“Ancora purtroppo episodi di violenza fuori dagli stadi. Sabato pomeriggio a Vicenza gli ultrà ospiti del Brescia Calcio hanno attaccato la “gabbia” dello stadio Romeo Menti sfasciandola e aggredendo i poliziotti in servizio, alcuni dei quali sono rimasti feriti e portati al pronto soccorso S. Bortolo. Già due anni fa i tifosi vicentini erano stati vittime di un agguato vigliacco fuori dallo stadio Rigamonti di Brescia quando i pullman biancorossi sono stati presi d’\assalto con pietre e spranghe, causando diversi feriti tra cui un bambino colpito gravemente. I tifosi del Vicenza Calcio, invece, negli ultimi anni hanno diminuito sensibilmente i feriti causati verso altre tifoserie e verso altre forze dell’ordine: stando ai dati ufficiali dell’osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive si nota come siano passati da 36 a 9 e poi a 4 nelle ultime tre stagioni calcistiche. Un dato estremamente positivo che indica nette differenze tra le tifoserie anche nella serie B. Ora molto probabilmente arriveranno i DASPO, i divieti di accesso alle manifestazioni sportive per i soggetti con precedenti di violenza. Questi violenti non hanno nulla a che fare con lo sport e con il calcio che vogliamo vedere, non possiamo permettere che queste categorie di ultrà rovinino ed ostacolino la passione vera della stragrande maggioranza dei tifosi. Dobbiamo valorizzare il tifo “sano” e incentivare le famiglie a ripopolare gli impianti sportivi, su cui bisogna assolutamente investire come sta provando a fare da alcuni anni B futura, la società della Lega di Serie B”.
Lo ha detto Daniela Sbrollini, deputata del Pd e responsabile nazionale Sport e Welfare.
“E’ molto singolare che i 5 Stelle, che hanno fatto del grido ‘onestà, onestà’, il loro mantra politico, osservino un silenzio totale sulle novecento persone arrestate per aver usato lo stesso, identico slogan in Russia”. Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera.
“Ancora più singolare – continua – è il fatto che, proprio mentre Putin ordinava la feroce repressione di ieri contro la corruzione, oscurava le notizie in tv, i 5 Stelle lanciassero il loro tour sulla politica estera per presentare alcune idee di governo. Tra queste, c’era appunto la fine delle sanzioni contro Putin e i suoi oligarchi. Ovvero le stesse persone che hanno arrestato 900 cittadini che sfilavano pacificamente contro la corruzione. Ci facciano capire: il principio dell’onestà vale solo in Italia?”.
“Attendiamo dunque un loro commento su quanto accade in Russia. In caso contrario, dovremmo concludere che lo slogan ‘onestà, onestà’ non è, appunto, che uno slogan”, conclude.
“La decisione russa di arrestare novecento persone per il solo fatto che esprimevano pacificamente la loro opinione, appare del tutto arbitraria e non può essere dunque che condannata con decisione”. Lo dichiarano Lia Quartapelle e Andrea Romano, rispettivamente capogruppo Pd e componente della Commissione Esteri della Camera.
“Si tratta di un grave arbitrio – continuano – alla luce del dettato costituzionale russo, che ammette la libertà di manifestare, nonché degli impegni assunti da Mosca con il Consiglio d’Europa e nella Osce, per la difesa dei diritti di espressione”.
“Ci auguriamo, quindi, che le i manifestanti fermati siano rilasciati al più presto. Le autorità russe non possono non fare marcia indietro rispetto a una così grave violazione dei più elementari diritti democratici”, concludono.
“Dopo 14 indagati del Movimento 5 stelle a Palermo per falsificazione delle firme, tra i quali tre deputati nazionali e due regionali, quattro indagati a Bologna sempre per irregolarità sulle firme, arrivano anche a Roma le anomalie sulla raccolta di firme per le elezioni comunali. Ci auguriamo di non dover attendere la magistratura per avere un po’ di chiarezza sull’ennesima firmopoli a 5stelle.
- così Emiliano Minnucci, deputata romana del Partito democratico, in merito a quanto emerso nel servizio delle Iene andato in onda ieri sera -
“Virginia Raggi prima della sua elezione aveva firmato un contratto con il Movimento che la obbligava al rispetto dei principi etici e giuridici fondamentali e inderogabili del M5S, ma – sottolinea il deputato Dem - evidentemente questi comportamenti non violano il codice pentastellato. A fronte dell’atteggiamento reticente di Virginia Raggi intervengano Grillo e Casaleggio per fare luce su quanto accaduto e per dare un po’ di concretezza allo slogan “onestà”, che - conclude Minnucci - in bocca agli esponenti 5stelle sembra una vuota cantilena priva di senso”.
