“Sono sbalordito, mai visto niente di simile neanche nei contesti diciamo iperagonistici che ho frequantato in tanti anni di sport. È stata superata ogni linea di confine e credo che questo sia un punto di non ritorno. Una aggressione, con un’intenzione così violenta, se fosse avvenuta sul marciapiede davanti a Montecitorio avrebbe condotto il protagonista a passare almeno qualche ora in una caserma dei Carabineri. Al di là dei provvedimenti che verranno attuati, qualche parlamentare della Repubblica stasera dovrebbe, con un refolo di dignità residua, lasciare il suo incarico” così il deputato democratico, Mauro Berruto.
"Alla vigilia del G7 in Italia la destra mostra al mondo il suo vero volto: i deputati di Giorgia Meloni, da veri patrioti, replicano in Parlamento le squadracce fasciste facendo fare al paese una figura ignobile e vergognosa a livello planetario e scrivendo una delle pagine peggiori della storia politica ed istituzionale della nazione".
Lo dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana, Emiliano Fossi.
“Vergognosa aggressione squadrista della destra alla Camera. Non potendo far valere la forza di argomenti e idee rispetto ad una riforma secessionista che distruggerà l'unità nazionale, decidono di utilizzare la forza dei pugni e dei calci. Inaccettabile. Non ci fermeremo” così il deputato democratico, Piero De Luca.
“Per darvi l'idea del clima che stiamo vivendo, poco fa alla Camera un deputato della Lega ha fatto ripetutamente il segno della X Mas mentre noi dell'opposizione abbiamo alzato la bandiera tricolore.
Altri, tra cui ben evidente Iezzi della Lega, hanno tirato cazzotti in faccia a un deputato del Movimento Cinque Stelle perché aveva portato una bandiera a Calderoli.
Alla Camera dei Deputati. Dentro le istituzioni. E ora pensate cosa possono fare fuori. Sono squadristi”. Così il deputato democratico, componente della segreteria nazionale del Pd, Marco Furfaro.
“Dal Ministero dell’Interno una toppa peggio del buco. Mentre prova a rassicurare sulle condizioni di idoneità della nuova GNV Azzurra (la Nave noleggiata per ospitare le forze dell’ordine impegnate al G7 dopo lo scandalo della nave sequestrata dalla polizia perché inagibile) sindacati delle forze dell’ordine denunciano pubblicamente che anche la nuova soluzione presenta ‘condizioni inaccettabili’ e chiedono provvedimenti immediati per risolvere la situazione. È molto grave che il Ministero dell’Interno dia informazioni che non corrispondono al vero sulle condizioni in cui costringe a vivere gli agenti e sulla modalità di organizzazione della gestione della sicurezza del G7”. Così in una nota il deputato democratico, ex viceministro degli interni e responsabile sicurezza nazionale PD, Matteo Mauri. Che conclude dicendo che "chiediamo conto immediatamente al Governo di quello che sta accadendo. Ne va della dignità delle nostra forze dell'Ordine e dell'immagine dell'Italia nel mondo".
“Il gesto della X MAS insieme alle aggressioni fisiche da parte della destra in aula sono segno di uno squadrismo che ritorna da parte della maggioranza. Loro spaccano il paese con l’autonomia differenziata noi alziamo le bandiere tricolori segno dell’unità d’Italia” Così su X il deputato democratico, Stefano Graziano.
Lo dico da chi è stato Sindaco di Marzabotto. Vedere un deputato picchiato nell'aula della Camera indigna e preoccupa. Ora i gruppi parlamentari di maggioranza dicano parole chiare. Nella casa della democrazia deve essere garantita l'agibilità democratica.
