività produttive della Camera che è intervenuto in aula alla Camera nel corso della discussione delle mozioni sull’automotive.

16/10/2024 - 18:19
"Il 7 ottobre è stato un trauma per il popolo israeliano. Anche la nostra organizzazione ha subito perdite e alcuni di noi hanno perso amici e parenti. Ma il governo ha manipolato questo trauma per perseguire la sua agenda ideologica". Con queste parole è cominciata l'audizione al Comitato diritti umani della Camera, da me presieduto, di Sarit Michaeli, rappresentante di B'Tselem la più grande ONG israeliana che si occupa delle violazioni dei diritti umani nei territori occupati. 
La liberazione degli ostaggi e il cessate il fuoco sono, secondo Michaeli, urgenti e il presupposto di base per potere pensare ad un piano per il futuro.
La responsabile di B’Tselem ha raccontato di quanto terribile sia stato quest'anno, con la guerra che Netanyahu ha intrapreso contro tutto il popolo palestinese attuando una vera e propria vendetta con crimini di guerra, attacchi indiscriminati e blocco degli aiuti umanitari. La rappresentante della ONG israeliana ha spiegato come l'obiettivo del governo sia rendere inabitabile il nord di Gaza per permettere all'estrema destra di insediare nuove colonie dopo aver cacciato i palestinesi, il "piano generale" come viene chiamato. Al contempo - ha sottolineato - in Cisgiordania ogni giorno i coloni e l'esercito cacciano le persone dalle loro case e attaccano gli agricoltori che in questa stagione tentano di raccogliere le olive, unica fonte di reddito rimasta.
Un governo che non si farà fermare dalle esortazioni e dagli appelli, ha sottolineato, ed è per questo che la comunità internazionale, che finora ha avuto un atteggiamento attendista, deve fare pressioni e azioni concrete. Netanyahu non ascolta neanche la propria opinione pubblica che chiede un negoziato per liberare gli ostaggi in cambio di prigionieri palestinesi. Un recente report, pubblicato proprio da B'Tselem, ricostruisce un quadro agghiacciante della condizione delle persone palestinesi detenute nelle carceri israeliane. "Il governo ha trasformato il sistema penitenziario in veri e propri campi di tortura" ha detto Michaeli. 
Ma Netanuahy non vuole negoziati e non vuole il cessate il fuoco: vuole prolungare la guerra il più possibile e finché potrà lo farà. Questa per B'Tselem è una certezza. Per questo Michaeli ha rivolto un appello accorato: servono pressioni esterne sul governo e proprio gli stati amici come l'Italia hanno il dovere di fermare Netanyahu. E di farlo subito. L'inverno è alle porte e a Gaza le persone sono senza case, senza ripari, senza medicine: sarà un'ecatombe". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

16/10/2024 - 17:52

Chiesto anticipo dell'audizione del ministro per spiegare i tagli nella manovra

"Aspettiamo Giuli alla prova dei fatti. Da due anni chiediamo al governo interventi concreti per il sistema editoriale italiano, ma finora abbiamo ricevuto solo risposte negative e l'abbandono di misure virtuose che rispondevano alle esigenze del settore, come la legge sull’acquisto dei libri per le biblioteche dalle librerie di prossimità". Lo afferma in una nota Irene Manzi, capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, che oggi ha chiesto di anticipare l’audizione del ministro Giuli, prevista per il 7 novembre, affinché possa "spiegare anche il contenuto della manovra, che prevede pesanti tagli per i settori culturali, contrariamente agli annunci fatti finora".

"È urgente una legge sul libro – prosegue Manzi – e sfidiamo Giuli a redigerla in Parlamento, attraverso un percorso condiviso che coinvolga tutti gli attori interessati, incluse le proposte delle opposizioni, per ritrovare finalmente un clima di collaborazione, perso con le scelte divisive del ministro Sangiuliano. La cultura non deve essere usata come strumento di divisione o per affermare ideologie", conclude Manzi.

