"Buon compleanno al Presidente Mattarella, lo ringraziamo per come ogni giorno guida con equilibrio e saggezza il Paese @Deputatipd". Lo scrive su twitter Ettore Rosato, capogruppo Pd alla camera.
"Oltre l’indifferenza dimostrata in questi mesi di fronte alle gravi condizioni del Lago di Bracciano, Acea si permette anche il lusso di fare terrorismo psicologico minacciando una turnazione idrica per un milione e mezzo di romani, a seguito della decisione assunta ieri dalla Regione Lazio di bloccare i prelievi dal bacino a nord della Capitale. Sostenendo che Roma possa incorrere il rischio di una seria crisi idrica, Acea contraddice se stessa e i dati che ha fornito in questi ultimi mesi. Uno: lo scorso 7 luglio, alla presenza della Regione Lazio e dei sindaci dei paesi del lago, il presidente Saccani ha ribadito che le captazioni dal bacino lacustre incidevano appena per l’8% del fabbisogno di Ato2. A riguardo, dunque, si evince che il venir meno dell’apporto del lago non avrebbe comportato una situazione così allarmante come Acea oggi vuol far pensare. Due: il 13 luglio, Acea ha comunicato formalmente alla Regione Lazio di avere già posto in essere degli accorgimenti e dei lavori per il risparmio idrico che, a quella data, gli avevano consentito di recuperare ben 1.770 litri/secondo di acqua. In quest’ottica, sottraendo ai 1.770 l/s recuperati i circa 1.200 l/s captati dal lago di Bracciano, si evince che oggi Acea può addirittura contare su un surplus di acqua pari a circa 570 l/s. Tre: lo scorso 23 maggio, con la diffusione di un suo report, Acea ha palesato inequivocabilmente che nel periodo successivo a luglio il prelievo dal lago di Bracciano avrebbe inciso in misura inferiore sul bilancio idrico di Ato2.
In questo quadro, dunque, Acea, invece di iniziare questa indegna campagna di terrorismo psicologico, pensi a investire una parte di quei 70milioni annui di utili al fine di trovare soluzioni adeguate e continuare a garantire il normale servizio idrico anche nella Capitale. A riguardo è auspicabile un intervento serio e rigoroso anche della stessa Virginia Raggi che non può continuare a fare melina e lasciare le responsabilità esclusivamente agli altri. Come sindaca di Roma, sindaca metropolitano e socia di maggioranza di Acea, Virginia Raggi ha il dovere di uscire allo scoperto e onorare i suoi compiti e i suoi doveri. Invece di rilasciare dichiarazioni a mezzo stampa, iniziasse a imporre ad Acea il silenzio, tanto da mettere fine a questo allarmismo, invitandola di contro a lavorare al fine di garantire ai romani il corretto e normale utilizzo del servizio idrico”.
Lo hanno riferito i parlamentari dem, Emiliano Minnucci, Fabio Melilli, Andrea Ferro, Ileana Piazzoni e Marietta Tidei.
"Leggiamo su alcuni organi di informazione che la sindaca di Anguillara del M5S Sabrina Anselmo sarebbe pronta per l'espulsione dal Movimento perché non rivelò una condanna risalente al 2008. Questo dimostra ancora una volta che i poveri amministratori grillini sono delle marionette nelle mani di comici e comunicatori che decidono il bello e cattivo tempo, decidono chi resta dentro e chi va fuori, secondo una non-logica a 5 stelle. Come sempre due pesi e due misure. Insomma la solita onestà e affidabilità grillina". Lo dichiara Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.
"Secondo fonti di stampa i probiviri del M5S avrebbero già avviato il procedimento di espulsione nei confronti della sindaca di Anguillara, Sabrina Anselmo, rea di non aver mai comunicato ai vertici del Movimento una condanna per calunnia risalente al 2008, condanna che la prima cittadina patteggiò con una pena a dodici mesi poi condonata. La solita doppia morale a 5 stelle che tutela alcuni ed espelle altri senza chiarire chi decide: la rete? La Casaleggio e associati? I vertici del M5S?". Lo dichiara il deputato Pd, Andrea Romano.
