26/10/2024 - 12:42

“Questa sarà una manovra lacrime e sangue che peggiorerà le condizioni di vita delle famiglie e dei lavoratori. Ci sono tante tasse come quelle sulla casa o l’aumento delle accise sul diesel e dietro la rimodulazione delle detrazioni fiscali si nasconde un aumento delle imposte, soprattutto, per il ceto medio. A questo incremento della pressione fiscale si accompagna una serie di drammatici tagli lineari a tutti che significa meno servizi per i cittadini”. Lo ha detto Piero De Luca, capogruppo Pd commissione Politiche Ue della Camera, a Sky Agenda.

“Per quanto riguarda la scuola hanno previsto una pesante riduzione di organico con circa 8000 posti tagliati tra docenti e personale ATA che significa meno offerta formativa sui territori, meno progettualità e più difficoltà di gestione dei progetti del PNRR. A questo -ha aggiunto l’esponente Pd - si aggiunge la riduzione della spesa sanitaria che non è mai stata così bassa negli ultimi 15 anni, raggiungendo poco più del 6% del PIL. Avevano promesso di assumere 30 mila nuovi medici ma non c’è un euro, dovevano ridurre le liste d’attesa ma non hanno stanziato fondi per farlo. Costringeranno le Regioni a tagliare le prestazioni. Ecco la ragione per cui siamo accanto ai medici e a difesa del diritto alla salute dei cittadini. Per concludere, hanno preso in giro anche i pensionati con un aumento delle pensioni minime di 3 euro e hanno massacrato gli enti locali con un taglio per i prossimi anni di ben 7,8 mld. Questa è la verità scritta nero su bianco in questa manovra di tasse e tagli con cui il governo impone solo sacrifici a famiglie e lavoratori”, ha concluso De Luca.

26/10/2024 - 11:10

"Il crollo del muro alla ex Sitoco di Orbetello non ha avuto per fortuna conseguenze gravi ma rilancia l'urgente necessità di risolvere l'impasse legato alla bonifica dell'area, bloccata per mancanza di finanziamenti”. Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, in merito alle conseguenze delle piogge torrenziali che si sono abbattute in provincia di Grosseto.

“Occorrono subito - ha concluso Simiani - 30 milioni di euro per completare i lavori previsti da un accordo di programma stipulato tra ministero dell’Ambiente, Regione Toscana ed enti locali. Nella prossima Legge di Bilancio presenterò nuovamente l'emendamento per ripristinare queste risorse, spero che dopo due anni questa sia la volta buona. La riqualificazione dell'area è fondamentale non solo per la sicurezza pubblica ma per valorizzare pienamente una zona di pregio e valenza ambientale che può avere significative ricadute anche dal punto di vista economico ed occupazionale.

25/10/2024 - 18:52

"La decisione del Governo Meloni di scaricare sulle spalle degli enti locali il peso preponderante del piano di rientro dal debito è scellerata. Le scelte operate con la legge di bilancio, con i forti contenimenti alla spesa, metteranno in primo luogo in ginocchio i servizi dei comuni italiani". Lo afferma la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase.

"Parliamo di tagli della spesa corrente pari a quasi cinque miliardi in quattro anni per le Regioni e a quasi 1,5 miliardi per gli enti locali" evidenzia Di Biase.

"Tradotto significa riduzione di servizi alle famiglie e all'infanzia, del trasporto locale, di scuole. I comuni rischiano una paralisi amministrativa senza precedenti, bisogna fermarsi per non compromettere la situazione" conclude la deputata Pd.