“Dopo i casi di Palermo e Bologna, ora anche Roma. La vicenda firme false continua ad espandersi in un reticolo di omissioni, veleni e ricatti. Il servizio de ‘Le Iene’ sulle modalità con cui sono state presentate le firme per consentire a Virginia Raggi di candidarsi alle amministrative è a dir poco inquietante. Nel capoluogo siciliano i grillini coinvolti, tra loro anche noti deputati, si sono addirittura rifiutati di rispondere ai magistrati e di effettuare la perizia grafica per verificare le responsabilità penali individuali dei falsi. Vediamo ora nella Capitale del Paese con quale spirito questi signori si presenteranno. Non si può urlare in piazza ‘onestà, onestà’ e poi nelle segrete stanze violare la legge”.
Così la deputata Dem, Marietta Tidei.
"Secondo l'Istat i votanti continuano a diminuire nonostante il numero degli elettori sia in crescita. La partecipazione dei cittadini italiani alle elezioni è in progressiva flessione dal 1978. Le ragioni dell'astensionismo sono molteplici però è importante eliminare ostacoli di natura tecnico-logistica per l'esercizio del diritto di voto, come la norma introdotta con l'Italicum che consente il voto per corrispondenza a chi per motivi di studio o lavoro vive all'estero per un periodo di almeno 3 mesi nel quale ricada la data delle consultazioni elettorali. Dentro tale norma però non è stata affrontata la questione del voto per gli studenti fuori sede sul territorio nazionale, che spesso non cambiano la residenza e si trovano a dover affrontare viaggi anche molto lunghi e faticosi nonché costosi, nonostante le agevolazioni economiche per chi si sposta appunto per esercitare il proprio diritto di voto. Non è quindi raro che a volte gli studenti rinuncino ad andare a votare. Per tali ragioni abbiamo presentato questa proposta di legge che delega il Governo a introdurre misure che permettano agli studenti fuori sede sul territorio italiano di esercitare il proprio diritto di voto senza dover necessariamente rientrare nei comuni di residenza". Lo dichiarano il deputato del Pd, Emanuele Lodolini, primo firmatario della proposta di legge delega al Governo per la disciplina dell'esercizio del diritto di voto per i cittadini fuori sede nel territorio nazionale, presentata alla Camera e la senatrice Pd, Silvana Amati, che ha presentato un’analoga proposta di legge al Senato. La proposta di legge sarà presentata martedì 28 marzo alle ore 10 presso la sala stampa di Montecitorio.
Presenteranno la proposta di legge:
Anna Finocchiaro, Ministra per i Rapporti con il Parlamento; Emanuele Lodolini, deputato Pd; Silvana Amati, senatrice Pd
Interverranno:
Alessandro De Nicola (resp. Riforme segreteria regionale Marche); Francesco di Vita (Segretario Regionale GD Marche); Mattia Zunino (Segretario Nazionale GD)
“M5s in Italia grida ‘onestà’, però tace su Putin che arresta chi manifesta contro la corruzione. Che dici Luigi Di Maio, il gatto ti ha mangiato la lingua?”.
Così in un tweet la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Alessia Morani.
“Le firme per la candidatura di Raggi a Roma tornano dal futuro e a sua insaputa. Il M5S dia riposte non slogan #honestà”
Lo scrive su Twitter Ileana Piazzoni, deputata romana del Partito democratico, in merito al servizio delle Iene andato in onda ieri sera.
“Dopo i casi di Palermo e Bologna il metodo firme false arriva anche a Roma? Dal servizio delle Iene andato in onda ierisera sembrerebbe così: se confermato quanto denunciato dalla trasmissione televisiva, da tempo sulla pista dei documenti falsi dei Cinque stelle, la sindaca Raggi sarebbe stata eletta con un falso e sarebbe dunque abusiva. La cosa che indigna oltremodo è l’atteggiamento reticente e spocchioso della prima cittadina che evade le domande del giornalista. Su questa vicenda come su quella delle firme false di Palermo intendiamo vederci chiaro”.
Così in una nota la vice capogruppo del Pd alla Camera, Alessia Morani.