Lo ha scritto su X Andrea De Maria, deputato Pd
Incontro con la Trade Commissioner dell’Italian Trade Agency di Sydney
“Ho incontrato la Trade Commissioner dell’Italian Trade Agency di Sydney, Simona Bernardini, che stimo tantissimo e che ringrazio per il lavoro encomiabile che svolge, per confrontarci sulle prossime strategie promozionali in programma nei prossimi mesi per l’Australia. Abbiamo concordato sull’importanza del comparto agroindustriale italiano, che verrà ben rappresentato con la partecipazione di 26 aziende in collettiva ITA al Fine Food di settembre a Melbourne. Alla sostenibilità ed ingegno del Design italiano, ITA darà un focus particolare grazie all’evento organizzato in collaborazione con Vogue Living, il 25 giugno a Sydney. L’arredamento e suoi complementi saranno poi celebrati con un iconico Booklet di 30 delle migliori showroom australiane e neozelandesi che hanno aderito al progetto. Strategica è anche la prima partecipazione collettiva di fine ottobre ad All Energy, Melbourne. Il settore italiano delle rinnovabili sbarcherà in Australia con 9 imprese pronte per partnership commerciali ed industriali in un mercato prioritario per Italia ed Australia”.
Così Nicola Carè, deputato democratico eletto nella Circoscrizione Estero, Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.
“Volete sostituire le targhe che qui ricordano i plebisciti dell’Unità nazionale, il referendum per la Repubblica e l’approvazione della Costituzione con i simboli di venti staterelli. Ma noi ve lo impediremo per il bene del Mezzogiorno, del Nord e dell’Italia intera”. Così, durante la discussione sull’Autonomia differenziata, il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Ci auguriamo che nessuno Stato chieda di eliminare il riferimento ad un aborto sicuro e legale dalla bozza di conclusioni del G7 che si apre domani in Puglia, sarebbe inaccettabile. Dopo aver visto finanziare la presenza dei pro vita nei consultori pubblici sarebbe l’ennesimo attacco ad un diritto sacrosanto delle donne. La questione dell’interruzione volontaria di gravidanza libera e sicura deve essere un principio da difendere su scala europea e globale”.
Lo afferma la deputata del Partito Democratico, Michela Di Biase.
“Il governo nazionale guidato dalle destre e le istituzioni locali amministrate dalla Lega non hanno alcuna sensibilità e attenzione per il distretto calzaturiero di Vigevano e della Lomellina, che rappresenta un polo di eccellenze che genera il 7,3 per cento del valore aggiunto sul totale dell'industria pavese. Regione Lombardia non dà seguito all’accordo quadro di sviluppo del 2022 sull’utilizzo dei sostegni economici. Mentre l’esecutivo Meloni non rende disponibili misure, già finanziate dai governi precedenti, o perché mancano i decreti attuativi, mi riferisco ad esempio a Transizione 5.0, oppure stanzia risorse irrisorie, come previsto dalla legge sul Made in Italy che all’articolo 11 stanzia misure per la transizione verde e digitale nel comparto della moda pari a soli 15 milioni di euro. Poca cosa se pensiamo che il settore solo a Pavia fattura centinaia di milioni e conta migliaia di addetti. Ma soprattutto il governo ha scelto di fare ammuina su una nostra precisa richiesta, quella di istituire e convocare un tavolo di crisi con tutte le parti in causa presso il ministero delle Imprese e del made in Italy, a cominciare da Regione Lombardia, per assicurare la sostenibilità produttiva e la salvaguardia dei livelli occupazionali del distretto calzaturiero di Vigevano”.
Così Vinicio Peluffo, capogruppo democratico in commissione Attività produttive alla Camera, e Silvia Roggiani, della Presidenza del Gruppo Pd, replicano alla risposta del governo all’interrogazione rivolta al ministro delle Imprese e del made in Italy.
“È il G7, non Atreju. Utilizzare la presidenza italiana del più importante forum intergovernativo per attaccare i diritti delle donne è gravissimo. Questo G7 si apre nel peggiore dei modi per l’Italia e la sua credibilità”.
Così sui social il deputato democratico Alessandro Zan, responsabile Diritti del Pd.