16/10/2024 - 17:50

Nella terza manovra del governo Meloni, non c’è un euro in più per le forze dell’ordine. Non è previsto infatti nessun aumento delle risorse, come chiedevamo, per assunzioni straordinarie, per il pagamento degli straordinari il mese dopo, e non dopo quasi due anni com'è adesso, e soprattutto non ci sono più fondi per un rinnovo adeguato del contratto di lavoro del comparto Sicurezza. Per di più è previsto un taglio lineare alle spese di tutti i ministeri, compreso quello dell’Interno, che metterebbe ancora più in difficoltà chi ha il compito di garantire l’ordine pubblico nel nostro Paese. Insomma il governo e la maggioranza di centrodestra parlano di sicurezza, ma di fatti e soldi ne abbiamo visti zero.

Così il deputato democratico e responsabile sicurezza del PD, Matteo Mauri.

16/10/2024 - 17:36

“Sulle aree protette terrestri e marine questo governo ha innestato la retromarcia. Non solo per quanto concerne le risorse, dove oggi abbiamo registrato una riduzione di 200mila euro, ma è ormai evidente che non si vuole scommettere più su una chiara valorizzazione dello sviluppo e del rispetto dell’ambiente. Si allontana così l’obiettivo fissato dalla Cop di Montreal, sottoscritto anche dall’Italia, di arrivare al 30% del territorio protetto tra terra e acqua entro il 2030. A questo si aggiunge che molti parchi sono senza governance con oggettive difficoltà di gestione e organizzazione. Presenteremo nostri emendamenti in Legge di Bilancio per invertire rotta e dare piena cittadinanza a questo straordinario comparto, con più risorse e più investimenti, inserendovi anche i geoparchi minerari. Non permetteremo che vengano strangolate le nostre aree protette”.

Lo dichiarano le deputate e i deputati del Pd, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Eleonora Evi, Augusto Curti e Marco Simiani.

16/10/2024 - 17:19

“I regolamenti sono il cuore pulsante di una democrazia parlamentare e sono, come ci ricorda il professor Manzella, essi stessi «materialmente costituzionali». Quando si vanno a modificare i testi e si parla delle regole del gioco democratico è fondamentale avere chiaro che l'obiettivo deve essere quello di una larga condivisione per trovare un equilibrio tra i ruoli di maggioranza e opposizione, un corretto equilibrio tra potere esecutivo e potere legislativo, tra governabilità e rappresentanza”. Lo dichiara il deputato dem Federico Fornaro, relatore della proposta di modifica del Regolamento di Montecitorio.

“Chi ce lo fa fare a noi del Pd ora all'opposizione?” continua il parlamentare. “Nonostante un clima impregnato di eccesso di decretazione d'urgenza, che ha finito per umiliare il Parlamento, in questo monocameralismo di fatto, alternato, per cui spesso ci troviamo ad approvare decreti in seconda lettura, senza poter modificare neppure una virgola, per noi il Parlamento rimane il luogo della rappresentanza e della sovranità popolare. Per noi, questo luogo, questo edificio rimane il tempio della democrazia e per questo abbiamo e continueremo ad avere massima disponibilità a un’azione riformatrice dei regolamenti affinché si possa difendere attivamente la democrazia parlamentare contro nuove tentazioni autoritarie di stampo populiste.” conclude Fornaro.

16/10/2024 - 17:17

“Il 16 ottobre del 1943 è un monito per cancellare la morte che è in ognuno di noi. Per cancellare l’illusione di vincerla eliminando chi è diverso e ti pone un problema con la sua stessa esistenza. Il crimine nazista di 81 anni fa, come tutti i crimini compiuti dal nazismo, da tutte le ideologie totalitarie e da tutti i regimi che trasformano la fede in ascia di morte, sono il male oscuro che è nella vita che diventa morte. Oggi ricordiamo le vittime di questo demonio che non sparirà mai e che va continuamente cacciato dai nostri cuori e dalle nostre menti. Ricordiamo la santità del popolo ebraico e di tutti i popoli vittime di questo demonio, ieri, oggi, domani”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

