18/06/2024 - 20:18

“In migliaia a Piazza Santi Apostoli, per opporci all'Autonomia Differenziata della destra. Diciamo no con forza ad una riforma secessionista, che spacca il Paese, creando per legge cittadini di serie A e di serie B.

Diciamo no ad una riforma incostituzionale che distrugge l'unità e la coesione nazionale. Diciamo no ad una riforma devastante che renderà impossibile vivere al Sud nei prossimi anni. Continuiamo a lottare insieme, per l'Italia unita”. Così il deputato democratico Piero De Luca.

18/06/2024 - 20:06

“Unità’, una parola bellissima gridata da questo popolo. L’alternativa è il nostro dovere!”.

 

Così Nicola Zingaretti dalla piazza commenta sui social la manifestazione unitaria delle opposizioni contro l’autonomia.

18/06/2024 - 18:58

“Sono sconvolgenti le frasi di Carmine Alfano, primario a Salerno e candidato sindaco per la destra a Torre Annunziata, che inneggia ai forni crematori per gli omosessuali. FdI, Forza Italia e Italia Viva prendano le distanze: queste non sono opinioni, sono crimini d’odio. Basta”.

 

Così sui social il deputato democratico, Alessandro Zan, responsabile Diritti del Pd.

18/06/2024 - 18:17

"Una riforma che non solo spacca l'Italia, ma di cui non si conoscono neanche i costi. Il ministro Calderoli è venuto oggi in Parlamento a biasimare chi parla di 80 miliardi, ma senza sapere dire quanto costerà al Paese la sua autonomia differenziata. "Vedremo", "strada facendo", "li aggiusteremo". Ma ci rendiamo conto?

Se fosse il funzionario di un'azienda o di un pubblico ufficio o di una qualsiasi organizzazione, sarebbe stato licenziato in tronco per avere portato un progetto mastodontico senza prevedere obbiettivi, un budget, le coperture, senza sapere quanto costerà.

Ma in che mani siamo? Perché si stanno accanendo contro l’Italia?
Siamo molto preoccupati di una tale improvvisazione amatoriale e per questo, oggi, scendiamo in piazza per dire no all'autonomia differenziata e al premierato: due riforme dannose e scellerate che renderanno peggiore la vita di tutti e tutte noi". Lo ha dichiarato oggi dell'aula di Montecitorio, Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

18/06/2024 - 18:17

"Un consigliere di FDI appena eletto a Manfredonia che dice che loro sono "abituati ai forni crematori" e la platea ride, il monumento alla memoria di Matteotti danneggiato con la scritta "w fascio", la tomba di Enrico Berlinguer, mai toccata prima, profanata per la terza volta in due mesi, l'inchiesta di Fanpage sui militanti di Gioventù nazionale che inneggiano a Mussolini e gridano "Sieg Heil", l’aggressione fisica di un deputato, il segno della Decima Mas e l'urlo "Presente!" fatti nell'aula di Montecitorio: questi sono i fatti accaduti in meno di una settimana.
Ci accusano di parlare sempre di fascismo e di antifascismo ed è vero. Non passa giorno infatti che la destra non faccia o dica cose gravissime che non possono essere trascurate. Tacere infatti sarebbe complice. E' il tentativo di normalizzare metodi, linguaggi, atteggiamenti inaccettabili in una democrazia matura, e che hanno una matrice chiara e inequivocabile e sui quali la presidente del Consiglio, che ufficialmente celebra Matteotti, non dice una sola parola finendo per farsi isolare nei consessi internazionali. Com'è accaduto ieri a Bruxelles dove la Commissione europea non ha potuto che condannare "la simbologia fascista", definendola "non appropriata" e "moralmente sbagliata".
Quanto dobbiamo aspettare, ancora, prima di sentire da Giorgia Meloni e dai ministri del suo partito parole chiare di condanna e presa di distanza da fatti del genere? O dobbiamo pensare che la sintonia e l’affinità siano tali da coprire tutto? E per questo proprio non riescono a dichiararsi antifascisti, nonostante abbiano giurato sulla Costituzione antifascista?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

18/06/2024 - 18:16

“Continueremo alla Camera la nostra ferma opposizione al premierato. Una riforma sbagliata, una vera e propria violenza alla nostra Costituzione che mina l’equilibrio fra i poteri della Repubblica e cambia la nostra forma di Stato. Non accetteremo ulteriori forzature e strappi regolamentari da parte del governo e della maggioranza” così in una nota la capogruppo democratica nella commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè.

