20/07/2017 - 17:39

“L'intreccio tra i mutamenti climatici, la siccità, il rischio idro-geologico, le caratteristiche del nostro territorio, a cui si aggiungono fattori come la malavita organizzata, fanno degli incendi un problema che deve essere governato con grande nettezza e non derubricato all'insegna di una occasionalità”. Lo ha dichiarato in Aula Enrico Borghi, capogruppo Pd in Commissione Ambiente,
“Dobbiamo quindi lavorare – continua - su due versanti: il primo è quello dell'emergenza. Bisogna far passare l'idea che i piromani che realizzano questi interventi compiono un attacco al bene comune, alle istituzioni e allo Stato. Serve un'immediata capacità di intervento e di repressione. Poi c'è il dato strutturale, fatto di prevenzione e quotidiana manutenzione territoriale. Bene ha fatto, poi, il Ministro a richiamare il tema della riforestazione. Quelli della riforestazione, della manutenzione, dell’emersione dell’illegalità – penso, ad esempio, ai roghi delle imprese illegali della Campania - sono temi su cui bisogna lavorare con costanza, in modo quotidiano, e non soltanto sono nella cornice dei grandi media. E, sotto questo profilo, un pensiero va anche da parte nostra, del Partito Democratico, a tutti gli operatori, a tutti i volontari, a tutti gli amministratori che sono in prima fila, a cominciare dai sindaci, dalla comunità del Parco del Vesuvio e dal presidente Casillo, che in queste settimane sono stati così duramente messi alla prova. C'è una strumentazione giuridico-legislativa che, nel corso di questi ultimi anni, ha conosciuto una positiva evoluzione: dal decreto convertito sulla “Terra dei fuochi” alla novità di un’integrazione della legge sulla mappatura e sul catasto, per passare dal blocco dei terreni addirittura alla loro confisca, alla legge sugli ecoreati. È lo sforzo collettivo e corale di una classe politica che ha voluto dare una risposta molto chiara nella direzione di configurare il reato ambientale non come elemento dell'occasionalità ma come elemento di una gravità rispetto alla quale noi chiediamo alle forze dell'ordine e alle forze della magistratura di dovere perseguire, con grande determinazione e con grande nettezza, i responsabili di questi atteggiamenti”.
“Occorre, insomma, fare in modo che tutti questi temi siano messi al centro dell'agenda. Deve essere chiaro che il disastro ambientale non è soltanto una questione marginale ma che, al contrario, siamo in presenza di reati molto gravi, perché aggrediscono il futuro dei nostri territori e delle nostre comunità”, ha concluso.

20/07/2017 - 17:37

"Una giornata importante questa per  la nostra agricoltura. La firma dei ministri Martina, Agricoltura, e Calenda, Sviluppo economico,  dei due decreti interministeriali che  introducono per due anni un sistema sperimentale di  etichettatura per il riso e per il grano. Un passo avanti fondamentale che  chiedevamo da tempo e che ora  diventa realtà”. Lo dice il deputato Pd Giovanni Falcone che spiega: “L’Europa, fino ad oggi, non  ha dato risposte alle richieste di un comparto in crisi, quello del riso, e la  decisione governativa di oggi  è un sospiro di sollievo per tutto il settore penalizzato dall’invasione di riso straniero proveniente da paesi a dazio zero.
In attesa della piena attuazione del regolamento  europeo 1169 del 2011 – prosegue Falcone -  quello che non è stato fatto in sede Ue, lo hanno fatto oggi Martina e Calenda a Roma.  Un risultato che ci rende soddisfatti perché - conclude - garantisce più trasparenza e sicurezza ai consumatori e più strumenti per scegliere consapevolmente il Made in Italy”.

