“Il commissario Avramopoulos oggi ha fatto riferimento a passi avanti che ci sarebbero stati sul tema immigrazione. Per quanto ci riguarda sono assolutamente insufficienti: e’ impensabile che a fronte di oltre 150.000 ingressi che ci sono stati in Italia fino a questo momento le ricollocazioni ammontino soltanto a poche centinaia. C'e’ una sproporzione che non ci possiamo assolutamente permettere”. Cosi’ il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, parlando con i giornalisti alla Camera a margine dell’audizione del commissario Ue per le migrazioni.
“Fino a pochi mesi fa – ha detto Bordo – l’immigrazione non era neanche tra le priorita’ delle iniziative europee. Lo e’ diventata solo dopo che l'Italia ha puntato i pugni sul tavolo. Ritengo sia necessario individuare sanzioni nei confronti di quei Paesi che si impegnano sul fronte delle ricollocazioni ma poi non mantengono i patti e ribadisco che questo fenomeno non puo’ essere gestito solo ed esclusivamente dal nostro Paese. Continueremo allora a insistere perche’ l'Europa cambi la strategia adottata finora, colmi ritardi e lacune e ottenga finalmente dei risultati”.
Approvare rapidamente legge di riforma sistema protezione civile.
“Tutto il Partito Democratico si unisce alle parole di cordoglio, pronunciate poco fa sul sisma dal Ministro Graziano Delrio, per le vittime in Abruzzo e della tragedia dell’hotel Rigopiano e dell’incidente dell’elisoccorso che ha visto nuovamente mobilitate donne e uomini della Protezione Civile, dell'Esercito,delle Forze dell’Ordine, del Soccorso Alpino e del volontariato. Le nevicate di enorme intensità che hanno recentemente colpito in particolare l’Abruzzo e le Marche si sono abbattute su un contesto già sottoposto a una fortissima pressione e la complessità della nuova emergenza ha richiesto poi uno sforzo straordinario al sistema dei soccorsi, dando ancora una volta prova di grande efficienza e professionalità, anche a rischio della vita degli operatori”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e Responsabile nazionale Ambiente del PD, nel suo intervento in Aula per il gruppo dei deputati PD a Montecitorio.
“E’ giusto- continua Chiara Braga- fare chiarezza, indagare le cause di ritardi ed omissioni se ve ne siano state, individuare eventuali responsabilità. A livello parlamentare lo stiamo facendo e chiediamo al Governo Gentiloni di fare altrettanto, per ricostruire e capire quel che non ha funzionato bene ma confidiamo nel senso di responsabilità di tutti lontano dalla speculazione politica di alcuni sciacalli da tastiera o da tv, affinché ciascuno faccia la sua parte con la massima coscienza, senza ricercare sensazionalismi, per il rispetto delle persone colpite dalla tragedia e anche per quanti hanno compiuto il proprio dovere in condizioni estreme. Ora chiediamo al Governo – conclude Chiara Braga - di curare alcune priorità: massimo impegno per supportare le strutture tecniche e amministrative dei territori colpiti, sottoposte a un carico di lavoro di enorme peso e complessità; questo per velocizzare le procedure e avviare la fase della ricostruzione con le misure già previste; chiarire ancora meglio le procedure da mettere in atto nell’emergenza, poiché non si possono contrapporre le esigenze di tempestività a quelle di trasparenza e legalità degli interventi; potenziare le misure a sostegno della ripresa economica delle aree terremotate, occuparci di ricostruzione imparando da quel che è accaduto e agire di conseguenza: piano Casa Italia su prevenzione e manutenzione del territorio, delle reti, dei servizi essenziali per i cittadini; riprendere con forza il lavoro su previsione, monitoraggio dei rischi e prevenzione, auspicando la rapida approvazione e l’attuazione della legge di riordino della protezione civile di cui sono prima firmataria”.
“La Cassa integrazione non potrà che essere a rotazione: è bene che i commissari dell’Ilva lo sappiano”. Lo dichiara Ludovico Vico, deputato del Partito democratico, per commentare la richiesta, da parte dei commissari dell’Ilva, di Cassa integrazione straordinaria per i 4984 dipendenti dello stabilimento di Taranto e degli 80 lavoratori di Marghera.
“Ricordiamo anche che l’indennità – continua - non potrà essere inferiore al 70 per cento del reddito, come accaduto a Genova, e che la dichiarazione di esuberi non può che essere considerata temporanea. I lavoratori e i loro sindacati hanno giustamente illustrato le preoccupazioni sul futuro dei lavoratori e dei loro redditi. Con il gruppo subentrante verranno esaminati sia gli assetti futuri che il piano industriale”.
“Sono fiducioso e certo che stasera il Mise presenterà in Commissione Bilancio, impegnata a votare gli emendamenti al cosiddetto decreto Mezzogiorno, un emendamento all'articolo 1, che sia risolutivo rispetto ai problemi sollevati dai lavoratori”, conclud
"Dall'audizione del ministro Calenda emergono molto punti in comune fra le posizioni del governo e quanto già evidenziato nel dibattito e nelle audizioni in Parlamento in merito alla strategia della commissione europea sui dazi contro il dumping commerciale di Paese extra-UE.
Noi come il Governo riteniamo che il tema dei comportamenti scorretti a livello commerciale sia centrale per la manifattura italiana e i punti principali toccati dal ministro Calenda ci convincono. Prima di tutto la contrarietà alla concessione oggi alla Cina dello status di economia di mercato. Sia in maniera diretta quanto in maniera indiretta. Per questo occorre evitare regole blande come quella del dazio minore o una troppo ampia discrezionalità nelle procedure tecnico-burocratiche di individuazione delle pratiche scorrette. Servono strumenti efficaci, attivabili senza ambiguità, con criteri chiari e che tengano anche conto delle componenti sociale e ambientale nella valutazione del costo corretto dei prodotti esteri rispetto alle produzioni europee. Ciò al fine di attivare dazi efficaci ed idonei a colpire severamente i comportamenti scorretti nelle pratiche commerciali internazionali. Il superamento della regola del dazio inferiore, che oggi viene proposta dalla commissione europea e che a nostro avviso appare efficace, va in questo senso. Non si tratta di aprire improponibili ed anacronistiche guerre commerciali, per le quali fra l'altro un paese esportatore come l'Italia non ha alcun interesse, ma di tutelare efficacemente la manifattura ed il lavoro italiano ed europeo da pratiche sleali. Su questo punto cruciale continuerà oltre a quello del Governo anche lo sforzo del Parlamento". Lo dice il capogruppo Pd in commissione Attività Produttive, Gianluca Benamati, intervenuto a margine dell'audizione del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.
“Garantire libertà di espressione a rapper Bello Figo”
“Pur prendendo le distanze dai testi delle canzoni di Bello Figo, il fatto che il rapper non possa esibirsi a Roma, nella capitale del Paese, a causa delle minacce di un gruppo di neofascisti, ci lascia sgomenti. Le autorità cittadine non possono e non devono piegarsi alla volontà di una minoranza di squadristi xenofobi. Il rispetto della democrazia, del pluralismo, della libertà di espressione devono venire prima di ogni nuova lista di proscrizione”.
Così la deputata Dem Laura Coccia.
“Nel provvedimento che ha destinato 47 milioni di risparmi realizzati dalla Camera dei Deputati alle popolazioni colpite dal sisma, sono emerse delle incongruità, tra cui la questione della cosiddetta busta pesante (la sospensione del pagamento dell’imposta sui redditi per lavoratori dipendenti e pensionati) per i dipendenti di aziende private o enti pubblici il cui domicilio fiscale sia fuori dal cratere. Per risolvere tale incresciosa situazione che penalizza molti marchigiani compresi i pensionati dei 131 comuni del cratere, avendo l'Inps sede a Roma, è stato presentato un pacchetto di emendamenti al Decreto sulla Coesione Territoriale in discussione a Montecitorio.
L'esame del provvedimento è ancora agli inizi, inizia oggi l'iter in Commissione Bilancio, ed è possibile che il Governo nel frattempo decida di intervenire con un nuovo Decreto sulla materia del terremoto alla luce dei tragici avvenimenti delle ultime settimane. In questo caso le problematiche che noi abbiamo inteso rappresentare con i nostri emendamenti potrebbero e dovrebbero trovare una più consona collocazione in questo provvedimento del Governo, che avrebbe anche il pregio di essere immediatamente esecutivo.
E’ importante che i parlamentari delle regioni del Centro-Italia abbiano assunto un'iniziativa comune e unitaria che raccogliendo le esigenze dei cittadini coinvolti, darà un contributo positivo anche all'azione dell'Esecutivo” . Così il deputato Pd Emanuele Lodolini, tra i parlamentari del Centro-Italia firmatari della proposta.
“Quali sono le linee di indirizzo e la azioni operative previste per l’ulteriore rafforzamento della ricerca pubblica in campo agricolo e agroalimentare a supporto di un settore che nel 2016 ha saputo superare i 38 miliardi di euro di export, dimostrando vitalità e capacità di creazione di posti di lavoro”.
Lo chiede l’interrogazione del Gruppo del Pd al ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, che risponderà domani in Aula durante il question time.
"Un plauso e un ringraziamento al Nucleo Speciale della Guardia di Finanza per l'azione investigativa che ha portato al sequestro di 50 siti web che, illegalmente e senza pagare i diritti, rendevano accessibili molti quotidiani e periodici. Proprio in questi giorni giunge all'esame della commissione anticontraffazione della Camera la relazione sulla vendita di merci contraffatte e la pirateria via web, che ho condotto in qualità di relatore: dopo mesi di lavoro e decine di audizioni mirate con tutti i portatori di interesse e le autorità nazionali e internazionali preposte al contrasto, in primis proprio la GdF, siamo nelle condizioni ora non solo di aggiornare il quadro conoscitivo del fenomeno della contraffazione on-line, ma di indicare le possibili misure normative, di prevenzione, contrasto e repressione del fenomeno, che proporremo a Governo e Parlamento. La rete si è rivelata in questi anni un volano straordinario di crescita dell'economia, anche per un Paese come il nostro che pure sconta parecchi ritardi rispetto ad altri in Europa; al tempo stesso e di conseguenza, il web risulta inevitabilmente il terreno più fertile per l'economia illegale, tanto per la vendita di merci contraffatte quanto per la pirateria. Nel caso di specie è bene ricordare come il settore dell'editoria già stia soffrendo di una crisi annosa: crimini di questo genere, che pur non destano un particolare allarme sociale, causano la perdita di profitto e lavoro legale a solo vantaggio di organizzazioni criminali che distruggono l'economia sana e posti di lavoro. Proprio per questo è bene anche rafforzare la consapevolezza generale rispetto al fenomeno e ai suoi effetti".
Lo ha detto Davide Baruffi, deputato del Pd componente della commissione di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivi.
Ancora in campo per risolvere le questioni aperte
“L’Italia sta uscendo dalla crisi, lo si vede anche dai dati sull’occupazione”. – così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commentando i dati Istat –
“Nell’ultimo anno l’occupazione è aumentata, con 242 mila occupati in più, e insieme è diminuito il numero degli inattivi di 478 mila unità, con un conseguente movimento del mercato del lavoro. La tendenza positiva è rilevante per gli ultra cinquantenni, cioè – spiega la deputata Dem - per tutti coloro che durante la crisi hanno rischiato l’espulsione definitiva dal mondo del lavoro. Purtroppo si registra un calo occupazionale sui più giovani, causato però, come riporta lo studio Istat, anche dagli effetti demografici che registrano un calo della popolazione in quelle fasce d’età”.
“Anche nell’ultimo mese di dicembre si conferma l’aumento degli occupati che fa registrare una tendenza positiva, sintomo che le riforme sin qui attuate stanno dando i loro frutti. I segnali positivi non fanno velo ai tanti problemi ancora aperti. Non è il momento del compiacimento, ma è invece il tempo di continuare a risolvere i problemi in campo e le questioni aperte, a partire dall’occupazione giovanile. Già nella legge di bilancio – sottolinea Di Salvo - abbiamo previsto interventi per incentivare l’occupazione, in particolare quella giovanile e per il sud, come l’esonero dai contributi per le aziende che assumono giovani neo diplomati o laureati o che abbiano prima sostenuto nella stessa azienda un periodo di stage o tirocinio curricolare previsto dalle norme sull'alternanza scuola-lavoro, e come lo sgravio contributivo totale previsto per i neo assunti al Sud”.
“C’è ancora da fare – conclude Di Salvo - per stabilizzare gli occupati, ridurre la precarietà, aumentare la buona occupazione per tutte le fasce di età e dare un futuro ai giovani. L’impegno del governo e del Partito Democratico è già in campo”
Domani, mercoledì 1° febbraio, alle ore 14.30, presso la Sala Stampa di Montecitorio (via della Missione 4, Roma), l’Intergruppo parlamentare amici del termalismo terrà una conferenza stampa per presentare una proposta di legge finalizzata al rilancio del termalismo in Italia. Interverranno, tra gli altri, Edoardo Fanucci, deputato del Pd e coordinatore dell’Intergruppo, il Sottosegretario alla Salute Davide Faraone e il Presidente di FederTerme Costanzo Jannotti Pecci.
“E’ un passo decisivo nel progetto di rilancio del settore termale - spiega Edoardo Fanucci, primo firmatario della proposta di legge - reso possibile da un lavoro costante che ha coinvolto, nei mesi scorsi, attori istituzionali, operatori del settore e realtà territoriali, con l’obiettivo comune di tornare ad investire sulle enormi potenzialità del comparto. In Italia il termalismo è una risorsa preziosa a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale. Le cure termali costituiscono uno strumento indispensabile per contrastare una pluralità di patologie cronico-corrosive ampiamente diffuse nella popolazione, oltre a garantire la rigenerazione di un complessivo stato di benessere psicofisico per l’individuo. Il termalismo rappresenta una delle componenti più radicate dal punto di vista turistico, culturale e storico a livello nazionale, annoverando 378 stabilimenti distribuiti in 20 regioni e 170 Comuni, occupando oltre 60.000 addetti con un fatturato che arriva a più di 1,5 miliardi di euro se si considerano i servizi correlati (alberghiero, ristorazione, commercio, etc.)”.
“Le misure contenute nella proposta depositata sia alla Camera che al Senato vanno nella direzione della riscoperta e valorizzazione di un patrimonio comune del nostro Paese, come testimonia la proposta di istituire un Fondo per la riqualificazione termale avente una dotazione annua di 20 milioni di euro per il prossimo triennio. Confido che tale intervento, di ampio respiro, possa essere fonte inesauribile di benessere per tutti”, conclude Edoardo Fanucci.
“A Roma insieme a M5s è tornata al potere la vecchia politica. Una spy story con guerre tra bande rivali, ricatti incrociati e #dossieRaggi”.
Così sul suo profilo twitter Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
"Un ottimo lavoro quello svolto dalla Guardia di Finanza. La vicenda conferma quanto il web rappresenti la nuova frontiera della contraffazione e quanto sia necessario proseguire, coordinare ed affinare ogni strumento di contrasto.
E proprio con il fine di porre un serio contrasto a questo fenomeno sarà utile la relazione sulla contraffazione on line che in Parlamento sta giungendo a conclusione”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Susanna Cenni, capogruppo in commissione parlamentare contro la contraffazione, esprimendo apprezzamento per l'operazione condotta dal Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l'Editoria della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro e all'oscuramento di 50 domini web.
Dossier sul semestre nero della nuova giunta
“A Torino manca un governo capace di promuovere crescita sociale, sviluppo economico e qualità della vita. La Giunta Appendino ha vissuto fino ad oggi di rendita grazie alla programmazione ed alle scelte lungimiranti delle amministrazioni precedenti ed alla professionalità di una ‘macchina’ comunale impeccabile ed efficiente”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente dei Deputati Pd.
“Non a caso la stampa nazionale, che all’inizio aveva indicato Chiara Appendino come il sindaco più amato del paese, ha parlato apertamente di ‘semestre nero’ della Giunta a 5 Stelle. Abbiamo realizzato un dossier con tutti i passi falsi commessi dalla sindaca, per focalizzare l’attenzione su una serie di scelte inopportune, sbagliate e penalizzanti per i cittadini di Torino”.
“La Giunta Appendino sta svendendo il patrimonio pubblico: acqua, immobili di pregio e concessioni edilizie per nuovi supermercati sono stati utilizzati come bancomat per fare cassa. Inoltre: tagliati i finanziamenti, licenziati i dipendenti e ridotti i servizi ai cittadini. Solo per citare alcuni casi, c’è il mancato finanziamento di 5,4 milioni di euro al Consorzio per il Sistema informativo del Piemonte (Csi), la mancata assunzione di personale al Gruppo torinese trasporti (Gtt), il caos del ‘panino libero’ che ha portato una riduzione di introiti di 3 milioni di euro ed il rischio di esuberi per le società appaltatrici del servizio mensa, la decisione di pagare con i voucher i giovani collaboratori di alcuni uffici comunali”.
“La nuova amministrazione si è poi contraddistinta per un ‘governo del no’: no ideologico alla Tav, no alla Metro 2, no al sottopasso di Corso Grosseto e stop al Polo tecnologico e scientifico. Tutte opere che rischiano di far perdere milioni di euro alla comunità e che sono indispensabili per riqualificale la città e promuovere una mobilità alternativa efficiente”.
“Torino in questi mesi ha dovuto rinunciare a molti grandi eventi che avevano garantito prestigio internazionale, migliaia di presenze e milioni di euro di introiti: dal Salone del Libro, alla mostra di Manet; da Cioccolatò al flop totale di Natale coi Fiocchi”.
“Purtroppo l’elenco non finisce qui – sottolinea Silvia Fregolent – le periferie sono state completamente abbandonate a se stesse: la giunta ha tagliato del 25 per cento le risorse a disposizione delle circoscrizioni; cresce il degrado sociale: dalle Palazzine Ex Moi ancora in attesa del censimento ai campi rom illegali. Del resto le uniche risorse per la riqualificazione delle periferie, pari a 18 milioni, sono state stanziate dal governo nazionale”.
Con Luciana Alpi e Domenico D’Amati, Giulietti, Lorusso, Di Trapani, Verini
“Dopo le motivazioni della sentenza d’appello di Perugia, la verità sugli omicidi di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin è davvero più vicina. Occorre che la tragica vicenda torni ad essere al centro del mondo dell’informazione, del mondo politico e, innanzitutto, di quello giudiziario perché ora si può finalmente scoprire con precisione chi e perché volle stroncare le vite dei due giornalisti e chi depistò la ricerca della verità”.
Così il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, che coordinerà la conferenza stampa che si terrà oggi, martedì 31 gennaio, alle ore 14,30 presso la Sala Stampa di Montecitorio.
Interverranno: la signora Luciana Alpi e gli avvocati Domenico e Giovanni D’Amati, il presidente e il segretario della Federazione Nazionale della Stampa, Beppe Giulietti e Raffaele Lorusso, e il segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani.
“Il M5S specula persino sui disabili”. Lo dichiarano Elena Carnevali e Simona Malpezzi, deputate del Partito democratico e relatrici di una delle delega sull’inclusione scolastica.
“Continuando – spiegano - con la sua propensione a distruggere anziché creare ponti, non si accorge che i rappresentanti delle associazioni delle persone con disabilità non hanno chiesto il ritiro della delega. Hanno, bensì, presentato una serie di emendamenti propostivi, volti a migliorare i contenuti della delega sull’inclusione scolastica. Ai colleghi 5 Stelle ricordiamo che il compito delle commissioni parlamentari in questa fase è quello di raccogliere sollecitazioni e proposte per rendere più condivise le deleghe alla legge 107. L’atteggiamento del gruppo M5S non ci stupisce: sono abituati non a elaborare proposte di un pensiero critico ma a ripetere il pensiero del sacro blog. E mentre noi, fiduciose, attendiamo i loro contributi, nel frattempo continuiamo a lavorare con le associazioni per risolvere alcuni dei nodi che ci sono stati sottoposti quali la continuità didattica, il gruppo di inclusione territoriale e le modalità di certificazione”.
“L’intento della delega è il superamento delle condizioni attuali, che limitano una piena inclusione sociale agli alunni con disabilità, dal momento che per noi rimane centrale il riferimento alla Convenzione dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità”, conclude.