18/06/2024 - 18:15

“Con questo emendamento chiediamo di salvaguardare l’interesse nazionale nelle richieste di funzioni da parte delle regioni. L’autonomia infatti deve rispettare la solidarietà e l’interesse nazionale, altrimenti non è autonomia ma secessione. Oggi, lo ha certificato lo stesso ministro Calderoli, sappiamo che non ci sono risorse per i Lep, cioè del principale strumento redistributivo, di eguaglianza e di pari opportunità per i servizi e le prestazioni dei cittadini. Il sogno anacronistico del federalismo della prima Lega, in assenza di qualsiasi fondo perequativo, diventa così un incubo. Così si spacca l’Italia in 20 corporazioni istituzionali. Si fa male al Nord e non solo al Sud, escludendo di fatto i comuni e le città metropolitane, e si affida ai soli esecutivi regionali e di governo l’esito delle cosiddette trattative”.

Così il capogruppo Pd in commissione Finanze, Virginio Merola, intervenendo in Aula alla Camera sul Ddl Autonomia.

“In realtà - aggiunge - lo scambio denunciato tra autonomia differenziata e premierato rientra nella logica politica di questa maggioranza: frammentare, consolidare corporazioni, affidare alla decisione del premier eletto l’equilibrio e l’accoglimento delle richieste, nella logica del ‘divide et impera’, come già stiamo sperimentando con la riforma fiscale di questo governo, che contrappone lavoro autonomo a lavoro dipendente. Si aggravano le condizioni del Sud, ma anche di quelle del Nord, perché queste hanno bisogno di stare in Europa per crescere e investire. Hanno bisogno di uno Stato capace di cedere sovranità all’Europa, non di creare un nazionalismo e regionalismo corporativo. Oggi - conclude - la priorità è un Italia unita nel sostenere il federalismo europeo, e voi invece rendete istituzionale e sistematico un miope egoismo che condanna al declino il nostro Paese, che produrrà meno democrazia e più diseguaglianze”.

18/06/2024 - 18:13

Contro il Presidente della Repubblica e contro il Parlamento. Ecco cos’è il Premierato. Una destra che non vuole governare ma comandare, dopo 56 fiducie in 20 mesi, oggi approva in Senato una legge che stravolge la Costituzione nata dalla lotta di liberazione antifascista.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

18/06/2024 - 16:47

“Per rispetto dell'Aula, mi sarei aspettato almeno una motivazione per cui la maggioranza ha chiesto l'inversione dell'ordine del giorno dei lavori a Montecitorio e invece c'è solo la richiesta di posporre un decreto in scadenza. Fino ad ora il disegno di conversione di un decreto in legge aveva sempre avuto la precedenza su tutto. Quindi o ci troviamo di fronte ad un provvedimento che è al fuori di tutte le regole – e lo avevamo già capito dai lavori di Commissione quando il governo voleva chiudere l'autonomia differenziata entro una certa data – oppure davanti a un provvedimento che deve seguire il normale iter parlamentare. Quali sono gli obblighi istituzionali e non politici che ci impongono tale accelerazione? Perché ci viene imposta l'ennesima forzatura?” Lo dichiara il deputato dem Federico Fornaro in Aula di Montecitorio criticando la decisione di modificare l'ordine del giorno dei lavori anticipando la discussione sull'autonomia differenziata.

“Se la discussione e il voto sull'autonomia viene rimandata a domani o giovedì, decade il disegno di legge? No.” ha continuato Fornaro. “Forse non vi fidate tra di voi e avete paura che qualcuno possa cambiare idea. Le vostre forzature dei regolamenti e del normale rapporto tra maggioranza e opposizione in Parlamento provoca un profondo disagio. Volete fare la doppietta per accontentare alla Camera e al Senato due partiti di maggioranza sui loro cavalli di battaglia. Passo dopo passo state attuando una vera e propria dittatura della maggioranza. Fermatevi!”

18/06/2024 - 16:18

“Ciò che è accaduto ieri a Latina dove un lavoratore è stato abbandonato in strada dopo che un macchinario gli aveva staccato un braccio è qualcosa di tragico e sarebbe sbagliato se venisse considerato semplicemente un episodio isolato di disumanità. Ci sono indagini condotte da organismi nazionali e internazionali sullo stato di 'schiavitù' che si perpetra nelle campagne di diverse regioni italiane dove i lavoratori, vivendo in condizioni disumane, non sono considerati esseri umani ma solo braccia da sfruttare”. Lo dichiara la deputata dem Maria Cecilia Guerra chiedendo al ministri Calderone e Lollobrigida di riferire con urgenza in Aula di Montecitorio sullo stato della lotta al caporalato dopo i fatti gravissimi di ieri a Latina.

“Sulla provincia di Latina le indagini condotte hanno messo in rilievo situazioni particolarmente drammatiche: lavoratori costretti ad assumere droghe per poter lavorare più ore, ricattati e minacciati con l'uso delle armi, umiliati a capo chino e costretti a fare il saluto romano. In generale sono obbligati a lunghe ore di lavoro non dichiarate, paghe bassissime e tutto viene svolto in luoghi e soprattutto alloggi non salubri e sicuri. Una vera e propria schiavitù che diventa anche sessuale nel caso di lavoratrici donne”.

18/06/2024 - 16:10

“La destra non ha rotto con chiarezza il rapporto con la tradizione fascista né quello con organizzazioni che esplicitamente si richiamano al fascismo. Giorgia Meloni deve fare un atto simbolico, irreversibile e inequivocabile, se vuole che si apra un reciproco riconoscimento morale tra la destra italiana e il campo delle forze democratiche eredi della lotta antifascista, presupposto per qualunque riforma. Vada a Salò e dichiari la sua netta rottura con quella storia e con quella tradizione, aderendo senza ambiguità ai principi della Costituzione. Sarebbe un fatto importante, che cambierebbe non di poco la vicenda politica attuale ma anche la storia d’Italia. Meloni colga questa occasione e si liberi di quella zavorra che ancora la rende poco credibile sia in Italia che in Europa, dove oggi è messa ai margini”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

18/06/2024 - 16:08

“Il Governo Meloni tiene ancora ferme risorse che spettano alla Città Metropolitana di Firenze a compensazione della crescita dei costi degli appalti per le opere del Pnrr. Il governo stesso nel question time di oggi ha ammesso che almeno 1 milione e 600mila euro, contabilizzati nel 2022, oltre a quelli del 2023 non ancora pagati, sono fermi. Questo modo impedisce o blocca la realizzazione di molti cantieri e causa danni alle ditte che hanno eseguito i lavori. La destra, dopo il definanziamento dei 30 milioni di euro della Tramvia e i tagli ai trasferimenti comunali, continua a penalizzare Firenze, i suoi cittadini e le sue imprese”: è quanto dichiarano in  una nota i deputati Pd Federico Gianassi, Marco Simiani, Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Laura Boldrini, Marco Furfaro, Arturo Scotto e Christian Di Sanzo.