“Su Roma - aggiunge Alessia Morani - c’è un caso di firme che ritornano dal futuro: come nel famoso film di Zemeckis, i grillini capitolini viaggiano nel tempo e dichiarano il 20 aprile 2016 di aver raccolto 1.352 firme utilizzando novanta atti separati. In realtà, le firme sono di tre giorni dopo: il 23 aprile 2016, come testimonia anche la Raggi in un tweet lo stesso giorno. Cosa è successo? Siamo di fronte a un caso di veggenza o a un falso? Come facevano i Cinque stelle a sapere con tre giorni di anticipo quante firme avrebbero raccolto ai banchetti? Non sarà che per caso il metodo copia e incolla è stato adottato anche dagli amanuensi romani? A tutte queste legittime domande chiediamo alla sindaca di Roma e al responsabile enti locali Di Maio di rispondere: la smettano una volta per tutte di prendere in giro i cittadini e abbiano la decenza di chiarire . La trasparenza e l’onestà - conclude la vice capogruppo del Pd alla Camera - non valgono nulla se non si praticano”.
"Sono francamente stupito dalle polemiche che ti sono piovute addosso.
Tu sei un Sindaco che, in prima linea, ti sei sempre battuto per i valori dell’accoglienza e del rispetto della persona". Lo scrive Franco Vazio, deputato del Partito democratico e vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera, in una lettera aperta diretta al sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano.
"Ventimiglia - spiega - è una città che ha dimostrato nei fatti di non essere razzista e populista, di sapere comprendere il dramma dei migranti, insomma una vera città d’Europa. Una città, però, che tra mille difficoltà cerca anche di conservare la sua economia, le sue imprese, le ragioni di vita e di lavoro dei suoi abitanti.
Ora c’è chi si scandalizza per la tua ordinanza che vieta la somministrazione senza regole e per strada di alimenti e bevande ai migranti, sostenendo che sarebbe inattuale perché riferita alla situazione dell'agosto scorso, nonché in contraddizione con l'articolo 2 della nostra Costituzione, che impone il dovere della solidarietà.
Ebbene, allora affermare che un migrante debba trovare accoglienza e ricevere tutta l’assistenza morale e materiale (cibo e bevande comprese), ma debba essere, allo stesso tempo, identificato come qualsiasi cittadino italiano e debba rispettare le leggi poste a tutela del suo Status, non mi sembra una cosa sbagliata.
Così come non mi sembra disdicevole che un Sindaco da un lato voglia indurre il rispetto della legge, e dall’altro possa vietare comportamenti che vanno nei fatti a ledere i diritti dei cittadini di cui lo stesso è il rappresentante.
Nessuno ha detto che i migranti debbano morire di fame e di sete, ma semplicemente che essi e chi vorrebbe aiutarli debbano rispettare la legge".
"Capisco che tutto questo per un mondo in confusione potrebbe apparire strano, ma per il sottoscritto rappresenta invece una condizione minima per garantire la convivenza civile, reali risposte ai più bisognosi di aiuto e nel contempo per respingere con forza quel sentimento di arrogante populismo che proprio quei diritti vorrebbe spazzare via", conclude.
"Bastava vedere la messa in onda di Raiuno per accorgersi che il saluto Virginia Raggi, in rappresentanza della città di Roma, alla celebrazione per i 60 anni dei Trattati di Roma, è stato regolarmente trasmesso dallo Speciale Tg1". Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato Pd e componente in Commissione Vigilanza Rai, postando un video che contraddice le accuse di M5S sullo spazio dedicato da Rai Uno al discorso di Virginia Raggi. "Non si capisce - continua - come il presidente della commissione di Vigilanza Fico e il vicepresidente della Camera Di Maio possano parlare di censura e oscuramento. Ma quale televisione hanno visto? Siamo di fronte all’ennesima bufala a cinque stelle, la solita fake news. Magari Di Maio non si occupa di tv, non la vede e non ha i mezzi per seguirla. Ma Fico, presidente della Vigilanza, ha il dovere di essere informato e gli strumenti per farlo: a diverse ore dalla messa in onda, ancora non sa cosa sia stato trasmesso e si permette di lanciare un indegno editto bulgaro di altri tempi. Possibile che, in occasione di una ricorrenza così importante, con l’Italia per un giorno ancora di più cuore pulsante dell’Europa, l’unico messaggio che il Movimento 5 Stelle sa mandare dai suoi esponenti delle istituzioni è una polemica infondata e inutile?". "Per dare spazio alla Raggi sono state addirittura staccate le immagini di Papa Francesco da Milano. Veramente pensiamo che, con 27 capi di Stato e di governo riuniti a Roma, la notizia principale sia il saluto del sindaco? Sorprende che si cavalchi una polemica del genere", conclude.
