A oltre un anno di distanza dall’evento, trascorso nella totale inerzia delle Istituzioni, approvato stamattina dalla Camera il primo atto formale che impegna il Governo a stanziare i fondi necessari
“Oggi alla Camera è stato approvato in maniera unanime un mio Ordine del Giorno che impegna il Governo a stanziare, nei prossimi provvedimenti utili, risorse a supporto dei cittadini danneggiati dal terremoto che il 9 novembre 2022 ha colpito il nord delle Marche. Un’iniziativa che fa seguito all’interrogazione parlamentare da me presentata nei mesi scorsi e che, necessariamente, va a sanare l’assenza di misure nel contesto della Legge di Bilancio e del Decreto Milleproroghe. Ad oltre un anno dall’evento molti nostri concittadini, che hanno subito danni significativi alle abitazioni, sono costretti a subire disagi enormi. L’Ordine del Giorno rappresenta dunque un primo importante atto formale, al quale il Governo dovrà dare immediato seguito. In questo senso mi impegnerò a verificare che, con somma urgenza, vengano messe in campo misure adeguate”. Lo dichiara Augusto Curti, deputato Pd.
“Con la Legge di Bilancio la destra non solo ha tagliato i fondi per la salute ma ha addirittura bloccato le risorse che spettano alle Regioni per la sanità territoriale”: è quanto dichiara il deputato Pd e segretario regionale del Partito Democratico della Toscana Emiliano Fossi, sul suo ordine del giorno alla Manovra respinto oggi, venerdì 29 dicembre, dall’Aula di Montecitorio.
“Sono mesi che il governo penalizza in particolare la Regione Toscana evitando di emanare i decreti ‘Payback’ e ‘fondi aggiuntivi Covid’ sulla sanità: si tratta di oltre 400 milioni di euro dovuti per legge ma mai trasferiti e che avrebbero potuto evitare l’aumento dell’addizionale regionale Irpef necessaria per continuare ad erogare servizi, spesso aggiuntivi, alla popolazione. Continueremo a rivendicare in Parlamento queste inadempienze ma deve essere chiaro a tutti che l’aumento delle tasse in Toscana ha un solo colpevole: il Governo Meloni”.
“Nonostante tutti - dalla Commissione Europea alla Corte di Giustizia Europea, dal Consiglio di Stato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella - sollecitino una norma che disciplini i bandi di gara per le concessioni balneari, il governo non solo decide di non decidere. Ma l’ultima trovata, a questo punto una follia, è produrre un comunicato stampa con il consiglio dei ministri di ieri! Un comunicato stampa , non un atto normativo; una nota di 20 righe con cui Fratelli d’Italia invita i Comuni a proseguire, di fatto, tranquillamente con le proroghe. Ma credono che qualcuna creda che una nota stampa faccia giurisprudenza ? Si tratta di una lucida follia e di una cinica volontà. Lucida follia, perché senza una norma nazionale sui bandi per le concessioni e sui criteri per l’assegnazione dal primo gennaio 2024 sulle coste italiane sarà il caos. Senza una norma nazionale l’occupazione degli attuali concessionari potrebbe configurarsi come abusiva ed essere sottoposta a ricorsi e denunce, con conseguenze di ordine sia penale che economiche sia per i comuni sia per le imprese. Cinica volontà, quella del governo che, dato che le bugie e le promesse di uscire dalla Bolkestein non tengono, decide di non decidere e scaricare tutte le conseguenze su Comuni, imprese e lavoratori”. Lo dichiara il deputato del Pd, Andrea Gnassi, che ha presentato in aula un ordine del giorno per l’avvio dei bandi per le concessioni.
“L’accoglimento dell’ordine del giorno alla Legge di Bilancio che chiede di potenziare il servizio di assistenza neuropsichiatrica alle donne e uomini detenuti nei Rems e nelle carceri è un fatto positivo, ma non ci si può fermare solo agli impegni generici, servono risorse”. Così in Aula la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, prima firmataria dell’odg che impegna il Governo a prevedere una indennità specifica per il personale medico-sanitario che lavora nelle carceri e che richiede di aumentare il numero delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza.
“E’ un paradosso assumere questo impegno a fronte di una Legge di Bilancio che lascia a zero le risorse per la giustizia, in particolare per migliorare le condizioni di detenzione e di esecuzione della pena. Come si potrà intervenire, senza risorse, per migliorare l’assistenza psichiatrica? Solo nel 2023 ci sono stati 68 suicidi: siamo davanti ad un’emergenza che richiede interventi urgenti” ha concluso la deputata Di Biase, componente della commissione Giustizia.
"La Camera ha approvato oggi con 317 voti favorevoli e 4 contrari, in occasione della discussione della Legge di Bilancio, un mio Ordine del Giorno, che prevede che i comuni montani con popolazione fino a 3000 abitanti siano esclusi dal versamento della quota dell'imposta municipale propria al Fondo di solidarietà. L' ODG è stato approvato con una riformulazione del Governo che fa riferimento ai vincoli di finanza pubblica.
Si tratta di sostenere i bilanci di comuni che devono fare i conti con particolari criticità nei loro territori e che, rispetto ai costi dei servizi che devono erogare, possono contare su entrate erariali inferiori ad altre amministrazioni locali.
Come è noto un ODG non si traduce in un provvedimento cogente, a differenza degli emendamenti. Auspico quindi che il Governo, nel primo provvedimento utile assuma una iniziativa legislativa corrispondente all' impegno che ha preso oggi".
“Quando la legge sul lavoro sportivo non era in vigore, esisteva un fondo dedicato a sostenere l’impatto del costo del lavoro a carico delle associazioni: 150 milioni complessivi per gli anni 2021, 2022 e 2023, risorse utilizzate per altre urgenze. Oggi che la riforma del lavoro sportivo è realtà e le associazioni devono sostenere realmente i costi del lavoro, il Governo decide di non rinfinanziare quel fondo e di non mettere un euro sul tema (nonostante le ripetute promesse) e vota contro la nostra richiesta che sollecita questo impegno. Incredibile”. Lo dichiara il deputato del Pd Mauro Berruto, responsabile nazionale Sport del Pd.
“Abbiamo chiesto al governo con un emendamento del Pd alla legge di Bilancio di definire risorse chiare e definitive per i danni causati dall’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna lo scorso maggio. Ma evidentemente al governo e questa maggioranza non interessa, poiché è stato bocciato.
L’Emilia Romagna è una regione che produce ricchezza economica e sociale per il nostro paese. Ma è stata colpita da un evento alluvionale che non ha una memoria storica fino a 500 anni una tragedia che ha causato danni enormi . Oggi dopo 7 mesi a cittadini e imprese ancora non è arrivato nulla o quasi nulla .Sono state stanziate meno della metà delle risorse rispetto ai danni di oltre 8, 5 miliardi, che per altro il Commissario ha potuto impegnare solo per le “ somme urgenze” della parte pubblica con un ritardo che porta gli interventi necessari da fare in pieno inverno con tutte le difficoltà e a volte le impossibilità di agire .
Con la nuova legge di Bilancio , bocciando la nostra proposta non vi è alcuna certezza su indennizzi a cittadini e imprese, per beni mobili colpiti , dai macchinari agli elettrodomestici , dalle macchine agli arredi .100 % di indennizzi è una promessa che oggi si rivela una bugia. È un fatto che Le procedure scelte dal governo e i tempi dilatati , le inadeguate risorse quelle ulteriori negate , non hanno consentito al commissario Figliuolo di emanare ordinanze necessarie in favore di imprese e famiglie . Lo ha detto in Aula il deputato del Pd, Andrea Gnassi, intervenendo sulla legge di Bilancio.
"La prima pagina di un quotidiano di destra, oggi, definisce Giorgia Meloni "uomo dell'anno", con toni molto trionfalistici. Perché non "donna dell'anno"? E' chiaro: ad essere simbolo di (presunto, in questo caso) successo non può che essere un uomo. Del resto, lei stessa ha deciso di farsi chiamare al maschile: il presidente del Consiglio.
Aspettiamo che commenti questa prima pagina per capire se le sta bene che il suo "sono una donna", pronunciato in un comizio con tanta enfasi con l'intenzione di attaccare le persone LGBTQIA+ accusate di voler "cancellare le donne", sia stato fatto fuori in tre parole. Ora che "Il presidente del consiglio" è stata accolta nel club degli uomini perché brava, il suo essere donna non va più rivendicato? "Uomo" portatore di successo, prestigio, potere e valori. "Donna" no, acquista valore solo accanto a "madre". Un distillato di insopportabile sessismo a cui anche lei dovrebbe ribellarsi. Cara Meloni, si può essere capaci rivendicando di essere donne. È una bella esperienza, non negartela!". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
“Secondo le bozze che stanno circolando in queste ore le risorse (rimaste nel fondo utilizzato di 20 milioni) per il Decreto Superbonus a sostegno di oltre 300mila nuclei familiari, che rischiano di perdere i loro risparmi e di migliaia di aziende a rischio fallimento sarebbero di soli 16 milioni e 441mila euro. Siamo francamente scioccati dal cinismo e dall’arroganza di questa destra che ha approvato un provvedimento ‘fake’; un decreto quindi che non sarebbe quindi soltanto un bluff ma una gigantesca e vigliacca presa in giro sulla pelle di cittadini ed imprenditori disperati. Ai colleghi di Forza Italia, che ieri festeggiavano questo provvedimento, va la mia sincera solidarietà”. Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Con questo nostro emendamento si dava una risposta a un tema decisivo in un quadro di cambiamenti climatici e cioè a quello delle assicurazioni in agricoltura. Calamità naturali ed emergenze sanitarie stanno mettendo a rischio la sopravvivenza stessa dell’attività primaria del settore. Eppure il contributo pubblico per le polizze assicurative sottoscritte dagli agricoltori nel 2023 sarà del 40% e non del 70% come invece previsto dal Piano di gestione dei rischi. Si tratta di una vera mazzata al sistema della gestione del rischio in Italia, che porterà le aziende agricole a non assicurarsi, semplicemente perché non potranno più permettersi di sostenere i costi. La realtà è che il governo non è stato in grado di produrre un disegno organico di misure in grado di collocare l’agricoltura tra le priorità della propria azione per innovare e sostenere uno dei settori strategici dell’economia italiana: ampiamente insufficienti sono infatti gli stanziamenti per il Fondo emergenze e per il Fondo per la sovranità alimentare. Anche in tema di diritti di superficie legati allo sviluppo delle energie rinnovabili, c’è il rischio concreto di favorire strumenti elusivi”.
Così Stefano Vaccari, capogruppo democratico in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, intervenendo nell’Aula di Montecitorio.
La maggioranza ha votato contro l’emendamento del Partito Democratico illustrato in aula da Andrea Casu e sottoscritto anche da Antonino Iaria (M5S) e Francesca Ghirra (AVS) per potenziare il Fondo nazionale TPL 700 milioni nel 2024, 1 miliardo nel 2025 e 1,5 miliardi di euro nel 2026 utilizzando risorse attualmente destinate ai sussidi ambientalmente dannosi (SAD)
“Servono immediatamente più risorse per sostenere adeguatamente le Regioni e le amministrazioni di tutti i colori politici che non riescono più con gli attuali finanziamenti a garantire il diritto alla mobilità di milioni di persone: dobbiamo invertire la rotta perché la manovra del Governo Meloni non risponde all’emergenza trasporti che stanno vivendo città e comunità”
Lo dichiara Andrea Casu della presidenza gruppo Pd e primo firmatario dell’emendamento
Alla Camera la destra ha appena bocciato l'emendamento per aumentare di 50 milioni il fondo affitti per il diritto allo studio universitario. Ennesima conferma: la destra aumenta le disuguaglianze. Continueremo a combattere.
