27/09/2018 - 16:08

“Dal governo ancora bugie e promesse campate in aria. Altro che felicità per gli italiani. Il tira e molla nel governo sulla manovra economica rischia di creare seri problemi all'Italia e ai suoi cittadini”. 

Lo scrive su Facebook Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico.

“Quei numerini di cui si fanno beffa Di Maio e Salvini non riguardano il rapporto con l'Europa ma la vita di donne e uomini. Pretendere, come fanno i vicepremier, di far crescere a dismisura il rapporto deficit-pil  vuol dire - spiega la deputata Dem - mettere in discussione non i parametri di Maastricht, ma i risparmi degli italiani. Significa che aumenteranno i tassi sui mutui e gli interessi sui prestiti”. 

“Di questo passo, corriamo il rischio concreto di non avere liquidità per pagare stipendi, pensioni e sanità pubblica. Pur di portarsi a casa un po’ di consenso - conclude Rotta - la maggioranza gialloverde è disposta a mettere a rischio il futuro del Paese. Non  lo permetteremo”.

27/09/2018 - 16:06

“Perché i deputati M5s non si fidano più del voto espresso dai loro colleghi nel Parlamento europeo contro le politiche del premier ungherese Orban? Cos’è cambiato dal 12 settembre? Qual è la vera motivazione di questa clamorosa retromarcia con cui si allineano alle posizioni della Lega? La verità è semplice: politicamente e culturalmente quando si parla di diritti e valori fondanti la vita democratica, M5s è pienamente allineato al pensiero di Salvini. In questo quadro, il Pd è dall’altra parte. Noi siamo convintamente all’opposizione in Parlamento e nel Paese rispetto alla loro cultura ed impostazione politica. Senza sé e senza ma”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Politiche europee, Piero De Luca, intervenendo in Aula alla Camera nel dibattito sulla posizione da sostenere in sede europea sull’Ungheria dopo il voto del Parlamento Ue che ha condannato le politiche di Orban.

“L’Italia - aggiunge De Luca - è uno dei sei Paesi fondatori di un progetto di integrazione sociale e di un’Unione politica che ha ottenuto il premio Nobel per la pace nel 2012. La Patria di Einaudi, Spinelli e De Gasperi. Sede della firma dei Trattati istitutivi di Roma del 1957. Non merita un voto in Consiglio europeo che può segnare e macchiare la nostra storia e la nostra forte cultura democratica. Difendere il rispetto dello ‘Stato di diritto’ in un Paese membro vuol dire tutelare democrazia, libertà fondamentali e diritti umani di 500 milioni di cittadini nell’Europa intera. La posizione dell’Italia è determinante per difendere un tale patrimonio culturale. Non esistono veti. Esistono solo voti - conclude il capogruppo Dem in commissione Politiche europee - che pesano come macigni sulla dignità e credibilità degli Stati membri, ed in particolare sulla credibilità del nostro Paese”.

27/09/2018 - 14:46

"Le dichiarazioni del Vice Presidente Di Maio e soprattutto del Ministro della Giustizia Bonafede a proposito dell’elezione di David Ermini sono gravissime e allarmanti". Lo dichiara Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera.

"Gravissime - spiega - perché David Ermini si è distinto nel corso del suo mandato parlamentare per competenza ed equilibrio, al punto tale che la sua elezione è stata determinata da un voto larghissimo e sostanzialmente unanime di tutto il Parlamento, e salutata anche da un convinto applauso da parte di tutta l’assemblea della Camera.

Allarmante perché gli attacchi al Vice Presidente del CSM appena eletto da parte del Vice Presidente del Consiglio Di Maio e soprattutto dal Ministro della Giustizia Bonafede, significano che si vuole aggredire e colpire l’organo che rappresenta l’indipendenza e l’autonomia della Magistratura. Affermare che l’elezione di Ermini, avvenuta con un voto del Parlamento, minerebbe l’indipendenza della Magistratura solo perché ha una sua sensibilità politica definita e coerente nel tempo, è una cosa che fa a pugni con la Costituzione e con la storia del Parlamento, del CSM e dei suoi Vice Presidenti eletti da tempo immemore; e soprattutto per il fatto che l’indipendenza della Magistratura dai Vice Presidenti, ancorché già deputati, è sempre stata difesa e garantita".