Vuole farne vittima per riabilitarla "La polemica dei 5 Stelle sulla presunta censura a Virginia Raggi è del tutto pretestuosa e ha un chiaro obiettivo: rilanciare la disastrosa immagine della sindaca facendola passare per vittima del solito fantomatico complotto". Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai. "Sostenere che la Raggi - spiega - è stata censurata equivale ad andare contro l'evidenza dei fatti. Prima che la linea tornasse in studio, la sindaca ha infatti potuto parlare in diretta per due minuti e trenta. E il conduttore ha deciso di tornare in studio per dar conto del contemporaneo discorso del premier Gentiloni. Si tratta dunque di una scelta editoriale e non di censura, una tesi resa ridicola dalla successiva trasmissione integrale del discorso della Raggi". "Siamo dunque davanti alla solita pretesa di stabilire le scalette, le presenze e da oggi anche la durata dei collegamenti tv. Ma tg e trasmissioni, purtroppo per Grillo e i suoi, non sono come le comunarie di Genova".
“Fa sorridere che proprio i 5 stelle, che nel 2010 avevano lanciato per la prima volta Norberto Confalonieri nel blog di Beppe Grillo per denunciare il business nella sanità, oggi chiedano chiarimenti alla Rai per la presenza in tv dello stesso chirurgo”. Lo dichiara Federico Gelli, deputato del Partito democratico.
“Segno evidente – continua - che già sei anni fa l'armata brancaleone grillina faceva acqua da tutte le parti nella selezione dei suoi interlocutori. Un po' come purtroppo abbiamo avuto il modo di apprendere dallo scatafascio dell'amministrazione romana”.
“E ancora di più fa sorridere la presa di distanza del capogruppo Caso che si arrampica sugli specchi pur di negare l’evidenza del logo del blog di Grillo che precede e accompagna l’intervista a Confalonieri. Le possibilità sono due: o un troll si è appropriato del logo grillino e va in giro a fare interviste, oppure Caso mente”, conclude.
“Saremo soddisfatte quando il primo bonus verrà erogato alla prima madre che sarà riuscita a presentare la domanda. Ci è stato confermato che i bonus saranno erogati a partire dal mese di maggio: a questo punto non dovranno esserci ulteriori ritardi da parte di INPS. Se così fosse, torneremo a chiedere spiegazioni che comunque ancora mancano. I tempi tecnici sono legittimi ma, per un ente come INPS, quattro mesi per una piattaforma informatica sono decisamente troppi. Su questo e su tanti altri temi abbiamo il dovere di dare delle risposte ai cittadini. Alle mamme di domani serve un aiuto oggi, non certo dopodomani”.
Lo dichiarano le deputate dem Chiara Gribaudo e Lia Quartapelle dopo i chiarimenti forniti dal Sottosegretario Bressa stamani a Montecitorio per l’interpellanza urgente sul bonus mamme. Le due deputate stigmatizzano l’assenza del ministro Costa: “Siamo molto dispiaciute che il Ministro Costa non sia venuto a rispondere personalmente in Aula alla nostra interrogazione, anche perché in quel momento prendeva parte ad una conferenza stampa con altri ministri del suo partito per attaccare l’abolizione dei voucher, misura da loro prima sostenuta in Consiglio dei Ministri. Forse sarebbe stato più opportuno venire a dare risposte chiare alla Camera sulle politiche per la famiglia”.
“In queste ore abbiamo appreso dunque che la scelta di non autorizzare la manifestazione pro lago non è figlia di disattenzione e leggerezza ma, piuttosto, della superbia e dell’arroganza a cinquestelle che dimostra un dilettantismo e un grado di incompetenza disarmante. Appellandosi alla mancanza di autorizzazioni prefettizie di pubblica sicurezza, la Sindaca Anselmo non solo ha dimostrato di non conoscere la normativa ma neanche quella Costituzione che lo scorso 4 dicembre hanno fatto finta di difendere. La Sindaca dovrebbe sapere che siamo e viviamo in un Paese libero e democratico dove, secondo l’articolo 17 della nostra Costituzione, i cittadini hanno il diritto di riunirsi pacificamente in luoghi pubblici per manifestare il proprio pensiero. La verità è che la banda grillina, su ordini di scuderia, non solo non ha autorizzato la manifestazione calpestando quella libertà di manifestare che è un diritto imprescindibile del nostro Paese, ma ha fatto in modo di boicottarla subdolamente negando al Comitato promotore quel sostegno che un’amministrazione locale dovrebbe garantire in situazioni che accumulano la sensibilità e la preoccupazione di migliaia di residenti. È questa la triste verità che la Sindaca a cinque punte, nel goffo tentativo di tirare in ballo l’aspetto sicurezza trasformando magicamente Anguillara in Parigi o Londra, non ha voluto ammettere neanche in queste ore continuando a giustificare una scelta francamente indifendibile”.
Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, commentando il post facebook pubblicato questo pomeriggio dalla Sindaca di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo.