30/01/2017 - 20:40

"C'è una emergenza lavoro che va affrontata: esistono centinaia di situazioni di crisi, ultime delle quali Almaviva, Alitalia, Sky e Carrefour che si aggiungono alla lunga lista esistente. I problemi occupazionali hanno una priorità assoluta e il Governo li deve affrontare prima di pensare se si vota ad aprile o a giugno. In Parlamento sono in discussione proposte di legge che riguardano la povertà, il lavoro autonomo e i voucher, e si potrebbe affrontare anche il tema della responsabilità solidale negli appalti". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente dell Commissione Lavoro a margine della iniziativa 'Emergenza Lavoro', organizzato dal PD con il ministro Poletti, i sindacati e Confindustria.

"Per farlo - prosegue - ci vuole il tempo giusto e non la incomprensibile fretta delle elezioni e un grande impegno di Governo, Parlamento e parti sociali. Sui voucher abbiamo apprezzato il fatto che il ministro Poletti abbia annunciato l'intenzione di correggere la legge per tornare al lavoro occasionale e accessorio. Si tratta dello stesso obiettivo contenuto in 4 proposte di legge attualmente in discussione alla Commissione lavoro della Camera (PD, M5Stelle, Forza Italia e Lega)". 

"Ci auguriamo che il Governo voglia partire da queste proposte per arrivare a una soluzione che cancelli gli abusi, riconduca i voucher a quei lavori veramente occasionali che altrimenti, diventerebbero lavoro nero: parliamo del taglio dell'erba del giardino, della cura familiare di bambini e anziani e delle ripetizioni private. Non parliamo, quindi, di qualsiasi lavoro da svolgere con i voucher magari mettendo un tetto del 5% al loro utilizzo in rapporto ai contratti a tempo indeterminato esistenti nelle aziende: significherebbe istituzionalizzarli anziché renderli occasionali", conclude.

30/01/2017 - 19:32

"Sibilia nega l'esistenza del bando per i musulmani ma è convinto che lo sbarco sulla luna non sia mai avvenuto #trumpistidenoiatri #m5s #fakedeputato”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.

30/01/2017 - 15:43

“Proprio per fronteggiare la complessità del fenomeno dei minori stranieri non accompagnati, fenomeno su cui si sofferma il rapporto di Greta, l’ organo del Consiglio d'Europa composto da esperti anti-tratta, che ci sollecita misure per proteggere adeguatamente migranti e rifugiati, l'Italia, primo paese in Europa, ha predisposto un progetto di legge che razionalizza il sistema in tutti i suoi aspetti. La legge, a mia prima firma, è stata già approvata alla Camera ed è ora al Senato, in attesa di essere approvata definitivamente e tutto lascia sperare che nelle prossime settimane questo provvedimento giunga in porto.

Noi crediamo che questo sia il modo migliore per rispondere alla questione che Greta giustamente ci pone, tenendo conto, per altro, che nessun paese in Europa ha in questo momento un numero così alto di migranti minorenne soli. 

Il Governo e il Parlamento italiani per i minori hanno fatto e stanno facendo molto. Voglio ricordare anche: l’ attuazione, con il D.Lgs. 142/2015, della nuova direttiva europea in materia di accoglienza dei rifugiati e richiedenti protezione internazionale, che contiene specifiche disposizioni sui minori non accompagnati; l’aumento per sostenere le attività dei comuni, delle risorse del Fondo nazionale per l'accoglienza dei minori non accompagnati; la possibilità di accedere ai servizi di accoglienza finanziati con il Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell'asilo, istituito per finanziare l'accoglienza dei soli richiedenti protezione internazionale.

Certo, il nostro lavoro non è finito, ma andremo avanti con determinazione. Quello tuttavia che chiediamo a gran voce, e da tempo all’Europa tutta,  è  di non lasciarci soli, di non lasciare l’Italia sola in prima linea a gestire il difficile fenomeno delle migrazioni epocali che possono essere affrontate in un modo efficace soltanto se l’Europa è unita in un progetto politico di accoglienza e integrazione”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Sandra Zampa, della commissione Esteri e vicepresidente commissione Infanzia.  