20/07/2017 - 17:29

"Dopo l'assunzione dell'interim degli Affari regionali da parte del premier Paolo Gentiloni, oggi le Commissioni riunite VI Finanze X Attività produttive della Camera hanno deciso di procedere con l'iter della Legge delega per la revisione e il riordino della normativa sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo.
Entro il pomeriggio di lunedì io e il collega Sergio Pizzolante, come relatori del provvedimento, presenteremo gli emendamenti elaborati tenendo in considerazione il largo confronto avuto con tutte le parti interessate dalla riforma (associazioni di categoria, Anci, Conferenza delle Regioni) e tenendo conto dei numerosi emendamenti (180) presentanti dai deputati di tutti i gruppi parlamentari, che stiamo già verificando puntualmente. Mercoledì le Commissioni congiunte inizieranno quindi a votare gli emendamenti.
I temi su cui stiamo lavorando sono quelli fondamentali nel passaggio dall'attuale normativa alla nuova, ovvero la tutela del legittimo affidamento, il periodo transitorio, il nuovo regime di assegnazione delle concessioni nel rispetto delle norme nazionali ed europee nonché della sentenza della Corte di giustizia europea, il riconoscimento del valore delle imprese, della professionalità acquisita e della sostenibilità degli interventi.
L'obiettivo è arrivare a conclusione del percorso in Commissione e portare in settembre in aula il testo così definito. Credo sia l'occasione per arrivare finalmente al riordino complessivo della normativa sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo, e soprattutto per dare impulso all'innovazione e agli investimenti, creando le condizioni di maggiore attrattività del nostro turismo. Proprio il turismo balneare sta registrando l'aumento più sostenuto degli ultimi 10 anni, con una previsione per l’estate 2017 di 84,5 milioni di presenze nelle località di mare del nostro Paese, pari una crescita di 1,9 milioni (+2,3%) sul 2016". Lo dichiara il deputato Pd, Tiziano Arlotti, relatore del provvedimento di legge delega del riordino delle concessioni demaniali e marittime.

20/07/2017 - 17:19

Nuova scheda (n.12) del gruppo Pd che illustra le scelte fatte e le leggi approvate

Post su Fb di Ettore Rosato, presidente gruppo Pd su cosa è stato fatto in questi 4 anni
Lo chiamano bonus, ma sono 960 euro l’anno a testa per sempre. La più grande operazione di riduzione delle tasse e redistribuzione del reddito che ci sia stata negli ultimi anni. Concetto semplice (80 euro in busta paga al mese a più di 11 milioni di italiani), eppure rappresenta una novità assoluta per il nostro Paese.  Molte discussioni ci sono state su questo, ma per noi diminuire le tasse, abbassando i costi della pubblica amministrazione e combattendo l'evasione fiscale, resta comunque un obiettivo che vogliamo continuare a perseguire. #MILLEGIORNI e oltre #80euro
 

20/07/2017 - 16:57

Ora esame alla Camera in tempi rapidi

"L'approvazione a larga maggioranza del decreto vaccini da parte dell'Aula del Senato è un bella notizia per tutti gli italiani. Il testo del provvedimento, frutto di un elaborato lavoro di confronto che ha coinvolto anche le opposizioni, riesce a rispondere all'emergenza in atto nel nostro Paese. Una nota stonata che non può essere sottaciuta è la permeabilità dimostrata dall'Aula di Palazzo Madama a bufale e fake news. In questi giorni si sono sentite da più senatori affermazioni gravissime e prive di ogni fondamento scientifico. Mi auguro che ciò non si ripeta anche a Montecitorio. I vaccini non sono pericolosi ma, anzi, si sono dimostrati negli anni il più importante strumento di prevenzione della salute pubblica. Questo va ribadito con forza". Così Federico Gelli (Pd), deputato della Commissione Affari Sociali, ha commentato l'approvazione del decreto vaccini da parte del Senato.
 