"Non si tratta solo di uno sgarbo istituzionale, ma di un’ennesima spallata alle garanzie e all’equilibrio dei poteri previsti dalla Costituzione", conclude.

27/09/2018 - 14:45

“Le inammissibili dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio Di Maio e del ministro della Giustizia Bonafede sull’elezione del vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura David Ermini rappresentano una inaudita violazione dell’indipendenza della magistratura ed una grave offesa al Parlamento che l’ha votato e vanno severamente respinte. Esiste un limite alle esternazioni in libertà soprattutto quando si è parte del governo della Repubblica. E’ un comportamento irresponsabile mettere in discussione per futili motivi di propaganda l’indipendenza della magistratura e la libertà del Parlamento”. Lo dichiarano i capigruppo del Pd di Camera e Senato, Graziano Delrio e Andrea Marcucci.

27/09/2018 - 13:52

“Quali sono i motivi della mancata risposta del ministro Toninelli alla richiesta di un tavolo di confronto presentata dal presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini e se da parte del ministro esistano dei motivi ostativi sul merito delle infrastrutture per la Regione che rendono improbabile o addirittura impossibile il confronto sollecitato”. Lo chiede il deputato del Pd Andrea Rossi in un’interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture.

“Sulla base delle importanti performance economiche – prosegue il deputato del Pd - nel corso degli ultimi anni e anche in previsione l’Emilia Romagna si conferma una delle regioni più dinamiche della intera Europa; il traino dell’export fa si che risulti essere la prima regione italiana per saldo commerciale con +13,4 miliardi di euro e prima nella classifica regionale per export per occupato; la presenza di fondamentali distretti industriali strategici per l’intero made in Italy in settori chiave dell’economia testimoniano la vivacità del tessuto  imprenditoriale; il tasso di disoccupazione  in soli due anni è passato dal 9 al 6,6 per cento; la sua posizione geografica e la sua interconnessione territoriale la rendono, nella mobilità di persone e merci, una regione cerniera tra il Nord e il Sud, non solo per l’Italia ma per l’Europa,  crocevia di importanti collegamenti infrastrutturali continentali”.

“Per questi motivi - prosegue Rossi- nel corso degli anni è stato effettuato un importante lavoro di pianificazione e compartecipazione tra enti locali e parti sociali che hanno sottoscritto il Patto del Lavoro, attraverso tavoli in cui si è condivisa l’urgenza di investimenti infrastrutturali, considerati indispensabili per rafforzare lo sviluppo e la competitività del territorio emiliano romagnolo. Il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini il 15 giugno ha sottoposto all’attenzione del ministro una serie di priorità infrastrutturali per la Regione. Nella lettera testualmente viene affermato che: ‘Crediamo sia davvero urgente un confronto con lei, anche in relazione alle dichiarazioni del neo sottosegretario Michele Dell’Orco, apparse a mezzo stampa, con le quali si evidenziava la volontà di contrastare e fermare il Passante autostradale metropolitano bolognese, l’Autostrada Cispadana e la bretella autostradale Campogalliano–Sassuolo’. Si tratta di opere infrastrutturali, come del resto l’autostrada Cispadana, il Passante di Bologna, e la Bretella, considerate imprescindibili dall’intera comunità regionale”.

27/09/2018 - 12:35

“David Ermini è stato votato al Csm dal Parlamento italiano ed oggi eletto vice presidente dall’organo di autogoverno della Magistratura. Attaccare la sua elezione significa attaccare l’indipendenza della Magistratura. Il vice presidente del consiglio Di Maio e il suo governo ci hanno purtroppo abituato a una quotidiana escalation di questi attacchi. Questo è inaccettabile tanto più verso un organo come il Csm, presieduto dal Presidente della Repubblica”. Lo dichiara il deputato dem Walter Verini, responsabile giustizia del Pd.