Nuovo botta e risposta alla camera tra il Pd e il governo sull’autonomia differenziata. La capogruppo democratica, Chiara Braga, ha approfittato della presenza in aula del vicepremier Antonio Tajani per stigmatizzare le sue parole a conclusione dei lavori della segreteria di Forza Italia, dove Tajani ha annunciato che “Forza Italia sta lavorando ad avere il maggior numero di voti agli ordini del giorno per impedire che la riforma dell'autonomia differenziata non sostenga anche il Sud”. “Ministro Tajani le chiediamo coerenza - ha detto Braga - lei sa perfettamente che non si possono garantire i Lep con degli ordini del giorno, servono modifiche legislative perchè questo provvedimento, per come è scritto, penalizza il Mezzogiorno.
Fermatevi, convochiamo una capogruppo e ripensiamo il calendario in modo da riaprire una discussione su questo punto. Non possiamo ritardare questo momento questa discussione, perché è in questa fase, su questi emendamenti che si sta definendo esattamente il cuore della questione, cioè il finanziamento dei Lep”.
“Chiediamo al ministro Urso se intenda procedere con immediata sollecitudine alla revoca dell’emissione del francobollo che omaggia il gerarca fascista Italo Foschi, colpevole di numerosi crimini di guerra e perfino di collaborazione nella persecuzione degli ebrei, a pochi giorni dal centenario dell’omicidio di Matteotti, e se non ritenga necessario avviare tutte le procedure di verifica dell’iter relativo all’istruttoria dell’emissione filatelica del fascista Foschi alla luce del denunciato mancato coinvolgimento della Consulta, così come pubblicamente riferito da un suo componente. Inoltre chiediamo al ministro Urso se intenda revocare il suo rifiuto espresso verso la proposta di un francobollo celebrativo della Liberazione di Roma dall’occupazione nazifascista”. Così la deputata del Pd Laura Boldrini in un’interrogazione al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sottoscritta da tutto il Gruppo del Pd.
Discussa interrogazione on.li Rachele Scarpa e Gianni Girelli
Oggi in Commissione Affari Sociali la deputata Scarpa e il deputato Girelli hanno interrogato il sottosegretario del Ministro della Salute Gemmato, a proposito dell'offerta di BMed Me.di.ca Group, che intende offrire un servizio simile a quello del medico di base ma a pagamento. La motivazione sarebbe quella di offrire il servizio alle persone che non hanno un medico di medicina generale, come stranieri o cittadini che, a causa della carenza di medici, non sono in cura con nessun medico sul territorio.
"Ritengo sia molto pericoloso legittimare una pratica del genere: il medico di base non offre prestazioni, ma si occupa della salute della persona a 360 gradi, occupandosi sia della prevenzione che delle esigenze di cura.", dichiara Scarpa. "Atomizzare ed esternalizzare le prestazioni della medicina generale, peraltro a pagamento, vuol dire promuovere un'idea di sanità che non ha la cura e la salute della persona come principale obiettivo, ma il profitto sulla base di prestazioni erogate. Abbiamo pertanto chiesto al sottosegretario Gemmato se sia a conoscenza di questa pratica e cosa intenda fare a tal proposito."
Continua Girelli: "Ci aspettiamo che dal Ministero si proceda con una regolamentazione adeguata, che non solo eviti un travaso di risorse umane ed economiche dal pubblico al privato, ma che incentivi anche giovani medici a percorrere la strada della medicina generale. Al di là dei buoni propositi bisogna arrestare uno scivolamento che sembra inesorabile verso la sanità privata: siamo in un contesto in cui è il cittadino che si va a cercare l'assistenza sanitaria e la prestazione, e non in cui esiste un servizio efficiente che tiene in carico la salute di ogni cittadino. Perciò è importante normare il settore, facendo in modo che anche il privato sia messo nelle condizioni di operare in sanità nell'interesse pubblico, e secondo la regia del SSN."