30/01/2017 - 13:05

“M5s si conferma una caserma. Grillo vuole cacciare consigliere regionale ligure per un’intervista. A proposito di democrazia e pluralismo... ”.

Così la Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.

30/01/2017 - 12:34

“‘Lombardi paga la baby sitter con i soldi della Camera’. Raggi accusa, passano i giorni, ma la deputata tace. La triste parabola a 5 Stelle”.

Così in un tweet la deputata Dem Laura Coccia.

30/01/2017 - 12:32

Laura Garavini e Mariano Franzin ospiti della UIM e di Antonio Tocco a due serate informative

"L'abolizione del segreto bancario in Svizzera sta facendo emergere diversi casi dì irregolarità, tra connazionali. Tanti italiani si trovano infatti a dovere rimborsare alle autorità elvetiche cifre ottenute indebitamente o, nella migliore delle ipotesi, a pagare tasse in via retroattiva, là dove negli anni non abbiano denunciato alle autorità svizzere eventuali patrimoni posseduti in Italia.

In Svizzera esiste da anni un'imposta patrimoniale in virtù della quale, pur venendo pagate solo sul reddito posseduto nel Paese, le tasse vengono calcolate tenendo conto di tutti i patrimoni posseduti, anche eventualmente all'estero. Molti connazionali in passato, probabilmente inconsapevoli di questo obbligo, non hanno dichiarato le proprietà possedute in Italia.

Senonché dal primo gennaio 2018 entrerà in vigore lo scambio automatico dei dati tra le agenzie delle entrate dei due paesi. Al più tardi in quell'occasione le autorità svizzere potranno risalire alle proprietà possedute in un altro paese e potranno chiedere in via retroattiva eventuali tasse non pagate precedentemente.

Stessa cosa per quei cittadini che abbiano usufruito dell'assistenza sociale svizzera per farsi rilasciare prestazioni complementari e/o assegno sociale, nonostante possedessero patrimoni in Italia. In questo caso dovrà essere rimborsato l'importo irregolarmente percepito negli ultimi 10 anni, maggiorato di una pesante sanzione.

Ecco perché è consigliabile approfittare della mini amnistia attualmente in corso in Svizzera al fine di regolarizzare eventuali situazioni pendenti, senza essere gravati da ulteriori penali." Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, nel corso delle serate informative organizzate dalla Uim Svizzera a Pratteln e a Koblenz. Intervenendo insieme al responsabile della Ital UIL Svizzera, Mariano Franzin, la Garavini si è complimentata con gli organizzatori, Antonio Tocco, Pietro Borrini, Giorgio Sigillo, Adriana e Giacomina Carboni per il prezioso lavoro di informazione a favore della nostra numerosa collettività.

30/01/2017 - 12:22

“La senatrice Bianconi per conto di chi parla? E’ stato il ministro Alfano a scongiurare una partecipazione ad una lista con il Pd. Si parlano ancora dentro NCD ? Eppure non sono in tanti. Un ultima domanda: una volta entrati in una lista unitaria con il Partito Democratico, la senatrice Bianconi è pronta anche ad entrare nel Partito socialista europeo?”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, Emanuele Fiano

30/01/2017 - 11:35

Con Luciana Alpi e Domenico D’Amati, Giulietti, Lorusso, Di Trapani, Verini

“Dopo le motivazioni della sentenza d’appello di Perugia, la verità sugli omicidi di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin è davvero più vicina. Occorre che la tragica vicenda torni ad essere al centro del mondo dell’informazione, del mondo politico e, innanzitutto, di quello giudiziario perché ora si può finalmente scoprire con precisione chi e perché volle stroncare le vite dei due giornalisti e chi depistò la ricerca della verità”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, che coordinerà una conferenza stampa martedì 31 gennaio alle ore 14,30 presso la Sala Stampa di Montecitorio.

Interverranno: la signora Luciana Alpi e gli avvocati Domenico e Giovanni D’Amati, il presidente e il segretario della Federazione Nazionale della Stampa, Beppe Giulietti e Raffaele Lorusso, e il segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani.

Per l’accesso è necessario l’accredito.

28/01/2017 - 01:00

"Voglio esprimere il mio sdegno per la decisione della Duma di approvare un progetto di legge volto a depenalizzare i maltrattamenti in famiglia declassandoli a illecito amministrativo: si tratta di una scelta gravissima perché è inaccettabile che uno Stato ammetta che picchiare mogli e figli non sarà più un reato". Lo
 dichiara, in una nota, la deputa del Pd, Vanna Iori. "Abbiamo fatto tanta strada per provare a mettere in campo deterrenti contro imaltrattamenti in famiglia e per far emergere la violenza domestica, come ad esempio la Convenzione di Istanbul: ora questa legge rallenta questo percorso e attesta i passi indietro che la civiltà europea sta purtroppo vivendo", aggiunge la deputata del Pd. "La decisione della Duma fa riflettere su come sia facile perdere il riconoscimento e la tutela dei diritti e quanto l'uomo è capace, in fretta, di distruggere i diritti, facendo prevalere la crudeltà, la distruzione e l'odio sul rispetto", conclude Iori.

27/01/2017 - 18:44

“Il modello di #Grillo e #DiMaio eccolo qua. Siamo di fronte ad un nuovo Medioevo #Russia #Putin #Trump”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, come commento alla notizia della depenalizzazione delle violenze domestiche in Russia.

27/01/2017 - 16:53

“Dopo tanti anni si è proceduto al riordino complessivo, nel rispetto delle norme comunitarie, di un settore strategico per lo sviluppo del turismo e l’innovazione del prodotto e che riguarda da vicino anche le Marche”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Finanze alla Camera, per commentare l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della Legge delega per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo.

“Il turismo costiero – spiega - ha bisogno di innovare e di investire per essere più competitivo con i Paesi concorrenti e più attraente per sostenibilità ambientale e valorizzazione della qualità dei nostri litorali. Il testo della Legge delega stabilisce criteri e modalità di affidamento delle concessioni, attraverso un periodo transitorio, la tutela degli investimenti, dei beni aziendali e del valore commerciale ma al contempo viene valorizzata la professionalità acquisita nell’esercizio delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative. La delega determina anche i canoni concessori con valori tabellari più appropriati rispetto all’attuale sistema. Ritengo la Legge delega uno strumento appropriato, perché consente di coinvolgere le Regioni, i Comuni e le autonomie locali (e molti aspetti saranno demandati a tali istituzioni) e di dare attuazione a un percorso che vedrà coinvolte anche le associazioni di categoria nella fase di decretazione attuativa”.

“Fase che dovrà avere, per ciò che mi riguarda, dei tempi celeri. Il settore turistico è fondamentale per riaffermare l'immagine della nostra regione così duramente colpita dalle recenti calamità e sostenere la ripartenza dell'entroterra che ha tanta arte, cultura, tradizioni, eccellenze eno-gastronomiche da offrire al mercato del turismo mondiale che deve puntare sempre più sulla destagionalizzazione”, conclude.

27/01/2017 - 16:03

Magistratura faccia luce su fatti di Modena

“Desta sconcerto e allarme la notizia di reato contestata dagli inquirenti ai due dirigenti della sigla sindacale ‘Sì Cobas’, con relativi provvedimenti cautelari. Attendiamo naturalmente che la magistratura faccia il proprio dovere accertando la verità. I fatti contestati, pur nella loro inaudita gravità e nel salto di qualità oggettivo che rappresenterebbero, si inseriscono però in un quadro di relazioni non solo profondamente deteriorato, ma da tempo ormai esplosivo. Ho avuto modo di rappresentare ancora nei giorni scorsi alle rappresentanze sociali la necessità urgente di una comune assunzione di responsabilità, a più riprese sollecitata anche dalle istituzioni locali: abbiamo bisogno di una rappresentanza, sia dei lavoratori, sia delle imprese, autorevole e riconoscibile, che consenta (e perché no, anche costringa) le parti a darsi affidamento reciproco, nella negoziazione (sempre auspicabile) ma anche e soprattutto nel conflitto. La frammentazione della rappresentanza e la sua degenerazione anarcoide ha aperto la strada a cooperative spurie, contratti pirata, abusi o aperte violazioni dei contratti e dei loro istituti, competizione sleale, ecc. Per questa strada, come abbiamo visto, non solo non si risolvono i problemi - che infatti sistematicamente si ripropongono, stabilimento per stabilimento - ma si aprono varchi inediti a degenerazioni che possono sfociare nell'aperta illegalità. Non esistono scorciatoie: serve la ricomposizione di un quadro della rappresentanza e delle relazioni ordinati. Altrimenti a farne le spese saranno sempre i lavoratori più deboli o, talvolta, persino le stesse aziende. Ancora una volta interpelleremo il Governo: se accertare i fatti contestati nella vicenda specifica è unicamente compito della magistratura, provare a ripristinare un quadro di chiarezza dei rapporti e di tutela delle regole è responsabilità di tutti”.

Lo ha detto Davide Baruffi, deputato del Pd componente della commissione Lavoro della Camera.

 

27/01/2017 - 15:52

“L’interlocuzione sull'obbligo vaccinale avviata proficuamente dal Ministero della Salute con le Regioni ai fini dell’accesso ai percorsi scolastici, è senza dubbio un’ottima notizia. E’ questa la via da seguire per rispondere rapidamente a quel preoccupante calo delle coperture registratosi negli ultimi anni”. Questo il commento del responsabile sanità del Pd, Federico Gelli.

“E' da un anno che caldeggiamo la via dell’obbligo vaccinale per l'accesso alle scuole e, personalmente, continuo a rilanciare anche l’idea della possibile radiazione dall’Albo per quei medici che continuano a sconsigliare ai genitori il ricorso ai vaccini. C’è la necessità di prendere decisioni anche dure per stroncare prese di posizione antiscientifiche come queste, che mettono a rischio la salute pubblica e di contrastare con ogni mezzo possibile la pericolosa disinformazione che circola sul web che mette in allarme intere famiglie che credono a queste falsità."

27/01/2017 - 15:50

Risolvere presto problema sui territori

"Abbiamo chiesto al governo una attenzione maggiore e continua sul piano di riorganizzazione di Poste italiane e ci riteniamo soddisfatte dell'impegno intrapreso dal Mise per risolvere la situazione di disservizio grave che sta colpendo molti territori italiani e che ha un impatto occupazionale anche preoccupante, nonostante le competenze del Mise non siano più come quelle del passato, come ha sottolineato la viceministro Teresa Bellanova.

Chiediamo però che ci sia un impegno maggiore sui territori per trovare delle modalità di azione condivise per quanto riguarda la consegna della posta e, più in generale, nell'affrontare il disagio che investe ancora molti Comuni italiani, con chiusure di sportelli o tentativi di chiusure. Chiediamo che il piano sia in linea con la direttiva europea 2008/6/CE sui servizi postali, salutata con favore da tutti coloro, Enti locali e UNCeM, che hanno sempre rimarcato la necessità di dare vita a una riorganizzazione dei servizi e all'ammodernamento degli stessi senza venire meno alla erogazione dei servizi stessi proprio nelle aree più delicate del Paese dal punto di vista socio-economico.

In sostanza auspichiamo che si possa arrivare ad una mediazione fra il piano di riorganizzazione di Poste, da un lato, e le esigenze dei territori, dall'altro, e chiediamo di intraprendere anche una azione di informazione nei confronti dei cittadini per utilizzare la pec e tutti i servizi informatizzati e multimediali". Lo dichiarano in una nota congiunta le deputate del Pd, Alessandra Terrosi e Chiara Scuvera, che hanno presentato una interpellanza urgente al Mise sulla situazione del Piano di riorganizzazione di Poste italiane.

27/01/2017 - 12:54

"La memoria è il migliore antidoto contro il negazionismo, la miglior risposta a chi oggi nega il dramma della Shoah, una delle pagini più cupe e umilianti della storia del genere umano". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. "La Giornata della memoria, che si celebra oggi, deve costituire un'occasione non solo per ricordare il dramma dello sterminio degli ebrei da parte dei nazisti, ma anche per tenere alta l'attenzione nei
confronti di quei rigurgiti ultranazionalisti che nel mondo sono ispirati agli stessi pericolosi ideali che furono della Germania di Hitler", prosegue la deputata del Pd. "I campi di concentramento vanno ricordati: le giovani generazioni non dimentichino quello che è stato perché senza memoria perdiamo il nostro presente e soprattutto mettiamo in pericolo il nostro futuro", conclude Iori.

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