27/09/2018 - 12:12

“Il governo non si limiti a riconoscere lo stato di emergenza per i territori colpiti dal gravissimo incendio in provincia di Pisa, ma provveda a stanziare risorse adeguate nella Legge di Bilancio per risarcire i danni alle aziende e ai privati e per contrastare il dissesto idrogeologico”

- lo chiede Lucia Ciampi, deputata del Partito Democratico, in una interrogazione sottoscritta anche Susanna Cenni e Stefano Ceccanti -

“Il censimento dei danni è tutt’ora in corso. Le fiamme hanno danneggiato edifici, distrutto centinaia di ettari di oliveti e produzioni di pregio dal punto di vista agricolo e paesaggistico – spiega la deputata Dem -con ripercussioni inevitabili per ambiente, economia, lavoro e turismo”.

“E’ necessario che tutte le istituzioni coinvolte agiscano con sinergia e rapidità per ricostruire un territorio devastato. Per questo motivo – conclude Ciampi – invito il Sindaco di Cascina Susanna Ceccardi, che ha ottenuto proprio in questi giorni un ruolo di primo piano nello staff del vicepremier Salvini, a smettere di giocare con i social media e ad attivarsi con il governo per rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini”.

27/09/2018 - 10:15

Proposta di legge deputati Pd

“Istituzione e disciplina del tirocinio curricolare per l’orientamento e la formazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle università”

Oggi, giovedì 27 settembre - Sala Stampa della Camera dei Deputati

L’Italia ormai è una “Repubblica fondata sullo stage”, spesso utilizzato come espediente per risparmiare sul costo del personale. Ma quali sono le leggi che regolamentano lo stage? Come si può migliore la normativa per evitare abusi e favorire la vera formazione?

Partecipano: Chiara Gribaudo (deputata e responsabile Lavoro del Pd), Massimo Ungaro (deputato Pd e primo firmatario) ed Eleonora Voltolina (Fondatrice della testata giornalistica Repubblica degli Stagisti).

26/09/2018 - 18:18

“Il nostro giudizio sulla proposta di direttiva sulle pratiche commerciali sleali tra le imprese della filiera alimentare è senza dubbio positivo: permetterà di proteggere l’anello più debole della catena, ovvero gli agricoltori”.  Lo dichiara Maria Chiara Gadda, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, a proposito dell’odierna approvazione in commissione Agricoltura della Camera del parere sulla direttiva Ue in materia di pratiche commerciali sleali in agricoltura.

“La filiera alimentare – spiega –  è strutturata in modo tale da rendere vulnerabile il segmento rappresentato dalla produzione agricola. A causa dello scarso potere contrattuale, essa subisce pratiche commerciali sleali come la vendita a doppio ribasso o le aste al buio. La proposta di direttiva individua finalmente gli strumenti necessari per porre fine a queste patologie del sistema. Da parte nostra, d’accordo con il relatore presso la Ue, Paolo De Castro, abbiamo contribuito suggerendo ulteriori misure. È importante, ad esempio, che il prezzo di vendita sia adeguato a remunerare il lavoro degli agricoltori, e che i prezzi che non tengono conto di tale variabile, siano da considerarsi pratica sleale. Tra queste, a nostro avviso deve essere ricompreso anche l’annullamento, senza un termine di preavviso minimo, degli ordini dei prodotti deperibili, anche considerato che tale pratica può comportare eccedenze e addirittura spreco alimentare. I contratti di fornitura dei prodotti agricoli devono, a nostro avviso, essere stipulati in forma scritta e preventivamente alla consegna, questo sempre a tutela dei soggetti che hanno un minore potere contrattuale”.

“Ora è importante che, una volta approvata la direttiva, si continui a lavorare perché il suo contenuto sia recepito in modo efficace all’interno del nostro ordinamento. Vigileremo affinché questo avvenga”, conclude.