20/07/2017 - 16:44

“Prevedere tra le possibili cause delle procedure di revoca anche quella di rendersi strumento di creazione e diffusione di fake news nonché l’inserimento, tra i criteri per il riparto dei contributi alle tv locali, anche quello relativo all’attribuzione di un punteggio specifico a favore delle imprese editoriali che rispettano pienamente  le norme per il diritto al lavoro dei disabili”. Sono le modifiche proposte al governo da Michele Anzaldi, deputato Pd e relatore, insieme al collega della Commissione Cultura, Roberto Rampi, per la Commissione Trasporti, rispetto al regolamento sui criteri per l’erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’informazione in favore delle emittenti radiotelevisive e radiofoniche locali, incardinato oggi dalle Commissioni Trasporti e Cultura riunite in seduta congiunta.
“Lo schema di regolamento – spiega - mira a definire  i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari, le procedure di erogazione delle risorse del Fondo, da assegnare a radio e tv locali per la realizzazione di obiettivi di interesse pubblico. Occorre segnalare che l’esigenza di un riordino di questa normativa era sentita dagli operatori del settore e anche auspicata dalla relazione che la Corte dei conti, poi trasmessa alle Camere. La Corte rilevava in particolare la natura scarsamente selettiva della disciplina legislativa e regolamentare dei contributi, da cui discendeva una polverizzazione dei contributi, nonché la sua obsolescenza conseguente all’avvento del digitale terrestre. Proprio per ovviare al problema della polverizzazione, lavoreremo per individuare criteri di selezione che permettano di restringere la platea dei beneficiari dagli attuali 600 a 100, privilegiando chi tutela maggiormente il lavoro”.
“Altro obiettivo essenziale è la semplificazione delle procedure. L’intera procedura verrà concentrata presso il Mise, cui spetterà l’esame delle domande di contribuzione, superando in questo modo lo schema troppo macchinoso dei CoReCom”, conclude.

20/07/2017 - 16:02

“Il livello di rispetto del codice dell’amministrazione digitale da parte del Ministero dell’Ambiente è vergognosamente insufficiente”. È quanto afferma Paolo Coppola, presidente della Commissione di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni, al termine dell’audizione odierna con Nicola Marco Fabozzi, responsabile per la transizione digitale del dicastero dell’Ambiente.
“La sistematica disapplicazione della norma emersa nell'audizione di oggi - afferma il presidente Coppola - è inaccettabile. Auspico che il ministro Galletti si attivi immediatamente affinché il suo Ministero rispetti una normativa per la corretta digitalizzazione della PA. Bisogna smetterla di calpestare i diritti digitali dei cittadini e delle imprese. Chi paga gli effetti della mancata digitalizzazione?”.
"In queste settimane, infatti, i lavori della Commissione si stanno concentrando sulla verifica del rispetto delle norme sul digitale da parte delle pubbliche amministrazioni ascoltando, attraverso un ciclo di audizioni, i responsabili della transizione alla modalità digitale delle Pubbliche Amministrazioni", conclude il deputato dem.

20/07/2017 - 14:40

“In attesa della piena attuazione del regolamento  europeo 1169 del 2011, oggi i ministri Martina, Agricoltura, e Calenda, Sviluppo Economico, hanno firmato due decreti interministeriali che   introducono per due anni un sistema sperimentale di  etichettatura per il riso e per il grano. Quello che non è stato fatto in sede Ue, lo ha fatto oggi il nostro governo a Roma: ha dato risposte concrete ad agricoltori e risicoltori italiani che da tempo chiedono l’etichetta di origine sui prodotti. 
Quello di oggi è un risultato politico storico. Garantire più trasparenza e sicurezza anche in etichetta vuol dire fornire ai consumatori più strumenti per scegliere consapevolmente il Made in Italy. Significa tutelare i nostri produttori di riso e pasta ed essere al loro fianco in un momento in cui il mercato è sempre più instabile. Niente chiacchiere, quelle le lasciamo ad altri che tutelano l’agroalimentare italiano solo a parole. Il Governo, attraverso i Ministri Martina e Calenda, risponde con i fatti, facendo sentire la sua voce anche in Europa.
I decreti  prevedono per il grano l’obbligo di indicazione del paese in cui è coltivato e macinato e se  le due fasi avvengono in più Paesi, si possono usare diciture diverse. Per il riso si prevede   l'indicazione del Paese di coltivazione, lavorazione e  confezionamento, e anche qui, se le fasi avvengono in più  Paesi si possono usare le diciture diverse.
Obiettivo: fornire al consumatore la massima  trasparenza, attribuire una Carta di Identità ai nostri prodotti, proteggere il  made in Italy dall’invasione nel nostro mercato interno di riso e grano provenienti dai paesi stranieri a dazio zero”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