Così su X il deputato democratico Nicola Zingaretti
“La legge di bilancio è la madre di tutte le leggi, non si tratta solo di far quadrare dei conti, di scrivere numeri, ma di definire priorità. Scegliere che cosa è più e che cosa è meno importante per il Paese. Per il mondo della scuola questa non è una legge di bilancio. Non sono solo definanziamenti, tagli, numeri. È il manifesto ideologico di una destra che urla al Paese che studiare non è un diritto per tutti, ma il privilegio di qualcuno!
Potrei citare mille donne e uomini maestri del pensiero per spiegare il pericolo di una visione come questa.
Faccio una sola citazione: “I CAPACI E I MERITEVOLI, ANCHE SE PRIVI DI MEZZI, HANNO DIRITTO DI RAGGIUNGERE I GRADI PIÙ ALTI DEGLI STUDI”.
È l’articolo 34 della nostra Costituzione. La destra è qui per demolirla. Noi siamo qui per difenderla”.
Lo dichiara il deputato democratico Mauro Berruto.
Scorciatoie burocratiche del governo per impedire di visionare aggiornamento progetto
“Non chiediamo risorse in più con il cappello in mano. Ma pretendiamo che le risorse del Fondo di sviluppo e coesione che spettano alla Regione Siciliana vengano utilizzate per realizzare infrastrutture prioritarie ed indispensabili come il completamento della Nord-Sud o la Palermo-Agrigento. Bastano infatti dieci anni delle spese correnti destinate al cda della società Stretto di Messina e al comitato tecnicoscientifico del ponte per realizzare la Marsala -Mazara. Sono sufficienti due annualità del finanziamento del ponte per realizzare sia il completamento della SiracusaGela, atteso da 50 anni, sia la messa in sicurezza, con il raddoppio della strada con più morti nel sud, la 284 Paterno' Adrano”. Lo ha detto il segretario regionale del PD Sicilia e capogruppo PD in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo intervenendo oggi alla Camera alla discussione per la legge di Bilancio dello Stato, già approvata dal Senato.
“Ma in quest'aula e davanti all’intero Paese – ha proseguito - denunciamo un fatto gravissimo: dopo aver affidato ad una società direttamente con un decreto legge la realizzazione di un'opera per un'importo cinque volte superiore a quello originario in barba ad ogni principio del nostro ordinamento giuridico, addirittura in questa sessione e' stata negata alle opposizioni, la possibilità di visionare la relazione di aggiornamento del progetto consegnata a settembre dalla società Stretto di Messina al Ministero. Lo abbiamo chiesto ripetutamente perché lo riteniamo un atto fondamentale per valutare la congruità dei prezzi e l'analisi dei costi; Ma ci è stata negata, come nei peggiori regimi, perché – è la risposta – è un atto endoprocedimentale. Non ci fermeremo! Sappia il ministro Salvini che non ci fermeremo!!
Su questo progetto del Ponte pendono ombre lunghissime - ha aggiunto - ed incognite legate al rispetto delle procedure di impatto ambientale e di vulnerabilità sismica. Siamo convinti che le scorciatoie normative e burocratiche che continua ad imboccare questo governo – ha concluso - si riveleranno un vicolo cieco”.
“Sul superbonus ci aspettavamo una norma certa, rapida ed operativa per garantire famiglie ed imprese sui lavori già iniziati ma ci ritroviamo, secondo le agenzie di stampa, un decreto con annunci mirabolanti di proroghe indefinite e risarcimenti differenti in base al reddito, che creeranno inevitabilmente contenziosi e caos nei condomini. Attendiamo il testo del provvedimento ma delle due l’una: o siamo di fronte all’ennesimo bluff della destra o fino ad ora Meloni e Giorgetti hanno mentito agli italiani sui danni economici del superbonus”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.