25/10/2024 - 16:57

“Saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per la difesa dei loro diritti, per il rispetto degli accordi sottoscritti e della loro dignità.
È inaccettabile che dopo più di un anno di lotta e mobilitazione centinaia di lavoratrici e lavoratori siano costretti ancora a scioperare per difendere i propri posti di lavoro, le retribuzioni, la loro dignità.
Hanno perfettamente ragione a richiedere il rispetto del documento sottoscritto a loro tutela lo scorso dicembre dall'ex direttore Eike Schmidt, oggi consigliere comunale fiorentino, smentito dal suo successore Simone Verde. È inaccettabile che si neghino diritti acquisiti con questa disinvoltura.
Saremo al fianco di queste centinaia di lavoratrici e lavoratori, come lo siamo stati fin dall’inizio di questa vicenda paradossale.
Stiamo parlando di retribuzioni sulla soglia del salario minimo che rischiano di essere sensibilmente ridotte.
Il lavoro deve essere rispettato. E deve essere rispettata la città di Firenze, che può trovare giovamento da flussi turistici più controllati, mentre un mercato al ribasso sugli operatori del settore può solo preludere ad un aggravamento di questo pesante e incontrollato overtourism. Stiamo parlando di decine di lavoratrici e lavoratori dei servizi museali
( biglietterie, sorveglianza, accoglienza) di Uffizi, Palazzo Pitti, Polo museale regione Toscana e Opificio Pietre Dure.
Sulla vicenda abbiamo depositato in Parlamento numerose interrogazioni cui il ministro Giuli non si degna di rispondere. La gestione del patrimonio culturale statale risulta ogni giorno sempre più allo sbando”.  Così  in una nota i parlamentari della Toscana del Partito democratico Emiliano Fossi e Arturo Scotto (primi firmatari), Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Laura Boldrini, Christian Di Sanzo, Dario Parrini, Silvio Franceschelli e Ylenia Zambito.

25/10/2024 - 16:12

"Rinnovo della misura Opzione Donna", così recitava il programma elettorale di Giorgia Meloni. Una misura essenziale per le lavoratrici per accedere alla pensione anticipata optando per il calcolo contributivo. L’ennesima vergognosa bugia. L’inasprimento dei requisiti e il restringimento della platea decisi dal governo negli ultimi due anni ne hanno provocato un crollo. Nei primi nove mesi dell’anno sono state liquidate appena 2.749 pensioni con questo strumento: erano 9.972 nello stesso periodo dello scorso anno e 11.594 in tutto il 2023. Un crollo abominevole. Inoltre, con oltre la metà delle pensioni (1.185) che non arriva a mille euro. L’ennesima promessa tradita: hanno fatto una stretta tale che impedisce alle lavoratrici di scegliere l’uscita anticipata.  Le donne continuano ad essere le più penalizzate con le scelte del Governo Meloni, che decide di fare cassa anche sulle loro pensioni e sui loro diritti. Una donna contro le donne, la peggior immagine di una premier arroccata a Palazzo Chigi intenta ogni giorno a distruggere la vita degli italiani. E, purtroppo, delle italiane.

 

Lo afferma Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.

25/10/2024 - 16:10

“È preoccupante che il Ministro Giuli non si sia presentato alla riunione di oggi con le organizzazioni sindacali, che chiedevano chiarimenti sulle linee del Ministero e sugli effetti dei tagli di bilancio. Questo incontro avrebbe potuto portare risposte concrete su decisioni che incideranno direttamente su lavoratori e servizi pubblici. L’assenza del Ministro, che ha disertato incontro, aumenta incertezza e disorientamento, e il commissariamento politico imposto dal suo partito sembra limitarne l’autonomia e la possibilità di azione. Chiediamo quindi al Ministro Giuli di chiarire con urgenza la sua posizione, venire in parlamento e stabilire un incontro a breve con le organizzazioni sindacali“ così i componenti democratici della commissione Cultura della Camera.

25/10/2024 - 15:34

“Con una scelta arbitraria e ideologica che nasconde le divisioni nella maggioranza, il nostro emendamento che introduce per le Regioni una “quarta opzione” per l’aggiudicazione delle concessioni di grandi impianti idroelettrici, è stato dichiarato inammissibile.”. Così i deputati dem, Vinicio Peluffo, Marco Simiani, Sara Ferrari e Silvia Roggiani firmatari dell'emendamento sul ddl Concorrenza.
“In tale emendamento – continuano i parlamentari di cui avevano chiesto la riammissione - non esiste né violazione del diritto comunitario, né della normativa sulla concorrenza. Il rischio è che si determinano allungamenti dei tempi di realizzazione degli investimenti in contrasto con gli obiettivi di interesse generale.” “Qui si tratta di rinnovi a concessioni basate ai criteri di trasparenza e funzionalità, legati a investimenti presenti e futuri e non certo al sistema clientelare voluto dal governo”, concludono i deputati dem.

25/10/2024 - 15:28

“Con la scomparsa di Paolo Griseri il giornalismo e la cultura piemontesi perdono un interprete attento, competente e curioso dell’economia e della complessità della società contemporanea; un impegno nato ai tempi del Manifesto e poi proseguito a Repubblica e La Stampa.
Mancheranno anche il suo sorriso e la sua tenace voglia di capire e di restituire al lettore una fotografia della realtà con tutte le sue contraddizioni. Ciao Paolo”. Lo scrive in una nota il deputato piemontese del PD, Federico Fornaro.

25/10/2024 - 14:32

“Leggo che il sottosegretario Claudio Durigon sostiene che nei fatti sulle pensioni in legge di bilancio non c’è la mano della Lega. E che si augura di poterla migliorare in Parlamento soprattutto sulla flessibilità in uscita. Non ho dubbi sulla sua buona fede, ma mi domando allora chi l’abbia scritta davvero la manovra, visto che il ministro dell’Economia è Giorgetti, esponente di primissimo piano della Lega. Siccome non credo sia un gioco delle parti, auspichiamo che la Lega dia un segnale positivo agli emendamenti che il Pd presenterà per intervenire in senso migliorativo sull’ape sociale, su opzione donna, sull’indicizzazione delle pensioni, sull’allungamento su base volontaria dell’età pensionabile nel pubblico impiego, sullo scandalo dell’aumento di 3 centesimi al giorno delle pensioni minime. Le nostre proposte sono aperte al confronto con tutti, Lega compresa. Basta che si faccia sul serio”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

25/10/2024 - 13:51

“Ho appreso della morte di Paolo Griseri con profondo dolore e stupore. Era un giornalista brillante e un uomo cordiale, attento ed equilibrato.

Ci siamo sentiti non più tardi di un paio di giorni fa a seguito del suo articolo sui rider perché ancora una volta con la sua sensibilità e la sua attenzione era riuscito a mettere in evidenza il punto sul lavoro che cambia e che richiede delle risposte e aveva raccontato quelle lavoratrici e quei lavoratori che soffrono e che più di altri hanno bisogno di tutele normative.

Ricordo ogni chiacchierata con lui perché oltre al piacevole confronto c’era sempre da imparare per me. Con un'intelligenza raffinata e pungente, una curiosità e una meticolosità rara, era un grande esperto di Fiat prima e di Stellantis dopo. Un uomo che più di altri coglieva le complessità dei sistemi produttivi tenendo sempre insieme le attenzioni dei lavoratori.

Oggi Torino, il Piemonte e il Paese tutto piangono un professionista appassionato, di grande spessore e dall’intelligenza arguta.

Alla famiglia, alla redazione e ai suoi amici va il mio commosso pensiero” così Chiara Gribaudo vicepresidente nazionale del PD sulla notizia della morte del giornalista Paolo Griseri.

25/10/2024 - 13:32

La Vicepresidente dei deputati del Pd, Simona Bonafè, denuncia i “nuovi tagli previsti dalla manovra agli enti locali, che ammontano a circa 7,8 miliardi di euro nel prossimo quinquennio”. “Una scelta miope e pericolosa”, afferma Bonafè, “la manovra colpisce i servizi pubblici essenziali già messi a dura prova dalle scelte approvate dal governo negli ultimi mesi che hanno penalizzato Comuni, Province e Regioni e che adesso rischiano addirittura di mettere in discussione molti investimenti previsti dal Pnrr. Le amministrazioni locali - conclude Bonafè - saranno costrette a ridurre servizi essenziali, dalla sanità alla scuola ai trasporti, con effetti devastanti per i cittadini, che vedranno aumentare le disparità in particolare per il Mezzogiorno dove il governo sembra proprio accanirsi”.

25/10/2024 - 13:18

“Dispiace dover smentire il presidente dell’ANCI Pella, ma quando si continua a fare propaganda politica, anche rivestendo una carica istituzionale, poi è facile essere smentiti dai numeri. La verità, infatti, è che il governo Meloni in questa manovra taglia pesantemente le risorse agli enti locali. Dovevano chiedere sacrifici alle banche, e invece colpiscono ancora una volta sindaci, città metropolitane e presidenti di Regione. Il presidente Pella può dire quello che vuole, ma la realtà è che la stangata per gli enti locali vale oltre 4 miliardi di euro nel triennio, con 570 milioni già nel prossimo anno, di cui 140 a carico di Comuni e province. Se per il presidente dell’ANCI questo è un risultato positivo, noi crediamo che sia solo l’ennesima dimostrazione di un governo che non sa tutelare i territori e i loro cittadini, scegliendo di tagliare servizi e senza garantire le giuste risorse alla sanità e ai trasporti, penalizzando in questo modo le persone più fragili”.

 

Così Silvia Roggiani, deputata pd in Commissione Bilancio.

25/10/2024 - 12:56

“Questo governo si dimostra nemico del Mezzogiorno d’Italia. Tagli per 3 miliardi di euro quest’anno e 4 miliardi il prossimo anno a cui si aggiungono i tagli per tutti gli enti territoriali nazionali. Insomma una tragedia che rischia di mettere la pietra tombale sul riscatto del Sud d’Italia”. Lo dichiara Ubaldo Pagano capogruppo Pd in commissione Bilancio di Montecitorio.

“Le risorse per la Zes Unica, già ridicole nel 2024, si riducono di 200 milioni per l’anno prossimo e del finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni, dopo tutte le rassicurazioni di Calderoli, non c’è nemmeno una minima traccia”, aggiunge il dem.

25/10/2024 - 12:55

“Con questa manovra il governo Meloni sacrifica il sud d’Italia e le aree interne. Dopo l’autonomia differenziata, la distruzione delle Zes e la cancellazione della decontribuzione Sud, con questa legge di bilancio dà il colpo di grazia al Mezzogiorno. Le risorse per la ZES unica si dimezzano, passando da 3,2 miliardi del 2024 agli 1,6 previsti per il 2025. I bonus per l’occupazione e il fondo che viene istituito per sostituire la decontribuzione e il credito di imposta in beni strumentali valgono meno della metà rispetto alle misure in vigore gli anni precedenti. In sostanza, si continuano a drenare risorse pubbliche destinate alle politiche di sviluppo per il Mezzogiorno, togliendo 3 miliardi l’anno prossimo e 4 nel 2026. Un taglio che pesa ancor di più se si pensa agli oltre 13 miliardi di euro che il Governo sta chiedendo a Regioni ed enti locali di tutta Italia per mettere a posto i conti. Insomma, un disastro su tutta la linea che cancella ogni speranza di coesione e convergenza delle aree in ritardo di sviluppo.”
Lo dichiara Claudio Stefanazzi deputato Pd componente della commissione finanze di Montecitorio.

25/10/2024 - 12:54

"I comuni hanno già subìto un ingente taglio di spesa con l'ultima legge di bilancio che ha sottratto ai loro bilanci ben 250 milioni annui dal 2024-2028, con criteri di ripartizione che hanno penalizzato le amministrazioni che hanno progettato le opere e speso le risorse del PNRR. Ma con questa manovra il massacro prodotto ai loro danni dal governo Meloni tocca vette inimmaginabili: la legge di bilancio di cui si avvia l’esame in Parlamento è, infatti, costruita soprattutto sui sacrifici chiesti agli enti locali che si scaricheranno inevitabilmente sui cittadini.

Il concorso degli enti territoriali al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, cioè il contributo richiesto alle regioni, alle province e ai comuni vale 4 miliardi in tre anni, con 570 milioni per il 2025, di cui 140 milioni saranno a carico di Comuni Province e Città Metropolitane, che aumenteranno a 290 milioni dal 2026 al 2028 e a 490 milioni nel 2029. A questo salasso si aggiunge il blocco sul turnover al 75% delle assunzioni che si trasformerà in un pesante indebolimento delle pubbliche amministrazioni sul fronte dell’efficienza e dell’innovazione. Un’enormità. Il rischio è dover tagliare ulteriormente i servizi pubblici essenziali ai cittadini e non possiamo permetterlo”. Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione bicamerale questioni regionali.

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