"Con l'indicazione di origine del grano duro nella pasta è stato compiuto un passo importante sia per la tracciabilità del prodotto che per la tutela di un settore fondamentale per l'agricoltura del Sud Italia, in particolar modo per la cerealicoltura della Puglia e della Basilicata. Sono certa che il decreto firmato dai ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda sarà un primo argine alle speculazioni sui prezzi che hanno messo in ginocchio il comparto. Però, bisogna continuare a lavorare sulla trasparenza e sulla filiera". Lo dichiara Liliana Ventricelli, deputata del Partito Democratico, commentando il varo del decreto interministeriale con obbligo di indicazione in etichetta per pasta e riso.
"E' una tutela – prosegue - anche per i consumatori a fronte di tante preoccupazioni sulla sicurezza alimentare che è un altro valore da salvaguardare. Infatti, in questo provvedimento s'incrociano sia le esigenze dei produttori che chiedono un prezzo adeguato sia le necessità dei consumatori finali che vogliono sapere ciò che mangiano. Ritengo che il Governo abbia svolto per intero il suo lavoro che è stato subito improntato a scongiurare il tracollo della cerealicoltura italiana. Un altro sforzo per la trasparenza si deve ancora fare, tanto che insieme ai colleghi del Pd della Camera abbiamo chiesto che venga istituita a Foggia la Cun (commissione unica nazionale) del grano duro, un organismo in cui la formazione del prezzo vede partecipi allo stesso livello tutte le componenti della filiera".
"Il Governo ed il Ministero delle politiche agricole e forestali confermano la loro attenzione all'agricoltura anche con l'attivazione del piano di aiuto alle aziende danneggiate dalla siccità. Quest'anno, sia per le alte temperature che per la scarsa piovosità, è un fenomeno che ha raggiunto il carattere di calamità naturale. Fondo di solidarietà anche per le aziende non assicurate, anticipazione di fondi europei ed altre forme di aiuto sono le misure varate in questo piano straordinario. Proprio il settore cerealicolo è uno dei più danneggiati", conclude.
Roma, 21 luglio 2017
“I paesi di Visegrad cercano di nascondere le loro mancanze rispetto agli impegni presi in sede europea sulle migrazioni e soprattutto cercano di celare la tensione crescente tra Polonia e Unione Europea con inaccettabili provocazioni sul fronte dei migranti”. Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera.
“La posizione italiana in sede europea – continua - è chiara: serve una gestione comune europea delle migrazioni in cui ciascun paese membro faccia la sua parte. Tutto il resto è uso strumentale a fini interni di una questione che l'Unione europea può benissimo affrontare”.
“Le parole usate dai paesi di Visegrad, già inaccettabili di per sé, lo sono ancora di più di fronte alle loro manchevolezze rispetto all'agenda comune sulle migrazioni, dal momento che indeboliscono dall'interno la capacità di risposta dell'Unione tutta”, conclude.
Roma, 21 luglio 2017
"Il ritorno ‘a casa’ di un altro figliol prodigo del centrodestra, Massimo Cassano, ha gettato il suo nuovo-vecchio partito, Forza Italia, in una crisi confusionale”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare le dimissione del sottosegretario al Lavoro Cassano.
“Il capogruppo al Senato Romani gli dice che è bentornato, mentre Berlusconi pone un veto al ritorno di tutti gli ex. Cerchino di mettersi d’accordo perché altrimenti, oltre a dare un’immagine di cialtroneria e di improvvisazione, rischiano di mettere a nudo una spaccatura tale da far perdere Cassano per strada“, conclude.
Roma, 21 luglio 2017
“Con l’inaugurazione della nuova uscita della stazione Municipio della Linea 1, e la caduta del diaframma del tunnel di collegamento fra le linee 1 e 6, si completa un altro tassello importante di una delle più grandi opere pubbliche del Paese”. E’ quanto afferma Anna Maria Carloni, deputata del Partito Democratico eletta in Campania e componente della Commissione Trasporti della Camera.
“La presenza del Ministro Delrio ha sottolineato l’attenzione del Governo e del Parlamento verso quest’opera fondamentale, ormai famosa in tutto il mondo per le stazioni dell’arte”, continua la deputata.
“La metropolitana di Napoli non è solo un mezzo di trasporto, ma un fondamentale vettore di riqualificazione urbana. Un grande progetto che viene da lontano, e che mi auguro, anche con il prof. Cascetta alla guida del Consorzio che la costruisce, si potrà finalmente completare in tempi accettabili per la cittadinanza”, conclude la Carloni.
Approvata risoluzione in commissione XII
“Il dibattito in commissione Agricoltura e Pesca si è concluso con la stesura di un documento finale e di una risoluzione approvata, in cui i parlamentari hanno adottato una posizione ancora più dura contro la proposta dell’Unione europea di ridurre gli stock ittici per il pesce spada in Italia.
Su questa posizione di forza, che impegna il Governo a tutelare la categoria ittica che opera nelle acque territoriali italiane, esprimo soddisfazione, insieme all’intero gruppo dem della commissione, a partire dal capogruppo Oliverio e dal relatore Agostini, per l’ importante risultato ottenuto. Il gruppo del Partito democratico si batterà in ogni sede per evitare la riduzione della quota di pesca italiana del pesce spada”. Così la deputata Pd Laura Venittelli, componente commissione Agricoltura e Pesca.
“Quanto espresso dal consigliere Urbisaglia non è accettabile né nel merito né nel metodo.
- così Emanuele Fiano e Alessia Morani, deputati del Partito Democratico, commentando il post del consigliere di Ancona del Pd -
“Le parole dell’esponente del Partito Democratico non solo sono sbagliate perché istigano alla violenza, ma sono ingiustificabili anche alla luce delle sue tardive scuse. Chi ricopre un incarico pubblico – spiegano i deputati Dem - non puó usare toni così violenti su un episodio così drammatico e calpestare quanto già oltretutto esaminato dalla magistratura.
“Pertanto – concludono gli esponenti Dem - è necessario secondo noi un suo deferimento alla commissione di garanzia del Partito per le opportune decisioni e per una censura dura sulle parole da lui espresse che non rappresentano certo il pensiero del Partito Democratico.”
“Il governo ha confermato che gli scontri di piazza che si sono verificati a Torino nei giorni scorsi a seguito dell’ordinanza anti alcol sono stati premeditati, provocati e alimentati scientificamente da alcuni esponenti dei centri sociali. Le forze di polizia, a cui va la nostra piena solidarietà, hanno reagito dopo aver subito provocazioni ed aggressioni”. E’ quanto dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente del Deputati Pd nel corso della discussione della interpellanza urgente che si è svolta oggi, venerdì 21 luglio a Montecitorio.
“Appare evidente – prosegue Fregolent – che, nonostante l’impegno e le rassicurazioni del ministero dell’Interno e delle forze di polizia, la frettolosa ordinanza della sindaca Appendino e l’ambiguità della sua giunta, sempre pronta a giustificare le azioni illegali e violente di appartenenti ai centri sociali, stia alimentando un clima di odio che penalizza tutta la città: soprattutto la sua vocazione turistica e culturale ed il suo respiro internazionale che in un solo anno di governo del M5S hanno subito gravi contraccolpi che si ripercuotono sulla qualità della vita dei cittadini, sull’economia e sull’occupazione. Lo spostamento a Venaria del G7 - conclude - ne è l’ultima gravissima conseguenza”.
"Finalmente con la legge europea un bel passo avanti per settore ascensori e relativi componenti di sicurezza, con specifico riferimento ai certificati di abilitazione. Una buona notizia per il lavoro di qualità e la sicurezza". Lo dichiara la deputata Pd, Chiara Scuvera, relatrice in commissione Attività produttive di Montecitorio dell'atto del governo sugli ascensoristi e recentemente della legge europea, su cui è stato approvato l'emendamento in materia.
"Nello specifico - spiega Scuvera - vengono riattivate le commissioni prefettizie che saranno composte da cinque funzionari, in possesso di adeguate competenze tecniche e dei quali almeno uno, oltre al presidente, fornito di laurea in ingegneria, designati dai Ministeri del Lavoro, delle Infrastrutture, dello Sviluppo Economico, dall'Istituto nazionale per gli infortuni sul lavoro (INAIL) e da una Azienda sanitaria locale".
“L’ipotesi di un rinnovo dell’utilizzo per altri 10 anni del glifosato, circolata in sede Ue, ci trova nettamente contrari”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, per commentare l’intenzione espressa dalla Commissione Ue di approvare nuovamente l’utilizzo del più diffuso degli erbicidi, seppur con una maggioranza qualificata degli Stati membri.
“La nostra contrarietà – spiega - deriva da due ordini di motivi. Innanzitutto, dal fatto che per noi la tutela della salute dei consumatori è una priorità assoluta. Dal momento che sulla sicurezza alimentare del glifosato si addensano molti e pesanti dubbi, questo per noi un elemento dirimente per opporci al rinnovo del suo utilizzo. In secondo luogo, questo tipo di erbicida è tipico delle produzione massificate e intensive, e dunque incompatibile con la qualità come elemento imprescindibile per lo sviluppo dell’agricoltura Made in Italy”.
“Un fatto confermato dalla decisione, assunta in modo autonomo da alcune regioni italiane, come per esempio la Calabria, di bandire l’utilizzo del glifosato”, conclude.
Roma, 20 luglio 2017
“Le polemiche urlate lasciano il tempo che trovano, anche se magari producono qualche voto, e qualche titolo. Intanto, però lo Stato ha funzionato. Noi preferiamo il funzionamento dello Stato, altri quello della cassa elettorale”, conclude.
Roma, 20 luglio 2017
E‘ vero che le pensioni erogate per gli italiani all’estero comportano allo Stato un’uscita di circa un miliardo di euro. Ma non è che siano regalìe o assistenzialismo. È ciò che lo Stato DEVE sborsare agli aventi diritto, alla luce dei contributi versati. Sono normalissime pensioni maturate in pro-rata, grazie al versamento di contributi in Italia. Si smetta, quindi, di urlare all’untore. Diamo i numeri, ma diamoli giusti“.
Lo dice Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del PD alla Camera, in merito alle dichiarazioni del Presidente dell’Inps, Boeri, sulle pensioni degli italiani nel mondo.
In effetti i dati forniti dal Presidente dell’Inps Boeri, attestano esattamente questo: il 70% delle pensioni erogate (248.532 pensioni, su 355.835) prevedono un periodo contributivo effettivo realizzato in Italia inferiore ai 6 anni. Solo 9.648 delle pensioni erogate all’estero, vale a dire un irrisorio 2,7% hanno un periodo contributivo maggiore ai 30 anni (potenziali pensionati del cosiddetto turismo fiscale) . Per lo più si tratta di italiani emigrati per andare a lavorare all’estero. Dunque il grosso della loro storia contributiva è maturata fuori dall’Italia. E di conseguenza l’importo medio delle pensioni è molto basso. Basti pensare che mediamente, sulla base dei dati forniti dall’Inps, vengono erogati 2.800 euro annui a pensione: una miseria. E‘ poi vero che il percepimento di una pensione italiana, nel caso in cui l’importo sia molto basso, dà diritto all’ottenimento di integrazioni al minimo e/o a maggiorazioni sociali e ad una quattordicesima. L’importo che lo Stato eroga complessivamente per questo tipo di prestazione - questa sì, eventualmente, di tipo assistenziale - ammonta complessivamente a 116.675.929 euro annui. Cifra ben lontana dal miliardo complessivo, erogato per le pensioni. Semmai, se proprio si volesse polemizzare, sarebbe questa la cifra oggetto del contendere“.