20/07/2017 - 14:12

Dichiarazione on Ettore Rosato, presidente deputati Pd

Gli attacchi al Presidente Napolitano sul blog di Grillo sono insulti gratuiti.  Come ha già precisato le spese per le vacanze, ora come durante la presidenza, sono a suo carico. Quelle per la sicurezza sono costi della vita democratica. Grillo e Fraccaro se ne facciano una ragione. Non su tutto si può fare demagogia: per esempio sarebbe bene e responsabile tenere fuori chi accettò di guidare il paese in uno dei momenti più delicati.
 

20/07/2017 - 14:11

“La certificazione made in Italy di pasta e grano è la giusta risposta alla crisi del prezzo dei cereali italiani, depresso dal continuo afflusso di prodotti esteri anche di qualità inferiore al prodotto nazionale”. Lo affermano l'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura, e l'on. Dario Ginefra, coordinatore dei deputati pugliesi del PD, esprimendo "pieno sostegno all'azione dei ministri Calenda e Martina" che questa mattina hanno firmato il decreto con cui si introduce la certificazione "senza attendere il parere della tecnostruttura dell'Unione Europea".
"E' impensabile far dipendere il destino di migliaia di aziende e di milioni di imprenditori e lavoratori agricoli dalla farraginosità delle procedure burocratiche comunitarie, che pure sono state attivate.
Indicare la provenienza geografica del grano e del riso aumenta il valore della materia prima e del prodotto trasformato, garantisce ai consumatori la salubrità del cibo che portano in tavola.
Il decreto, inoltre, rafforza l'attuazione del Piano cerealicolo nazionale innalzando il contributo, da 100 a 200 euro per ettaro, previsto a favore delle aziende cerealicole che sottoscrivono i contratti di filiera. Contratti che già oggi interessano oltre 100.000 ettari di terreno coltivato a grano a riso.
Quando presentai la mozione da cui ha avuto origine il Piano cerealicolo, condivisa dai colleghi pugliesi del Partito Democratico e con il sostegno delle organizzazioni agricole, indicai proprio nella certificazione del prodotto made in Italy uno strumento strategico per l'emersione dalla crici strutturale della cerealicoltura - concludono Mongiello e Ginefra - Il decreto firmato dai ministri Calenda e Martina offre all'intero comparto gli strumenti per cogliere questa opportunità e far valere qualità e saper fare di chi produce e di chi trasforma cibo".

20/07/2017 - 13:03

“I dati dell'Inps evidenziano come, laddove l'integrazione si concretizza, il migrante rappresenta per il nostro Paese una forza lavoro fondamentale a cui oggi non possiamo rinunciare”. Lo afferma Federico Gelli, presidente della Commissione d'inchiesta migranti, al termine dell'audizione stamani in Commissione del presidente dell'Inps Tito Boeri.

“Per questo motivo – spiega Gelli – dobbiamo ragionare oltre l'emergenza e comprendere che senza gli 8 miliardi di contributi sociali, con un saldo positivo di 5 miliardi per le casse dell'Inps, versati ogni anno da immigrati regolari, ci sarebbe sicuramente qualche difficoltà in più a garantire il buon andamento del sistema pensionistico. In questo processo, come sottolineato da Boeri, aiuta poi il fatto che la media di età di chi arriva nel nostro Paese sia sempre più bassa con un incremento del 7,5% della quota di contributi versati dagli under 25 dipendenti negli ultimi 10 anni.”

20/07/2017 - 13:01

“Una settimana importante per la lotta alla contraffazione e alla pirateria quella in corso a Montecitorio. Lunedì è approdato in aula il documento conclusivo d’indagine sulla contraffazione svolto dalla commissione, che lo aveva già approvato a marzo. Oggi, con il sì alla legge europea, sono stati accolti un mio emendamento e ordine del giorno che ampliano i poteri dell'Agcom nel contrasto della pirateria sulla rete.
L’emendamento consente all'Autorità di intervenire tempestivamente sulle piattaforme elettroniche ‘per ordinare in via cautelare di porre fine immediatamente alle violazioni del diritto d'autore’ e di porre misure per impedire la reiterazione degli illeciti. Fatto frequente, dati i  tempi di verifica e sanzione più lunghi rispetto a chi opera illegalmente che si giova dell'extraterritorialità e della irresponsabilità delle piattaforme. Da oggi, dunque, con un regolamento dell'Agcom, in Italia si sperimenta la  "notice and stay down", e le piattaforme dovranno rimuovere i contenuti illeciti e  impedirne la riproposizione.
Con il mio ordine del giorno, poi, sottoscritto dai deputati Pd della commissione, ho impegnato il Governo ad agire in sede comunitaria per aggiornare una direttiva sul commercio elettronico che risale al 2000.  Sono provvedimenti tecnici importanti che aiutano al contrasto delle organizzazioni criminali. Abbiamo messo a segno risultati rilevanti, apripista anche in ambito comunitario, e prossimamente la Camera sarà chiamata ad approvare la relazione che ho curato per l'anticontraffazione". Così Davide Baruffi (PD), componete commissione sulla contraffazione.

20/07/2017 - 13:00

Con la legge europea 2017 prosegue il proficuo impegno che governo e parlamento hanno messo in campo per dare piena attuazione alle opportunità legate all'appartenenza dell'Italia all'Unione europea. Un lavoro sinergico di governo e parlamento, in particolare della commissione Politiche Ue, che in questi quattro anni ha portato il nostro Paese a ridurre sensibilmente il numero di procedure e di contenziosi che le istituzioni comunitarie hanno sollevato nei confronti dell'Italia. Il provvedimento approvato oggi introduce rilevanti novità sul piano dei diritti dei cittadini, estendendo l'aggravante di negazionismo e la perseguibilità anche della grave minimizzazione  dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra  e intervenendo sulla disciplina dell'indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti.
Abbiamo, inoltre, varato importanti norme sull'energia. In primo luogo, la fissazione dei tetti di al di sotto dei quali è possibile l’incentivazione diretta delle fonti rinnovabili, mentre al di sopra è necessaria una procedura di aste per la capacità offerta. Una norma che sarà molto utile per mantenere sotto controllo i costi delle incentivazioni e che ci permetterà un cammino più agevole, ed economicamente sostenibile, per famiglie ed imprese verso gli obiettivi del 2030 e dell’Accordo di Parigi sul clima. Con altri due emendamenti sono state approvate modifiche agli oneri relativi alle imprese energivore per energia elettrica e gas. Nel primo caso parliamo di un complesso di circa 3mila aziende con circa un milione di lavoratori diretti ed indiretti coinvolti, e che ha nell’energia un fattore cruciale di competitività.  A fianco di questo, comunque, le famiglie e le imprese non energivore godranno di una riduzione dei costi in bolletta. Una  riduzione che  vale circa due miliardi fra il 2016 e il 2018 e poi circa settecento milioni sino al 2020. Sono norme che sostengono le nostre aziende e il lavoro italiano, equilibrandosi con una riduzione degli oneri sulle famiglie e creando la prospettiva di una futura crescita delle energie pulite più efficiente e meno costosa.

