03/08/2018 - 16:59

“Contrastare e prevenire i gravissimi episodi di razzismo e xenofobia che nelle ultime settimane si sono moltiplicati nel nostro Paese”. Lo chiede Susanna Cenni, deputata del Partito democratico, con un’interrogazione urgente al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“L’episodio di violenza – continua - che si è verificato solo qualche ora fa a Vicofaro, vicino Pistoia, rappresenta l’ennesimo e grave caso di aggressione gratuita contro gli stranieri ed è una prova inconfutabile di una crescita incontrollata degli episodi di razzismo, xenofobia e intolleranza nel nostro Paese. È chiaro a tutti, tranne che al ministro Matteo Salvini e al suo Governo, che siamo di fronte a un vero e proprio allarme razzismo che è gravissimo minimizzare o ancora peggio rimuovere, come fa lo stesso Salvini.  L’aggressione di Pistoia è un fatto grave, anche considerato che si è verificato in Toscana, regione che da sempre si è mostrata terra di accoglienza, dove la cultura, la democrazia e i valori del rispetto del diverso e della non violenza sono stati al centro del nostro vivere civile. Ne è un esempio Don Biancalani, responsabile della Parrocchia di Vicofaro, che da sempre è molto attivo nel campo dell’integrazione e dell'accoglienza dei migranti e richiedenti asilo. A lui, a Buba Ceesay e a tutti i ragazzi ospiti del centro va la mia solidarietà. Quanto accaduto ci dice che nessun luogo è al riparo dal germe dell’intolleranza e che la violenza fisica e verbale va combattuta ogni giorno”.

“Una battaglia che il Governo ha scelto di ignorare con il rischio di alimentare, legittimare e quasi autorizzare gesti violenti, discriminatori e privi di civiltà. Gesti che sono reati che la nostra Costituzione condanna. Una Costituzione su cui il Ministro Salvini ha giurato e che è suo compito far rispettare”, conclude.

03/08/2018 - 16:15

“Con quale faccia la Lega Nord si presenterà agli imprenditori del Veneto dopo l’approvazione del Dl Di Maio?”. Lo chiede Sara Moretto (Pd), capogruppo Pd in Commissione Attività produttive, a proposito del Decreto Dignità.

“A causa di questo provvedimento - spiega - molti contratti non verranno rinnovati e questo si tradurrà in disoccupazione e lavoro nero. Per il Veneto le prime stime parlano di una perdita di 4mila 500 posti di lavoro. Per salvare la faccia alla Lega non è sufficiente che Zaia evidenzi come i parlamentari veneti si siano impegnati per modificare il testo iniziale. Il Dl Di Maio è stato infatti primariamente approvato in Consiglio dei Ministri e dunque la responsabilità dei suoi effetti è da spartire al 50 per cento tra Lega e Cinque Stelle. In Veneto però la responsabilità è solo ed esclusivamente della Lega che prima ha preso i voti degli imprenditori promettendo Flat tax e taglio del cuneo fiscale, poi invece punisce le imprese che propongono per necessità contratti a termine e quelle che per accrescere il loro business scelgono di internazionalizzare”.

“Il Governo del cambiamento si è rivelato il Governo dell’incoerenza”, conclude.

03/08/2018 - 16:10

“Il Ministro Fontana prosegue nelle sue esternazioni preoccupanti. Con l’idea di abrogare la Legge Mancino apre non solo all’impunità verso la violenza e la discriminazione per motivi razziali, etnici e religiosi, ma anche a chi incita simili gesti”.

- Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico -

“Davanti a un clima d’odio e agli attacchi razzisti di questi giorni non c’è nulla di più inopportuno di quanto proposto dal ministro della famiglia e della disabilità. La legge Mancino non solo non va abrogata, ma va estesa. L’abrogazione sarebbe un salvacondotto per Salvini e i suoi seguaci, non a caso il ministro dell’Interno si dice d’accordo”.

“Sono tardive le uscite del ministro Di Maio e del premier Conte che smentiscono l’intenzione di cancellare la legge, in nome del contratto di governo. Siamo stanchi di questo gioco: Fontana, ancora una volta, lancia nella palude il suo macigno e aspetta le reazioni, svelando, però, il vero volto integralista e fascista di questo governo”.

03/08/2018 - 16:08

“Le rivelazioni e le ricostruzioni di questi giorni rendono sempre più concreta l’ipotesi che la Russia stia interferendo in modo sistematico nelle dinamiche politiche del nostro Paese: sarebbe un fatto gravissimo”. Lo dichiara Marco Di Maio, deputato del Partito democratico, a proposito delle notizie di stampa sull’attività della agenzia russa Ira.

“L’ultimo, intollerabile sospetto – continua – è che l’attività russa si sia spinta perfino a tentare di influenzare il presidente della Repubblica moltiplicando in modo artificiale sui social network le condivisioni rispetto a un impeachment del presidente in caso di mancata nomina del ministro Savona. Se confermate, questo tipo di interferenze rappresenterebbero un vero e proprio attentato alla democrazia italiana e a i suoi cardini, come nel caso del presidente della Repubblica. Da parte nostra, lavoreremo per l’istituzione di una specifica commissione parlamentare, per analizzare il fenomeno e individuare le possibili strategie di contrasto”.

“Al governo, chiediamo invece di fare luce e prendere immediate misure per impedire il ripetersi di episodi del genere. Sarebbe veramente il colmo se il governo dei sovranisti e della chiusura rispetto all’estero permettesse a uno Stato straniero di violare la nostra sovranità e umiliare la nostra democrazia”, conclude.

03/08/2018 - 15:16

“Con gli emendamenti notturni al Milleproroghe Lega e M5S confermano il modus operandi già applicato la Rai, Fs e Anas: nessun interesse a risolvere i problemi degli italiani, che anzi vengono solo utilizzati per fini propagandistici, ma massima determinazione nell’accaparrarsi un numero più grande possibile di poltrone”. Lo dichiara Silvia Fregolent, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera, a proposito degli emendamenti approvati dalla Commissione Affari costituzionali del Senato.

“Come nella migliore della tradizione della Prima Repubblica – continua – la maggioranza ha utilizzato la notte per rimangiarsi in un sol boccone uno dei cavalli di battaglia grillino: il taglio delle partecipate. Per il resto il governo è passato dal nulla di fatto ai danni: quelli provocati dal Dl Dignità all’occupazione e all’evasione fiscale”.

“Più che governo del cambiamento, questo è il governo del poltronificio”, conclude.

03/08/2018 - 14:47

“Di cosa ha paura il ministro Fontana? Perché vuole abrogare la legge Mancino? Che legami ci sono tra i troll russi e le ondate razziste in Italia?”. Lo dichiara Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito della proposta del ministro Fontana di abrogare la legge Mancino.

“Sembra – continua - che la Lega si sia precostituendo l’impunità: siamo di fronte a un lodo salva Salvini? Ricordiamo che la Mancino è l’unica legge che si applica alla propaganda che incita all’odio razziale (anche web) e le notizie delle ultime ore devono preoccupare non poco il ministro dell’Interno”.

“La legge Mancino non si tocca, se lo scordino”, conclude.

03/08/2018 - 14:35

“Il ministro Salvini sta forse velatamente provando ad intimorire la Procura di Genova sulla vicenda dei 49 milioni? Sarà una nostra errata impressione, ma l’accusa di sperpero di denaro pubblico sembrerebbe andare in quella direzione. L’autonomia della magistratura per noi è sacra. Ma il ministro Bonafede non ha niente da dire?”. Lo afferma Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd della Camera.

03/08/2018 - 13:32

“Ci sono le prove: i troll russi hanno alimentato la campagna contro il #Quirinale. L’Italia non può assistere alle interferenze straniere via web. Il governo convochi l’ambasciatore russo per chiedere come stanno contrastando gli attacchi che partono dal loro territorio”.

Lo scrive su Twitter Lia Quartapelle, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Esteri alla Camera

03/08/2018 - 13:31

“Lo aspettavamo ed è arrivato. Il governo giallo-verde, per bocca del ministro Fontana, scopre la sua vera identità e annuncia di voler abrogare la legge che in Italia, come in tutta Europa, vieta la diffusione di idee discriminatorie e razziste. Salvini lo aveva annunciato in un comizio a Pontida e, dunque, la notizia di oggi rappresenta un preciso progetto politico: impedire nel nostro Paese, figlio della Resistenza al fascismo, qualsiasi argine ai sentimenti, alle azioni e alla professione di fede che contrastano con i principi costituzionali di uguaglianza di ogni cittadino italiano. Il progetto è di sdoganare il razzismo e di dare soddisfazione ad una parte significativa del loro bacino elettorale che evidentemente chiede loro proprio questo”.

Così il deputato Dem Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

03/08/2018 - 12:23

“Anche nel dibattito alla Camera di questi giorni le forze di governo hanno ripetuto più volte che gli ammortizzatori sociali in questi anni sono stati distrutti. L’Ufficio parlamentare di bilancio oggicertifica il contrario: con il Jobs Act il nostro sistema di ammortizzatori è divenuto quasi universale grazie alla Naspi, al sistema delle nuove Casse, e all’introduzione di innovazioni come la Dis-Coll. Sono aumentate le risorse a disposizione e sono aumentati i beneficiari. Ciò significa che di fronte a una nuova crisi l’Italia risponderebbe con un sistema più solido e più equo, ed è grazie alle riforme dei governi Pd”.

Lo dichiara in una nota la deputata dem Chiara Gribaudo, responsabile Lavoro del Partito Democratico.

“Sarà anche per questo - aggiunge la parlamentare Pd - che oggi nessuno pensa di smontare il Jobs Act, che va semmai completato come messo in evidenza anche dall’Upb. Il successo della Naspi certifica l’inutilità del reddito di cittadinanza come sussidio per la disoccupazione, mentre le competenze regionali persistenti in tema di politiche attive del lavoro, sopravvissute a causa della bocciatura della riforma costituzionale, sconsigliano di versare soldi a pioggia sui centri per l’impiego senza aver definito a monte una strategia basata su competenze e servizi necessari a riqualificare e ricollocare efficacemente chi perde il lavoro. Anpal - conclude Chiara Gribaudo - deve divenire pienamente operativa anche attraverso la salvaguardia delle professionalità già maturate in Anpal Servizi, ma soprattutto con un coordinamento fra le regioni che dia uniformità e coerenza alle politiche attive del lavoro. Senza questi passi indispensabili, le affermazioni del ministro Di Maio sul tema sono solo propaganda”.

03/08/2018 - 12:07

"Non so se c’è una relazione diretta tra l’approvazione del decreto Di Maio e l’aumento dello spread. Certo è che oggi torna a crescere e quindi il conto dei maggiori interessi sul debito pubblico e dei nostri mutui o prestiti lo paghiamo tutti”.

- lo scrive in un post su Facebook  Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei Deputati -

Gli investitori e i risparmiatori nazionali e internazionali sono piuttosto sensibili ed evidentemente non si fidano dell’Italia. O meglio – sottolinea - di chi governa”.

“Il decreto è un netto passo indietro rispetto alle politiche degli ultimi anni e anche dal Ministero dell’Economia non arrivano segnali rassicuranti. Perché se è vero che Tria ha più volte ribadito che garantirà la stabilità dei conti, è pur vero che i margini di autonomia, alla prova dei fatti, sono piuttosto ridotti. Ce lo dice quella nomina di Marcello Foa alla presidenza della Rai – conclude Rosato - voluta da Salvini ma firmata Ministro del Tesoro”.

03/08/2018 - 11:52

Non è con circolari ministeriali che si risolvono i contenziosi

“Dopo aver introdotto 4 regimi diversi per i rapporti a termine, il Governo vuole affidare a circolari ministeriali interpretative la necessità  dirimere la matassa, per porre rimedio ai futuri contenziosi che comunque ci saranno , senza per altro aver previsto in fondo per il loro pagamento”. Così la deputata democratica, Elena Carnevali della presidenza del Gruppo della Camera che sottolinea “la presunzione di chi governa oggi nel far credere che siano sufficienti delle circolari ministeriali per cambiare le norme di legge.  La stessa cosa fatta sui vaccini dalla ministra Grillo che voleva cambiare la legge Lorenzin tramite circolari  -salvo poi dover ricorre ai ripari con il decreto mille proroghe -  si riproduce del Decreto Dignità da Di Maio. Metodi che non troveranno applicazione con i giudici che dovranno applicare le norme di legge. L’abbandono degli investitori dal nostro Paese avviene anche perché si perversa nella giungla di norme che alimentano contenziosi invece che fornire certezze. Ma l’arroganza di questo governo è pari alla sordità verso chi - nel Pd- ha evidenziato i rischi di queste scelte”.

03/08/2018 - 11:15

“Alla fine siamo arrivati dalle parole agli spari. Quanto accaduto nella notte al ragazzo migrante ospite della parrocchia di Vicofaro è di una gravità inaudita e non ammette dubbi. Il razzismo si è armato e c’è chi ha una responsabilità morale e politica per quanto sta accadendo”.

- lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico -

“Siamo stati facili profeti quando abbiamo detto che il livello della violenza si sarebbe inasprito sino alle più drammatiche conseguenze che, per fortuna, questa volta non ci sono state. Salvini – ammonisce Rotta - faccia il suo dovere di ministro dell’Interno e mantenga la sicurezza sul territorio nazionale invece di aizzare”.

“Nel ringraziare don Massimo Biancalani per il lavoro di accoglienza e integrazione – conclude Rotta -  mi rivolgo a chi nel governo vuole sottrarsi alla complicità: si condanni il gesto e si riporti l’attività politica a livelli di civiltà”.

02/08/2018 - 20:35

“Con il maldestro tentativo della maggioranza di prorogare l’entrata in vigore dell’obbligatorietà dei vaccini getta la maschera rispetto al suo vero e unico obiettivo: aggirare il divieto”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Elena Carnevali e Paolo Siani a proposito dell’emendamento al Milleproroghe presentato dai senatori 5 Stelle.

“In questo modo – continuano – la maggioranza non solo ci dà ragione perché ammette che l’improbabile circolare della ministra Grillo sulle autocertificazioni era illegittima, in quanto norma secondaria che non può modificare una norma legislativa.  Soprattutto, Lega e M5S rivelano quale sia il vero obiettivo a cui, sotto i sofismi e i deboli distinguo, puntano davvero. E cioè demolire l’impianto della legge Lorenzin”.

“Questo significa tornare indietro dalle coperture vaccinali proprio nel momento in cui si cominciano a raggiungere dei livelli di copertura ragionevoli. Così si fa un danno gravissimo ai bambini italiani”, conclude.

02/08/2018 - 20:34
“Tanto è il desiderio di tenere la poltrona ben salda che il sottosegretario Villarosa è pronto a negare qualunque conflitto d’interessi per Foa”. 
- lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico -
“Il sottosegretario all’Economia, ministero che è  azionista, pensa veramente che il presidente della Rai, designato dal governo e bocciato dal parlamento, possa essere indipendente con un figlio alle dipendenze del vicepremier Salvini?” Chiede la deputata Dem 
“I 5stelle non erano quelli che dicevano che non dovevano esserci ingerenze della politica nella Rai? Ora - conclude Rotta - in nome di un posto di governo, sono pronti a negare l’evidenza”.

 

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