"Renzi parla e agisce come se non fosse il segretario del principale partito di Governo. Se non si ferma questa sequenza di strappi e di tatticismi, inseguendo le spinte populiste e antipolitiche, si va incontro ad una nuova sconfitta". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Il Paese - prosegue - ha bisogno di interventi concreti per risolvere i problemi degli italiani (crescita economica, lavoro, pensioni, lotta alla povertà, tutela del risparmio, sicurezza) e non di una corsa affannata alle elezioni, che rischia di consegnare il Paese all’ingovernabilità".
"Piuttosto che alimentare polemiche, Renzi lavori per costruire l’unità del partito e per evitare una scissione deleteria", conclude .
“Le parole di Salvini contro Napolitano sono indecenti, oltre ogni limite #vergogna #fascista”. Lo scrive Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
"Il disegno di legge per il contrasto del cyberbullismo, approvato dall'aula del Senato e ora in quarta lettura alla Camera, segna un passaggio importante perché punta sulla prevenzione e sull'educazione, due elementi fondamentali per arginare un fenomeno in rapido aumento anche in Italia. Le conseguenze del bullismo online sono più gravi e imprevedibili, tendenzialmente fuori controllo perché nella rete permangono, si diffondono velocemente le immagini, i video e le offese verbali che amplificano dolore, frustrazione, umiliazione, vergogna. Ciò rende le vittime impotenti e intrappolate nella condizione di una visibilità senza confini di tempo e di spazio, poichè il 'cyberbullo' ha la possibilità di insinuarsi nella vita privata e attuare le sue azioni in un anonimato a cui è difficile reagire". Lo dichiara, in una nota, la
deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Cruciale in questo senso - aggiunge Iori - è l'importanza che viene attribuita alla scuola nel configurarsi come il luogo nel quale si investe maggiormente attraverso l'individuazione, in ogni istituto, di un docente referente, opportunamente formato, per il contrasto e la prevenzione".
"Intervenire a livello educativo è essenziale già in età pre-adolescenziale, dato che l'uso degli smartphone e dei social network ha abbassato la soglia d'età della vulnerabilità dei minori", aggiunge. "Infine - conclude Iori - è rilevante la possibilità di istanza di oscuramento immediato o blocco al gestore del social, poichè ciò che scatena vergogna e paura nelle vittime è proprio l'impossibilità di eliminare immagini o parole ingiuriose nella rete".
Superata vecchia concezione di fallimenti e insolvenza
“Oggi approviamo una legge efficace in grado di dare risposte chiare in materia di crisi d'impresa e insolvenza; è un altro tassello per adeguare il Paese alle sfide che lo attendono. Il ddl che approviamo oggi è un nuovo tassello nel percorso delle riforme varate fin qui in materia di giustizia civile e penale reso necessario dal fatto che l'attuale impianto normativo non risponde più ai bisogni sociali ed economici del Paese”. Lo ha detto Franco Vazio, deputato del Pd componente della commissione Giustizia durante la dichiarazione di voto al ddl di riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza.
“In questa legislatura abbiamo discusso ed approvato riforme di straordinaria importanza sia in campo civile che in campo penale - prosegue Vazio - di cui si discuteva da anni. L’attuale normativa in materia di fallimenti risale al 1942 e non risponde ai bisogni attuali del sistema economico e sociale del Paese. Abbiamo tenuto conto della necessità di non decretare la morte civile dell’imprenditore che venisse colpito da una crisi, ma nello stesso tempo dovevamo tutelare il giusto interesse dei creditori ad essere soddisfatti delle loro pretese nei tempi più rapidi possibili. Oggi votiamo una legge di delega al Governo completa, organica e davvero efficace in grado di affrontare e risolvere positivamente le crisi d’impresa e dell’insolvenza abbandonando il concetto di fallito e fallimento. Con questa riforma abbiamo scelto un approccio innovativo, anche lessicale, per esprimere una nuova cultura per superare l’insolvenza vista come evenienza fisiologica nella vita di un’impresa da prevenire, eventualmente da regolare, ma da non coprire con pubblico e manifesto discredito”.
“Oggi votiamo un provvedimento fondamentale - ha proseguito Vazio - per adeguare il nostro Paese alle sfide che lo attendono così come già accaduto molte volte in questa legislatura: quando votammo la legge delega sul processo civile e sul processo penale, la modifica al 416 ter del c.p. sul voto di scambio politico mafioso, i tanti provvedimenti ispirati al rigore e all'equità per colpire le condotte illecite come la corruzione ed il riciclaggio. Così come accadde anche quando si approvò il testo di legge per disciplinare le unioni civili e il divorzio breve. Ebbene anche oggi vogliamo dire che non si vive solo di una narrazione fatta di parole vuote e di polemiche inutili. Per l’ennesima volta in questa legislatura dimostriamo con i fatti che questo Parlamento lavora seriamente per risolvere i problemi e riformare l’Italia e che alle parole noi contrapponiamo riforme attese da decenni”.