Lo afferma Marina Berlinghieri, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue della Camera.

20/07/2017 - 11:55

Altrimenti c’è il rischio di perdere 70mld di gettito in 20 anni

“I dati esposti dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, in commissione di inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti confermano l'incidenza positiva delle migrazioni regolari sul sistema pensionistico e di protezione sociale del nostro Paese. L'analisi dell'INPS dimostra che se si interrompessero i flussi e si rimanesse alle presenza precedenti la crisi, la perdita di gettito stimata in 20 anni supererebbe i 70 mld”. Lo dichiarano le deputate del Pd Maria Chiara Gadda e Sara Moretto componenti della commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e di trattamento dei migranti.

“Secondo l'INPS - proseguono le deputate - il lavoro regolare degli immigrati non sostituisce quello degli italiani e contribuisce al nostro sistema pensionistico con saldo positivo poiché, in quanto giovani, percepiranno l'assegno pensionistico diversi decenni dopo ed inoltre non tutti i contributi si traducono in erogazione di prestazioni con un saldo annuo positivo di 300 milioni di euro. Le recenti norme che hanno consentito l'impiego regolare anche dei richiedenti asilo è quindi un'opportunità che va rafforzata, pensando anche ad una loro regolarizzazione per motivi di lavoro. Senza queste opportunità il nostro Paese sarebbe condannato a subire i costi fissi della gestione dei flussi senza godere dei benefici. È evidente oggi la sovrapposizione tra migrazioni economiche e richieste di protezione che richiedono una soluzione di carattere strutturale ed europeo in modo da massimizzare i benefici riducendo i costi”.

20/07/2017 - 11:48

La Legge Europea approvata oggi è un investimento politico del nostro Paese nel percorso di avvicinamento della normativa nazionale a quella europea: una scelta che, come Pd, riteniamo strategica e qualificante, e che ci ha consentito nel corso di questa legislatura di dimezzare il numero di procedure di infrazione e di fare del nostro Paese il più virtuoso nella gestione dei casi di contenzioso comunitario. Sappiamo perfettamente che l'Italia rimane uno degli Stati con una situazione molto critica, ma risulta altrettanto evidente come il lavoro costante di questi anni ci ha portato a raggiungere oggi il minimo storico di 66 procedure aperte.
Con la Legge Europea mettiamo, dunque, i cittadini e le imprese italiane nella condizione di poter beneficiare, al pari degli altri cittadini europei, dei maggiori diritti e delle migliori garanzie che le normative comunitarie prevedono, in virtù della capacità dell'Europa di poter rispondere meglio dei singoli Stati membri alle aspettative delle persone. In primo luogo per l'importanza strategica che rivestono le tematiche su cui si interviene: da interventi in materia di libera circolazione di merci, persone e servizi, a disposizioni in tema di fiscalità, di lavoro e di salute, a rilevanti previsioni in materia ambientale.
In secondo luogo sul tema che qualifica in maniera rilevante questo provvedimento: la tutela dei diritti fondamentali. Perché l'Europa deve essere, prima di tutto, lo spazio delle garanzie e delle tutele. Con l'approvazione di questa legge si amplierà il campo di applicazione dell'aggravante di negazionismo, stabilendo la punibilità anche della grave minimizzazione e dell'apologia della Shoah e dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra. E si interverrà sulla disciplina dell'indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti, estendendo l'ambito di applicazione di questa previsione.
Diritti dei cittadini europei, mercato unico digitale, politiche fiscali omogenee. Sono molti gli aspetti che contribuiscono a rendere concreto il senso di cittadinanza europea. E con questo provvedimento avviciniamo ancor più l'Italia all'Europa.

Lo afferma Vanessa Camani, deputata del Pd in commissione Politiche Ue, intervenendo in Aula durante la dichiarazione di voto sulla legge europea.

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