16/10/2024 - 17:00

“La situazione della sanità ligure è drammatica; è tra le regioni peggiori del centro-nord Italia per l'applicazione dei Lea, passando dall'ottavo posto del 2019 al 13esimo del 2022. E' tra le regioni che registra il maggior numero di partenze tra i malati con il 13,7 per cento dei cittadini che si rivolgono fuori regione per le prestazioni sanitarie. E' la regione che ha un dato di costo per quanto riguarda la mobilità sanitaria che è passato da 51 milioni del 2020 a 115 del 2023. Due liguri su tre scelgono di operarsi fuori regione soprattutto a causa di lunghe lista d'attesa che a volte arrivano a superare i 12 mesi ed è la regione con una spesa pro capite a carico delle famiglie più alta a livello nazionale, con un costo del 10% superiore alla media nazionale. Numeri sconcertanti aggravati dai mancati investimenti del governo. La drammatica verità è che la sanità in Liguria è peggiorata in modo impressionante a causa delle privatizzazioni selvagge, dei mancati investimenti sulla sanità pubblica, nessun ospedale realizzato nonostante le promesse e interi reparti gestiti con personale a gettone. Abbiamo chiesto al governo cosa intenda fare per garantire il diritto alla salute e alla prestazioni sanitarie come garantito dalla Costituzione ai cittadini liguri. La risposta, purtroppo, non ci rassicura e le scelte per la legge di bilancio certificate oggi da Giorgetti con briciole destinate alla sanità pubblica non  fanno che confermare questa tendenza. Intanto la sanità ligure è al collasso e il governo se ne lava le mani con la regione abbandonata a se stessa” così la Deputata democratica Ilenia Malavasi nel corso del question time di oggi con il ministro Schillaci alla Camera.

16/10/2024 - 16:55

“In un Paese normale, e civile, l’iniziativa del Comune di Figline e della UISP di dedicare, nella piscina comunale, un’ora per le donne di religione musulmana seguite da istruttrici femminili, sarebbe vista e giudicata come un bel gesto di integrazione, rispetto di un’altra cultura e accoglienza.

La destra invece, da stamattina, ha sparato le fanfare della propaganda, creando il nuovo mostro da sbattere in prima pagina. Ha addirittura mobilitato i suoi “simpaticissimi” vignettisti, sempre pronti con la mano pesante contro le minoranze e un po' meno contro il potere e il Governo.

Ovviamente in questo giochino le donne sono solamente un mezzo. Nessuno di quelli che urlano all’islamizzazione le ha interpellate, ha chiesto loro qualcosa. Scoprirebbero che è stata una loro precisa richiesta che il Comune ha, giustamente, avallato, per creare una dimensione sportiva accessibile realmente a tutti e tutte, allargando il campo dei diritti senza toglierne a nessuno” lo ha scritto la Vicepresidente nazionale del PD Chiara Gribaudo.

16/10/2024 - 16:42

Sfregiata la trattativa portata avanti da Fitto, decreto verso rinvio

“La maggioranza ha presentato numerosi emendamenti al decreto infrazioni che smentiscono e sconfessano radicalmente la posizione del governo in materia di  concessioni balneari. La tanto sbandierata norma concordata da Fitto con la Commissione europea, che dà tempo fino al 2027 per concludere le gare, scricchiola alla prova parlamentare con Lega e Fratelli d’Italia che si fanno la guerra su posizioni opposte. Siamo davanti all’ennesima farsa:
quanto sta accadendo è la conferma  dell’incapacità di intervenire in modo ordinato e dare risposte certe a regioni, comuni e ai tanti operatori che, ancora una volta, sono gettati nell’incertezza”. Così i deputati democratici Luciano D’Alfonso, Piero De Luca, Andrea Gnassi, Marco Lacarra, Virginio Merola, Marco Simiani e Claudio Stefanazzi al termine della seduta della commissione affari europei di oggi in cui “è andata in scena una vero e proprio scontro, con i deputati della Lega che hanno platealmente preso le distanze dalla proposta del governo spaccando la maggioranza tra chi voleva andare avanti nel voto e chi chiedeva l’accantonamento dell’articolo sui balneari. La distanza delle posizioni tra governo e maggioranza ha portato all’interruzione della seduta che è rimandata alla prossima settimana rendendo per questo impossibile il rispetto del passaggio in aula nei tempi previsti”.

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