“Se la notizia relativa al depotenziamento della sala di controllo Rfi di Bari corrispondono a verità, che cosa intende fare il ministero delle Infrastrutture al fine di assicurare la piena funzionalità di una sede strategica per la Puglia e il Paese, nonché il mantenimento del livelli occupazionali”. Lo chiede Alberto Losacco, deputato del Partito democratico, con un’interrogazione a risposta al ministero delle Infrastrutture.
“Dagli organi di stampa – spiega - si apprende che RFI si appresterebbe a depotenziare la sala controllo traffico di Bari a seguito di una volontà aziendale di realizzare una nuova sala controllo traffico a Pescara. La SSC di Bari gestisce attualmente il controllo del traffico ferroviario lungo tutta la linea adriatica dal Salento fino a Rimini per oltre 1000 Km. La road map di depotenziamento della sede di Bari partirebbe dal prossimo mese di marzo con la perdita della supervisione lungo la Sulmona-Terni, per proseguire poi nei mesi successivi con la perdita del controllo lungo le linee Civitanova-Albacina e Ascoli – Porto D’Ascoli per completarsi nel 2018 con la sottrazione della Rimini-Termoli. Le organizzazioni sindacali sono molto preoccupate perché tale riorganizzazione inevitabilmente comporta ripercussioni negative anche sui livelli occupazionali”.
“Le modifiche di competenza sulle linee marchigiane comportano già un depotenziamento di 30 unità lavorative. A rischio complessivo vi sarebbero circa 70 posti di lavoro”, conclude.
"Era necessario adottare un nuovo regolamento europeo sulla cooperazione tra le Autorità nazionali preposte alla tutela dei consumatori, perché la normativa precedente si era rivelata inefficace, generando anche scarsa fiducia nell'e-commerce per timori di frodi. Con questo documento chiediamo anche un comune terreno normativo fra i Paesi dell'Ue riguardo alle tutele dei consumatori per la sfida del mercato unico digitale". Lo dice la deputata Pd, Chiara Scuvera, relatrice del documento finale della commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati sul regolamento europeo sulla cooperazione tra le autoritá per attuare la normativa a tutela dei consumatori.
"Volevamo dare un input politico importante alle istituzioni europee - prosegue la deputata democratica - per il miglior allineamento possibile delle normative nazionali con il regolamento europeo, il tutto nell'ottica di una nuova integrazione europea, anche sulle tutele, di fronte ai nuovi modelli di business, e-commerce e mercato digitale".
"Nel documento abbiamo chiesto anche migliorie all'attuale testo di Regolamento. ll gruppo di lavoro presso il Consiglio europeo ha già raggiunto dei risultati negoziali importanti, anche grazie all'Italia, ad esempio nella definizione di infrazione. Si sta cercando di superare alcune difficoltà interpretative e di rendere più flessibile il rapporto fra la Commissione Ue e le varie Autorità nazionali, anche coinvolgendo i consumatori stessi. Ora dobbiamo fare in modo che le diverse competenze si integrino con una governance strutturata", conclude Chiara Scuvera.
“Con l’eliminazione della tariffa di roaming, il costo aggiuntivo per l’uso dei cellulari quando si viaggia all’estero, finisce un’assurda penalizzazione ed un vero e proprio ingiusto ostacolo alla libera circolazione delle cittadine e dei cittadini europei. E’ un accordo a favore del quale l’Italia si è battuta con grande forza e conferma l’importanza e l’autorevolezza del nostro ruolo nell’Unione. Dal prossimo 15 giugno avremo posto un altro tassello nella realizzazione di quella Europa che vogliamo: più vicina e più attenta agli interessi e ai bisogni delle popolazioni. In tempi così difficili, con chi chiede il ritorno alle piccole patrie e ai muri del protezionismo, è un bel segnale in controtendenza”.
Così Marina Berlinghieri, Capogruppo Dem in Commissione Politiche dell’Unione europea.
Oggi, alle ore 14.30, presso la Sala Bruno Salvadori (via Uffici del Vicario, 21 - Roma), l’Intergruppo parlamentare amici del termalismo terrà una conferenza stampa per presentare una proposta di legge finalizzata al rilancio del termalismo in Italia. Interverranno, tra gli altri, l’On. Edoardo Fanucci, coordinatore dell’Intergruppo, il Sottosegretario alla Salute On. Davide Faraone e il Presidente di FederTerme Costanzo Jannotti Pecci.
“E’ un passo decisivo nel progetto di rilancio del settore termale - spiega Edoardo Fanucci, primo firmatario della proposta di legge - reso possibile da un lavoro costante che ha coinvolto, nei mesi scorsi, attori istituzionali, operatori del settore e realtà territoriali, con l’obiettivo comune di tornare ad investire sulle enormi potenzialità del comparto. In Italia il termalismo è una risorsa preziosa a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale. Le cure termali costituiscono uno strumento indispensabile per contrastare una pluralità di patologie cronico-corrosive ampiamente diffuse nella popolazione, oltre a garantire la rigenerazione di un complessivo stato di benessere psicofisico per l’individuo. Il termalismo rappresenta una delle componenti più radicate dal punto di vista turistico, culturale e storico a livello nazionale, annoverando 378 stabilimenti distribuiti in 20 regioni e 170 Comuni, occupando oltre 60.000 addetti con un fatturato che arriva a più di 1,5 miliardi di euro se si considerano i servizi correlati (alberghiero, ristorazione, commercio, etc.)”.
“Le misure contenute nella proposta depositata sia alla Camera che al Senato vanno nella direzione della riscoperta e valorizzazione di un patrimonio comune del nostro Paese, come testimonia la proposta di istituire un Fondo per la riqualificazione termale avente una dotazione annua di 20 milioni di euro per il prossimo triennio. Confido che tale intervento, di ampio respiro, possa essere fonte inesauribile di benessere per tutti”, conclude Edoardo Fanucci.
“I tempi per esaminare le richieste di asilo per protezione internazionale sono diminuiti quasi del 40% rispetto alla media degli ultimi tre anni. Nel 2016 infatti ogni domanda, per essere esaminata, ha richiesto una durata media di 163 giorni contro un tempo medio previsto nel triennio 2014-2016 di 261 giorni. E' sicuramente una buona notizia, ma serve lavorare ancora per creare i presupposti per raggiungere un'ulteriore diminuzione in grado di rendere il sistema dell'accoglienza ancora più sostenibile.” E' quanto dichiarato da Federico Gelli, presidente della Commissione d'inchiesta migranti al termine dell'audizione in commissione del Prefetto Angelo Trovato, responsabile commissione nazionale per il diritto d'asilo.
"Quanto confermato oggi dal Prefetto Trovato – spiega Gelli – ci indica che la direzione che si sta seguendo è quella giusta, ma che i tempi sono ancora troppo lunghi. A questo proposito sarà fondamentale da una parte potenziare, come suggerito dal Prefetto, le commissioni territoriali attraverso la presenza a tempo pieno di esperti in grado di agevolare l'iter, dall'altra dar seguito al piano di reclutamento, oggi comunicato alla Commissione, che prevede l'assunzione di 250 nuove unità preposte all'esame delle richieste di asilo, strumento imprescindibile per proseguire in questa direzione e ridurre ulteriormente i tempi.”
La Presidente della Commissione Giustizia, “Grande impegno della magistratura, ora parlamento faccia sua parte fino in fondo, dia via libera a nuovo processo penale”
“Se fosse stata approvata definitivamente la riforma del processo penale, non ci sarebbe più, almeno per il futuro, il rischio della prescrizione del reato nei casi come quello della strage di Viareggio. Infatti, quella riforma, di cui recentemente il ministro Orlando ha ribadito l’indifferibilità, supera completamente la ex-Cirielli, cancellando la possibilità che un reato condannato in primo grado sia prescritto nei gradi successivi”. Lo ha detto la Presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio, Donatella Ferranti, la quale aggiunge: “di fronte alla gravità dei fatti avvenuti a Viareggio, la sentenza di oggi assicura alle parti civili certamente una risposta importante e il diritto ai risarcimenti. Dunque, va dato atto alla magistratura di aver svolto un grande lavoro. Ma al tempo stesso non sfugge che siamo di fronte ad un ‘caso di scuola’: non è accettabile, dopo tanto lavoro, il rischio di veder sfumato un processo per fatti così drammatici nel quale l’impegno dello Stato e delle vittime ha portato ad un primo grado di giudizio. Il Parlamento, dunque, vada fino in fondo, approvando celermente la riforma del processo penale”.
"È una straordinaria notizia. Il giusto riconoscimento ai suoi 2700 anni di storia e di cultura. Di contaminazioni. Inscritte nel suo destino come nel nome: Panormos, tutta porto. Un nome greco per una città fenicia fatta di mare e luce ma anche di incontri di scambi e di genti diverse. A noi il compito di custodire e valorizzare, tramandare e consegnare,innovare senza rinnegare, coniugare radici e ali. Sarà una occasione unica di sviluppo per rilanciare la Città, farla conoscere e apprezzare in tutto il panorama nazionale e internazionale, creando anche opportunità di lavoro per i giovani e i meno giovani attorno al volano della cultura. In barba a chi ha sostenuto che "con la cultura non si mangia" . Come ha dimostrato Dario Franceschini con il suo straordinario impegno quotidiano, il nostro patrimonio culturale è una eccezionale risorsa per lo sviluppo economico del nostro Paese". Lo dichiara Teresa Piccione, deputata del Partito democratico.
"La nomina di Palermo a Capitale italiana della Cultura 2018 è un grande riconoscimento non solo per il nostro capoluogo, ma per tutta la Sicilia e per tutti i Comuni che hanno partecipato, come partner, a questo ambizioso progetto". Lo dice Magda Culotta, sindaco di Pollina e deputato del Pd, commentando la nomina del capoluogo siciliano a Capitale italiana della Cultura. "Questo prestigioso riconoscimento - aggiunge Magda Culotta -, non è solo un modo per premiare gli sforzi fatti in ambito culturale negli ultimi anni, ma è anche un'occasione per tutti i Comuni partner che potranno ottenere un'ulteriore vetrina per promuovere il proprio patrimonio artistico e culturale. Come sindaco - conclude Magda Culotta - sono ulteriormente felice perché in questo ambizioso progetto c'è anche un 'pezzo' delle Madonie, poichè ne farà parte la rete museale di Pollina con la Torre di Stelle, Isnello con il Parco Astronomico, Castelbuono con il Museo Civico e Cefalù con il Museo Mandralisca".
La Torre di Stelle di Pollina è il progetto multimediale di creazione contemporanea e divulgazione scientifica, inaugurato lo scorso giugno, e ospitato all'interno del Museo Maurolico. L’evento ha ottenuto l’importante patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che assieme al Comune di Pollina sostiene l'innovativo progetto di divulgazione scientifica che punta sulla creazione contemporanea e le tecnologie audiovisive”.
Su macrostruttura Ama ritorno a era Panzironi
“Quand’è che la giunta del M5S pensa di iniziare a governare Roma?”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata Pd e componente in Commissione Ecomafie.
“La domanda – spiega – rimane purtroppo sempre aperta. Anche oggi, dalle audizioni di oltre due ore della nuova assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari e del suo collega alle partecipate Massimo Colomban, non è infatti arrivata nessuna risposta precisa in tema di gestione dei rifiuti. A fronte di ipotesi di riduzione dei rifiuti e di aumento della differenziata al 2021, nulla di concreto è stato detto sugli impianti da realizzare, nulla sulla necessità di una discarica di servizio nell’area di Roma indicata come necessaria dalla Regione, nulla sui tempi per affrancare la capitale dal doppio costo di inviare rifiuti all’estero e fuori regione perdendo risorse preziose. Neppure sulla realizzazione dell’impianto di compostaggio di Rocca Cencia è arrivata una parola chiara, con il paradosso di un impianto previsto nel piano industriale di Ama e necessario a fronte dell’attuale trasporto di rifiuti organici a Pordenone, che rimane nel limbo delle non decisioni grilline. Né fan ben sperare il ritrovarsi dirigenti in prima linea con Panzironi nella nuova macrostruttura di Ama varata dall’amministratore unico Giglio poche ore prima delle dimissioni dell’allora assessore Muraro”.
“Roma ha bisogno di una seria gestione del ciclo dei rifiuti con un piano concreto di programmazione e realizzazione degli impianti di trattamento, altrimenti la fragilità rischia di sfociare in emergenza e in favori a privati esperti come Cerroni”, conclude.
“Accogliamo con soddisfazione l’impegno del governo a far fronte alle esigenze delle aziende agricole colpite dal terremoto, dalle pesanti nevicate e dalla torrenziale pioggia di gennaio, recuperando nel decreto Emergenza il contenuto degli emendamenti da noi presentati al Dl Mezzogiorno”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Maria Antezza e Nicodemo Oliverio, alla luce delle parole pronunciate dal ministro De Vincenti durante l’odierna seduta in Commissione Bilancio alla Camera.
“I nostri emendamenti – spiegano - prevedevano l’incremento del Fondo di solidarietà nazionale, la possibilità di poter accedere agli indennizzi anche per le aziende prive di assicurazione, la sospensione dei pagamenti degli interessi per la proroga delle rate relative alle operazioni di credito agrario per il 2017”.
“Inoltre, considerate le condizioni di straordinaria difficoltà che molte aziende hanno dovuto fronteggiare, abbiamo chiesto al governo di valutare la possibilità dell'esonero contributivo per il 2017-2018”, concludono.
“La designazione di Palermo a Capitale della cultura 2018 è un grande successo della città e dei cittadini che hanno collaborato e collaborano al percorso di sviluppo e legalità perseguito dall'amministrazione della città. Il PD è orgoglioso di partecipare attivamente al percorso iniziato dai cittadini palermitani impegnandosi sul territorio con i suoi amministratori e le sue associazioni. Non faremo mancare alla città la nostra voce su punti qualificanti che una forza di governo ha il dovere di sostenere”.
Lo ha detto Gea Schirò deputata del Pd.