18/06/2024 - 16:08

Commissariare organizzazione è il minimo per chi giura su Carta

“Meloni riferisca in aula sull'inchiesta su Gioventù nazionale di Fanpage. Non parliamo di Casapound e altre organizzazioni di estrema destra che andrebbero sciolte in questo Paese, ma dell'organizzazione giovanile ufficiale del principale partito di maggioranza e pagata e finanziata da FdI, elogiata in più occasioni anche da Giorgia Meloni e dentro la quale si scelgono i futuri candidati. Non c’è uno dei dirigenti di Fratelli d’Italia che ha chiarito, tranne Trancassini, che ha annunciato querele. Ma Trancassini dovrebbe denunciare i suoi. Perché si tratta di continua e consapevole apologia di fascismo, reato che nel nostro Paese va perseguito. Meloni venga in aula e chiarisca, ci dica se prende distanze da quello che emerge, se commissaria quella organizzazione. È il minimo sindacale per chi ha giurato sulla costituzione nata dall'antifascismo. Su questo noi non consentiremo mai ambiguità”.

Lo ha detto a nome del Gruppo del Partito Democratico, in apertura della seduta pomeridiana della Camera, il deputato dem, Matteo Orfini.

18/06/2024 - 15:29

“Il problema del sovraffollamento negli istituti penitenziari è purtroppo un dato noto. Ma a seguito del decreto Caivano assistiamo al sovraffollamento anche dei carceri minorili e siamo davvero preoccupati. Molti deputati si sono impegnati in questi primi due anni di legislatura ad accendere un riflettore su quelle che sono le condizioni di detenzione in Italia negli istituti carcerari e il Pd con la campagna 'Bisogna aver visto' si sta impegnando in prima persona per dare risposte concrete a un'emergenza che molti sembrano sottovalutare”. Lo dichiara la deputata dem Michela Di Biase chiedendo al ministro Norbio di riferire con urgenza in Aula di Montecitorio sulla condizione del sistema carcerario in Italia.

“Esiste una proposta di legge già calendarizzata in Aula, la proposta a prima firma Giachetti. Non procrastiniamo la discussione perché non c'è più tempo da perdere. L'allarme che arriva dalla condizione delle carceri italiane non può rimanere inascoltato. Dopo due anni di annunci del fantomatico Piano carceri da parte del ministro Norbio, oggi è tabula rasa senza alcuna iniziativa a parte le solite dichiarazioni spot del governo”, ha concluso Di Biase.

18/06/2024 - 15:11

“I ministri dell’Agricoltura e della Salute conoscono il rapporto dell’Oms del 13 giugno che denuncia la pericolosità degli alimenti ultra processati tanto da inserirli tra le quattro cause responsabili a livello globale, insieme a tabacco, combustibili fossili e alcol,  di 19 milioni di morti all’anno, di cui 2,7 milioni in Europa? Sembrerebbe proprio di no od ancor peggio che possano essere d’accordo con il Crea, istituto di Ricerca del Ministero dell’Agricoltura, che ha evidenziato, in un report ufficiale, il fatto che la campagna contro i cibi ultra processati sta prendendo troppo il sopravvento e che sarebbe utile convincere i consumatori che i cibi ultra processati sono più sani di quelli naturali. Il Crea, inoltre, in aperto contrasto con l’Oms, invita il governo e le istituzioni europee a non utilizzare o riconsiderare criticamente la terminologia ‘alimenti ultra processati’”.

Con una interrogazione presentata dal capogruppo Pd, Stefano Vaccari, e dai deputati dem della commissione Agricoltura, Evi, Forattini, Marino e Rossi, si chiede ai ministri Lollobrigida e Schillaci, paladini di facciata del cibo sano, di conoscere la loro valutazione sui cibi ultraprocessati a partire dall’invito rivolto dal Crea alle istituzioni e sui rischi da abuso sul loro consumo.
“L’Oms denuncia come il consolidamento di questi settori industriali e di altri, in un piccolo numero di potenti corporazioni transnazionali, abbia permesso loro di esercitare un potere significativo sui contesti politici e legali in cui operano e di ostacolare le normative di interesse pubblico che potrebbero incidere sui loro margini di profitto.
Ecco perché - segnalano i deputati Pd - attendiamo l’opinione dei ministri dell’Agricoltura e della Salute”.

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