26/09/2018 - 16:59

“Davanti alle denunce, ormai quotidiane, dei vertici 5 Stelle di ostacoli pretestuosi posti dai tecnici del Mef rispetto al reperimento delle risorse necessarie all’approvazione del reddito di cittadinanza, riteniamo sia venuto il momento di fare chiarezza: Di Maio e gli altri esponenti di M5S facciano i nomi di chi impedisce il loro lavoro”. Lo dichiara Carmelo Miceli, deputato del Partito democratico, a proposito delle polemiche sulla Legge di Bilancio.

“Quando parliamo del reddito di cittadinanza – spiega – parliamo di una forma di sostegno al reddito per milioni di persone altrimenti in grave in difficoltà. Il tema è così delicato che non possono esserci dubbi o incertezze sulla responsabilità di una sua eventuale mancata attuazione. C’è in ballo la sopravvivenza di tanta gente e quindi sono io il primo a essere interessato a capire chi ‘rema contro’ le istituzioni”.

“Chiediamo per questo a Di Maio, Fraccaro, Casalino di chiarire una volta per tutte chi sono le persona che si oppongono all’approvazione del reddito di cittadinanza. Facciano nomi e cognomi. Sono in ballo interessi troppo importanti per limitarsi alle allusioni e lasciare sulla questione l’alone ambiguo dell’anonimato”, conclude.

26/09/2018 - 16:58

“Marcello Foa ha detto esplicitamente in commissione di aver avuto “un mandato dal governo” a proposito del suo ruolo di presidente Rai. La gravità di queste parole credo sia chiara a tutti, meno che, evidentemente, allo stesso Foa. Che non ha risposto alla mia richiesta di dare al Parlamento tutte le informazioni su questo “mandato” e sui membri di governo che, contravvenendo il senso e lo spirito della norma, lo hanno investito di questo ruolo di parte. Se ancora ci fosse stato bisogno di una ulteriore dimostrazione che Foa non rappresenta affatto una figura di equilibrio e di garanzia per il servizio pubblico, oggi l’abbiamo avuta dalle parole dello stesso Foa”.

Lo dichiara il deputato dem, vice presidente della commissione di Vigilanza Rai, Antonello Giacomelli.

26/09/2018 - 16:56

“La Camera ha concluso oggi, con un giorno di anticipo, l’esame delle disposizioni integrative e correttive in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia.  Il Partito democratico ha risposto a questa forzatura non partecipando al voto”. Lo afferma sostiene Alberto Pagani, capogruppo Pd nella commissione Difesa della Camera.

“Il nostro giudizio nel merito del provvedimento - sostiene Alberto Pagani - rimane molto critico. Siamo convinti che si poteva e si doveva fare di più e meglio. La prima lacuna da colmare riguarda le Forze armate, rimaste fuori da questo provvedimento per un difetto di delega che speriamo il Governo riesca a riparare in tempi brevi,  come ho sostenuto durante la discussione parlamentare. Le norme approvate oggi intervengono sulle condizioni di lavoro, sul trattamento giuridico e su quello economico di quasi mezzo milioni di uomini e donne  al servizio del Paese in settori strategici per la sicurezza, la difesa e il soccorso pubblico. Esprimo un particolare rammarico per la insufficiente attenzione riservata alle richieste avanzate da rappresentanti dei Vigili del fuoco, nelle audizioni svolte durante l’esame del provvedimento. Più d’una di queste richieste meritava e merita di essere accolta. Il Corpo dei Vigili del fuoco rappresenta nel comparto sicurezza- difesa una specificità nella specificità, che un modello strettamente  gerarchico non riesce a riconoscere pienamente”.

“Il parere  -  continua Pagani -  contiene anche valutazioni superficiali sull’unificazione dei ruoli di base delle Forze di polizia che, ledendo il principio di equi ordinazione degli ordinamenti del personale del Comparto, rischia di produrre inutile contenzioso. Riteniamo inoltre sbagliata la proposta di soppressione degli accertamenti per il possesso dei requisiti psicoattitudinali per la progressione di carriere nella Polizia di Stato.  Nell’ottica di uniformare con l’Arma dei Carabinieri la disciplina dei concorsi interni, condivisa in sede interforze, prevedere sempre l’accertamento dei requisiti psicoattitudinali ci pare invece utile e necessario”.

26/09/2018 - 16:39

“Spero non siano vere le notizie che parlano di un taglio da parte del governo di 180 milioni nei fondi per la banda ultralarga. Se di una cosa proprio non c’è assolutamente bisogno, è di un segnale di arretramento dell’Italia sulle politiche dell’innovazione ed in particolare sulla realizzazione della rete in fibra, presupposto indispensabile di ogni sviluppo di politica digitale”. Lo dichiara il deputato dem Antonello Giacomelli, vice presidente della commissione di Vigilanza Rai.

“Oltretutto – aggiunge Giacomelli -la gara per le frequenze 5G, avviata dal nostro governo, sta dando un risultato straordinario, superiore ai 5 miliardi, ed apparirebbe quindi del tutto immotivato un ridimensionamento delle risorse dedicate al settore”.

“Al contrario, ci aspettiamo che le risorse derivanti dall’asta, quasi il doppio di quanto ipotizzato da Agcom, vengano destinate a incentivare politiche decisive per lo sviluppo,  dalla connettività al 5G, dall’intelligenza artificiale alla blockchain. Se gli impegni assunti dal ministro Di Maio di fronte al Parlamento hanno un valore – conclude -, ci aspettiamo una decisa smentita del taglio di cui si parla”.

26/09/2018 - 16:37

“Il Ministro Di Maio per l’ennesima volta si è dimostrato campione di ipocrisia. Il 2 agosto in Aula alla Camera aveva promesso una circolare per chiarire l’applicazione del periodo transitorio del suo decreto disoccupazione. Oggi, a un mese dalla scadenza del 31 ottobre, viene a parlarci del niente e a dirci che sta ancora ricevendo pareri e segnalazioni, mentre c’è chi perde il lavoro perché i contratti non vengono né rinnovati, né prorogati. Ci sono 900mila contratti a termine in scadenza in Italia e rischiano di finire tutti nel ciclone del turn over, anziché verso percorsi di stabilizzazione, ma il ministro lascia tutti senza risposte. Dopo aver calpestato la memoria dei giuslavoristi assassinati nel nostro Paese, chiamando i deputati del Pd ‘assassini politici’, Di Maio dimostra fino in fondo di essere senza dignità, abdicando al suo ruolo per portare in aula la solita sterile propaganda”.

Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, responsabile Lavoro del Pd, a margine del question time al ministro Di Maio tenutosi oggi a Montecitorio.

26/09/2018 - 15:32

"Le audizioni di oggi ci confermano quanto siano importanti il lavoro in corso per la definizione della Direttiva contro le pratiche sleali, ma anche gli strumenti che Governo e Parlamento possono attivare per scoraggiare sottocosto e aste al ribasso sui prodotti agroalimentari". Lo dichiara Susanna Cenni, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, a proposito delle audizioni svolte oggi  sul fenomeno delle aste al doppio ribasso.

"E risultato chiarissimo - continua - dalle indicazioni raccolte attraverso le audizioni, e in modo particolare da quella del dottor Ciconte, autore di una importante inchiesta, che dimostra come tali pratiche nascondano e finiscano per causare la penalizzazione dei produttori, lo sfruttamento della manodopera condizionando prezzi e remunerazioni. In questo senso, gli sforzi che una parte della Gdo sta compiendo, anche aderendo ai protocolli del Ministero, sono importanti".

"Sarà nostro compito approfondire ogni intervento utile a far rispettare le norme in essere, a monitorare i fenomeni, a sostenere e incoraggiare le filiere agroalimentari trasparenti ed etiche”, conclude.

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